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Grazie Ale, alla seconda spiegazione a volte capisco anche io ^_^

Quindi tu vedi il GM come "presidente" (inteso come vertice della piramide) e quello che io consideravo presidente lo metteresti come AD.

Ha sicuramente senso.

Io vedo la parte sportiva dipendere da quella economica, tu il contrario.

Diciamo che vorresti un presidente come il Vescovi delle scorse stagioni.

Ci puó stare.

dato che sarei curioso di capire quali siano le molteplici competenze cestistiche dei presidenti, per esempio... delle attuali prime 4 del ranking, anch'io rimango sulla markposizione.

detto questo, mi piace la descrizione del gm fatta da ale, salvo che alcune cose di quelle da lui elencate le passerei al ferraiuolo di turno, tipo l'elettricista e i lettori dei barcode...

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dato che sarei curioso di capire quali siano le molteplici competenze cestistiche dei presidenti, per esempio... delle attuali prime 4 del ranking, anch'io rimango sulla markposizione.

detto questo, mi piace la descrizione del gm fatta da ale, salvo che alcune cose di quelle da lui elencate le passerei al ferraiuolo di turno, tipo l'elettricista e i lettori dei barcode...

Nessuna, però gestire una società da proprietario unico è cosa diversa...

è quell'unico che fa la differenza.

Posted

Che poi , quelle ennemila stagioni segnate dal marchio "Claudiano", non abbiano insegnato niente....piu' che pretendere delle risposte, ci si dovrebbe porre delle domande...

Non ce la fai proprio...

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Mark, io quoto tutto Ale Div e di più.

Il presidente è in tutto e per tutto la società, in qualsiasi azienda. Esternamente, presso gli enti federali per esempio, internamente per supervisionare in ogni dettaglio come la sua azienda funziona.

La delega è una cosa che va saputa esercitare, ma di certo non significa lasciare che ogni decisione sia presa da qualcun'altro senza alcun tipo di controllo. Questo vale in qualsiasi gerarchia. Il grado x ha delle sue responsabilità esclusive e poi deve supervisionare tutte le decisioni di chi lavora per lui nella gerarchia.

Se sei il presidente di una squadra di basket, una azienda con un organico molto ridotto dunque e pochissimi dirigenti, non puoi non avere conoscenza di quello che manda avanti il tuo business. Capisco che tu abbia un GM a cui hai affidato l'area tecnica ed un allenatore che disegna gli schemi. Ma come presidente tu hai il preciso dovere di discutere con il GM perchè i giocatori presi hanno condotte da idioti e con l'allenatore il perchè di certe sconfitte. Non può avere un'agenda disgiunta da queste cose. Per non parlare dell'area introiti.

Per il resto Ale Div ha messo veramente in modo chiaro quello che penso anch'io. Io contesto questa idea di presidente che ha un'agenda da capo del marketing e che guarda gli aspetti di gioco come uno spettatore, mentre i risultati sportivi sono alla radice stessa del perchè esiste la sua società. Non so se mi spingerei fino alle lampadine, come dice Ale, ma di certo per esempio tutti gli aspetti relativi alla accoglienza del Palazzetto andrebbero di certo controllati perchè sono alla base del suo business, vanno capiti, pianificati e poi verificati.

Detto tutto questo, Coppa non può essere questo presidente. Perchè è stato messo lì da Vescovi, Vescovi che è stato poi ringraziato come tutti sappiamo, dal momento che il Cecco (che non era affatto male in QUEL ruolo) non aveva più voglia di farlo. Inoltre non essendo espressione della proprietà della squadra o "Uomo di basket" o "Di sport" la sua credibilità in sede federale è pari a zero...questo per il business che gestisce è MOLTO MALE.

Cioè, Coppa in questo ruolo è, e sempre sarà, un dopolavorista che non è nemmeno il classico Presidente-proprietario. Qualcuno che almeno, avendoci messo dei soldi suoi, eserciti una forma di controllo "Da buon padre di famiglia" come minimo a colpi di carezze e slavadenci.

Sulla gestione del caso Poz e Cecco credo che una mediazione, a colpi di cric nel caso, sarebbe stata la cosa migliore. Di fatto lui ha fatto secco l'ingenuo Cecco, implicitamente dando ragione al Poz. Legittimo, per certi versi, ma catastrofico come si è poi visto dopo. Ma ammetto che tra due EGO giganti, la mediazione potesse essere esercitata solo da un uomo di grande autorevolezza, solidità anche economica ed esperienza di situazioni sportive di questa natura.

Però dai...ci sta.

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Nessuna, però gestire una società da proprietario unico è cosa diversa...

è quell'unico che fa la differenza.

Anche questo è vero. E l'altra proprietà "consortile", cioè la Virtus, ha al timone un ex-giocatore che, come nel nostro caso, si è dato da fare per creare il consorzio.

Peró chi per il dopo-coppa vuole un Vescovi 2.0 mi dovrebbe dire chi è un possibile Vescovi 2.0, visto che la prima release del Cecco se n'è andata sbattendo la porta e non sembra voler tornare sui suoi passi.

Un Alberani o, per salire di carisma, un Arrigoni potrebbe coprire un ruolo del genere? Non è che la multi-proprietà, proprio perchè incline ai piccoli passi, si sente piú tutelata da un "ragiunatt"?

Oppure si spera in un passo indietro del Cecco per tornare alla configurazione "pre-disastro"?

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Mark, io quoto tutto Ale Div e di più.

Il presidente è in tutto e per tutto la società, in qualsiasi azienda. Esternamente, presso gli enti federali per esempio, internamente per supervisionare in ogni dettaglio come la sua azienda funziona.

La delega è una cosa che va saputa esercitare, ma di certo non significa lasciare che ogni decisione sia presa da qualcun'altro senza alcun tipo di controllo. Questo vale in qualsiasi gerarchia. Il grado x ha delle sue responsabilità esclusive e poi deve supervisionare tutte le decisioni di chi lavora per lui nella gerarchia.

Se sei il presidente di una squadra di basket, una azienda con un organico molto ridotto dunque e pochissimi dirigenti, non puoi non avere conoscenza di quello che manda avanti il tuo business. Capisco che tu abbia un GM a cui hai affidato l'area tecnica ed un allenatore che disegna gli schemi. Ma come presidente tu hai il preciso dovere di discutere con il GM perchè i giocatori presi hanno condotte da idioti e con l'allenatore il perchè di certe sconfitte. Non può avere un'agenda disgiunta da queste cose. Per non parlare dell'area introiti.

Per il resto Ale Div ha messo veramente in modo chiaro quello che penso anch'io. Io contesto questa idea di presidente che ha un'agenda da capo del marketing e che guarda gli aspetti di gioco come uno spettatore, mentre i risultati sportivi sono alla radice stessa del perchè esiste la sua società. Non so se mi spingerei fino alle lampadine, come dice Ale, ma di certo per esempio tutti gli aspetti relativi alla accoglienza del Palazzetto andrebbero di certo controllati perchè sono alla base del suo business, vanno capiti, pianificati e poi verificati.

Detto tutto questo, Coppa non può essere questo presidente. Perchè è stato messo lì da Vescovi, Vescovi che è stato poi ringraziato come tutti sappiamo, dal momento che il Cecco (che non era affatto male in QUEL ruolo) non aveva più voglia di farlo. Inoltre non essendo espressione della proprietà della squadra o "Uomo di basket" o "Di sport" la sua credibilità in sede federale è pari a zero...questo per il business che gestisce è MOLTO MALE.

Cioè, Coppa in questo ruolo è, e sempre sarà, un dopolavorista che non è nemmeno il classico Presidente-proprietario. Qualcuno che almeno, avendoci messo dei soldi suoi, eserciti una forma di controllo "Da buon padre di famiglia" come minimo a colpi di carezze e slavadenci.

Sulla gestione del caso Poz e Cecco credo che una mediazione, a colpi di cric nel caso, sarebbe stata la cosa migliore. Di fatto lui ha fatto secco l'ingenuo Cecco, implicitamente dando ragione al Poz. Legittimo, per certi versi, ma catastrofico come si è poi visto dopo. Ma ammetto che tra due EGO giganti, la mediazione potesse essere esercitata solo da un uomo di grande autorevolezza, solidità anche economica ed esperienza di situazioni sportive di questa natura.

Però dai...ci sta.

Benissimo. Sottoscrivo in pieno !

Mark...apprezza il Ponch che ha trovato modo e tempo per scrivere in modo "esteso"... :thumbsup:

Quanto all' evidenziato...oh ...a me sempre quell' uomo viene alle mente.....

Posted

Ed io continuo invece a vedere come l'origine di tutti i mali la sciagurata rinuncia del Cecco al ruolo di presidente per dedicarsi ad altro.

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Ed io continuo invece a vedere come l'origine di tutti i mali la sciagurata rinuncia del Cecco al ruolo di presidente per dedicarsi ad altro.

Non sei il solo...

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Ed io continuo invece a vedere come l'origine di tutti i mali la sciagurata rinuncia del Cecco al ruolo di presidente per dedicarsi ad altro.

E' stato certamente l' inizio di una catena di eventi negativi.

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Ed io continuo invece a vedere come l'origine di tutti i mali la sciagurata rinuncia del Cecco al ruolo di presidente per dedicarsi ad altro.

non gli piaceva...

comunque qualcuno ha letto le due interviste del cav. cimberio uscite oggi?

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Eh appunto, anche perchè uno può anche condividere quanto scritto da Ponchiaz ma se personaggi con quel pedigree non sono disponibili allora non si può tanto criticare Coppa.

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Mark, io quoto tutto Ale Div e di più.

Il presidente è in tutto e per tutto la società, in qualsiasi azienda. Esternamente, presso gli enti federali per esempio, internamente per supervisionare in ogni dettaglio come la sua azienda funziona.

La delega è una cosa che va saputa esercitare, ma di certo non significa lasciare che ogni decisione sia presa da qualcun'altro senza alcun tipo di controllo. Questo vale in qualsiasi gerarchia. Il grado x ha delle sue responsabilità esclusive e poi deve supervisionare tutte le decisioni di chi lavora per lui nella gerarchia.

Se sei il presidente di una squadra di basket, una azienda con un organico molto ridotto dunque e pochissimi dirigenti, non puoi non avere conoscenza di quello che manda avanti il tuo business. Capisco che tu abbia un GM a cui hai affidato l'area tecnica ed un allenatore che disegna gli schemi. Ma come presidente tu hai il preciso dovere di discutere con il GM perchè i giocatori presi hanno condotte da idioti e con l'allenatore il perchè di certe sconfitte. Non può avere un'agenda disgiunta da queste cose. Per non parlare dell'area introiti.

Per il resto Ale Div ha messo veramente in modo chiaro quello che penso anch'io. Io contesto questa idea di presidente che ha un'agenda da capo del marketing e che guarda gli aspetti di gioco come uno spettatore, mentre i risultati sportivi sono alla radice stessa del perchè esiste la sua società. Non so se mi spingerei fino alle lampadine, come dice Ale, ma di certo per esempio tutti gli aspetti relativi alla accoglienza del Palazzetto andrebbero di certo controllati perchè sono alla base del suo business, vanno capiti, pianificati e poi verificati.

Detto tutto questo, Coppa non può essere questo presidente. Perchè è stato messo lì da Vescovi, Vescovi che è stato poi ringraziato come tutti sappiamo, dal momento che il Cecco (che non era affatto male in QUEL ruolo) non aveva più voglia di farlo. Inoltre non essendo espressione della proprietà della squadra o "Uomo di basket" o "Di sport" la sua credibilità in sede federale è pari a zero...questo per il business che gestisce è MOLTO MALE.

Cioè, Coppa in questo ruolo è, e sempre sarà, un dopolavorista che non è nemmeno il classico Presidente-proprietario. Qualcuno che almeno, avendoci messo dei soldi suoi, eserciti una forma di controllo "Da buon padre di famiglia" come minimo a colpi di carezze e slavadenci.

Sulla gestione del caso Poz e Cecco credo che una mediazione, a colpi di cric nel caso, sarebbe stata la cosa migliore. Di fatto lui ha fatto secco l'ingenuo Cecco, implicitamente dando ragione al Poz. Legittimo, per certi versi, ma catastrofico come si è poi visto dopo. Ma ammetto che tra due EGO giganti, la mediazione potesse essere esercitata solo da un uomo di grande autorevolezza, solidità anche economica ed esperienza di situazioni sportive di questa natura.

Però dai...ci sta.

Ok, grazie per il tempo che ci hai messo a farmi capire.

Ora il tuo punto di vista mi è piú chiaro, e capisco anche l'esigenza di avere un presidente piú rappresentativo di quanto non sia il Coppa.

Nella vicenda Poz-Cecco era l'uomo sbagliato nel posto sbagliato, su questo sono d'accordo. Onestamente io credo che spazi per mediare ce ne fossero pochi, soprattutto considerando il carattere del Cecco.

Vedo che a molti, se non tutti (me compreso, si intenda), piaceva il Vescovi 1.0.

Ma dobbiamo partire dal presupposto che, salvo colpi di scena clamorosi, Vescovi non torna in quel ruolo.

E se ci torna lo fa dopo due anni di insuccessi.

Per me il "presidente" puó anche essere una figura di garanzia (alla fine, come ricordava qualcuno, il presidente di FCA è il fratellone di Lapo e non Marchionne) e, nel caso di una proprietà distribuita e molto cauta (lo ha dimostrato la vicenda Ponti), un "ragiunatt" puó garantire piú controllo rispetto a un GM orientato alla parte tecnica. Ovvio che questo richiede che il suddetto presidente ogni volta che apre bocca possa farlo a nome e per conto della proprietà.

E non mi dimenticherei che parliamo di un tipo di "azienda" molto sui generis in cui c'è una componente imponderabile nei risultati sul campo che non credo abbia un equivalente in altre "industrie" e il cui scopo, alla fine, è perdere meno soldi possibile, piú che guadagnarne.

Vedo poi due problemi pratici:

- dimissionato il Coppa, chi decide come avviare la prossima stagione? Deve essere il consorzio deve individuare un nuovo "presidente-GM"? Credo che questo sia un passo da fare subito.

- Vescovi, come Villalta a Bologna, poteva comandare a nome della proprietà distribuita anche in virtú del carisma di ex-bandiera sul campo. Carisma che poi è cozzato con quello del Poz con gli effetti che sappiamo. Un Alberani/Iozzelli/Arrigoni puó avere la stessa autorità? Dopo essere stato "paracadutato" a Varese senza nessuna gloria precedente? I tifosi ci hanno messo una stagione e mezza a contestare il Cecco, quanto durerà con un non ex-giocatore (sperando ovviamente che invece tutto vada a meraviglia e nessuno si sogni di contestare, ovviamente)?

Posted (edited)

Benissimo. Sottoscrivo in pieno !

Mark...apprezza il Ponch che ha trovato modo e tempo per scrivere in modo "esteso"... :thumbsup:

Quanto all' evidenziato...oh ...a me sempre quell' uomo viene alle mente.....

Sicuramente. Ma non vuole piú metterci un ghello e nemmeno la faccia, pare.

Questo è il grosso problema.

P.S. e come ho scritto ho apprezzato moltissimo le risposte di Ale e Ponch, e lo dico davvero. Come mi hanno un po' deluso altre risposte... ma ci stà. Si puó non essere d'accordo, ma spiegarsi mi sembra una forma di rispetto.

Edited by MarkBuford
Posted

Ed io continuo invece a vedere come l'origine di tutti i mali la sciagurata rinuncia del Cecco al ruolo di presidente per dedicarsi ad altro.

E qui sono d'accordo al 100% con te.

Ma, escludendo la possibilità di far tornare indietro il tempo, o si trova un Cecco 2.0 o si cambia radicalmente impostazione.

E' su questo punto che non siamo d'accordo.

Posted

E qui sono d'accordo al 100% con te.

Ma, escludendo la possibilità di far tornare indietro il tempo, o si trova un Cecco 2.0 o si cambia radicalmente impostazione.

E' su questo punto che non siamo d'accordo.

Io sono da tempo fermo sostenitore della TABULA RASA !

Posted (edited)

Ho la soluzione : poz presidente !

cazzo... sí!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

(peró la squadra la faccia qualcun'altro!!)

Edited by alberto
Posted

Peró Paolo, non ti sembra che siano stati i due beniamini a buttarsi nella polvere da soli?

Forse il Coppa poteva sequestrare giusto gli occhiali del Poz in conferenza stampa per limitare il ridicolo... ma erano dello sponsor.

Doveva essere lui a imporre gli allenamenti dopo la sconfitta con Venezia? O a prendere decisioni ancora piú drastiche?

.....

Coppa ha preso le parti di quello che in quella situazione aveva completamente torto.

Con I risultati che son seguiti.

Per debolezza? Incapacità? Interesse personale?

Non lo so e non mi interessa, qualsiasi sia stata la causa è per me sufficiente per dire che non deve stare più in quell posto a dover prendere quelle decisioni.

Se poi è l'unico disposto a stare lì perchè nn ci sono altri candidati siamo messi peggio del previsto.

Anche Vescovi presidente ha finito il suo tempo comunque.

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