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San vs. San


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Allora amici forumisti,

ho riflettuto un po' su questo mio esilio dorato ed ho pensato di aver scritto veramente nulla ai miei amiconi virtuali.

Siccome ho tenuto un piccolo diario in realtá ve ne allego alcune storielle, con una chicca che si é verificata oggi.

Nel paese di Yao Ming mi pareva buffo che non fosse possibile fare una bella sgambata rincorrendo la sfera a spicchi. Sicché ho commissionato ad un paio di collaboratori fidati, sí insomma due dei miei progettisti a mandorla, il compito di organizzare un playground. Manco fossimo ad Harlem, poche ore dopo eccoci sul campo.

San vs. San, tre contro tre era il tema del giorno. Un tema che per la veritá conosco molto bene avendolo affrontato moltissime volte alle pendici del S. Monte in compagnia di noti figuri tra i quali mi piace ricordare Leasir e Parish.

Si fanno 4 squadre con la regola del "Chi vince sta dentro" si vince ai 5 canestri.

Allora, alla fine si é vinto e ho dominato: certo loro oltre ad essere bassi erano anche parecchio scarsi e soprattutto dei Venezia pazzeschi. Qui immagino si potrebbero definire "Shanghai" come la Venezia cinese.

All'avvio soprattutto strane sensazioni, in parte derivanti dal fatto che una piccola folla assiepatasi a bordo campo (in questa zona i Waiguoren, gli stranieri, non sono proprio frequenti) mi faceva uh-uh ad ogni possesso (giuro) ed in parte derivante dal fatto di sentirmi un po' come King Kong nella scena madre sul grattacielo, con me nella parte del gorilla e i cinesi a volteggiarmi freneticamente intorno come aerei d'assalto.

Poi scioltomi, ho insegnato (solo qui posso ehm :yawn: ). Certo loro ignorano le "Ponchiaz rules" che al campus sono ben note...mi hanno laciato libero in lunetta e mi hanno spesso concesso il lato sinistro. Chissá se dopo due ore avranno capito che ero mancino.

Se dico che ho segnato il lay up DI DESTRO, credo che Leasir proverá un moto di invidia per chi ha visto questa scena piú rara dell'accoppiamento fra le testuggini reali. :hyper:

Non sono riusciti neanche a prendermi per stanchezza perché dopo piú di un mese di corsa tutte le sere e 6 Kg in meno (difficili per ora da notarsi e misurati dopo essermi tolto anche le lenti a contatto e la forfora) il Ponchiaz reloaded é in grande forma. :flowers:

Comunque pomeriggio di divertimento in compagnia di colleghi gentilissimi come sempre, un po' rovinato dall'aria mefitica di Shenzhen. Pare di vivere dentro il sacco raccolta polvere del "Folletto". :thumbdown[1]:

Finale in cui (ri-giuro) faccio foto con un bambino piccolo mentre gli stringo la mano e lui ride chiamandomi "zio"...zio che? Ziu belu? Mah...

Di seguito una delle mie avventure preferite. Il pranzo con il fornitore strategico :hyper:

Edited by Ponchiaz
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Come anticipato.... il pranzo dal fornitore

Premesso: questo messaggio contiene parolacce ed imprecazioni.

Oggi, il mio folto carnet di impegni contemplava una visita di cortesia ad un nostro fornitore strategico.

Ora, se c'e' una cosa che mi fa paura e' proprio la visita al fornitore strategico. Si', perche' vedete, il partner occasionale non si sente in dovere di strafare prima che tu abbia chiarito le intenzioni e quindi ti fa portare un tramezzino. Il partner strategico no: lui cazzo no. Lui ti deve far vedere che Mao Tse Tung gli fa una pippa e che il carnevale cinese a casa sua e' ogni giorno.

Oggi ci sono finito in mezzo. Prima di tutto siamo arrivati dopo un viaggio odissea di tre ore in un minivan, posto saggiamente a 12 gradi centigradi di temperatura. Giunti a destinazione ci hanno sbrinati con una pistola sverniciatrice.

Le premesse per una grande giornata c'erano tutte, sbalzi di temperatura tipo 10° dentro 50° fuori, litri di the ed altre amenità.

Poi qualcuno ha detto: si va a pranzo? E io ho capito subito, e dico subito, che sarebbe stata dura.

Arriviamo a bordo del nostro furgone guidato oramai da Capitan Findus al ristorante. Noto subito l'assenza dei classici segnali di un posto vip. Niente dragoni danzanti che ti volteggiano intorno, nani e balelrine, petardi, fischia botti e tric e trac.

Qui no: un silenzio fottuto. Molto strano.... :g[1]:

Si entra, esordisco con un bel ni-hao (che vuol dire Ciao e che costituisce tutto il mio frasario cinese) e mi volto verso la sala: ed a quel punto li vedo. :hyper:

Allineate per terra...come una specie di grottesco zoo safari dell'orrore c'erano vasche contenenti specie viventi del tutto sconosciute ed altre invece ben note ma che non avevo mai associato al concetto di ristorante.

Vipere, secchi interi di vipere soffianti ed incazzose; scaraffagi, sì...scarrafoni grossi come noci che sguazzavano in una tinozza, ancora serpi di vari colori, vermi...vermoni merdosissimi grossi come dita o piccoli come cagnotti ed una laocoontica ammucchiata di tartarughe Minkja. :yawn:

Mentre tutto mi gira intorno e cerco di farmi coraggio lo sguardo mi cade in basso e...ma...può essere...sì: un coccordillo.

Un cocco-cazzo-drillo mi fissa dalla sua cesta, pronto per finire in una bella insalata.

A sto punto con un sorriso guardo il mio collega e sussurro in un inglese oramai un po' traballante: "Giangiana, vediamo di non fare cazzate...ci sarà un Burghy, un Bubba bar, QUALCOSA da 'ste parti no?". No, anzi lo dico ai bastardi di Burghy...c'è un'ottima opportunità di aprire a Shunde.

Niente, si va ai tavoli mentre il nostro fornitore mi chiede "What do you think about it?" e io rispondo "Very interesting" a denti stretti (e chiappe anche) mentre invece penso a quale cocainomane dell'ufficio igiene avesse dato i permessi a questo che avrebbe dovuto essere un ristorante ed invece pareva l'arca di Noe dopo il passaggio di Freddy Krueger.

Per di più ad aggravare la questione normativa ci si sono messe anche le cameriere, tutte intente a far funzionare a bordo tavolo un gigantesco fornello da campo dell'epoca della grande marcia, attacato per miracolo ad un bombolone di butano, roba da fare tutte la fine di maledette Giovanne d'Arco in una gigantesca palla di fuoco a mandorla.

Sintetizzo: ho scampato tutto (o così almeno mi hanno fatto credere). Ho mangiato un po' di gallina, strana esperienza anche quella...te la servono a pezzi, sormontati dalla testa troncata. Forse in preda alle allucinazioni mi è parso che fissandola essa ricambiasse con uno sguardo tipo "Cazzo vuoi?" :hyper:

Verso la fine grida di gioia ed applausi ed io che chiedo "Ci siamo...spaghetti alla mmerda?", ma per fortuna erano solo dei dolcetti, meno male. :flowers:

"Non avete anche voi dolci tipici in Italia?" "Certo, sto proprio per vomitarti un Mandorlato Maina collezione Inverno 2005...stai lì due secondi che arriva!" :yawn:

Quindi via verso il nostro furgone della Bo-frost.

Morale, stasera ho ordinato la zuppa del giorno al ristorante e mi hanno servita la solita tradizionale e rassicurante risciacquatura dei piatti di cui qui vanno tanto ghiotti. Sono di nuovo a casa, grazie a Dio. :thumbdown[1]:

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Come anticipato.... il pranzo dal fornitore

Premesso: questo messaggio contiene parolacce ed imprecazioni.

Oggi, il mio folto carnet di impegni contemplava una visita di cortesia ad un nostro fornitore strategico.

Ora, se c'e' una cosa che mi fa paura e' proprio la visita al fornitore strategico. Si', perche' vedete, il partner occasionale non si sente in dovere di strafare prima che tu abbia chiarito le intenzioni e quindi ti fa portare un tramezzino. Il partner strategico no: lui cazzo no. Lui ti deve far vedere che Mao Tse Tung gli fa una pippa e che il carnevale cinese a casa sua e' ogni giorno.

Oggi ci sono finito in mezzo. Prima di tutto siamo arrivati dopo un viaggio odissea di tre ore in un minivan, posto saggiamente a 12 gradi centigradi di temperatura. Giunti a destinazione ci hanno sbrinati con una pistola sverniciatrice.

Le premesse per una grande giornata c'erano tutte, sbalzi di temperatura tipo 10° dentro 50° fuori, litri di the ed altre amenità.

Poi qualcuno ha detto: si va a pranzo? E io ho capito subito, e dico subito, che sarebbe stata dura.

Arriviamo a bordo del nostro furgone guidato oramai da Capitan Findus al ristorante. Noto subito l'assenza dei classici segnali di un posto vip. Niente dragoni danzanti che ti volteggiano intorno, nani e balelrine, petardi, fischia botti e tric e trac.

Qui no: un silenzio fottuto. Molto strano.... :g[1]:

Si entra, esordisco con un bel ni-hao (che vuol dire Ciao e che costituisce tutto il mio frasario cinese) e mi volto verso la sala: ed a quel punto li vedo. :blink:

Allineate per terra...come una specie di grottesco zoo safari dell'orrore c'erano vasche contenenti specie viventi del tutto sconosciute ed altre invece ben note ma che non avevo mai associato al concetto di ristorante.

Vipere, secchi interi di vipere soffianti ed incazzose; scaraffagi, sì...scarrafoni grossi come noci che sguazzavano in una tinozza, ancora serpi di vari colori, vermi...vermoni merdosissimi grossi come dita o piccoli come cagnotti ed una laocoontica ammucchiata di tartarughe Minkja. :ninja:

Mentre tutto mi gira intorno e cerco di farmi coraggio lo sguardo mi cade in basso e...ma...può essere...sì: un coccordillo.

Un cocco-cazzo-drillo mi fissa dalla sua cesta, pronto per finire in una bella insalata.

A sto punto con un sorriso guardo il mio collega e sussurro in un inglese oramai un po' traballante: "Giangiana, vediamo di non fare cazzate...ci sarà un Burghy, un Bubba bar, QUALCOSA da 'ste parti no?". No, anzi lo dico ai bastardi di Burghy...c'è un'ottima opportunità di aprire a Shunde.

Niente, si va ai tavoli mentre il nostro fornitore mi chiede "What do you think about it?" e io rispondo "Very interesting" a denti stretti (e chiappe anche) mentre invece penso a quale cocainomane dell'ufficio igiene avesse dato i permessi a questo che avrebbe dovuto essere un ristorante ed invece pareva l'arca di Noe dopo il passaggio di Freddy Krueger.

Per di più ad aggravare la questione normativa ci si sono messe anche le cameriere, tutte intente a far funzionare a bordo tavolo un gigantesco fornello da campo dell'epoca della grande marcia, attacato per miracolo ad un bombolone di butano, roba da fare tutte la fine di maledette Giovanne d'Arco in una gigantesca palla di fuoco a mandorla.

Sintetizzo: ho scampato tutto (o così almeno mi hanno fatto credere). Ho mangiato un po' di gallina, strana esperienza anche quella...te la servono a pezzi, sormontati dalla testa troncata. Forse in preda alle allucinazioni mi è parso che fissandola essa ricambiasse con uno sguardo tipo "Cazzo vuoi?" :blink:

Verso la fine grida di gioia ed applausi ed io che chiedo "Ci siamo...spaghetti alla mmerda?", ma per fortuna erano solo dei dolcetti, meno male. :bye:

"Non avete anche voi dolci tipici in Italia?" "Certo, sto proprio per vomitarti un Mandorlato Maina collezione Inverno 2005...stai lì due secondi che arriva!" :sick:

Quindi via verso il nostro furgone della Bo-frost.

Morale, stasera ho ordinato la zuppa del giorno al ristorante e mi hanno servita la solita tradizionale e rassicurante risciacquatura dei piatti di cui qui vanno tanto ghiotti. Sono di nuovo a casa, grazie a Dio. :cry:

immenso!! :blink:

ponch sono finito così: :rofl:

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Ho mangiato un po' di gallina, strana esperienza anche quella...te la servono a pezzi, sormontati dalla testa troncata. Forse in preda alle allucinazioni mi è parso che fissandola essa ricambiasse con uno sguardo tipo "Cazzo vuoi?" :bye:

Morale, stasera ho ordinato la zuppa del giorno al ristorante e mi hanno servita la solita tradizionale e rassicurante risciacquatura dei piatti di cui qui vanno tanto ghiotti. Sono di nuovo a casa, grazie a Dio. :blink:

Ricordo ancora con disgusto il pranzo di nozze di un amico che ha sposato una ragazza cinese... in un risotrante cinese (eh beh..) di milano... se ripenso alle lingue d'anatra, mi si attorciglia ancora lo stomaco...

:cry:

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Straordinari lampi di talento letterario e ironia

capolavoro

immenso!! :blink:

Ironia e stile: bella penna, Ponchiaz.

Quest'uomo è un genio!!

A quando un libro intero?

:bye::ninja::rofl:

Condivido fortemente gli apprezzamenti che ti sono stati restituiti, inoltre trovo tu possieda una grande plasticità .....la capacità di trasformare un disagio in una opportunità. Chapeau!!!! :blink::blink:

Leggendo le tue parole, ho pensato a come ciascuna persona possieda un canale creativo specifico, a volte trascurato o non valorizzato e all'importanza, invece, di tenere sempre acceso il " fuoco creativo", principio trasformatore.

Un saluto Luna :cry:

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Ricordo ancora con disgusto il pranzo di nozze di un amico che ha sposato una ragazza cinese... in un risotrante cinese (eh beh..) di milano... se ripenso alle lingue d'anatra, mi si attorciglia ancora lo stomaco...

:bye:

perché?

a me sono piaciute!!

e poi non è un matrimonio cinese senza lingue d'anatra!

e grande yao ponch che riesce dove io mi fermo... :blink::cry:

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Grande Yao!!

E tutta la mia solidarietà per la devastante esperienza! :toast[1]:

Condivido fortemente gli apprezzamenti che ti sono stati restituiti, inoltre trovo tu possieda una grande plasticità .....la capacità di trasformare un disagio in una opportunità. Chapeau!!!! :thumbsup::thumbsup:

Se, se, adesso che la tragedia è passata, forse. Ma voglio vederti, in un posto dove il piatto migliore è rappresentato da una testa mozzata di gallina che ti sfida con lo sguardo, a pensarla come un'opportunità....!! :toast[1]:

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Se, se, adesso che la tragedia è passata, forse. Ma voglio vederti, in un posto dove il piatto migliore è rappresentato da una testa mozzata di gallina che ti sfida con lo sguardo, a pensarla come un'opportunità....!! :sick:

spiff, il mio commento non si riferiva certo al pranzo di Ponchiaz :ermm: è un pensiero molto più ampio....

il pranzo è solo un piccolo spaccato di vita. Immagino che Ponchiaz in queste settimane sia stato abitato da ben altri conflitti ...... ci offre comunque un'immagine di flessibilità non comune.

Grande Ponchiaz ( e non mi riferisco alla statura) :thumbsup: !!!!!

:bye::bye: Luna

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Ma voglio vederti, in un posto dove il piatto migliore è rappresentato da una testa mozzata di gallina che ti sfida con lo sguardo

La gallina :thumbsup: non mi piace per nulla, meglio il serpente..... se siamo quello che mangiamo :sick::ermm: .

Attenzione , ho scritto serpente.....non serpe!!!!!!

Luna

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Come anticipato.... il pranzo dal fornitore

Premesso: questo messaggio contiene parolacce ed imprecazioni.

Oggi, il mio folto carnet di impegni contemplava una visita di cortesia ad un nostro fornitore strategico.

Ora, se c'e' una cosa che mi fa paura e' proprio la visita al fornitore strategico. Si', perche' vedete, il partner occasionale non si sente in dovere di strafare prima che tu abbia chiarito le intenzioni e quindi ti fa portare un tramezzino. Il partner strategico no: lui cazzo no. Lui ti deve far vedere che Mao Tse Tung gli fa una pippa e che il carnevale cinese a casa sua e' ogni giorno.

Oggi ci sono finito in mezzo. Prima di tutto siamo arrivati dopo un viaggio odissea di tre ore in un minivan, posto saggiamente a 12 gradi centigradi di temperatura. Giunti a destinazione ci hanno sbrinati con una pistola sverniciatrice.

Le premesse per una grande giornata c'erano tutte, sbalzi di temperatura tipo 10° dentro 50° fuori, litri di the ed altre amenità.

Poi qualcuno ha detto: si va a pranzo? E io ho capito subito, e dico subito, che sarebbe stata dura.

Arriviamo a bordo del nostro furgone guidato oramai da Capitan Findus al ristorante. Noto subito l'assenza dei classici segnali di un posto vip. Niente dragoni danzanti che ti volteggiano intorno, nani e balelrine, petardi, fischia botti e tric e trac.

Qui no: un silenzio fottuto. Molto strano.... :g[1]:

Si entra, esordisco con un bel ni-hao (che vuol dire Ciao e che costituisce tutto il mio frasario cinese) e mi volto verso la sala: ed a quel punto li vedo. :P

Allineate per terra...come una specie di grottesco zoo safari dell'orrore c'erano vasche contenenti specie viventi del tutto sconosciute ed altre invece ben note ma che non avevo mai associato al concetto di ristorante.

Vipere, secchi interi di vipere soffianti ed incazzose; scaraffagi, sì...scarrafoni grossi come noci che sguazzavano in una tinozza, ancora serpi di vari colori, vermi...vermoni merdosissimi grossi come dita o piccoli come cagnotti ed una laocoontica ammucchiata di tartarughe Minkja. :ninja:

Mentre tutto mi gira intorno e cerco di farmi coraggio lo sguardo mi cade in basso e...ma...può essere...sì: un coccordillo.

Un cocco-cazzo-drillo mi fissa dalla sua cesta, pronto per finire in una bella insalata.

A sto punto con un sorriso guardo il mio collega e sussurro in un inglese oramai un po' traballante: "Giangiana, vediamo di non fare cazzate...ci sarà un Burghy, un Bubba bar, QUALCOSA da 'ste parti no?". No, anzi lo dico ai bastardi di Burghy...c'è un'ottima opportunità di aprire a Shunde.

Niente, si va ai tavoli mentre il nostro fornitore mi chiede "What do you think about it?" e io rispondo "Very interesting" a denti stretti (e chiappe anche) mentre invece penso a quale cocainomane dell'ufficio igiene avesse dato i permessi a questo che avrebbe dovuto essere un ristorante ed invece pareva l'arca di Noe dopo il passaggio di Freddy Krueger.

Per di più ad aggravare la questione normativa ci si sono messe anche le cameriere, tutte intente a far funzionare a bordo tavolo un gigantesco fornello da campo dell'epoca della grande marcia, attacato per miracolo ad un bombolone di butano, roba da fare tutte la fine di maledette Giovanne d'Arco in una gigantesca palla di fuoco a mandorla.

Sintetizzo: ho scampato tutto (o così almeno mi hanno fatto credere). Ho mangiato un po' di gallina, strana esperienza anche quella...te la servono a pezzi, sormontati dalla testa troncata. Forse in preda alle allucinazioni mi è parso che fissandola essa ricambiasse con uno sguardo tipo "Cazzo vuoi?" :D

Verso la fine grida di gioia ed applausi ed io che chiedo "Ci siamo...spaghetti alla mmerda?", ma per fortuna erano solo dei dolcetti, meno male. ;)

"Non avete anche voi dolci tipici in Italia?" "Certo, sto proprio per vomitarti un Mandorlato Maina collezione Inverno 2005...stai lì due secondi che arriva!" :sick:

Quindi via verso il nostro furgone della Bo-frost.

Morale, stasera ho ordinato la zuppa del giorno al ristorante e mi hanno servita la solita tradizionale e rassicurante risciacquatura dei piatti di cui qui vanno tanto ghiotti. Sono di nuovo a casa, grazie a Dio. :rolleyes:

Grandissimo. :D

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