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VareseFansBasketNews

  • simon89
    Test positivo per l’Openjobmetis nel galoppo casalingo contro Tortona. Pur senza Avramovic e con Bertone ai box dopo pochi minuti per un fastidio alla caviglia destra, la truppa di Attilio Caja impone la differenza di categoria contro l’ambiziosa Bertram degli ex Gergati, Ganeto e Garri (a sua volta senza il play titolare Spizzichini).
    Al di là del risultato finale sommando i 4 periodi da 10’ dopo i quali veniva azzerato il punteggio, Varese ha mostrato diligenza e lucidità nella esecuzione delle sue trame offensive a dispetto dell’indisponibilità di entrambe le guardie dell’organico.
    Così, nonostante assetti forzatamente “stazzati” per dare riposo a Moore e Tambone, la formazione di “Artiglio” ha sviluppato un volume elevato di gioco (vedi il 13/32 da 3 nonostante la serataccia di un Moore in versione servente ai pezzi - 8 assist - ma sempre fuori sintonia con la retina).
    Gli spunti migliori sono arrivati dagli italiani della panchina, in particolare da un Matteo Tambone efficace in regia ma ispiratissimo da guardia: l’esterno romano ha chiuso con 8/10 al tiro e 4/5 ai liberi, firmando insieme a Natali la scossa dopo un inizio incerto (6-13 al 5’, poi parzialone di 20-2 a cavallo tra primo e secondo quarto).
    Da segnalare lo show balistico di Scrubb, micidiale nel convertire gli scarichi, e il solito superlavoro sotto entrambi i tabelloni di Tyler Cain.
    Anche ieri, mercoledì 5 settembre, Varese, anche senza la sua prima punta impegnato a strappare una maglia con la Serbia, ha ribadito la sua voglia di cercarsi in attacco, muovendo rapidamente il pallone sia per cercare il gioco interno che per trovare soluzioni aperte per tutti i suoi tiratori nei ruoli dal numero 1 al numero 4.
    Così come sabato scorso contro Biella però il test ha un valore relativo per la differenza di categoria nei confronti dell’avversaria (anche se Tortona ha ben altro spessore rispetto ai “cugini”).
    Più che altro, in attesa del rientro di Avramovic, c’è da verificare l’entità del problema accusato da Bertone: oggi previsti gli esami del caso, l’aggiunta al gruppo di Stefano Borsato - stabilita comunque prima dell’infortunio dell’esterno italo-argentino - darà una mano a coach Caja per evitare di sovraccaricare le uniche due guardie disponibili.
    Sabato 8 settembre nuovo assaggio di serie A nella semifinale del Trofeo Lombardia che opporrà l’Openjobmetis a Trento (nell’altra sfida in campo Cremona e Cantù): l’auspicio è che la guardia ex Pesaro possa essere della partita per dare una valenza più specifica alla “due giorni” di Desio.
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    Varese-Tortona 88-74
    (16-13; 24-18; 24-27; 24-16)
    VARESE Moore 2 (1-4, 0-7), Bertone (0-1 da 3), Scrubb 17 (1-3, 5-6), Archie 10 (3-4, 1-2), Cain 13 (6-7), Iannuzzi 4 (2-4), Tambone 23 (5-5, 3-5), Natali 10 (2-4, 2-6), Ferrero 9 (1-1, 2-4), Verri ne. All. Caja.
    TORTONA Knowles 19 (2-4, 3-8), Tuoyo 4 (1-2), Alibegovic 12 (4-8 da 3), Ganeto (0-1, 0-1), Blizzard 6 (0-1, 2-4), Ndoja 13 (2-4, 2-5), Gergati 10 (2-2, 2-6), Buffo, Garri 11 (1-3, 3-4). All. Pansa.
    NOTE Tiri liberi: Varese 7/8, Tortona 11/13.

    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis va a sbattere contro la corazzata Milano nel primo anticipo della serie A prossima ventura. Pesante stop per i biancorossi nel derby fuori stagione che ha assegnato il Memorial Luciano Giani: pur senza 4 giocatori (Nedovic, Burns, Cinciarini e Jerrells), FAX Exchange è parsa di un altro pianeta rispetto ad una Varese mai in grado di scalfire la superiorità fisica e tecnica dei campioni in carica. La clamorosa scarica di triple della compagine di Pianigiani (24/48 da 3 !) ha permesso all'Olimpia di monetizzare la sua capacità di tenere i biancorossi lontani dal ferro, limitando l'impatto del gioco interno con la circolazione di palla (41% da 2 per l'OJM).
    Impatto diametralmente opposto rispetto all'esordio di sabato con Biella, legato principalmente alla differenza solare tra i valori delle due avversarie; troppo facile la semifinale e troppo proibitiva la gara di ieri contro un'avversaria che stavolta sembra davvero di un altro pianeta in Italia, soprattutto se la superstar Mike James (6/12 al tiro e 10 assist) saprà confermarsi costantemente sui livelli di ieri sera. L'OJM tornerà da oggi nel suo cantiere all'Enerxenia Arena - ma senza Aleksa Avramovic, in partenza per Belgrado per rispondere alla chiamata della Serbia - con Caja pronto a martellare sui concetti da migliorare.
    Match senza storia con la scarica iniziale dall'arco di Milano (8/14 da 3 nel primo quarto) che piega le ginocchia di una Openjobmetis in difficoltà nel trovare le misure contro la taglia fisica elevata dei campioni in carica. I filotti di James. Micov e Bertans creano subito un gap importante (9-2 al 3', 18-6 al 5' ); neppure il time-out di Caja spezza il ritmo alle raffiche dell'AX Exchange, che spara a ripetizione con Kuzminskas e dilaga sul perentorio 33-9 del 9'. Al contrario Varese fatica a trovare soluzioni interne (5/18 dal campo nel primo quarto) e muove il punteggio solo quando si accende qualche terminale perimetrale (fiammata di Scrubb a cavallo tra il primo e secondo quarto per il 39-20 del 14'). L'attacco biancorosso prova a fare le cose giuste, e quando le percentuali non premiano più l'Olimpia per qualche tratto di partita c'è equilibrio con i "prealpini" che spremono sostanza da Ferrero prima e Tambone poi.
    Il gap però resta nettissimo, acuito dalle invenzioni di James che colpisce da 8 metri sulla sirena di metà gara (59-33 al 20' ); e il copione non cambia anche dopo la pausa lunga, con l'OJM che prova a macinare la sua trama con le sponde interne, ma non affonda i colpi da distanza ravvicinata e scopre il fianco alle ripartenze dell'AX Exchange. Che riaccende la macchina delle triple in un terzo quarto da 9/13 da 3, con tanto di missile da metà campo di Mike James sulla sirena del minuto 30 in grado di far decollare il margine dell'Olimpia oltre quota 40 punti.
    Il ceffone è pesante, nessun do ci sarà da preparare il derby comunque fuori categoria pagine dell'Olimpia oltre quota dubbio però sul fatto che Attilio Caja ne farà buon uso quando ci sarà da preparare il derby del 23 dicembre contro una Milano parsa comunque fuori categoria per la stragrande maggioranza della serie A 2018/19.
    OPENJOBMETIS VARESE-AX EXCHANGE MILANO 72-106 (12-33.33-59.47-88)
    VARESE Archie 9 (3-6,1-3), Moore 6 (2-5 da 3), Avramovic 4 (1-3, 0-3), lannuzzi 6 (1-2), Natali (0-1), Bertone 10 (2-5, 2-3), Scrubb 13 (2-7, 2-5), Verri ne, Cain 8 (4-9), Tambone 11 (1-1,3-4), Ferrero 5 (2-5, 0-3). All. Caja.
    MILANO James 19 (1-3, 5-9), Waller 3 (1-7 da 3), Bertans 9 (3-5 da 3), Della Valle 9 (2-3,1-5), La Torre (0-1 da 3), Fontecchio 9 (2-3,1-3), Micov 18 (1-3, 5-7), Tarczewski 4 (2-3), Gudaitis, Kuzminskas 21 (1-1, 6-9), Ornter 6 (2-4), Brooks 8(1-1,2-2). All. Pianigiani.
    NOTE Tiri liberi: Varese 10/15, Milano 10/14. Totali al tiro: Varese 16/39 da 2,10/26 da 3; Milano 12/21 da 2, 24/48 da 3. Rimbalzi: Varese 39 (Scrubb 11), Milano 36 (Tarczewski 6). Assist: Varese 14 (Avramovic 5); Milano 28 (James 10). Spettatori 1100 circa. 
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    La nuova Openjobmetis riparte dallo stesso copione di quella vecchia. Buona la prima per la formazione di Attilio Caja nell’esordio stagionale a Castelletto Ticino avvenuto ieri sera, sabato 1 settembre: supera nettamente Biella nella seconda semifinale del Memorial Luciano Giani, mostrando quello stile di gioco e quell’atteggiamento che area tecnica e ambiente auspicavano di (ri)vedere in funzione delle scelte del mercato estivo.
    Nonostante il 50 per cento di volti nuovi, Varese difende, corre e si passa la palla con lo stesso spirito dei momenti migliori del 2017/18; condizione e automatismi sono da affinare nelle cinque settimane che precedono l’esordio del 7 ottobre con Brescia, ma il marchio di fabbrica di Artiglio è già fortemente impresso nell’identità tecnica e caratteriale del gruppo. Spicca soprattutto il 67% nel tiro da 2, frutto dell’evidente differenza fisica legata alla diversa categoria, ma anche alla capacità dell’attacco biancorosso di costruire canestri facili con il movimento di uomini e palla (22 assist totali).
    Riscontri positivi da verificare al cambio della finale di stasera, domenica 2 settembre, con un ghiotto derby fuori stagione contro l’AX Exchange favoritissima per il bis tricolore. Un test probante soprattutto sul piano fisico dopo il dominio assoluto di Cain e Iannuzzi contro un’avversaria di categoria inferiore come Biella, interessante per vedere all’opera un Moore già in versione metronomo (4 assist) contro un avversario dai garretti esplosivi come Mike James, stella del mercato estivo milanese. E considerando che il primo derby in campionato si giocherà soltanto il 23 dicembre, non c’è sicuramente da aspettarsi una gara a carte coperte...
    La prima scarica dall’arco firmata Moore e Bertone lancia i biancorossi con un 11-0 tutto corsa e circolazione di palla che vale il 21-10 del 6’. La produzione offensiva di Varese dipende dalle percentuali dal perimetro e non dal volume di gioco: un piccolo calo a cavallo della prima pausa (4/18 da 3 a metà gara) frena per qualche minuto l’azione biancorossa, poi la squadra di Caja ridà gas con la difesa e i servizi interni per Iannuzzi (31-14 al 13’). Dopo i soli 9 punti nei primi 8’30”, le accelerazioni di Avramovic incrementano il gap nel finale della seconda frazione con un 9-0 negli ultimi 90” del primo tempo che stampa un robusto più 21 alla pausa lunga.
    Anche dopo l’intervallo l’atteggiamento di Varese è quello giusto, con tutta la voglia di mettere in pratica in una partita vera tutto il lavoro di “montaggio” del sistema di gioco effettuato nei primi 12 giorni. L’OJM dilaga fino al 61-27 del 26’ e non stacca la spina sino alla sirena finale di un match a senso unico. Stasera contro Milano sarà già antipasto di campionato contro una rivale in grado di mettere alla prova in maniera molto più stimolante il nuovo corso biancorosso.
    OPENJOBMETIS-BIELLA 84-50
    (25-14; 43-22; 62-29)
    VARESE: Archie 8 (3-5, 0-5), Moore 9 (3-4 da 3), Avramovic 18 (4-4, 3-6), Iannuzzi 9 (4-5), Natali 5 (1-3, 1-3), Bertone 11 (3-4, 1-2), Scrubb 2 (0-2, 0-3), Verri, Tambone 4 (2-2, 0-2), Cain 16 (6-9), Ferrero 2 (1-2, 0-4). All. Caja.
    BIELLA: Bertotti (0-1, 0-2), Chiarastella 1 (0-1), Saccaggi 7 (2-6, 1-2), Obinna, Rajacic, Torgano (0-3 da 3), Pollone 1 (0-2), Wheatle 3 (1-5), Sims 11 (4-8, 1-5), Vildera 8 (2-5), Harrell 19 (1-5, 3-4). All. Carrea.
    Note - Tiri liberi: Varese 12/23, Biella 15/20. Rimbalzi: Varese 40 (Cain 9), Biella 36 (Sims 9). Spettatori: 600 circa.

    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'abbraccio dei tifosi di Varese dà il benvenuto alla nuova Openjobmetis. Una carica da oltre 650 presenti sulle tribune dell'Enerxenia Arena per fare la conoscenza con la nuova truppa di Attilio Caja, confermatosi il vero frontman della squadra plasmata a immagine e somiglianza del suo basket concreto e senza fronzoli. Che ha conquistato il popolo biancorosso per la capacità di mantenere le promesse sottoscritte al raduno di 12 mesi fa - quando i presenti erano circa 400 - ed anche stavolta è stato Artiglio il grande protagonista del vernissage davanti ad una folla numerosissima e plaudente nei confronti della nuova Varese.
    La sfilata dei 12 giocatori dell'organico, guidato ovviamente da capitan Giancarlo Ferrero, s'è iniziata qualche minuto dopo le 19, quando il parterre e la tribuna del lato opposto alle panchine erano gremite di tifosi che hanno sfidato l'afa degli oltre 30 gradi all'interno di Masnago per portare il loro saluto alla squadra. Un' ulteriore conferma del gradimento della città nei confronti di una Openjobmetis costruita dalla troika formata da Bulgheroni, Conti e Caja sulla falsariga dell'identità difensiva e corale che tante soddisfazioni ha riservato la stagione passata.
    È toccato al nuovo direttore generale fare gli onori di casa, esaltando i risultati ottenuti nel 2017/18 e chiedendo ai tifosi bianco-rossi lo stesso sostegno costante in ogni momento di un'annata che si annuncia più complicata alla luce del massiccio rafforzamento di molte avversarie. Poi è salito in cattedra Artiglio che, con una gestione del microfono da consumato anchorman, ha tenuto banco per più di 10 minuti. Dai doverosi ringraziamenti ai giocatori della stagione passata, compresi quelli che non sono più qui come Okoye e Vene, al richiamo forte in vista della prima partita contro Brescia, particolarmente sentita dal coach pavese che ci tiene a "vendicare" sul campo lo 0-3 nei playoff dello scorso maggio pur avendo guidato la serie per 110 minuti su 125. «Sappiate che il prossimo 7 ottobre non sarà una partita, ma "la" partita» ha spiegato ai cinque volti nuovi del roster biancorosso.
    Poi la passerella per i giocatori, dai confermati Aleksa Avramovic che ha riscosso i maggiori consensi nell'applauso-metro (ancor prima del coro per Caja, all'ingresso in campo i tifosi hanno acclamato la guardia serba) e Tyler Cain che è stato nominato "capitano in seconda", al vero e proprio graduato Giancarlo Ferrerò che ha salutato i tifosi chiedendo un applauso reciproco tra squadra e fans. Come 12 mesi fa, il tecnico pavese ha promesso il massimo impegno dei suoi giocatori («Noi saremo qui tutti i giorni a dare il 100 per cento; giocheremo ogni partita per fare del nostro meglio e provare a vincere, poi l'obiettivo è farvi vivere il maggior numero possibile di belle domeniche») senza alzare troppo l'asticella delle aspettative («Nella scorsa annata volevamo mettere dietro una squadra, quest'anno passiamo a due...»).
    Alla fine applausi per gli esponenti della società, dai membri del CdA del consorzio a Gianfranco Ponti, prima dello spazio lasciato ai tifosi per la caccia ad autografi e selfìe. La prima uscita pubblica della nuova Varese ha confermato la fortissima empatia tra squadra e gente: se i giocatori sapranno accendere l'Enerxenia Arena come accaduto spesso nella stagione passata, anche quest'anno la spinta di Masnago sarà un valore aggiunto.
    Giuseppe Sciascia

  • M'artagnan
    Una squadra pronta e ben coesa è quella che si trovano di fronte i 600 tifosi che questa sera hanno dato il benvenuto ai giocatori nuovi e il bentornato ai veterani al Palazzetto Lino Oldrini, da poco rinominato Enerxenia Arena. Coach Caja ha presentato entusiasta il suo nuovo team, ricordando il sogno di un Playoff finito forse troppo presto. “C’è bisogno della vostra presenza” dice rivolto al pubblico. Continua, in tono scherzoso: “L’anno scorso eravamo partiti con l’obiettivo di lasciare indietro una sola squadra, quest’anno alziamo l’asticella e puntiamo a lasciarne indietro due!”
    Il Coach prosegue ringraziando in primis i nuovi ragazzi, successivamente la regia di Coldebella prima e ora del nuovo general manager Conti che ha reso possibile la costruzione di una squadra di prime scelte nel panorama della pallacanestro. “C’è stato chi ha accettato più velocemente (parlando di Moore e Archie) e chi ha avuto un corteggiamento più lungo (e qui si riferisce a Iannuzzi, proveniente da Brindisi e ancor prima Torino)”, ma si dice del tutto soddisfatto del risultato.
    E’ bella la collaborazione che si crea tra i vecchi talenti e le matricole, in particolare verso quelli che hanno bisogno traduzioni istantanee dello speech di Caja, compito che Ferrero si assume ben volentieri e sul quale il coach non manca di ironizzare: “Translate, translate”, he says.
    Attilio ringrazia il “Dottor Ferrero”, il capitano biancorosso; un ringraziamento speciale va al “secondo capitano”, il mitico Cain e un grazie particolare va anche allo straordinario Aleksa che la scorsa stagione ha fatto sognare varesini e varesotti. A proposito del numero 4, racconta che è proprio lui la sua spalla e il suo confidente, tanto che sua moglie, nel vederlo arrabbiato, gli ripete spesso “guarda che io non sono mica Avramovic!”
    Dopo le foto di rito tutti insieme, anche con i tifosi radunati in tribuna, è seguito un momento in cui i fedelissimi seguaci del basket varesino hanno potuto incontrare i giocatori, scambiare due parole, fare qualche foto e farsi dedicare autografi. I ragazzi sono stati come al solito molto disponibili.
    Tutto promette un inizio stagione con i fiocchi (e con quali avversari! Caja promette scintille nelle prime due partite in casa, contro Germani Brescia la prima e poi Dolomiti Energia Trentino, una sorta di rivincita dopo qualche mese dalle finali playoff). Prossimo appuntamento 7 ottobre, Masnago.
    Martina Rossato per VareseFansBasket, 19 Agosto 2018

  • simon89
    Rosario Rasizza, Alberto Castelli e Gianfranco Ponti hanno messo le basi per costruire una Pallacanestro Varese più solida e più forte.
    L’a.d. di Openjobmetis ha ospitato ieri, lunedì 13 agosto, nella sede centrale di Gallarate il presidente di “Varese nel Cuore” e il potenziale futuro socio forte del club di piazza Monte Grappa per delineare il nuovo patto tra l’attuale multiproprietà del consorzio e i soggetti interessati ad acquistare le quote della società.
    Niente vacanze per il bene presente e futuro della realtà sportiva più importante della provincia: l’incontro, anticipato domenica su queste colonne dal main sponsor biancorosso, ha sortito gli effetti auspicati dalle parti. Openjobmetis ha confermato il suo apporto come sponsor principale («Attualmente l’accordo vale per il campionato e per la FIBA Europe Cup, con facoltà di farci da parte se arriverà un’azienda interessata a legarsi per l’avventura nelle coppe» conferma direttamente Rasizza), ma soprattutto ribadito la volontà di dare vita all’iniziativa “Orgoglio Varese” per entrare direttamente nel capitale azionario del club.
    «A fianco del consorzio e di Gianfranco Ponti vogliamo costituire un gruppo di imprenditori, che confido di incontrare al più tardi entro fine ottobre ma auspicabilmente già nella prima decade. L’obiettivo è aumentare le risorse da mettere a disposizione della Pallacanestro Varese, garantendo munizioni sufficienti per fare il meglio possibile in termini di risultati».
    È lo stesso Rosario Rasizza a ribadire il doppio impegno di Openjobmetis, non solo come sponsor ma anche come futuro co-proprietario e punto di riferimento di un nuovo gruppo di investitori decisi a rafforzare la compagine societaria del club di piazza Monte Grappa. Soddisfazione massima da parte di Alberto Castelli, che puntava sulla strategia dei soci forti dal febbraio 2017, e di Gianfranco Ponti, il primo ad aderire a luglio dell’anno scorso all’appello di “Varese nel Cuore”, che aspettava però un compagno di avventura - poco importa se a più teste come sarà “Orgoglio Varese” - per entrare a tutti gli effetti nel capitale azionario della Pallacanestro Varese.
    L’incontro di Gallarate ha stabilito una vera e propria road map per arrivare all’obiettivo comune di dare continuità e vigore alla società biancorossa. Ed è lo stesso Rasizza a sottolineare però l’importanza di aumentare il numero di figure interessate a dare il loro apporto per il bene del basket varesino. «L’intento è costruire una società forte, solida e con una situazione contabile aggiornata e ordinata, che avrà il nuovo direttore generale Andrea Conti come punto di riferimento assoluto - afferma l’a.d. di Openjometis -. Però, per ottenere tali obiettivi e dare continuità ad alto livello all’attività del club che sta nel cuore a tutti noi è necessario che altri imprenditori si uniscano a noi: sia io che Castelli e Ponti siamo disponibili ad incontrare il maggior numero possibile di aziende interessate a sostenere la Pallacanestro Varese».
    Infine, Rasizza rinnova l’appello al sindaco Daniele Galimberti per quanto riguarda la vicenda relativa all’Enerxenia Arena di Masnago, i cui costi di gestione (in particolare per le utenze) superano abbondantemente il 5 per cento del budget: «Siamo certi che anche il Comune farà la sua parte per aiutare la Pallacanestro Varese».
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L’Openjobmetis fa leva sul fattore Enerxenia Arena per una partenza sprint. Il calendario della serie A 2018/19, ufficializzato ieri in versione completa dalla Lega Basket dopo l’antipasto della prima e della dodicesima giornata di andata, prevede 3 gare interne nelle prime 4 giornate per la truppa di Attilio Caja. Dopo l’esordio casalingo del 7 ottobre contro Brescia, nella rivincita dei quarti playoff 2017/18 chiusi con lo 0-3 in favore della Germani, Varese farà rotta verso Sassari nella prima trasferta stagionale, e poi ospiterà Trento e Trieste in un avvio sulla carta abbordabile.
    «L’inizio è tosto per il valore delle avversarie, ma 3 impegni interni nelle prime 4 gare ci danno la chance di partire forte - commenta il d.g. Andrea Conti - Il campionato si annuncia molto equilibrato e a maggior ragione sarà fondamentale il peso del fattore campo: confidiamo di riproporre quel feeling fortissimo tra squadra e pubblico che nella scorsa annata è stato decisivo per il raggiungimento dei playoff».
    Nel mese di novembre, prima dello stop per gli impegni della Nazionale dopo l’ottavo turno, l’Openjobmetis sarà ospite a Reggio Emilia e a Cremona e riceverà Avellino e Brindisi: potenzialmente le prime 8 giornate sembrano favorevoli per mettere in cascina un “tesoretto”.
    Dopo la pausa, invece, si ripartirà col botto a Venezia mentre il match casalingo contro Torino anticiperà il doppio derby di fine 2018 a Milano e contro Cantù. Tra l’altro con date compresse visto l’anticipo al 25 dicembre della sfida casalinga contro la Red October e l’impossibilità di anticipare la trasferta di Assago, considerato che l’Ax Exchange sarà impegnata venerdì 21 sul campo del Panathinaikos Atene.
    «Mi fa molto più paura il derby del 25 dicembre, in una giornata particolarissima e solo 2 giorni dopo la trasferta di Milano, rispetto all’avvio con 3 gare interne su 4 - confessa il coach Attilio Caja – La regola prevede l’impossibilità di scendere in campo in stagione regolare con meno di 48 ore di riposo, la data di Natale per noi sarà un problema...» - afferma il coach pavese, che ha chiesto alla società la possibilità di spostare a Santo Stefano la sfida casalinga contro i brianzoli visti i tempi così ristretti tra i due derby consecutivi.
    Varese chiuderà poi il 2018 a Pesaro e inizierà il 2019 a Pistoia, chance potenzialmente ghiotte se Ferrero e soci si giocheranno bene le loro carte nelle prime 8 gare in vista della volata per la conquista delle Final Eight di Coppa Italia (14-17 febbraio, confermata la sede di Firenze), mentre il girone di andata si chiuderà all’Enerxenia Arena contro la Segafredo Bologna.
    E il doppio impegno campionato-FIBA Europe Cup? Tra il 7 ottobre e il 30 dicembre Varese giocherà 21 partite totali, l’obiettivo di coach Caja è quello di sfruttare appieno il precampionato per arrivare pronti alla maratona iniziale: «Giocare tanto a settembre servirà per lavorare sui particolari dopo le prime due settimane di costruzione del sistema globale – aggiunge il tecnico – Sarà un periodo fondamentale per costruire le basi della nostra stagione».
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    I protagonisti dell ' area tecnica biancorossa a rapporto da "Varese nel Cuore" per illustrare i temi principali della stagione 2018/19. L'assemblea informale del consorzio svoltasi ieri all'Enerxenia Arena non ha toccato temi relativi alla società, argomento rimandato all'autunno con l'obiettivo di mettere a fuoco l'auspicato ingresso dei famosi "soci forti" a fianco della multiproprietà dei circa 50 membri di "Varese nel Cuore".
    I protagonisti della serata sono stati principalmente Claudio Coldebella, Andrea Conti e Attilio Caja, tra i saluti dell'ormai ex d.g. col bilancio dei suoi 25 mesi dietro la scrivania di piazza Monte Grappa, e la prima uscita pubblica davanti ai proprietari del suo sostituto ormai operativo da quasi 4 settimane. Un appuntamento che nelle ultime due stagioni si è svolto con cadenza frequente a partire dal febbraio 2017, quando Coldebella e Caja avevano infuso fiducia e serenità all'assemblea dei multiproprietari anticipando la rimonta salvezza poi portata a termine sul campo. Un interscambio ormai costante con i soci tenuti regolarmente informati sugli sviluppi della situazione per squadra e scelte di mercato.
    Dopo una breve introduzione da parte del presidente Alberto Castelli è stato l'attuale dirigente dell'Unics Kazan ad inaugurare la trafila degli interventi con la parola "Spasiba" (ossia grazie in russo, simboleggiando la sua destinazione futura): «Un saluto doveroso da parte nostra che la gente ha apprezzato: era l'opportunità giusta per congedarci reciprocamente da una figura che ha lasciato un buon ricordo di sé, cosa comunque importante a testimonianza del valore del lavoro svolto» afferma il massimo dirigente del consorzio.
    Poi è toccato ad Andrea Conti presentarsi davanti all'assemblea dei soci che posseggono il 95 per cento delle quote della Pallacanestro Varese, situazione totalmente diversa rispetto a Cremona dove le figure chiave della società sono soltanto due: «E sotto questo profilo, al di là di pregi e difetti che possono variare rispetto ad altri club, Varese è unica nella sua diversità: le figure che operano in società devono rapportarsi con una cinquantina di soci e il clima è molto diverso» aggiunge Castelli.
    Infine è toccato a Caja fare il punto sull'esito della campagna acquisti orchestrata da Coldebella e portata a termine da Conti, ribadendo la piena soddisfazione nelle operazioni di mercato effettuate a tempo di record già espressa la scorsa settimana su queste colonne. «Ho sentito il coach molto contento e molto fiducioso: sono tutti contenti della squadra che abbiamo messo insieme, e in funzione del suo ottimismo anche la proprietà nutre fiducia nella possibilità di disputare un'altra stagione ricca di soddisfazioni» afferma il presidente di "Varese nel Cuore".
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    La carica dei 1.900 dà fiducia a Varese. Cifra tonda al termine della seconda fase della campagna abbonamenti 2018/19; nel dettaglio sono stati 870 ad aver sottoscritto la tessera nella fase di mezza estate dal 12 luglio fino a ieri, dopo i 1.030 del periodo dal 24 al 30 maggio nel quale si era “battuto il ferro” dell’entusiasmo post playoff.
    Rispetto al parziale allo stesso periodo dell’estate 2017 il dato è ancora positivo con 66 fedelissimi in più; l’intermedio era migliore alla chiusura della prima fase a prezzi ridotti (in quel caso il “delta” favorevole si era chiuso a quota 165). Resta però il segnale positivo in termini di entusiasmo e fiducia che i tifosi biancorossi hanno trasmesso alla società rispondendo con l’abituale calore al claim “I Want You” adottato per trainare la campagna abbonamenti 2018/19.
    «È una dimostrazione concreta di affetto nei confronti di società e squadra, che testimonia comunque l’unità di intenti di tutto l’ambiente - afferma il coach Attilio Caja, negli ultimi tre giorni della seconda fase presente in sala “Giancarlo Gualco” per scambiare qualche battuta con i tifosi in coda per l’acquisto della tessera -. Qui a Varese siamo tutti sulla stessa pagina: la squadra cerca di accendere il pubblico con il suo atteggiamento, e i nostri supporter rispondono con un calore e un attaccamento che ha pochi eguali. L’anno scorso si è creato un circolo virtuoso determinante per i nostri successi, l’entusiasmo della gente può fare la differenza in positivo anche nella prossima stagione».
    Abbonamenti uguale calore ma anche risorse fresche per il club di piazza Monte Grappa: i ricavi dalla biglietteria - comprendendo tessere stagionali e botteghino - rappresentano un 15 per cento abbondante delle voci di entrata, e gli oltre 4.000 paganti fissi del girone di ritorno 2017/18 hanno sicuramente aiutato Varese a ridurre quasi del 50 per cento il ripianamento di fine giugno necessario per rientrare nei parametri Com.Te.C. per l’ammissione alla serie A 2018/19. Ora l’appuntamento per la terza fase è rimandato a settembre: dal 6 al 15 la sala Gualco riaprirà per l’ultima tranche della campagna “I Want You”, senza più prelazioni per i vecchi abbonati (erano 2701 nel 2017/18) ma con vendita libera di tutti i posti residui. Secondo le modalità designate ormai da tempo, chi attenderà fino all’inizio del precampionato (le prime uscite ufficiali sono previste l’1 e 2 settembre a Castelletto Ticino, esordio contro il Casale Monferrato di Mattia Ferrari al PalaEolo) dovrà pagare un piccolo sovrapprezzo: si parla di 25 euro in più per Galleria e Curva Nord, 15 per Tribuna Gold e Silver e 100 per il parterre (chi ha anticipato la spesa a maggio avrà risparmiato rispettivamente 35, 35 e 200 euro).
    Nella terza fase dovrebbero inoltre essere messi in vendita i mini abbonamenti per il girone inaugurale della FIBA Europe Cup – garantite solo 3 partite vista la formula che eliminerà già 16 delle 32 partecipanti al primo step – con prezzi e modalità da definire dopo i sorteggi in programma il 31 luglio a Monaco di Baviera.
    Giuseppe Sciascia

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