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Il budget è da playoff, il giraffone Betts nn è contrattualizzabile forse da nessuna squadra italiana seppur in posesso di valori tecnici nn esaltatnti...detto questo qui nn si gode delle disgrazie di Magnano che merita le migliori fortune come uomo e come allenatore, però per favore nn creiamo dogmi pur di portare avanti le nostre idee.

.....tipo il valore di taluni USA ?? :spiteful[1]:

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Intendiamoci, non sto rimpiangendo Magnano (...beh, forse solo un pochino!), anche perché con la nostra attuale e sapiente dirigenza pure Red Auerbach....

Però il Siviglia, fatta eccezione per Ellis, non mi sembra una squadra in grado di puntare molto in alto. In Spagna, ovviamente.

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Uscito a 5” dal gong dopo la sua peggior recita d’ottobre, Delonte Holland ha sancito la fine della pax interna, sibilando vicino a Pillastrini con parole taglienti e chiudendo, anche, la prima parte della sua esperienza bolognese. Ieri la Virtus l’ha messo fuori rosa a tempo indeterminato, annunciando per bocca di Sabatini, «che non ci saranno perdoni dell’ultimo momento, con Kaunas non giocherà e anzi non è affatto detto che sarà reintegrato». Il provvedimento, comunicato ieri al giocatore, ha mosso subito l’opera diplomatica dell’agente, che sta cercando di ricondurre l’episodio dentro i binari. Impresa difficile, dopo la redenzione concessa prima di Cantù ai quattro mori: di essi, Holland è forse il meno esuberante ma anche il più istintivo, e nella trappola c’è ricaduto alla prima frustrazione. Reduce da una gara agghiacciante, con lo 0/7 al tiro che l’ha affossato facendogli giocare «da sponda» la seconda parte, prima delle parole al tecnico, è stato sospeso dagli allenamenti. Poi, il cartellino rosso del patron. «Capisco la rabbia e la frustrazione, ma allora cosa dovrei dirgli io per come ha giocato? E’ imperdonabile, la decisione stavolta è collegiale. Anche a me scoccia perdere, ma non vado a insultare i giocatori. Forse non ero stato chiaro, basta con i perdoni. In quel ruolo non siamo affatto scoperti e il mercato ci consente di muoverci. Con lui abbiamo tre anni di contratto, è un giocatore valido perciò non è detto che rinunciandoci perderemmo dei soldi». Sabatini è chiaro, Holland potrebbe finire sul mercato o almeno queste sono le parole dettate dallo stomaco. Oggi la mediazione dell’agente, in contatto con il gm Luchi, può ribaltare ancora il tavolo, anche se è davvero difficile pensare ad un caso chiuso in fretta. Stavolta, la Virtus ha maneggiato la patata bollente senza darle legittimità pubblica. Nessun annuncio, nessuna conferenza. E’ questo che dovrebbe preoccupare di più Holland, persosi psicologicamente dal momento dell’arrivo di Anderson poi recuperato, almeno sul campo, dalle notti con Cantù e Treviso. Con Pilla s’era scontrato già ad Avellino e stavolta credeva, come allora, che finisse lì. «Non ho problemi con nessuno» ribatteva indifferente ai cronisti indagatori, non più tardi di martedì. «Sa d’aver esagerato – confida l’agente – e s’è scusato, per lui è roba passata». Ma non per la società, che non accetta ulteriori indiscipline dopo un inizio morbido nella gestione degli americani. «Stimo Holland – è il verbo di Sabatini – e mi fa piacere averlo in squadra. Ma se vuol fare un salto di qualità, deve capire le regole. Questo atteggiamento non è da Eurolega, quindi domani non gioca. Capisco che sia giovane ma non è allineato a noi e non saremo noi ad allinearci a lui. Se non capisce, non resta». Dei quattro, insomma, paga Delonte. Quello dai mirabolanti uno contro uno, dai cesti impossibili, dalle reazioni scomposte. Quello che non è cattivo, è solo in costante disagio, schiacciato dal peso delle situazioni. E’ successo questo, domenica: qualche tiro buono che esce e Delonte crolla di testa. Diventa un ologramma, e si sfoga, utilizzando un inglese troppo pulito per non essere compreso. Ieri sera, era fuori. Esiliato dal club e dal suo allenatore, che sette giorni fa aveva difeso anche lui, rientrato prima degli altri dalla scorribanda milanese. Ma alla Virtus, nubi e solleone s’alternano velocemente. Si vedrà, chi la spunta stavolta.

Daniele Labanti

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A questo punto tutto è possibile: anche che il giocatore finisca sul mercato (piace a Varese, che già lo ha avuto) e che la Virtus dia un’occhiata a quel che accade a Milano, dove potrebbero rinunciare a Gaines.

:spiteful[1]::bye:

no è! non facciamo scherzi!!!!! :frantics::nono[1]::brr:

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Corny Varese ha avuto nel suo passato grandi giocatori e grandi allenatori, francamente faccio fatica a rimpiangere Carter Holland o Magnano...detto questo Magnano a Varese ha fatto bene solo nei playoff, mai continuità di gioco in regular season, in un campionato peraltro da un punto di vista qualitativo, nei singoli, inferiore a questo. Di Magnano a Varese restava il dubbio che nn fosse stato accompagnato nel suo lavoro; aspettavo pertanto la verifica di Siviglia, ma anche a Siviglia sta dimostrando che forse lui è più allenatore da tornei brevi che da lunga stagione..se poi per voi tutti coerenza significa innamorarsi delle proprie idee e nn cambiarle mai nemmeno dinnanzi all'evidenza dei fatti, allora W l'incoerenza!!!

Qui non si rimpiange Magnano,errori ne ha commessi e forse non era adatto alla nostra squadra.

Detto questo, non condivido l'atteggiamento di alcuni pronti a pubblicizzare ogni passagio a vuoto del nostro ex allenatore. Di Magnano ho apprezzato la signorilità, che purtroppo manca a parte della attuale dirigenza.

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Certo che sì, un professionista lo si giudica per il presente e nn per quanto fatto nel passato...se ti riferisci a me e al mio giudizio su Melvin, ribadisco che a me nn interessa nulla di quanto fatto a Rieti vorrei capire solo però perchè nn sta rendendo secondo le aspettative.

Dogma è: magnano ha vinto Magnano è grande a prescindere...nn è così! Nei fatti la migliore guida tecnica dell'era Castiglioni è stata indiscutibilmente quella di Cadeo...ma nessuno se ne ricorda.

Detto quseto chissenefrega del passato, e pensiamo a questi qui...

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Uscito a 5” dal gong dopo la sua peggior recita d’ottobre, Delonte Holland ha sancito la fine della pax interna, sibilando vicino a Pillastrini con parole taglienti e chiudendo, anche, la prima parte della sua esperienza bolognese. Ieri la Virtus l’ha messo fuori rosa a tempo indeterminato, annunciando per bocca di Sabatini, «che non ci saranno perdoni dell’ultimo momento, con Kaunas non giocherà e anzi non è affatto detto che sarà reintegrato». Il provvedimento, comunicato ieri al giocatore, ha mosso subito l’opera diplomatica dell’agente, che sta cercando di ricondurre l’episodio dentro i binari. Impresa difficile, dopo la redenzione concessa prima di Cantù ai quattro mori: di essi, Holland è forse il meno esuberante ma anche il più istintivo, e nella trappola c’è ricaduto alla prima frustrazione. Reduce da una gara agghiacciante, con lo 0/7 al tiro che l’ha affossato facendogli giocare «da sponda» la seconda parte, prima delle parole al tecnico, è stato sospeso dagli allenamenti. Poi, il cartellino rosso del patron. «Capisco la rabbia e la frustrazione, ma allora cosa dovrei dirgli io per come ha giocato? E’ imperdonabile, la decisione stavolta è collegiale. Anche a me scoccia perdere, ma non vado a insultare i giocatori. Forse non ero stato chiaro, basta con i perdoni. In quel ruolo non siamo affatto scoperti e il mercato ci consente di muoverci. Con lui abbiamo tre anni di contratto, è un giocatore valido perciò non è detto che rinunciandoci perderemmo dei soldi». Sabatini è chiaro, Holland potrebbe finire sul mercato o almeno queste sono le parole dettate dallo stomaco. Oggi la mediazione dell’agente, in contatto con il gm Luchi, può ribaltare ancora il tavolo, anche se è davvero difficile pensare ad un caso chiuso in fretta. Stavolta, la Virtus ha maneggiato la patata bollente senza darle legittimità pubblica. Nessun annuncio, nessuna conferenza. E’ questo che dovrebbe preoccupare di più Holland, persosi psicologicamente dal momento dell’arrivo di Anderson poi recuperato, almeno sul campo, dalle notti con Cantù e Treviso. Con Pilla s’era scontrato già ad Avellino e stavolta credeva, come allora, che finisse lì. «Non ho problemi con nessuno» ribatteva indifferente ai cronisti indagatori, non più tardi di martedì. «Sa d’aver esagerato – confida l’agente – e s’è scusato, per lui è roba passata». Ma non per la società, che non accetta ulteriori indiscipline dopo un inizio morbido nella gestione degli americani. «Stimo Holland – è il verbo di Sabatini – e mi fa piacere averlo in squadra. Ma se vuol fare un salto di qualità, deve capire le regole. Questo atteggiamento non è da Eurolega, quindi domani non gioca. Capisco che sia giovane ma non è allineato a noi e non saremo noi ad allinearci a lui. Se non capisce, non resta». Dei quattro, insomma, paga Delonte. Quello dai mirabolanti uno contro uno, dai cesti impossibili, dalle reazioni scomposte. Quello che non è cattivo, è solo in costante disagio, schiacciato dal peso delle situazioni. E’ successo questo, domenica: qualche tiro buono che esce e Delonte crolla di testa. Diventa un ologramma, e si sfoga, utilizzando un inglese troppo pulito per non essere compreso. Ieri sera, era fuori. Esiliato dal club e dal suo allenatore, che sette giorni fa aveva difeso anche lui, rientrato prima degli altri dalla scorribanda milanese. Ma alla Virtus, nubi e solleone s’alternano velocemente. Si vedrà, chi la spunta stavolta.

Daniele Labanti

Che grandissima testa di cazzo ! :hyper:

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Certo che sì, un professionista lo si giudica per il presente e nn per quanto fatto nel passato...se ti riferisci a me e al mio giudizio su Melvin, ribadisco che a me nn interessa nulla di quanto fatto a Rieti vorrei capire solo però perchè nn sta rendendo secondo le aspettative.

Dogma è: magnano ha vinto Magnano è grande a prescindere...nn è così! Nei fatti la migliore guida tecnica dell'era Castiglioni è stata indiscutibilmente quella di Cadeo...ma nessuno se ne ricorda.

Detto quseto chissenefrega del passato, e pensiamo a questi qui...

I MIGLIORI RISULTATI son stati quelli di Cadeo..........

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Certo che sì, un professionista lo si giudica per il presente e nn per quanto fatto nel passato...se ti riferisci a me e al mio giudizio su Melvin, ribadisco che a me nn interessa nulla di quanto fatto a Rieti vorrei capire solo però perchè nn sta rendendo secondo le aspettative.

Dogma è: magnano ha vinto Magnano è grande a prescindere...nn è così! Nei fatti la migliore guida tecnica dell'era Castiglioni è stata indiscutibilmente quella di Cadeo...ma nessuno se ne ricorda.

Detto quseto chissenefrega del passato, e pensiamo a questi qui...

..ops .. dodo rusconi vorrai dire ...

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I MIGLIORI RISULTATI son stati quelli di Cadeo..........

Nn possiamo scindere le due cose...chiariamo subito, Magnano tutta la vita, però la ragione sociale di una società sportiva sono i risultati nn le prestazioni, e i risultati danno ragione a Cadeo che sia chiaro nn rimpiango.

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«Per quelle che sono le prospettive della squadra che stiamo costruendo non c'è alcun dubbio che Delonte rappresenti il giocatore ideale da inserire nel puzzle attuale. La scarsa considerazione di cui gode nell'ambiente è evidentemente legata all'episodio con Magnano dello scorso anno, ma noi conosciamo molto bene il giocatore e la persona ed abbiamo apprezzato il suo modo di lavorare dello scorso anno." (M.Oioli, 23/7/2007)

Chiapparo non ha certo perso le speranze di convincere Holland a rimanere a Varese: «Delonte non ha chiuso del tutto la porta ad una eventuale riconferma. [...]Varese resta una delle sue opzioni, ci fa molto piacere». (giugno 2007)

A ri- :hyper::brr::brr:

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«Per quelle che sono le prospettive della squadra che stiamo costruendo non c'è alcun dubbio che Delonte rappresenti il giocatore ideale da inserire nel puzzle attuale. La scarsa considerazione di cui gode nell'ambiente è evidentemente legata all'episodio con Magnano dello scorso anno, ma noi conosciamo molto bene il giocatore e la persona ed abbiamo apprezzato il suo modo di lavorare dello scorso anno." (M.Oioli, 23/7/2007)

Chiapparo non ha certo perso le speranze di convincere Holland a rimanere a Varese: «Delonte non ha chiuso del tutto la porta ad una eventuale riconferma. [...]Varese resta una delle sue opzioni, ci fa molto piacere». (giugno 2007)

A ri- :hyper::brr::brr:

Inserire un Holland in questo momento, con la fama confermata di rompiXXXXo non mi sembra una gran mossa

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Siviglia scherzi? Un budget nn pareggiabile da nessuna squadra italiana, arrivati giocatori con pedigree importanti come Tyrone Ellis Kakiousis e Aaron Miles...

Si ma in ACB ci sono squadre come

Real Madrid

Barcellona

Malaga

Girona

Badalona

Valencia

Tau Vitoria

Canaria

Come budget tutte superiori a Siviglia, che è nuovo per 8 su 12 elementi.

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Nei fatti la migliore guida tecnica dell'era Castiglioni è stata indiscutibilmente quella di Cadeo...ma nessuno se ne ricorda.

Male sertar, male!

Quella Metis Varese era condotta in autogestione dai giocatori (che levarono gli scudi contro l'arrivo di Pillastrini e istituirono il governo fantoccio dell'odontocoach), e i risultati hanno retto finchè ha retto il ginocchio di McCollough, il giocatore più decisivo visto a Varese negli ultimi anni.

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Leasir, io parlo dei totali mica ho scritto che Cadeo è un grande...poi una gestione tecnica deve essere sempre finalizzata al raggiungimento di un risultato.

E potresti sempre trovare qualcuno che ti dica "meglio l'autogestione indotta di Cadeo che l'eccessiva caratterizzazione di magnano"...insomma il mio totale rifiuto per i dogmi nasce dalla consapevolezza che nn ci sia mai una verità assoluta.

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boys,volevo dire una cosa...

Holland l'anno scorso aveva tutti i suoi difetti ok, ma come si comportava?

oltre a quella sfuriata vs Roma?

X me è colpa di Bologna, intesa come città!!!

RIPRENDIAMOCI HOLLAND

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Male sertar, male!

Quella Metis Varese era condotta in autogestione dai giocatori (che levarono gli scudi contro l'arrivo di Pillastrini e istituirono il governo fantoccio dell'odontocoach), e i risultati hanno retto finchè ha retto il ginocchio di McCollough, il giocatore più decisivo visto a Varese negli ultimi anni.

:hyper: ora abbiamo 2 di quei giocatroi in panchina e 1 ancora in campo...perchè i risultati non sono uguali?

Perchè la gamba le attacata al pè

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Se delonte tornasse... e qualcuno Castiglioni gli facesse capire ke si punta su di lui.. son 15/20 d media a partita ..e cmq se tornasse la presenza di qualche compagno dello scorso anno potrebbe essere importante.. xò a qst punto bisognerebbe rinunciare a qualcuno..

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Se delonte tornasse... e qualcuno Castiglioni gli facesse capire ke si punta su di lui.. son 15/20 d media a partita ..e cmq se tornasse la presenza di qualche compagno dello scorso anno potrebbe essere importante.. xò a qst punto bisognerebbe rinunciare a qualcuno..

Hodge, Beck, Holland tutti specialisti nell'uno contro uno.

Ne avanza più di uno........

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boys,volevo dire una cosa...

Holland l'anno scorso aveva tutti i suoi difetti ok, ma come si comportava?

oltre a quella sfuriata vs Roma?

X me è colpa di Bologna, intesa come città!!!

RIPRENDIAMOCI HOLLAND

JOE GRANDISSIMO !!!!!!!!

PRENDIAMO HOLLAND !!!!!!!!

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Hodge, Beck, Holland tutti specialisti nell'uno contro uno.

Ne avanza più di uno........

rinunciamo ad Holland :hyper:

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