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Eh eh eh...ammetti che Ti sto permettendo di tirare delle gufate notevolissime...! :angry:

Certo che si...però nel caso delle scommesse il mio giudizio è serio, mica sono fazioso come alcuni di questo Forum... :angry::angry:

Posted (edited)

Aver incassato 280 € giocandone 50 per la gara di andata, quella sì che è stata una cosa seria..... :angry::angry:

Edited by ROOSTERS99
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Maldini = Milan...Milan = Disonesti c'entra sempre -_-:P

Ha...capito

Quindi

Oriali= Inter = passaporti falsi = Disonestri ??? ^_^

Posted
Ha...capito

Quindi

Oriali= Inter = passaporti falsi = Disonestri ??? -_-

Condanna penale ,togli i tre punti interrogativi e la faccina .

Posted

Repubblica — 05 gennaio 2002 pagina 18 sezione: BARI

Il tifo tra gli arbitri non conta. E agli scettici da Bar sport del lunedì mattina basta chiedere conferma alla giacchetta nera barlettana Antonio Damato, 29 anni, interista da sempre. Cinque anni fa, durante la finale scudetto del campionato aAlievi tra la "sua" Inter e la Lazio, non ci ha pensato due volte a fischiare un rigore a favore della squadra romana. Il fato (benevolo) volle poi che dal dischetto il pallone non arrivò mai in rete e che i nerazzurri vincessero il tricolore. Nel presente, per fortuna di Antonio, il piede di Vieri e Ronaldo fa spesso rima con il goal. E la sua carriera arbitrale sembra esplosa ormai definitivamente. Tant' è che domani pomeriggio scenderà sul terreno di gioco di Lecco per la gara contro il Lumezzane, sua prima partita di C1 in una carriera che si prospetta foriera di mille soddisfazioni. Tutto era cominciato una dozzina di anni fa in una partita tra ragazzini al vecchio stadio di Barletta. Per gioco, tra l' altro, visto che l' oggetto del desiderio non erano tanto i cartellini e il fischietto quanto la tessera per entrare gratuitamente allo stadio (un classico per gli arbitri alle prime armi). Con il tempo, invece, è nata ed esplosa la passione. Nel mezzo ci sono state belle esperienze vissute, tanti nuovi posti conosciuti e fortunatamente nessun' aggressione (un altro classico, purtroppo, sui campi cosiddetti minori). Antonio ne ha visti davvero tanti di calciatori. La maggior parte, racconta, ha appeso «le scarpe a qualche tipo di muro e adesso vive dentro un bar». Qualcun altro non ha avuto paura di tirare un calcio di rigore, invece, e adesso gira in serie A. Nomi? Pinzi dell' Udinese, Marazzina (la sorpresa del Chievo), Daniele Conti (il figlio del grande Bruno). E naturalmente Antonio Cassano. Com' era? Praticamente com' è oggi. Dribblomane, sfrontato con i compagni, ma educato e disciplinato con il direttore di gara. «Un signore», per Antonio. Che ricorda anche con piacere le giocate di Mitri del Martina Franca e di Stroppa, ai tempi del Foggia di Zeman, incontrato in un' amichevole contro il San Severo. La vita di un arbitro, a questi livelli, è a quella di un atleta a tutti gli effetti. Damato si allena tre volte a settimana. E in serata fa sempre un salto nella sua sezione, a Barletta, dove rappresenta un importante punto di riferimento per tutti i colleghi più giovani di lui. La carriera, inevitabilmente, lo ha portato a trascurare altri aspetti della sua vita. Primo di tutti gli affetti. «Non è facile trovare una ragazza che sia pronta ad accettare questi ritmi. Il sabato e la domenica, in pratica, non ci sono mai». Adesso è single, ma non ha perso la speranza. D' altronde il suo cartellino vincente potrà sempre essere il fascino della divisa. - GIULIANO FOSCHINI

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Sertar, cosa dici ??

Và che qui si parla dell squadrone degli onesti, mica pizza e fichi !!!

:angry:

Posted

MA COSA CAZZ' MI SIGNIFICANO QUEI GABBIONI ROSSI DAVANTI AL FRANCO OSSOLA ????

:o:(

E via altri 60/70 posti auto fottuti !!! :angry:

Posted
MA COSA CAZZ' MI SIGNIFICANO QUEI GABBIONI ROSSI DAVANTI AL FRANCO OSSOLA ????

:D:doh[1]:

E via altri 60/70 posti auto fottuti !!! <_<

Chiamale gabbie, tornelli ecc. sono le normative previste da Maroni & C. bella roba...ma d'altronde a Varese lo stadio e il palazzetto nuovo non lo vuole nessuno...

Posted
Repubblica — 05 gennaio 2002 pagina 18 sezione: BARI

Il tifo tra gli arbitri non conta. E agli scettici da Bar sport del lunedì mattina basta chiedere conferma alla giacchetta nera barlettana Antonio Damato, 29 anni, interista da sempre. Cinque anni fa, durante la finale scudetto del campionato aAlievi tra la "sua" Inter e la Lazio, non ci ha pensato due volte a fischiare un rigore a favore della squadra romana. Il fato (benevolo) volle poi che dal dischetto il pallone non arrivò mai in rete e che i nerazzurri vincessero il tricolore. Nel presente, per fortuna di Antonio, il piede di Vieri e Ronaldo fa spesso rima con il goal. E la sua carriera arbitrale sembra esplosa ormai definitivamente. Tant' è che domani pomeriggio scenderà sul terreno di gioco di Lecco per la gara contro il Lumezzane, sua prima partita di C1 in una carriera che si prospetta foriera di mille soddisfazioni. Tutto era cominciato una dozzina di anni fa in una partita tra ragazzini al vecchio stadio di Barletta. Per gioco, tra l' altro, visto che l' oggetto del desiderio non erano tanto i cartellini e il fischietto quanto la tessera per entrare gratuitamente allo stadio (un classico per gli arbitri alle prime armi). Con il tempo, invece, è nata ed esplosa la passione. Nel mezzo ci sono state belle esperienze vissute, tanti nuovi posti conosciuti e fortunatamente nessun' aggressione (un altro classico, purtroppo, sui campi cosiddetti minori). Antonio ne ha visti davvero tanti di calciatori. La maggior parte, racconta, ha appeso «le scarpe a qualche tipo di muro e adesso vive dentro un bar». Qualcun altro non ha avuto paura di tirare un calcio di rigore, invece, e adesso gira in serie A. Nomi? Pinzi dell' Udinese, Marazzina (la sorpresa del Chievo), Daniele Conti (il figlio del grande Bruno). E naturalmente Antonio Cassano. Com' era? Praticamente com' è oggi. Dribblomane, sfrontato con i compagni, ma educato e disciplinato con il direttore di gara. «Un signore», per Antonio. Che ricorda anche con piacere le giocate di Mitri del Martina Franca e di Stroppa, ai tempi del Foggia di Zeman, incontrato in un' amichevole contro il San Severo. La vita di un arbitro, a questi livelli, è a quella di un atleta a tutti gli effetti. Damato si allena tre volte a settimana. E in serata fa sempre un salto nella sua sezione, a Barletta, dove rappresenta un importante punto di riferimento per tutti i colleghi più giovani di lui. La carriera, inevitabilmente, lo ha portato a trascurare altri aspetti della sua vita. Primo di tutti gli affetti. «Non è facile trovare una ragazza che sia pronta ad accettare questi ritmi. Il sabato e la domenica, in pratica, non ci sono mai». Adesso è single, ma non ha perso la speranza. D' altronde il suo cartellino vincente potrà sempre essere il fascino della divisa. - GIULIANO FOSCHINI

Poi ci si lamenta se al nord non vedono di buon occhio le squadre romane ..... sempre a piangersi addosso.

Perchè nessuno ha ricordato che non più tardi di 2 settimane fa in Roma-Atalanta non è stato fischiato un evidente rigore a favore dei bergamaschi?

Quando fa comodo è molto utile non ricordare.

Ieri la Roma si è presa due pappine dall'ex atalantino Pazzini ..... vogliamo dire che Pazzini ha voluto vendicare la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio? No perchè mettere in croce un professionista come Damato, forse il miglior giovane arbitro emergente, perchè in passato parrebbe ... forse ... essere stato di fede interista......

Questa cultura romana di continuare a piangere per i presunti torti ricevuti .....

Posted
Poi ci si lamenta se al nord non vedono di buon occhio le squadre romane ..... sempre a piangersi addosso.

Perchè nessuno ha ricordato che non più tardi di 2 settimane fa in Roma-Atalanta non è stato fischiato un evidente rigore a favore dei bergamaschi?

Quando fa comodo è molto utile non ricordare.

Ieri la Roma si è presa due pappine dall'ex atalantino Pazzini ..... vogliamo dire che Pazzini ha voluto vendicare la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio? No perchè mettere in croce un professionista come Damato, forse il miglior giovane arbitro emergente, perchè in passato parrebbe ... forse ... essere stato di fede interista......

Questa cultura romana di continuare a piangere per i presunti torti ricevuti .....

Però c'è stato un contatto in area su Vucinic che ha tanto ricordato il famoso scontro fronto-laterale Iuliano-Ronaldo...

Chissà: forse se ne parlerà anche di questo per anni, anni e anni... O forse si dirà semplicemente che ha vinto lo scudetto la squadra più forte, che gli episodi vanno e vengono che bla, bla bla... Mah

Posted
Però c'è stato un contatto in area su Vucinic che ha tanto ricordato il famoso scontro fronto-laterale Iuliano-Ronaldo...

Chissà: forse se ne parlerà anche di questo per anni, anni e anni... O forse si dirà semplicemente che ha vinto lo scudetto la squadra più forte, che gli episodi vanno e vengono che bla, bla bla... Mah

Sul fatto che sia avvenuto in area o fuori potremmo parlarne per delle ore ..... era al limite per cui non trovo così scandalosa questa decisione.

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Poi ci si lamenta se al nord non vedono di buon occhio le squadre romane ..... sempre a piangersi addosso.

Perchè nessuno ha ricordato che non più tardi di 2 settimane fa in Roma-Atalanta non è stato fischiato un evidente rigore a favore dei bergamaschi?

Quando fa comodo è molto utile non ricordare.

Ieri la Roma si è presa due pappine dall'ex atalantino Pazzini ..... vogliamo dire che Pazzini ha voluto vendicare la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio? No perchè mettere in croce un professionista come Damato, forse il miglior giovane arbitro emergente, perchè in passato parrebbe ... forse ... essere stato di fede interista......

Questa cultura romana di continuare a piangere per i presunti torti ricevuti .....

Hai ragione...infatti Mourinho e Paolillo, testaccini entrambi, hanno spappolato i coglioni parlando per mesi di complotto arbitrale contro l'Inter.

Posted
Sul fatto che sia avvenuto in area o fuori potremmo parlarne per delle ore ..... era al limite per cui non trovo così scandalosa questa decisione.

Premesso che per me rigore è quando arbitro fischia (cit.) mi piacerebbe vedere lo stesso metro di giudizio di dirigenti, allenatori e media quando certe situazioni toccano le loro squadre di riferimento. La mia era solo una provocazione

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Hai ragione...infatti Mourinho e Paolillo, testaccini entrambi, hanno spappolato i coglioni parlando per mesi di complotto arbitrale contro l'Inter.

Mai difeso l'Inter ...... per carità, forse peggio delle squadre della capitale (forse :D:D ).

Se Inter e Roma si lamentano per gli arbitraggi che cavolo dovrebbero dire le provinciali?

Ieri sera però l'arbitraggio non mi è parso scandaloso....

Posted
Premesso che per me rigore è quando arbitro fischia (cit.) mi piacerebbe vedere lo stesso metro di giudizio di dirigenti, allenatori e media quando certe situazioni toccano le loro squadre di riferimento. La mia era solo una provocazione

Ella è LA PROVOCAZIONE...e allora ciapa questo e continua a difendere i disonesti!!!! :D:D

NAPOLI, 26 aprile 2010 - Duecentotrenta pagine per dire che Antonio Giraudo, Tullio Lanese, Tiziano Pieri e Paolo Dondarini sono stati ritenuti colpevoli nell'ambito della prima tappa giudiziaria nella galassia di Calciopoli. Si è trattato di un viaggio in un pezzo dello scandalo, precisamente 5 partite di serie A del campionato 2004-05, con i loro "contorni", il loro "prima, durante e dopo".

"FRODE SPORTIVA" — Per il giudice Eduardo De Gregorio ci sono dei dati certi. In particolare per la posizione di Giraudo "i dati probatori a carico di questo imputato sono dissennati in atti" e "un importante peso probatorio assumono le plurime riunioni avvenute periodicamente con i coimputati Moggi, Bergamo, Pairetto, Lanese e Mazzini, cui Giraudo fu sempre presente contribuendo oltre che alla composizione delle griglie dei sorteggi ad adottare le determinazioni importanti per la vita dell'associazione". Nelle motivazioni si parla anche di una "responsabilità dell'imputato per tre delitti di frode sportiva", le partite in cui secondo il testo consegnato oggi ai legali delle parti, l'ex dirigente juventino offrì la sua "determinante partecipazione all'attività fraudolenta".

giraudo--300x145.jpg Antonio Giraudo, ex amministratore delegato della Juve. Ansa RITO ABBREVIATO — Dunque "l'associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva" esisteva, come "le interferenze tra terreni di gioco e centri di potere che cambiavano le carte in tavola". In pratica, secondo il giudice, Giraudo e gli altri tre condannati (fra quelli che hanno scelto il rito abbreviato che dà diritto a uno sconto di un terzo della pena nel caso di condanna) gestivano un sistema di potere perseguendo ciascuno i propri interessi. La sentenza per rito abbreviato è stata la prima conclusione del lungo cammino di Calciopoli nell'ambito della giustizia ordinaria ed inevitabilmente rimbalzerà con i suoi contenuti sul percorso del processo penale ordinario in corso a Napoli. Processo penale che proprio domani vivrà un'altra udienza particolarmente significativa con la testimonianza tra gli altri dell'ispettore Salvagna, l' "intercettatore" della Procura di Torino che indagò su Calciopoli nel settembre 2004, con un'inchiesta che è in qualche modo madre o sorella di quella di Napoli che ha portato alla richiesta a al successivo rinvio a giudizio di Luciano Moggi e degli altri imputati.

GLI SCENARI — Naturalmente i Pm di Napoli Giuseppe Narducci e Stefano Capuano cercheranno di far pesare i contenuti e la decisione del giudice Eduardo De Gregorio in uno dei passaggi cruciali della storia del processo. Per quanto riguarda la fine del dibattimento presso la nuova sezione del Tribunale penale di Napoli, si ipotizza un arrivo della sentenza all'inizio del 2011. E allora si vedrà se il collegio giudicante guidate dalla presidente Teresa Casoria avrà condiviso o meno le conclusioni del processo per rito abbreviato.

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Mai difeso l'Inter ...... per carità, forse peggio delle squadre della capitale (forse :D:D ).

Se Inter e Roma si lamentano per gli arbitraggi che cavolo dovrebbero dire le provinciali?

Ieri sera però l'arbitraggio non mi è parso scandaloso....

A me sta bene tutto, meno bene quando si parla di cultura romana per accadimenti che farebbero piangere chiunque da Bolzano a Caltanissetta...questo è un campionato, pur regolare, dove un club già forte di suo da mesi conduce una battaglia contro tutto e tutti, tra silenzi stampa e panolada.

Ed in settimana arrivano due designazioni Orsato a Milano e Damato a Roma, due arbitri che avevano dichiarato nei test di ammissione la fede interista...

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Ella è LA PROVOCAZIONE...e allora ciapa questo e continua a difendere i disonesti!!!! :P:D

NAPOLI, 26 aprile 2010 - Duecentotrenta pagine per dire che Antonio Giraudo, Tullio Lanese, Tiziano Pieri e Paolo Dondarini sono stati ritenuti colpevoli nell'ambito della prima tappa giudiziaria nella galassia di Calciopoli. Si è trattato di un viaggio in un pezzo dello scandalo, precisamente 5 partite di serie A del campionato 2004-05, con i loro "contorni", il loro "prima, durante e dopo".

"FRODE SPORTIVA" — Per il giudice Eduardo De Gregorio ci sono dei dati certi. In particolare per la posizione di Giraudo "i dati probatori a carico di questo imputato sono dissennati in atti" e "un importante peso probatorio assumono le plurime riunioni avvenute periodicamente con i coimputati Moggi, Bergamo, Pairetto, Lanese e Mazzini, cui Giraudo fu sempre presente contribuendo oltre che alla composizione delle griglie dei sorteggi ad adottare le determinazioni importanti per la vita dell'associazione". Nelle motivazioni si parla anche di una "responsabilità dell'imputato per tre delitti di frode sportiva", le partite in cui secondo il testo consegnato oggi ai legali delle parti, l'ex dirigente juventino offrì la sua "determinante partecipazione all'attività fraudolenta".

giraudo--300x145.jpg Antonio Giraudo, ex amministratore delegato della Juve. Ansa RITO ABBREVIATO — Dunque "l'associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva" esisteva, come "le interferenze tra terreni di gioco e centri di potere che cambiavano le carte in tavola". In pratica, secondo il giudice, Giraudo e gli altri tre condannati (fra quelli che hanno scelto il rito abbreviato che dà diritto a uno sconto di un terzo della pena nel caso di condanna) gestivano un sistema di potere perseguendo ciascuno i propri interessi. La sentenza per rito abbreviato è stata la prima conclusione del lungo cammino di Calciopoli nell'ambito della giustizia ordinaria ed inevitabilmente rimbalzerà con i suoi contenuti sul percorso del processo penale ordinario in corso a Napoli. Processo penale che proprio domani vivrà un'altra udienza particolarmente significativa con la testimonianza tra gli altri dell'ispettore Salvagna, l' "intercettatore" della Procura di Torino che indagò su Calciopoli nel settembre 2004, con un'inchiesta che è in qualche modo madre o sorella di quella di Napoli che ha portato alla richiesta a al successivo rinvio a giudizio di Luciano Moggi e degli altri imputati.

GLI SCENARI — Naturalmente i Pm di Napoli Giuseppe Narducci e Stefano Capuano cercheranno di far pesare i contenuti e la decisione del giudice Eduardo De Gregorio in uno dei passaggi cruciali della storia del processo. Per quanto riguarda la fine del dibattimento presso la nuova sezione del Tribunale penale di Napoli, si ipotizza un arrivo della sentenza all'inizio del 2011. E allora si vedrà se il collegio giudicante guidate dalla presidente Teresa Casoria avrà condiviso o meno le conclusioni del processo per rito abbreviato.

Tempo al tempo Mangu...

Intanto però non vedo replica sulla questione Maldini=Milano

Oriali= Inter

:D

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A me sta bene tutto, meno bene quando si parla di cultura romana per accadimenti che farebbero piangere chiunque da Bolzano a Caltanissetta...questo è un campionato, pur regolare, dove un club già forte di suo da mesi conduce una battaglia contro tutto e tutti, tra silenzi stampa e panolada.

Ed in settimana arrivano due designazioni Orsato a Milano e Damato a Roma, due arbitri che avevano dichiarato nei test di ammissione la fede interista...

Lazio - Roma arbitro Tagliavento...dal sito della Roma " Designazione FELICE per la Roma"...perchè erano così felici ? :D

Posted
Lazio - Roma arbitro Tagliavento...dal sito della Roma " Designazione FELICE per la Roma"...perchè erano così felici ? :D

tradizione favorevole...ma noi non potendo entrare nella testa di un arbitro dovremmo limitarci a fatti oggettivi, nel caso specifico una fede calcistica dichiarata.

Altrimenti non chiediamo loro di dichiararla, e facciamo anche cadere i criteri di territorialità...

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In effetti , che adesso un interista accusi un romanista di pianginite mi pare OGGETTIVAMENTE troppo .

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A me sta bene tutto, meno bene quando si parla di cultura romana per accadimenti che farebbero piangere chiunque da Bolzano a Caltanissetta...questo è un campionato, pur regolare, dove un club già forte di suo da mesi conduce una battaglia contro tutto e tutti, tra silenzi stampa e panolada.

Ed in settimana arrivano due designazioni Orsato a Milano e Damato a Roma, due arbitri che avevano dichiarato nei test di ammissione la fede interista...

Ecco quando leggo queste considerazioni mi cadono le braccia ..... questa è la fine del calcio o dello sport in generale.

Questa cultura del sospetto ha francamente rotto.

Motiviamo le accuse. Chi è il colpevole, dove sono le prove? Se Inter e Roma pensano che ci sia chissa quale complotto nei loro confronti lo denuncino.

Dire che un arbitro ha arbitrato male è un conto, dire che è stato mandato deliberatamente per arbitrare male è tutto un'altro discorso.

Troppo facile dire che si è perso per colpe altrui

Posted
Ecco quando leggo queste considerazioni mi cadono le braccia ..... questa è la fine del calcio o dello sport in generale.

Questa cultura del sospetto ha francamente rotto.

Motiviamo le accuse. Chi è il colpevole, dove sono le prove? Se Inter e Roma pensano che ci sia chissa quale complotto nei loro confronti lo denuncino.

Dire che un arbitro ha arbitrato male è un conto, dire che è stato mandato deliberatamente per arbitrare male è tutto un'altro discorso.

Troppo facile dire che si è perso per colpe altrui

La Roma ha perso per colpe sue, e perchè il calcio è fatto di episodi e interpretazioni...il fallo di mani di Zauri è stato in passato interpretato ai danni della roma sfavorevolmente, vedi Livorno e Napoli, e questo mi crea rodimento.

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