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allora!!!??!!

Quest'anno ho versato il mio obolo x la pallacanestro varese, quindi tacete!!! :o

The Acid-queen :lol:

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Quotando da altro Forum:

Oggi la rosea sostiene che Cdo ha prodotto F24 (ovvero i famosi moduli per pagare i contributi) falsi che non risultano neanche dall'agenzia delle entrate...addirittura dall'ottobre 2001...

Fosse così esclusione scusate strameritata e Gazzetta che dà per scontato l'esclusione dei siciliani oggi e il varo del campionato a 16

Se così fosse: addio sogno A1 x VA...

Edited by Silver Surfer
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Quotando da altro Forum:

Se così fosse: addio sogno A1 x VA...

Bah, stiamo a vedere........ certo se fosse confermato quanto sopra non c'è molto da aggiungere.

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quindi al gatto e la volpe offri te, giusto? :lol:

ciao

Marco

Very subliminale questo messaggio....

Comunque, una volta tanto, sono d'accordo col presidente....

;):D:lol:

Bye,

:lol: Mau ;)

PS Quanto manca?

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Ciao ciao ripescaggio... o la rosea ha preso una topica colossale...

FUORI DALLA A

Orlandina Ecco le prove

Oggi i siciliani e Napoli al Coni L'esclusione è ormai certa

MARIO CANFORA MAURIZIO GALDI ROMA d «Gli F24 non risultano nei nostri archivi»: con queste poche parole l'Agenzia delle Entrate liquida la vicenda Orlandina dimostrando che il Consiglio federale della Federbasket aveva visto giusto ad escludere la società dalla serie A. Una raccomandata, ma soprattutto un ricco faldone sarebbe arrivato alla Fip ieri sera e già questa mattina sarebbe in discussione davanti al Collegio arbitrale della Cca del Coni che esamina il ricorso della Upea Capo d'Orlando contro l'esclusione dai campionati professionistici.

Soldi mai avuti Gli F24 sono i moduli che vengono utilizzati per pagare tasse e contributi in banca. I dirigenti dell'Orlandina avrebbero prodotto proprio copie di questi F24 per dimostrare la regolarità della loro iscrizione al campionato. Proprio questa documentazione è alla base del ricorso che gli avvocati Luigi Medugno e Letizia Mazzarelli hanno presentato. Ma questa documentazione, però, potrebbe rivelarsi un boomerang: la Fip aveva chiesto — tramite la Com.Tec — all'Enpals una verifica sui documenti presentati. Già sabato 20 la Com.Tec relazionò in Consiglio che l'Enpals aveva risposto che «non risultano effettuati i versamenti relativi al periodo ottobre 2001-maggio 2007 e da dicembre 2007 a maggio 2008 (i contributi relativi al periodo ottobre 2001-settembre 2006 sono oggetto di riscossione esattoriale)». Questo significa che dovevano essere iscritti a bilancio (e non c'erano) ma soprattutto andavano verificati i documenti.

Agenzia delle Entrate E allora l'Enpals ha fatto un'ulteriore verifica presso l'Agenzia delle Entrate e la sua società di riscossione, la Sogei. Questa la risposta: «Dalle verifiche effettuate dalla scrivente (Agenzia delle Entrate, ndr) si comunica che i modelli F24 forniti in copia (quelli prodotti dall'Orlandina, ndr) non trovano riscontro nell'archivio dell'anagrafe tributaria. Inoltre le ricerche effettuate dalla Sogei sulla base delle copie delle ricevute di versamento entrate allegate alle predette comunicazioni hanno evidenziato che i protocolli di avvenuta trasmissione dei file non risultano nei nostri sistemi informativi ad eccezione di un trasmesso per un importo inferiore ». E ieri la risposta dell'ente esattoriale è stata trasmessa dall'Enpals alla Fip.

In aula Oggi davanti al Collegio arbitrale ci saranno scintille, la difesa dell'Upea dovrà ribattere alla documentazione Enpals che potrebbe far confermare la decisione del Consiglio federale. Orlandina di scena alle 12.30, Napoli alle 11, ma la situazione sembra identica.

A Enpals e Agenzia delle Entrate non risultano i pagamenti allegati all'iscrizione di Capo d'Orlando Enzo Sindoni, presidente di Capo d'Orlando CIAM-CAS

E' GIUSTO CHE I DIPENDENTI DEI DUE CLUB PAGHINO PER TUTTI?

Costa e Sacchetti La nostra storia resta a spasso

L'esclusione di Napoli e Orlandina lascia anche i due ex azzurri senza contratto

dCompagni di Nazionale, di vittorie, uniti nella serietà. In una sola parola, amici. E ora, compagni di sventura. Rei solo di essere stati onesti. Ario Costa e Meo Sacchetti, personaggi storici del nostro basket, 332 presenze messe assieme in azzurro, un oro europeo nel 1983, vivono questa vicenda di Napoli e Capo d'Orlando praticamente in simbiosi. Costa dei napoletani è (forse sarebbe meglio dire era) il g.m., Sacchetti l'allenatore. Rimasti nelle rispettive città per un gesto d'amore.

Sogno spezzato «Costa, non mi abbandoni pure lei», gli disse in giugno il presidente napoletano Mario Maione. Voleva andar via, l'ex giocatore di Brescia, Pesaro e Fabriano, che oggi compie 47 anni. Il presidente della Lega, Francesco Corrado, lo voleva come Segretario Generale, Montegranaro e Veroli lo corteggiavano da un po'. Adesso è a spasso. Per colpe altrui, di persone della società che gli hanno spezzato un sogno. «La squadra mi piaceva molto — racconta —. Potevamo divertirci, salvarci. Che volete che vi dica? Sono deluso. Sì, per ora limitiamoci solo a questo. Sono vicino a Meo, capisco quello che starà provando. Il basket di oggi? Siamo messi male, però va detto pure che tre giocatori nella Nba non li abbiamo mai avuti, quindi non tutto è da buttare».

Tempistica Sacchetti, in aprile, nel momento dei guai giudiziari del presidente Enzo Sindoni, non mollò la barca nonostante avesse il contratto in scadenza. Anzi, lo rinnovò per due stagioni. «Non sta a me entrare nel merito della vicenda, se è giusto o meno cancellarci dalla A, ma non si può farlo il 20 settembre — osserva —. Occorrono nuovi regole sui controlli, soprattutto sulla tempistica. Per dirne una, in estate io e il g.m. Vacirca abbiamo convinto il finlandese Haanpää a lasciare l'università di Valparaiso, negli States, per venire in Italia. Adesso cosa gli diciamo?».

Saggi Oggi lui e la squadra non saranno a Roma: chiedevano un incontro con Petrucci. «Ci ha risposto e detto che è impegnato a Varese. Comunque, qui il problema è ampio, la crisi della Federbasket è un danno enorme. Ma ci vuole gente non legate a società, a voti, a lotte di quartiere. Fossi in Petrucci, convocherei un consiglio di saggi per confrontarsi con persone che sono la storia del basket: Bulgheroni, Gamba, Recalcati, Bianchini, Messina, Meneghin e Marzorati».

m. c.

Ario Costa, 47 anni oggi CUOMO Romeo Sacchetti, 55 anni G.NERI

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Ciao ciao ripescaggio... o la rosea ha preso una topica colossale...

FUORI DALLA A

Orlandina Ecco le prove

Oggi i siciliani e Napoli al Coni L'esclusione è ormai certa

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E' GIUSTO CHE I DIPENDENTI DEI DUE CLUB PAGHINO PER TUTTI?

Costa e Sacchetti La nostra storia resta a spasso

L'esclusione di Napoli e Orlandina lascia anche i due ex azzurri senza contratto

.............. Ma ci vuole gente non legate a società, a voti, a lotte di quartiere. Fossi in Petrucci, convocherei un consiglio di saggi per confrontarsi con persone che sono la storia del basket: Bulgheroni, Gamba, Recalcati, Bianchini, Messina, Meneghin e Marzorati».

m. c.

Ario Costa, 47 anni oggi CUOMO Romeo Sacchetti, 55 anni G.NERI

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO :rolleyes::queen::lol::D

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cosi la gazzetta del sud..

la gazzetta del sud:

Orlandina contro Fip, primo round al Coni

L'articolato e documentato ricorso alla Camera di Conciliazione autorizza la fiducia. In serata la decisione

Max Passalacqua

Fuori i secondi. Federazione italiana pallacanestro e Orlandina Basket incrociano i "guantoni" per il primo round oggi alle 12,30 davanti alla Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport del Coni, a Roma. Il collegio arbitrale sarà costituito dal presidente prof. avv. Marcello Foschini e dai componenti prof. avv. Luigi Fumagalli, prof. avv. Maurizio Benincasa, avv. Enrico Ingrillì e avv. Ciro Pellegrino (in sostituzione dell'avv. Aurelio Vessichelli vista l'indisponibilità del prof. avv. Giulio Napolitano, figlio del presidente della Repubblica e membro supplente del collegio). Davanti allo stesso organo di giustizia sportiva, alle 11, si terrà l'udienza relativa al ricorso del Basket Napoli, che a differenza della società paladina – rappresentata nell'arbitrato dal suo presidente Enzo Sindoni – chiede, in subordine alla revoca dell'esclusione dal campionato, l'ammissione al torneo di serie A Dilettanti (la ex B d'Eccellenza).

Nessuna richiesta del genere, invece, da parte dell'Orlandina i cui legali avvocati Luigi Medugno e Letizia Mazzarelli puntano al "bersaglio grosso": restituire subito alla società paladina il diritto di partecipare al campionato che partirà il 5 o (in caso di rigetto del ricorso) il 12 ottobre. È, questa, una delle risultanze dell'assemblea di Lega che, pur confermando la data della presentazione del campionato (domenica 28 a Venezia, a bordo di una nave da crociera della Msc), ha posticipato la prossima seduta a venerdì 3 ottobre a Bologna. L'ennesimo segnale di attendismo, da parte della Legabasket, che – lo ricordiamo – ha rinviato la pubblicazione dell'eventuale nuovo calendario di Serie A in attesa della conclusione dell'iter dei ricorsi di Napoli e Orlandina. Peraltro, va segnalato come in seno alla Lega ci sia al momento parecchia "maretta", tanto che si vocifera che in caso di accoglimento del ricorso potrebbe "saltare" anche il presidente Francesco Corrado, al quale non pochi rappresentanti rimproverano il voto contrario alle due società (insieme all'altro esponente della Lega nel Consiglio federale, Marco Cannella) invece di una più ragionevole astensione.

Tornando all'udienza di oggi alla Camera di Conciliazione, va detto che l'effettiva fissazione della data – anche se dal Coni erano già arrivati segnali rassicuranti in tal senso, ovvero sulla volontà di tenere l'udienza entro questa settimana – ha rasserenato non poco l'ambiente, visto che il timore più grande era diventato che non si facesse in tempo a percorrere l'intero iter giudiziario (arbitrato al Coni ed eventualmente ricorso al Tar del Lazio) prima dell'inizio del campionato. Invece, con la certezza di un'udienza fissata per oggi e la sentenza attesa in serata, ma che nella peggiore delle ipotesi non potrà slittare oltre lunedì, la fiducia nell'articolato e documentato ricorso degli avvocati Medugno e Mazzarelli fa decisamente volgere al bello il "clima" in seno all'Orlandina.

Resta da capire se i numerosi vizi formali (ma con riflessi sostanziali) da cui è affetta la delibera del Consiglio federale del 20 settembre, che appaiono assolutamente non ignorabili da parte di un tribunale amministrativo, avranno uguale appeal in sede di arbitrato. Ma ormai basterà attendere poche ore per saperlo.

Orlandina, la verità venerdì al Coni

Sindoni: «Nelle motivazioni non c'è nulla di più di quanto era già a nostra conoscenza»

Giuseppe Lazzaro

Capo d'Orlando

È stato regolarmente presentato (la scadenza era alle ore 13 di ieri) il ricorso che l'Orlandina Basket - attraverso gli avvocati Luigi Medugno e Letizia Mazzarelli del foro di Roma - ha inoltrato alla Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni per chiedere la revoca del provvedimento di esclusione dal prossimo campionato di serie A deciso sabato scorso dai 12 "superstiti" del Consiglio federale.

Lo informa lo stesso organo del Coni attraverso un comunicato. Ha presentato il ricorso anche il Basket Napoli, a sua volta escluso assieme a Capo d'Orlando ma per motivazioni completamente differenti. Ecco il testo della nota: «La Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport del Coni rende noto che l'Upea Capo d'Orlando e il Basket Napoli hanno depositato istanze di arbitrato ai sensi del "Regolamento di arbitrato per la risoluzione delle controversie relative all'iscrizione delle società professionistiche ai campionati nazionali di pallacanestro", contro la decisione della Fip di escludere entrambi i club dal prossimo campionato di serie A".

E la conferma è arrivata anche dal presidente Enzo Sindoni che, ieri pomeriggio, è stato in riunione con i vertici societari dopo essere rientrato da Roma dove aveva approfondito la vicenda assieme ai suoi legali.

Il ricorso fa seguito al deposito delle motivazioni del drastico provvedimento da parte del Consiglio federale. «Dico subito - sono le prime parole di Sindoni - che non c'è nulla di più di ciò che era già a nostra conoscenza».

La Camera di Conciliazione dovrebbe riunirsi dopodomani, venerdì e ormai si attende solo l'annuncio ufficiale. In attesa del verdetto, che probabilmente arriverà nel corso della stessa giornata, non sarà possibile ricorrere al Tar. «Prima - conferma il presidente - dobbiamo attendere l'esito della Camera di Conciliazione e poi, eventualmente, ricorrere al Tar del Lazio».

- Ci sono state novità in queste ultime ore?

«Nulla, se non quello che è già a conoscenza. Noi siamo certi di quello che abbiamo fatto».

In realtà, secondo indiscrezioni, la società è preoccupata per un altro aspetto: quello di una spinta "politica" per partire con un campionato a 16 squadre.

Come da noi già riportato ieri, l'articolo 29, comma 3 del Regolamento esecutivo, recita che, in caso di accertata inadempienza per quanto contestato all'Orlandina, la massima sanzione applicabile è di 45.000 euro di multa e 4 punti di penalizzazione in classifica.

Tutto questo, mentre il Consiglio federale continua a perdere pezzi e il presidente Fausto Maifredi è vicino alla sfiducia. Inoltre c'è molta confusione per la stesura del nuovo calendario che è stato bloccato in attesa degli annunciati ricorsi. Tra l'altro, proprio domenica a Venezia il nuovo torneo sarà presentato. Ma con quale calendario e con quali squadre? Cosa potrà accadere in seguito ad una eventuale decisione positiva, per i ricorrenti, del ricorso alla Camera di Conciliazione del Coni?

Una grande confusione figlia di un percorso tortuoso e che parte dalla vicenda dei giocatori italiani, dallo scontro con il loro sindacato (Giba), dalla perdita di interesse e dai fallimentari risultati di una Nazionale che appena quattro anni fa tornava da Atene con l'argento olimpico e oggi corre il serio rischio di non partecipare neppure agli Europei 2009.

Oggi in ballo c'è Capo d'Orlando che difende il suo nome, il prestigio, i sacrifici di un presidente e di una comunità partita dai campetti di piazza Caracciolo nel 1962, riformata nel 1978, capace di scalare le vette del basket con grande entusiasmo e assoluta genuinità sportiva, che ha fatto parlare il mondo dello sport. Potendo contare su grandi giocatori che hanno scritto la storia del basket in Italia, su tutti Fantozzi e Pozzecco. «Senza serie A - dicono i tifosi in ansia - anche sotto l'aspetto commerciale e turistico, la nostra città riceverebbe una mazzata, noi che viviamo di turismo ma solo estivo. Non si può cancellare così una società che era stata regolarmente iscritta appena due mesi fa con gli stessi conti. E non parliamo né di una retrocessione che può sempre essere accettata e né di un fallimento societario».

Il capitano Francesco Orsini, ormai un orlandino vero, poco prima della partenza per Reggio Calabria per il trofeo "Santambrogio" aveva il volto tirato: «Mi dovranno spiegare come è possibile che la domenica non si vada più al "Pala Fantozzi" a giocare. Non ci voglio neanche pensare!».

Smiroldo (Fip): nessuno era stato informato su questo caso

«Come consigliere federale avrei dovuto conoscere i termini della questione almeno qualche giorno prima. Ma non è stato così, perché nessuno ha ufficialmente informato nè il sottoscritto, nè gli altri membri. Se invece di essere dimissionario, avessi partecipato alla seduta di sabato, sarei quindi venuto a conoscenza del problema Capo d'Orlando solo durante i lavori del consiglio federale».

Vittorio Smiroldo, messinese, consigliere federale dimissionario, spiega il modo discutibile con cui il presidente Fip, Fausto Maifredi, ha gestito il caso Capo d'Orlando.

«Il silenzio più assoluto ha preceduto il CF che ha portato all'esclusione dell'Orlandina. Era legittimo pretendere una procedura e passaggi più chiari, prima di arrivare alla revoca dell'ammissione. Devo ritenere che la società paladina sia stata quantomeno informata dei rischi che correva: sarebbe strano se ciò non fosse avvenuto».

Smiroldo chiude con le motivazioni che hanno portato al suo addio alla dirigenza federale: «Io e gli altri consiglieri abbiamo volutamente presentato ora le nostre dimissioni, non perché abbiamo velleità elettorali, dal momento che in molti diremo basta, ma perché volevamo lanciare un segnale forte a chi ha a cuore le sorti del basket. Sono stato in questo mondo per 43 anni - con le presidenze Coccia, Vinci, Petrucci e Maifredi - e mai avevamo toccato il fondo così».(p.c.)

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Ma ci vuole gente non legate a società, a voti, a lotte di quartiere. Fossi in Petrucci, convocherei un consiglio di saggi per confrontarsi con persone che sono la storia del basket: Bulgheroni, Gamba, Recalcati, Bianchini, Messina, Meneghin e Marzorati».

beh, 5 su 7 un qualcosa a che fare con varese ce l'hanno/hanno avuto...

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La certezza vacilla...

44 Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. 45 Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. 46 Gesù, gridando a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". Detto questo spirò. 47 Visto ciò che era accaduto, il centurione glorificava Dio: "Veramente quest`uomo era giusto". 48 Anche tutte le folle che erano accorse a questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornavano percuotendosi il petto. 49 Tutti i suoi conoscenti assistevano da lontano e così le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, osservando questi avvenimenti.

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1. Dio mio, Dio mio, perché

Ma perché mi hai abbandonato

Dio mio assente e lontano!

2. Così piango nel mio lamento:

io ti chiamo di giorno, e Tu muto,

senza pace io urlo la notte.

3. Eppur sei nel tempio il Santo,

Dio assiso su un trono di lodi

Che Israele Ti innalza da sempre.

4. In Te ebbero fede i padri,

han sperato e li hai soccorsi,

t’invocarono e furono salvi.

5. Non fu vana la loro speranza:

io invece un verme, non uomo,

un obbrobrio di uomo, un rifiuto!

6. Per la folla oggetto di scherno:

al vedermi sorridono tutti,

sono favola al mondo intero.

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Il Signore è il mio pastore:

non manco di nulla;

su pascoli erbosi mi fa riposare,

ad acque tranquille mi conduce.

Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,

per amore del suo nome.

Se dovessi camminare in una valle oscura,

non temerai alcun male, perché tu sei con me.

Il tuo bastone e il tuo vincastro

mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa

sotto gli occhi dei miei nemici;

cospargi di olio il mio capo.

Il mio calice trabocca.

Felicità e grazia mi saranno compagne

tutti i giorni della mia vita,

e abiterò nella casa del Signore

per lunghissimi anni.

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Preparatevi.

Fra mezz'ora sara' di scena il nostro rientro in A1.

Ti vogliamo, così.......tatatatata.... :rolleyes:

Posted (edited)
e abiterò nella casa del Signore

per lunghissimi anni...

...poi Egli si accorgerà

che le ricevute dei bonifici

dell'affitto erano false

e dovrò traslocare

nel recinto delle pecore

Edited by Dragonheart
Posted (edited)

ROMA - La Napoli del basket continua a sperare. La Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni ha rimandato a giovedi' 1 ottobre la decisione finale, dopo il ricorso presentato dalla societa' partenopea, sulla sua esclusione dal campionato di basket di serie A. (Agr)

La Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni ha rimandato a giovedì primo ottobre la decisione finale, dopo il ricorso presentato dalla società SS Basket Napoli, sulla sua esclusione dal campionato di basket. Soddisfatto l'avvocato della società partenopea, Mattia Grassani: "Abbiamo insistito molto suoi vizi procedurali che presentava la decisione e riteniamo che si debba ricominciare da capo. Quindi siamo fiduciosi". (ANSA).

Edited by bomber
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ROMA - La Napoli del basket continua a sperare. La Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni ha rimandato a giovedi' 1 ottobre la decisione finale, dopo il ricorso presentato dalla societa' partenopea, sulla sua esclusione dal campionato di basket di serie A. (Agr)

Un po' che il 1 ottobre è mercoledì....

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Napoli non deve interessarci, comunque la si giri sono morti...

In questi minuti si sta giocando la nostra partita.

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Napoli non deve interessarci, comunque la si giri sono morti...

In questi minuti si sta giocando la nostra partita.

Se', tienici informati ti prego.......

Posted (edited)
"Non abbiamo fretta"

ma proprio niente niente fretta

e intanto domenica "La Lega Basket comunica che rimane confermata la presentazione del campionato che si svolgerà a Venezia domenica 28 settembre sulla nave da crociera MSC"***

***errata corrige: trattasi del Titanic

PS: giustamente, visto che non san più che pesci pigliare, sperano di fare buona pesca su una nave da crociera :rolleyes:

Edited by marisa

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