ROOSTERS99 Posted August 27, 2011 Posted August 27, 2011 Ha portato bene lo scoso anno.... ...apriamo la discussione dedicata al Varese ??
Virgus Posted September 9, 2011 Author Posted September 9, 2011 (edited) Bello lo stadio , bellissimo lo spettacolo . SON SEMPRE 29 ! Interisti Brescritti ! P.S. Franz , male . Molto molto molto male . Forunatamente qualche milione di persone non la pensa come te e spera un giorno di sapere la verità ( che è già nota a tutti ma manca il timbro dell'ufficialità ) Edited September 9, 2011 by Virgus
ROOSTERS99 Posted September 9, 2011 Posted September 9, 2011 Bello lo stadio , bellissimo lo spettacolo .SON SEMPRE 29 ! Interisti Brescritti ! P.S. Franz , male . Molto molto molto male . Forunatamente qualche milione di persone non la pensa come te e spera un giorno di sapere la verità ( che è già nota a tutti ma manca il timbro dell'ufficialità )
Franz#12 Posted September 9, 2011 Posted September 9, 2011 P.S. Franz , male . Molto molto molto male . Forunatamente qualche milione di persone non la pensa come te e spera un giorno di sapere la verità ( che è già nota a tutti ma manca il timbro dell'ufficialità ) Ma la verità la so anch'io... Solo che ne ho piene le palle che si continui a parlare di quello. Mi piace di più lo sport giocato... Chiudo con le parole dell'Avvocato "La vera gara tra noi e le milanesi sarà tra chi arriverà prima: noi a mettere la terza stella, loro la seconda"
tricky Posted September 10, 2011 Posted September 10, 2011 Ma la verità la so anch'io... Solo che ne ho piene le palle che si continui a parlare di quello. Mi piace di più lo sport giocato...Chiudo con le parole dell'Avvocato "La vera gara tra noi e le milanesi sarà tra chi arriverà prima: noi a mettere la terza stella, loro la seconda" Però è giusto ricordarlo: Alla terza stella manca solo uno scudetto
Mangusta Posted September 11, 2011 Posted September 11, 2011 Però è giusto ricordarlo: Alla terza stella manca solo uno scudetto E' bello sentirvi così carichi, aiutati dai titoli dei giornali super-partes come Tutto sport convinti che rivolgersi come al TNAS sia la strada per riavere ciò che legittimamente si ritenga proprio...(incredibile davvero questo... ) Un tribunale che, in genere, viene investito sul presupposto della ‘possibile’ devoluzione delle relative questioni per scelta comune delle parti (questo significa ‘arbitrato’ e per questo concerne solo ‘diritti disponibili’) ha deciso di volersi pronunciare su una questione in cui nulla, invece, configura una disponibilità della materia del contendere. Lo fa, il Tnas, sostenendo che è ‘senza significato la distinzione fra diritti disponibili ed indisponibili, risultando le sanzioni sportive affidate, in via alternativa, all’uno o all’altra dei due organismi giurisdizionali’. Verissimo: la competenza fra Tnas ed Alta Corte è alternativa, ma, nondimeno, ciò non comporta che l’uno o l’altra possano essere aditi indifferentemente. Né che possano restare prive di significato distinzioni che, altrimenti, la legge non avrebbe motivo di operare. A fronte poi di un’espressa eccezione di incompetenza sollevata da ambo le parti intimate, men che meno si comprende questa inattesa forzatura del Tnas, che proprio per i suddetti motivi avrebbe piuttosto dovuto devolvere il tutto direttamente all’Alta Corte, vista la mancanza di accordo fra le parti, l’indisponibilità dei diritti di cui trattasi e la notevole rilevanza della questione sottoposta a giudizio. In tutta questa kafkiana vicenda, quel che continua a lasciar perplessi è il suo ineluttabile dipanarsi in spregio delle evidenze più immediate di segno contrario. Dall’esposto juventino alle parole di Abete, passando attraverso la relazione di Palazzi, la paradossale sequela non si è ancora arenata nelle secche della sua inconsistenza giuridica ed anzi, continua tuttora a procedere, quando mai si sarebbe dovuta originare. E si è alimentata dal niente, travalicando impunemente ostacoli che, per buon senso e per principi di diritto, sembravano insormontabili: la palmare carenza di legittimazione dell’istante, l’incompetenza del Consiglio Federale sollecitato dal Procuratore Palazzi, il divieto di un secondo giudizio sullo stesso fatto, dissimulato sotto mentite spoglie. Ora come ora, non è tanto un problema che la questione possa riguardare il giudizio del Tnas, quanto piuttosto che la questione meriti un nuovo giudizio. Tecnicamente, il fatto che giudichi il Tnas, anziché l’Alta Corte, non garantisce una decisione migliore o peggiore. Questo, almeno, mi è dato supporre, per non sapere di altro … La dichiarata competenza del Tnas, per quanto eccentrica e forzata, non sposta dunque i termini della questione effettiva. La mancata declaratoria di inammissibilità dell’azione della Juventus, invece sì. Per cui, nella scaletta di eccezioni da esporre, personalmente avrei dato esigenza prioritaria all’altro aspetto, quello dell’irricevibilità del ricorso bianconero, per esser già stato celebrato un giudizio arbitrale presso la vecchia Camera di Conciliazione del Coni. Mentre, al contrario, la tanto ricercata declaratoria di incompetenza del Tnas, ove pure pronunciata, avrebbe semplicemente spostato la palla ad altro giudice: quindi, con gli stessi rischi ed i problemi di un secondo giudizio sui medesimi fatti. L’ordine di preferenza nella formulazione delle eccezioni va ponderato accuratamente da ogni difensore: e la scelta non è infatti mai facile, visto che le differenti opzioni determinano anche la successiva piega del giudizio. Perché, sebbene formalmente le questioni siano tutte distintamente formulabili in sequenza subordinata, spesso però la decisione presa sulla prima di esse assorbe, di fatto, ogni restante. Inter e Figc dovevano essere tanto sicure che la loro pregiudiziale di incompetenza sarebbe stata accolta, da non aver neppure scelto, al momento, i propri arbitri con cui costituire il futuro Collegio. In questo caso, privilegiando l’eccezione di incompetenza del tribunale adito, si è relegato, inevitabilmente, ad un livello inferiore la questione della ‘non configurabilità di un nuovo giudizio’. E’ intuibile, anche secondo logica, ciò che l’eccezione di incompetenza ha comportato: se si sostiene che il giudice adito non è quello giusto, si ammette implicitamente che un giudizio è comunque possibile. Argomentare che il giudice competente è un altro equivale, di fatto, a riconoscere che esiste comunque qualcuno che possa essere ancora investito della questione. Viceversa, focalizzando la lente del giudizio sull’inammissibilità dell’azione della Juve e sottoponendo al Tnas il punto ad essa relativo, diventava poi difficile delegittimare quel medesimo organo, sostenendo, subito dopo, la tesi della sua incompetenza. Pare evidente, quindi, in un senso come nell’altro, che l’eccezione successiva perde automaticamente di consistenza defensionale a fronte della diversa scelta operata. Detto ciò, resta fondante un rilievo ormai vetusto, tante volte ne abbiamo parlato: la Juventus continua a formulare le proprie richieste sul presupposto che la decisione di cui chiede oggi la revoca alla lettera , e cioè l’atto del Commissario Straordinario della Figc Guido Rossi, consti di una componente discrezionale recepita direttamente dal parere dei tre saggi. Operazione questa davvero fantasmagorica, sia per il tasso di arbitrarietà deduttiva che se ne inferisce (errore in fatto) , sia per l’erronea interpretazione delle leggi applicative (errore in diritto). Argomentando ad arte che quel parere ‘Guido Rossi aveva dichiarato di condividere e di fare proprio’ e che in esso è altresì contemplata la previsione di un ‘potere discrezionale della Federazione Italiana Giuoco Calcio di non procedere all’assegnazione del detto titolo, se alla luce di criteri di ragionevolezza e di etica sportiva fossero emersi, ancorché senza prove certe, irregolarità tali da falsare l’intero campionato o, comunque, comportamenti non ineccepibili, ancorché non colpiti da specifiche sanzioni’, la Juve vorrebbe far derivare, da tali premesse, le opportunistiche conseguenze costruite a suo uso e consumo. Peccato per lei. Intanto, perché il parere dei tre saggi resta sempre un parere, senza forza vincolante: quindi, quanto in esso contenuto, pur se è stato sicuramente tenuto in debita considerazione da Guido Rossi, non può essere posto in alcun modo alla base di successive analisi o di censure. Resta sempre da stabilire quel che effettivamente fece Guido Rossi, a prescindere da pareri altrui ed in tutta autonomia: solo questo rileva. Sarebbe come dire, altrimenti, che la Juve avesse dovuto far riferimento anche ai cinque pareri legali differenti cui lo stesso Ulivieri aveva inteso riferirsi, per impugnare la decisione del Consiglio Federale del 18 luglio scorso. I pareri sono pareri: e restano tali, qualsiasi assunto essi sostengano. Altra cosa sono le decisioni amministrative, le quali sfociano in atti, assunti dagli organi competenti. E tali atti si dividono in discrezionali e vincolati. L’atto di Guido Rossi non fu assolutamente discrezionale, bensì vincolato, perché nessuna valutazione di merito fu posta a suo fondamento. E’ chiaro il concetto? E non a caso, nello stesso parere dei tre saggi, si specifica che, nella diversa ipotesi in cui ‘le squadre partecipanti al campionato avessero sopportato penalizzazioni, il titolo di campione di Italia sarebbe stato riconosciuto alla squadra prima classificata dopo l’applicazione dei predetti interventi punitivi’. Ecco, appunto. Questo è il caso dell’Inter e di Guido Rossi, che proprio tale ipotesi ha inteso concretamente portare a compimento, in quanto non involgente alcuna valutazione discrezionale. L’ipotesi più semplice da applicare per un Commissario Straordinario. L’ipotesi più lineare. L’ipotesi che non consente, oggi, alcuna rivisitazione nel merito, visto che non fu assunta alcuna scelta. Ci spiace, Juve, perché per un mero caso della sorte, a te beffarda, l’Inter semplicemente arrivò terza al termine di quel campionato 2005-2006, ed in ordine a questo tu non potrai mai far niente. Salvo impazzire di rabbia. Non potrai neppure inventarti, con l’appoggio di compiacenti procuratori, ipotesi sanzionatorie ad hoc, a causa dell’intervenuta prescrizione per tutti i fatti relativi a quegli anni. Fossero arrivate terze squadre come la Roma, la Lazio o il Palermo, al posto dell’Inter, questa fantasmagorica vicenda non avrebbe mai trovato inizio. Come sarebbe stato giusto. b]Ma, forse, non ci sarebbe stato, poi, neppure tanto gusto. Ci spiace per te, Juve, che sprofonderai nel delirio di questa immodificabile ossessione …[/b] AVV. E. Nittoli
ROOSTERS99 Posted September 11, 2011 Posted September 11, 2011 (edited) Mangu, ti vedo bello preoccupato !!! Prevedo ch ci divetiremo quest' anno...... SOTTO CON LA TERZA STELLA RAGAZZI !!!! Ma Eto'o è andato ?? O resta lì incazzato tutto l' anno ricreando i classici paradisiaci spogliatoi (onestissimi, eh !) della squadrapiùonestachec'è ?? Edited September 11, 2011 by ROOSTERS99
joe Posted September 11, 2011 Posted September 11, 2011 P-O-L-L-I xD Ma almeno Mangu sarà contento per Mangia!!!!!
Ale Div. Posted September 11, 2011 Posted September 11, 2011 P-O-L-L-I xDMa almeno Mangu sarà contento per Mangia!!!!! Mangia divora l'Inter .
tricky Posted September 12, 2011 Posted September 12, 2011 E' bello sentirvi così carichi, aiutati dai titoli dei giornali super-partes come Tutto sport convinti che rivolgersi come al TNAS sia la strada per riavere ciò che legittimamente si ritenga proprio...(incredibile davvero questo... ) Un tribunale che, in genere, viene investito sul presupposto della ‘possibile’ devoluzione delle relative questioni per scelta comune delle parti (questo significa ‘arbitrato’ e per questo concerne solo ‘diritti disponibili’) ha deciso di volersi pronunciare su una questione in cui nulla, invece, configura una disponibilità della materia del contendere.Lo fa, il Tnas, sostenendo che è ‘senza significato la distinzione fra diritti disponibili ed indisponibili, risultando le sanzioni sportive affidate, in via alternativa, all’uno o all’altra dei due organismi giurisdizionali’. Verissimo: la competenza fra Tnas ed Alta Corte è alternativa, ma, nondimeno, ciò non comporta che l’uno o l’altra possano essere aditi indifferentemente. Né che possano restare prive di significato distinzioni che, altrimenti, la legge non avrebbe motivo di operare. A fronte poi di un’espressa eccezione di incompetenza sollevata da ambo le parti intimate, men che meno si comprende questa inattesa forzatura del Tnas, che proprio per i suddetti motivi avrebbe piuttosto dovuto devolvere il tutto direttamente all’Alta Corte, vista la mancanza di accordo fra le parti, l’indisponibilità dei diritti di cui trattasi e la notevole rilevanza della questione sottoposta a giudizio. In tutta questa kafkiana vicenda, quel che continua a lasciar perplessi è il suo ineluttabile dipanarsi in spregio delle evidenze più immediate di segno contrario. Dall’esposto juventino alle parole di Abete, passando attraverso la relazione di Palazzi, la paradossale sequela non si è ancora arenata nelle secche della sua inconsistenza giuridica ed anzi, continua tuttora a procedere, quando mai si sarebbe dovuta originare. E si è alimentata dal niente, travalicando impunemente ostacoli che, per buon senso e per principi di diritto, sembravano insormontabili: la palmare carenza di legittimazione dell’istante, l’incompetenza del Consiglio Federale sollecitato dal Procuratore Palazzi, il divieto di un secondo giudizio sullo stesso fatto, dissimulato sotto mentite spoglie. Ora come ora, non è tanto un problema che la questione possa riguardare il giudizio del Tnas, quanto piuttosto che la questione meriti un nuovo giudizio. Tecnicamente, il fatto che giudichi il Tnas, anziché l’Alta Corte, non garantisce una decisione migliore o peggiore. Questo, almeno, mi è dato supporre, per non sapere di altro … La dichiarata competenza del Tnas, per quanto eccentrica e forzata, non sposta dunque i termini della questione effettiva. La mancata declaratoria di inammissibilità dell’azione della Juventus, invece sì. Per cui, nella scaletta di eccezioni da esporre, personalmente avrei dato esigenza prioritaria all’altro aspetto, quello dell’irricevibilità del ricorso bianconero, per esser già stato celebrato un giudizio arbitrale presso la vecchia Camera di Conciliazione del Coni. Mentre, al contrario, la tanto ricercata declaratoria di incompetenza del Tnas, ove pure pronunciata, avrebbe semplicemente spostato la palla ad altro giudice: quindi, con gli stessi rischi ed i problemi di un secondo giudizio sui medesimi fatti. L’ordine di preferenza nella formulazione delle eccezioni va ponderato accuratamente da ogni difensore: e la scelta non è infatti mai facile, visto che le differenti opzioni determinano anche la successiva piega del giudizio. Perché, sebbene formalmente le questioni siano tutte distintamente formulabili in sequenza subordinata, spesso però la decisione presa sulla prima di esse assorbe, di fatto, ogni restante. Inter e Figc dovevano essere tanto sicure che la loro pregiudiziale di incompetenza sarebbe stata accolta, da non aver neppure scelto, al momento, i propri arbitri con cui costituire il futuro Collegio. In questo caso, privilegiando l’eccezione di incompetenza del tribunale adito, si è relegato, inevitabilmente, ad un livello inferiore la questione della ‘non configurabilità di un nuovo giudizio’. E’ intuibile, anche secondo logica, ciò che l’eccezione di incompetenza ha comportato: se si sostiene che il giudice adito non è quello giusto, si ammette implicitamente che un giudizio è comunque possibile. Argomentare che il giudice competente è un altro equivale, di fatto, a riconoscere che esiste comunque qualcuno che possa essere ancora investito della questione. Viceversa, focalizzando la lente del giudizio sull’inammissibilità dell’azione della Juve e sottoponendo al Tnas il punto ad essa relativo, diventava poi difficile delegittimare quel medesimo organo, sostenendo, subito dopo, la tesi della sua incompetenza. Pare evidente, quindi, in un senso come nell’altro, che l’eccezione successiva perde automaticamente di consistenza defensionale a fronte della diversa scelta operata. Detto ciò, resta fondante un rilievo ormai vetusto, tante volte ne abbiamo parlato: la Juventus continua a formulare le proprie richieste sul presupposto che la decisione di cui chiede oggi la revoca alla lettera , e cioè l’atto del Commissario Straordinario della Figc Guido Rossi, consti di una componente discrezionale recepita direttamente dal parere dei tre saggi. Operazione questa davvero fantasmagorica, sia per il tasso di arbitrarietà deduttiva che se ne inferisce (errore in fatto) , sia per l’erronea interpretazione delle leggi applicative (errore in diritto). Argomentando ad arte che quel parere ‘Guido Rossi aveva dichiarato di condividere e di fare proprio’ e che in esso è altresì contemplata la previsione di un ‘potere discrezionale della Federazione Italiana Giuoco Calcio di non procedere all’assegnazione del detto titolo, se alla luce di criteri di ragionevolezza e di etica sportiva fossero emersi, ancorché senza prove certe, irregolarità tali da falsare l’intero campionato o, comunque, comportamenti non ineccepibili, ancorché non colpiti da specifiche sanzioni’, la Juve vorrebbe far derivare, da tali premesse, le opportunistiche conseguenze costruite a suo uso e consumo. Peccato per lei. Intanto, perché il parere dei tre saggi resta sempre un parere, senza forza vincolante: quindi, quanto in esso contenuto, pur se è stato sicuramente tenuto in debita considerazione da Guido Rossi, non può essere posto in alcun modo alla base di successive analisi o di censure. Resta sempre da stabilire quel che effettivamente fece Guido Rossi, a prescindere da pareri altrui ed in tutta autonomia: solo questo rileva. Sarebbe come dire, altrimenti, che la Juve avesse dovuto far riferimento anche ai cinque pareri legali differenti cui lo stesso Ulivieri aveva inteso riferirsi, per impugnare la decisione del Consiglio Federale del 18 luglio scorso. I pareri sono pareri: e restano tali, qualsiasi assunto essi sostengano. Altra cosa sono le decisioni amministrative, le quali sfociano in atti, assunti dagli organi competenti. E tali atti si dividono in discrezionali e vincolati. L’atto di Guido Rossi non fu assolutamente discrezionale, bensì vincolato, perché nessuna valutazione di merito fu posta a suo fondamento. E’ chiaro il concetto? E non a caso, nello stesso parere dei tre saggi, si specifica che, nella diversa ipotesi in cui ‘le squadre partecipanti al campionato avessero sopportato penalizzazioni, il titolo di campione di Italia sarebbe stato riconosciuto alla squadra prima classificata dopo l’applicazione dei predetti interventi punitivi’. Ecco, appunto. Questo è il caso dell’Inter e di Guido Rossi, che proprio tale ipotesi ha inteso concretamente portare a compimento, in quanto non involgente alcuna valutazione discrezionale. L’ipotesi più semplice da applicare per un Commissario Straordinario. L’ipotesi più lineare. L’ipotesi che non consente, oggi, alcuna rivisitazione nel merito, visto che non fu assunta alcuna scelta. Ci spiace, Juve, perché per un mero caso della sorte, a te beffarda, l’Inter semplicemente arrivò terza al termine di quel campionato 2005-2006, ed in ordine a questo tu non potrai mai far niente. Salvo impazzire di rabbia. Non potrai neppure inventarti, con l’appoggio di compiacenti procuratori, ipotesi sanzionatorie ad hoc, a causa dell’intervenuta prescrizione per tutti i fatti relativi a quegli anni. Fossero arrivate terze squadre come la Roma, la Lazio o il Palermo, al posto dell’Inter, questa fantasmagorica vicenda non avrebbe mai trovato inizio. Come sarebbe stato giusto. b]Ma, forse, non ci sarebbe stato, poi, neppure tanto gusto. Ci spiace per te, Juve, che sprofonderai nel delirio di questa immodificabile ossessione …[/b] AVV. E. Nittoli Scusa Mangu, mi ero addormentato leggendoti... Cosa? Sono già le 7 e 50 del mattino??? O cavoli quanto ho dormito... A proposito, quanto ha vinto l'Inter contro il Palermo?
Virgus Posted September 12, 2011 Author Posted September 12, 2011 (edited) Ci spiace, Juve, perché per un mero caso della sorte, a te beffarda, l'Inter semplicemente arrivò terza al termine di quel campionato 2005-2006, ed in ordine a questo tu non potrai mai far niente. Il punto , caro Mangusta , è semplicemente questo : l'inter quell'anno NON HA VINTO UN CAZZO ( come del resto in quasi tutti gli oltre 100 anni della sua storia ) . Il paradosso è che per TUTTI i tifosi interisti quello scudetto non conta nulla , l'unico che non lo vuole rendere è quel viscido del tuo presidente . Che si ostina ad OFFENDERE la memoria di Facchetti rifiutandosi di difenderlo e facendolo passare per un piccolo uomo . Perchè ad oggi , per me e per tanti altri , FACCHETTI non era altro che un MOGGI INCAPACE ! E visto che Facchetti era uno dei pochissimi interisti che a mio avviso meritavano stima , sono qui a chierVi : dimostratemi che sbaglio ! Edited September 12, 2011 by Virgus
Mangusta Posted September 12, 2011 Posted September 12, 2011 P-O-L-L-I xDMa almeno Mangu sarà contento per Mangia!!!!! Assolutamente felicissimo x Mangia e x Sogliano...ma sconfitta fu più indolore, ci rifaremo in casa dei gobbi...
Mangusta Posted September 12, 2011 Posted September 12, 2011 , sono qui a chierVi : dimostratemi che sbaglio ! Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...e tu non volli !!!
Mangusta Posted September 12, 2011 Posted September 12, 2011 Scusa Mangu, mi ero addormentato leggendoti... Cosa? Sono già le 7 e 50 del mattino??? O cavoli quanto ho dormito... A proposito, quanto ha vinto l'Inter contro il Palermo? Bastava leggessi l'ultima riga, per te basta e avanza...
ROOSTERS99 Posted September 12, 2011 Posted September 12, 2011 Assolutamente felicissimo x Mangia e x Sogliano...ma sconfitta fu più indolore, ci rifaremo in casa dei gobbi... ti stai già anestetizzando per rendere le numerose sconfitte future com quella col Palermo ?
tricky Posted September 13, 2011 Posted September 13, 2011 Bastava leggessi l'ultima riga, per te basta e avanza... Nell'ultima riga non ho trovato il risultato di Palermo - Inter Vabbeh, mi sa che Mangu non è sereno
Virgus Posted September 13, 2011 Author Posted September 13, 2011 Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...e tu non volli !!! Mangu , mangu , mangu ... Il maiale che da del porco alla colomba . PS. Ma allora anche tu, come il tuo presidente , sei convinto che Facchetti è stato un Moggi incapace: brutto infangare così le bandiere .
Mangusta Posted September 13, 2011 Posted September 13, 2011 Mangu , mangu , mangu ... Il maiale che da del porco alla colomba . PS. Ma allora anche tu, come il tuo presidente , sei convinto che Facchetti è stato un Moggi incapace: brutto infangare così le bandiere . Tu vuoi persistere a non capire ed io continuo a spiegarti i fatti... Non ne hai abbastanza? Accontentato/i. Nella stagione 2004/2005 la Juventus ha richiesto alla Fiat Auto di effettuare uno sconto pari al 50% per l’acquisto di una Lancia Musa ad una signora legata a Pairetto; nella stagione 2004/2005 la Juventus ha richiesto alla Fiat Auto di effettuare uno sconto pari al 50% per l’acquisto di una Lancia Thesis al titolare di una società, cui risulta legato Pairetto; nella stagione 2005/2006 la Juventus ha richiesto alla Fiat Auto di effettuare uno sconto pari al 23% per l’acquisto di 2 Fiat Croma, alla società di cui sopra). Il rapporto preferenziale tra i dirigenti della Juventus e i designatori è alla base dell’opera di condizionamento da essi posta in essere (Nota di ADV: “preferenziale”. Dice “Preferenziale”) [...] Pienamente provati, invece, sono da ritenere altri modi in cui l’opera di condizionamento veniva attuata. [...] che c’è una soggezione di Bergamo nei confronti di Moggi; il primo, infatti, pur cercando di manifestare formalmente una propria autonomia, alla fine comunque finisce per accontentare il Moggi, tanto che, non avendo potuto designare Ricci, mantiene la designazione di Gemignani (che comunque rientra nell’alternativa <se non è zuppa è pan bagnato>, ma gli affianca Foschetti che era uno dei due assistenti originariamente chiesti da Moggi [...] La Commissione ritiene ragionevole presumere che l’episodio sopra descritto, riferibile alla partita Juventus-Udinese del 13 febbraio 2005 (oggetto di un successivo capo di incolpazione), non sia isolato; la naturalezza con la quale si svolge il colloquio tra Bergamo e Moggi, il fatto che sia stato il primo a chiamare il secondo, l’ora notturna in cui è avvenuta la chiamata, ed il successivo colloquio di Bergamo con la F., dal quale si rileva che la trattativa sulle designazioni, fa parte di una consuetudine, nota anche a quest’ultima tanto da non meravigliarla, sono tutti elementi che consentono di affermare con tranquillità che la condotta del Moggi, resa manifesta dalle intercettazioni, si inserisce in una abitualità della condotta [...] Altro elemento idoneo ad integrare la condotta indicata nel capo di incolpazione è da ravvisare nel comportamento tenuto dai due dirigenti della Juventus con riferimento al trattamento da riservare agli arbitri che si fossero manifestati ostili alla loro squadra. Tale comportamento si sviluppa in due modi distinti. Uno si concreta nel minacciare di far applicare sanzioni agi arbitri o nel richiederle direttamente al designatore. L’altro si concreta nel controllo di alcuni giornalisti al fine di tutelare la posizione degli arbitri ritenuti amici e, invece, di attaccare quella dei «non allineati». (Nota di ADV: si è mai sentito Facchetti minacciare qualcuno? O chiedere la testa di qualcuno? Imporre punizioni?) [...] A un certo punto, nel corso del colloquio relativo alla definizione delle griglie, Moggi, dopo che Bergamo manifesta di avere avuto l’intenzione di punire Tombolini tenendolo fermo per un turno perché a suo giudizio aveva sbagliato, dice: «Guarda, ora ti dico … può darsi pure che io mi sbaglio, io pure c’ho della gente datené sotto, no? Se tu, per esempio, non punisci Collina e Rosetti, gli altri sono tutti autorizzati …»; e Bergamo risponde: « … ma infatti io, Collina e Rosetti non ce li ho mica messi, eh ?» Questo brano di conversazione dimostra innanzi tutto, ancora una volta, la soggezione di Bergamo nei confronti di Moggi. Dimostra in secondo luogo che l’intenzione di punire non è legata al fatto che l’arbitro abbia diretto male, ma è invece conseguente, con riferimento a Tombolini, alla mancata osservanza da parte di costui dell’input datogli da Bergamo in relazione alla gara Lazio-Brescia, di cui si parlerà più avanti. Cosicché è lecito ritenere che la richiesta di «punire» Collina e Rosetti sia legata non ad errori da costoro commessi, ma piuttosto al fatto che essi non erano considerati dai dirigenti della Juventus come arbitri <amici>. [...] I fatti sopra evidenziati, infatti, erano idonei a determinare una situazione di disparità tra la Juventus e le altre squadre, poiché, pur essendo provato che anche alcuna di queste ha posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di qualche gara, dal materiale sottoposto all’esame della Commissione risulta che solo la Juventus, nel corso del campionato 2004/2005, ha esercitato quella influenza costante e generalizzata sul settore arbitrale, idonea a minarne la terzietà nei modi di cui si è già detto. [...] Dal contenuto delle frasi profferte dal Moggi, tuttavia, appare piuttosto evidente che detto interlocutore sia un arbitro (<…. oh, la peggiore che ti poteva toccà eh! …>, dice il Moggi, con evidente riferimento al sorteggio arbitrale appena avvenuto – sono le ore 12,46 del venerdì – ed alla partita per la quale il suo interlocutore è stato designato, proseguendo poi suggerendogli: <… però tu fa la partita tua, regolare, eh ? .. no senza regalà niente a nessuno, con …. con tranquillità …>), al quale il dirigente juventino, dopo aver nominato il direttore di gara designato per la partita Juventus – Lazio (Dondarini), si rivolge con estrema famigliarità, illustrandogli quali siano i favori arbitrali che egli si auspica siano acconsentiti alla propria squadra nell’imminente giornata di campionato. In tale ottica Moggi, forse rassicurato dal fatto che sta conversando su di un’utenza ritenuta <sicura>, formula chiaramente all’arbitro suo interlocutore le proprie richieste, <.. ma a me quello che mi serve è … è … è Fiorentina – Bologna, …….. in modo particolare ….. apposta ! il minimo … eh … eh … quello mi serve in particolare e poi …. ehm …. ehm … mi serve …. ehm … il Milan, di avanzare ehm … ehm … nelle ammonizioni per far fare le diffide, insomma ! … Vabbè ! Tanto comunque ne parliamo stasera poi!>. Questi alcuni estratti dalla sentenza del 2006. E sarebbe facile risalire alle intercettazioni che l’hanno generata… intercettazioni che hanno riguardato solo il lato sportivo, è bene ricordarlo. È difficile fare un punto. Gli aggettivi usati e i giudizi sono talmente netti e talmente castranti, che paragonare qualunque cosa a questa è aberrante. Aberrante. Aberrante. Aberrante. Ma c’è un passaggio che fa capire l’importanza della parola “ricostruzione”, che ha bisogno di essere “contestualizzata”. Ed è il passaggio in cui si fa riferimento all’attenzione posta non solo alle parole (è probabile che Palazzi, ricordiamolo, si basi solo sui testi provenienti da Napoli e non sugli audio), ma anche alla familiarità, al tono, alla confidenza. Ed è questo Questa Commissione ha con estrema cura ascoltato e riascoltato più volte proprio al fine di coglierne i significati rilevanti, facendo attenzione, non solo alla diversa personalità dei vari soggetti, ma anche, di volta in volta, alle frasi vaghe, incoerenti o a doppio senso, alla coloritura del linguaggio, alle reticenze, alle condizioni di tempo e di luogo. SE VUOI ANDIAMO AVANTI...parliamo di questo non di Facchetti che niente di tutto ciò disse...Facchetti disse "Mandami il MIGLIORE" che è tutt'altra cosa...
tifovarese Posted September 13, 2011 Posted September 13, 2011 Mangu, replico solo all'ultima tua frase... ma il "mandami il migliore" di Facchetti... non è uguale o molto simile al "quel guardalinee è un coglione non mandarmelo più" di Meani?!?!?
ROOSTERS99 Posted September 14, 2011 Posted September 14, 2011 (edited) Quelle poi degli sconti sulle Fiat è bellissima !! Facchetti cosa elargiva ....adsl gratis per le famiglie ?? Dai Mangu vieni giù dalla pianta!!! Ma quando io leggo : .... I fatti sopra evidenziati, infatti, erano idonei a determinare una situazione di disparità tra la Juventus e le altre squadre, poiché, pur essendo provato che anche alcuna di queste ha posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di qualche gara, dal materiale sottoposto all’esame della Commissione risulta che solo la Juventus, nel corso del campionato 2004/2005, ha esercitato quella influenza costante e generalizzata sul settore arbitrale, idonea a minarne la terzietà nei modi di cui si è già detto. ..... cosa devo pensare ?? BUFFONATE !! Solo la Juventus ??? SOLO LA JUVENTUS ??? Ma andiamo...........ma basta !! Edited September 14, 2011 by ROOSTERS99
Virgus Posted September 14, 2011 Author Posted September 14, 2011 (edited) Tu vuoi persistere a non capire ed io continuo a spiegarti i fatti...Non ne hai abbastanza? Accontentato/i. Nella stagione 2004/2005 la Juventus ha richiesto alla Fiat Auto di effettuare uno sconto pari al 50% per l'acquisto di una Lancia Musa ad una signora legata a Pairetto; nella stagione 2004/2005 la Juventus ha richiesto alla Fiat Auto di effettuare uno sconto pari al 50% per l'acquisto di una Lancia Thesis al titolare di una società, cui risulta legato Pairetto; nella stagione 2005/2006 la Juventus ha richiesto alla Fiat Auto di effettuare uno sconto pari al 23% per l'acquisto di 2 Fiat Croma, alla società di cui sopra). Il rapporto preferenziale tra i dirigenti della Juventus e i designatori è alla base dell'opera di condizionamento da essi posta in essere (Nota di ADV: "preferenziale". Dice "Preferenziale") [...] Pienamente provati, invece, sono da ritenere altri modi in cui l'opera di condizionamento veniva attuata. [...] che c'è una soggezione di Bergamo nei confronti di Moggi; il primo, infatti, pur cercando di manifestare formalmente una propria autonomia, alla fine comunque finisce per accontentare il Moggi, tanto che, non avendo potuto designare Ricci, mantiene la designazione di Gemignani (che comunque rientra nell'alternativa <se non è zuppa è pan bagnato>, ma gli affianca Foschetti che era uno dei due assistenti originariamente chiesti da Moggi [...] La Commissione ritiene ragionevole presumere che l'episodio sopra descritto, riferibile alla partita Juventus-Udinese del 13 febbraio 2005 (oggetto di un successivo capo di incolpazione), non sia isolato; la naturalezza con la quale si svolge il colloquio tra Bergamo e Moggi, il fatto che sia stato il primo a chiamare il secondo, l'ora notturna in cui è avvenuta la chiamata, ed il successivo colloquio di Bergamo con la F., dal quale si rileva che la trattativa sulle designazioni, fa parte di una consuetudine, nota anche a quest'ultima tanto da non meravigliarla, sono tutti elementi che consentono di affermare con tranquillità che la condotta del Moggi, resa manifesta dalle intercettazioni, si inserisce in una abitualità della condotta [...] Altro elemento idoneo ad integrare la condotta indicata nel capo di incolpazione è da ravvisare nel comportamento tenuto dai due dirigenti della Juventus con riferimento al trattamento da riservare agli arbitri che si fossero manifestati ostili alla loro squadra. Tale comportamento si sviluppa in due modi distinti. Uno si concreta nel minacciare di far applicare sanzioni agi arbitri o nel richiederle direttamente al designatore. L'altro si concreta nel controllo di alcuni giornalisti al fine di tutelare la posizione degli arbitri ritenuti amici e, invece, di attaccare quella dei «non allineati». (Nota di ADV: si è mai sentito Facchetti minacciare qualcuno? O chiedere la testa di qualcuno? Imporre punizioni?) [...] A un certo punto, nel corso del colloquio relativo alla definizione delle griglie, Moggi, dopo che Bergamo manifesta di avere avuto l'intenzione di punire Tombolini tenendolo fermo per un turno perché a suo giudizio aveva sbagliato, dice: «Guarda, ora ti dico … può darsi pure che io mi sbaglio, io pure c'ho della gente datené sotto, no? Se tu, per esempio, non punisci Collina e Rosetti, gli altri sono tutti autorizzati …»; e Bergamo risponde: « … ma infatti io, Collina e Rosetti non ce li ho mica messi, eh ?» Questo brano di conversazione dimostra innanzi tutto, ancora una volta, la soggezione di Bergamo nei confronti di Moggi. Dimostra in secondo luogo che l'intenzione di punire non è legata al fatto che l'arbitro abbia diretto male, ma è invece conseguente, con riferimento a Tombolini, alla mancata osservanza da parte di costui dell'input datogli da Bergamo in relazione alla gara Lazio-Brescia, di cui si parlerà più avanti. Cosicché è lecito ritenere che la richiesta di «punire» Collina e Rosetti sia legata non ad errori da costoro commessi, ma piuttosto al fatto che essi non erano considerati dai dirigenti della Juventus come arbitri <amici>. [...] I fatti sopra evidenziati, infatti, erano idonei a determinare una situazione di disparità tra la Juventus e le altre squadre, poiché, pur essendo provato che anche alcuna di queste ha posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di qualche gara, dal materiale sottoposto all'esame della Commissione risulta che solo la Juventus, nel corso del campionato 2004/2005, ha esercitato quella influenza costante e generalizzata sul settore arbitrale, idonea a minarne la terzietà nei modi di cui si è già detto. [...] Dal contenuto delle frasi profferte dal Moggi, tuttavia, appare piuttosto evidente che detto interlocutore sia un arbitro (<…. oh, la peggiore che ti poteva toccà eh! …>, dice il Moggi, con evidente riferimento al sorteggio arbitrale appena avvenuto – sono le ore 12,46 del venerdì – ed alla partita per la quale il suo interlocutore è stato designato, proseguendo poi suggerendogli: <… però tu fa la partita tua, regolare, eh ? .. no senza regalà niente a nessuno, con …. con tranquillità …>), al quale il dirigente juventino, dopo aver nominato il direttore di gara designato per la partita Juventus – Lazio (Dondarini), si rivolge con estrema famigliarità, illustrandogli quali siano i favori arbitrali che egli si auspica siano acconsentiti alla propria squadra nell'imminente giornata di campionato. In tale ottica Moggi, forse rassicurato dal fatto che sta conversando su di un'utenza ritenuta <sicura>, formula chiaramente all'arbitro suo interlocutore le proprie richieste, <.. ma a me quello che mi serve è … è … è Fiorentina – Bologna, …….. in modo particolare ….. apposta ! il minimo … eh … eh … quello mi serve in particolare e poi …. ehm …. ehm … mi serve …. ehm … il Milan, di avanzare ehm … ehm … nelle ammonizioni per far fare le diffide, insomma ! … Vabbè ! Tanto comunque ne parliamo stasera poi!>. Questi alcuni estratti dalla sentenza del 2006. E sarebbe facile risalire alle intercettazioni che l'hanno generata… intercettazioni che hanno riguardato solo il lato sportivo, è bene ricordarlo. È difficile fare un punto. Gli aggettivi usati e i giudizi sono talmente netti e talmente castranti, che paragonare qualunque cosa a questa è aberrante. Aberrante. Aberrante. Aberrante. Ma c'è un passaggio che fa capire l'importanza della parola "ricostruzione", che ha bisogno di essere "contestualizzata". Ed è il passaggio in cui si fa riferimento all'attenzione posta non solo alle parole (è probabile che Palazzi, ricordiamolo, si basi solo sui testi provenienti da Napoli e non sugli audio), ma anche alla familiarità, al tono, alla confidenza. Ed è questo Questa Commissione ha con estrema cura ascoltato e riascoltato più volte proprio al fine di coglierne i significati rilevanti, facendo attenzione, non solo alla diversa personalità dei vari soggetti, ma anche, di volta in volta, alle frasi vaghe, incoerenti o a doppio senso, alla coloritura del linguaggio, alle reticenze, alle condizioni di tempo e di luogo. SE VUOI ANDIAMO AVANTI...parliamo di questo non di Facchetti che niente di tutto ciò disse...Facchetti disse "Mandami il MIGLIORE" che è tutt'altra cosa... Ma io NON parlo di Juve . La Juve è stata giudicata , condannata , ha scontato la pena e OGGI è l' UNICA squadra ( almeno tra i top team ) ad essere pura ed immacolata . Io parlo di Inter . Se c'è tutta questa CERTEZZA di essersi comportati onestamente perchè lasciate che si INFANGHI il buon nome di Facchetti ? Perchè , ancora ieri , alla presentazione di un libro , il figlio di Giacinto non ha PRETESO che il viscido moratti difenda il buon nome di suo padre ? Finchè ciò non avverrà , Facchetti deve essere considerato PEGGIO di Moggi perchè oltre ad essere DISONESTO è stato pure INCAPACE ! PS nel 2006 per l'acquisto di Fiat crome per il parco macchine della mia azienda mi venne proposto uno sconto del 20% dalla concessionaria di zona , sarò mica colluso con Moggi anch'io ??? Edited September 14, 2011 by Virgus
Virgus Posted September 14, 2011 Author Posted September 14, 2011 Facchetti cosa elargiva ....adsl gratis per le famiglie ?? Sarebbe curioso sapere cosa ha elargito in quel famoso incontro in sede ... oppure in quell'altro a Forte dei marmi ...
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