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Staremo a vedere...può anche essere..ma anche no! ^_^

Dai che in gara 852 potreste partire favoriti :lol:
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B0acZqWCAAAKRsb.jpg

Ora....sarà un caso che Kuba ha fatto il suo miglior inizio di stagione di sempre ?

E che dire di KK leader sorridente ? :o

Sarà mica che quell' ometto lì, in camicia bianca, ce l'ha davvero una marcia in più ?

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Ora....sarà un caso che Kuba ha fatto il suo miglior inizio di stagione di sempre ?

E che dire di KK leader sorridente ? :o

Sarà mica che quell' ometto lì, in camicia bianca, ce l'ha davvero una marcia in più ?

Farei anche notare che il bicipite del Francese è grande come la testa del Poz :P

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B0acZqWCAAAKRsb.jpg

Ora....sarà un caso che Kuba ha fatto il suo miglior inizio di stagione di sempre ?

E che dire di KK leader sorridente ? :o

Sarà mica che quell' ometto lì, in camicia bianca, ce l'ha davvero una marcia in più ?

Assolutamente vero! :thumbsup:

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Sarà mica che quell' ometto lì, in camicia bianca, ce l'ha davvero una marcia in più ?

Almeno quando parli del Pozz penso tu possa sbilanciarti senza paura nel formulare frasi affermative. :console:

Posted (edited)

Anche oggi una bella intervista al Poz su Repubblica.it…

Pozzecco, allegria in panchina “È un gioco, non un carcere”

Due vittorie su due per Varese, allenata dalla star azzurra argento ad Atene. Genio e follia in campo, il “Poz” insegna il suo basket libero anche da coach

di WALTER FUOCHI

POZZECCO, giocate due, vinte due, alla guida di Varese. A 42 anni si diventa saggi, e buoni per la panchina, o si può fare l’allenatore anche col sorriso, o la risata sulle labbra?
"Mi sforzo, anzi mi sforzo poco, di continuare a sorridere. Perché la mia pallacanestro è quella lì, da sempre. Posso partire da lontano?"

Prego. Trieste, se non erro.
"Sì, iniziando nei campetti, e non nel settore giovanile d’un grande club. Dove sei già professionista da bimbo. Io no, e così non lo sono mai diventato, neppure in serie A. Ho identificato il basket col gioco, quel senso ludico l’ho nel Dna. Non se ne andrà mai".

Il professionismo è la malattia?
"Non dico questo, dico certi aspetti, di facciata, del professionismo. Che condizionano il giocatore. Esempio: la regola è esser seri. Meglio, mostrarlo. La faccia seria garantisce la vittoria? No. E allora, giocando, pensavo pure a divertirmi. Poi, c’era chi lo concedeva di più, come a Varese. E chi di meno, come a Bologna, dove i paraculi facevano la faccia contrita quando si perdeva, così nessuno li attaccava".
Arriviamo a oggi. Saltata la barricata, coach Poz concede o non concede?
"Concedo. Perché so che le molle giuste son altre. Passione, voglia di migliorarsi, stimoli. E allora domenica sera, dopo aver vinto a Pesaro, ha lasciato aprire sul pullman qualche birra in più. Stavamo bene, era giusto. Ma ho tanti colleghi che pensano solo alle due ore d’allenamento, o a imporre una vita da carcerati, e di quella vera dei ragazzi non sanno nulla. Io cerco di far loro capire quand’è l’ora del cazzeggio e quando no. Se una volta lascio fare, quella dopo potrò chiedere di non farlo. E la goliardia non è sinonimo di scarsa professionalità. Dino Meneghin, giocatore feroce, fuori era un allegrone. Contano i rapporti veri e i giocatori, cioè quei ragazzi di 25 anni simili a tanti coetanei, credo di conoscerli. Domenica a Pesaro Rautins ci ha fatto vincere la partita. Viene da un lungo infortunio, era giù, l’altra sera ho portato il sushi e abbiamo cenato a casa sua. Domenica l’ho visto felice. Il massimo, per chi allena"

E in campo, che pallacanestro vuole o può fare? Alla Poz, genio e follie, o agli antipodi del Poz?
"Un basket con principi e regole in difesa e più libero in attacco, dove un Poz non ce l’ho, chiedendo però ai giocatori che mi mostrino loro la via. Per me il coach è decisivo al mercato, quando costruisce la squadra. Lì deve saper scegliere".

Intanto, a quasi 95 punti a partita, Varese pare votata a farne uno in più.
"Sbagliato. Vorrei giocare a prenderne uno in meno. I 95 non durano"

Che modelli ha in testa?
"Non dico Messina, troppo facile, e cos’ho oggi io, per confrontarmi con lui? Copio e incollo cose da chi m’ha allenato. Rusconi, Repesa, Tanjevic. Boscia una volta mi disse: devi dare ai giocatori l’idea di faticare più di loro. Vero, in panca era una iena. Mai fermo. E mi agito anch’io, se capisco che serve".

Ci si aspetta, fra i debiti, Recalcati: ci ha vinto scudetto e argento olimpico.
"Charlie è il numero uno. Fossi un presidente, ingaggerei lui. Non ha difetti, e così forse non gli si notano i picchi. Il più equilibrato, non è un caso abbia vinto dappertutto".

Eppure, la escluse dagli Europei di Svezia 2003. E Tanjevic da quelli vinti in Francia nel ’99. E Repesa dall’ultima Fortitudo da scudetto. Lei, ai suoi, come lo dirà: sei fuori?
"Vorrei non dirlo mai, o anche rinunciare a vincere, se il passaggio fosse quello. Tanti però colpiscono uno perché la squadra vinca. A Bologna con Repesa, magari, lo scudetto sarebbe arrivato anche con me, ma è innegabile che lui, così, riprese leadership davanti alla squadra. Io non l’avrei fatto, non lo farei, spero di non doverlo mai fare. Non butterei mai un giocatore, penso che li perderei tutti. Ripeto: non devi sbagliare al mercato. Né il giocatore, né la persona. Non temo il casinista. Temo il falso".

Pozzecco l’avrebbe preso?
"Sì, perché coi compagni andavo d’accordo, e continuo a sentirmi uno di loro. Uno che s’incazza a chiamarlo coach".

A Pesaro ha usato 8 giocatori, 7 stranieri e l’italiano, Balanzoni, 7 minuti. Petrucci se la segna.
"Mi spiace di come va questo basket, da giocatore ci feci battaglie. Volevo due stranieri e 8 italiani, la formula con cui eravamo stati grandi. Oggi non si può, e se la società mi dice che il budget è basso, che Polonara ci costa troppo e andrà via, che avremo più stranieri, io quelli faccio giocare. Ma tornerei indietro domattina. 7 italiani e 3 stranieri, okay? Legge uguale per tutti, e io, il Poz, me la gioco con chiunque".

Edited by old fashion
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Almeno quando parli del Pozz penso tu possa sbilanciarti senza paura nel formulare frasi affermative. :console:

Conosci il concetto di domanda retorica, vero.... :thumbsup:

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A parte la cazzata sugli stranieri, direi anche lampi di ottimi pensieri.

concordo.

tra l'altro, parlando di professionismo, mi ha ricordato esperienze di vita vissuta. che amarezza.(cit.)

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A parte la cazzata sugli stranieri, direi anche lampi di ottimi pensieri.

Cosa volevi che dicesse, lui, una carriera da giocatore italiano professionista....

Ha comunque detto chiaramente che lui si adegua senza batter ciglio....

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Domenica a Pesaro Rautins ci ha fatto vincere la partita. Viene da un lungo infortunio, era giù, l’altra sera ho portato il sushi e abbiamo cenato a casa sua. Domenica l’ho visto felice. Il massimo, per chi allena"

Sarà solo un paraculo, ma l'anno scorso da Frites mi ricordo pareri del tipo "tizio era limitato, caio è stato il peggiore in campo, sempronio deve migliorare in questo o quell'aspetto del gioco...".

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Sarà solo un paraculo, ma l'anno scorso da Frites mi ricordo pareri del tipo "tizio era limitato, caio è stato il peggiore in campo, sempronio deve migliorare in questo o quell'aspetto del gioco...".

In questo il poz è davvero il numero uno..... poi a volte esagera ma glielo perdono volentieri.

Edited by homersimpson
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Cosa volevi che dicesse, lui, una carriera da giocatore italiano professionista....

Ha comunque detto chiaramente che lui si adegua senza batter ciglio....

Anch'io ho una carriera di disegnatore col tecnigrafo e di conti fatti con la HP28 (neanche la 48).

Ma non sostengo che siano superiori o auspicabili rispetto al CAD e a (per esempio) Excel o Mathlab.

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Anch'io ho una carriera di disegnatore col tecnigrafo e di conti fatti con la HP28 (neanche la 48).

Ma non sostengo che siano superiori o auspicabili rispetto al CAD e a (per esempio) Excel o Mathlab.

Peró qui non è una contrapposizione tra ingegneri con il computer e ingegneri col tecnigrafo. E' una contrapposizione tra ingegneri italiani e, per dire, ingegneri polacchi che chiedono la metà e rendono il doppio.

Io sono un emigrante e quindi è chiaro qual'è la mia posizione ^_^ Il lavoro a chi lo sa fare.

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Peró qui non è una contrapposizione tra ingegneri con il computer e ingegneri col tecnigrafo. E' una contrapposizione tra ingegneri italiani e, per dire, ingegneri polacchi che chiedono la metà e rendono il doppio.

Io sono un emigrante e quindi è chiaro qual'è la mia posizione ^_^ Il lavoro a chi lo sa fare.

Per dire....

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