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Mangu, tu fai l'elenco della spesa e continui a non evidenziare che il processo alla Juve è stato giustamente fatto. Ma volutamente solo alla Juve. L'obiettivo di occultare il resto (se sia illecito o meno poi lo decideranno le sedi opportune se qualcuno deciderà di affrontarle) oramai appare lampante anche ad un bambino che non è cresciuto accanto a te ^_^

Ora leggi questo trafiletto. Se ancora dici che è stato fatto tutto alla luce del sole e che non si è manipolata la vicenda per colpire solo la Juve, cercando di proteggere l'Inter mi arrendo.

ROMA, 13 settembre – Scordarello e un po’ furbetto, l’ex pm di Napoli e padre di ogni Calciopoli, Giuseppe Narducci. Un’intervista alla Gazzetta per l’assessore Narducci è l’occasione per ridire la sua, sottolineando con tutto quello che di opinabile c’è nel fatto, che «le telefonate di Facchetti non costituivano reato». Dove però dà il massimo è sul «piaccia o non piaccia», l’ex pm. «Era una frase volutamente equivocata nel contesto del processo e significava che non avevamo telefonate “penalmente rilevanti” nel fascicolo». Beh, questo proprio no. Riportiamo qui sotto il lancio dell’agenzia Ansa in cui vengono riportare fedelmente le parole di quello storico 27 ottobre 2008 quando Narducci aprì il processo abbreviato contro Giraudo e altri proprio così: leggete, fate lo sforzo di immaginarvi la voce dell’Accusatore.

“Napoli, 27 ottobre – ”Piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai telefonate tra Bergamo o Pairetto con il signor Moratti, o con il signor Sensi o con il signor Campedelli, presidente del Chievo…”. Cosi’ il pm Giuseppe Narducci liquida la tesi secondo la quale, nell’ambito dei contatti illeciti tra dirigenti, designatori e arbitri emersi dall’inchiesta Calciopoli, ci si troverebbe in fondo di fronte a ‘’sollecitazioni da parte di tutti nei confronti di tutti”. Una tesi che è stata sostenuta da alcuni imputati del processo e con la quale, a parere degli inquirenti, si intenderebbe soltanto ridimensionare il ruolo e le responsabilità di quanti sono rimasti coinvolti nella vicenda giudiziaria. A confutare tale versione, più volte proposta anche in commenti e interviste, è stato il pm Narducci nel corso della requisitoria in apertura della prima udienza, davanti al gup Eduardo De Gregorio, del processo nei confronti di 11 imputati che hanno chiesto il rito abbreviato. Una requisitoria che richiederà a Narducci e al pm Filippo Beatrice, almeno altre due udienze a cominciare dal 12 dicembre prossimo. Per il pm napoletano, sono ”balle smentite dai fatti” le tesi sull’esistenza di un sistema generalizzato in cui erano tutti a parlare con tutti. Nelle migliaia di intercettazioni, ha sottolineato il magistrato, ”ci sono solo quelle persone (gli attuali imputati, ndr), perchè solo quelle colloquiavano con i poteri del calcio”. ”I cellulari – ha aggiunto – erano intercettati 24 ore su 24: le evidenze dei fatti dicono che non e’ vero che ogni dirigente telefonava a Bergamo, a Pairetto, a Mazzino o a Lanese: le persone che hanno stabilito un rapporto con questi si chiamano Moggi, Giraudo, Foti, Lotito, Andrea Della Valle e Diego Della Valle”. E ciò vale anche per le schede ”occulte”, cioè le schede sim segrete che Moggi aveva fornito a arbitri e designatori. ”Schede del signor Moratti e del signor Sensi non ce ne sono, ci sono invece quelle schede di cui abbiamo parlato”, ha affermato Narducci. (ANSA) .

Non sto disquisendo se la Juve è colpevole (e ha pagato), ma sul fatto che i principali accusatori, coloro che dovevano dare equilibrio alla vicenda, hanno mentito spudoratamente per nascondere qualcosa. Quanto grave si vedrà. Ma se fossero inezie, mi sfugge il motivo di mentire e sostenere. "Telefoni intercettati 24 su 24, dirigenti dell'Inter mai fatto una telefonata"

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..e le telefonate INVECE CI SONO STATE.

E alla fine, le abbiamo sentite tutti (e magari salterà fuori dell' altro ancora....)

Ora, caro Mangu e cari onestinteristi tutti , poichè siete tranquilli e sapete che Facchetti era uomo onesto e probo,

FIRMATE TUTTI UNA BELLA PETIZIONE PERRCHE' IL VISCIDONE DEL MORATTI ACCOSENTA A CHE SI FACCI PIENA LUCE

SULLA VICENDA ATTRAVERSO UN ADEGUATO PROCEDIMENTO.

Fino ad allora e fino a prova contraria, mi spiace per voi, ma per tutto il resto del mondo l' Inter avrebbe meritato di essere

condannata al pari dele altre "intercettate" e la memoria di Facchetti resta ampiamente infangata pochè , come dice Vi,

ne vien fuori una figura ben peggio di quella di Moggi.

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Ma io NON parlo di Juve .

La Juve è stata giudicata , condannata , ha scontato la pena e OGGI è l' UNICA squadra ( almeno tra i top team ) ad essere pura ed immacolata .

In parte è vero...pene maggiori dovevano essere date a MILAN e FIORENTINA e la Juve non è immacolata, la fedina penale rimane sporca e parecchio... :lol::D

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Dal mio avvocato di fiduciA (Noi mai in B :D )

A voler decodificare, a grandi linee, la strategia defensionale del pool legale bianconero, risultano intuibili i seguenti passaggi chiave:

revoca all’Inter dello scudetto 2005-2006 avanti al Tnas,

assoluzione dei dirigenti della Juve nel processo penale di Napoli,

revisione sportiva avanti alla Corte di Giustizia Federale delle sanzioni inflitte alla Juve.

Con interludi vari, fra esposti all’Uefa e ricorsi al Tar, alla Prefettura di Roma ed alla Corte dei Conti, alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ed al WWF.

Il tutto nella speranza di ottenere, intanto, un appiglio formale al quale aggrapparsi: non importa se di totale inconsistenza legale, purché si possa procedere alla fase successiva.

Come è stato nel caso della relazione di Palazzi e, come già anticipato, sarà per il ricorso Uefa, si cerca di sollecitare una qualsiasi comunicazione ufficiale attestante l’impossibilità di procedere nei confronti dell’Inter, per farne poi un indebito utilizzo altrove.

Se l’Uefa dovesse dire che non è possibile irrogare una punizione perché i fatti sono antecedenti alla regola sanzionatoria prevista, costoro sosterrebbero allora che anche per l’Uefa l’Inter sarebbe stata da punire.

Così “l’improcedibile” si trasformerebbe, ancora una volta, nel differente concetto di “insanzionabile” col sottinteso significato di “colpevole”.

Del resto, abbiamo già avuto modo di verificare una tale distorsione giuridica in relazione al valore attribuito all’operato di Palazzi.

CONVINZIONE GIURIDICA O GARANZIE POLITICHE?

Non è dato capire poi – o forse sì – quanto convincimento effettivo possa esserci dietro una siffatta strategia legale e quanta persuasione, invece, di altra natura, data piuttosto dall’incontroversa certezza di disporre di tutele politiche, oltre che mediatiche, capaci di assicurare un risultato altrimenti non configurabile per le vie ordinarie.

Quel che pare, in ogni caso, è che programmare questa linea difensiva a tavolino sia stato come allestire un banchetto senza tener conto dell’ospite principale, il convitato silenzioso, ma sempre presente: il Diritto.

O forse – ma non vogliamo ancora pensarlo – i conti li abbiamo fatti male noi, non volendo proprio rassegnarci all’idea che ad un tavolo del genere la Legge possa tranquillamente non venire invitata.

Eppure…

A meno di non pensare davvero a complotti politici, non si comprende, ad esempio, come l’ottimistico piano difensivo a lunga gittata del pool Juventus possa contemplare un proscioglimento degli imputati con formula piena nel processo penale di Napoli.

Perché qualsivoglia velleità revisionista (è sempre quella la meta finale, ricordiamolo, la revisione del processo sportivo) non sarebbe altrimenti proponibile se a Napoli fioccassero invece delle condanne, anche se per reati derubricati in fattispecie meno gravi.

Per dirla tutta, pure un’assoluzione per insufficienza di prove servirebbe poco al loro scopo.

L’art. 39 del Codice di Giustizia Sportiva, che contempla i presupposti di revisione sportiva, parla di “nuove prove” che dimostrino l’innocenza del sanzionato (non la colpevolezza di altri, per intenderci), oppure di ‘inconciliabilità’ con altra decisione irrevocabile o, ancora, di falsità delle prove su cui si era maturato il precedente giudizio sportivo.

Da un tale tenore letterale si desume, allora, che l’impudente pretesa di una revisione sportiva dovrebbe passare per forza, prima, attraverso assoluzioni con formula piena di tutti gli imputati nel processo penale.

IL GIUDIZIO DI NARDUCCI

Ipotesi questa che pare, allo stato, destituita di ragionevole prospettiva giuridica, come anche le ultime dichiarazioni rese dal dott. Narducci, pm titolare di quell’inchiesta, attestano.

Dichiarazioni che rendono giustizia ad una verità che in molti sembrano aver dimenticato, e servono a ristabilire, anche mediaticamente, una più corretta prospettiva dei fatti.

Nel riferirsi al sistema-Moggi il pm lo definisce: “un qualcosa di unico che non aveva paragoni con il passato, un’associazione che non metteva insieme solo uomini e società, [...] ma anche alcuni pezzi delle strutture federali. L’associazione aveva in mano i designatori.”

Può bastare?

C’è da considerare poi (quali che siano le più rosee previsioni degli ottimisti indefessi) che, per queste fantomatiche patenti di verginità da conferire nuovamente a Moggi e compagni, occorrerebbe comunque attendere la conferma fino al giudicato penale definitivo.

Il che significherà arrivare in ogni caso alle calende greche, tenuto conto dei tempi di giustizia.

Perché sperare in un’acquiescenza da parte della Procura della Repubblica all’improbabile assoluzione ‘senza macchia’ di Moggi (e senza neppure considerare la già intervenuta condanna di Giraudo per gli stessi fatti con il rito abbreviato) è sinceramente ipotesi impossibile.

L’ufficio del pubblico ministero, si è capito chiaramente, impugnerebbe fino in Cassazione ogni sentenza diversa da quella di condanna.

Volenti o nolenti, ci si dovrà rassegnare, allora, ad attendere l’esperimento di tutti i gradi di giudizio, con la probabilità che l’eventuale revisione nel processo sportivo possa poi esser richiesta, nella migliore delle ipotesi, solo dai nipotini di Agnelli in memoria dell’avo.

LA BATTAGLIA AL TNAS: COSA SIGNIFICA “PARITA’ DI TRATTAMENTO”

Ma senza aspettare le calende greche, per comprendere che tipo di battaglia, se legale o politica, ci aspetta d’ora in poi e su cosa effettivamente si fondi l’improntitudine bianconera, già il Tnas potrà fornirci una prima e fondamentale risposta.

Perché il Tnas rappresenta uno snodo fondamentale, trattandosi dell’ultimo grado di giudizio sportivo.

Almeno, in teoria…

Questo Organismo sportivo viene adito dalla Juventus sulla base di un principio di “parità di trattamento” che essa invoca però a “disparità di situazioni”.

Sulla diversità delle posizioni fra Inter e Juventus le dichiarazioni di Narducci non lasciano adito a margini interpretativi:

“Si parla delle telefonate di Facchetti e di altri dirigenti come se ci fosse un filo diretto analogo a quello che noi abbiamo evidenziato per Moggi e l’associazione sotto processo. [...] Non è vero!“

Ma vediamo cosa dice la legge a proposito della parità di trattamento e, più in generale, del principio di uguaglianza.

Senza scomodare la giurisprudenza comunitaria, un tale fondamento esiste già nel diritto di casa nostra: esso è sancito all’art. 3 della Costituzione.

Ebbene, secondo i crismi ermeneutici più corretti, l’eguaglianza non va intesa nel senso che le norme di legge debbano sempre indirizzarsi in modo eguale verso tutti i cittadini, bensì nel diverso significato che a parita’ di condizioni deve corrispondere un trattamento eguale, mentre a condizioni diverse non può che sussistere un trattamento differenziato.

Perché la vera parità di trattamento è quella che tiene conto della differenza dei presupposti.

Sempre a proposito, allora, delle telefonate fatte dall’Inter, il pm dell’inchiesta spiega espressamente che il loro contenuto, sin dall’inizio, non è stato ritenuto meritevole di alcun interesse.

Non solo per un’eventuale incriminazione, ma neppure per un approfondimento in sede di indagine.

“Quelle telefonate non hanno valore penale. Non c’entrano niente con la struttura di potere che scoprimmo e che governava tutto il calcio professionistico italiano.“

E’ bene ribadirlo allora: le posizioni di Inter e Juventus sono inaccostabili sotto il profilo processuale, come sotto quello sostanziale.

L’eventuale perequazione di posizioni differenziate, in accoglimento di una ingiustificata parità di trattamento, violerebbe dunque il principio di uguaglianza.

E’ una necessità di chiarimento che ha ravvisato, a quanto pare, lo stesso Narducci. E non avrebbe avuto ragione di farlo, altrimenti, se non per ristabilire la verità dei fatti.

Il pubblico ministero ha ricordato così che al Convitato di pietra debbono esser tributati gli onori di ospite, durante il banchetto: perché la Legge è la Legge.

Nel mentre, gli altri commensali già si preparano ad accomodarsi al tavolo, senza tener conto invece della scomoda e silente presenza.

Bramosi di trangugiare il proprio pasto fino ad ingozzarsi.

Chi sono costoro? I compagni di merende, ovviamente.

Posted (edited)

Mangu , ma mettere anche la fonte qualche volta pare brutto ?

P.S. Ciao Brescritto .

Edited by Virgus
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Ocio che se passa un vigile vicino alla sede della giuve la palazzina alza le fondamenta e corre...

Battutona !!

:lol::lol::lol::D

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Ocio che se passa un vigile vicino alla sede della giuve la palazzina alza le fondamenta e corre...

Bangu , sei sempre il Bigliore !

:rolleyes:

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Bangu , sei sempre il Bigliore !

:rolleyes:

Quella letterina VI appartiene in toto (amala non sognarla) ...a voi ed a galliani club più titolato grazie alla mitropa cup :D

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Avevo capitoooooo......ma non è importante il forum di provenienza, discuti sulle idee non sul forum...

A me lo dici ? :rolleyes::D:rofl::rofl::rofl::o

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Apperò.... se vanno avanti così gli "onesti" si "giustiziano" con le loro mani !!

W il gorgonzola novarese !!

:rolleyes:;):lol::lol:

Bella lì Mangu !!

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Vi vogliamo così, vi vogliamo così! :rolleyes:

Gasp forever.

Io sono sinceramente dispiaciuto... adesso che licenzieranno gasperini non potrò più tenermi la pancia dalle risate nel veder giocare i "campioni del mondo"... ;):lol: :lol:

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Basta ragazzi, lasciate stare Bangusta. Non vi rendete conto che e' come pestare un uomo mentre caga? Bastabbbb

:rolleyes:

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Avrei un suggerimento per moratti.. dopo tardelli, lippi, gasperini, un altro juventino alla guida dell'inter: ciro ferrara, cosi finalmente potremo raggiungere l'obbiettivo preposto inizialmente, il fallimento dell'inter

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