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Mercato 2008/9


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Farabello esteso fino al trentasettimo anno di età da ferrara

Allegretti fino al trentesimo

c'entra nulla col mercato

ma trovo interessante che a Ferrara ci sia un progetto per un nuovo palazzetto da 5000 posti entro fine 2008

(da noi è ormai sorpassato un palazzetto costruito negli anni 60 e mai finito)

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Voci insistenti danno come quasi fatto il 2° colpo di mercato di Treviso: Poeta! :brr:

Il che dimostrerebbe che Treviso, a dispetto di due stagioni fallimentari (prima il pasticcio Lorbek, poi il via-vai di quest'anno) rimane nel comune sentire dell'ambiente una società dove vale la pena andare a giocare. E non penso paghi più delle varie Bologna, o Roma, o Milano.

E' quello l'obiettivo principale che Varese deve perseguire: diventare una piazza ambita per un giocatore. Non lo siamo più... -_-

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Matteo Boniciolli non è più l'allenatore dell'Air Avellino: lo ha annunciato nel corso di una conferenza stampa svoltasi stamane nella sede del club dove ha comunicato di avere rassegnato le dimissioni per sua unilaterale scelta. Boniciolli era legato all'Air Avellino da altri 2 anni di contratto.

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Matteo Boniciolli non è più l'allenatore dell'Air Avellino: lo ha annunciato nel corso di una conferenza stampa svoltasi stamane nella sede del club dove ha comunicato di avere rassegnato le dimissioni per sua unilaterale scelta. Boniciolli era legato all'Air Avellino da altri 2 anni di contratto.

Non me lo sarei mai aspettato.... :brr:

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Matteo Boniciolli non è più l'allenatore dell'Air Avellino: lo ha annunciato nel corso di una conferenza stampa svoltasi stamane nella sede del club dove ha comunicato di avere rassegnato le dimissioni per sua unilaterale scelta. Boniciolli era legato all'Air Avellino da altri 2 anni di contratto.

Sarà, come dice Roberto, che c'è aria di fallimento (oppure di semplice ridimensionamento?).

Ma a me pare una scelta volta a "traghettare" in lidi più nobili.

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Le motivazioni alla base delle dimissioni sono spiegate in maniera precisa dal coach:"In 5 anni ho allenato 4 volte lontano da casa. Non voglio che a 20 anni mio figlio mi venga vicino e mi dica :"Sei stato un bravo coach, ma un padre assente. Ecco, io in tutti questi anni ho visto i miei figli e mia moglie alla sera soltanto tramite skype . Alla base delle mie dimissioni c'è solo questo, al momento non ho alcuna altra offerta."

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Le motivazioni alla base delle dimissioni sono spiegate in maniera precisa dal coach:"In 5 anni ho allenato 4 volte lontano da casa. Non voglio che a 20 anni mio figlio mi venga vicino e mi dica :"Sei stato un bravo coach, ma un padre assente. Ecco, io in tutti questi anni ho visto i miei figli e mia moglie alla sera soltanto tramite skype . Alla base delle mie dimissioni c'è solo questo, al momento non ho alcuna altra offerta."

:brr:-_-:P:lol::lol::lol::lol::lol:

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Un mese fa, ad euroelga conseguita, faceva discorsi del tipo..."costruiremo una squadra con soli 3 extracomunitari, chiederemo ai giovani italiani di credere nel progetto Avellino..."

Evidentemente sta per essere accannato dalla donna... :brr:

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Anche questi aspetti condizioneranno il mercato, da Napoli:

Prima in classifica davanti a Rieti e Milano, ben distanziate. Un risultato ragguardevole per Napoli, se non fosse che si tratti non della classifica della serie A ma di quella assai meno meritevole dei club debitori. Una graduatoria impietosa stilata dalla Comtec, la Covisoc dei canestri, organo di vigilanza amministrativa della Lega Basket, che ha la facoltà di decidere quali squadre abbiano o meno le carte in regola per essere iscritte al massimo campionato. Al momento, Napoli non le avrebbe: il suo monte debitorio è di 2.8 milioni di euro, superiore a quello di Rieti (2 milioni) e Milano (1.1) e la scadenza del 6 giugno, limite per mettere tutto in regola e ottenere il via libera, si avvicina pericolosamente. RISANAMENTO Entro quella data, le parole lasceranno spazio ai fatti: Napoli dovrà mettere sul tavolo, tra stipendi, tasse e fìdejussione, quasi 3 milioni di euro, pena l'esclusione dalla serie A. Mario Maione, rimasto solo al timone (e al portafoglio), sa bene che la situazione è delicata. "Non sono così folle da mandare all'aria tutto" disse il patron nell'ultima uscita 'pubblica'. E in ossequio a questa valutazione, ha lanciato l'operazione risanamento: pagata parte degli stipendi sui contratti depositati in Lega, limato almeno in parte il fardello dei danari da pagare. Restano però da versare i soldi della fìdejussione e le tasse arretrate. ACCORDO Quest'ultimo è il primo dei nodi da sciogliere: Napoli non versa danari all'erario da dicembre, il che significa che ha tutte le tasse dell'anno sportivo 2008, quindi da gennaio a oggi, da saldare. Maione sa bene che la soluzione è una sola, la stessa che aveva salvato la Lazio di Lotito dal fallimento: si dovrà cercare col Fisco un accordo per 'spalmare' le pendenze arretrate, rateizzando le spettanze in un tempo più o meno lungo (nel caso della Lazio, l'accordo fu pluriennale) e limando ulteriormente la situazione debitoria. E' chiaro però che tutto potrà succedere solo se Maione metterà mano al portafoglio. FUTURO Da questo punto di vista, il patron ha lanciato segnali incoraggianti, confermando la sua volontà di salvare il salvabile iscrivendo la squadra al campionato. Diffìcile, però, capire cosa potrà succedere dopo. Perché a Napoli non basterà essere iscritta al campionato, ma servirà anche un portafoglio da impiegare nella costruzione, seppur a scartamento ridotto, della squadra. Che, al momento, non ha punti fermi. Perché i giocatori sotto contratto, Rocca in primis, sono tutti pronti ad uscire. Un discorso che vale anche per Piero Bucchi ed Ario Costa. Il coach è ancora sotto contratto, ma aspetta garanzie per continuare l'avventura in azzurro, tenendo però teso l'orecchio su eventuali altre possibilità. Più diffìcile la conferma del gm, il cui rapporto con Maione s'è logorato nel corso della trattativa per la cessione del club, poi naufragata. "Solo ad iscrizione avvenuta mi siederò a tavolino per discutere del mio futuro, se troverò condizioni soddisfacenti e tranquille proseguirò con grande soddisfazione il mio cammino a Napoli" ha detto ieri a Radio Kiss Kiss Napoli, ma va da sé che se il club sarà ancora targato Maione, è difficile che sia Ario Costa a gestirne la parte manageriale. SPIRAGLI Nella nebulosa del futuro azzurro ci sono anche un paio di spiragli positivi. Se Maione dovesse risanare i conti iscrivendosi al campionato, ecco che il Napoli Basket potrebbe tornare società appetibile per eventuali acquirenti, sempre che Maione non accampi pretese di alcun genere. L'affare basket potrebbe anche interessare gli eventuali investitori del project fìnancing del Palargento, che la Giunta sta cercando di approvare in via definitiva, e che potrebbero essere coinvolti nel club.

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c'entra nulla col mercato

ma trovo interessante che a Ferrara ci sia un progetto per un nuovo palazzetto da 5000 posti entro fine 2008

(da noi è ormai sorpassato un palazzetto costruito negli anni 60 e mai finito)

Basta che non facciano la fine di Desio...

E non vorrei che il palazzetto sia solo un aspetto di una bella mega cementificazione promossa (ma solo casualmente) dal presidente... un po' come a Cantù.

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