Roberto Posted April 29, 2010 Posted April 29, 2010 Diciamo che forse, e dico forse, ci vorrebbe anche una figura professionale adeguata. O no ? Quello che c'e', visto da lontano potrebbe anche andar bene, e visto che nemmeno il cane senza una carezza scodinzola, proverei "scuotendolo" con un incremento salariale a seconda di quanti nuovi sponsor riesce ad accasare. "Scuoterlo, percuoterlo, stimolarlo" per ottenere dei risultati che non siano l'immobilismo da cadrega.
Guest Paul The Rock Posted April 29, 2010 Posted April 29, 2010 (edited) A trovarli...Poi dici poco....solo qui conto quattordici persone che "vorranno mettere il becco sulle decisioni della squadra" piu' Cimberio, il Casty,Whirpool, Superenalotto, Ubi banca...... Speriamo. Questo è uno dei punti critici che nel progetto dovranno sviscerare e capire bene: solitamente in una società non sportiva i soci nominano un CdA e questo opera per un tempo determinato sino al rinnovo dello stesso. Qui sembrerebbe, ma bisognerebbe entrare nei dettagli meglio, che i soci stessi siano il CdA con la conseguenza che saranno loro a doversi mettere d'accordo su tutto, e potrebbe essere difficile. Inoltre in generale l'obiettivo di una società non sportiva è fare utili per i soci, mentre qui parliamo di una realtà sportiva che solitamente e per sua natura opera prettamente in perdita. Su questo punto bisognerà essere chiari che chi sarà socio quasi certamente non avrà ritorni di alcun tipo (se non d'immagine, ma qui basterebbe sponsorizzare come si fa oggi) e che invece dovrà "solo" sborsare l'obolo annuale per far continuare la società. Società esterne come Ubi, Whirlpool, Sisal & co. saranno disposte ad accettare una cosa del genere? Mah... Pieno supporto all'iniziativa da parte mia, sperando però che si stia ben attenti a mettere in piedi una cosa che non rischi di crollare dopo un anno perché nessuno ci ha guadagnato nulla... Edited April 29, 2010 by Paul The Rock
Guest Stewe Posted April 29, 2010 Posted April 29, 2010 (edited) Qui non stiamo parlando di sponsor e di chi li cerca. Ma di Consiglio di Amministrazione Allargato. Di proprietà condivisa. Di multiproprietà. Di gente che ha come compito principale a fine anno di ripianare i debiti (o spartirsi, in un mondo perfetto, gli utili) E' un'idea sacrosanta. Ma, sebbene Childress sia stato fabbricato più o meno lo stesso anno del Partenone, non stiamo parlando di un museo. Non stiamo parlando di un bene della comunità. Ma di una cazzo di squadra professionistica di basketball. Di proprietà stramaledettamente privata. Privatissima Che ha come logo, dopo 60 anni 10 scudetti e 5 coppe dei campioni, quello della famiglia Castiglioni. Come puoi parlare di bene pubblico quando non esiste nemmeno dopo 60 anni uno stemma della società? La mia idea è esattamente opposta. La Pallacanestro Varese è sopravvissuta 65 anni proprio perchè si è fortemente legata ai suoi proprietari (più che alla città). E' il simbolo delle famiglie di Varese. Non di Varese. In questo sistema, società che hanno una forte identità (come la Fortitudo Bologna), paradossalmente falliscono più facilmente. Proprio perchè "appartengono alla città" e non a uno stronzo che ci mette la faccia. Quello che propone Vescovi è perfetto. E dobbiamo levarci il cappello davanti al suo lavoro. Ma bisogna stare attenti al "come" lo si propone. Se la si mette sempre sul populismo, sul ricatto sul "vediamo chi ci tiene" possiamo già dire oggi che è finita. E' sport professionistico, cazzo. Non il Palio Bosino. Edited April 29, 2010 by Stewe
sertar Posted April 29, 2010 Posted April 29, 2010 Questo è uno dei punti critici che nel progetto dovranno sviscerare e capire bene: solitamente in una società non sportiva i soci nominano un CdA e questo opera per un tempo determinato sino al rinnovo dello stesso. Qui sembrerebbe, ma bisognerebbe entrare nei dettagli meglio, che i soci stessi siano il CdA con la conseguenza che saranno loro a doversi mettere d'accordo su tutto, e potrebbe essere difficile. Inoltre in generale l'obiettivo di una società non sportiva è fare utili per i soci, mentre qui parliamo di una realtà sportiva che solitamente e per sua natura opera prettamente in perdita. Su questo punto bisognerà essere chiari che chi sarà socio quasi certamente non avrà ritorni di alcun tipo (se non d'immagine, ma qui basterebbe sponsorizzare come si fa oggi) e che invece dovrà "solo" sborsare l'obolo annuale per far continuare la società. Società esterne come Ubi, Whirlpool, Sisal & co. saranno disposte ad accettare una cosa del genere? Mah... Pieno supporto all'iniziativa da parte mia, sperando però che si stia ben attenti a mettere in piedi una cosa che non rischi di crollare dopo un anno perché nessuno ci ha guadagnato nulla... Credo però si tratti di un consorzio tra sponsor, con i conseguenti vantaggi fiscali, più che tra soci che non avrebbero la possibilità di trasferire i debiti della pall. Varese nel bilancio del gruppo laddove il gruppo avesse un utile da assoggettare ad imposta...la difficoltà è gestionale, risolvibile con l'elezione di un manager.
alberto Posted April 29, 2010 Posted April 29, 2010 Credo però si tratti di un consorzio tra sponsor, con i conseguenti vantaggi fiscali, più che tra soci che non avrebbero la possibilità di trasferire i debiti della pall. Varese nel bilancio del gruppo laddove il gruppo avesse un utile da assoggettare ad imposta...la difficoltà è gestionale, risolvibile con l'elezione di un manager. lo penso anch'io: te li vedi gli americani di whirlpool a contabilizzare tra gli assets un tot% della pallacanestrovarese??
Roberto Posted April 29, 2010 Posted April 29, 2010 Qui non stiamo parlando di sponsor e di chi li cerca.Ma di Consiglio di Amministrazione Allargato. Di proprietà condivisa. Di multiproprietà. Di gente che ha come compito principale a fine anno di ripianare i debiti (o spartirsi, in un mondo perfetto, gli utili) Certo, ma per parlare di proprieta' condivisa devi essere in due, tre, quattro.... Chi li trova gli altri quattordici, quindici sedici.....? Aspettiamo che si facciano avanti timidamente da soli perche' " noi siamo la Pallacanestro Varese?" Approvo e condivido ogni singola parola di quello che hai scritto, ma senza il " materiale umano", stracci e butti tutto nel cestino.
Silver Surfer Posted April 29, 2010 Author Posted April 29, 2010 Credo però si tratti di un consorzio tra sponsor, con i conseguenti vantaggi fiscali, più che tra soci che non avrebbero la possibilità di trasferire i debiti della pall. Varese nel bilancio del gruppo laddove il gruppo avesse un utile da assoggettare ad imposta...la difficoltà è gestionale, risolvibile con l'elezione di un manager. Ecco, quoto. Nominato dal CdA, ma di singola persona trattasi x evitare problemi decisionali nei momenti in cui necessiti prontezza di riflessi e responsabilità.
Dragonheart Posted April 29, 2010 Posted April 29, 2010 (edited) Credo però si tratti di un consorzio tra sponsor, con i conseguenti vantaggi fiscali, più che tra soci che non avrebbero la possibilità di trasferire i debiti della pall. Varese nel bilancio del gruppo laddove il gruppo avesse un utile da assoggettare ad imposta...la difficoltà è gestionale, risolvibile con l'elezione di un manager. Ma lo sponsor vuole un ritorno d'immagine. E siccome già il basket non è che ne dia a bizzeffe, ci manca anche di doverselo dividere per 4, pagando una cifra che vale, magari, 2/3 di una sponsorizzazione standard. Con tutto che poi mi piacerebbe capire che fine farebbero le azioni. Castiglioni le cede, almeno in parte? Se le tiene e chiede solo soldi che lui non può/vuole più mettere? Qualcuno ha capito come sta messa l'economia oggi e che nessuno ha 500.000,00 euro da mettere per il "bene comune"? Nessuno sano di mente, ovvio. Edited April 29, 2010 by Dragonheart
Guest Paul The Rock Posted April 29, 2010 Posted April 29, 2010 Ecco, quoto.Nominato dal CdA, ma di singola persona trattasi x evitare problemi decisionali nei momenti in cui necessiti prontezza di riflessi e responsabilità. Ma lo sponsor vuole un ritorno d'immagine.E siccome già il basket non è che ne dia a bizzeffe, ci manca anche di doverselo dividere per 4, pagando una cifra che vale, magari, 2/3 di una sponsorizzazione standard. Con tutto che poi mi piacerebbe capire che fine farebbero le azioni. Castiglioni le cede, almeno in parte? Se le tiene e chiede solo soldi che lui non può/vuole più mettere? Qualcuno ha capito come sta messa l'economia oggi e che nessuno ha 500.000,00 euro da mettere per il "bene comune"? Nessuno sano di mente, ovvio. Concordo che come dice Silver ci deve essere un CdA eletto che operi con il benestare dei soci. La questione è che per partecipare alle, cosiddette, "elezioni" dello stesso devi essere socio e per essere socio, come dice il Dragone, devi metterci soldi ed eventualmente ripianare le perdite che ci sono di solito in una gestione sportiva. Quindi se si fa un pool di sponsor,come detto da qualcuno, questi non avrebbero diritto di voto, niente potere decisionale e quindi niente gestione condivisa delle spese (nulla di più di come sarebbe oggi solo con n sponsor più o meno di pari livello al posto di uno principale e molti secondari), con tutto sempre a carico del proprietario. (come sono stati i Roosters del 98/99 dove comunque i soli proprietari erano i Bulgheroni). Mentre se sei socio, e quindi non solo sponsor, devi essere disposto a mettere dei soldi ogni volta che chiudi il bilancio in rosso (es gli 1,7 milioni di passivo di questa stagione). E devi partecipare alle spese a meno di trovare chi compri le azioni che hai in mano ed entrare al posto tuo.
Dragonheart Posted April 29, 2010 Posted April 29, 2010 E devi partecipare alle spese ogni anno, per un tempo indefinito a meno di trovare chi compri le azioni che hai in mano ed entrare al posto tuo.
sertar Posted April 29, 2010 Posted April 29, 2010 (edited) Leggendo qua e là mi sembra di aver capito... A) Nascita di una nuova società dopo scorporo Divisione del capitale tra più soci C) Non solo sponsorizzazione intesa come associazione di un’immagine ad un marchio, il classico abbinamento, ma vendita di una progettualità tesa non solo alla valorizzazione progressiva, ma alla ricerca ed alla costituzione di un pool di sponsor - partner per i quali e con i quali sviluppare nel tempo occasioni di business di reciproco interesse e soddisfazione. Volgarmente non un main sponsor, semmai più top sponsor. E viene a mente l'approvazione ormai prossima della legge Crimi D) dove però si presentasse uno sponsor munifico, non viene esclusa la possibilità di legarsi ad un main sponsor. Edited April 29, 2010 by sertar
Virgus Posted April 29, 2010 Posted April 29, 2010 (edited) Insomma , un rabelot . Decodifichi la Legge Crimi per i non addetti al lavoro. Edited April 29, 2010 by Virgus
pxg14 Posted April 30, 2010 Posted April 30, 2010 Insomma , un rabelot . Decodifichi la Legge Crimi per i non addetti al lavoro. E' il progetto di legge che dovrebbe regolare la costruzione di nuovi impianti sportivi e la ristrutturazione di quelli esistenti Se vuoi deliziarti la giornata leggi qui: Testo proposta di Legge
Silver Surfer Posted April 30, 2010 Author Posted April 30, 2010 ...rivalutazione del Professionismo nel Basket...?
Silver Surfer Posted May 6, 2010 Author Posted May 6, 2010 «Pessimista sul futuro di Varese» 6 Maggio 2010 Scritto da La Prealpina Giancarlo Gualco non vede soluzioni positive sul piano societario Alcune settimane orsono avevamo dato notizia su queste colonne di una svolta auspicata dalla famiglia Castiglioni, desiderosa di vedersi affiancare da forze nuove nell’onerosa gestione della Pallacanestro Varese. Non uno ma due o anche tre passi indietro da parte della famiglia che per un decennio ha gestito il club di via Sanvito. Una rivoluzione, considerando che la Pallacanestro Varese, nel corso della sua storia, si è sempre mossa nell’orbita di grandi famiglie (Borghi e Bulgheroni prima dei Castiglioni). Un gruppo di soci al comando della società sarebbe una novità assoluta, anche se un "abbozzo" si verificò al termine della stagione 1980-81, la prima senza successi dopo lo straordinario ciclo vittorioso avviato con lo scudetto del 1969 e concluso con la Coppa delle Coppe del 1980. Ne parliamo con Giancarlo Gualco (nella foto con Dino Meneghin in una recente premiazione al PalaWhirlpool), che nell’estate del 1981 si ritrovò alle prese con quella "patata" più che bollente e che, da grande conoscitore del mondo del basket e della città, può spendere una parola autorevole sulle prospettive che una "replica" di quella operazione vecchia di 29 anni potrebbe avere oggi. «Guido Borghi mi annunciò il disimpegno - ricorda Gualco - e bisognava trovare i soldi che lui chiedeva per la cessione della società. Io ero molto amico di molti tifosi e individuai un gruppo di persone disponibili ad accollarsi la parte più onerosa della quota che era complessivamente di circa 700 milioni di lire. C’erano quote che andavano da 5 a 40 milioni e furono molti i tifosi che le acquisirono. Uno di questi sportivi (niente nomi...) voleva che una quota da 40 milioni che lui avrebbe acquistato fosse intestata a me ma rifiutai. Un po’ di soldi vennero offerti dal Basket Club, allora molto attivo, 20 milioni li diede anche la Robur et Fides. Alla fine mancavano all’appello 432 milioni e questa cifra fu divisa in quattro quote di 108 milioni acquisite da Toto Bulgheroni, da Claudio e Gianfranco Castiglioni (che si offrirono anche di essere sponsor con il marchio Cagiva), da Ilario Legnaro e da Adalberto Tamborini». - C’era comunque il problema della gestione perchè questi soldi sarebbero serviti solo per acquistare la società da Guido Borghi... «Toto Bulgheroni si offrì di occuparsi personalmente della gestione. Dopo una breve riflessione gli altri soci dissero di sì e il problema fu risolto. Poi, nel giro di qualche stagione, Toto Bulgheroni acquistò tutte le quote da coloro che avevano inizialmente aderito al progetto sino a diventare l’unico proprietario». - Un’impresa come questa potrebbe avere successo anche oggi? Da indiscrezioni, il progetto attuale prevederebbe otto quote da 400 mila euro l’una, solo un paio delle quali resterebbero alla famiglia Castiglioni. «Sono molto dubbioso. Non conosco le persone che gravitano oggi nell’orbita della Pallacanestro Varese, allora invece io sapevo dove andare... Uno dei problemi che renderebbe complicato il progetto è anche legato alla attuale congiuntura. Alle partite di basket vengono molti giovani ma i giovani, si sa, non hanno quattrini da spendere... E "vecchi" danarosi e appassionati al PalaWhirlpool ne vedo pochini. Però dico che un ruolo importante lo potrebbe giocare il sindaco Attilio Fontana, che mi pare abbia preso a cuore la vicenda». - All’epoca le istituzioni vi aiutarono? «Assolutamente no, tutta l’operazione venne gestita da me, dalla società. Forse ottenemmo qualche agevolazione nell’utilizzo del palasport ma oltretutto non avevamo neppure dei debiti da farci eventualmente abbuonare. Invece il Comune fu vicino alcuni anni dopo al Varese Calcio quando si trovò in difficoltà dopo il fallimento; però quella cordata alla fine non ebbe grande successo e il Varese si mise sulla giusta rotta solo più tardi, quando il folto gruppo dei soci lasciò posto a Claudio Milanese e a pochi altri amici». - Si salverà la Cimberio? «Concorreranno tanti fattori, dallo "spareggio" di sabato sera alla successiva partita di Pesaro. Sicuramente la squadra non merita questa posizione e questa situazione ma sarebbe bastato avere i due punti persi per penalizzazione per essere adesso del tutto tranquilli. O sarebbe bastato avere Slay a disposizione per un maggior numero di partite. Ma per dare giudizi bisognerebbe essere all’interno, conoscere da vicino la realtà». - Una eventuale retrocessione potrebbe aggravare la situazione? «Paradossalmente, sul piano squisitamente societario, potrebbe addirittura giovare ritrovarsi in LegAdue: minori costi e maggiore entusiasmo per cercare di risalire la china. Ma il mio non è un invito a perdere sabato...». Claudio Piovanelli Fonte
Roberto Posted May 6, 2010 Posted May 6, 2010 «Pessimista sul futuro di Varese» 6 Maggio 2010Scritto da La Prealpina -«Paradossalmente, sul piano squisitamente societario, potrebbe addirittura giovare ritrovarsi in LegAdue: minori costi e maggiore entusiasmo per cercare di risalire la china. Ma il mio non è un invito a perdere sabato...». Claudio Piovanelli Meditate gente, meditate.
Maurizio Posted May 6, 2010 Posted May 6, 2010 Meditate gente, meditate. Ne riparleremo dopo la salvezza (cit.)....
Mario Balotelli Posted May 6, 2010 Posted May 6, 2010 Pota pota , tranquilli dopo Madrid compro tutto io : mino rajola presidente , chiapparo DG , coldebella DS , marcellino nicola allenatore , carlton myers capitano ... in tre anni l'eurolega sarà nostra . Forza Milan sempre e comunque .
Maurizio Posted May 6, 2010 Posted May 6, 2010 Pota pota , tranquilli dopo Madrid compro tutto io : mino rajola presidente , chiapparo DG , coldebella DS , marcellino nicola allenatore , carlton myers capitano ... in tre anni l'eurolega sarà nostra .Forza Milan sempre e comunque . Sem a post......
Mario Balotelli Posted May 6, 2010 Posted May 6, 2010 Sem a post...... C'è bisogno di uomini veri e capaci per mandare avanti la baracca .
Guest Stewe Posted May 6, 2010 Posted May 6, 2010 (edited) «Pessimista sul futuro di Varese» 6 Maggio 2010Scritto da La Prealpina Giancarlo Gualco non vede soluzioni positive sul piano societario Alcune settimane orsono avevamo dato notizia su queste colonne di una svolta auspicata dalla famiglia Castiglioni, desiderosa di vedersi affiancare da forze nuove nell’onerosa gestione della Pallacanestro Varese. Non uno ma due o anche tre passi indietro da parte della famiglia che per un decennio ha gestito il club di via Sanvito. Una rivoluzione, considerando che la Pallacanestro Varese, nel corso della sua storia, si è sempre mossa nell’orbita di grandi famiglie (Borghi e Bulgheroni prima dei Castiglioni). Un gruppo di soci al comando della società sarebbe una novità assoluta, anche se un "abbozzo" si verificò al termine della stagione 1980-81, la prima senza successi dopo lo straordinario ciclo vittorioso avviato con lo scudetto del 1969 e concluso con la Coppa delle Coppe del 1980. Ne parliamo con Giancarlo Gualco (nella foto con Dino Meneghin in una recente premiazione al PalaWhirlpool), che nell’estate del 1981 si ritrovò alle prese con quella "patata" più che bollente e che, da grande conoscitore del mondo del basket e della città, può spendere una parola autorevole sulle prospettive che una "replica" di quella operazione vecchia di 29 anni potrebbe avere oggi. «Guido Borghi mi annunciò il disimpegno - ricorda Gualco - e bisognava trovare i soldi che lui chiedeva per la cessione della società. Io ero molto amico di molti tifosi e individuai un gruppo di persone disponibili ad accollarsi la parte più onerosa della quota che era complessivamente di circa 700 milioni di lire. C’erano quote che andavano da 5 a 40 milioni e furono molti i tifosi che le acquisirono. Uno di questi sportivi (niente nomi...) voleva che una quota da 40 milioni che lui avrebbe acquistato fosse intestata a me ma rifiutai. Un po’ di soldi vennero offerti dal Basket Club, allora molto attivo, 20 milioni li diede anche la Robur et Fides. Alla fine mancavano all’appello 432 milioni e questa cifra fu divisa in quattro quote di 108 milioni acquisite da Toto Bulgheroni, da Claudio e Gianfranco Castiglioni (che si offrirono anche di essere sponsor con il marchio Cagiva), da Ilario Legnaro e da Adalberto Tamborini». - C’era comunque il problema della gestione perchè questi soldi sarebbero serviti solo per acquistare la società da Guido Borghi... «Toto Bulgheroni si offrì di occuparsi personalmente della gestione. Dopo una breve riflessione gli altri soci dissero di sì e il problema fu risolto. Poi, nel giro di qualche stagione, Toto Bulgheroni acquistò tutte le quote da coloro che avevano inizialmente aderito al progetto sino a diventare l’unico proprietario». - Un’impresa come questa potrebbe avere successo anche oggi? Da indiscrezioni, il progetto attuale prevederebbe otto quote da 400 mila euro l’una, solo un paio delle quali resterebbero alla famiglia Castiglioni. «Sono molto dubbioso. Non conosco le persone che gravitano oggi nell’orbita della Pallacanestro Varese, allora invece io sapevo dove andare... Uno dei problemi che renderebbe complicato il progetto è anche legato alla attuale congiuntura. Alle partite di basket vengono molti giovani ma i giovani, si sa, non hanno quattrini da spendere... E "vecchi" danarosi e appassionati al PalaWhirlpool ne vedo pochini. Però dico che un ruolo importante lo potrebbe giocare il sindaco Attilio Fontana, che mi pare abbia preso a cuore la vicenda». - All’epoca le istituzioni vi aiutarono? «Assolutamente no, tutta l’operazione venne gestita da me, dalla società. Forse ottenemmo qualche agevolazione nell’utilizzo del palasport ma oltretutto non avevamo neppure dei debiti da farci eventualmente abbuonare. Invece il Comune fu vicino alcuni anni dopo al Varese Calcio quando si trovò in difficoltà dopo il fallimento; però quella cordata alla fine non ebbe grande successo e il Varese si mise sulla giusta rotta solo più tardi, quando il folto gruppo dei soci lasciò posto a Claudio Milanese e a pochi altri amici». - Si salverà la Cimberio? «Concorreranno tanti fattori, dallo "spareggio" di sabato sera alla successiva partita di Pesaro. Sicuramente la squadra non merita questa posizione e questa situazione ma sarebbe bastato avere i due punti persi per penalizzazione per essere adesso del tutto tranquilli. O sarebbe bastato avere Slay a disposizione per un maggior numero di partite. Ma per dare giudizi bisognerebbe essere all’interno, conoscere da vicino la realtà». - Una eventuale retrocessione potrebbe aggravare la situazione? «Paradossalmente, sul piano squisitamente societario, potrebbe addirittura giovare ritrovarsi in LegAdue: minori costi e maggiore entusiasmo per cercare di risalire la china. Ma il mio non è un invito a perdere sabato...». Claudio Piovanelli Fonte Riassumo "la battaglia del grano". Bisogna trovare un milione - un milione e mezzo extra. Non c'è altro. Che sia più facile trovare quella somma uscendo dal Casti Group e promettendo poteri è solo una ipotesi... Magari hanno scorporato la Pallacanestro Varese sapendo già che c'è qualche socio pronto a entrare (negli ultimi anni, al di là di quelli che sono andati sui giornali, qualcuno ci ha provato per davvero a rilevare la società) e lo scorporo è solo un modo per preparare l'ingresso di nuovi potenziali soci, piuttosto che un modo per trovarne altri... Io il futuro me lo immagino così: amministrazione più attenta, ma budget ancora più ridotto. Società sana, ma poverissima. E non è detto che non ci si divertirà di più Edited May 6, 2010 by Stewe
ROOSTERS99 Posted May 6, 2010 Posted May 6, 2010 (edited) Riassumo "la battaglia del grano".Bisogna trovare un milione - un milione e mezzo extra. Non c'è altro. Che sia più facile trovare quella somma uscendo dal Casti Group e promettendo poteri è solo una ipotesi... Magari hanno scorporato la Pallacanestro Varese sapendo già che c'è qualche socio pronto a entrare (negli ultimi anni, al di là di quelli che sono andati sui giornali, qualcuno ci ha provato) e lo scorporo è solo un modo per preparare l'ingresso di nuovi potenziali soci, piuttosto che un modo per trovarne altri... Io il futuro me lo immagino così: amministrazione più attenta, ma budget ancora più ridotto. Società sana, ma poverissima. E non è detto che non ci si divertirà di più Almeno, i punti, si perderanno solo sul campo..... Edited May 6, 2010 by ROOSTERS99
Guest Posted May 6, 2010 Posted May 6, 2010 Riassumo "la battaglia del grano".Bisogna trovare un milione - un milione e mezzo extra. Non c'è altro. Che sia più facile trovare quella somma uscendo dal Casti Group e promettendo poteri è solo una ipotesi... Magari hanno scorporato la Pallacanestro Varese sapendo già che c'è qualche socio pronto a entrare (negli ultimi anni, al di là di quelli che sono andati sui giornali, qualcuno ci ha provato per davvero a rilevare la società) e lo scorporo è solo un modo per preparare l'ingresso di nuovi potenziali soci, piuttosto che un modo per trovarne altri... Io il futuro me lo immagino così: amministrazione più attenta, ma budget ancora più ridotto. Società sana, ma poverissima. E non è detto che non ci si divertirà di più Attenzione però a questo concetto di macroeconomia spicciola (ossimoro, though): l'indicatore dell'entità modesta del tuo budget è il raffronto con i tuoi dati precedenti o con i dati attuali degli altri? Perchè nella seconda ipotesi non è detto che sia esattamente così...
Mangusta Posted May 6, 2010 Posted May 6, 2010 «Pessimista sul futuro di Varese» 6 Maggio 2010Scritto da La Prealpina Giancarlo Gualco non vede soluzioni positive sul piano societario - Una eventuale retrocessione potrebbe aggravare la situazione? «Paradossalmente, sul piano squisitamente societario, potrebbe addirittura giovare ritrovarsi in LegAdue: minori costi e maggiore entusiasmo per cercare di risalire la china. Ma il mio non è un invito a perdere sabato...». Claudio Piovanelli Fonte Questa è una sciocchezza grossa come una casa...ma a Varese ormai siamo abituati solo a distruggere e non a costruire perciò non la commento nei dettagli...
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