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Io penso che sia un po' strano leggere così tante contumelie in una serata in cui la squadra batte una formazione in teoria nettamente superiore.

Probabilmente abbiamo tutti la tendenza a criticare prima ancora di supportare.

Volevo dire questo.

Zucca se ce l'hai con me ti posso dire che Giovedì io il Poz l'ho pure preso un po' per il culo in diretta. Ma questo non toglie che, con tutti i difetti che dovremo togliergli, rimane una rockstar che illumina il grigio del campionato e della nostra altrimenti asfittica stagione.

Non so se l'hai vista, ma diverse cose fatte dai nostri invogliavano a mischiare la bibbia e la vecchia fattoria.

Poi qui c'era qualcuno che prendeva per il culo la squadra dell'ammoore anche quando prendeva in precampionato... Ma ho poca memoria per i nomi.

Io avevo scritto a metà partita che mi sembrava meglio che con Cremona, ma al tecnico di Eyenga pensavo fosse finita.

Meglio così. Onestamente non sono così negativo su Daniel che, pur con vaccate, ha mostrato decisamente più voglia di fare. Deane é partito bene poi, complice lunga sosta ai box, non si é più rimesso in partita. Robinson forse meglio che nelle ultime uscite (ma ci vuole poco) e, visto che ha finito in campo, non a rischio taglio come si diceva. Il peggiore é forse stato Kuba, almeno in attacco. Ma ormai deve rassegnarsi ad essere super marcato.

Adesso, Sassari a parte, ci sono partite alla nostra portata. Come la sconfitta immeritata con Reggio ci ha fatto precipitare nella crisi, magari una vittoria di culo ci risolleva.

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Stiamo a vedere se in regia ci sarà ancora Robinson: le voci su una sostituzione (Blassingame?) proseguono, e lui interesserebbe a Pesaro.

Trovo più importante questo passaggio.

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ho due play scarsi, salvo il passaporto di Dean.

e quello che vogliono prendere è meglio?

Chiedo, non lo conosco

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Leggo anche io ... Talmente incasinato con tutto il resto che non ricordavo neanche che si giocava stasera! E comunque bene così! Due punti d'oro!!!!

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Gesummaria. Finito ora di scrivere il malloppone.

Non so che dire... sul doppio errore Robinson-Daniel ho rischiato di sfasciare tutto quello che avevo attorno....

Ora sto ridendo come un pirla pensando a cugino Ed.... che comunque ha tirato giù 12 rimbalzi (42-30 per noi: incredibile) e a tutto il resto.

Quel che conta è l'ignoranza, e ne abbiamo in abbondanza...

Il Poz deve averla fatta grossa, seppur involontariamente. Qui la ricostruzione grazie alle mie talpe al PalaPentassuglia con il vivavoce acceso (Iphone di merda, si è inceppato quando parlava il Duca)

http://www3.varesenews.it/sport/bagarre-in-sala-stampa-ducarello-felice-della-vittoria-302231.html

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Zioccarooooo !!!

Un saluto da Brindisi !

si ma la ggggente vogliono sapere in quale momento della partita Theus Libero ha detto: "bom, è andata anche questa!" Mettendosi poi a braccia conserte, dondolando furiosamente la gamba destra, mangiandosi le unghie come se non ci fosse un domani, esplodendo subito dopo in contumelie infernali strozzate in bocca...
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Sì vabbeh...

L'infortunio di Simmons, le lacrime del presidente e il "tiro ignorante" di Pozzecco

di GIANMARCO DI NAPOLI

Nello sport l’infortunio grave di un giocatore, che come quello occorso questa sera a Cedric Simmon ne mette a repentaglio addirittura il prosieguo della carriera, viene vissuto come un lutto che va oltre il banale risultato di una partita, le critiche all’arbitro o i calcoli di classifica. L’infortunio non è un evento sportivo ma un dramma che si ripercuote sulla vita di un ragazzo di 28 anni che da un istante all’altro si vede cadere il mondo addosso, dall’essere l’idolo di migliaia di tifosi a non sapere, un momento dopo, se e quando potrà mai tornare a giocare.

Cedric Simmons piangeva, durante l’intervallo, sulla barella negli spogliatoi del Pala Pentassuglia. Piangeva e chiedeva scusa al presidente Nando Marino, al coach Piero Bucchi, come se si sentisse responsabile di aver abbandonato la squadra. La diagnosi è gravissima: rottura del tendine del quadricipite della gamba sinistra. Non si sa quando e in che modo potrà tornare a giocare.

Il breve intevento in sala-stampa di Marino è stato semplice e straziante. Non la partita persa, non il campionato in qualche modo compromesso, ma la disperazione per un ragazzo che piangeva come un bambino, certo di aver perso forse il treno più importante della sua vita. "La più brutta serata da quando sono nel basket", ha ripetuto più volte.

Sarebbe stata una conferenza-stampa in punta di piedi se non ci avesse pensato Gianmarco Pozzecco a movimentarla, probabilmente in una delle uscite più infelici della sua vita. Essendo ormai quasi costretto a fare il guitto per mantenere fede al personaggio che i media gli hanno cucito intorno, o forse più semplicemente tentato di rubare la scena al suo vice Ugo Ducarello che aveva vinto la partita al posto suo, ha interrotto con poderose urla la conferenza-stampa, spalleggiato dal suo staff, per festeggiare rumorosamente la vittoria. Costretto poi a recuperare in fretta l’uscita della sala vista la reazione, che possiamo difinire eufemisticamente di disappunto, provocata tra i presenti.

La differenza tra Brindisi e Varese questa sera, al di là della banalità dei canestri, è tutta qui: da un lato la tenera umanità dimostrata da Nando Marino che ha pianto per il suo ragazzo, dall’altro la penosa sfacciataggine di Pozzecco, costretto anche da coach al "tiro ignorante" (quello che in partita si tenta senza una logica) per la frenesia di essere sempre e comunque personaggio. Si spiega così perché il primo è diventato presidente di Legabasket e l’altro è condannato a vivere perennemente sopra le righe per tirare a campare.

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Noi alla fine non abbiamo neanche capito se avevamo vinto o perso, da quanto eravamo presi ad insultare la premiata ditta Ed/Robinson.

Ce lo hanno fatto notare dei Brindisini.

Comunque, bene così.

Ci siamo tolti la scimmia dalla spalla.

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Non pensavo di essere su un forum di gente che fa tap-in in schiacciata con la stessa facilità con cui mi infilò la forchetta in bocca :-)

Vedo che il tifo da copertina in pile non ha intaccato la proverbiale lucidità... ;-)
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Sì vabbeh...

L'infortunio di Simmons, le lacrime del presidente e il "tiro ignorante" di Pozzecco

di GIANMARCO DI NAPOLI

Nello sport linfortunio grave di un giocatore, che come quello occorso questa sera a Cedric Simmon ne mette a repentaglio addirittura il prosieguo della carriera, viene vissuto come un lutto che va oltre il banale risultato di una partita, le critiche allarbitro o i calcoli di classifica. Linfortunio non è un evento sportivo ma un dramma che si ripercuote sulla vita di un ragazzo di 28 anni che da un istante allaltro si vede cadere il mondo addosso, dallessere lidolo di migliaia di tifosi a non sapere, un momento dopo, se e quando potrà mai tornare a giocare.

Cedric Simmons piangeva, durante lintervallo, sulla barella negli spogliatoi del Pala Pentassuglia. Piangeva e chiedeva scusa al presidente Nando Marino, al coach Piero Bucchi, come se si sentisse responsabile di aver abbandonato la squadra. La diagnosi è gravissima: rottura del tendine del quadricipite della gamba sinistra. Non si sa quando e in che modo potrà tornare a giocare.

Il breve intevento in sala-stampa di Marino è stato semplice e straziante. Non la partita persa, non il campionato in qualche modo compromesso, ma la disperazione per un ragazzo che piangeva come un bambino, certo di aver perso forse il treno più importante della sua vita. "La più brutta serata da quando sono nel basket", ha ripetuto più volte.

Sarebbe stata una conferenza-stampa in punta di piedi se non ci avesse pensato Gianmarco Pozzecco a movimentarla, probabilmente in una delle uscite più infelici della sua vita. Essendo ormai quasi costretto a fare il guitto per mantenere fede al personaggio che i media gli hanno cucito intorno, o forse più semplicemente tentato di rubare la scena al suo vice Ugo Ducarello che aveva vinto la partita al posto suo, ha interrotto con poderose urla la conferenza-stampa, spalleggiato dal suo staff, per festeggiare rumorosamente la vittoria. Costretto poi a recuperare in fretta luscita della sala vista la reazione, che possiamo difinire eufemisticamente di disappunto, provocata tra i presenti.

La differenza tra Brindisi e Varese questa sera, al di là della banalità dei canestri, è tutta qui: da un lato la tenera umanità dimostrata da Nando Marino che ha pianto per il suo ragazzo, dallaltro la penosa sfacciataggine di Pozzecco, costretto anche da coach al "tiro ignorante" (quello che in partita si tenta senza una logica) per la frenesia di essere sempre e comunque personaggio. Si spiega così perché il primo è diventato presidente di Legabasket e laltro è condannato a vivere perennemente sopra le righe per tirare a campare.

Dammi retta presunto collega di Tricky ....cambia mestiere !!!!

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Rosiconissimi e sfigatissimi !!!Giannarco Pozzecco ee oo !!

Giannarco :-), ci abbiamo pensato già noi a salutare quei due " la' "...(cit.)

Balanzoniiii ehehhhhhh, Balanzoni ohohhhhhhh....!!!

:-)))

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Io ho ancora l'adrenalina in corpo. E un grazie va a Riccardo, tifoso varesino di Bari che ha regalato una bottiglia di ottimo vino a noi delegazione di vfb

Roo, hai ragione. Pessimo giornalismo

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Primo: auguri sinceri a Simmons.

Secondo, sarcasmo unicamente riferito al rosicone: gliel'hanno già amputata la gamba??

Cmq, capiamoli... Da Childress, a De Nicolao/Banks, fino a stasera, questi, in culo, da noi, l'hanno presa un sacco di volte! Gli brucia..

Al netto che si poteva chiudere con: una gaffe involontaria di Pozzecco...

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