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Altro esempio,Ricci ( nato nel 1991) e’ arrivato in serie a ( Cremona) nel 2017/2018,prima era scarso?

Improvvisamente è diventato giocatore di Eurolega e Nazionale?

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Anche Cappelletti ( 31 anni fra poco) è la dimostrazione che in A2 si può pescare bene : arrivò a SS da Verona all'età di 27 anni.

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58 minuti fa, Binzaghino dice:

Per citarne qualcuno,tu pensi che Mascolo,Liam Udom,Andrea Loro,Giovanni Vildera,Pierpaolo Marini,Tambone,Leonardo Marangon siano tutti scarsi per giocare in serie A2 oppure hanno dovuto lasciar spazio agli USA?

Chi di loro avrebbe fatto peggio di quanto fatto da Freeman quest’anno?

N.B. Guarda la carriera di Giovanni Veronesi,che sia diventato improvvisamente forte quest’anno?

Però di quelli che hai indicato tu quanti giocano in A2 x loro scelta, ossia x prendere più soldi?

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54 minuti fa, Binzaghino dice:

Per citarne qualcuno,tu pensi che Mascolo,Liam Udom,Andrea Loro,Giovanni Vildera,Pierpaolo Marini,Tambone,Leonardo Marangon siano tutti scarsi per giocare in serie A2 oppure hanno dovuto lasciar spazio agli USA?

Chi di loro avrebbe fatto peggio di quanto fatto da Freeman quest’anno?

N.B. Guarda la carriera di Giovanni Veronesi,che sia diventato improvvisamente forte quest’anno?

Tambone ha esordito in serie A qui da noi a 23 anni, poi ha fatto altre 7 stagioni in A (da sesto/settimo uomo in squadre non di prima fascia, non è che fosse un top player) ed è ritornato in A2 l'anno scorso. Vildera è un onesto giocatore di A2 che non mi pare abbia fatto sfracelli nelle due occasioni in cui è salito al piano di sopra.

Veronesi è partito dalla B, ha fatto delle buone stagioni in A2 migliorando progressivamente tutte le cifre e quindi ha fatto il salto A1, dove è cresciuto ulteriormente. Il fatto che a 26/27 anni sia un discreto giocatore da A1 non significa che lo fosse anche a 19.

I giovani hanno bisogno di maturare, e c'è anche chi matura tardi o molto tardi (vedi Ricci). Il fatto che qualcuno arrivi in serie A solo all'apice della carriera mi sembra abbastanza fisiologico, non è che sono tutti dei talenti incompresi...

Poi ci sono anche quelli che fanno il percorso al contrario (mi viene in mente Bolzonella).

E direi anche che è abbastanza fisiologico che ci siano una serie di giocatori di A2 che sarebbero in grado di tenere il campo anche al piano di sopra, infatti molti sono in A2 per questioni più economiche che tecniche.

Comunque basterà vedere il livello dei prossimi campionati, a meno che non cambino le regole sugli stranieri...

 

 

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34 minuti fa, Ponchiaz dice:

Ma Nkamhoua al Barça?

Io son felice per lui. E secondo me in un contesto dove le attenzioni sono su altri, può fare ancora meglio (vedi per esempio il contesto nazionale quando gioca con la Finlandia).

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Si parla comunque di un problema contingente a questi anni iniziali del NIL, dato che poi quando finisce l'università quasi tutti torneranno indietro e i flussi di entrata/uscita dall'Ncaa saranno stabilizzati 

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1 minuto fa, meteora dice:

Tambone ha esordito in serie A qui da noi a 23 anni, poi ha fatto altre 7 stagioni in A (da sesto/settimo uomo in squadre non di prima fascia, non è che fosse un top player) ed è ritornato in A2 l'anno scorso. Vildera è un onesto giocatore di A2 che non mi pare abbia fatto sfracelli nelle due occasioni in cui è salito al piano di sopra.

Veronesi è partito dalla B, ha fatto delle buone stagioni in A2 migliorando progressivamente tutte le cifre e quindi ha fatto il salto A1, dove è cresciuto ulteriormente. Il fatto che a 26/27 anni sia un discreto giocatore da A1 non significa che lo fosse anche a 19.

I giovani hanno bisogno di maturare, e c'è anche chi matura tardi o molto tardi (vedi Ricci). Il fatto che qualcuno arrivi in serie A solo all'apice della carriera mi sembra abbastanza fisiologico, non è che sono tutti dei talenti incompresi...

Poi ci sono anche quelli che fanno il percorso al contrario (mi viene in mente Bolzonella).

E direi anche che è abbastanza fisiologico che ci siano una serie di giocatori di A2 che sarebbero in grado di tenere il campo anche al piano di sopra, infatti molti sono in A2 per questioni più economiche che tecniche.

Comunque basterà vedere il livello dei prossimi campionati, a meno che non cambino le regole sugli stranieri...

Sono d'accordo su praticamente tutto. Il buon @Binzaghino parla anche (e giustamente) col cuore e gli occhi del papà. 

L'assunto per cui "fai giocare i giovani -> i giovani migliorano" non mi trova particolarmente d'accordo. O meglio, sì ma non a livello più alto (se non sono di quel livello; penso ai Ferrari di turno). Non a caso la regola salva panda che c'è attualmente ha alla base questo assunto e risultati sono lì da vedere.

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1 ora fa, Giobbo dice:

Io son felice per lui. E secondo me in un contesto dove le attenzioni sono su altri, può fare ancora meglio (vedi per esempio il contesto nazionale quando gioca con la Finlandia).

Razionalmente si

Il modello è "Trova un buon giocatore sconosciuto e salutalo a fine anno, a volte gratis a volte no"

  • Sigh! 1
Posted (edited)

La panchina non fa bene se sei giovane, devi avere minuti per crescere, vedi Fontecchio, se rimani a guardare gli altri a giocare non cresci, vedi Caruso...se non hai spazio puoi scendere di categoria o cambiare squadra, se il coach di turno ti dà fiducia rimani....in caso contrario cambia aria per il tuo bene....(Ladurner...vai che è meglio)

Edited by Marcus keene
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8 ore fa, Giobbo dice:

Sono d'accordo su praticamente tutto. Il buon @Binzaghino parla anche (e giustamente) col cuore e gli occhi del papà. 

L'assunto per cui "fai giocare i giovani -> i giovani migliorano" non mi trova particolarmente d'accordo. O meglio, sì ma non a livello più alto (se non sono di quel livello; penso ai Ferrari di turno). Non a caso la regola salva panda che c'è attualmente ha alla base questo assunto e risultati sono lì da vedere.

Tutto vero ma è più grave giocare con Moody e Freeman, meglio due italiani, giovani o no irrilevante. Di italiani che possono rendere come Freeman e costare meno è pieno

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Iroegbu Nkamhoua Stewart e Moore sono stai scelti con l'Intelligenza Artificiale mi sembra palese....Moody e Freeman sono stati scovati personalmente e in modo artigianale dalla dirigenza.......

  • haha 3
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7 ore fa, luca dice:

Tutto vero ma è più grave giocare con Moody e Freeman, meglio due italiani, giovani o no irrilevante. Di italiani che possono rendere come Freeman e costare meno è pieno

Soprattutto 2 italiani giovani costano molto meno…..

Il buon Velasco ha detto: “in Italia i giovani non sono una risorsa sono un problema,non si permette ai giovani di sbagliare però si permette ai senior ben pagati di sbagliare”.

Non parlo da genitore,dico solo che i ragazzi giovani per emergere devono scappare dall’Italia,infatti Melli,Fontecchio,Procida,Spagnolo prima ed ora Suigo e Garavaglia sono andati in altre nazioni per giocare e soprattutto per poter crescere.

Far scappare Suigo a Belgrado che scelta è? Assurda perche uno come Suigo nasce una volta ogni 15 anni,uno alto 2,21 con mani educate perché non lo fai giocare?

La pallavolo ha il coraggio di lanciare i giovani e casualmente siamo campioni del mondo nel maschile e campioni olimpiaci e mondiali in carica nel femminile.

Date un occhio alle classifiche delle nazionali giovanili nella pallacanestro: nella scorsa estate siamo stati Laterza nazione dopo Serbia e Francia,peccato poi che come nazionale senior siamo un disastro ( secondo posto Olimpiadi 2004 e vittoria europeo 1999 ultimi 2 risultati).

Edited by Binzaghino
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8 minuti fa, Binzaghino dice:

Soprattutto 2 italiani giovani costano molto meno…..

Il buon Velasco ha detto: “in Italia i giovani non sono una risorsa sono un problema,non si permette ai giovani di sbagliare però si permette ai senior ben pagati di sbagliare”.

Non parlo da genitore,dico solo che i ragazzi giovani per emergere devono scappare dall’Italia,infatti Melli,Fontecchio,Procida,Spagnolo prima ed ora Suigo e Garavaglia sono andati in altre nazioni per giocare e soprattutto per poter crescere.

Far scappare Suigo a Belgrado che scelta è? Assurda perche uno come Suigo nasce una volta ogni 15 anni,uno alto 2,21 con mani educate perché non lo fai giocare?

La pallavolo ha il coraggio di lanciare i giovani e casualmente siamo campioni del mondo nel maschile e campioni olimpiaci e mondiali in carica nel femminile.

Date un occhio alle classifiche delle nazionali giovanili nella pallacanestro: nella scorsa estate siamo stati Laterza nazione dopo Serbia e Francia,peccato poi che come nazionale senior siamo un disastro ( secondo posto Olimpiadi 2004 e vittoria europeo 1999 ultimi 2 risultati).

Mi hai convinto. Prendiamo Suigo...

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Penso che alla fine per evitare di strapagare italiani la soluzione è ridurre l'obbligo di contratti per italiani.

Ora c'è 5+5 o 6+6 possono passare a 5+3+2 o 6+3+3 dove i 2 o 3 sono italiani delle giovanili senza obbligo di contratto.

Questo non garantisce che giocano ma secondo molte società se devono pagare 15K per depositare il contratto di un giovane+ lo stipendio... preferiscono pagare il Freeman di turno, così magari sono invogliati a provare un giovane 

Posted (edited)

L Italia non è un paese per giovani! In generale… poi in merito alla quota italiani dipende… a mio parere c è in generale poco coraggio e mettere in campo un “ Rossi” piuttosto che un “Johnson” …il secondo tranquillizza di più il tifoso e il dirigente 😞

Edited by Il mazzulatore 2022
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8 ore fa, luca dice:

Tutto vero ma è più grave giocare con Moody e Freeman, meglio due italiani, giovani o no irrilevante. Di italiani che possono rendere come Freeman e costare meno è pieno

Di italiani che possono rendere come freeman e costare meno per me non è pieno , al contrario di stranieri che costano meno di Moretti e fanno la differenza se ne possono trovare tantissimi 

nessuna squadra ha interesse a non far giocare un giovane italiano preferendogli uno straniero a caso. 
Siamo in un campionato dove su 15 squadre se fai un sondaggio tra i tifosi almeno 12 su 15 non sono contenti della stagione, se perdi due partite iniziano le contestazioni 

 

  • ok 2
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1 ora fa, Binzaghino dice:

La pallavolo ha il coraggio di lanciare i giovani e casualmente siamo campioni del mondo nel maschile e campioni olimpiaci e mondiali in carica nel femminile.

Non siamo campioni del mondo casualmente, lo siamo perché abbiamo tanti di quei soldi in più degli altri che non possiamo non vincere 

 

  • Mah! 1
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3 minuti fa, Ronin dice:

Non siamo campioni del mondo casualmente, lo siamo perché abbiamo tanti di quei soldi in più degli altri che non possiamo non vincere 

 

Cioè i migliori stranieri vengono da noi come nel basket vanno in Turchia Grecia e Spagna, perché nel volley dominiamo economicamente? Ignoravo questo aspetto,  senza ironia. Quindi deduco che i giovani ita nel volley stanno volentieri qui. 

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1 ora fa, Binzaghino dice:

Soprattutto 2 italiani giovani costano molto meno…..

Il buon Velasco ha detto: “in Italia i giovani non sono una risorsa sono un problema,non si permette ai giovani di sbagliare però si permette ai senior ben pagati di sbagliare”.

Non parlo da genitore,dico solo che i ragazzi giovani per emergere devono scappare dall’Italia,infatti Melli,Fontecchio,Procida,Spagnolo prima ed ora Suigo e Garavaglia sono andati in altre nazioni per giocare e soprattutto per poter crescere.

Far scappare Suigo a Belgrado che scelta è? Assurda perche uno come Suigo nasce una volta ogni 15 anni,uno alto 2,21 con mani educate perché non lo fai giocare?

La pallavolo ha il coraggio di lanciare i giovani e casualmente siamo campioni del mondo nel maschile e campioni olimpiaci e mondiali in carica nel femminile.

Date un occhio alle classifiche delle nazionali giovanili nella pallacanestro: nella scorsa estate siamo stati Laterza nazione dopo Serbia e Francia,peccato poi che come nazionale senior siamo un disastro ( secondo posto Olimpiadi 2004 e vittoria europeo 1999 ultimi 2 risultati).

Però aspetta. 
La pallavolo è assolutamente un ottimo esempio di disciplina dove siamo pieni di giocatori italiani validi. Ma c’è una enorme differenza: una federazione e delle leghe lungimiranti. E chiaramente la presenza di un illuminato come Julio Velasco.

Perchè prima si sono messi ad un tavolo e hanno discusso e capito cosa fare a livello tecnico per gli italiani, creando il Club Italia (che partecipa in un campionato scelto di anno in anno dalla federazione stessa, senza obblighi di classifica d escluso da promozioni e retrocessioni). Nel 1998. Quindi con una certa lungimiranza.

E solo dopo hanno introdotto i limiti sugli stranieri (in campo, non in squadra). Tra l’altro dapprima come semplice “accordo tra gentiluomini (cit.)” tra i club e solo in seguito introdotta come effettiva regola federale.

E il lavoro federale non si è limitato a questo ma a un lavoro capillare indirizzato anche verso la radice del movimento, ovvero le piccole società da cui moltissimi bambini partono, sia in termini di agevolazioni sia in termini tecnici (e monetari) lato allenatori. 
Hanno quindi prima preparato il terreno, poi seminato e raccolto.

Quindi rispetto alla pallacanestro non stiamo parlando di una situazione diversa. Stiamo parlando di un altro pianeta.

La federazione italiana cestistica, ad oggi, non ha fatto NULLA per affrontare la mancanza di risultati (e iscritti) che c’è da anni. Immobilismo totale se non mettere la regola salva panda, che buttata lì così fa più male che bene: strapagare italiani mediocri con il risultato di aver il campionato sempre più livellato verso il basso (cosa che basta guardare l’andamento degli ultimi anni per vedere).

Mancano idee, manca la voglia di ammettere che così non va, manca la volontà di fermarsi, sedersi e ammettere e di conseguenza affrontare il problema. Sostanzialmente, manca completamente un qualche tipo di programmazione per provare a invertire la tendenza e, per una volta, partire d’anticipo invece di subire e reagire alle cose che capitano.
Non a caso, l’Italia sportiva è in crisi nera nei due sport dove queste cose mancano come l’aria: pallacanestro e sport minore.

Per chiudere, ribadisco il mio pensiero: auspicare o costringere le società a far giocare i giovani in serie A1 per me non è una soluzione. Non con le condizioni e la situazione del movimento tutto attuale.

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7 minuti fa, venti dice:

Cioè i migliori stranieri vengono da noi come nel basket vanno in Turchia Grecia e Spagna, perché nel volley dominiamo economicamente? Ignoravo questo aspetto,  senza ironia. Quindi deduco che i giovani ita nel volley stanno volentieri qui. 

Si , ma oltre alla serie A la potenza economica diventa importante a tutti i livelli , soprattutto per quanto riguarda gli allenatori. Se ad esempio in Italia possono fare i professionisti ( sparo un numero a caso) 1000 allenatori mentre nelle altre nazioni non arrivano a 100 questa differenza determina la crescita dei giocatori 

In Italia calcio e basket permettono agli allenatori di guadagnare bene solo ad alti livelli , quindi loro hanno la necessità di “vincere per arrivare”. E per vincere a livello giovanile si punta al fisico e alla tattica tralasciando lo sviluppo tecnico del giocatore. Il giocatore di talento rischia addirittura di essere controproducente. 
 

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19 minuti fa, Giobbo dice:

solo dopo hanno introdotto i limiti sugli stranieri (in campo, non in squadra). Tra l’altro dapprima come semplice “accordo tra gentiluomini (cit.)” tra i club e solo in seguito introdotta come effettiva regola federale.

Di fatto è gentleman’s agreement anche nel basket,perchè a parte i giocatori extra UE (che necessitando di visto e sono contingentati dal coni) i cittadini UE non possono avere vincoli. 
Non si può paragonare una potenza economica come la pallavolo con il basket 
 

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21 minuti fa, Ronin dice:

Si , ma oltre alla serie A la potenza economica diventa importante a tutti i livelli , soprattutto per quanto riguarda gli allenatori. Se ad esempio in Italia possono fare i professionisti ( sparo un numero a caso) 1000 allenatori mentre nelle altre nazioni non arrivano a 100 questa differenza determina la crescita dei giocatori 

In Italia calcio e basket permettono agli allenatori di guadagnare bene solo ad alti livelli , quindi loro hanno la necessità di “vincere per arrivare”. E per vincere a livello giovanile si punta al fisico e alla tattica tralasciando lo sviluppo tecnico del giocatore. Il giocatore di talento rischia addirittura di essere controproducente. 
 

Siamo in crisi negli sport dove ci sono gli ultras ....  e i comportamenti da ultras degli altri ....

  • ok 1
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9 minuti fa, tatanka dice:

Siamo in crisi negli sport dove ci sono gli ultras ....  e i comportamenti da ultras degli altri ....

Non saprei , ma ad occhio direi che sia un problema di “relatività” con gli altri paesi. Ad esempio ci sono nazioni “povere” molto forti in alcuni sport , mi viene in mente la lotta in Bulgaria , Azerbaigian , Stati ex Urss 

Nel calcio e nel basket semplicemente ci sono nazioni che ci hanno superato di slancio 

Credo che ad esempio la pallavolo maschile non abbia budget più alto del basket , ma le altre nazioni ce l’hanno molto più basso 

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