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Quando Dragonlady è stata accompagnata dal reparto di oncologia in Hospice, ho fatto un colloquio con un medico che, nell’illustrarmi le cure palliative a disposizione, mi ha parlato anche della c.d. “sedazione profonda”.

 

Ovviamente, atteso il mio approccio laico alla questione, gli ho detto subito che, per quanto mi riguardava, avendo come priorità il fatto che non soffrisse, avrei prestato il consenso a qualsiasi intervento terapeutico, anche laddove avesse accelerato l’inevitabile.

 

Praticamente, ho dovuto rianimarlo io, il medico, tanto l’aveva terrorizzato l’idea che avessi inteso fare riferimento a una qualsiasi forma di eutanasia: che poi, hai il Besta e l’Humanitas, oltre alla tua oncologia, che hanno detto che è inoperabile e terminale, ma cosa puoi pensare che sia il tuo compito, se non davvero fare in modo che la morte sia “eu”, buona (questi medici che ti parlano come se avessero studiato solo loro; ragazzi, notiziona: i termini medici complicati trovano l’etimo in lingue antiche che abbiamo studiato anche noi diversamente laureati)?

 

Niente “eu”, dunque: morfina, ma non tanta che uccida, e lasciamo pure che la natura faccia il suo lungo corso.

 

La mattina dell’ultimo giorno sono arrivato in anticipo, mentre la stavano ancora sistemando nel letto: l’infermiera di turno non mi aveva mai visto, ero solo uno sconosciuto in corridoio, poi si è scusata, altrimenti mi avrebbe allontanato.

 

Quelle grida, io non le dimenticherò mai; dopo cinque anni risuonano ancora nella mia testa.

 

Anche adesso, scrivo e trattengo il pianto e spaccherei la tastiera.

 

Insomma, cari seguaci di Gandalf il bianco, se a voi fa piacere morire tra mille sofferenze offrendo il vostro dolore come sacrificio espiatorio a un personaggio immaginario*, chi sono io per impedirvelo?

 

Ma, d’altra parte, chi siete voi per decidere del dolore mio e di chi, essendomi caro, non può più decidere per sé?

* L'unica valida alternativa è che esista, e annoveri fra le proprie onnipotenti e onniscienti attività quella di lasciare orfani di mamma i bambini di 10 anni. E quindi, via, lasciamolo immaginario che ci fa miglior figura.

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14 ore fa, Dragonheart dice:

Quando Dragonlady è stata accompagnata dal reparto di oncologia in Hospice, ho fatto un colloquio con un medico che, nell’illustrarmi le cure palliative a disposizione, mi ha parlato anche della c.d. “sedazione profonda”.

 

Ovviamente, atteso il mio approccio laico alla questione, gli ho detto subito che, per quanto mi riguardava, avendo come priorità il fatto che non soffrisse, avrei prestato il consenso a qualsiasi intervento terapeutico, anche laddove avesse accelerato l’inevitabile.

 

Praticamente, ho dovuto rianimarlo io, il medico, tanto l’aveva terrorizzato l’idea che avessi inteso fare riferimento a una qualsiasi forma di eutanasia: che poi, hai il Besta e l’Humanitas, oltre alla tua oncologia, che hanno detto che è inoperabile e terminale, ma cosa puoi pensare che sia il tuo compito, se non davvero fare in modo che la morte sia “eu”, buona (questi medici che ti parlano come se avessero studiato solo loro; ragazzi, notiziona: i termini medici complicati trovano l’etimo in lingue antiche che abbiamo studiato anche noi diversamente laureati)?

 

Niente “eu”, dunque: morfina, ma non tanta che uccida, e lasciamo pure che la natura faccia il suo lungo corso.

 

La mattina dell’ultimo giorno sono arrivato in anticipo, mentre la stavano ancora sistemando nel letto: l’infermiera di turno non mi aveva mai visto, ero solo uno sconosciuto in corridoio, poi si è scusata, altrimenti mi avrebbe allontanato.

 

Quelle grida, io non le dimenticherò mai; dopo cinque anni risuonano ancora nella mia testa.

 

Anche adesso, scrivo e trattengo il pianto e spaccherei la tastiera.

 

Insomma, cari seguaci di Gandalf il bianco, se a voi fa piacere morire tra mille sofferenze offrendo il vostro dolore come sacrificio espiatorio a un personaggio immaginario*, chi sono io per impedirvelo?

 

Ma, d’altra parte, chi siete voi per decidere del dolore mio e di chi, essendomi caro, non può più decidere per sé?

* L'unica valida alternativa è che esista, e annoveri fra le proprie onnipotenti e onniscienti attività quella di lasciare orfani di mamma i bambini di 10 anni. E quindi, via, lasciamolo immaginario che ci fa miglior figura.

Giulio, ti ringrazio di questa condivisione.

 

 

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15 ore fa, Dragonheart dice:

Quando Dragonlady è stata accompagnata dal reparto di oncologia in Hospice, ho fatto un colloquio con un medico che, nell’illustrarmi le cure palliative a disposizione, mi ha parlato anche della c.d. “sedazione profonda”.

 

Ovviamente, atteso il mio approccio laico alla questione, gli ho detto subito che, per quanto mi riguardava, avendo come priorità il fatto che non soffrisse, avrei prestato il consenso a qualsiasi intervento terapeutico, anche laddove avesse accelerato l’inevitabile.

 

Praticamente, ho dovuto rianimarlo io, il medico, tanto l’aveva terrorizzato l’idea che avessi inteso fare riferimento a una qualsiasi forma di eutanasia: che poi, hai il Besta e l’Humanitas, oltre alla tua oncologia, che hanno detto che è inoperabile e terminale, ma cosa puoi pensare che sia il tuo compito, se non davvero fare in modo che la morte sia “eu”, buona (questi medici che ti parlano come se avessero studiato solo loro; ragazzi, notiziona: i termini medici complicati trovano l’etimo in lingue antiche che abbiamo studiato anche noi diversamente laureati)?

 

Niente “eu”, dunque: morfina, ma non tanta che uccida, e lasciamo pure che la natura faccia il suo lungo corso.

 

La mattina dell’ultimo giorno sono arrivato in anticipo, mentre la stavano ancora sistemando nel letto: l’infermiera di turno non mi aveva mai visto, ero solo uno sconosciuto in corridoio, poi si è scusata, altrimenti mi avrebbe allontanato.

 

Quelle grida, io non le dimenticherò mai; dopo cinque anni risuonano ancora nella mia testa.

 

Anche adesso, scrivo e trattengo il pianto e spaccherei la tastiera.

 

Insomma, cari seguaci di Gandalf il bianco, se a voi fa piacere morire tra mille sofferenze offrendo il vostro dolore come sacrificio espiatorio a un personaggio immaginario*, chi sono io per impedirvelo?

 

Ma, d’altra parte, chi siete voi per decidere del dolore mio e di chi, essendomi caro, non può più decidere per sé?

* L'unica valida alternativa è che esista, e annoveri fra le proprie onnipotenti e onniscienti attività quella di lasciare orfani di mamma i bambini di 10 anni. E quindi, via, lasciamolo immaginario che ci fa miglior figura.

 

ciao; un grande inutile abbraccio.

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  • 7 months later...
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1 ora fa, Ponchiaz dice:

Forse dovremmo dire due parole sullo stato degli USA o quel che ne rimane

Mi sento molto spagnolo.  

Sono preoccupato, spero che il cambiamento venga dall'interno perchè fuori sono tutti presi per le palle. 

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Solo il vero deep state potrebbe fare qualcosa, ma il problema è che non c’è nessuno a cui consegnare la casa bianca dopo l’eventuale iniezione di insulina

  • 1 month later...
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Il 03/03/2026 at 09:16, tatanka dice:

Mi ricordate perchè non gli è stato dato il nobel per la pace?

E' tutto un magna magna

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Il 03/03/2026 at 09:16, tatanka dice:

Mi ricordate perchè non gli è stato dato il nobel per la pace?

Bhe Stoccolma non ha sistemi di difesa si capisce

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