ROOSTERS99 Posted October 11, 2010 Posted October 11, 2010 (edited) Un'inchiesta si propone di accertare la verità, parlare di buchi nell'acqua è capzioso, se il fatto non sussiste non si tratta di errore, ma semmai di verità accertata. E' anche nell'interesse dell'indagato (infatti il Premier fa i quadrupli salti mortali per evitare che sia fatta verità).Se si "pagasse" per un'inchiesta che non dovesse portare a condanna (in un'accezione alquanto curiosa del diritto), nessuno più ne farebbe. Chiaro che se si decide di credere a chi, spesso al soldo del Cavaliere, getta fango sulla magistratura in toto (non certo scevra da mele marce, come qualunque altra categoria umana), allora ecco che si parlerà di "errore", di "buco nell'acqua" e di qualcuno che "deve pagare", con un linguaggio che personalmente mi fa .... E' nell' interesse dellì indagato essere prelevati all' alba dai carabinieri, sbattuti in una cella, sputtanati a vita da tutti i media, per poter accertare che il fatto non sussiste ??? Ma daiiiiiiiiiiiii............... Edited October 11, 2010 by ROOSTERS99
ROOSTERS99 Posted October 11, 2010 Posted October 11, 2010 Ma ancora qualcuno ci vuole propinare la favola delle inchieste serie a 360 gradi?Tutte le inchieste nascono e finiscono con una tesi, omettendo accuratamente i dettagli che non cadono nei posti giusti. Quanto alle tempistiche, ma si va beh il killeraggio ma il fatto c'e' o non c'e', tertium non datur. Perxhe' nel caso Boffo, il fatto probabilmente non c'era...ma lo stesso i solerti Avveniristici lo hanno segato. Mica Feltri, ma cattodem. !!!
Virgus Posted October 11, 2010 Posted October 11, 2010 Non lo so, se è un atto pubblico si può forse fare richiesta di una copia, dovrei informarmi.Un'inchiesta si propone di accertare la verità, parlare di buchi nell'acqua è capzioso, se il fatto non sussiste non si tratta di errore, ma semmai di verità accertata. E' anche nell'interesse dell'indagato (infatti il Premier fa i quadrupli salti mortali per evitare che sia fatta verità). Se si "pagasse" per un'inchiesta che non dovesse portare a condanna (in un'accezione alquanto curiosa del diritto), nessuno più ne farebbe. Chiaro che se si decide di credere a chi, spesso al soldo del Cavaliere, getta fango sulla magistratura in toto (non certo scevra da mele marce, come qualunque altra categoria umana), allora ecco che si parlerà di "errore", di "buco nell'acqua" e di qualcuno che "deve pagare", con un linguaggio che personalmente mi fa Piano . Non mi far dire cose che nemmeno mai mi son sognato di dire . Atteniamoci ai fatti : mettere in galera uno che poi , a distanza di un paio di anni, viene assolto PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE , è un ERRORE . Però fa curriculum . Tralascio di parlare della spettacolarizzazione delle vicende e delle notizie passate , in anteprima e sottobanco , a certa stampa ...
spiff Posted October 11, 2010 Posted October 11, 2010 .... E' nell' interesse dellì indagato essere prelevati all' alba dai carabinieri, sbattuti in una cella, sputtanati a vita da tutti i media, per poter accertare che il fatto non sussiste ??? Ma daiiiiiiiiiiiii............... Alt, parliamo di due cose diverse ragazzi. Una cosa è l'inchiesta, un'altra sono i provvedimenti cautelari, che sono disposti da un GIUDICE, non dal PM. Forse così è più chiaro.
Virgus Posted October 11, 2010 Posted October 11, 2010 Alt, parliamo di due cose diverse ragazzi. Una cosa è l'inchiesta, un'altra sono i provvedimenti cautelari, che sono disposti da un GIUDICE su richiesta del PM . Forse così è più chiaro. Così è più chiaro .
spiff Posted October 11, 2010 Posted October 11, 2010 Piano .Non mi far dire cose che nemmeno mai mi son sognato di dire . Atteniamoci ai fatti : mettere in galera uno che poi , a distanza di un paio di anni, viene assolto PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE , è un ERRORE . Però fa curriculum . La stabilisce il giudice, non il PM. E non viene effettuata in previsione della colpevolezza del il soggetto, ma per motivi quali impedire la reiterazione del reato o evitare l'inquinamento delle prove. Certo, questo non garantisce che poi non se ne abusi eh...
Ponchiaz Posted October 11, 2010 Posted October 11, 2010 Un'inchiesta si propone di accertare la verità, parlare di buchi nell'acqua è capzioso, se il fatto non sussiste non si tratta di errore, ma semmai di verità accertata. E' anche nell'interesse dell'indagato (infatti il Premier fa i quadrupli salti mortali per evitare che sia fatta verità).Se si "pagasse" per un'inchiesta che non dovesse portare a condanna (in un'accezione alquanto curiosa del diritto), nessuno più ne farebbe. Chiaro che se si decide di credere a chi, spesso al soldo del Cavaliere, getta fango sulla magistratura in toto (non certo scevra da mele marce, come qualunque altra categoria umana), allora ecco che si parlerà di "errore", di "buco nell'acqua" e di qualcuno che "deve pagare", con un linguaggio che personalmente mi fa Però vedi Spiff, il punto è che C.d.L. che il "fatto non sussiste" se lo deve far dire tutte le volte da un giudice dopo anni di indagini successive. Se se lo dicesse da solo, nessuno avrebbe da obiettare. Un PM ha il dovere di condurre un'inchiesta ma anche il dovere di archiviarla. Ma questa cosa C.d.L. quando si parla di gente famosa, manco la concepisce. Non a caso si tromba la Sciarelli, mica la Gabanelli. E quanto a pagare penso che un pensiero vada fatto. Perchè verso un giudice ti sento molto comprensivo, ma cosa diresti di un medico che fa morti e sciancati...non gli chiederesti conto, non vorresti che qualcuno lo fermasse? Eppure anche lui ha il dovere di curare.
spiff Posted October 11, 2010 Posted October 11, 2010 (edited) Così è più chiaro . Certo, ma il firmatario nonché responsabile è il GIP, non il PM. Molto diverso da quanto da voi due loschi individui avevate precedentemente affermato! Edited October 11, 2010 by spiff
Dragonheart Posted October 11, 2010 Posted October 11, 2010 Alt, parliamo di due cose diverse ragazzi. Una cosa è l'inchiesta, un'altra sono i provvedimenti cautelari, che sono disposti da un GIUDICE, non dal PM. Forse così è più chiaro. Solo che se il giudice è lo stesso che fino ad un anno prima faceva il PM nel Tribunale limitrofo. O che lo farà tra un anno. Sperazione delle carriere, do you know?
spiff Posted October 11, 2010 Posted October 11, 2010 Però vedi Spiff, il punto è che C.d.L. che il "fatto non sussiste" se lo deve far dire tutte le volte da un giudice dopo anni di indagini successive.Se se lo dicesse da solo, nessuno avrebbe da obiettare. Se se lo dicesse da solo sarebbe credo abuso d'ufficio e verrebbe radiato! Il paragone con i medici non regge a mio avviso, lo scopo di un'inchiesta è accertare la verità, che può o non può risolversi in condanna. Quello che voi criticate è piuttosto la spettacolarizzazione delle indagini (nonché del proprio ruolo) e l'abuso di misure cautelari. Possibile, intendiamoci, non difendo nesssuno e tantomeno W., però è già una prospettiva un po' diversa.
spiff Posted October 11, 2010 Posted October 11, 2010 Solo che se il giudice è lo stesso che fino ad un anno prima faceva il PM nel Tribunale limitrofo.O che lo farà tra un anno. Sperazione delle carriere, do you know? Altro paio di maniche, parliamone.
ROOSTERS99 Posted October 11, 2010 Posted October 11, 2010 Certo, ma il firmatario nonché responsabile è il GIP, non il PM. Molto diverso da quanto da voi due loschi individui avevate precedentemente affermato! A parte quanto giustamente sottolineato dal Dragone.... ....ma qui si parlava di "Magistratura".... e il GIP cos'è un macellaio ?? Comunque mi è ben chiaro che il PM conduce le indagini e poi , casomai, chiede provvedimenti di custodia al GIP... La sostanza non cambia.....
Franz#12 Posted October 11, 2010 Posted October 11, 2010 Allora, ho chiesto ha chi ha seguito più di me. La Procura di Napoli, Woodstock compreso, sta(va) indagando su una serie di questioni relative ai rifiuti di Napoli e tra le altre aziende sta seguendo anche una ditta che fa capo al Gruppo Marcegaglia. Tra gli altri era sottocontrollo il telefono di uno dei principali collaboratori della Marcegaglia (credo quello di cui si parla); ascoltando le chiamate hanno sentito anche quelle incriminate e hanno drizzato le antenne. Pare - ma prendetela con le molle visto che me l'hanno riportato - che il Procuratore capo volesse affidare ad altri questo ramo d'inchiesta ma la carenza di magistrati ha fatto ricadere tutto in zona Woodstock. Ciao franz
ROOSTERS99 Posted October 11, 2010 Posted October 11, 2010 Allora, ho chiesto ha chi ha seguito più di me.La Procura di Napoli, Woodstock compreso, sta(va) indagando su una serie di questioni relative ai rifiuti di Napoli e tra le altre aziende sta seguendo anche una ditta che fa capo al Gruppo Marcegaglia. Tra gli altri era sottocontrollo il telefono di uno dei principali collaboratori della Marcegaglia (credo quello di cui si parla); ascoltando le chiamate hanno sentito anche quelle incriminate e hanno drizzato le antenne. Pare - ma prendetela con le molle visto che me l'hanno riportato - che il Procuratore capo volesse affidare ad altri questo ramo d'inchiesta ma la carenza di magistrati ha fatto ricadere tutto in zona Woodstock. Ciao franz Quindi adesso addio indagine sui rifiuti, visto che mo' questi han saputo che sono intercettati.... Mi pare geniale......
Franz#12 Posted October 11, 2010 Posted October 11, 2010 Boh, questo non è automatico. Magari erano sotto controllo da tempo e di notizie ne sono già arrivate. Però credo che questo vada oltre al discorso di fondo...
tatanka Posted October 11, 2010 Posted October 11, 2010 (edited) Ricordatevi del peccato originale. La Magistratura ha problemi. Come molte (tutte) altre categorie di questo Paese. Pensare che la proposta per risolverli possa arrivare dall'imputato mi pare alquanto utopistico. A me la facile regoletta di Ponchiaz del "non si può dire a chi è affidata l'inchiesta" piace assai. Che poi il fratello del cugino dell'usciere lo sa e lo dice alla sorella della parrucchiera non frega niente. Togliamo ai PM la possibilità di diventare famosi indagando sui famosi. PS: Vittorio Emanuele non poteva essere sputtananto più di quanto non lo fosse già. Anzi si, avrebbe potuto avere un figlio che cantava a Sanremo. Edited October 11, 2010 by tatanka
ROOSTERS99 Posted October 11, 2010 Posted October 11, 2010 Ricordatevi del peccato originale.La Magistratura ha problemi. Come molte (tutte) altre categorie di questo Paese. Pensare che la proposta per risolverli possa arrivare dall'imputato mi pare alquanto utopistico. A me la facile regoletta di Ponchiaz del "non si può dire a chi è affidata l'inchiesta" piace assai. Che poi il fratello del cugino dell'usciere lo sa e lo dice alla sorella della parrucchiera non frega niente. Togliamo ai PM la possibilità di diventare famosi indagando sui famosi. PS: Vittorio Emanuele non poteva essere sputtananto più di quanto non lo fosse già. Anzi si, avrebbe potuto avere un figlio che cantava a Sanremo. Ma tu scherzi..... gente che mai ha lavorato e continua a guadagnare denaro cazzeggiando in TV; vorrei essere io sputtanato così.....
ROOSTERS99 Posted October 11, 2010 Posted October 11, 2010 Ho visto ieri Porro su La7 e devo dire che è stato divertente , sia lui che il padrone di casa ! Onestamente la vicenda mi pare una colossale minchiata , ciò che è certo è che Porro è stato un enorme pirla a fottersi la carriera in quel modo . P.S. Ma qualcuno ha chiesto a cazzdelegn il perchè quel telefono fosse sotto controllo ? Me lo ero perso.... Ragazzi.....colossalissima minchiata !!!! W Porro !
Ponchiaz Posted October 12, 2010 Posted October 12, 2010 A me che fosse il Re o un pirla o entrambe le cose poco importa. E' stato trascinato in catene da una parte all'altra del paese seguito da tutte le televisioni. Poi e' stato assolto perche' "Il fatto non sussiste" cioe'..."Non era vero un cazzo". Ora, un minimo di commento sarebbe stato auspicabile. Pero' se anche una persona di ratio (una testa di ratio ) come Tatanka pensa che tanto era gia' sputtanato...siamo oltre le colonne d'Ercole del recuperabile.
corny Posted October 12, 2010 Posted October 12, 2010 A me che fosse il Re o un pirla o entrambe le cose poco importa. E' stato trascinato in catene da una parte all'altra del paese seguito da tutte le televisioni.Poi e' stato assolto perche' "Il fatto non sussiste" cioe'..."Non era vero un cazzo". Ora, un minimo di commento sarebbe stato auspicabile. Pero' se anche una persona di ratio (una testa di ratio ) come Tatanka pensa che tanto era gia' sputtanato...siamo oltre le colonne d'Ercole del recuperabile. C'è qualcuno che pensa che Vittorio Emanuele non sia una macchietta? Siamo in due ad essere irrecuperabili ........
corny Posted October 12, 2010 Posted October 12, 2010 «Verdini ha mentito sui suoi affari Così raccomandò Fusi negli appalti» Il Ros: i due in società fino al 2007. L’aiuto del coordinatore Pdl per i lavori in Abruzzo Il Ros: i due in società fino al 2007. L’aiuto del coordinatore Pdl per i lavori in Abruzzo ROMA - Il coordinatore del Pdl Denis Verdini «ha avuto rapporti societari con l'imprenditore Riccardo Fusi fino alla fine di giugno 2007» e lo ha raccomandato facendogli ottenere quattro appalti per la ricostruzione del dopo terremoto a L'Aquila. Dunque «ha mentito quando ha sostenuto di fronte ai pubblici ministeri di Firenze che questi rapporti erano terminati nel 1995-1996». È quanto emerge dall'informativa del Ros consegnata ai vertici della Procura abruzzese che indaga sui lavori assegnati dopo il sisma del 6 aprile 2009. Un duro atto d'accusa che ha convinto il procuratore Alfredo Rossini a convocarli entrambi per il 18 ottobre. Nell'avviso a comparire viene specificato che Verdini e Fusi dovranno essere ascoltati come indagati di «abuso d'ufficio in concorso con Ettore Barattelli, il presidente del Consorzio Federico II», del quale fa parte appunto la "Btp" di Fusi. Verdini, in particolare, è sospettato di aver «abusato della sua funzione di membro della Camera dei deputati». Con la notifica del provvedimento, l'inchiesta entra dunque in una fase cruciale e si concentra sulle procedure di aggiudicazione. Anche perché fu lo stesso Verdini a sottolineare durante il suo interrogatorio del 15 febbraio scorso: «Ho accompagnato Fusi insieme al presidente della Banca dell'Aquila e ad un consorzio dal dottor Letta per raccomandargli la possibilità di lavorare: questo è avvenuto... Siccome Letta è dell'Aquila ed era molto interessato alle cose, io ho accompagnato loro da Letta. C'è stata una riunione però sulla questione dei lavori Letta già lì rispose: "Parlerò, vedrò, però c'è questa tendenza alla ricostruzione, attraverso la Protezione Civile"». Appalti e subappalti per 21 milioni di euro Gli accertamenti vengono avviati nella primavera scorsa, quando i magistrati toscani che indagano sugli appalti dei «Grandi Eventi» trasmettono ai colleghi dell'Aquila copia delle intercettazioni telefoniche nelle quali si parla degli affari da concludere in Abruzzo. Si decide così di concentrarsi sulle commesse ottenute dal Federico II, associazione d'imprese che fu creata dopo una riunione avvenuta il 12 maggio a Palazzo Chigi e presieduta da Gianni Letta. Il primo ad essere interrogato è proprio Barattelli che si presenta dai pubblici ministeri temendo di finire sotto inchiesta e ammette: «Sapevamo che la Btp aveva appoggi politici e per questo chiedemmo di poter lavorare con loro». Numerosi altri testimoni vengono convocati e intanto si acquisisce la documentazione che riguarda le gare già concluse, quelle in via di definizione e i lavori concessi a trattativa privata. I carabinieri entrano più volte nelle sedi delle amministrazioni locali e della Protezione civile, sequestrano bandi, lettere d'incarico, successivi contratti. Il 20 settembre scorso consegnano la relazione conclusiva che traccia la storia dei quattro appalti per oltre 21 milioni di euro che sarebbero stati ottenuti proprio grazie all'interessamento di Verdini. Ed evidenziano come le «commesse» siano state spartite sempre tra le stesse imprese. Si legge nell'informativa: «Il Consorzio Federico II ha ottenuto i seguenti appalti: 1) dal Dipartimento della Protezione civile i lavori a L'Aquila di rifacimento della scuola Carducci (Musp) con appalto all'associazione temporanea d'imprese "Btp spa", "Vittorini Emidio Costruzioni" (mandanti) e "Cmp, Costruzioni Metalliche Prefabbricate" (mandataria) solo per offerta economicamente più vantaggiosa, lavori subappaltati alla "Marinelli ed Equizi srl" e alla "F.lli Ettore e Carlo Barattelli" per un importo di 6 milioni e 843 mila euro; 2) dal Provveditorato alle Opere Pubbliche per il Lazio, Abruzzo e Sardegna quelli di ammodernamento della caserma Campomizzi con appalto alla consorziata "Marinelli ed Equizi srl" solo per offerta economicamente più vantaggiosa, lavori subappaltati alla "Barattelli" per un importo complessivo di 11 milioni e 235 mila euro; 3) dal Comune de L'Aquila con affidamento diretto al Consorzio Federico II quelli di puntellamento del centro storico per un importo liquidato di 428.957 euro più 528.958 euro, ordinativi dirigenziali comunali parzialmente revocati per inadempimento del Consorzio; 4) con contratto privato dalla Cassa di Risparmio dell'Aquila di cui è consigliere del consiglio d'amministrazione Ettore Barattelli al Consorzio quelli di contenimento dei danni delle sedi dell'istituto di credito site in corso Vittorio Emanuele II e nel palazzo Farinosi-Branconi per un importo di 2 milioni di euro, con contributo statale del 50% per la seconda sede in quanto palazzo sottoposto a vincolo della Sovrintendenza per i beni artistici - contratto risolto l'11 agosto 2010 per i lavori non ancora eseguiti». L'intreccio di società con mogli e sorelle I magistrati dispongono dunque nuovi controlli per scoprire come mai Verdini fosse così interessato a far lavorare Fusi che, come risulta dall'analisi della sua situazione finanziaria e patrimoniale, «è esposto, anche con le società satelliti, per centinaia di milioni». Secondo le verifiche compiute dai carabinieri ed elencate in un'informativa trasmessa ai pubblici ministeri dell'Aquila il 25 settembre scorso, i due sono stati soci «fino al 2007 e a ciò deve aggiungersi l'enorme prestito non garantito di 26 milioni e 600 mila euro che Verdini ha fatto a Fusi con il suo Credito Cooperativo Fiorentino, come emerge dalla relazione della Banca d'Italia a seguito dell'ispezione». Il sospetto, dunque è che lo abbia «raccomandato» per interesse personale. Così nella relazione vengono ricostruiti i recenti legami d'affari tra i due: «Il 28 febbraio 2005 si costituisce la "Parved spa" che al 98 per cento è di Verdini che versa quattro milioni e 900 mila euro su 5 milioni di capitale sociale, con sede a Firenze in via Alfieri 5 dove hanno sede molte società di Fusi. Il 4 aprile 2005 la Parved acquista il 20-25 per cento della "Porta Elisa srl" per 20.000 euro che per il resto del capitale in parti quasi uguali è di proprietà di Roberto Ballerini, Davide Bartolomei (socio di Fusi) e Stefania Cecconi, moglie di Fusi. Il 28 novembre 2006 la "Parved" cambia denominazione in "Parfu spa" mantenendo lo stesso codice fiscale. Presidente diventa Riccardo Fusi e all'atto notarile è presente anche sua sorella Milva: è verosimilmente in tale occasione che Verdini cede la sua società ai due Fusi. Il 27 giugno 2007 la "Porta Elisa" viene posta in liquidazione». Gli accertamenti si sono concentrati anche sulle intercettazioni telefoniche nelle quali lo stesso Fusi spiega a Piero Italo Biagini, direttore del Credito Cooperativo Fiorentino, di poter offrire come garanzia per prestiti preliminari per la compravendita di immobili di società a lui collegate e atti d'acquisto di azioni da parte di società del suo gruppo. La relazione della Banca d'Italia sull'ispezione compiuta presso la banca aveva accertato che si trattava di documenti fittizi, così come le polizze fideiussorie che aveva depositato. I carabinieri hanno adesso verificato che lo stesso meccanismo è stato utilizzato dall'imprenditore anche con la Banca Nazionale del Lavoro, la Md Banca di Milano e altri istituti di credito». Fiorenza Sarzanini Allora, davanti a casi come questo è meglio che i magistrati di turno si girino dall'altra parte o procedano fino in fondo? E se poi tutto finisce in una bolla di sapone? Oggettivamente è difficile giudicare buono l'operato di un magistrato solo se un'indagine finisce con una condanna. Già il fatto di arrivare ad un processo implica che un indagine si basa su qualcosa di sostanzioso, altrimenti, visto anche il numero delle persone coinvolte, bisogna proprio pensare ad un complotto .... dove è difficile che nell'ambiente nessuno sappia e parli.
tatanka Posted October 12, 2010 Posted October 12, 2010 A me che fosse il Re o un pirla o entrambe le cose poco importa. E' stato trascinato in catene da una parte all'altra del paese seguito da tutte le televisioni.Poi e' stato assolto perche' "Il fatto non sussiste" cioe'..."Non era vero un cazzo". Ora, un minimo di commento sarebbe stato auspicabile. Pero' se anche una persona di ratio (una testa di ratio ) come Tatanka pensa che tanto era gia' sputtanato...siamo oltre le colonne d'Ercole del recuperabile. Guarda che la mia era una battuta. Io concordo con te che la cosa non va bene. Anche se "trascinato in catene" forse è eccessivo.
Virgus Posted October 12, 2010 Posted October 12, 2010 C'è qualcuno che pensa che Vittorio Emanuele non sia una macchietta?Siamo in due ad essere irrecuperabili ........ Che fosse oppure no una macchietta ( e lo è , tanto lui quanto il figlio . ) , NON SPOSTA DI UNA VIRGOLA LA QUESTIONE .
Ponchiaz Posted October 12, 2010 Posted October 12, 2010 C'è qualcuno che pensa che Vittorio Emanuele non sia una macchietta?Siamo in due ad essere irrecuperabili ........ Io penso anche che la fotosintesi clorofilliana sia un processo straordinario e fra l'altro c'entra con l'argomento piu' del tuo post.
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