Ponchiaz Posted January 12, 2017 Posted January 12, 2017 44 minutes ago, joe said: Free @Roberto. E, un saluto. Corretto
Roberto Posted January 12, 2017 Posted January 12, 2017 26 minuti fa, LucaB dice: @Roberto non si è ancora ripreso dallo shock di non essere stato menzionato negli auguri natalizi di RobbyPG. Che il Vate ponga rimedio in tempi brevi altrimenti rischiamo di perderlo per sempre. Come se lo avesse fatto, veramente.
Roberto Posted January 12, 2017 Posted January 12, 2017 (edited) 1 ora fa, Ponchiaz dice: Attendo pazientemente che @Roberto faccia il culo a Giesse per aver osato menzionare le statistiche di Anosike. Visto che al palazzo di Toto ce ne sono pochissimi#tendenti allo zero, GS scrive cio' che piace leggere a tutti gli altri. Le cose a volte sono semplici. Edited January 12, 2017 by Roberto
Piva Posted January 12, 2017 Posted January 12, 2017 On 21/12/2016 at 5:34 PM, Quindici said: 5 hours ago, simon89 said: La mia massima soddisfazione e più grande vittoria sarebbe conquistare la salvezza valorizzando al meglio i giocatori del roster attuale» - ribadisce il coach biancorosso. ... poi se non ci riuscissi perchè ho il play e l'ala grande che sono ex giocatori, i restanti tre che sono attenti a mettere in risalto le statistiche per l'ingaggio dell'anno prossimo, saranno caxxi vostri, io una panchina la trovo ancora, voi in A2 forse ci resterete o sparirete... Però sarà un vero dispiacere, io ci credevo così tanto.... E nessuno della Proprietà dice nulla, va bene così? Non ci sono soldi per rimediare? Che qualcuno si dia da fare per trovarli, era stato ingaggiato principalmente per questo. O ricordo male. Si dai, sono io che sono un povero vecchio smemorato, ingrato e irriconoscente. Torno a lavorare, sperando che lo faccia anche qualcun altro.........
Ponchiaz Posted January 12, 2017 Posted January 12, 2017 Piva se c'è uno che può aiutare, quello sei tu.
Piva Posted January 12, 2017 Posted January 12, 2017 (edited) 41 minutes ago, Ponchiaz said: Piva se c'è uno che può aiutare, quello sei tu. Come dicevo a qualcuno, lo farei volentieri con un.... sugamàn da robina Io il mio lo faccio regolarmente da 29 anni. Ininterrotti!!!!! PORKOZZZZZZIO Edited January 12, 2017 by Piva
Ponchiaz Posted January 12, 2017 Posted January 12, 2017 "Oro rosso" Varese, per esempio, suona benissimo
DRIZZY Posted January 12, 2017 Posted January 12, 2017 Eccoci qua a sperare in una salvezza come uno scudetto. Fate ridere, da 4 anni non mettete in piedi una squadra decente. Incompetenza al comando.
Wes Matthews Posted January 12, 2017 Posted January 12, 2017 30 minuti fa, DRIZZY dice: Eccoci qua a sperare in una salvezza come uno scudetto. Fate ridere, da 4 anni non mettete in piedi una squadra decente. Incompetenza al comando. E venendo da qui..la cosa fa ancora più male..
simon89 Posted January 12, 2017 Posted January 12, 2017 (edited) 3 ore fa, Piva dice: E nessuno della Proprietà dice nulla, va bene così? Mi sa di sì..... Pallacanestro Varese Compattezza! Non si cambia, avanti tutta così Segnale di fiducia e compattezza, estrema compattezza, quello che è uscito oggi dalla riunione informale che si è tenuta al PalA2A . Nella sala conferenze Giancarlo Gualco da un lato i proprietari del club, dall’altro quattro illustri rappresentati del sodalizio biancorosso: Toto Bulgheroni, membro del CdA di Pallacanestro Varese, Alberto Castelli, presidente del Consorzio Varese nel Cuore, il direttore generale Claudio Coldebella e coach Attilio Caja. LA FRANCHEZZA DI BULGEHRONI Ad aprire le danze è stato Antonio Bulgheroni che ha voluto fare il punto della situazione: “Ammetto candidamente che una delle colpe principali della situazione attuale è da imputare alla partecipazione della squadra alla Champions. La competizione è stata sottovalutata e a portato via troppe energie al gruppo che poi non abbiamo trovato in campionato“. Il navigato ex presidente è fiducioso: “Credo in questo gruppo e nelle sue possibilità, tanti episodi hanno condizionato alcune gare che potevano andare diversamente“. CAJA CREDE IN QUESTO GRUPPO Il segnale più forte, sotto il profilo tecnico, è arrivato dal coach, Attilio Caja che è convinto della bontà dei suoi ragazzi: “Ho a disposizione un roster che ci potrà dare delle soddisfazioni. Tutto l’ambiente, società, pubblico e squadra, mi ha accolto alla grande dandomi estrema fiducia. Questo mi inorgoglisce e mi carica di responsabilità, per questo sono molto rammaricato di non aver ancora portato a casa la prima vittoria in campionato. Noi tutti siamo convinti della bontà dei nostri giocatori, dobbiamo intervenire più sotto l’aspetto psicologico che del gioco. Sono tanti i fattori che hanno influito a raggiungere risultati fin ora negativi, ma con il sacrificio, il lavoro e la volontà riusciremo a superare questo momento. Crediamo in questo gruppo e non abbiamo intenzione di intervenire sul mercato perchè non lo riteniamo necessario“. IDEE CHIARE PER COLDEBELLA, CON UN OCCHIO AL BUDGET Il direttore generale Claudio Coldebella sposa in pieno la tesi del coach: “E’ chiaro che qualcosa non ha funzionato fino ad oggi, ma quello che hanno detto Toto BulgHeroni e anche Attilio (Caja ndr) sono l’esatta fotografia della nostra situazione. Sappiamo dove vogliamo arrivare e sappiamo dove dobbiamo intervenire per supportare i nostri giocatori e tutto lo staff che li circonda. Leggo da più parti che stiamo per intervenire con dei ritocchi sul mercato, la nostra squadra può dare tanto, molto di più di quello che si è visto fino ad oggi e sono certo che lo farà. Aggiungo anche che cambiare vuol dire investire e non poco e noi siamo sempre attenti a rispettare il budget che ci è stato messo a disposizione“. I CONSORZIATI CI CREDONO Il messaggio più importante è arrivato dalla proprietà che, compatta, ha ribadito la fiducia al progetto disegnato prima della scorsa estate. Qualcosa non ha ovviamente funzionato, ma la volontà sposata da tutti è quella di continuare con questo gruppo: dirigenza, staff e giocatori. A loro il tempo necessario per toccare i giusti tasti che possono riportare Varese nella condizione di classifica che gli compete. Fiducia nei giocatori chiave, Maynor e Kangur su tutti, che hanno la possibilità di dimostrare ancora una volta quanto possono dare alla causa biancorossa. Soddisfatto il presidente Castelli: “Sono felice di come i Consorziati abbiano partecipato in buon numero alla riunione e di come lo staff, con Bulgheroni, si sia messo a disposizione per una chiacchierata tra persone che amano il basket e, soprattutto, la Pallacanestro Varese. Insieme uniti e compatti usciremo da questo brutto momento“. Michele Marocco Edited January 12, 2017 by simon89
Roberto Posted January 12, 2017 Posted January 12, 2017 2 ore fa, Ponchiaz dice: "Oro rosso" Varese, per esempio, suona benissimo Ma anche " Marmellata di fichi fioroni Varese".
Maurizio Posted January 12, 2017 Posted January 12, 2017 4 minuti fa, Roberto dice: Ma anche " Marmellata di fichi fioroni Varese". Questa spacca. Scudetto sicuro
maio Posted January 12, 2017 Posted January 12, 2017 41 minuti fa, simon89 dice: Mi sa di sì..... Pallacanestro Varese Compattezza! Non si cambia, avanti tutta così Segnale di fiducia e compattezza, estrema compattezza, quello che è uscito oggi dalla riunione informale che si è tenuta al PalA2A . Nella sala conferenze Giancarlo Gualco da un lato i proprietari del club, dall’altro quattro illustri rappresentati del sodalizio biancorosso: Toto Bulgheroni, membro del CdA di Pallacanestro Varese, Alberto Castelli, presidente del Consorzio Varese nel Cuore, il direttore generale Claudio Coldebella e coach Attilio Caja. LA FRANCHEZZA DI BULGEHRONI Ad aprire le danze è stato Antonio Bulgheroni che ha voluto fare il punto della situazione: “Ammetto candidamente che una delle colpe principali della situazione attuale è da imputare alla partecipazione della squadra alla Champions. La competizione è stata sottovalutata e a portato via troppe energie al gruppo che poi non abbiamo trovato in campionato“. Il navigato ex presidente è fiducioso: “Credo in questo gruppo e nelle sue possibilità, tanti episodi hanno condizionato alcune gare che potevano andare diversamente“. CAJA CREDE IN QUESTO GRUPPO Il segnale più forte, sotto il profilo tecnico, è arrivato dal coach, Attilio Caja che è convinto della bontà dei suoi ragazzi: “Ho a disposizione un roster che ci potrà dare delle soddisfazioni. Tutto l’ambiente, società, pubblico e squadra, mi ha accolto alla grande dandomi estrema fiducia. Questo mi inorgoglisce e mi carica di responsabilità, per questo sono molto rammaricato di non aver ancora portato a casa la prima vittoria in campionato. Noi tutti siamo convinti della bontà dei nostri giocatori, dobbiamo intervenire più sotto l’aspetto psicologico che del gioco. Sono tanti i fattori che hanno influito a raggiungere risultati fin ora negativi, ma con il sacrificio, il lavoro e la volontà riusciremo a superare questo momento. Crediamo in questo gruppo e non abbiamo intenzione di intervenire sul mercato perchè non lo riteniamo necessario“. IDEE CHIARE PER COLDEBELLA, CON UN OCCHIO AL BUDGET Il direttore generale Claudio Coldebella sposa in pieno la tesi del coach: “E’ chiaro che qualcosa non ha funzionato fino ad oggi, ma quello che hanno detto Toto BulgHeroni e anche Attilio (Caja ndr) sono l’esatta fotografia della nostra situazione. Sappiamo dove vogliamo arrivare e sappiamo dove dobbiamo intervenire per supportare i nostri giocatori e tutto lo staff che li circonda. Leggo da più parti che stiamo per intervenire con dei ritocchi sul mercato, la nostra squadra può dare tanto, molto di più di quello che si è visto fino ad oggi e sono certo che lo farà. Aggiungo anche che cambiare vuol dire investire e non poco e noi siamo sempre attenti a rispettare il budget che ci è stato messo a disposizione“. I CONSORZIATI CI CREDONO Il messaggio più importante è arrivato dalla proprietà che, compatta, ha ribadito la fiducia al progetto disegnato prima della scorsa estate. Qualcosa non ha ovviamente funzionato, ma la volontà sposata da tutti è quella di continuare con questo gruppo: dirigenza, staff e giocatori. A loro il tempo necessario per toccare i giusti tasti che possono riportare Varese nella condizione di classifica che gli compete. Fiducia nei giocatori chiave, Maynor e Kangur su tutti, che hanno la possibilità di dimostrare ancora una volta quanto possono dare alla causa biancorossa. Soddisfatto il presidente Castelli: “Sono felice di come i Consorziati abbiano partecipato in buon numero alla riunione e di come lo staff, con Bulgheroni, si sia messo a disposizione per una chiacchierata tra persone che amano il basket e, soprattutto, la Pallacanestro Varese. Insieme uniti e compatti usciremo da questo brutto momento“. Michele Marocco dai, ci sta tutto.....
simon89 Posted January 12, 2017 Posted January 12, 2017 1 minuto fa, maio dice: dai, ci sta tutto..... Soprattutto gli "episodi" Va beh
varese99 Posted January 12, 2017 Posted January 12, 2017 gli episodi..mah..io ricordo una partita vinta con brindisi...grazie al canestro FORTUNATO di KK che ci ha regalato ot---altri episodi non ne vedo ne' ricordo...ci hanno asfaltato piu' volte...ah forse per episodi sfavorevoli si parla dei cambi scellerati di Moretti..
Wes Matthews Posted January 12, 2017 Posted January 12, 2017 48 minuti fa, maio dice: dai, ci sta tutto.....
Piva Posted January 13, 2017 Posted January 13, 2017 17 hours ago, Ponchiaz said: "Oro rosso" Varese, per esempio, suona benissimo 15 hours ago, Roberto said: Ma anche " Marmellata di fichi fioroni Varese". 15 hours ago, Roberto said: " Mercatino Pista Vecchia Varese"..? Qui stiamo per scomparire nonostante l'ottimismo diffuso inognidddddove e voi mi parlate di sponsor? Dai, ci sta (cit) Dai ci penso PORKOZIO
Ponchiaz Posted January 13, 2017 Posted January 13, 2017 Dai che se metti il logo su di un asciugamano hai già chi te lo sventola.
ROOSTERS99 Posted January 13, 2017 Posted January 13, 2017 15 hours ago, Roberto said: " Mercatino Pista Vecchia Varese"..? Win !
alberto Posted January 14, 2017 Author Posted January 14, 2017 speriamo in bene. ho letto l'intervista di maynor sulla provincia.
simon89 Posted January 14, 2017 Posted January 14, 2017 Colpa della coppa o di roster e fiatone? Torna in auge il discorso Champions League come (con)causa dei guai di Varese, proprio all'indomani della vittoria di Radom che ha cambiato colore all'umore del clan bianco-rosso. Tra i temi del rendez-vous tra i consorziati e l'area tecnica, si è affrontato proprio il discorso dell'impegno in Europa, considerato tra le ragioni del rendimento inferiore alle attese di Cavaliero e compagni. Innegabile che il livello medio delle squadre di alta classifica di Francia, Lituania, Germania e Grecia - avversarie di Varese nella Champions 2016-17 -sia molto più competitivo rispetto ai campioni di Svezia, Ungheria, Cipro, Austria e Bielorussia incontrate dalla Varese modello FIBA Cup del 2015-16. Però dietro le tre big Villeurbanne, Klaipeda e Oldenburg - forti anche di disponibilità economiche superiori a quelle dell'Openjobmetis - le varie Ventspils, Paok, Usak e Radom, costruite con mezzi uguali o anche inferiori a quelli di Varese, non sono certo parse inarrivabili. Dunque sarebbe più corretto affermare che il rendimento negativo della squadra è figlio degli errori di composizione del roster, i cui effetti - a parità di squadre sbagliate l'anno scorso e quest'anno - sono stati amplificati dal gradino più elevato salito in Europa. Alla prova del campo, la costruzione di un roster con un assetto stazzato per reggere l'urto del basket internazionale più "fisico" ha pagato dazio a rimbalzo in Champions League, e appesantito l'assetto di Varese in un campionato italiano dove, storicamente, le squadre atletiche rendono più di quelle "muscolari". Ma l'errore più evidente è stato quello di puntare su tre giocatori da gestire sul piano dei carichi di lavoro per motivi legati alla loro storia "infortunistica" come Maynor, Kangur e Campani per affrontare un tour de force da 31 partite in 4 mesi. Per non sovraccaricare eccessivamente gli elementi a rischio, si è impostato un ritmo di lavoro conservativo che non ha fatto rendere al meglio né i tre elementi le cui forze erano da amministrare, né il resto della truppa. Ora la cura Caja ha decisamente aumentato i carichi in palestra e diminuito i riposi tra una partita e l'altra. Dopo i grandi affanni iniziali nella sorta di "secondo precampionato" impostato dal 23 dicembre, Maynor e Kangur sembrano in crescita. Ma soprattutto è in ascesa lo stato di forma di tutto il gruppo, condizione indispensabile per mettere in pratica l'aggressività difensiva predicata dal coach. Ieri la truppa biancorossa è tornata al gran completo in palestra, recuperando Chris Evenga (assente a Radom per un problema muscolare addominale) ma ancora senza Luca Campani: il lungo di Reggio, fermo dal 20 novembre, continua a svolgere lavoro differenziato senza certezze sui tempi di riattivazione in attesa del responso di un "super-luminare" che lo sta seguendo da qualche tempo. Giuseppe Sciascia
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