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Su, Virgus, che mi si scalda la birretta...

Nono, devo comprare i popcorn!!!

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Io ci spero, ma tanto. Ma le premesse non sono buonissime.........

diciamo che non sono come l'anno scorso, ma qui ci stiamo focalizzando su un punto interrogativo come Clark (farà bene? Farà male) quando poi c'è tutto un resto di non poco conto... Ovvero il 50% degli Indimenticabili+Coleman. Resta da vedere i pivot, al netto che Akindele secondo per me è tanta roba.. A Caserta questo giocó una partita devastante contro Dunston, non dimentichaimolo, per poi scappare quando capì che gli stipendi arretrati sarebbero arrivati come la neve ad agosto..
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Il concetto mi sembra un bel po' più ampio.

Mike Green era a perfect fit - come peraltro qualcuno aveva stucchevolmente anticipato al momento della firma - nel contesto di una squadra che aveva una guardia talentuosa ma dalla personalità non spiccata e già avvezzo a giocare al suo fianco come Banks, e un lungo esplosivo come Dunston che nonostante la quasi totale mancanza di movimenti di tecnica spalle a canestro era di fatto il miglior attaccante della squadra sul pick&roll costruito da Green.

Ma soprattutto con un allenatore che da sempre lascia le briglie sul collo del suo playmaker con licenza di recitare a soggetto, cosa che ha massimizzato il rendimento di un giocatore come Green, oggettivamente non un mostro di tecnica e con limiti ben precisi in termini di qualità balistiche, ma dotato di una fortissima personalità ce in un sistema incentrato su di lui, al contrario di Cantù dove gli chiedevano di eseguire e di Barcellona dove gli chiedevano di realizzare.

Ora la domanda è: Clark e Coleman sono "perfect fit" per il sistema di gioco-allenamento-lavoro in palestra di Frates, oppure si sta costruendo una squadra "da Griccioli" o "da Vitucci" con l'allenatore che dovrà fare il fuoco con la legna che ha?

Perché lo scorso anno tutti i pezzi del puzzle - allenatore e giocatori, al di là del valore aggiunto dell'ambiente - erano incastrati in maniera perfetta, mettendo nelle mani di un allenatore votato al gioco spumeggiante e con un sistema basato principalmente sul playmaker i pezzi più adatti per sviluppare le sue idee. Al momento attuale, invece, the jury is still out.

Ecco: la disamina sullo stato dell'arte appena postata da Giesse è la cosa più "scornante" letta nelle ultime 6/7 settimane............ :brr: :brr: :bye:

.....se lo dici tu.....

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Ora la domanda è: Clark e Coleman sono "perfect fit" per il sistema di gioco-allenamento-lavoro in palestra di Frates, oppure si sta costruendo una squadra "da Griccioli" o "da Vitucci" con l'allenatore che dovrà fare il fuoco con la legna che ha?

.

E chi meglio di FF stesso può rispondere a questa domanda, al netto dei probabilissimi cambi di idea/umore che avrà in stagione?

Quoto sul resto del discorso.

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adesso capisco...

grande scuola di valori... A 14 anni ero in giro per le strade con la Gallarate bene, a 16 mi sono ritrovato nella curva dei romani a scambiare saluti con gli altri varesini, a 19 ho rischiato una denuncia per adunata sediziosa (corteo non autorizzato dal liceo al municipio) :D
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Pero a me sembra che "criticare tutto e tutti" non sia un'usanza di questo forum, ma neanche lontanamente.

Della totalità del forum , no.

Di alcuni , si.

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Green non era un difensore!!! a volte il suo atteggiamento mi dava fastidio tanto era contemplativo, ora non credo Clark sia così peggiore in difesa, diciamo che Clark ha fatto fatica a contenere Green nelle giocate in post basso, ma in molti hanno subito queste giocate ... Green ora ha un super contratto, ma in Italia quanti giocatori di quel livello sono rimasti?

Rapporto qualità prezzo Clark mi sembra buono, niente paragoni con il passato Dunston è stato un giocatore dominante ... Green ha fatto una super stagione ( non è detto che avrebbe fatto altrettanto quest'anno ), mi ricordo molti mugugni pompa troppo la palla si intestardisce ... ha dominato psicologicamente tante partite, ora abbiamo un'altro play caratteristiche diverse niente paragoni, abbiamo una guardia che penetra giusto avere un play con buona mano da fuori che così scarso non è

non facciamo gli schizzinosi, anch'io vorrei il tricolore ma con il nostro budget lo potremo raggiungere solo con scommesse e astri favorevoli ... non con una campagna acquisti di nomi altisonanti ... Milano con i soldi che ha non mi sembra abbaia fatto chissà cosa fiducia nel lavoro in palestra e fuori la voce per guidare Varese oltre l'ostacolo

Quoto in toto . Anzi sai cosa ti dico. Che partendo dai nostri imprescindibili vincoli di budget firmo per una coppia di lunghi con lo stesso rapporto qualità prezzo di coleman Clark. Verosimilmente un accoppiata rookie piu akindele. Il resto sono fantasie.
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io sono andato a scuola

Non l'avrei mai detto.

:lol:

Dai , facciamo pace . Ogni tanto dimentico la tua giovin età con tutta l'esuberanza testosteronica che si porta dietro. ;)

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Il concetto mi sembra un bel po' più ampio.

Mike Green era a perfect fit - come peraltro qualcuno aveva stucchevolmente anticipato al momento della firma - nel contesto di una squadra che aveva una guardia talentuosa ma dalla personalità non spiccata e già avvezzo a giocare al suo fianco come Banks, e un lungo esplosivo come Dunston che nonostante la quasi totale mancanza di movimenti di tecnica spalle a canestro era di fatto il miglior attaccante della squadra sul pick&roll costruito da Green.

Ma soprattutto con un allenatore che da sempre lascia le briglie sul collo del suo playmaker con licenza di recitare a soggetto, cosa che ha massimizzato il rendimento di un giocatore come Green, oggettivamente non un mostro di tecnica e con limiti ben precisi in termini di qualità balistiche, ma dotato di una fortissima personalità ce in un sistema incentrato su di lui, al contrario di Cantù dove gli chiedevano di eseguire e di Barcellona dove gli chiedevano di realizzare.

Ora la domanda è: Clark e Coleman sono "perfect fit" per il sistema di gioco-allenamento-lavoro in palestra di Frates, oppure si sta costruendo una squadra "da Griccioli" o "da Vitucci" con l'allenatore che dovrà fare il fuoco con la legna che ha?

Perché lo scorso anno tutti i pezzi del puzzle - allenatore e giocatori, al di là del valore aggiunto dell'ambiente - erano incastrati in maniera perfetta, mettendo nelle mani di un allenatore votato al gioco spumeggiante e con un sistema basato principalmente sul playmaker i pezzi più adatti per sviluppare le sue idee. Al momento attuale, invece, the jury is still out.

FF non è il mio allneatore ideale...però pochi si ricordano della Reggio Emilia di qualche anno fa che con 2/3 onesti giocatori fece un campionato molto al di sopra delle aspettative e giocando una pallacanestro davvero divertente.

le similitudini fra quella squadra e questa se ben guardate ci sono eccome, intese come interpreti dello stile di gioco.

Poi è scontato che tutti avremmo preferito bel altro roster e forse anche guida tecnica...ma non si può quindi...

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Ma TU il 2 ci sei??

:rofl:

Cazzo , hai invitato mezzo mondo tranne me .

Sono offeso , ormai è tardi.

:lol:

Conto di passare dopo cena ( mia ) quando il becero sarà più o meno alle patatine.

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Il concetto mi sembra un bel po' più ampio.

Mike Green era a perfect fit - come peraltro qualcuno aveva stucchevolmente anticipato al momento della firma - nel contesto di una squadra che aveva una guardia talentuosa ma dalla personalità non spiccata e già avvezzo a giocare al suo fianco come Banks, e un lungo esplosivo come Dunston che nonostante la quasi totale mancanza di movimenti di tecnica spalle a canestro era di fatto il miglior attaccante della squadra sul pick&roll costruito da Green.

Ma soprattutto con un allenatore che da sempre lascia le briglie sul collo del suo playmaker con licenza di recitare a soggetto, cosa che ha massimizzato il rendimento di un giocatore come Green, oggettivamente non un mostro di tecnica e con limiti ben precisi in termini di qualità balistiche, ma dotato di una fortissima personalità ce in un sistema incentrato su di lui, al contrario di Cantù dove gli chiedevano di eseguire e di Barcellona dove gli chiedevano di realizzare.

Ora la domanda è: Clark e Coleman sono "perfect fit" per il sistema di gioco-allenamento-lavoro in palestra di Frates, oppure si sta costruendo una squadra "da Griccioli" o "da Vitucci" con l'allenatore che dovrà fare il fuoco con la legna che ha?

Perché lo scorso anno tutti i pezzi del puzzle - allenatore e giocatori, al di là del valore aggiunto dell'ambiente - erano incastrati in maniera perfetta, mettendo nelle mani di un allenatore votato al gioco spumeggiante e con un sistema basato principalmente sul playmaker i pezzi più adatti per sviluppare le sue idee. Al momento attuale, invece, the jury is still out.

Non si capisce, spiegacelo a voce magari la sera del 2 agosto.....^_^:P

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Non l'avrei mai detto.

:lol:

Dai , facciamo pace . Ogni tanto dimentico la tua giovin età con tutta l'esuberanza testosteronica che si porta dietro. ;)

pace fatta, a patto che non nomini piu' cavaliero,eh!!poi non sono cosi' tanto giovane,ma mi piace pensarlo.ciao
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Cazzo , hai invitato mezzo mondo tranne me .

Sono offeso , ormai è tardi.

:lol:

Conto di passare dopo cena ( mia ) quando il becero sarà più o meno alle patatine.

Beati gli ultimi perchè saranno i primi!

Beati i puri liquori!

Beati i panificatori! (cit)

:lol:

Inked ;)

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pace fatta, a patto che non nomini piu' cavaliero,eh!!poi non sono cosi' tanto giovane,ma mi piace pensarlo.ciao

Rispetto alla media dei vecchietti che scrivono qui dentro , son giovine anch'io ! :devil:

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ma tu che cazzo vuoi da me?????

io, che sono il piu' contento di tutto il forum per l'accoppiata Coleman-KKC !!!!

e che sono stato il primo a pensare a Akindele,come passaportato,per me grande idea (2,16)

non nominarmi invano e fatti i c... tuoi!!

Dai, calma, suvvia.

Non mi pare che Vì Ti abbia offeso.

Ricambia con ironia all'ironia.

Allo stiletto, con lo stiletto. Non con la sciabola.

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Rispetto alla media dei vecchietti che scrivono qui dentro , son giovine anch'io ! :devil:

Oooooooooooooh !! :doh[1]: :doh[1]: :lol: :lol: :lol:

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Dai, calma, suvvia.

Non mi pare che Vì Ti abbia offeso.

Ricambia con ironia all'ironia.

Allo stiletto, con lo stiletto. Non con la sciabola.

...mi sembri Cecco a fine gara 5 contro Siena....

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Dai, calma, suvvia.

Non mi pare che Vì Ti abbia offeso.

Ricambia con ironia all'ironia.

Allo stiletto, con lo stiletto. Non con la sciabola.

Paolo , tutto a posto: ho due figli , so come prendere i bambini :baby::lol: :lol: :lol:

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Il concetto mi sembra un bel po' più ampio.

Mike Green era a perfect fit - come peraltro qualcuno aveva stucchevolmente anticipato al momento della firma - nel contesto di una squadra che aveva una guardia talentuosa ma dalla personalità non spiccata e già avvezzo a giocare al suo fianco come Banks, e un lungo esplosivo come Dunston che nonostante la quasi totale mancanza di movimenti di tecnica spalle a canestro era di fatto il miglior attaccante della squadra sul pick&roll costruito da Green.

Ma soprattutto con un allenatore che da sempre lascia le briglie sul collo del suo playmaker con licenza di recitare a soggetto, cosa che ha massimizzato il rendimento di un giocatore come Green, oggettivamente non un mostro di tecnica e con limiti ben precisi in termini di qualità balistiche, ma dotato di una fortissima personalità ce in un sistema incentrato su di lui, al contrario di Cantù dove gli chiedevano di eseguire e di Barcellona dove gli chiedevano di realizzare.

Ora la domanda è: Clark e Coleman sono "perfect fit" per il sistema di gioco-allenamento-lavoro in palestra di Frates, oppure si sta costruendo una squadra "da Griccioli" o "da Vitucci" con l'allenatore che dovrà fare il fuoco con la legna che ha?

Perché lo scorso anno tutti i pezzi del puzzle - allenatore e giocatori, al di là del valore aggiunto dell'ambiente - erano incastrati in maniera perfetta, mettendo nelle mani di un allenatore votato al gioco spumeggiante e con un sistema basato principalmente sul playmaker i pezzi più adatti per sviluppare le sue idee. Al momento attuale, invece, the jury is still out.

Perfetto.

E, sul grassetto: da qui, proprio da qui (e mi riferisco anche ad Ale, Alby e Vì) si riferiscono le mie paure attuali.

Concordo e tenderei ad essere purtroppo pure un filino preoccupato.

Ma con qs.: io a Vilnius vado comunque...! :P:yes:

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Perfetto.

E, sul grassetto: da qui, proprio da qui (e mi riferisco anche ad Ale, Alby e Vì) si riferiscono le mie paure attuali.

Concordo e tenderei ad essere purtroppo pure un filino preoccupato.

Ma con qs.: io a Vilnius vado comunque...! :P:yes:

tira di più un pelo di riga che Clark :D

Comunque Giesse dice che il giudizio è sospeso, non che è negativo/positivo. Che è il mio pensiero.

Per ora sono nella terra di mezzo fra il coro:

"Andate a lavorare"

E

"Vi vogliamo così".

Come lo scorso anno, salvo poi sbrodolare pacato entusiasmo dopo Varese-Berlino....

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