Jump to content

VareseFansBasketNews

  • simon89
    L' Openjobmetis cala il settebello e prenota un posto al tavolo delle grandi alle Final Eight di Coppa Italia. Altra brillante sinfonia del collettivo biancorosso, con il santone Larry Brown che va a lezione di basket italiano dal "Ministro della difesa" Attilio Caja. Sigillo consecutivo numero 4 in campionato e numero 7 contando anche la Fiba Cup per una Varese solida come il granito nella interpretazione della partita sui binari del suo basket sostanzioso.
    Prova corale di altissimo livello per Cain e soci, che dominano fisicamente la contesa (73% da 2 e 38-26 a rimbalzo) contro un'avversaria più stazzata e "spendereccia" come la Fiat. I padroni di casa comandano per 40 minuti filati, imponendo il loro moto perpetuo offensivo e la loro capacità di togliere fiato agli avversari in difesa per non far accendere i numerosi "solisti del mitra" del roster ospite. E "Artiglio" sfoggia davanti al pluritotolato collega d'oltreoceano il valore assoluto di un collettivo frutto di una cura maniacale dei dettagli.
    La messe di canestri allo scadere dei 24 secondi costruiti con minuziose esecuzioni dall'attacco OJM frustrano ripetutamente gli sforzi della difesa ospite. Stavolta Avramovic funziona da ispiratore (11 assist !) e Archie da stoccatore con le sue triple frontali nei momenti chiave, anche se l'MVP a tutto tondo è l'uomo ovunque Scrubb, meno appariscente ma più sostanzioso del suo predecessore Okoye. E nonostante una serata tutt' altro che scintillante dall'arco, dove la tripletta finale Archie - Moore- Scrubb "corregge" il 9/36 fino al minuto 37, Varese macina gioco con l'abituale sicurezza, soffocando nelle spire della sua difesa asfissiante un'avversaria sulla carta superiore sul piano del talento individuale.
    Merito di un allenatore che la mette in campo con una quantità industriale di preparazione tecnica, tattica e atletica; e merito dei giocatori che lavorano con indefessa applicazione durante la settimana, sostenendo col massimo dell'impegno lo sforzo fisico e mentale richiesto da "Artiglio". Il risultato è la sinfonia attraverso la quale l'Openjobmetis mette sotto con sicurezza Torino, non uscendo dai binari delle certezze acquisite neppure quando il giro a vuoto dell'attacco riporta gli ospiti da meno 15 a meno 3.
    Stavolta dalla panchina escono pochi spunti offensivi di valore (solo 10 punti dal secondo quintetto contro i 67 dello starting five); ed è proprio questo l'upgrade che dovrà arrivare dall'ultimo arrivato Jean Salumu, che al servizio della causa biancorossa porterà atletismo e tiro perimetrale. Oggi si festeggia il Natale a Ville Ponti con 6 punti di vantaggio sulle none a 5 turni dal termine dell'andata che rappresentano un margine consistente nella corsa verso una Coppa Italia che Varese non disputa da 6 anni.Da domani si torna in palestra col belga pronto all'uso in vista del derby italiano in Europa di mercoledì a Sassari e della sfida impossibile di domenica a Milano.
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    E’ una Varese che non vuole più fermarsi quella che stasera ha la meglio su una Torino che sembra essere una non squadra, brutta e senz’anima guidata o meglio non guidata da un santone del basket a stelle e strisce che sembra totalmente avulso da quella che è la realtà del campionato italiano. Partita a tratti bruttina ma che resta sempre saldamente nelle mani dei padroni di casa fatta eccezione per l’ultimo quarto, quando i viaggianti approfittano di una impasse prolungata di Varese che non trova più la via del canestro e si portano a meno 3 con circa 5 minuti sul cronometro. A questo punto Caja rimette i 5 dello starting five e per Torino cala la notte e Varese vince meritatamente di 17 alzando l'asticella degli obbiettivi di inizio stagione e balzando al terzo posto in classifica. Ma veniamo alle valutazioni:
    Archie 8 : è l’uomo che chiude la partita con più punti sul referto tirando e mettendo soprattutto conclusione dall’arco dei 6,75 realizzandone 5 su 10 ma il suo vero capolavoro, come per altro già in altre occasioni, lo compie nelle retrovie dove è un fattore determinate. MINISTRO DELLA DIFESA
    Avramovic 7,5 : anche stasera il serbo dimostra una solidità e una crescita costante in particolar modo migliorando il dato degli assist rispetto la partita di coppa passando da 9 a 11 e andando comunque a segno in particolare attaccando il ferro dove è praticamente perfetto. Se dovesse migliorare le sue statistiche del tiro dalla lunga diventerebbe un crack su tutti i fronti. ILLEGALE
    Gatto N.E.
    Iannuzzi 5,5 : un deciso passo indietro rispetto alle ultime uscite, forse anche perché condizionato dal peso della partita dell’ex, in un ambiente dove non è mai riuscito veramente ad inserirsi; impegnato a sportellare sotto canestro in particolare con Cusin viene rispedito al mittente con perdite. MILITE IGNOTO
    Natali 7 : il toscanaccio è l’emblema della voglia di lottare di tutta la sua squadra; mai un atteggiamento fuori posto, sempre pronto quando viene chiamato in causa e una grinta che non si compra alla fiera degli oh bej oh bej che infatti è solitamente il 7 dicembre mentre il suo santo si festeggia il 6. SAN NICOLA
    Scrubb 8 : si vede da diversi accadimenti che questa è una di quelle sere dove gli va tutto bene, ma del resto la fortuna uno deve anche guadagnarsela e Tommy da Richmond, per tutto quello che profonde quando calca un parquet, di fortuna ne ha un fondo fiduciario alle isole Cayman. EVASORE
    Verri N.E.
    Tambone 6 : serata senza particolari picchi sia in positivo che in negativo, si limita a gestire con regolarità i ritmi e a servire i compagni visto che la sua vena realizzativa stasera sembra occlusa. INFARTATO
    Cain 7 : giusto per non smentirsi sfiora l’ennesima doppia doppia di stagione ma nei momenti decisivi dell’incontro è lui il punto fermo per coach Caja e per tutti i suoi compagni. CARDINE
    Ferrero N.E.
    Moore 8 : le cifre della sua prestazione non raccontano per intero cosa ha combinato questa sera il play di Philadelphia; giocate decisive, a tratti spettacolari, sempre efficaci. Se Varese oggi sta sognando lo deve in buona parte a questo play giunto sotto le prealpi senza tanto clamore ma che sta guadagnando sul campo il rispetto di tutti. MVP di serata secondo chi scrive. FUNANBOLO
    Bertone 6 : preferito dallo staff tecnico rispetto all’ultimo arrivato Salumu per giocare quella che molto probabilmente sarà la sua ultima apparizione sotto le volte di Masnago, almeno in campionato. Prestazione sufficiente anche se gli viene concesso solo qualche sprazzo nel primo quarto. Poi tanta panchina. DESAPARECIDO

  • banksanity6
    Partita che finisce con un roboante 109 a 74 per Varese e che inaugura nel migliore dei modi l’inizio della seconda fase di FIBA Europe Cup. Risultato che fino a poco dalla fine del secondo quarto era tutt’altro che scontato, tant’è che i ciprioti erano a sole 2 lunghezze dai padroni di casa, ma in un amen il tempo finisce con un parziale di 9 a zero per i biancorossi che a quel punto non si voltano più indietro e alla fine dilagano gestendo al meglio anche le energie fisiche e mentali che saranno fondamentali per lo scontro che gli vedrà opposti alla Fiat Torino domenica pomeriggio. Ma veniamo alle valutazioni:
    Archie 7 : durante la partita non si nota molto, almeno agli occhi dei neofiti ma poi guardi il tabellino finale e trovi un sacco di numeri che raccontano ben altra storia senza dimenticare una difesa sempre granitica. GHOST WRITER
    Avramovic 7,5 : Aleksa compie un altro passo verso la maturazione completa che ne faranno un giocatore appetito anche dai grandi club europei per la prossima stagione riuscendo a gestirsi dall’inizio alla fine alternando iniziative personali a regali davvero invitanti che valgono 9 passaggi vincenti. BABBO NATALE
    Gatto S.V.
    Iannuzzi 8 : Antonio da Avellino sembra essere finalmente entrato in forma e negli schemi di coach Caja a tutti gli effetti. Questa sera è assoluto protagonista con una doppia doppia 2 stoppate e un minutaggio ampio che ne certificano la crescita. RAMPA DI LANCIO
    Natali 6,5 : Nicola si toglie un po’ di ruggine di dosso e torna a segnare e a giocare il suo solito basket solido e concreto, anzi Caja lo cazzia per non aver avuto maggior intraprendenza visto che le sue doti balistiche sono tutt’altro che deficitarie. SVITOL
    Scrubb 7,5 : stiamo finendo gli aggettivi per descrivere le imprese cestistiche del “netturbino” che ogni volta che scende in campo è un manuale di basket con le gambe. Sconvolgente il plus/minus di +30 in quasi 29 minuti di utilizzo. ENCICLOPEDICO
    Verri S.V.
    Tambone 6,5 : il suo inizio di partita è abbastanza controllato e si prende meno iniziative rispetto al solito; poi piano piano riesce a carburare anche lui e si accende sia segnando che mettendo in ritmo gli altri. DIESEL
    Cain 7 : parte a spron battuto e l’inizio del match è sotto il suo segno; segna, difende, cattura ogni pallone che passa nel suo raggio d’azione poi viene preservato nel minutaggio vista anche la prestazione molto positiva del suo cambio naturale. PIOVRA
    Moore 7 : in una serata nella quale diversi suoi compagni sono assolutamente in palla lui, da vero leader silenzioso qual' è, lascia la ribalta realizzativa ad altri ma si mette in evidenza per ben 9 assist che sono tanta roba. GENEROSO
    Bertone 8 : potrebbe essere stata l’ultima apparizione del Gaucio passaportato italiano nelle file di Varese e forse libero da pressioni, sfoggia una prestazione in attacco di tutto rispetto con un 9 su 10 dal campo uscendo poi per 5 falli (in difesa decisamente più imbrigliato) per un totale di 21 punti ma sicuramente dimostra il suo attaccamento alla camiseta. PROFESSIONISTA

  • simon89
    L’Openjobmetis anticipa di un paio di settimane il Natale e si regala il rinforzo Jean Salumu. Ratificata nella mattinata di ieri, lunedì 9 dicembre, la trattativa con il ventottenne esterno belga, che ha firmato l’accordo “1+1” propostogli dal club prealpino alla fine della scorsa settimana. L’atleta del 1990 ha raggiunto Varese nel tardo pomeriggio.
    Oggi, martedì 10 dicembre, alle ore 9 avverrà il primo contatto con Attilio Caja, che attraverso i video inizierà a introdurlo nel collaudatissimo sistema di gioco decisivo per il raid di domenica scorsa a Venezia. Poi le visite mediche di rito, tappa obbligata per dare valore formale al contratto, e nel pomeriggio il primo allenamento (si lavorerà al Campus con l’Enerxenia Arena non disponibile), pur con le cautele del caso, trattandosi dell’immediato prepartita della sfida di domani, mercoledì 12 dicembre, contro i ciprioti di Larnaca.
    I tempi tecnici della competizione FIBA - tesseramento necessario 48 ore prima della partita - impediranno a Salumu di esordire nel primo atto delle Top 16; la società di piazza Monte Grappa però è già al lavoro per ottenere tutte le carte - oltre al nulla osta della federazione turca con il placet del Sakarya, dove Salumu ha militato fino a 2 settimane fa - per poterlo schierare domenica 16 dicembre contro Torino.
    «Si tratta di un giocatore che ha qualità offensive e una taglia importante per il suo ruolo - così lo descrive il d.g. Andrea Conti -. Jean è un giocatore che ha esperienza internazionale con le coppe disputate con Ostenda e Sakarya, oltre a essere portato a stare all’interno di un sistema di gioco collaudato come il nostro».
    Salumu prenderà il posto di Pablo Bertone, al quale il dirigente cremonese ha comunicato la notizia dell’arrivo dell’esterno belga dopo l’allenamento di ieri mattina al Campus. Dunque la guardia italo-argentina giocherà la sua ultima partita con la casacca biancorossa proprio domani contro Larnaca e poi resterà in tribuna in attesa di trovare collocazione altrove.
    L’IDENTIKIT DI SALUMU
    193 centimetri per 90 chili di potenza atletica e qualità balistiche. Jean Salumu aggiunge profondità e pericolosità dall’arco all’OJM come testimoniano i 14,0 punti col 36% da 3 in 15 gare disputate con il Sakarya.
    Nato nel 1990 in terra fiamminga, Salumu ha vinto 6 scudetti e 6 coppe con Ostenda (compagno di Dominique Archie nel 2015/16) dove nel 2017/18 è stato MVP del campionato belga chiuso a 12,9 punti col 40% da 3. Dal 2014 veste la maglia della sua Nazionale (12,5 punti e 3,0 assist nelle attuali qualificazioni agli Europei del 2021). Salumu rappresenta sulla carta un upgrade in termini di qualità offensive e duttilità rispetto all’atleta del 1990, che in 9 gare di campionato ha prodotto 1,0 punti in 5,3 minuti col 18% da 2 e il 20% da 3 (mentre in FIBA Cup viaggiava a 10,6 punti in 20,3 minuti).
    «L’idea è che Salumu parta dalla panchina dando minuti di riposo sia ad Avramovic sia a Scrubb, in questa prima parte di stagione utilizzato tantissimo dal coach - spiega Conti -. Riteniamo che Jean possa essere il giocatore giusto per aggiungere qualità alle nostre rotazioni senza dover modificare equilibri già consolidatissimi, come dimostrano le attuali 5 vittorie consecutive».
    E il d.g. biancorosso sottolinea un risvolto interessante, considerando che l’atleta del 1990 potrebbe essere un investimento anche per il futuro. «L’opzione per il prossimo anno ci permetterà di valutare con attenzione un giocatore interessante, anche nell’ottica della costruzione del roster futuro; dal 2019/20 ci saranno meno visti a disposizione, un giocatore col suo status garantito dal passaporto potrebbe tornare doppiamente utile».
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis timbra la patente da grande al Taliercio. La truppa di Attilio Caja infligge il primo stop casalingo stagionale alla seconda forza Venezia, e regala una soddisfazione doppia a Rosario Rasizza nel "derby del lavoro interinale" contro l'Umana. Eloquente il tweet a fine gara del main sponsor biancorosso («Openjobmetis gioca una partita disUmana. Luigi Brugnaro, ti aspetto a Varese per tifare insieme. Questa volta forza Varese!») per celebrare il secondo "sacco di Mestre" nell'anno solare 2018: "Orgoglio Varese" è ormai (praticamente) realtà, nel frattempo sono il coach pavese e la sua banda di guastatori a rendere orgoglioso l'a.d. dell'azienda di Gallarate nella partita più sentita dell'anno.
    Un capolavoro tattico costruito da Caja sfruttando al meglio la pausa per mettere a punto il copione di una difesa perfetta per 30 minuti (rispettivamente 7 e 10 punti concessi nei quarti centrali). Sigillo consecutivo numero 5 pur senza capitan Ferrero e in attesa dell' upgrade Salumu, ripartendo di slancio dopo la pausa per la Coppa Italia che consolida il molo da attuale terza forza in classifica.
    L'impresa di Varese è ancor più clamorosa perché arriva in rimonta dopo un avvio choccante sotto la pioggia di triple iniziale dell'Umana. Ma la forza mentale e caratteriale del-l'OJM emerge proprio in queste circostanze: le scelte tattiche di "Artiglio" -proteggere il pitturato raddoppiando sempre i lunghi - inducono Venezia ad abusare delle triple, e dopo il 6/10 dei primi 10' il successivo 6/30 è la prima chiave del raid biancorosso. Così gli ospiti portano avanti le loro trame sincopate, eseguendo con pazienza dopo il gelido avvio dal perimetro. Varese controlla il duello dei cristalli pur contro un'avversaria più stazzata grazie ad un Cain insuperabile dentro la sua area colorata. Di conseguenza impone le sue cadenze alternando ripartenze fulminee sui recuperi a trame al limite dei 24 secondi. Giocate che le permettono di indirizzare la partita sui suoi binari più congeniali.
    Una lezione difensiva sul campo della miglior difesa del campionato, mai in grado di imporre i suoi vantaggi in termini di stazza e costretta a giocare con quintetti naniformi per trovare spazi nel micidiale viluppo creato dalla retroguardia OJM. Così la formazione di Caja conferma tutto lo spessore della sua coralità, imponendo anche al Taliercio la legge della sua granitica organizzazione sui due lati del campo: se la difesa costringe gli avversari a snaturarsi e l'attacco macina il suo basket controllato senza uscire dal copione, si può vincere sul campo dell'Umana anche in una serata povera di spunti balistici (5/22 da 3).
    Ora Varese vuol provare ad alimentare il "magic-moment" con la doppietta all'Enerxenia Arena contro Larnaca e Torino, ma il raid del Taliercio lancia un messaggio forte e chiaro al campionato: anche quest'anno la classe operaia dell'Openjobmetis vale il Paradiso chiamato playoff...
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    L'Openjobmetis prova a stringere su Jean Salumu. Il 28enne nazionale belga diventa l'obiettivo primario del club di piazza Monte Grappa visto il reiterato impasse su tempistiche e modalità per liberare Tyrus McGee dal contratto con FAfyon Beledye. L'esterno fiammingo ha invece trovato l'accordo per la separazione consensuale con il Sakarya, il club turco nelle cui file ha totalizzato 14,7 punti e 3,1 rimbalzi nelle 13 partite disputate tra campionato e coppe.
    Varese ha fatto la sua mossa, sottoponendo all'atleta del 1990 una proposta "1+1" di durata fino al 30 giugno 2020 ma con opzioni di uscita a favore di entrambe le parti al termine della stagione corrente. L'interesse dell'area tecnica biancorossa è concreto: Salumu è una guardia che ha stazza ( 193 centimetri per 90 chilogrammi), qualità atletiche e punti nelle mani, una combinazione gradita nei sondaggi che l'OJM stava portando avanti ormai da qualche settimana in cerca di un upgrade dalla panchina rispetto a Pablo Bertone.
    Un attaccante creativo e con buone doti balistiche (in Turchia viaggiava col 36% da 3, nella scorsa annata in Belgio ha chiuso col 40%) che potrebbe partire alle spalle di Avramovic e dare minuti anche da ala piccola dietro Scrubb. Salumu ha disputato nello scorso weekend le qualificazioni a E-robasket 2021 con la maglia della sua Nazionale, della quale è una pedina importante sin dal 2014. Dal 2012 al 2018 è stato un pilastro di Ostenda, la dominatrice dell'Ethias League belga, vincendo per sei stagioni consecutive scudetto e coppa (nella stagione passata, chiusa a 12,5 punti e 2,0 rimbalzi, è stato votato MVP del campionato e inserito nel miglior quintetto difensivo). Nei suoi trascorsi con la squadra leader del Belgio c'è anche una stagione disputata assieme a Dominique Archie in maglia Tele-net nel 2015/16; in quell'annata Salumu giocò a Masnago la gara di esordio della FIBA Europe Cup, risultando il top scorer degli ospiti (21 punti con 4/6 da 2, 3-4 da 3 e 4/5 ai liberi) nel successo 85-81 contro la squadra allora guidata da Paolo Moretti.
    La trattativa è in corso, l'auspicio di Varese è quello di chiudere all'inizio della prossima settimana, magari provando a portare a termine l'operazione per poter avere il rinforzo già in occasione dell'esordio casalingo di mercoledì prossimo contro Larnaca nelle Top 16 di FIBA Europe Cup. Però domani a Venezia in campo andrà ancora Pablo Bertone, il quale ha convissuto con grande professionalità per tre settimane con l'ipotesi concreta della sostituzione. Ora Varese pare vicinissima alla scelta del suo rimpiazzo, ma non c'è dubbio sul fatto che l'oriundo darà il massimo se chiamato in causa al Taliercio. E continuerà a farlo finché l'OJM avrà bisogno di lui.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis non molla la presa su Tyrus McGee. Il rapporto diretto tra il d.g. Andrea Conti e l'atleta statunitense, che nel 2015-16 ha già lavorato con lui a Cremona, è un canale privilegiato per monitorare la situazione della guardia che Varese vorrebbe aggiungere come upgrade dalla panchina dietro Aleksa Avramovic. Il giocatore del 1991 è bloccato in Turchia all'Afyon Beledye, dove ha firmato un "contrattone" estivo onorato fin qui con grandi affanni dal suo attuale club.
    La società di piazza Monte Grappa ha formulato una proposta formale, come d'altra parte ha fatto anche Reggio Emilia che gli offrirebbe un posto in quintetto ma che sembra avere meno appeal perché è ultima e non gioca una competizione europea, per assicurarsi l'ex campione d'Italia nel 2016/17 con Venezia.
    Però a oggi McGee non è libero, e non è chiaro quali saranno le tempistiche per sbloccare l'impasse; i biancorossi sono pronti ad agire quando arriverà il via libera, ma la situazione intricata non dà certezze. E allora l'Openjobmetis sonda anche altre soluzioni, a partire dalla 28enne guardia belga Jean Salumu, anch'egli in Turchia al Sakarya (13,8 punti di media) dove la situazione economica parrebbe ancor più grave rispetto all'Afyon.
    L'optimum per Attilio Caja sarebbe stato quella di sfruttare la settimana entrante per l'inserimento della new-entry, trattandosi dell'ultima di lavoro in palestra "pieno" prima del tour de force di 7 partite in 21 giorni che l'Openjobmetis disputerà tra campionato e FIBA Europe Cup da domenica a Venezia al 30 dicembre a Pesaro. Ma a meno di colpi di scena ad oggi improbabili, pare difficile trovare in tempi rapidi - ossia entro le 11 di venerdì, tempo massimo per poter schierare l'eventuale rinforzo alla ripresa del campionato sul campo dell'Umana - il grimaldello per liberare uno dei suoi obiettivi dagli attuali vincoli contrattuali.
    Difficile che arrivino novità entro questa settimana, si continuerà a monitorare il mercato in attesa di ulteriori sviluppi (possibile uscita da Cremona di Tre Demps?). Per l'intervento migliorativo ci sono volontà e disponibilità, la prima occasione gradita a Bulgheroni, Conti e Caja che si libererà nelle prossime settimane sarà colta al volo...
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    La Pallacanestro Varese prova a portare l’Italbasket all’Enerxenia Arena in occasione della sfida contro l’Ungheria che potrebbe valere la qualificazione ai Mondiali del 2019 in Cina. La società di piazza Monte Grappa, che gestisce l’impianto di piazzale Gramsci in virtù della convenzione con il Comune, ha presentato la candidatura per ospitare la gara in calendario per giovedì 22 febbraio che completerà il percorso casalingo degli azzurri nel girone eliminatorio per l’accesso alla rassegna iridata.
    L’evento era stato già assegnato al PalaMacchia di Livorno, ma la concomitanza con il concerto di Emma Marrone (in programma martedì 20, ma le regole FIBA impongono che il campo sia disponibile da 48 ore prima della palla a due) ha costretto la FIP a cercare alternative in tempo rapidi.
    Varese si era già fatta avanti nei mesi scorsi, proponendosi per i prossimi eventi - a partire dalle qualificazioni per gli Europei del 2021 in programma dall’autunno 2019 all’inverno 2021 - dell’attività della Nazionale durante le finestre nel corso della stagione. Ma l’opportunità spalancatasi dopo il no di Livorno ha indotto il club biancorosso a provare ad anticipare i tempi.
    È stato il consigliere Toto Bulgheroni a muoversi con il presidente federale Gianni Petrucci, offrendo la disponibilità del palasport di Masnago per un evento che costituirebbe una novità assoluta nella pur gloriosa storia del “Lino Oldrini” datato 1964. Varese ha già ospitato una partita della Nazionale nell’agosto 2003, con gli azzurri di Carlo Recalcati che sfidarono la Grecia in un’amichevole di preparazione agli Europei di Svezia.
    Ma l’eventuale assegnazione di Italia-Ungheria sarebbe la prima assoluta dell’Enerxenia Arena in una manifestazione ufficiale FIBA.
    «Sarebbe un evento eccezionale che ci terremmo moltissimo ad ospitare a Varese - conferma Bulgheroni -. Una richiesta formale è stata presentata, servono verifiche a livello strutturale per capire se la nostra casa è idonea, ma se ci fossero le condizioni saremmo ovviamente lietissimi di ospitare l’Italia a Varese, Meglio ancora se contro l’Ungheria, con la chance di festeggiare in casa l’accesso ai Mondiali».
    E a confermare lo spessore della candidatura è il fatto che oggi è previsto il sopralluogo dei tecnici di Master Group - la società che detiene i diritti organizzativi delle manifestazioni della Nazionale - per verificare la piena rispondenza dell’impianto ai criteri richiesti per ospitare l’Italbasket.
    Non è questione di capienza - la FIBA impone un minimo di cinquemila posti, Masnago è omologato per 5.107 - né di strutture, ma di spazi per sponsor e TV. Se non ci saranno ostacoli di natura logistica, Varese sembra la favorita naturale rispetto al ritorno nelle ultime due locationdi Bologna e Brescia. Di sicuro sarebbe una sede oltremodo gradita per Meo Sacchetti: il c.t. dell’Italbasket sarebbe un grande richiamo per i tifosi della città dove risiede tuttora dopo essere stato capitano e bandiera dal 1984 al 1992 del club biancorosso.
    La decisione finale spetterà al Consiglio Federale in programma giovedì a Roma, ma se le verifiche accenderanno il semaforo verde le chance di vedere l’Italbasket a Varese saranno altissime.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Openjobmetis, squadra che vince (e convince) non si cambia. Anche perché mancano profili credibili per migliorare il roster attuale, unico motivo per cui varrebbe davvero la pena di intervenire dopo le 10 vittorie in 14 partite del primo terzo del 2018/19. Modificare la chimica di un gruppo terzo in classifica in campionato e promosso con autorità alla seconda fase della FIBA Europe Cup? Sì, solo se dovesse emergere la possibilità di effettuare per un upgrade in grado di innalzare decisamente la qualità del reparto esterni.
    Le quattro vittorie consecutive dopo lo stop contro Avellino non hanno mutato la posizione della società: resta la volontà di intervenire in caso di occasione importante, che il consigliere Toto Bulgheroni aveva confermato su queste colonne al-l'indomani del primo scivolone interno stagionale. Ma l'operazione Dominique Johnson, per il quale l'Openjobmetis sarebbe stata disponibile a fare uno sforzo extra considerando il gradimento del giocatore di Detroit per la piazza biancorossa dove era già stato protagonista per due terzi della stagione 2016/17, non è realizzabile in tempi rapidi.
    Il giocatore del 1987, in difficoltà tecniche ed ambientali dopo le prime 6 giornate a Pistoia, è stato protagonista degli ultimi due successi del club toscano, non disposto a privarsene ora. Se ne potrà eventualmente riparlare dopo il 9 gennaio, quando scadrà l'attuale accordo a termine tra l'OriOra e il tiratore statunitense. Lo spessore dell'eventuale obiettivo - che alla corte di Alessandro Ramagli viaggia a 15,5 punti di media col 40% da 3 in 30,1 minuti - fa capire che Varese è disposta anche ad incidere sulla chimica attuale del gruppo, considerando che Johnson sarebbe stato disponibile ad accettare un ruolo da sesto uomo pur di competere per la zona alta della classifica.
    Dunque soluzioni pur non disprezzabili come quelle dello sloveno Mesicek o del ceko Klyznrk non vengono prese in considerazione da società e staff tecnico, perchè considerate non sufficientemente migliorative rispetto a Pablo Bertone. Ossia un giocatore amato da compagni e pubblico che comunque sta dando il massimo con grande professionalità a dispetto delle difficoltà di ritagliarsi spazio in campionato (1.1 punti in 5,2 minuti rispetto ai 10,5 in 20,5 della FIBA Europe Cup). Se Varese dovrà effettuare un upgrade per alzare l'asticella delle ambizioni, è quello il ruolo nel quale provare a migliorare il roster attuale. La troika Toto Bulgheroni, Andrea Conti e Attilio Caja ne ha convenuto anche ieri sera dopo la cena di squadra al "Bologna" che il coach pavese ha offerto a tutto il gruppo prima del rompete le righe fino a lunedì prossimo.
    Si sostituirà Bertone solo per un giocatore rodato e di sicuro impatto che garantisca trattamento di palla (ossia capacità di giocare il pick&roll) e penetrazione, monitorando il mercato in Italia e in Europa. A partire dalle evoluzioni in Turchia su Tyrus McGee: l'Afyon Beledye, club dove milita il sogno dell'estate 2017 di Attilio Caja e già con Andrea Conti a Cremona nel 2015/16. sembra navigare in cattive acque. L'OJM non ha fretta di cambiare subito, ma se ci fosse un'occasione ghiotta...
    Giuseppe Sciascia 

×
×
  • Create New...