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Già. Purtroppo ad oggi i giornali e gli organi di informazione sono delle vere e proprie aziende, che devono produrre un fatturato, che devono fare concorrenza. Quindi nei giornali e nei tg ci si butta dentro quello che la gente vuole leggere e vedere. Non quello che succede.

E' il motivo per cui non credo farò mai il giornalista, anche se scrivere è la cosa che meglio di tutte so fare...

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Giuro, ci siam trovati io e mio padre attoniti e schifati......

se questa è l'informazione che ci propinano.....siam messi bene

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E' il motivo per cui non credo farò mai il giornalista, anche se scrivere è la cosa che meglio di tutte so fare...

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Va a da' via i ciapp! :rolleyes:

Sul serio però, non per ridere!

f.

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P.S. trovo anche fuori luogo prendersela con massud per la sua firma.......ricordatevi il film Full metal jacket qui kubrik riprende benissimo questa scena e l'ipocrisia della gente che non ammette si possano avere vari sentimenti e vari valori dento di se ..(se non vi ricordate il film ...vi era un soldato americano (joker) che sul fronte vietnamita andava in giro con la scritta born to kill sotto il simbolo della pace)

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ecco EmaZ il paragone cone Joker e' giustissimo e il film me lo ricordo benissimo, come detto la mia non era una polemica ma "curiosità" perche' i concetti mi sembravano un po' contrastanti ( non che nella firma ci sia odio ovvio )

poi sul fatto che ognuno di noi sia l'unione di sentimenti e valori a volte diversi tra loro e anche contrastanti ne sono perfettamente consapevole ... e se si facesse l'appello griderei PRESENTE :-) non mi capicito nemmeno io alcuni miei lati cosi differenti

poi magari mi sono espresso male ma penso che dato l'argomento di questo thread la cosa possa scappare ...

saluti a tutti

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ecco EmaZ il paragone cone Joker e' giustissimo e il film me lo ricordo benissimo, come detto la mia non era una polemica ma "curiosità" perche' i concetti mi sembravano un po' contrastanti ( non che nella firma ci sia odio ovvio )

poi sul fatto che ognuno di noi sia l'unione di sentimenti e valori a volte diversi tra loro e anche contrastanti ne sono perfettamente consapevole ... e se si facesse l'appello griderei PRESENTE :-) non mi capicito nemmeno io alcuni miei lati cosi differenti

poi magari mi sono espresso male ma penso che dato l'argomento di questo thread la cosa possa scappare ...

saluti a tutti

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No problem

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Mostrarsi nelle proprie fragilità, a mio parere, è segno di grande maturità e accoglienza verso sé che inevitabilmente si riflette nell’accoglienza dell’Altro da sé.

Luna Argentata :rolleyes:

11069[/snapback]

Ma l'altro da me vuole essere accolto?

E a chi alle parole preferisce i coltelli o se va bene non finge nemmeno di ascoltare, bisogna continuare a parlare? Credo di più nella guerra, non necessariamente armata. Metaforica, culturale, fisica. Ma sempre guerra è, contro chi minaccia me e la mia comunità.

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Che stronzi

studio aperto apre così

teste rasate inno di mameli e saluti romani al funerale

partono le immagini...uno solo fa il saluto romano e viene subito bloccato dagli altri.......

ecco fatto quel che vi dicevo prima

11079[/snapback]

Mi rifuto di guardare quella merda di rotocalco. Così come non ho visto Primopiano.

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Ti ringrazio per questo contributo, la memoria è sempre importante...

Faccio alcune rapide considerazioni su un pò di cose che sono state scritte.

Ale div. se la prende con certa ipocrisia benpensante, posso capire, ma io non mi sento per niente ipocrita, so benissimo che egoisticamente avrei dei vantaggi anch'io se si facesse in un sol colpo piazza pulita di tutta l'immigrazione presente in Italia, però sono assolutamente convinto (e la storia lo ha anche dimostrato) che non è questo l'atteggiamento giusto e che la solidarietà e l'integrazione come fine ultimo sono invece il modo per risolvere molte delle questioni che ci preoccupano. Le barriere, i muri, le divisioni non hanno mai risolto niente

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Anch'io credo nella solidarietà verso i più deboli. Per questo sono contro l'immigrazione clandestina o anche solo indiscriminata e aperta a tutti.

Pur pensandola diametralmente all'opposto di quello che penso io, converrai che non è solidarietà far vivere una persona in catapecchie piene di topi, senz'acqua, senza gas, senza elettricità alla mercè di sfruttatori che vedono in questa gente solo risorse umane a buon prezzo?

Posted
Mi rifuto di guardare quella merda di rotocalco. Così come non ho visto Primopiano.

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lo so......solo che mi son fatto tentare dal maligno

chiedo perdono

:rolleyes:

Posted (edited)
da "L'orda" di Gianantonio Stella, Rizzoli editore:

"Quando gli "albanesi" eravamo noi, ci linciavano perché rubavamo il lavoro o facevamo i crumiri, ci proibivano di mandare i figli alle scuole dei bianchi in Louisiana, ci consideravano "non visibilmente negri" nelle sentenze in Alabama. Quando gli "albanesi" eravamo noi, truffavamo mezza Europa raccogliendo soldi per riscattare inesistenti ostaggi dei saraceni, vendevamo i nostri bambini agli sfruttatori assassini delle vetrerie francesi e agli orchi girovaghi, gestivamo la tratta delle bianche riempiendo di donne nostre anche dodicenni i bordelli di tutto il mondo. Quando gli "albanesi" eravamo noi, espatriavamo clandestini a centinaia di migliaia oltre le Alpi e gli oceani, seminavamo il terrore anarchico ammazzando capi di stato e poveri passanti, dormivamo a turno in quattro nello stesso fetido letto ed eravamo così sporchi che a Basilea ci era interdetta la sala d'aspetto di terza classe. Quando gli "albanesi" eravamo noi, ci accusavano di essere tutti criminali, ci rinfacciavano di avere esportato la mafia e ci ricordavano che quasi la metà dei detenuti stranieri di New York era italiana. Quando gli "albanesi" eravamo noi, ci pesavano addosso secoli di fame, ignoranza, stereotipi infamanti. Quando gli "albanesi" eravamo noi, era solo ieri"

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Quando gli "albanesi" eravamo noi, venivamo lasciati crepare nelle miniere di Marcinelle. Quando gli "albanesi" eravamo noi, venivamo usati come capro espiatorio. Quando gli "albanesi" eravamo noi, venivamo segregati e allontanati dagli sguardi degli svizzeri, belgi, inglesi, americani...

Essendo stati "albanesi", sappiamo cosa si prova a essere immigrati. In Italia, con buona pace dello spocchioso e miope GianAntonio Stella, gli albanesi li trattiamo da essere umani. Loro, ogni tanto, da esseri umani non si comportano. E se chiediamo che questi qui rispettino le regole del nostro vivere civile, ci sentiamo rispondere che una volta eravamo come loro? Ah Stella, ma vai a cagare!

Edited by Ale Div.
Posted (edited)
Quando gli "albanesi" eravamo noi, venivamo lasciati crepare nelle miniere di Marcinelle. Quando gli "albanesi" eravamo noi, venivamo usati come capro espiatorio. Quando gli "albanesi" eravamo noi, venivamo segregati e allontanati dagli sguardi degli svizzeri, belgi, inglesi, americani...

Essendo stati "albanesi", sappiamo cosa si prova a essere immigrati. In Italia, con buona pace dello spocchioso e miope GianAntonio Stella, gli albanesi li trattiamo da essere umani. Loro, ogni tanto, da esseri umani non si comportano. E se chiediamo che questi qui rispettino le regole del nostro vivere civile, ci sentiamo rispondere che una volta eravamo come loro? Ah Stella, ma vai a cagare!

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effettivamente il tono usato da stella è un po' demagogico.

l'albania è uno stato del terzo mondo, senza averne nemmeno i motivi. sì hanno avuto 50 anni di dittatura spietata, ma non è sufficiente a giustificare lo stato in cui verso il paese. non lo giustifica nemmeno la rivolta popolare che ci fu negli anni '90 per quel crack finanziario.

l'albania è un paese senza acqua corrente(ogni casa ha la cisterna d'acqua sul tetto), con l'energia elettrica che va e viene (più spesso va). le strade molto raramente sono asfaltate, quando lo sono spesso è come se non lo fossero. dentro tirana esiste una baraccopoli che non ha niente da invidiare alle favelas brasiliane, e la gente va a pesca di rane negli scoli fognari.

tantissime volte ho visto le donne spaccarsi la schiena nei campi, arando con sistemi primitivi, portando ceste di legna di decine di kg, guardate dai propri uomini seduti al bar, mentre giocano a carte e bevono, bevono, bevono.

vorrei poter dire che tutti quelli che trovavano lavoro nei compound si davano da fare, ma purtroppo spesso non era così.

insomma, se devo essere sincero, i 4 mesi che ho passato in albania mi hanno fatto capire che il luogo comune secondo il quale "qui da noi vengono solo i peggiori" è, appunto, un luogo comune. l'atteggiamento dei cittadini albanesi che vediamo nelle nostre città è lo stesso che hanno a casa propria.

Edited by davide
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. l'atteggiamento dei cittadini albanesi che vediamo nelle nostre città è lo stesso che hanno a casa propria.

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.....Peccato che siamo in Italia e non in Albania......

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Mostrarsi nelle proprie fragilità, a mio parere, è segno di grande maturità e accoglienza verso sé che inevitabilmente si riflette nell’accoglienza dell’Altro da sé.

Luna Argentata

Ma l'altro da me vuole essere accolto?

E a chi alle parole preferisce i coltelli o se va bene non finge nemmeno di ascoltare, bisogna continuare a parlare? Credo di più nella guerra, non necessariamente armata. Metaforica, culturale, fisica. Ma sempre guerra è, contro chi minaccia me e la mia comunità.

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In verità Ale Div, la frase che ho scritto e che tu hai estrapolato non si riferiva alla tematica principale di questa discussione ma alla disputa relativa alla firma di Massud e ai passi del vangelo.

Per mia personale esperienza ho compreso che solamente quando si è in grado di accettare la propria fragilità si è in condizione di accogliere quella delle altre persone. E' quanto emerge anche, se in maniera velata, da alcuni posts. Impossibile il contrario.

Comprendo il tuo modo di pensare,una scelta…… rispetto la tua idea ma non la posso veramente condividere.

Non solo le guerre armate sono terribili, esistono guerre fatte di ostruzionismo, silenzi, negazioni che non permettono di abbassare le difese e di conseguenza di entrare in relazione.

Un saluto Luna :lol:

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direi che sono semplicemente senza parole!!

Non so chi di voi abbia visto stasera "Primo Piano" sui rai3, gli ospiti erano Gianluigi Paragone(direttore della Padania),il sindaco di Tirana e un sociologo..beh insomma per farla breve...questo signor sindaco ha dato del PAGLIACCIO a Paragone..ma come ti permetti??!!predica bene e razzola male..visto che fino a un momento prima diceva che bisgona aver RISPETTO...e lui dove l ha lasciato??!!

Sempre più sconvolta... :lol:^_^

Posted (edited)
Che stronzi

studio aperto apre così

teste rasate inno di mameli e saluti romani al funerale

partono le immagini...uno solo fa il saluto romano e viene subito bloccato dagli altri.......

ecco fatto quel che vi dicevo prima

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Vomitare.... mi fanno solo vomitare !! Aggiungici come citava anche Beautiful, i programmi di seconda serata su Rai2 e Rai3, più una sfilza di articoli sulla carta stampata e lo scempio è compiuto !!

VERGOGNA !! INFORMAZIONE VOMITEVOLE !!

Da questa orrenda storia la politica esce malissimo, ma i media meriterebbero drastiche soluzioni..................... :blink::lol::lol::P

Edited by ROOSTERS99
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da "L'orda" di Gianantonio Stella, Rizzoli editore:

"Quando gli "albanesi" eravamo noi, ci linciavano perché rubavamo il lavoro o facevamo i crumiri, ci proibivano di mandare i figli alle scuole dei bianchi in Louisiana, ci consideravano "non visibilmente negri" nelle sentenze in Alabama. Quando gli "albanesi" eravamo noi, truffavamo mezza Europa raccogliendo soldi per riscattare inesistenti ostaggi dei saraceni, vendevamo i nostri bambini agli sfruttatori assassini delle vetrerie francesi e agli orchi girovaghi, gestivamo la tratta delle bianche riempiendo di donne nostre anche dodicenni i bordelli di tutto il mondo. Quando gli "albanesi" eravamo noi, espatriavamo clandestini a centinaia di migliaia oltre le Alpi e gli oceani, seminavamo il terrore anarchico ammazzando capi di stato e poveri passanti, dormivamo a turno in quattro nello stesso fetido letto ed eravamo così sporchi che a Basilea ci era interdetta la sala d'aspetto di terza classe. Quando gli "albanesi" eravamo noi, ci accusavano di essere tutti criminali, ci rinfacciavano di avere esportato la mafia e ci ricordavano che quasi la metà dei detenuti stranieri di New York era italiana. Quando gli "albanesi" eravamo noi, ci pesavano addosso secoli di fame, ignoranza, stereotipi infamanti. Quando gli "albanesi" eravamo noi, era solo ieri"[

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....... mai letta una simile cozzaglia di inesattezze, storpiature, forzature e stupidaggini volte a dimostrare chissà quale tesi...................

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....... mai letta una simile cozzaglia di inesattezze, storpiature, forzature e stupidaggini volte a dimostrare chissà quale tesi...................

11175[/snapback]

Con tutto il rispetto, non è che ci voglia molto capire quale sia la tesi. Ieri è toccato a noi oggi tocca agli albanesi (e tanti altri popoli). Qualcuno dice che gli italiani all'estero furono trattati a pesci in faccia? Va bene, allora facciamo lo stesso con gli altri. occhio per occhio......se pensate che questa sia la soluzione, io non sono d'accordo neanche un pò.

Ho letto poi un post di Davide, con il quale mi trovo molto spesso d'accordo, che un pò mi inquieta. Io che sono un pirla, ingenuo e bamabscione e che per vari motivi mi sono girato mezzo mondo, ho la profonda convinzione che esistano solo uomini e non italiani, rumeni, inglesi ecc.. Le generalizzazioni e teorie varie sui diversi popoli un pò mi spaventano....

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Mostrarsi nelle proprie fragilità, a mio parere, è segno di grande maturità e accoglienza verso sé che inevitabilmente si riflette nell’accoglienza dell’Altro da sé.

Ma sai che questa frase mi è piaciuta tantissimo?

Ok, ora accusatemi di essere un ruffiano, parac... e pasturatore :blink::lol:

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Con tutto il rispetto, non è che ci voglia molto capire quale sia la tesi. Ieri è toccato a noi oggi tocca agli albanesi (e tanti altri popoli). ........

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Con tutto il rispetto, una TESONA con una dimostrazione a dir poco scientifica........ma per favore !!!!!

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Con tutto il rispetto, non è che ci voglia molto capire quale sia la tesi. Ieri è toccato a noi oggi tocca agli albanesi (e tanti altri popoli). Qualcuno dice che gli italiani all'estero furono trattati a pesci in faccia? Va bene, allora facciamo lo stesso con gli altri. occhio per occhio......se pensate che questa sia la soluzione, io non sono d'accordo neanche un pò.

Ho letto poi un post di Davide, con il quale mi trovo molto spesso d'accordo, che un pò mi inquieta. Io che sono un pirla, ingenuo e bamabscione e che per vari motivi mi sono girato mezzo mondo, ho la profonda convinzione che esistano solo uomini e non italiani, rumeni, inglesi ecc.. Le generalizzazioni e teorie varie sui diversi popoli un pò mi spaventano....

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Les, mi piace il discorso che fai sulla differenza tra l'uomo e la sua nazionalitá, peró questo allora vale per gli uomini a cui si riferisce Stella...non erano italiani...ma uomini...

Credo che nessuno qui si nasconda il fatto che non tutta la nostra emigrazione sia stata portatrice di contributi positivi verso la nazione di approdo, anzi.

Tuttavia, é demagogico e per me profondamente irritante veder mettere sullo stesso piano la nostra storia di emigrazione, che ha cambiato ed in meglio il destino di molte nazioni del mondo, con quella proveniente in generale dalla regione adriatica.

Lungi da me voler definire l'Italia un paese perfetto o dalla storia perfetta, ma mi piace molto ricordare questa citazione di Orson Wells

"In Italia, sotto i Borgia, per trent'anni hanno avuto guerre, terrore, assassinii, massacri: e hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera, hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e cos'hanno prodotto? Gli orologi a cucù".

Fino ad ora, gli albanesi..manco quello.

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Aggiungo un commento relativo alla manifestazione di ieri.

Al di lá di tutte le possibili strumentalizzazioni di questo mondo, voglio esprimere la mia gratitiudine come varesino ai ragazzi che hanno sfilato in modo pacifico cantando e ricordando Claudio, in armonia con la famiglia a cui tutti noi dobbiamo stare vicini.

In questo tipo di manifestazioni, arrabbiate, appassionate, civili mi riconosco in pieno.

Sentivo il dovere esprimere questa opinione come ho spesso espresso critiche in passato

Grazie per aver sfilato anche per me.

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Les, mi piace il discorso che fai sulla differenza tra l'uomo e la sua nazionalitá, peró questo allora vale per gli uomini a cui si riferisce Stella...non erano italiani...ma uomini...

Credo che nessuno qui si nasconda il fatto che non tutta la nostra emigrazione sia stata portatrice di contributi positivi verso la nazione di approdo, anzi.

Tuttavia, é demagogico e per me profondamente irritante veder mettere sullo stesso piano la nostra storia di emigrazione, che ha cambiato ed in meglio il destino di molte nazioni del mondo, con quella proveniente in generale dalla regione adriatica.

Lungi da me voler definire l'Italia un paese perfetto o dalla storia perfetta, ma mi piace molto ricordare questa citazione di Orson Wells

"In Italia, sotto i Borgia, per trent'anni hanno avuto guerre, terrore, assassinii, massacri: e hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera, hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e cos'hanno prodotto? Gli orologi a cucù".

Fino ad ora, gli albanesi..manco quello.

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Ma certo che il discorso sugli uomini vale anche per noi quando immigravamo! Comunque voglio dirti una cosa che ti farà accaponare la pelle: io a differenza di te mi metto assolutamente sullo stesso piano con tutte le popolazioni della regione adriatica. Non riesco a pensare neanche per un secondo di essere diverso o migliore di uno svizzero o di un albanese perchè sono nato per caso nello stesso posto in cui è nato Michelangelo. Il mio sogno (impossibile da realizzare) sarebbe quello di vivere in un mondo dove nessuno considera il prossimo partendo dal certificato di nascita. Non dovrei neanche scriverlo perchè siete tutti persone più che intelligenti, ma sappiamo bene cosa succede portando alle estreme conseguenze il ragionamento su quanto un popolo (una razza) sia migliore di un'altra....

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Questo in home page di varesenews:

Quasi un migliaio di menifestanti hanno raggiunto la Città Giardino per ricordare Claudio Meggiorin. Urla, canti, teste rasate, ma nessun disordine

se questa nn è faziosità politica, caro Giovannelli....sono felice che il corteo sia andato bene, al di là delle idee politiche (che nn condivido) questi ragazzi hanno dimostrato di saper dare il giusto valore alla morte di Claudio e che i casini dei giorni scorsi sono stati dovuti ad una sparuta minoranza di idioti. Ma Varese non è una città di idioti, e l'hanno dimostrato.

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Ma sai che questa frase mi è piaciuta tantissimo?

Ok, ora accusatemi di essere un ruffiano, parac... e pasturatore  :blink:  :lol:

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Grazie spiff, non importa...... a me già dissero che sono conturbante..... :P

Saluti Luna :lol:

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