joe Posted June 11, 2013 Posted June 11, 2013 Tra le immagini di bella partita: la pallonata di Bremer in faccia a BouBou e il volo finale di Polonara...in quella schiacciata c'era tutta la nostra gioia.
La Jen Posted June 11, 2013 Posted June 11, 2013 Tra le immagini di bella partita: la pallonata di Bremer in faccia a BouBou e il volo finale di Polonara...in quella schiacciata c'era tutta la nostra gioia. Mi sto ribaltando ancora dalle risate!!
Ale Div. Posted June 11, 2013 Posted June 11, 2013 Tra le immagini di bella partita: la pallonata di Bremer in faccia a BouBou e il volo finale di Polonara...in quella schiacciata c'era tutta la nostra gioia. cazzo che assist!!
ROOSTERS99 Posted June 11, 2013 Posted June 11, 2013 «Gruppo unico Siamo fratelli non compagni» 11 giugno 2013 Varese - Occhioni bianchi sgranati. Volto incredulo e divertito. Filo di emozione che dopo le lacrime di venerdì sera nemmeno si nota. Bryant Dunston sembra voler salutare così la sua Varese: l’ultimo bagno di folla, gli ultimi applausi, il colpo di coda di un popolo che lo ama e che lo implora di restare. «Crazy, crazy, crazy». Bryant Dunston continua a ripeterlo mentre si affaccia sul balcone che dà su una piazza Monte Grappa stracolma di gente. «Pazzi: io una cosa del genere non l’avevo mai vista in vita mia». E immagina cosa sarebbe successo se Varese avesse vinto lo scudetto. Firma un autografo dietro l’altro, si mette in posa per dieci, cinquanta, cento foto: il sorriso è stampato e sincero. Sincerissimo. Bryant resta ancora un po’ a godersi gli applausi della gente, sembra chiudere gli occhi per assaporarne meglio il rumore, poi rientra dal balcone perché tutti quanti vogliono farsi fotografare con lui. É il perfetto eroe varesino, autore di una storia bellissima cui è mancato soltanto il finale. E partiamo proprio da quello: dalla fine, da quella gara7 in borghese. Tutti sono convinti che con Dunston in campo sarebbe andata a finire diversamente. Lo pensa anche lei? Sinceramente, sì. La squadra aveva raggiunto un equilibrio perfetto e lo aveva raggiunto con me in campo: in una partita abbiamo dovuto inventarci un modo nuovo di giocare e non è mai semplice. Specie quando si affronta una squadra forte e completa come Siena, che riesce sempre a trovare il modo di metterti in difficoltà. Maledetto infortunio, arrivato dopo una stagione senza il minimo acciacco. Lo sa che da noi una cosa così si chiama sfiga? Purtroppo non ci si può fare nulla: queste sono cose che nel basket succedono, e che bisogna accettare. Tra l’altro, in tutta la mia carriera non mi era mai capitato nulla: è la prima volta che devo fermarmi per un infortunio e va a succedere proprio nella partita più importante che abbia mai affrontato. Com’è che si dice da voi? Ah, sì: sfiga. Ma davvero non era possibile giocare? Nemmeno un minuto? Se ci fosse stata anche la più piccola possibilità di scendere in campo, credete che non l’avrei fatto? Davvero, non potevo. Ma com’è successo? A metà di gara 6 a Siena ho sentito un dolore fortissimo al polpaccio e ho chiesto subito il cambio. All’inizio dell’ultimo periodo con Siena che stava recuperando sono andato nel tunnel davanti agli spogliatoi e ho provato a correre un po’, perché c’era bisogno di me. Ma non potevo sollevare il piede e in quel momento ho capito che non sarei più rientrato. Si guarda indietro e cosa vede? La stagione più bella della mia vita: non dimenticherò mai Varese, qualunque cosa succeda. La città, i tifosi, il coach, lo staff tecnico: si è creato qualcosa di unico, indescrivibile. Non chiedetemi come mai è successo, so solo che è capitato: ed è stato bellissimo. E dei suoi compagni, cosa dice? Io non ho dei compagni: ho dei fratelli. E anche questa è una cosa che capita raramente, perché in squadra si va d’accordo e si gioca: ma non succede mai che si crei un legame così forte, così indissolubile. Siamo ai saluti, lo sa? Credo che le lacrime che venerdì sera hanno inondato lo spogliatoio fossero anche e soprattutto per questo. Perché eravamo tutti tristi per aver perso, ma allo stesso tempo abbiamo realizzato in un attimo che tutto era finito: dalla possibilità di stare assieme un altro mese, siamo passati alla consapevolezza che di lì a qualche giorno ci saremmo tutti salutati. Li sente i tifosi là fuori? Li sente che lo chiamano? Certo che li sento: devo uscire a salutarli ancora. Salutarli per sempre? Prima di iniziare l’intervista mi avevate promesso che non mi avreste fatto domande sul mio futuro. Eh: ma siam giornalisti. Allora: che succederà quest’estate? É una domanda alla quale faccio fatica a rispondere ora, semplicemente perché nemmeno io lo so. Varese la ama come nessun’altra città sarebbe capace di fare: c’è una possibilità che lei rimanga? Rispondo molto sinceramente, e dico che mi piacerebbe tantissimo restare qui: mi piacerebbe tantissimo ritrovare i miei compagni e riprovare a vincere quello che quest’anno non siamo riusciti a vincere. Ma? Ma non è il momento di fare questi discorsi: di certo, se c’è una squadra e una città che porterò sempre nel mio cuore, quella squadra è la Cimberio e quella città è Varese. Cosa dice ai tifosi che stanno gridando il suo nome? Una parola sola: Grazie. Francesco Caielli
spiff Posted June 11, 2013 Posted June 11, 2013 Salve a tutti ragazzi, mi presento mi chiamo Riccardo, ho 20 anni e sono tifoso di Varese da..... Praticamente quando sono nato! La mia famiglia mi ha cresciuto a pane, basket e VARESE ovviamente! Mi sono imbattuto in questo forum per caso qualche tempo fa, vi ho letto per parecchio tempo, vi reputo gente intelligente che ama il basket e appassionata di VARESE! Ho voluto scrivere per sfogarmi, tutta la delusione e l'amarezza che cè in me! Dopo venerdì sera ho passato due giorni un po' così, svogliato, mai con la voglia di sorridere e svuotato, culminati con ieri sera quando sono scoppiato letteralmente in lacrime nelle braccia della mia ragazza dopo aver visto un video dei ragazzi! È stata una stagione fantastica, passionale, indimenticabile che nessuno dopo gli ultimi anni si aspettava! Peccato per come è finita, noi tifosi (sopratutto i più passionali) ci meritavano qualcosa di diverso! Ad un polpaccio, o 2, dalla finale come qualcuno ha già detto! E non voglio commentare tutto quello che è successo fuori e dentro il campo in questa cmq bellissima serie! Per coronare questa bellissima stagione, questa bellissima festa in piazza con tifosi e giocatori in cui mi sono divertito a stuzzicare i nostri eroi con foto, autografi e domande.... Scusate la lunghezza del messaggio ma avevo bisogno di sfogarmi un po' con qualcuno che mi capisse veramente Con rispetto, un abbraccio a tutti (anche se non vi conosco), Riky Benvenuto!
Silver Surfer Posted June 12, 2013 Posted June 12, 2013 «Gruppo unico Siamo fratelli non compagni» 11 giugno 2013 Varese - Occhioni bianchi sgranati. Volto incredulo e divertito. Filo di emozione che dopo le lacrime di venerdì sera nemmeno si nota. Bryant Dunston sembra voler salutare così la sua Varese: l’ultimo bagno di folla, gli ultimi applausi, il colpo di coda di un popolo che lo ama e che lo implora di restare. «Crazy, crazy, crazy». Bryant Dunston continua a ripeterlo mentre si affaccia sul balcone che dà su una piazza Monte Grappa stracolma di gente. «Pazzi: io una cosa del genere non l’avevo mai vista in vita mia». E immagina cosa sarebbe successo se Varese avesse vinto lo scudetto. Firma un autografo dietro l’altro, si mette in posa per dieci, cinquanta, cento foto: il sorriso è stampato e sincero. Sincerissimo. Bryant resta ancora un po’ a godersi gli applausi della gente, sembra chiudere gli occhi per assaporarne meglio il rumore, poi rientra dal balcone perché tutti quanti vogliono farsi fotografare con lui. É il perfetto eroe varesino, autore di una storia bellissima cui è mancato soltanto il finale. E partiamo proprio da quello: dalla fine, da quella gara7 in borghese. Tutti sono convinti che con Dunston in campo sarebbe andata a finire diversamente. Lo pensa anche lei? Sinceramente, sì. La squadra aveva raggiunto un equilibrio perfetto e lo aveva raggiunto con me in campo: in una partita abbiamo dovuto inventarci un modo nuovo di giocare e non è mai semplice. Specie quando si affronta una squadra forte e completa come Siena, che riesce sempre a trovare il modo di metterti in difficoltà. Maledetto infortunio, arrivato dopo una stagione senza il minimo acciacco. Lo sa che da noi una cosa così si chiama sfiga? Purtroppo non ci si può fare nulla: queste sono cose che nel basket succedono, e che bisogna accettare. Tra l’altro, in tutta la mia carriera non mi era mai capitato nulla: è la prima volta che devo fermarmi per un infortunio e va a succedere proprio nella partita più importante che abbia mai affrontato. Com’è che si dice da voi? Ah, sì: sfiga. Ma davvero non era possibile giocare? Nemmeno un minuto? Se ci fosse stata anche la più piccola possibilità di scendere in campo, credete che non l’avrei fatto? Davvero, non potevo. Ma com’è successo? A metà di gara 6 a Siena ho sentito un dolore fortissimo al polpaccio e ho chiesto subito il cambio. All’inizio dell’ultimo periodo con Siena che stava recuperando sono andato nel tunnel davanti agli spogliatoi e ho provato a correre un po’, perché c’era bisogno di me. Ma non potevo sollevare il piede e in quel momento ho capito che non sarei più rientrato. Si guarda indietro e cosa vede? La stagione più bella della mia vita: non dimenticherò mai Varese, qualunque cosa succeda. La città, i tifosi, il coach, lo staff tecnico: si è creato qualcosa di unico, indescrivibile. Non chiedetemi come mai è successo, so solo che è capitato: ed è stato bellissimo. E dei suoi compagni, cosa dice? Io non ho dei compagni: ho dei fratelli. E anche questa è una cosa che capita raramente, perché in squadra si va d’accordo e si gioca: ma non succede mai che si crei un legame così forte, così indissolubile. Siamo ai saluti, lo sa? Credo che le lacrime che venerdì sera hanno inondato lo spogliatoio fossero anche e soprattutto per questo. Perché eravamo tutti tristi per aver perso, ma allo stesso tempo abbiamo realizzato in un attimo che tutto era finito: dalla possibilità di stare assieme un altro mese, siamo passati alla consapevolezza che di lì a qualche giorno ci saremmo tutti salutati. Li sente i tifosi là fuori? Li sente che lo chiamano? Certo che li sento: devo uscire a salutarli ancora. Salutarli per sempre? Prima di iniziare l’intervista mi avevate promesso che non mi avreste fatto domande sul mio futuro. Eh: ma siam giornalisti. Allora: che succederà quest’estate? É una domanda alla quale faccio fatica a rispondere ora, semplicemente perché nemmeno io lo so. Varese la ama come nessun’altra città sarebbe capace di fare: c’è una possibilità che lei rimanga? Rispondo molto sinceramente, e dico che mi piacerebbe tantissimo restare qui: mi piacerebbe tantissimo ritrovare i miei compagni e riprovare a vincere quello che quest’anno non siamo riusciti a vincere. Ma? Ma non è il momento di fare questi discorsi: di certo, se c’è una squadra e una città che porterò sempre nel mio cuore, quella squadra è la Cimberio e quella città è Varese. Cosa dice ai tifosi che stanno gridando il suo nome? Una parola sola: Grazie. Francesco Caielli Tutto assolutamente vero. Once were Brothers...
Piva Posted June 12, 2013 Posted June 12, 2013 E’ passata quasi una settimana da quella sera e non mi è ancora passata. Pensavo di essere sufficientemente scafato per certe delusioni ma evidentemente mi sopravvalutavo. Poi, per fortuna, esistono un bel numero di personaggi in questo forum che scrivono battute spassosissime e leggendoVi, piano piano, mi passerà. E, non scrivo nulla di nuovo, il mio idolo assoluto per come e per quello che scrive è quella gran sagoma di Ponchiaz. Ho avuto più di una occasione per ricordaglielo; quando mi capita qualche cosa o qualcuno che mi fa incaxxare, appena posso apro il forum e cerco qualche cosa scritta da Ponch e d’incanto l’incaxxatura mi passa. Non ho bisogno di Malox mi basta un post di Paolo e ricomincio la mia lotta contro i mali del mio lavoro. Ponchiaz, il mio antistress naturale Che dire di questo “ andiamo a casa” Un altro capolavoro, l’ennesimo, secondo solo IMHO a “La cena del fornitore” Per i nuovi o per chi se lo fosse perso è consigliata la ricerca nell’apposita sezione, vale la pena smanettare per cercarlo. Non ve ne pentirete. Ho riletto più volte quanto scritto dal "poeta" e tutte le volte mi viene il magone. Caro Pnch, mi sa che sono davvero “un povero vecchio”(cit) se dopo una settimana non mi è ancora passata . Avevo avuto il privilegio di vedere la luce in anticipo in un frescolino sabato di agosto in quel di Bormio con il Cumenda, Roberto, Silver e la onnipresente Marisa (e marito). Ci credevo, caxxo se ci credevo e nessuno mi farà cambiare idea che sabato 01 giugno un furto con scasso visto da tutta Italia (quella sportiva, quella in buona fede) ci ha tolto quello che i ragazzi si meritavano, che tutti noi ci meritavamo. Quel polpaccio in gara sei si poteva anche infortunare ma non avrebbe influito più di tanto sull’esito finale di questo campionato. Sino all’anno scorso le mie antipatie baskettare erano tutte rivolte verso MMilano :sick: e i falegnami e le restanti mi erano più o meno indifferenti (beh le due Bologna……) ma questa Siena :sick: si è piazzata parimerito ai culanda in una sola stagione. Del futuro non voglio parlare, preferisco ricordare questi “indimenticabili” almeno sino alla prima amichevole del prossimo pre-campionato. Non sono bravo a scrivere, do il mio meglio con le gambe sotto il tavolo e mi so far sentire dai tre Asini, incApaci, inAdeguAti personaggi di arancione vestiti così la pianto qui e ritorno a leggerVi Un abbraccio a tutti Voi, personaggioni che frequentate questo forum. E per terminare: SIENA SIENA VAFF FAN CULO Ale P.s. Il palazzetto non lo costruisco più, non mi confermano BD P.s. 1 Il golf è un gioco stupendo e frequentato da onesti. Se invece uno ruba (è capitato) viene squalificato 6/12/24 mesi e alla seconda volta radiato. Imparate BUFFONI!!!!!!!
ROOSTERS99 Posted June 12, 2013 Posted June 12, 2013 Grande Piva ! Se ti consola, anche a me non passa un cazzo...
ROOSTERS99 Posted June 12, 2013 Posted June 12, 2013 (edited) @Ponchiaz Istigato" dal Piva ho riletto il tuo post di apertura ; volevo dirti che ricambio quello che tu mi hai scritto con un sms mentre lo postavI ! E devo anche dire che mi faccio vanto di quanto sopra e ripenso, sogghignando, a come risposi, così, d' istinto, al primo post di Zeus; quello " Smettila Ponchiaz ! " , visto oggi, è stato il mio capolavoro di stagione. E che il cielo ci conceda ancora tante occasioni come quelle vissute quest' anno, con i nostri junior sempre più vicini... Te saludi fort ! Edited June 13, 2013 by ROOSTERS99
Piva Posted June 12, 2013 Posted June 12, 2013 davvero, che tristezza. per fortuna Vi leggo e mi passa la depressione post furto Maledetti ladri di merxa Forza Varese
Ale Div. Posted June 12, 2013 Posted June 12, 2013 Anch'io, che sono giovane, non mi sono ripreso e credo mai mi riprenderò. Già detto che il piede di Cook passa al secondo posto, la rabbia maggiore deriva dal fatto di vedere la truppa a terra sapendo che cosa poteva essere e invece ci hanno RUBATO! Spero falliscano! Cosa che mi auguro non accada mai ai veri nemici sportivi.. Odio siena alè odio siena alè!!
tricky Posted June 13, 2013 Posted June 13, 2013 (edited) La vita va avanti. Si dice così. Ma non è proprio vero sempre. Il tempo va avanti. tic,tac,tic,tac.... La vita (sportiva, per non farla tragica) mi sembra si sia fermata a gara sette... Passerà Edited June 13, 2013 by tricky
tricky Posted June 28, 2013 Posted June 28, 2013 (edited) Ci sono sere che arrivo a casa sfinito. In piedi dalle cinque, incasinato tra pazzi che vogliono sparare alla ex fidanzata, un sindaco che sta per andare a casa e non lo capisce, un presidio davanti alla Microsoft per 202 persone a rischio di licenziamento e un coglione che minaccia di querelarmi (sarebbe la ventiseisima volta, ma non ci fai mai l'abitudine). Una giornata senza respiro o quasi. E poi l'auto, i miei canonici 70 minuti per raggiungere la mia villettina in semicollina, a pochi passi dal mio lago che stasera è più bello che mai. Apro la porta e mi assale un senso di malinconia vigliacco. Forse anche di solitudine. Anzi senza forse. Non ho voglia di cucinare, ci penserò più tardi. Alla doccia d'ordinanza però non ci rinuncio. E poi sul divano, con la tele accesa su un canale qualsiasi quasi a fare da lampada minimalista e il portatile sulle gambe. Ma quella malinconia non va via cazzo. E allora mi faccio del male. Ma un male che paradossalmente fa bene. Tanto. Apro questo thread e rileggo tutti voi. A partire dalle parole di Ponchiaz, proseguendo con quelle di tutti gli altri. Soffermandomi a rileggere quattro o cinque volte una frase di Rooster e altrettante una di Silvia. Perché stasera, quasi parafrasando Dragone, ho bisogno di essere un po' coccolato e consolato. Ed ecco che gli occhi, già lucidi di loro, finalmente lasciano scendere quelle lacrime che è tutta sera (ma forse giorno) mi porto appresso. Però....c'è un però... Ora mi sento meno solo. Ora ci siete voi a farmi un po' compagnia in questa serata estiva che sembra più autunnale. E ritrovo il sorriso. Grazie a tutti, scusate lo sfogo. Io nella vita credo di sapere fare solo una cosa in maniera decente: scrivere. E avevo bisogno di farlo Edited June 28, 2013 by tricky
Bluto Posted June 28, 2013 Posted June 28, 2013 Non c'entro niente, ma Tricky ti giuro che mi hai fatto venire un nodo allo stomaco.
hammer70 Posted June 28, 2013 Posted June 28, 2013 Ci sono sere che arrivo a casa sfinito. In piedi dalle cinque, incasinato tra pazzi che vogliono sparare alla ex fidanzata, un sindaco che sta per andare a casa e non lo capisce, un presidio davanti alla Microsfot per 202 persone a rischio di licenziamento e un coglione che minaccia di querelarmi (sarebbe la ventiseisima volta, ma non ci fai mai l'abitudine). Una giornata senza respiro o quasi. E poi l'auto, i miei canonici 70 minuti per raggiungere la mia villettina in semicollina, a pochi passi dal mio lago che stasera è più bello che mai. Apro la porta e mi assale un senso di malinconia vigliacco. Forse anche di solitudine. Anzi senza forse. Non ho voglia di cucinare, ci penserò più tardi. Alla doccia d'ordinanza però non ci rinuncio. E poi sul divano, con la tele accesa su un canale qualsiasi quasi a fare da lampada minimalista e il portatile sulle gambe. Ma quella malinconia non va via cazzo. E allora mi faccio del male. Ma un male che paradossalmente fa bene. Tanto. Apro questo thread e rileggo tutti voi. A partire dalle parole di Ponchiaz, proseguendo con quelle di tutti gli altri. Soffermandomi a rileggere quattro o cinque volte una frase di Rooster e altrettante una di Silvia. Perché stasera, quasi parafrasando Dragone, ho bisogno di essere un po' coccolato e consolato. Ed ecco che gli occhi, già lucidi di loro, finalmente lasciano scendere quelle lacrime che è tutta sera (ma forse giorno) mi porto appresso. Però....c'è un però... Ora mi sento meno solo. Ora ci siete voi a farmi un po' compagnia in questa serata estiva che sembra più autunnale. E ritrovo il sorriso. Grazie a tutti, scusate lo sfogo. Io nella vita credo di sapere fare solo una cosa in maniera decente: scrivere. E avevo bisogno di farlo Sai scrivere. E lo fai bene. CAZZO se lo fai bene! Riletto un paio di volte! Contento di tenerti un poco(poco)compagnia,orgoglioso di avere tra di noi uno come te. BUONA SERATA!
Silver Surfer Posted June 28, 2013 Posted June 28, 2013 Lascia che la mente navighi, Roby. Dai respiro ai pensieri, alimenta i ricordi. E' comunque bello. Talvolta anche catartico. Parafrasando Safran Foer, Così lontani, ma incredibilmente vicini. Un abbraccio.
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