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Due interpretazioni:

Mastella sta ricattando il governo per averne la protezione e/o Mastella vuole andare immediatamente al voto perchè con un cambio di legge elettorale (sia per nuova legge che come risultato del referendum) sancirebbe la fine dell'Udeur.

Roo, ti propongo un patto. Se si va alle elezioni con questa legge ne io ne tu voteremo la coalizione con Mastella. Ovviamente nessun obbligo di votare l'altra, si può stare a casa.

Accetti?

Posted (edited)

Parli di Cuffaro, sul quale attendo ancora risposte?

:thumbsup:

Vasa vasa

f.

Sinceramente.......... non me ne può fregare di meno di Cuffaro.

Diciamo così: scriva pure una bella letterina di dimissioni con il Primo ministro e vadano entrambi al Quirinale e consegnarle. ^_^

(Ammesso che un governatore dia le dimissione alla presidenza dell Repubblica.....)

Edited by ROOSTERS99
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berlusconicuffaroyl0.th.jpg

^_^ Senti un po'.......ma tu che sei un comunicatore per professione, esprimere anche qualche concetto ?

Farci sapere come la pensi ?

Ah....già...dimenticavo..... il maestrino non si cimenta in loco così poco prestigioso....... :thumbsup:

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Due interpretazioni:

Mastella sta ricattando il governo per averne la protezione e/o Mastella vuole andare immediatamente al voto perchè con un cambio di legge elettorale (sia per nuova legge che come risultato del referendum) sancirebbe la fine dell'Udeur.

Roo, ti propongo un patto. Se si va alle elezioni con questa legge ne io ne tu voteremo la coalizione con Mastella. Ovviamente nessun obbligo di votare l'altra, si può stare a casa.

Accetti?

Mastella non avrà mai la "protezione " come la intendi tu, perchè se Prodi la concedesse altri componenti l' armata brancaleone la lascerebbero immediatamente......

Sono convinto che le piccole formazioni politiche (con motivo) siano ormai per le elezioni.

La proposta è interessante; ne riparliamo.

Aspettiamo intanto che si levi dai maroni il governo.........

Posted

Dopo anni di riflessione sulle molteplici possibilità che ha uno Stato di organizzarsi sono arrivato alla conclusione che la democrazia è il sistema più democratico che ci sia.

Dunque, c'è la democrazia, la dittatura… e basta. Solo due. Credevo di più.

La dittatura in Italia c'è stata e chi l'ha vista sa cos'è, gli altri si devono accontentare di aver visto solo la democrazia.

Io, da quando mi ricordo, sono sempre stato democratico, non per scelta, per nascita. Come uno che quando nasce è cattolico, apostolico, romano. Cattolico pazienza, apostolico non so cosa vuol dire, ma romano io?!...

D'altronde, diciamolo, come si fa oggi a non essere democratici? Sul vocabolario c'è scritto che "democrazia" significa "potere al popolo". Sì, ma in che senso potere al popolo? Come si fa? Questo sul vocabolario non c 'è scritto.

Però si sa che dal 1945, dopo il famoso ventennio, il popolo italiano ha acquistato finalmente il diritto al voto. È nata così la "Democrazia rappresentativa" che dopo alcune geniali modifiche fa sì che tu deleghi un partito che sceglie una coalizione che sceglie un candidato che tu non sai chi è, e che tu deleghi a rappresentarti per cinque anni, e che se lo incontri ti dice giustamente: "Lei non sa chi sono io!". Questo è il potere del popolo.

Ma non è solo questo. Ci sono delle forme ancora più partecipative. Il referendum, per esempio, è una pratica di "Democrazia diretta"... non tanto pratica, attraverso la quale tutti possono esprimere il loro parere su tutto. Solo che se mia nonna deve decidere sulla Variante di Valico Barberino-Roncobilaccio, ha effettivamente qualche difficoltà. Anche perché è di Venezia. Per fortuna deve dire solo "Sì" se vuol dire no, e "No" se vuol dire sì. In ogni caso ha il 50% di probabilità di azzeccarla. Ma il referendum ha più che altro un valore folkloristico perché dopo aver discusso a lungo sul significato politico dei risultati… tutto resta come prima e chi se ne frega.

Un'altra caratteristica fondamentale della democrazia è che si basa sul gioco delle maggioranze e delle minoranze. Se dalle urne viene fuori il 51 vinci, se viene fuori il 49 perdi.

Dipende tutto dai numeri. Come il gioco del Lotto.

Con la differenza che al gioco del Lotto, il popolo qualche volta vince, in democrazia... mai!

E se viene fuori il 50 e 50? Ecco, questa è una particolarità della nostra democrazia. Non c'è mai la governabilità.

È cominciato tutto nel 1948. Se si fanno bene i conti tra la Destra – DC, liberali, monarchici, missini… – e la Sinistra – comunisti, socialisti, socialdemocratici, ecc. – viene fuori un bel pareggio. Da allora è sempre stato così, per anni!

Eh no, adesso no, adesso è tutto diverso. Per forza: sono spariti alcuni partiti, c'è stato un mezzo terremoto, le formazioni politiche hanno cambiato nomi e leader. Adesso… adesso non c'è più il 50% a destra e il 50% a sinistra. C'è il 50% al centro-destra e il 50% al centro-sinistra. Oppure un 50 virgola talmente poco… che basta che uno abbia la diarrea che salta il governo.

Non c'è niente da fare. Sembra proprio che il popolo italiano non voglia essere governato. E ha ragione. Ha paura che se vincono troppo quelli di là, viene fuori una dittaturadi Sinistra. Se vincono troppo quegli altri, viene fuori una dittatura di Destra. La dittatura di Centro invece... quella gli va bene.

Auguri!!!

Posted

Dopo anni di riflessione sulle molteplici possibilità che ha uno Stato di organizzarsi sono arrivato alla conclusione che la democrazia è il sistema più democratico che ci sia.

Dunque, c'è la democrazia, la dittatura… e basta. Solo due. Credevo di più.

La dittatura in Italia c'è stata e chi l'ha vista sa cos'è, gli altri si devono accontentare di aver visto solo la democrazia.

Io, da quando mi ricordo, sono sempre stato democratico, non per scelta, per nascita. Come uno che quando nasce è cattolico, apostolico, romano. Cattolico pazienza, apostolico non so cosa vuol dire, ma romano io?!...

D'altronde, diciamolo, come si fa oggi a non essere democratici? Sul vocabolario c'è scritto che "democrazia" significa "potere al popolo". Sì, ma in che senso potere al popolo? Come si fa? Questo sul vocabolario non c 'è scritto.

Però si sa che dal 1945, dopo il famoso ventennio, il popolo italiano ha acquistato finalmente il diritto al voto. È nata così la "Democrazia rappresentativa" che dopo alcune geniali modifiche fa sì che tu deleghi un partito che sceglie una coalizione che sceglie un candidato che tu non sai chi è, e che tu deleghi a rappresentarti per cinque anni, e che se lo incontri ti dice giustamente: "Lei non sa chi sono io!". Questo è il potere del popolo.

Ma non è solo questo. Ci sono delle forme ancora più partecipative. Il referendum, per esempio, è una pratica di "Democrazia diretta"... non tanto pratica, attraverso la quale tutti possono esprimere il loro parere su tutto. Solo che se mia nonna deve decidere sulla Variante di Valico Barberino-Roncobilaccio, ha effettivamente qualche difficoltà. Anche perché è di Venezia. Per fortuna deve dire solo "Sì" se vuol dire no, e "No" se vuol dire sì. In ogni caso ha il 50% di probabilità di azzeccarla. Ma il referendum ha più che altro un valore folkloristico perché dopo aver discusso a lungo sul significato politico dei risultati… tutto resta come prima e chi se ne frega.

Un'altra caratteristica fondamentale della democrazia è che si basa sul gioco delle maggioranze e delle minoranze. Se dalle urne viene fuori il 51 vinci, se viene fuori il 49 perdi.

Dipende tutto dai numeri. Come il gioco del Lotto.

Con la differenza che al gioco del Lotto, il popolo qualche volta vince, in democrazia... mai!

E se viene fuori il 50 e 50? Ecco, questa è una particolarità della nostra democrazia. Non c'è mai la governabilità.

È cominciato tutto nel 1948. Se si fanno bene i conti tra la Destra – DC, liberali, monarchici, missini… – e la Sinistra – comunisti, socialisti, socialdemocratici, ecc. – viene fuori un bel pareggio. Da allora è sempre stato così, per anni!

Eh no, adesso no, adesso è tutto diverso. Per forza: sono spariti alcuni partiti, c'è stato un mezzo terremoto, le formazioni politiche hanno cambiato nomi e leader. Adesso… adesso non c'è più il 50% a destra e il 50% a sinistra. C'è il 50% al centro-destra e il 50% al centro-sinistra. Oppure un 50 virgola talmente poco… che basta che uno abbia la diarrea che salta il governo.

Non c'è niente da fare. Sembra proprio che il popolo italiano non voglia essere governato. E ha ragione. Ha paura che se vincono troppo quelli di là, viene fuori una dittaturadi Sinistra. Se vincono troppo quegli altri, viene fuori una dittatura di Destra. La dittatura di Centro invece... quella gli va bene.

Auguri!!!

G. G.

chapeau

Posted

Ah....già...dimenticavo..... il maestrino non si cimenta in loco così poco prestigioso....... :thumbsup:

infatti...

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Dedicati, dunque, a qualche mielosa intervista. Grazie.

Tornate a casa nani, levatevi davanti.

Per la mia rabbia enorme, mi servono giganti.

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Mastella vuole andare immediatamente al voto perchè con un cambio di legge elettorale (sia per nuova legge che come risultato del referendum) sancirebbe la fine dell'Udeur.

Peraltro la cosa non vale solo per l'Udeur, diciamo che andare al voto ad oggi conviene a molti in modo da avere ancora un cadreghino ben remunerato da difendere... in fondo checcefrega dell'Italia? :bye:

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Ah....già...dimenticavo..... il maestrino non si cimenta in loco così poco prestigioso....... :bye:

Per me un campari orange , grazie .

E non dimenticarti un po' di cippirimerli.

Paga Massud .

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Dopo anni di riflessione sulle molteplici possibilità che ha uno Stato di organizzarsi sono arrivato alla conclusione che la democrazia è il sistema più democratico che ci sia.

Dunque, c'è la democrazia, la dittatura… e basta. Solo due. Credevo di più.

La dittatura in Italia c'è stata e chi l'ha vista sa cos'è, gli altri si devono accontentare di aver visto solo la democrazia.

Io, da quando mi ricordo, sono sempre stato democratico, non per scelta, per nascita. Come uno che quando nasce è cattolico, apostolico, romano. Cattolico pazienza, apostolico non so cosa vuol dire, ma romano io?!...

D'altronde, diciamolo, come si fa oggi a non essere democratici? Sul vocabolario c'è scritto che "democrazia" significa "potere al popolo". Sì, ma in che senso potere al popolo? Come si fa? Questo sul vocabolario non c 'è scritto.

Però si sa che dal 1945, dopo il famoso ventennio, il popolo italiano ha acquistato finalmente il diritto al voto. È nata così la "Democrazia rappresentativa" che dopo alcune geniali modifiche fa sì che tu deleghi un partito che sceglie una coalizione che sceglie un candidato che tu non sai chi è, e che tu deleghi a rappresentarti per cinque anni, e che se lo incontri ti dice giustamente: "Lei non sa chi sono io!". Questo è il potere del popolo.

Ma non è solo questo. Ci sono delle forme ancora più partecipative. Il referendum, per esempio, è una pratica di "Democrazia diretta"... non tanto pratica, attraverso la quale tutti possono esprimere il loro parere su tutto. Solo che se mia nonna deve decidere sulla Variante di Valico Barberino-Roncobilaccio, ha effettivamente qualche difficoltà. Anche perché è di Venezia. Per fortuna deve dire solo "Sì" se vuol dire no, e "No" se vuol dire sì. In ogni caso ha il 50% di probabilità di azzeccarla. Ma il referendum ha più che altro un valore folkloristico perché dopo aver discusso a lungo sul significato politico dei risultati… tutto resta come prima e chi se ne frega.

Un'altra caratteristica fondamentale della democrazia è che si basa sul gioco delle maggioranze e delle minoranze. Se dalle urne viene fuori il 51 vinci, se viene fuori il 49 perdi.

Dipende tutto dai numeri. Come il gioco del Lotto.

Con la differenza che al gioco del Lotto, il popolo qualche volta vince, in democrazia... mai!

E se viene fuori il 50 e 50? Ecco, questa è una particolarità della nostra democrazia. Non c'è mai la governabilità.

È cominciato tutto nel 1948. Se si fanno bene i conti tra la Destra – DC, liberali, monarchici, missini… – e la Sinistra – comunisti, socialisti, socialdemocratici, ecc. – viene fuori un bel pareggio. Da allora è sempre stato così, per anni!

Eh no, adesso no, adesso è tutto diverso. Per forza: sono spariti alcuni partiti, c'è stato un mezzo terremoto, le formazioni politiche hanno cambiato nomi e leader. Adesso… adesso non c'è più il 50% a destra e il 50% a sinistra. C'è il 50% al centro-destra e il 50% al centro-sinistra. Oppure un 50 virgola talmente poco… che basta che uno abbia la diarrea che salta il governo.

Non c'è niente da fare. Sembra proprio che il popolo italiano non voglia essere governato. E ha ragione. Ha paura che se vincono troppo quelli di là, viene fuori una dittaturadi Sinistra. Se vincono troppo quegli altri, viene fuori una dittatura di Destra. La dittatura di Centro invece... quella gli va bene.

Auguri!!!

ottimo! complimenti

Posted

Roo, ti propongo un patto. Se si va alle elezioni con questa legge ne io ne tu voteremo la coalizione con Mastella. Ovviamente nessun obbligo di votare l'altra, si può stare a casa.

Accetti?

Bella considerazione.

Io non voterò mai più una coalizione in cui faccia parte gente come Mastella (ti assicuro che è in buona compagnia).

Un altro spunto.

E' ora di dimostrare che a qualcuno interessa il bene della nazione. Il PD e l'ex Forza Italia dovrebbero sganciarsi dai rispettivi schieramenti e insieme scrivere una nuova legge elettorale dove finalmente relegare i vari partitini ai margini della politica italiana.

Il partito che raccoglie più voti deve poter governare, può allearsi ma deve essere in grado di governare anche da solo.

Non vedo altre soluzioni.

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Avete sentito l'ipotesi di Capezzone?

Assenze domani nelle file dell'opposizione in cambio di nomine nella pubblica amministrazione.

Di tutte le ipotesi più vergognose....

Posted

Avete sentito l'ipotesi di Capezzone?

Assenze domani nelle file dell'opposizione in cambio di nomine nella pubblica amministrazione.

Di tutte le ipotesi più vergognose....

VERGOGNA!!!

:cheer::brr::brr:

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Avete sentito l'ipotesi di Capezzone?

Assenze domani nelle file dell'opposizione in cambio di nomine nella pubblica amministrazione.

Di tutte le ipotesi più vergognose....

Purtroppo non è una novità. E noi paghiamo...... :cheer:

Posted

Roo, ti propongo un patto. Se si va alle elezioni con questa legge ne io ne tu voteremo la coalizione con Mastella e prodi e visco e bersani e padoa schioppa e veltroni . Ovviamente nessun obbligo di votare l'altra, si può stare a casa.

Accetti?

Ok , ci sto anch'io .

Posted

Per i grandi partiti votare sarebbe muy malo così come siamo oggi.

Prepariamoci al peggio.

Avendo la me.... fino al collo possiamo solo sperare che non ci siano le onde :D

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