Casty Posted July 22, 2009 Posted July 22, 2009 Nash rinnova 2 anni con i Suns Cavolo, speravo prendessero Passera... Aspetta è il classico Sign and Trade...firmano Nash e poi ce lo girano in cambio di Passera...
simon89 Posted July 27, 2009 Posted July 27, 2009 (edited) Ratliff agli Spurs, e Gooden, al quarto o quinto cambio di maglia in due stagioni credo, ai Mavs. Edited July 27, 2009 by simon89
marko Posted July 27, 2009 Posted July 27, 2009 Aspetta è il classico Sign and Trade...firmano Nash e poi ce lo girano in cambio di Passera... non credo che con le cheerleeders che si ritrovano tra i piedi negli iuesei abbiano bisogno di Passera...
MarkBuford Posted July 27, 2009 Posted July 27, 2009 non credo che con le cheerleeders che si ritrovano tra i piedi negli iuesei abbiano bisogno di Passera... Se c'è una cosa che non avanza mai è la passera.
marko Posted July 27, 2009 Posted July 27, 2009 Se c'è una cosa che non avanza mai è la passera. sono d'accordo con te, Mark... ma se la Passera in questione si ritrova il pinnacolo, credo si possa rinunciare senza rimpianti...
simon89 Posted July 28, 2009 Posted July 28, 2009 Thomas ai Thunder per Atkins e Wilkins Scambio sull'asse Minnesota-Thunder I Thunder, come annunciato dal GM Sam Presti, hanno firmato l'esperto centro Etan Thomas. Oltre a Thomas, Oklahoma City riceve da Minnesota la seconda scelta del prossimo draft in cambio di Chucky Atkins e Damien Wilkins. "Siamo felici di accogliere Etan Thomas nella famiglia Thunder" ha detto Presti.
simon89 Posted July 29, 2009 Posted July 29, 2009 Scambio Chandler-Okafor E Miami corteggia Odom Il centro di New Orleans si trasferisce a Charlotte, dove coach Brown lo accoglie con favore: "Colmerà le nostre lacune sotto canestro". Okafor passa ai Bobcats come contropartita. Wade e Riley in pressing su Lamar per convincerlo a lasciare i Lakers Lamar Odom, campione Nba coi Lakers. Ap NEW YORK, 28 Luglio 2009 - Alla fine, dopo diversi tentativi, gli Hornets sono riusciti finalmente a cedere Tyson Chandler. Il lungo di New Orleans, infatti, sembrava avere i giorni contati nella città del Jazz. Già nella scorsa stagione la dirigenza di New Orleans aveva provato a spedirlo a Oklahoma City ma il giocatore non aveva superato le visite mediche ed era tornato così nella Big Easy. Ora però non solo gli Hornets hanno ottenuto il tanto atteso divorzio da Chandler, ma sono riusciti a scambiarlo per un giocatore di grande sostanza come Emeka Okafor. Il centro dei Bobcats finisce così alla corte di Byron Scott a New Orleans, mentre Chandler, potenzialmente un giocatore di buon livello, rallentato però dai troppi infortuni e da un cultura del lavoro un po’ sospetta, dovrà riuscire ad andare d’accordo con Larry Brown a Charlotte. le idee di brown — Impresa non facile. Coach Brown, infatti, nello scorso campionato aveva criticato Okafor, definendolo un giocatore poco adatto ai suoi schemi di gioco. Con Chandler Brown in teoria dovrebbe trovarsi meglio. “Abbiamo acquisito un giocatore molto versatile – commenta il coach dei Bobcats – Tyson andrà a colmare le lacune che abbiamo sotto canestro”. Piace la trade soprattutto ai tifosi di New Orleans, spaventati dall’atteggiamento della dirigenza che sembrava intenzionata a tagliare i costi in questa offseason tanto da provare a cedere lo stesso Chandler qualche settimana fa a Phoenix in cambio del contratto in scadenza di Ben Wallace. Invece con Okafor gli Hornets si rafforzano pur andando anche a gravare sul bilancio (e sulla salary cap) della franchigia. “Emeka e’ uno dei migliori centri della Nba – dice il general manager degli Hornets Jeff Bower – siamo convinti che da noi farà grandi cose e si integrerà benissimo con Chris Paul”. Odom incerto — Continua intanto la saga Lamar Odom a Los Angeles. I Lakers continuano a giocare al ribasso con il cestista mentre Miami le sta tentando tutte per riportare Odom a South beach. Pat Riley è pronto a offrire un quinquennale da 34 milioni e il lungo dei Lakers sarebbe tentato dalla proposta degli Heat e dal pressing di Dwyane Wade. Si attendono sviluppi nei prossimi giorni. Simone Sandri
Ginfre Posted July 30, 2009 Posted July 30, 2009 (edited) Da sportando... Belinelli ai Raptors Duo italiano a Toronto Secondo Yahoo!Sports, i Toronto Raptors hanno preso Marco Belinelli dai Golden State Warriors in cambio di Devean George. Si formerà così in Canada il duo italiano Bargnani-Belinelli. Edited July 30, 2009 by Ginfre
MarkBuford Posted July 30, 2009 Posted July 30, 2009 Da sportando...Belinelli ai Raptors Duo italiano a Toronto Secondo Yahoo!Sports, i Toronto Raptors hanno preso Marco Belinelli dai Golden State Warriors in cambio di Devean George. Si formerà così in Canada il duo italiano Bargnani-Belinelli. Se i due ingranano aspettiamoci battute a pioggia sulla pizza e sulla mafia... Comunque Belinelli a Toronto potrebbe avere qualche chance in più rispetto a Golden State dove acquistare guardie sembra l'unica strategia di mercato
joe Posted July 30, 2009 Author Posted July 30, 2009 gli è andata bene dai...che concorrenza ha ora?!
MarkBuford Posted July 30, 2009 Posted July 30, 2009 gli è andata bene dai...che concorrenza ha ora?! Appunto. L'anno scorso, pur nello schifo di golden state, quando ha visto il campo non ha fatto male.
marisa Posted July 30, 2009 Posted July 30, 2009 ufficiale http://www.nba.com/raptors/ non che Belinelli mi faccia impazzire ma Edo e il Mago sono buone ragioni per seguire le partite di Toronto 09/10...
simon89 Posted August 3, 2009 Posted August 3, 2009 Knicks e Sessions vicini all'accordo La point guard pronta per la Grande Mela I Knicks tra oggi e domani potrebbero far firmare un 'offer sheet' a Ramon Sessions, come dichiarato dall'agente del giocatore Chubby Wells. Anche i Clippers sono interessati al giocatore, ma in vantaggio c'è la franchigia della Grande Mela che offre al giocatore il posto in quintetto.
simon89 Posted August 7, 2009 Posted August 7, 2009 NBA Roy rinnova: altri 5 anni con Portland I Blazers hanno prolungato il contratto di Brandon Roy, matricola dell'anno 2007, ora in scadenza nel 2016. Da stabilire (quando sarà fissato il prossimo tetto salariale, nel luglio 2010) il valore dell'accordo, che dovrebbe comunque aggirarsi attorno agli 82 milioni di dollari. Boston firma il centro Shelden Williams mentre Big Baby Davis è ancora senza squadra ma è probabile che ritorni ai Celtics. Kurt Rambis è il favorito per la panchina, ancora vacante, di Minnesota.
simon89 Posted August 8, 2009 Posted August 8, 2009 Lewis positivo, dieci gare di stop All'ala di Orlando rilevati alti livelli di testosterone «Colpa di un integratore, ma è giusto che paghi» David Stern, commissioner della Nba, ha sempre sostenuto che la sua lega era immune dai problemi di doping che stanno devastando giorno dopo giorno il campionato di baseball delle Major League. I fatti gli davano ragione. Sino a ieri, quando è arrivata la notizia della positività di Rashard Lewis, ala degli Orlando Magic, finalisti dell'ultimo campionato contro i Lakers. Regolamento - La Nba resta pulita, per la stragrande maggioranza, come confermano i quattro test annuali, senza preavviso, a cui vengono sottoposti tutti i giocatori pro. Lewis è stato sospeso per 10 partite (senza paga, questa fesseria gli costerà 1.6 milioni di dollari, 160.000 dollari apartita, ovvero quasi 1/8 dello stipendio annuale), come da regolamento, che prevede uno stop di 25 gare in caso di recidiva, di un anno alla terza positività e l'espulsione dalla lega alla quarta. Ormoni - All'ala dei Magic è stato rilevato un livello elevato di testosterone nell'organismo, risultando positivo all'ormone steroideo noto come «Dhea» dopo l'assunzione di un integratore nella fase finale della stagione. «Guardatemi, ha detto Lewis Vi pare che il mìo sia il fisico di uno che prende steroidi? Ma ho sbagliato e me ne assumo la responsabilità». Si tratta solamente del 6° giocatore positivo dal 1999, anno in cui la Nba ha introdotto l'antidoping per scongiurare l'uso di steroidi. Ma quello di Lewis è il primo nome importante a cadere nella rete. Gli altri erano semisconosciuti o comunque di secondo piano: Matt Geiger, Don McLean, Soumalia Samake, Lindsey Hunter e Darius Miles. Mercato - Miami è interessata ad Iverson. Riley avrebbe detto a The Answer di informarlo prima di firmare con un'altra squadra. LeBron James, durante la presentazione delle sue nuove scarpe, ha fatto intuire che non prolungherà il contratto con i Cavs prima della scadenza (estate 2010): «Non avrebbe senso farlo ora, ha detto, voglio lasciare aperte tutte le porte». Ben Wallace torna a Detroit con un annuale.
simon89 Posted August 12, 2009 Posted August 12, 2009 Washington firma Oberto L'argentino ai Wizards Il presidente Ernie Grunfeld dei Washington Wizards ha annunciato oggi che il team ha firmato il free agent Fabricio Oberto. Per la policy del club, i dettagli del contratto non sono stati rivelati. "Fabricio è un vincitore con ampia esperienza di playoff", ha detto Grunfeld. "E 'un grande uomo e un ottimo veterano che aumenta la nostra profondità a livello sia di centro che di ala forte". Oberto (6-10, 245) in carriera ha una media di 3,6 punti e 3,9 rimbalzi per partita con 0,572 di percentuale dal campo in quattro stagioni con i San Antonio Spurs. Originariamente firmato da San Antonio, nel 2005, Oberto è stato il centro degli Spurs' 2007 Campioni della NBA. Un argentino, Oberto è professionista dal 1993 e ha contribuito a guidare il suo paese d'origine alla medaglia d'oro nelle Olimpiadi di Atene 2004. In passato questa estate, Oberto è stato scambiato a Detroit come una figura chiave nella trade a cinque giocatori che ha inviato Richard Jefferson a San Antonio (che è stato successivamente tagliato dai Pistons).
joe Posted August 16, 2009 Author Posted August 16, 2009 ieri è stato il compleanno di MAGIC, 50 anni!!! il migliore...AUGURI anche se in ritardo
joe Posted September 10, 2009 Author Posted September 10, 2009 A.I. ormai è un giocatore finito,spiace dirlo ma è così!!! anzi, forse non è mai stato un giocatore, ma uno splendido solista...
joe Posted September 12, 2009 Author Posted September 12, 2009 Jordan nella Hall of Fame "I limiti sono solo illusioni" NEW YORK, 12 settembre 2009 - Troppo grande perfino per la Hall of Fame. Michael Jordan riesce a far variare il protocollo alla Hall of Fame che per una volta cambia la sede dell’annuale cerimonia di “ingresso” nel museo che raccoglie I migliori di sempre per la classe del 2009. Ci sono anche fenomeni come John Stockton, David Robinson e allenatori leggendari del calibro di Jerry Sloan e Vivian Stringer (la quale ha potato tre differenti squadre alle Final Four, impresa mai riuscita a nessun altro allenatore, uomo o donna) ma a trainare l’evento e’ naturalmente MJ. La sua presenza costringe al trasloco gli organizzatori. Michael Jordan, 46 anni. Ansa Michael Jordan, 46 anni. Ansa LEGGENDA MJ — La cerimonia, infatti, non viene celebrata come da copione alla sede della Hall of Fame di Springfield, nel Massachusetts, ma alla vicina Symphony Hall che ha una capienza decisamente superiore (2.600 persone). Jordan non delude fornendo l’ennesima prestazione da applausi della sua stellare carriera. Sei titoli, due ori olimpici e la consapevolezza di essere considerato come il piu’ grande di sempre. MJ bagna il suo discorso con lacrime genuine e ripropone anche a Springfield il concetto che ha contraddistinto la sua carriera: “Il basket ha significato praticamente tutto per me - dice a una platea attenta praticamente ipnotizzata dall’ex fenomeno dei Bulls - non sorprendetevi di vedermi un giorno giocare a 50 anni. Non ridete, i limiti, come le paure, sono spesso soltanto illusioni”. Straordinario anche sul palco, non soltanto sul parquet. Jordan i propri limiti li ha sfidati uscendo spesso vincitore. MJ pero’ non e’ l’unica attrazione di una serata davvero unica. FENOMENO STOCKTON — Ad entrare nella leggendaria Hall of Fame di Springfield c’e’ anche un certo John Stockton che arrivato alla Nba tra lo scetticismo generale, nella Lega sembrava soltanto di passaggio. Invece al termine di una carriera fenomenale Stockton arriva nella Hall of Fame con in tasca il record Nba di assist e di recuperi in carriera. Non male per uno che pensava di chiudere in fretta la parentesi del basket professionistico. “Ero convinto - dice John Stockton - che ben presto i Jazz si sarebbero accorti di aver fatto un errore a scegliermi al primo giro. Per questo il primo stipendio che ho ricevuto l’ho messo subito in banca. Pensavo di rimanere nella Nba un solo anno”. Invece grazie alla sapiente guida di Jerry Sloan e al mitico pick and roll con Karl Malone Stockton e’ diventato uno dei migliori playmaker della storia. John Stockton entra cosi’ nella Hall of Fame a braccetto di Jerry Sloan, l’unico allenatore nella storia della Nba ad aver vinto 1.000 gare alla guida della stessa squadra. Davvero straordinaria anche la carriera di David Robinson, andato in pensione con due titoli Nba con i suoi Spurs e un Mvp Award. Standing ovation anche Vivian Stringer, capace di guidare tre diverse squadre alle Final Four del Torneo Ncaa. Tutti da applausi ma la serata di Springfield verrà comunque ricordata come la “Jordan Night”.
Ponchiaz Posted September 12, 2009 Posted September 12, 2009 Posso dire una eresia? Trovo piu' appassionante la vicenda umana di Stockton, un uomo con un fisico da impiegato del catasto che ha insegnato basket a svariate generazioni di americanelli.
joe Posted September 12, 2009 Author Posted September 12, 2009 sicuramente Ponch, io per esempio considero n.1 Magic. Però MJ aveva qualcosa di speciale nella testa!!! cioè lui non ha mai fallito in pratica...non so se mi spiego!!
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