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Il macellaio diventa pericoloso se riuscirà a gestire la cucina a base di pesce. Altrimenti spacciato. Però è cresciuto in maniera esponenziale

Anche li: mi si spieghi come si può crescere in modo esponenziale in un mese (anche meno a occhio) in cucina dove la tecnica e la conoscenza degli alimenti la impari in anni e anni di prove pratiche. Diciamo che i giudici ci fanno vedere quello che vogliamo vedere.

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Posted (edited)

Anche li: mi si spieghi come si può crescere in modo esponenziale in un mese (anche meno a occhio) in cucina dove la tecnica e la conoscenza degli alimenti la impari in anni e anni di prove pratiche. Diciamo che i giudici ci fanno vedere quello che vogliamo vedere.

Loro mentre sono in competizione, fanno corsi di cucina, il livello dei corsi credo sia discreto, intanto imparano.

Edited by DRIZZY
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Loro mentre sono in competizione, fanno corsi di cucina, il livello dei corsi credo sia discreto, intanto imparano.

sarà come dici tu, ma io rimango scettico.

Posso capire sull'impiattamento ma a quelli che mi cucinano bene (a dire dei giudici) un piccione e poi dicono "è la prima volta che lo cucinavo" io credo poco.

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sarà come dici tu, ma io rimango scettico.

Posso capire sull'impiattamento ma a quelli che mi cucinano bene (a dire dei giudici) un piccione e poi dicono "è la prima volta che lo cucinavo" io credo poco.

Ti assicuro che fanno dei corsi. Anche io rimango stupito di alcuni progressi a volte.

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sarà come dici tu, ma io rimango scettico.

Posso capire sull'impiattamento ma a quelli che mi cucinano bene (a dire dei giudici) un piccione e poi dicono "è la prima volta che lo cucinavo" io credo poco.

Detto da uno che ha cominicato a cucinare a quarant'anni passati: a volte ti va anche di fondoschiena, con i tempi di cottura, piuttosto che con i condimenti o gli abbinamenti "a occhio".

A volte ci sono cose che le fai la prima volta e ti vengono perfette e, poi, non le replichi più neanche se ci studi giorno e notte.

Così come ci sono piatti che ti vengono sempre bene, anche se li fai bendato.

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Detto da uno che ha cominicato a cucinare a quarant'anni passati: a volte ti va anche di fondoschiena, con i tempi di cottura, piuttosto che con i condimenti o gli abbinamenti "a occhio".

A volte ci sono cose che le fai la prima volta e ti vengono perfette e, poi, non le replichi più neanche se ci studi giorno e notte.

Così come ci sono piatti che ti vengono sempre bene, anche se li fai bendato.

Questo è vero.

Ma ci sono alcune, molte, materie prime che per essere curinate presuppongono una conoscenza tecnica necessaria e fondamentale.

Un esempio stupido: se non hai mai fatto la maionese e ti danno in mano gli ingredienti senza dirti niente non ti verrà mai perchè di sicuro inizierai a mettere olio a manetta senza aspettare che si emulsioni piano piano con l'uovo.

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Un esempio stupido: se non hai mai fatto la maionese e ti danno in mano gli ingredienti senza dirti niente non ti verrà mai perchè di sicuro inizierai a mettere olio a manetta senza aspettare che si emulsioni piano piano con l'uovo.

Però mi pare che questi siano ad un altro livello, non è gente che non sa come si faccia la maionese (prescinde, ti assicuro, dall'averla già fatta).

Poi, per dire, anche a Masterchef c'è chi fa il battuto per il soffritto con il coltello e chi sminuzza con l'apparecchio elettrico, chi impasta a mano e chi con la planetaria.

A 23 anni non puoi, oggettivamente, aver cucinato di tutto e tante volte; probabilmente neppure a 40, se non sei una casalinga single senza figli.

Però, se vai avanti, a Masterchef almeno la differenza fra pastafrolla e pasta choux la devi sapere.

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Però mi pare che questi siano ad un altro livello, non è gente che non sa come si faccia la maionese (prescinde, ti assicuro, dall'averla già fatta).

Poi, per dire, anche a Masterchef c'è chi fa il battuto per il soffritto con il coltello e chi sminuzza con l'apparecchio elettrico, chi impasta a mano e chi con la planetaria.

A 23 anni non puoi, oggettivamente, aver cucinato di tutto e tante volte; probabilmente neppure a 40, se non sei una casalinga single senza figli.

Però, se vai avanti, a Masterchef almeno la differenza fra pastafrolla e pasta choux la devi sapere.

Maradona aveva detto di non aver mai fatto la maionese, eppure l'ha fatta.

Ma quindi converrai con me che se il piccione non lo hai mai cucinato non puoi cucinarlo in modo perfetto (è un esempio quello del piccione) se non per eventi astrali miracolosi.

Il succo del mio discorso è che i giudici di sicuro calibrano il giudizio per esigenze di spettacolo e di equilibrio tra i concorrenti. Tutto qui.

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Ma quindi converrai con me che se il piccione non lo hai mai cucinato non puoi cucinarlo in modo perfetto (è un esempio quello del piccione) se non per eventi astrali miracolosi.

Non lo so: io recentemente ho fatto un tiramisù senza uovo (mai fatto, ma c'erano bambini), con le fragole (mai fatto, ma ovviamente no caffè ai bambini), coi pavesini (mai fatto, ma non avevo preso i savoiardi) e gli ospiti se ne sono anche portati via una porzione.

Secondo me, uno che cucina tanto e ha fatto qualche corso può, con la fortuna legata ai tempi di cottura, cucinare bene il piccione anche la prima volta.

In fondo, anche quello segnala il talento.

Poi, per dirla tutta, mi sfugge perchè, epr lo spettacolo, debbano salvare Maradona, per dire, e non Rubina, alla quale il regista inquadrava di sguincio il "lato b" ad ogni occaslone.

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Mi ha molto sorpreso l'eliminazione di Rubina, e non poco anche quella di Mattia. Probabilmente la trasmissione viene prodotta in modo tale da mettere in luce via via i concorrenti in base ad un disegno che presuppone la conoscenza del risultato finale della competizione, illudendo lo spettatore sulle reali capacità e skills in base ad uno schema che permetta di mantenere suspense fino all'ultima puntata. Non intendo dire che ai concorrenti vengano fatte vincere o perdere le prove a priori, ma che semplicemente la produzione conoscendo l'esito della competizione è in grado in fase di montaggio di fornire allo spettatore una visione guidata del programma, facendo risaltare a turno i diversi concorrenti ma giocando in realtà a carte coperte. Cosa ne pensate?

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Non lo so: io recentemente ho fatto un tiramisù senza uovo (mai fatto, ma c'erano bambini), con le fragole (mai fatto, ma ovviamente no caffè ai bambini), coi pavesini (mai fatto, ma non avevo preso i savoiardi) e gli ospiti se ne sono anche portati via una porzione.

Secondo me, uno che cucina tanto e ha fatto qualche corso può, con la fortuna legata ai tempi di cottura, cucinare bene il piccione anche la prima volta.

In fondo, anche quello segnala il talento.

Poi, per dirla tutta, mi sfugge perchè, epr lo spettacolo, debbano salvare Maradona, per dire, e non Rubina, alla quale il regista inquadrava di sguincio il "lato b" ad ogni occaslone.

Non stiamo mica parlando di un velociraptor, eh!

In fondo un piccione è una via di mezzo tra una quaglia e un pollo...

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Mi ha molto sorpreso l'eliminazione di Rubina, e non poco anche quella di Mattia. Probabilmente la trasmissione viene prodotta in modo tale da mettere in luce via via i concorrenti in base ad un disegno che presuppone la conoscenza del risultato finale della competizione, illudendo lo spettatore sulle reali capacità e skills in base ad uno schema che permetta di mantenere suspense fino all'ultima puntata. Non intendo dire che ai concorrenti vengano fatte vincere o perdere le prove a priori, ma che semplicemente la produzione conoscendo l'esito della competizione è in grado in fase di montaggio di fornire allo spettatore una visione guidata del programma, facendo risaltare a turno i diversi concorrenti ma giocando in realtà a carte coperte. Cosa ne pensate?

ma certo, concordo.

Secondo me dopo le prime tre puntate hanno gia visto chi vincerà o per lo meno i due finalisti.

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Vabbuò, quindi in un forum di tifosi della Pallacanestro Varese, il "Macellaio" della Curva Nord è un personaggio dimenticato. Prendo atto :bye:

(due aste: "Macellaio e me ne vanto")

Emaz ritorna!

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Ma certo che faranno dei corsi

vengono rinchiusi a cinecittà con un team di chef ed esperti di impiattamento e li ammazzano di tecnica finchè non imparano anche i più duri di comprendonio..... lo so perchè uno degli chef "formatori" degli anni passati, era un mio cliente affezionato (oggi a Hong Kong o chissà dove...).
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Vabbuò, quindi in un forum di tifosi della Pallacanestro Varese, il "Macellaio" della Curva Nord è un personaggio dimenticato. Prendo atto :bye:

(due aste: "Macellaio e me ne vanto")

Emaz ritorna!

non so di cosa tu stia parlando... :ph34r:

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Allora:

- il Macellaio di Varese: mitico! :lol:

- Il Macellaio di Masterchef: penso sia molto apprezzato dai giudici perchè non è polemico, è un gran lavoratore, ascolta ed impara. Certo, la Sua veloce evoluzione stride, ma quello che ho appena scritto potrebbe essere funzionale all'evoluzione del veneto.

- Rubina: penso si sia auto-eliminata (possibile scambiare un pollo per una quaglia da parte di una Esperta" come Lei?).

Fateci caso: gravidanza inoltrata dopo Masterchef (girato in estate, giusto?)...

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La camusso è cattiva davvero.

mah, più che cattiva non è ipocrita. alla fine dice che le stanno sulle balle quelle due, però quando un'alida vince non è che dice "non doveva vincere lei gnegnegne", mantiene una sua dignità. dopotutto se aveva la chance di metterne in difficoltà due, ci sta che miri a due che oltre che forti le stan pure sulle balle. alida per me è molto più vipera, che fa la sapientina poi quando perde o rosica o piange.

la camusso comunque di puntata in puntata si sta tramutando sempre di più nel barone harkonnen di Dune. o se preferite, in giusi ferrè (che è anch'essa sosia di Vladimir Harkonnen, per altro...)

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Mi ha molto sorpreso l'eliminazione di Rubina, e non poco anche quella di Mattia. Probabilmente la trasmissione viene prodotta in modo tale da mettere in luce via via i concorrenti in base ad un disegno che presuppone la conoscenza del risultato finale della competizione, illudendo lo spettatore sulle reali capacità e skills in base ad uno schema che permetta di mantenere suspense fino all'ultima puntata. Non intendo dire che ai concorrenti vengano fatte vincere o perdere le prove a priori, ma che semplicemente la produzione conoscendo l'esito della competizione è in grado in fase di montaggio di fornire allo spettatore una visione guidata del programma, facendo risaltare a turno i diversi concorrenti ma giocando in realtà a carte coperte. Cosa ne pensate?

programmi come questi, girati sei mesi fa, sono montati poi appositamente in modo da avere ritmo e suspance maggiori. in generale il montaggio per tutti i programmi tv non in diretta fa un casino. sia per raccontare una storia/percorso (come accade in generale nel corso delle varie puntate) sia per i momenti singoli, tipo montaggio da sergio leone sulle occhiate di cracco. non a caso la volta che han proclamato il vincitore in diretta è uscita una roba tristissima.

non mi stupirei se per certi piatti diano delle direttive generali prima che inizino a cucinare. allo stesso modo non so quanto tempo passa da quando dicono "oggi cucinerete trippa di squalo tigre, sale della kamkatcha e patate viola". cioè non è che uno appena vede due ingredienti riesce ogni volta a partire lancia in resta ad imbastire un piatto.. almeno due minuti per pensarci sopra (ma pure 10) credo siano fisiologici, specialmente se ti trovi davanti robe mai sentite.

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