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Mi sto facendo venire strane idee sul caso Belpietro pure io. Penso che il direttore sia in buona fede, intendiamoci, ma ho qualche dubbiettino pure io sul tipo della scorta (visto anche il precedente con D'Ambrosio)....mah....

Ma non scherziamo, cazzo, dai.......

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In effetti, si devono sorbire Leasir e LL...... :P

più che pantegana, io mi definisco una bella topa ahuhauhauhauhauha :lol::lol::lol::angry:

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Due Flash...

1. Il caso Belpietro è una bufala...

2. Non si vota, fidatevi non interessa a nessuno se non (forse) alla Lega...quindi per andare al voto la Lega dovrebbe far cadere Lei il Governo e sinceramente non sarebbe un granchè giustificabile, se lo facessero perderebbero consensi e non credo sia ciò che aspirino in questo momento...

Contrari al Voto : PDL - FINI - CASINI - PD - SINISTRA VARIA

Favorevoli al voto : LEGA NORD - GRILLO - Minoranze varie

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E chi scherza...

AUTORI DEL GESTO ALCUNI MILITANTI DI «Action diritti in movimento»

Uova e fumogeni contro la sede della Cisl

Blitz a Roma contro il sindacato di Bonanni. Sulla vicenda indaga la Digos

ROMA - Cisl ancora nel mirino. La sede confederale del sindacato guidato da Raffaele Bonanni è stata oggetto di un blitz da parte di un gruppetto non identificato di esponenti di «Action diritti in movimento». Lo rivela la stessa organizzazione sindacale spiegando che i muri della sede di via Po sono stati imbrattati da vernice rossa e uova. Sono stati lanciati anche fumogeni ed alcuni volantini. Sulla vicenda indaga la Digos. Gli investigatori hanno già acquisito i filmati delle telecamere di sicurezza posizionate all'ingresso della sede del sindacato.

LA RIVENDICAZIONE - Gli attivisti di "Action -Diritti in movimento", sul loro sito, rivendicano le ragioni della contestazione: la Cisl e la Uil, sostengono, «stanno accettando il ricatto» di Fiat, favorendo «un arretramento sul terreno dei diritti». «Contestiamo la Cisl e la Uil perché questi sindacati fanno parte di quella casta distante dai problemi quotidiani che decide a tavolino sulla pelle delle persone, senza sapere che cosa vuol dire perdere diritti e dignità». «Noi contestiamo la Cisl e la Uil perché crediamo che contestare con determinazione chi attenta le basi delle convivenza democratica sia in linea con le regole costituzionali che difendono la libertà di critica. Non contestiamo la Cisl e la Uil solo per solidarietà alla Fiom, ma perché le conseguenze delle scelte di Marchionne ci riguardano», insistono gli attivisti di Action.

A MERATE - Sempre in mattinata, un gruppo di militanti della Fiom avrebbe fatto irruzione nella sede della confederazione a Merate, in provincia di Lecco, lanciando insulti ai lavoratori e distribuendo volantini. Il segretario generale della Fiom-Cgil Lombardia, Mirco Rota, nega però che si sia trattato di un'aggressione. «Sarebbe stato un atto gravissimo - afferma - ma le cose sono andate in tutt'altro modo». Il segretario spiega: «Attorno alle dieci, quattro lavoratori, di cui due delegati della Fiom, si sono presentati davanti alla sede della Cisl. Dopo aver preavvisato le forze dell'ordine, due di loro, sotto gli occhi della forza pubblica, sono entrati nei locali e hanno consegnato un volantino. Gli altri due sono rimasti all'esterno. La storia è finita».

LA NOTA - Dopo il blitz nella sede nazionale, la Cisl ha diffuso una nota di condanna: «Si è trattato di un fatto molto grave che si aggiunge ai numerosi attacchi e aggressioni in corso in questi giorni nei confronti delle sedi sindacali della Cisl». Tra gli episodi più eclatanti delle scorse settimane, la contestazione a Bonanni durante la festa del Pd a Torino. In quell'occasione, il leader sindacale era stato colpito da un fumogeno lanciato da una manifestante. «La Cisl - si legge ancora nel comunicato - esorta i suoi iscritti, i suoi militanti e tutta la dirigenza a non farsi intimidire da questi episodi di puro squadrismo organizzato ed invita il mondo politico ed istituzionale, e tutte le espressioni della società civile, a non dare spazio ai provocatori di ogni genere, prendendo le distanze in maniera netta da chi vuole destabilizzare il paese attraverso questi episodi di squadrismo e di violenta intolleranza nei confronti di una organizzazione sindacale libera e democratica come la Cisl».

...................................

corriere.it

Redazione online

06 ottobre 2010

Ma sì, tutte bufale.........................

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A Segrate con un'auto rubata e piena di scritte minatorie hanno sfondato il garage del capogruppo dell'Idv...

Scusa Roo, ma qui nessuno si sogna di dare la colpa a Berlusconi o al Pdl in generale

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A Segrate con un'auto rubata e piena di scritte minatorie hanno sfondato il garage del capogruppo dell'Idv...

Scusa Roo, ma qui nessuno si sogna di dare la colpa a Berlusconi o al Pdl in generale

Si si , Tricki , è proprio la stessa cosa ...

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Si si , Tricki , è proprio la stessa cosa ...

A volte mi sembra che voi speriate nel morto per poter dare la caccia al cattivo comunista... mah...

Ps Vaglielo a dire al capogruppo segratese dell'Idv che non è la stessa cosa. Scritte tipo "La prossima volta tocca a te" a uno che non ha la scorta (e non l'avrà) sono frasi che lo fanno dormire sereno

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Il clima si e' sicuramente avvelenato. Per il caso IDV si sospetta del gruppo armato "Devoto-Oli" .

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Il clima si e' sicuramente avvelenato. Per il caso IDV si sospetta del gruppo armato "Devoto-Oli" .

Quando uno è un genio...... :o:lol::lol::lol:

Posted (edited)

Nel frattempo nella capitale MORALE d'Italia..

Allenamento più sesso a pagamento

alla montagnetta di San Siro

Le lucciole romene: di quelli che vengono al parco per fare jogging, otto su dieci sono nostri

Allenamento più sesso a pagamento

alla montagnetta di San Siro

Le lucciole romene: di quelli che vengono al parco per fare jogging, otto su dieci sono nostri clienti

Prostituzione alla montagnetta di San Siro (foto Procopio)

MILANO - Si chiama jogging-love. I protagonisti? Giovani con la fissa del «sempre in forma» e uomini di mezza età che desiderano asciugare la pancetta. Alla montagnetta di San Siro è un rincorrersi all’interno del polmone verde. Uno, due, tre giri, sgambettando. Poi, quando i battiti cardiaci saltano in gola, qualcuno sparisce. Si infratta. Ma non da solo: ad attenderlo ci sono Marinela, Adalia, Catalina, Georgia. Insomma, per le «lucciole» della zona, tutte romene e giovanissime, questo jogging-love è un vero business. E chi lo pratica, magari dice a casa che la corsetta fa bene al fisico e alla mente. Tra le più gettonate Marinela, 22 anni, di Urseni, non lontano da Timisoara. «Corrono e poi si fermano da me, anche quelli con il pancione». Si concorda sul prezzo e quindi ci si addentra di una decina di metri, dietro a un cespuglio non lontano dalla strada principale. «Noi romene siamo economiche. Con 30 euro fai tutto e nessuno va via scontento. Anzi, ritorna in famiglia a passo veloce».

Marinela ha due grandi occhi azzurri e un lauto decolleté. E’ appena tornata al suo posto di lavoro, dopo una notte trascorsa in questura, insieme con altre 15 connazionali. «Una retata della polizia. Ci tengono dentro e con la scusa di controllare i documenti, ci fanno perdere il guadagno. Ma poi devono lasciarci andare perché siamo comunitarie». E’ ritornata al suo posto, vicino alla barra di ferro e al grande olmo potato dal Comune per evitare che muoia. Non lontano dai bagni pubblici. «Alcuni - continua la giovane - preferiscono fare l’amore nei servizi, dicono che si sentono più sicuri. A me non cambia molto, sono sempre 30 euro». Poi racconta di sé e di quando, 4 anni fa, è venuta in Italia «per fare soldi». «Nessuno mi ha obbligato, è stata una mia libera scelta. Anche le mie amiche hanno fatto la stessa cosa. Del resto se ci fosse un balordo che intende sfruttarci, basta chiedere a un cliente di portarci al primo commissariato e denunciare». E aggiunge quasi con un pizzico di orgoglio: «Qui nessuno ti fa niente. Se prendi una multa, non la paghi, perché è difficile farcela recapitare. E nessuno va in galera se fa la prostituta».

Ma la tua famiglia sa? «No, certo che non sa. Ho aspettato di compiere 18 anni e poi ho detto: mamma vado in Italia a rubare. Tutti i romeni rubano. E mia madre mi ha dato la sua benedizione». Walter, 26 anni, felpa e calzoncini, interrompe la discussione. «Viene con me ogni volta che fa jogging, almeno un paio di volte alla settimana. A lui piace, dice che è come fare il defaticamento, lo rilassa». Ma come Walter ce ne sono tanti. Otto su dieci sono maratoneti del sesso. «Corrono e f…, come dicono loro». Dieci clienti al giorno per 30 euro. «Qualcuno di quelli normali ci chiede anche di andare in albergo. Nessun problema: a 10 minuti da qui, con l’auto, andiamo in un alberguccio di via Washington che costa solo 20 euro per un passaggio. Io, però, in hotel prendo 40 euro». E fa i conti ad alta voce: «Io guadagno 300, 400 euro al giorno. Diciamo che al mese metto in tasca 6, 7 mila euro. Mille vanno per la spesa e altre cosucce, 300 per l’affitto della casa che divido con altre tre colleghe romene, il resto lo mando ai miei per farli star bene e per pagare i muratori che mi stanno costruendo una nuova casa. Sarà pronta tra sei mesi: bella, grande, spaziosa, con un immenso giardino. Mia mamma è orgogliosa di sua figlia. Ladra, ma non puttana...».

Michele Focarete

07 ottobre 2010

www.corriere.it

Complimentoni ai clienti ovviamente, ma voi mi direte che io sono un bacchettone e che si tratterà di ottime persone...

Edited by Ponchiaz
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Nel frattempo nella capitale MORALE d'Italia..

Allenamento più sesso a pagamento

alla montagnetta di San Siro

Le lucciole romene: di quelli che vengono al parco per fare jogging, otto su dieci sono nostri

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alla montagnetta di San Siro

Le lucciole romene: di quelli che vengono al parco per fare jogging, otto su dieci sono nostri clienti

Prostituzione alla montagnetta di San Siro (foto Procopio)

MILANO - Si chiama jogging-love. I protagonisti? Giovani con la fissa del «sempre in forma» e uomini di mezza età che desiderano asciugare la pancetta. Alla montagnetta di San Siro è un rincorrersi all’interno del polmone verde. Uno, due, tre giri, sgambettando. Poi, quando i battiti cardiaci saltano in gola, qualcuno sparisce. Si infratta. Ma non da solo: ad attenderlo ci sono Marinela, Adalia, Catalina, Georgia. Insomma, per le «lucciole» della zona, tutte romene e giovanissime, questo jogging-love è un vero business. E chi lo pratica, magari dice a casa che la corsetta fa bene al fisico e alla mente. Tra le più gettonate Marinela, 22 anni, di Urseni, non lontano da Timisoara. «Corrono e poi si fermano da me, anche quelli con il pancione». Si concorda sul prezzo e quindi ci si addentra di una decina di metri, dietro a un cespuglio non lontano dalla strada principale. «Noi romene siamo economiche. Con 30 euro fai tutto e nessuno va via scontento. Anzi, ritorna in famiglia a passo veloce».

Marinela ha due grandi occhi azzurri e un lauto decolleté. E’ appena tornata al suo posto di lavoro, dopo una notte trascorsa in questura, insieme con altre 15 connazionali. «Una retata della polizia. Ci tengono dentro e con la scusa di controllare i documenti, ci fanno perdere il guadagno. Ma poi devono lasciarci andare perché siamo comunitarie». E’ ritornata al suo posto, vicino alla barra di ferro e al grande olmo potato dal Comune per evitare che muoia. Non lontano dai bagni pubblici. «Alcuni - continua la giovane - preferiscono fare l’amore nei servizi, dicono che si sentono più sicuri. A me non cambia molto, sono sempre 30 euro». Poi racconta di sé e di quando, 4 anni fa, è venuta in Italia «per fare soldi». «Nessuno mi ha obbligato, è stata una mia libera scelta. Anche le mie amiche hanno fatto la stessa cosa. Del resto se ci fosse un balordo che intende sfruttarci, basta chiedere a un cliente di portarci al primo commissariato e denunciare». E aggiunge quasi con un pizzico di orgoglio: «Qui nessuno ti fa niente. Se prendi una multa, non la paghi, perché è difficile farcela recapitare. E nessuno va in galera se fa la prostituta».

Ma la tua famiglia sa? «No, certo che non sa. Ho aspettato di compiere 18 anni e poi ho detto: mamma vado in Italia a rubare. Tutti i romeni rubano. E mia madre mi ha dato la sua benedizione». Walter, 26 anni, felpa e calzoncini, interrompe la discussione. «Viene con me ogni volta che fa jogging, almeno un paio di volte alla settimana. A lui piace, dice che è come fare il defaticamento, lo rilassa». Ma come Walter ce ne sono tanti. Otto su dieci sono maratoneti del sesso. «Corrono e f…, come dicono loro». Dieci clienti al giorno per 30 euro. «Qualcuno di quelli normali ci chiede anche di andare in albergo. Nessun problema: a 10 minuti da qui, con l’auto, andiamo in un alberguccio di via Washington che costa solo 20 euro per un passaggio. Io, però, in hotel prendo 40 euro». E fa i conti ad alta voce: «Io guadagno 300, 400 euro al giorno. Diciamo che al mese metto in tasca 6, 7 mila euro. Mille vanno per la spesa e altre cosucce, 300 per l’affitto della casa che divido con altre tre colleghe romene, il resto lo mando ai miei per farli star bene e per pagare i muratori che mi stanno costruendo una nuova casa. Sarà pronta tra sei mesi: bella, grande, spaziosa, con un immenso giardino. Mia mamma è orgogliosa di sua figlia. Ladra, ma non puttana...».

Michele Focarete

07 ottobre 2010

www.corriere.it

Complimentoni ai clienti ovviamente, ma voi mi direte che io sono un bacchettone e che si tratterà di ottime persone...

Sono brave persone, le conosco tutte, le incontro ogni giorno sulla montagnetta quando faccio jogging...... :o

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Io è da secoli che invoco sanzioni penali contro i clienti. Chissà come mai in Parlamento nessuno recepisce mai quando qualcuno ventila questa proposta, verrebbe quasi da pensar male...

Posted (edited)
Cazzdilegno & friends

Lo spieghi tu al "bravissimo" Travaglio che Cazzdelegn & friends sono PM ???

Avanti con la distensione.......

Non capisco quello che vuoi dire .....

La questioone principale mi pare: "Travaglio dice balle o ha ragione"?

Perchè Berlusconi non dice i nomi degli 11 "sinistri" della Corte Costituzionale? Perchè continua ad accusare De Pasquale di aver indotto al suicidio Cagliari?

Se distensione vuol dire accettare tutto quello che lui vuole per motivi personali mi sa che non ci distenderemo mai.

Anche il concetto di "alleato fedele" per il B. è particolare. C'è (c'era) un programma elettorale. Infedele è chi non si attiene a quel programma, chi critica decisioni che in quel programma non ci sono non è infedele. Ovviamente so che Fini ha i suoi obiettivi personali, non mi da fiducia, però sta dicendo cose vere; che avrebbe dovuto dire almeno 10 anni fa ....

Edited by tatanka
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Anzi, avrà certo avanzato in carriera....

Ne conosco tanta di gente che ha gli avanzamenti di carriera... :drool:

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Ne conosco tanta di gente che ha gli avanzamenti di carriera... :drool:

Tricky... converrai che se è rimasta una vera casta di intoccabili in questo paese, è quella dei magistrati....

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