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Posted (edited)

La Prealpina di oggi diceva solo che sia Ere che Clark avevano fastidi alle ginocchia ed erano da valutare per l'allenamento di oggi.

Ho visto solo un pezzo di allenamento... tutti e due erano cambiati ma guardavano dalla panchina, così come Coleman

Edited by simon89
Posted

La Prealpina di oggi diceva solo che sia Ere che Clark avevano fastidi alle ginocchia ed erano da valutare per l'allenamento di oggi.

Ho visto solo un pezzo di allenamento... tutti e due erano cambiati ma guardavano dalla panchina, così come Coleman

e no è!!!!!

porc @#&&/%#@#&@ :(

si ma lazzaro che ci fa ancora in panca?!? :o

possibile non sia ancora guarito?!?!

ariporc @%&*//@@%%&

Posted

Sto ca22o di Eurocup è stata come la grandine per noi. Da Valencia in poi sia dal punto di vista fisico, che psicologico e ambientale è servita solo ad aggravare, accentuare i problemi, portarne di nuovi (infortuni a Coleman prima ed Ere poi)....insomma....

EUROCUP! EUROCUP!VAFFANCULO!!!!

^_^

Posted

mi piacciono le parole di Michele lo Black :ahappy:

ripartiamo da qui... e domenica voglio un tifo bestiale x il mio Adrian :drool:

Lo Nero.pdf

Posted (edited)

A questo punto Lazzaro alzati e vattene fuori dalle balle e con lui via scekic e arriva lllammmericano di Forlì ... Ho tanta paura nell'arrivo di poeta ..

Edited by parish76
Posted

A questo punto Lazzaro alzati e vattene fuori dalle balle e con lui via scekic e arriva lllammmericano di Forlì ... Ho tanta paura nell'arrivo di poeta ..

Vista la situazione se va via Lazzaro l' arrivo di poeta a me non fa così paura..
Posted

Per me Lazzaro-Coleman può anche accomodarsi all'uscita ed è meglio se domenica non si presenta neanche al palazzetto! Di giocatori così Varese non se ne fa niente! Incassiamo il buyout dai russi e vediamo di sistemare l'asse play-pivot, prendendo un giocatore che faccia girare la squadra e se avanza qualcosa, portiamo a casa qualcuno con un po' di cattiveria da mettere sotto le plance a supporto di Franklin.

Posted

L'articolo completo della prealpina sulla situazione...si valutano interventi sia in cabina di regia (2-3 partite per vedere se in fase di costruzione del gioco la situazione migliora con Clark e Banks assieme) sia sotto canestro dove si cerca un 4-5 che porti atletismo, dinamicità e intimidazione.

http://press.legabasket.it/frontend/downloadtxt.php?id=3926421&data=2013-11-29

Scusatemi ma parlare di Katelynas come giocatore intimidatore, mi pare una forzatura...cosa ne pensate?

Posted

Non so a voi ma con tutte queste voci la partita di domenica a me mette preoccupazione...mercato,infortuni, tagli, ecc.. non è il modo di preparare al meglio una partita importantissima..

Una cosa la voglio dire perchè mi viene proprio dal cuore....TAGLIARE LAZZARO, SENZA SE, SENZA MA....

Posted

stamattina ho visto una intervista a Banks sulla Provincia, c'è modo di postarla?

et voilà ^_^

Banks: «E tutto scritto

La Cimberio rinascerà»

Adrian Banks, un altro

pezzo degli Indimenticabili, domenica

torna al PalaWhirlpool

indossando la maglia della sua

Cimberio. «È tutto scritto - dice

- sono qui per dimostrare che

l'ultima stagione non è stata un

bluff, ma che ce la siamo meritata.

Frates? Non fa sconti, nemmeno

a se stesso. Senza la Coppa,

tornerà la vera Varese».

CAIELLIAPAGINA36 Adrian Banks riabbraccia Varese

ADRIAN BANKS

Domenica torna in biancorossoal PalaWhirlpool uno degli Indimenticabili

\

«E tutto scritto

Io vi dimostrerò

che era vera gloria»

1 ritorno che mai ci saremmo

aspettati di raccontare, un

altro indimenticabile che si

rimette addosso la maglia di

Varese per scoprire che le

cose sono cambiate di brutto.

Adrian Banks: dove eravamo rimasti?

Auna partita contro Siena

finita tra lacrime, rabbia e

rumori di sogni che crollano. A

un addio mai chiarito, con

Adrian partito da Varese come

un ladro nella notte, senza nemmeno

salutare. A una squadra

che aveva fatto divertire tutti,

sfiorando il cielo. Oggi la maglia

è la stessa, uguali le gradinate

del palazzetto, uguali gli spogliatoi

e un pugno di compagni.

E camb iato il resto: oggi c'è una

squadra che arriva da sette

sconfitte consecutive, e Banks

è stato chiamato qui perché c'è

bisogno di lui.

Adrian: la sua situazione in una parola.

Felice.

Perché?

Perché a Varese mi sono sempre

sentito a casa, e quando un uomo

torna a casa è sempre felice.

L'ultimo ricordocheaveva addosso

di questo posto?

Una scarpa lanciata in campo da

un tifoso incazzato.

L'ha digerita, quella sconfitta con

Siena?

No. Quella gara 7 è ancora qui (si

indica il cuore) e non se ne andrà

mai: però l'anno scorso abbiamo

fatto qualcosa di straordinario.

È stato tutto perfetto. Non è

normale che capitino stagioni

del genere: a me non era mai

successo. E non bisogna farci

l'abitudine.

Perché?

Perché altrimenti poi non sei

più abituato alle difficoltà, ed è

un problema.

Lo sa che qui la gente adesso è arrabbiata?

Appunto, vedete? È rimasta all'anno

scorso, sogna un'altra stagione

così, sogna un altro Dunston:

ma non è possibile, non

funziona così.

Che squadra ha ritrovato?

Conoscevo già un po' di compagni,

non è stato un problema

incontrarne di nuovi. Nuovi che

sono simili a quelli che c'erano

l'anno scorso, anche se diversi.

Simili perché parliamo di gente

forte: Clark, Coleman,Hassell.

Diversi perché sono forti, ma in

un altro modo.

Forti: e allora perché si perde?

Perché giocare ogni tre giorni è

dura, e nessuno di questi ragazzi

lo sapeva: si viaggia e sigioca,si

viaggia e s i gioca. Quando la coppa

finirà, le cose in campionato

cambieranno: fidatevi.

Domenica bisogna vincere: lo sa?

«Frates non fa sconti

nemmeno a se stesso

La Coppa pesava

Gambiera la musica»

Certo che lo so: non ci sono altre

strade. Io cercherò di aiutare la

squadra per farlo: sono pronto.

Sta bene?

Molto. La partita di Parigi non

fa testo: sono sceso dall'aereo da

Israele e sono salito su un altro

aereo per la Francia, mezzo allenamento

e poi in campo. Ero a

terra, cotto.

Si aspettava di tornarequi e trovare

una situazione così difficile?

No: ma tutto fa parte di un piano,

di un disegno. Evidentemente

era scritto che dovessi tornare

qui. E per quanto riguarda la

situazione della squadra, guardo

la classifica e vedo che basterebbe

vincere un paio di partite

per cambiare la situazione.

Suo figlio Drizzy (nella foto) era

l'idolo di Varese: verrà a trovarla?

Quando ha saputo che sarei tornato

qui era entusiasta: si ricordava

di Varese, di Max Ferraiuolo,

dei ragazzi. Verrà qui per Natale,

perché ha iniziato la scuola.

Quale obiettivo si èdato, tornando

qui?

Voglio dimostrare che la stagione

dell'anno scorso non è successaper

caso, ma che ce la siamo

meritata noi. Voglio far vedere

che non abbiamo bluffato.

Da Vitucci a Frates: che salto c'è?

Un oceano: sono due persone e

due allenatori diversi. Coach

Frates è un duro, uno che fa lavorare

sodo, che non fa sconti.

Però mipiace: perché non mente,

perché pretende serietà ma

è il primo a essere serio, perché

pretende sudore ma è il primo

a sudare. Adessoposso andare?

Dove?

È il giorno del ringraziamento,

per noi americani è una festa

importantissima da passare in

famiglia. Purtroppo la mia non

è qui, e non ci sarà nemmeno il

tradizionale tacchino: festeggerò

con un hamburger da

McDonald's. • Francesco Caielli

Posted

et voilà ^_^

Banks: «E tutto scritto

La Cimberio rinascerà»

Adrian Banks, un altro

pezzo degli Indimenticabili, domenica

torna al PalaWhirlpool

indossando la maglia della sua

Cimberio. «È tutto scritto - dice

- sono qui per dimostrare che

l'ultima stagione non è stata un

bluff, ma che ce la siamo meritata.

Frates? Non fa sconti, nemmeno

a se stesso. Senza la Coppa,

tornerà la vera Varese».

CAIELLIAPAGINA36 Adrian Banks riabbraccia Varese

ADRIAN BANKS

Domenica torna in biancorossoal PalaWhirlpool uno degli Indimenticabili

\

«E tutto scritto

Io vi dimostrerò

che era vera gloria»

1 ritorno che mai ci saremmo

aspettati di raccontare, un

altro indimenticabile che si

rimette addosso la maglia di

Varese per scoprire che le

cose sono cambiate di brutto.

Adrian Banks: dove eravamo rimasti?

Auna partita contro Siena

finita tra lacrime, rabbia e

rumori di sogni che crollano. A

un addio mai chiarito, con

Adrian partito da Varese come

un ladro nella notte, senza nemmeno

salutare. A una squadra

che aveva fatto divertire tutti,

sfiorando il cielo. Oggi la maglia

è la stessa, uguali le gradinate

del palazzetto, uguali gli spogliatoi

e un pugno di compagni.

E camb iato il resto: oggi c'è una

squadra che arriva da sette

sconfitte consecutive, e Banks

è stato chiamato qui perché c'è

bisogno di lui.

Adrian: la sua situazione in una parola.

Felice.

Perché?

Perché a Varese mi sono sempre

sentito a casa, e quando un uomo

torna a casa è sempre felice.

L'ultimo ricordocheaveva addosso

di questo posto?

Una scarpa lanciata in campo da

un tifoso incazzato.

L'ha digerita, quella sconfitta con

Siena?

No. Quella gara 7 è ancora qui (si

indica il cuore) e non se ne andrà

mai: però l'anno scorso abbiamo

fatto qualcosa di straordinario.

È stato tutto perfetto. Non è

normale che capitino stagioni

del genere: a me non era mai

successo. E non bisogna farci

l'abitudine.

Perché?

Perché altrimenti poi non sei

più abituato alle difficoltà, ed è

un problema.

Lo sa che qui la gente adesso è arrabbiata?

Appunto, vedete? È rimasta all'anno

scorso, sogna un'altra stagione

così, sogna un altro Dunston:

ma non è possibile, non

funziona così.

Che squadra ha ritrovato?

Conoscevo già un po' di compagni,

non è stato un problema

incontrarne di nuovi. Nuovi che

sono simili a quelli che c'erano

l'anno scorso, anche se diversi.

Simili perché parliamo di gente

forte: Clark, Coleman,Hassell.

Diversi perché sono forti, ma in

un altro modo.

Forti: e allora perché si perde?

Perché giocare ogni tre giorni è

dura, e nessuno di questi ragazzi

lo sapeva: si viaggia e sigioca,si

viaggia e s i gioca. Quando la coppa

finirà, le cose in campionato

cambieranno: fidatevi.

Domenica bisogna vincere: lo sa?

«Frates non fa sconti

nemmeno a se stesso

La Coppa pesava

Gambiera la musica»

Certo che lo so: non ci sono altre

strade. Io cercherò di aiutare la

squadra per farlo: sono pronto.

Sta bene?

Molto. La partita di Parigi non

fa testo: sono sceso dall'aereo da

Israele e sono salito su un altro

aereo per la Francia, mezzo allenamento

e poi in campo. Ero a

terra, cotto.

Si aspettava di tornarequi e trovare

una situazione così difficile?

No: ma tutto fa parte di un piano,

di un disegno. Evidentemente

era scritto che dovessi tornare

qui. E per quanto riguarda la

situazione della squadra, guardo

la classifica e vedo che basterebbe

vincere un paio di partite

per cambiare la situazione.

Suo figlio Drizzy (nella foto) era

l'idolo di Varese: verrà a trovarla?

Quando ha saputo che sarei tornato

qui era entusiasta: si ricordava

di Varese, di Max Ferraiuolo,

dei ragazzi. Verrà qui per Natale,

perché ha iniziato la scuola.

Quale obiettivo si èdato, tornando

qui?

Voglio dimostrare che la stagione

dell'anno scorso non è successaper

caso, ma che ce la siamo

meritata noi. Voglio far vedere

che non abbiamo bluffato.

Da Vitucci a Frates: che salto c'è?

Un oceano: sono due persone e

due allenatori diversi. Coach

Frates è un duro, uno che fa lavorare

sodo, che non fa sconti.

Però mipiace: perché non mente,

perché pretende serietà ma

è il primo a essere serio, perché

pretende sudore ma è il primo

a sudare. Adessoposso andare?

Dove?

È il giorno del ringraziamento,

per noi americani è una festa

importantissima da passare in

famiglia. Purtroppo la mia non

è qui, e non ci sarà nemmeno il

tradizionale tacchino: festeggerò

con un hamburger da

McDonald's. • Francesco Caielli

grazie!!!

Posted

Scusatemi ma parlare di Katelynas come giocatore intimidatore, mi pare una forzatura...cosa ne pensate?

katerynas, atletismo, intimidatore nella stessa frase suonano come saccher torte con gamberetti e crema al taleggio...
Posted

et voilà ^_^

Banks: «E tutto scritto

La Cimberio rinascerà»

Adrian Banks, un altro

pezzo degli Indimenticabili, domenica

torna al PalaWhirlpool

indossando la maglia della sua

Cimberio. «È tutto scritto - dice

- sono qui per dimostrare che

l'ultima stagione non è stata un

bluff, ma che ce la siamo meritata.

Frates? Non fa sconti, nemmeno

a se stesso. Senza la Coppa,

tornerà la vera Varese».

CAIELLIAPAGINA36 Adrian Banks riabbraccia Varese

ADRIAN BANKS

Domenica torna in biancorossoal PalaWhirlpool uno degli Indimenticabili

\

«E tutto scritto

Io vi dimostrerò

che era vera gloria»

1 ritorno che mai ci saremmo

aspettati di raccontare, un

altro indimenticabile che si

rimette addosso la maglia di

Varese per scoprire che le

cose sono cambiate di brutto.

Adrian Banks: dove eravamo rimasti?

Auna partita contro Siena

finita tra lacrime, rabbia e

rumori di sogni che crollano. A

un addio mai chiarito, con

Adrian partito da Varese come

un ladro nella notte, senza nemmeno

salutare. A una squadra

che aveva fatto divertire tutti,

sfiorando il cielo. Oggi la maglia

è la stessa, uguali le gradinate

del palazzetto, uguali gli spogliatoi

e un pugno di compagni.

E camb iato il resto: oggi c'è una

squadra che arriva da sette

sconfitte consecutive, e Banks

è stato chiamato qui perché c'è

bisogno di lui.

Adrian: la sua situazione in una parola.

Felice.

Perché?

Perché a Varese mi sono sempre

sentito a casa, e quando un uomo

torna a casa è sempre felice.

L'ultimo ricordocheaveva addosso

di questo posto?

Una scarpa lanciata in campo da

un tifoso incazzato.

L'ha digerita, quella sconfitta con

Siena?

No. Quella gara 7 è ancora qui (si

indica il cuore) e non se ne andrà

mai: però l'anno scorso abbiamo

fatto qualcosa di straordinario.

È stato tutto perfetto. Non è

normale che capitino stagioni

del genere: a me non era mai

successo. E non bisogna farci

l'abitudine.

Perché?

Perché altrimenti poi non sei

più abituato alle difficoltà, ed è

un problema.

Lo sa che qui la gente adesso è arrabbiata?

Appunto, vedete? È rimasta all'anno

scorso, sogna un'altra stagione

così, sogna un altro Dunston:

ma non è possibile, non

funziona così.

Che squadra ha ritrovato?

Conoscevo già un po' di compagni,

non è stato un problema

incontrarne di nuovi. Nuovi che

sono simili a quelli che c'erano

l'anno scorso, anche se diversi.

Simili perché parliamo di gente

forte: Clark, Coleman,Hassell.

Diversi perché sono forti, ma in

un altro modo.

Forti: e allora perché si perde?

Perché giocare ogni tre giorni è

dura, e nessuno di questi ragazzi

lo sapeva: si viaggia e sigioca,si

viaggia e s i gioca. Quando la coppa

finirà, le cose in campionato

cambieranno: fidatevi.

Domenica bisogna vincere: lo sa?

«Frates non fa sconti

nemmeno a se stesso

La Coppa pesava

Gambiera la musica»

Certo che lo so: non ci sono altre

strade. Io cercherò di aiutare la

squadra per farlo: sono pronto.

Sta bene?

Molto. La partita di Parigi non

fa testo: sono sceso dall'aereo da

Israele e sono salito su un altro

aereo per la Francia, mezzo allenamento

e poi in campo. Ero a

terra, cotto.

Si aspettava di tornarequi e trovare

una situazione così difficile?

No: ma tutto fa parte di un piano,

di un disegno. Evidentemente

era scritto che dovessi tornare

qui. E per quanto riguarda la

situazione della squadra, guardo

la classifica e vedo che basterebbe

vincere un paio di partite

per cambiare la situazione.

Suo figlio Drizzy (nella foto) era

l'idolo di Varese: verrà a trovarla?

Quando ha saputo che sarei tornato

qui era entusiasta: si ricordava

di Varese, di Max Ferraiuolo,

dei ragazzi. Verrà qui per Natale,

perché ha iniziato la scuola.

Quale obiettivo si èdato, tornando

qui?

Voglio dimostrare che la stagione

dell'anno scorso non è successaper

caso, ma che ce la siamo

meritata noi. Voglio far vedere

che non abbiamo bluffato.

Da Vitucci a Frates: che salto c'è?

Un oceano: sono due persone e

due allenatori diversi. Coach

Frates è un duro, uno che fa lavorare

sodo, che non fa sconti.

Però mipiace: perché non mente,

perché pretende serietà ma

è il primo a essere serio, perché

pretende sudore ma è il primo

a sudare. Adessoposso andare?

Dove?

È il giorno del ringraziamento,

per noi americani è una festa

importantissima da passare in

famiglia. Purtroppo la mia non

è qui, e non ci sarà nemmeno il

tradizionale tacchino: festeggerò

con un hamburger da

McDonald's. • Francesco Caielli

Grazie clod68

Posted

Mi sembra evidente che la storia di Eddie Murphy a Varese è arrivata al capolinea.

Purtroppo Banks non mi sembra il rimpiazzo ideale. Stesso tiro da tre ondivago, forse un pochino di fosforo in piú (ma nemmeno poi tanto), 15Kg di muscoli in meno (e pesano, soprattutto in difesa) e, visto quello che è capitato l'anno scorso, nemmeno troppe garanzie sulla professionalità.

E' stata una scelta di cuore e non di testa.

Posted

Mi sembra evidente che la storia di Eddie Murphy a Varese è arrivata al capolinea.

Purtroppo Banks non mi sembra il rimpiazzo ideale. Stesso tiro da tre ondivago, forse un pochino di fosforo in piú (ma nemmeno poi tanto), 15Kg di muscoli in meno (e pesano, soprattutto in difesa) e, visto quello che è capitato l'anno scorso, nemmeno troppe garanzie sulla professionalità.

E' stata una scelta di cuore e non di testa.

mah insomma... Ok sull'impatto fisico, ma tutto il resto no e no e no. Banks l'anno scorso è rientrato da una scavigliata vera e seria quindici giorni prima del previsto. Quando ha dovuto fare il protagonista lo ha fatto, se no stava al suo posto al servizio della squadra. Ha un "arresto e tiro", per altro abbastanza devastante, in più rispetto all'altro e non ricordo palloni scaraventati in aria a cazzo quando non trovava il canestro, ma piuttosto qualche assist per Dunston sì. Poi il nostro problema era ed è in difesa e qui non ho idea che impatto potrà avere Banks...
Posted

Scusatemi ma parlare di Katelynas come giocatore intimidatore, mi pare una forzatura...cosa ne pensate?

Mettigli un passamontagna e ne riparliamo
Posted

mah insomma... Ok sull'impatto fisico, ma tutto il resto no e no e no. Banks l'anno scorso è rientrato da una scavigliata vera e seria quindici giorni prima del previsto. Quando ha dovuto fare il protagonista lo ha fatto, se no stava al suo posto al servizio della squadra. Ha un "arresto e tiro", per altro abbastanza devastante, in più rispetto all'altro e non ricordo palloni scaraventati in aria a cazzo quando non trovava il canestro, ma piuttosto qualche assist per Dunston sì. Poi il nostro problema era ed è in difesa e qui non ho idea che impatto potrà avere Banks...

Ma Coleman che interesse ha a fare finta? (Chiedo umilmente dal finestrino della nuova Murcielago :P)

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