Virgus Posted September 30, 2014 Posted September 30, 2014 Direi che togliere liquidità alle aziende , in questo specifico momento storico , è semplicemente geniale
Ponchiaz Posted September 30, 2014 Posted September 30, 2014 Al netto che quei soldi non sono strettamente loro, ma capisco che vengano utilizzati come tali.
corny Posted September 30, 2014 Posted September 30, 2014 Direi che togliere liquidità alle aziende , in questo specifico momento storico , è semplicemente geniale Concordo, è da pazzi. Se non cominciamo a tagliare i rami secchi, ma veramente e non solo a proclami, non ne usciamo più. Un pò di cassa integrazione e mobilità anche nel pubblico impiego non li vedrei male, ma questo risulta essere un baraccone intoccabile.
Roberto Posted September 30, 2014 Posted September 30, 2014 Eh, si sente proprio il bisogno di un po' di cassa integrazione per il pubblico da mantenere con i soldi del privato..
corny Posted October 1, 2014 Posted October 1, 2014 Chiamiamolo come vogliamo, ma il concetto è avere la possibilità di intervenire in uscita sulla PA come con le ristrutturazioni nel privato.
Dragonheart Posted October 1, 2014 Posted October 1, 2014 Parigi contro l’austerità di Bruxelles Deficit sopra il 3% fino al 2017 La Francia di ribella alla Ue. Il ministro delle Finanze Michael Sapin, presenta una manovra di bilancio che prevede un deficit sopra al 4 per cento Il governo francese rifiuta di adottare nuove misure di austerità e prevede, nella legge di bilancio per il 2015, un deficit che quest’anno si attesterà al 4,4% del Pil, e appena sotto, al 4,3%, l’anno prossimo. Per il 2016 è previsto che scenda al 3,8% e solo nel 2017 tornerà entro il limite previsto dalle norme europee del 3%, per la precisione al 2,8%. Solo per il 2019 è previsto il pareggio di bilancio. In precedenza Parigi si era impegnata a scendere sotto il 3% fin da quest’anno. «Abbiamo preso la decisione di adattare il passo di riduzione del Pil», ha spiegato il ministro delle Finanze, Michel Sapin, «alla situazione economica del paese. La nostra politica economica non sta cambiando, ma il deficit sarà ridotto più lentamente del previsto a causa delle circostanze economiche». I conti di ParigiLa Francia «si è assunta le proprie responsabilità» in materia di conti pubblici, ora l’Unione europea «deve a sua volta assumersi le sue responsabilità, in tutte le sue componenti» di fronte alla scarsa crescita e al rischio deflazione, ha continuato Sapin durante la presentazione delle legge di bilancio 2015. Il messaggio, ha precisato, è diretto in particolare «ai Paesi in surplus», riferimento implicito alla Germania. La Bce invece, secondo Sapin, ha fatto la sua parte. Basta sforzi«Nessun ulteriore sforzo sarà richiesto alla Francia», si legge in un comunicato che accompagna i numeri della legge di bilancio, «perché il governo - assumendosi la responsabilità di bilancio di rimettere sulla giusta strada il paese - respinge l’austerità». Sapin aveva già preannunciato che i target di deficit per il 2015 erano inattuabili e ribadisce che la Francia l’anno prossimo crescerà solo dell’1 e del’1,9% nel 2017. Inoltre definisce «senza precedenti» lo sforzo del governo di tagliare di 50 miliardi di euro i volumi della spesa pubblica entro il 2017, pur riconoscendo che il totale della spesa pubblica in questo periodo registrerà un rialzo dello 0,2%. Per il 2015 il programma di taglio della spesa pubblica fissa l’obiettivo di 7,7 miliardi di risparmi, di cui circa 4 da cessioni di asset. Questo significa che il debito pubblico - che ieri ha superato quota 2 mila miliardi di euro - toccherà nel 2016 un picco del 98% del Pil, iniziando una lieve discesa nel 2017.
Dragonheart Posted October 7, 2014 Posted October 7, 2014 Trovate le differenze: Una circolare ai prefetti perché rivolgano «un invito formale al ritiro e alla cancellazione» delle trascrizioni di nozze gay celebrate all’estero. Avvertendo che «in caso di inerzia si procederà al successivo annullamento d’ufficio degli atti che sono stati illegittimamente adottati». È l'annuncio del ministro dell’Interno Angelino Alfano, il giorno dopo la richiesta fatta dal Consiglio comunale di Milano al sindaco Pisapia di trascrivere i matrimoni tra coppie omosessuali contratti all'estero. «In Italia non è possibile che ci si sposi tra persone dello stesso sesso - ha spiegato il leader di Ncd a Non Stop News, su Rtl 102.5 - quindi quei matrimoni non possono essere trascritti nei registri dello stato civile italiano. Non è consentito dalla legge». Con una decisione a sorpresa, la Corte suprema degli Stati Uniti ha respinto gli appelli presentati da cinque stati contro il matrimonio tra persone dello stesso sesso, spianando così la strada alle nozze gay nei cinque stati in questione: Indiana, Oklahoma, Utah, Virginia e Wisconsin. Così facendo la Corte ha dunque fissato un precedente che potrebbe aprire ai matrimoni gay in tutti gli Stati dell’Unione.
Ponchiaz Posted October 7, 2014 Posted October 7, 2014 A noi i culattoni non ci piacciono. Le lesbiche invece...
Dragonheart Posted October 7, 2014 Posted October 7, 2014 A noi i culattoni non ci piacciono. Quindi, l'evento del 24 è cancellato?
ROOSTERS99 Posted October 8, 2014 Author Posted October 8, 2014 (edited) Job-Italia, un meccanismo che non costerebbe nulla allo Stato Leggi anche 08/10/2014 Lavoro, la proposta della Fondazione Hume: “Con il job-Italia 300 mila posti in più” Luca Ricolfi 08/10/2014 L’idea generale L’idea del job-Italia è di consentire alle aziende di creare nuovi posti di lavoro, e ai lavoratori di percepire l’80% del costo aziendale anziché il 50% circa come attualmente succede per la maggior parte dei contratti (vedi grafico). Questa presentazione illustra solo alcuni principi generali, che richiedono di essere tradotti in un disegno di legge. Come funziona Fatto 100 il costo aziendale, il netto percepito in busta paga è pari a 80. Simmetricamente: fatto 100 il netto in busta paga, il costo aziendale è 125. La differenza fra costo aziendale e netto in busta paga viene automaticamente destinata a due impieghi: a) pagamento integrale dell’Irpef dovuta contributi sociali a Inps e Inail L’importo versato a Inps e Inail è esattamente pari alla somma che rimane dopo il pagamento integrale dell’Irpef. La retribuzione netta in busta paga non può essere inferiore a 10 mila euro l’anno (il job-Italia non è un mini-job alla tedesca) e non può superare i 20 mila euro l’anno. Un esempio Con il job-Italia più povero (10 mila euro annui netti in busta paga) il lavoratore percepisce 12.500 euro lordi così suddivisi: 10.000 in busta paga, 700 pagamento Irpef, 1.800 accantonati a fini pensionistici (Inps). Il costo aziendale è 12.500 euro. Il lavoratore percepisce subito, in busta paga, 10.000 euro, ossia l’80% del costo aziendale. I contributi sociali mancanti vengono pagati dallo Stato. Il job-Italia si finanzia da sé Si potrebbe pensare che il job-Italia riduca il gettito della Pubblica Amministrazione, visto che il nuovo contratto abbatte fortemente i contributi sociali, che corrispondono a circa il 30% delle entrate totali. Ma non è così. Per capire perché, bisogna considerare due circostanze. La prima è che i posti di lavoro incrementali (creati da aziende che aumentano l’occupazione) sono una frazione molto modesta delle assunzioni totali, che nella stragrande maggioranza dei casi sono semplici rinnovi di contratti precedenti o sostituzioni di lavoratori andati in pensione. Questo significa che l’eventuale perdita di gettito riguarda comunque una frazione modesta delle assunzioni totali. Giusto per dare un ordine di grandezza: i posti di lavoro incrementali sono 3-400 mila all’anno, su un totale di 10 milioni di assunzioni. La seconda circostanza da considerare è che ogni nuovo posto di lavoro genera un valore aggiunto, di cui il salario è solo una componente. Su quel valore aggiunto non gravano solo i contributi sociali (che con il job-Italia si riducono fortemente), ma anche tutte le tasse che, come cittadini e come aziende, normalmente paghiamo alla Pubblica Amministrazione: Irpef, Iva, Ires, Irap, solo per menzionare le quattro più importanti. E le tasse, con il job-Italia, non spariscono affatto, e pesano molto di più (fra il doppio e il triplo) dei contributi sociali. Per capire come mai il job-Italia aumenta il gettito, facciamo un esempio concreto, il più prudente possibile, dove per “prudente” intendiamo il più pessimistico per le entrate della pubblica Amministrazione. In questo scenario il moltiplicatore del job-Italia, che dalle nostre ricerche risulta 2.64, è ridotto a 2, e la quota del gettito contributivo sulle entrate totali è posta eguale a 1/3. Per fissare le idee, supponiamo che non ci sia il job-Italia e che le imprese che aumentano l’occupazione creino 100 mila nuovi posti di lavoro (scenario 0). In questo caso la Pubblica Amministrazione incasserà circa 1 miliardo di euro in contributi sociali e circa 2 miliardi di euro sotto forma di altre tasse. Proviamo ora a introdurre il job-Italia (scenario 1). I nuovi posti di lavoro passano da 100 a 200 mila (perché la reattività delle imprese è 2), il gettito contributivo diventa molto piccolo (per semplicità lo poniamo eguale a zero), mentre il gettito delle altre tasse passa da 2 a 4. Dunque, prima la Pubblica Amministrazione incassava 1 miliardo di contributi e 2 di altre entrate, ossia 3 miliardi. Ora incassa 4 miliardi (di entrate non contributive), dunque 1 miliardo in più. Che fare? La soluzione più semplice è usare 2 dei 4 miliardi per assicurare una contribuzione piena a tutti i lavoratori con-job-Italia, che nel frattempo sono passati da 100 a 200 mila, e quindi non costano 1 miliardo di contributi ma ne costano 2 (scenario 2). Quel che avanza, 2 miliardi, è esattamente eguale a quel che la Pubblica Amministrazione incassava prima, sotto forma di altre entrate. L’unica differenza fra lo scenario 0 (senza job-Italia) e lo scenario 2 (con job-Italia e redistribuzione del gettito) è che ora abbiamo 100 mila posti di lavoro in più, tutti perfettamente tutelati come prima. Quali aziende possono attivarlo Il job-Italia è un contratto riservato alle aziende, di qualsiasi forma giuridica, che incrementano il numero di occupati. Per lavoratori “occupati” si intendono i lavoratori dipendenti in senso proprio (compresi gli apprendisti) e i CoCoPro; dal computo degli occupati sono invece esclusi gli stagisti e le partite Iva. Il nuovo contratto può essere attivato per un numero di lavoratori pari all’incremento occupazionale annuo. Se, ad esempio, fra il 2014 e il 2015 un’azienda passa da 10 dipendenti a 12 può attivare 2 job-Italia, perché ha incrementato l’occupazione di 2 unità. Dopo il primo anno il job-Italia può essere rinnovato per un periodo massimo di 3 anni, purché l’azienda che nel primo anno ha aumentato l’occupazione non la diminuisca nel periodo di rinnovo del job-Italia. Durata del contratto Il job-Italia è un contratto a tempo determinato o a tempo indeterminato con durata minima di 1 anno. Nel caso esso sia a tempo determinato la sua durata massima è di 4 anni. Nel caso sia a tempo indeterminato, al temine del 4° anno si trasforma automaticamente in un contratto ordinario a tempo indeterminato, con tutti gli oneri connessi. Quali lavoratori possono usufruirne Il job-Italia non è riservato a categorie particolari di soggetti. Chiunque può essere assunto con il job-Italia, anche da aziende differenti in periodi differenti. L’unico caso in cui un lavoratore non può essere assunto con un contratto di job-Italia è quello in cui abbia già usufruito di uno o più contratti job-Italia per un periodo complessivo superiore a 3 anni (in tal caso aggiungere 1 anno ai 3 anni passati farebbe sforare il tetto complessivo dei 4 anni). Sanzioni contro l’uso improprio La legge prevede sanzioni nel caso di uso improprio del job-Italia. Per uso improprio si intendono tutti i casi nei quali l’incremento occupazionale è fittizio. Ad esempio: la singola azienda aumenta l’occupazione ma una o più aziende “cugine”, controllate dal medesimo soggetto, la riducono; l’azienda riduce l’occupazione nell’anno t, per poterla aumentare nell’anno t+1 usufruendo del job-Italia; eccetera. Estensioni Nulla impedisce di estendere il job-Italia alle imprese di nuova costituzione. In questo caso il legislatore dovrà essere particolarmente attento ad evitare gli abusi. Si può prevedere, ad esempio, che nel caso delle aziende di nuova costituzione, il job-Italia possa essere attivato solo se l’azienda assume un soggetto alla sua prima occupazione o un lavoratore non occupato da almeno 1 anno, in modo da evitare il caso di aziende che chiudono e rinascono al solo fine di usufruire del job-Italia. Lo scopo fondamentale del job-Italia, infatti, è quello di creare nuova occupazione. Luca Ricolfi http://www.lastampa.it/2014/10/08/economia/jobitalia-un-meccanismo-che-non-costerebbe-nulla-allo-stato-IIxZAx9jflr035cBr6mqiK/pagina.html Edited October 8, 2014 by ROOSTERS99
Ponchiaz Posted October 9, 2014 Posted October 9, 2014 Ok, ma non bastava dire di ridurre i contributi per un periodo di tempo?
ROOSTERS99 Posted October 9, 2014 Author Posted October 9, 2014 Ok, ma non bastava dire di ridurre i contributi per un periodo di tempo? Beh dai....la tesi è un filino più complessa... E ame pare pure une proposta interessante ....che chiaramente non verrà nemmeno cagata della politica.....
Dragonheart Posted October 14, 2014 Posted October 14, 2014 Francesca Pascale invita Vladimir Luxuria a cena a casa Berlusconi per parlare di diritti Gay.Sarò bigotto, ma mi ha fatto un po' impressione vedere arrivare quell'uomo, ormai d'una certa età; truccato e sui tacchi. Poi, è arrivato anche Luxuria.(Andrea Camerini)
ROOSTERS99 Posted October 15, 2014 Author Posted October 15, 2014 Crozza, il Bisagno e le Istituzioni..... http://www.lastampa.it/2014/10/14/multimedia/spettacoli/crozza-e-il-bisagno-a-genova-tutto-a-norma-hAS60wieYVNZLs2eWk5LTJ/pagina.html
Franz#12 Posted October 15, 2014 Posted October 15, 2014 http://www.lastampa.it/2014/10/15/cultura/opinioni/buongiorno/il-fango-nella-testa-BQuyrjMyq5LgsIlwjlQ7yL/pagina.html
Dragonheart Posted October 15, 2014 Posted October 15, 2014 (edited) Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 26 giugno – 10 ottobre 2014, n. 21408Presidente Berruti – Relatore D’Amico Svolgimento del processo Con atto notificato nell'agosto 1990 F.M. convenne in giudizio, davanti al Tribunale di Bologna, B.M. e il Ministro dell'Interno per ottenere il risarcimento dei danni causatigli il 1 maggio 1983 dal suddetto B. , agente della Polizia di Stato, con un colpo della pistola d'ordinanza che lo aveva attinto al torace. Non so se ci rendiamo conto... Edited October 15, 2014 by Dragonheart
Ponchiaz Posted October 16, 2014 Posted October 16, 2014 Er bomba in grandissima forma con la legge di stabilità.
ROOSTERS99 Posted October 16, 2014 Author Posted October 16, 2014 Er bomba in grandissima forma con la legge di stabilità. Padoan: “La manovra ha tutte le coperture, ma è possibile che le Regioni alzino le tasse” Della serie, vi abbiamo abbassato le tasse da Roma ; ve le alzeranno le regioni.
ROOSTERS99 Posted October 17, 2014 Author Posted October 17, 2014 (edited) "Non mi davano neanche i documenti Le resistenze dei burocrati a Roma....." L' intervista di Cottarelli al Corriere .... http://www.corriere.it/economia/14_ottobre_17/non-mi-davano-neanche-documenti-resistenze-burocrati-roma-33ec9fe2-55b8-11e4-8d72-a992ad018e37.shtml Leggete ed incazzatevi...... Edited October 17, 2014 by ROOSTERS99
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