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La Raggi ha scritto una lettera memoriale in cui ha chiarito tutto e l'ha spedita a Grillo.

Assicurata, ovviamente.

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37 minutes ago, ROOSTERS99 said:

patate bollenti ? Ne abbiamo ?

mi fa morire il giornale di Travy che si indigna, dopo aver fatto titoli tipo "boschi trivellata dai PM" e aver passato l'estate a commentarne i piedi e la cellulite

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39 minuti fa, ROOSTERS99 dice:

patate bollenti ? Ne abbiamo ?

Ma davvero c'è chi va in edicola e compra, pagandolo, cioè tirando fuori dei soldi buoni, non falsi, "Libero"?

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9 minutes ago, Dragonheart said:

Ma davvero c'è chi va in edicola e compra, pagandolo, cioè tirando fuori dei soldi buoni, non falsi, "Libero"?

comunque meglio de Il Giornale.

per lo meno hanno una nota carnascialesca che manca al grigio sallusti

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A proposito: depositate già ieri, con largo anticipo, le motivazioni della sentenza della Consulta sull'Italicum.

Corriere.it ne parla, oggi, al dodicesimo scroll del mouse, subito dopo i pizzi neri del vestito della De Filippi.

E già il fatto che si provi a fare del voyeurismo anche sulla algida De Filippi dimostra il totale degrado della stampa nazionale.

Comunque, le motivazioni della Consulta ci sono: adesso ogni scusa è rimossa e da lunedì il Parlamento potrà dedicarsi alla nuova Legge elettorale.

Sicuro come l'oro.

 

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1 minuto fa, Spaten dice:

comunque meglio de Il Giornale.

per lo meno hanno una nota carnascialesca che manca al grigio sallusti

 

11 minuti fa, Dragonheart dice:

Ma davvero c'è chi va in edicola e compra, pagandolo, cioè tirando fuori dei soldi buoni, non falsi, "Il Giornale"?

 

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49 minuti fa, Ponchiaz dice:

Ma veramente qualcuno ancora compra i giornali di carta?

Beh ,  hanno il loro perché. 

Metti devi imbiancare....

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Da "Corriere.it":

Allarme della Corte dei Conti sull’Inps. Secondo la Sezione del controllo sugli enti non è più «procrastinabile una riforma della governance» dell’Istituto di previdenza. «Lo scostamento tra i saldi finanziari e quelli economici è dovuto principalmente all’andamento dei residui attivi - spiega la Corte dei Conti nella Relazione sulla gestione finanziaria del 2015 -. Il conto economico, infatti, espone - al netto dell’accantonamento a riserva legale per 2,95 miliardi - un risultato di esercizio negativo per 16,3 miliardi (-12,48 miliardi nel 2014), condizionato da un accantonamento al fondo rischi crediti contributivi per 13,09 miliardi (4,97 miliardi nel 2014). In conseguenza di ciò, il patrimonio netto è pari a 5,87 miliardi, con un decremento sul 2014 di 12,54 miliardi. A questo riguardo è da rilevare come, per effetto di un peggioramento dei risultati previsionali assestati del 2016 (con un risultato economico negativo che si attesta su 7,65 miliardi) il patrimonio netto passi, per la prima volta dall’istituzione dell’ente, in territorio negativo per 1,73 miliardi».

I dati

Nel periodo di riferimento le entrate contributive segnano un incremento di 3,32 miliardi sul precedente esercizio e risultano pari a 214,79 miliardi. La spesa per prestazioni istituzionali ammonta a 307,83 miliardi, con un incremento rispetto all’anno precedente di 4,43 miliardi ascrivibile principalmente all’aumento della spesa per pensioni (+4,26 miliardi), pari in valore assoluto a 273,07 miliardi. Le pensioni vigenti sono oltre 21 milioni, di cui circa l’82 per cento previdenziali. Nel corso del 2015 sono state liquidate 671.934 nuove prestazioni previdenziali e 571.386 nuove prestazioni assistenziali, con un incremento rispettivamente dell’8,5 per cento e del 6,2 per cento rispetto al 2014.

Et de hoc satis

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L’udienza si è tenuta domani

Pubblicato il 14/02/2017
mattia feltri
 

Il 28 novembre del 2016 un avvocato di Bologna sta cercando il modo di evitare la galera a un cliente. Il caso si discute l’indomani (29 novembre). L’uomo, un africano, secondo il pm deve andare in carcerazione preventiva, e il tribunale del riesame deve stabilire se ci andrà o no. In quel momento all’avvocato arriva una mail proprio dal tribunale. Avranno rinviato l’udienza, pensa. Apre il documento e macché, scopre che la decisione è presa: il cliente finirà in cella.  

 

 

L’avvocato si maledice, si dà dell’asino, della bestia: mi sarò appuntato male la data, ho saltato l’udienza, che disastro! Poi si accorge che la data della sentenza (in termine tecnico, dell’ordinanza) è quella giusta: 29 novembre. Cioè, è il 28 novembre, l’udienza è il 29, ma la sentenza c’è già. E piena di dettagli, di scienza, nove pagine in punta di diritto. Il giorno dopo l’avvocato va in udienza: «Che stiamo qua a fare? Avete deciso, e senza sentire le ragioni della difesa...». C’è un po’ di imbarazzo. I giudici decidono di astenersi perché, vedi mai, «si può ingenerare l’apparenza che si sia già assunta la decisione prima del contraddittorio».  

 

Eh, accidenti, magari sì, si è ingenerata, e però i giudici spiegano che è stato un errore materiale, non era una vera ordinanza, era una traccia, una bozza di lavoro, un bignamino per facilitare il lavoro. Si fa sempre. E cioè, signori miei: è la prassi. E se è la prassi, forse questa storia non è un’eccezione, è la regola. In prigione per la sentenza che è stata emessa domani.  

 

 

Ziokkaro....

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Facciamo un gioco: a quando il default?

Prima o dopo la fine del mandato di Draghi?

Prima o dopo la patrimoniale e/o il prelievo forzoso?

Primo o dopo i 5S al 40%?

Chi indovina, vincerà un buono per un haircut gratuito.

Posted (edited)

La cosa giusta da fare sarebbe che coloro che hanno messo in piedi questo delirante sistema pensionistico, abbiano l'attuale pensione decurtata.

E mi riferisco ai nostri genitori, purtroppo. Andati in pensione a 50 anni con n-volte il contributo versato.

Non vedo altre possibilità.

Edited by Ponchiaz
Posted
20 minuti fa, Ponchiaz dice:

La cosa giusta da fare sarebbe che coloro che hanno messo in piedi questo delirante sistema pensionistico, abbiano l'attuale pensione decurtata.

E mi riferisco ai nostri genitori, purtroppo. Andati in pensione a 50 anni con n-volte il contributo versato.

Non vedo altre possibilità.

Sante parole purtroppo.

Posted

No dai, ragazzi, esagerati: secondo il ministro Martina le priorità sono lo ius soli ed il testamento biologico. Dopo le unioni civili, hanno già pronte le nuove armi di distrazione di massa.

Posted
2 hours ago, Dragonheart said:

Facciamo un gioco: a quando il default?

Prima o dopo la fine del mandato di Draghi?

Prima o dopo la patrimoniale e/o il prelievo forzoso?

Primo o dopo i 5S al 40%?

Chi indovina, vincerà un buono per un haircut gratuito.

A riziokkaro...

Posted
12 hours ago, Dragonheart said:

No dai, ragazzi, esagerati: secondo il ministro Martina le priorità sono lo ius soli ed il testamento biologico. Dopo le unioni civili, hanno già pronte le nuove armi di distrazione di massa.

al di la del fatto che non mi piace il benaltrismo, perche si potrebbero portare avanti assieme diverse istanze alla volta... altrimenti le diverse commissioni parlamentari cosa le hanno inventate a fare.  Ma la vera domanda è: l'ultima volta che avevo controllato Martina (per altro rappresentate di quel tipico PD lombardo che alle elezioni si dedicava al ciapa no) era ministro dell agricoltura, ha deciso di fare il fantasista e svariare?

Posted
13 hours ago, Ponchiaz said:

La cosa giusta da fare sarebbe che coloro che hanno messo in piedi questo delirante sistema pensionistico, abbiano l'attuale pensione decurtata.

E mi riferisco ai nostri genitori, purtroppo. Andati in pensione a 50 anni con n-volte il contributo versato.

Non vedo altre possibilità.

questo, oppure carmageddon con i vecchi.

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