Silver Surfer Posted August 13, 2011 Posted August 13, 2011 Sommesso commento bianconero: In origine era: "non ci sono telefonate di altri dirigenti con i designatori, solo Moggi chiamava." Poi fu: "sì, ma bisogna vedere i contenuti! I contenuti sono diversi!" Che diventò: "eh, però bisogna vedere i toni... Moggi ordinava, l'Inter si difendeva!" Che lasciò il passo a: "ai designatori si poteva telefonare, ma non agli arbitri!" Scalzato in breve da: "sì, ma con gli arbitri Facchetti fa solo conversazioni normali!" Pian piano si passò a: "mettiamoci una pietra sopra e pensiamo al futuro!" E ora, signore e signori, il tormentone più gettonato dell'estate 2011: "con tutto quello che succede nel mondo pensano allo scudetto del 2006!"
ROOSTERS99 Posted August 13, 2011 Posted August 13, 2011 Sommesso commento bianconero:In origine era: "non ci sono telefonate di altri dirigenti con i designatori, solo Moggi chiamava." Poi fu: "sì, ma bisogna vedere i contenuti! I contenuti sono diversi!" Che diventò: "eh, però bisogna vedere i toni... Moggi ordinava, l'Inter si difendeva!" Che lasciò il passo a: "ai designatori si poteva telefonare, ma non agli arbitri!" Scalzato in breve da: "sì, ma con gli arbitri Facchetti fa solo conversazioni normali!" Pian piano si passò a: "mettiamoci una pietra sopra e pensiamo al futuro!" E ora, signore e signori, il tormentone più gettonato dell'estate 2011: "con tutto quello che succede nel mondo pensano allo scudetto del 2006!" Sommesso commento ?? Oro colato, verità cristalline, lapalissiane che solo chi ha la vista annebbiata dalla "onestà" non riesce (vuole...) vedere. la credibilità dell' orrendo mondo del calcio è d un passaggio cruciale.
Mangusta Posted August 18, 2011 Posted August 18, 2011 Sommesso commento bianconero:In origine era: "non ci sono telefonate di altri dirigenti con i designatori, solo Moggi chiamava." Poi fu: "sì, ma bisogna vedere i contenuti! I contenuti sono diversi!" Che diventò: "eh, però bisogna vedere i toni... Moggi ordinava, l'Inter si difendeva!" Che lasciò il passo a: "ai designatori si poteva telefonare, ma non agli arbitri!" Scalzato in breve da: "sì, ma con gli arbitri Facchetti fa solo conversazioni normali!" Pian piano si passò a: "mettiamoci una pietra sopra e pensiamo al futuro!" E ora, signore e signori, il tormentone più gettonato dell'estate 2011: "con tutto quello che succede nel mondo pensano allo scudetto del 2006!" Ricordate il campionato che la Juventus perse nel 2000 a Perugia, all’ultima giornata? Ecco, è l’eccezione che conferma la regola, perché nella storia del campionato italiano quasi sempre i bianconeri, quando hanno lottato punto a punto per lo scudetto, l’hanno quasi sempre spuntata e, indovinate un po’, spesso con decisioni arbitrali e regolamentari controverse. E con l’aiuto di squadre che non ne volevano sapere di vedere lo scudetto sulle maglie dei rivali cittadini (vi ricorda qualcosa?). Erano i tempi in cui si diceva che esistessero tre maglie della Juventus: quella da portiere, quella da giocatore di movimento e quella da arbitro. Gli anni in cui Concetto Lo Bello litigava con Rivera al punto che il capitano milanista prendeva vagonate di giornate di squalifica perché diceva spesso quel che pensava. Anni in cui un’Inter dimessa riuscì a vincere due scudetti in nove anni, quello rocambolesco del 1971 e quello del 1980. Vacche magre, tra il declino dei campioni della Grande Inter di Herrera Ma torniamo agli scudetti juventini. Nel 1971-72 a quattro giornate dalla fine troviamo il Torino in testa con un punto di vantaggio sulla Juve e sul Cagliari, col Milan quarto. Mentre la Juve batte l'Inter 3-0, il Torino a San Siro col Milan sta perdendo 1-0 (rigore trasformato da Benetti) ma al 91′ trova il gol del pari con Toschi. Inspiegabilmente, l’arbitro Toselli annulla. Le parole dell’attaccante granata dopo la partita non necessitano di interpretazione ma sono la pura verità: “Ho visto Cudicini pressato da Rosato (portiere e stopper del Milan, ndr) e la palla che cadeva proprio davanti a me: sono partito e ho tirato in porta. Nello stesso tempo ho sentito il fischio di Toselli, mi sono voltato per vedere l’arbitro che gesticolava come se fosse finita la partita. Sono corso verso di lui e allora Toselli ha detto che qualcuno ha fatto fallo su Cudicini. Ma se c’era soltanto Rosato!” Già in Samp-Toro un gol di Agroppi non è stato visto dall’arbitro nonostante abbia oltrepassato la linea di porta quando Lippi respinge. “Un gol vero cancellato dall’arbitro”, titola “La Stampa”. “Non facciamo vittimismi, ma Barbaresco ha sbagliato” dice l’allenatore del Torino Gustavo Giagnoni. Curiosità, Barbaresco e Toselli sono entrambi della sezione di Cormons. Nello stesso campionato, Juventus-Milan 1-1 è falsata da un rigore non fischiato da Concetto Lo Bello per una lunga trattenuta di Francesco Morini su Bigon. Ospite la sera alla Domenica Sportiva, l’arbitro siciliano ammetterà l’errore (“Forse ho sbagliato”). Classifica finale del campionato: Juventus 43, Torino 42, Milan 42. L’anno successivo è ancora una volata a tre, ancora Juve e Milan e, al posto del Torino, la neopromossa Lazio di Tommaso Maestrelli. Situazione sempre intricatissima con il Milan che alla penultima è avanti con 44 punti, uno in più dell’accoppiata bianconeri-biancocelesti. I rossoneri vengono dalla vittoria nella finale di Coppa delle Coppe contro il Leeds, vinta 1-0 con un gol su punizione di Chiarugi. È stata una partita snervante e faticosissima, a Salonicco si è giocato su un pantano e il viaggio di ritorno ha fatto il resto. È un Milan stanchissimo quello che scende in campo al Bentegodi, infatti la squadra allenata da Rocco perde 5-3 in quella che passa alla storia come la “Fatal Verona”. La Lazio è impegnata invece a Napoli, dove subisce ogni genere di intimidazione, con Wilson che deve giocare dopo essere stato colpito da una pietra alla spalla che gli provoca una contusione. Alla fine del primo tempo ci sarebbe lo spareggio tra laziali e milanisti, visto che la Juve perde 1-0 a Roma mentre al San Paolo si è sullo 0-0. Sugli spalti a Napoli si urla “Juve, Juve” quando Damiani segna all’89′ il gol della vittoria che mette fine ai giochi. Infatti, all’Olimpico la Juventus ha da poco segnato il gol dello scudetto ai romanisti che, timorosi di dover “regalare” lo scudetto agli odiati rivali cittadini, si sono “scansati” prendendo il 2-1 da uno che non è certo un goleador, Antonello Cuccureddu. Sull’1-1, un gol laziale in extremis avrebbe infatti dato il titolo agli uomini di Maestrelli. È il 14° scudetto della Juve, che oltre ai fatti di Napoli è condizionato dal non accoglimento della richiesta del Milan di posticipare le partite di un giorno per il rientro della squadra dalla Grecia. Va detto che il regolamento non lo prevede ma c’è la discrezionalità della Lega che infatti dice no. Artemio Franchi a Salonicco dichiara: «Perché mai dovremmo concederglielo? Ha giocato di mercoledì per cui ha gli stessi diritti delle altre squadre italiane che in precedenza hanno disputato gare internazionali.» Peccato che non erano partite comuni, si trattava di una finale di coppa e di un’ultima giornata di campionato con tre squadre in lizza per lo scudetto. Ancora una volta le decisioni degli organismi di governo del calcio favoriscono la Juve (e anche la Lazio, in questo caso). “Sono nel calcio da quarant’anni – dichiarerà infatti Rocco dopo la sconfitta di Verona – se avevo chiesto il posticipo dopo Salonicco, una ragione c’era. Prevedevo questa partita. La pioggia, il terreno pesante, la fatica, il lungo viaggio da Salonicco. Ma siamo guidati da dei dilettanti.” O forse da gente non in buona fede… come sono cambiati i tempi rispetto al 2010, quando il Milan farà spostare le partite facendo infuriare Mourinho.
ROOSTERS99 Posted August 18, 2011 Posted August 18, 2011 Ricordate il campionato che la Juventus perse nel 2000 a Perugia, all'ultima giornata? Ecco, è l'eccezione che conferma la regola, ............. Già dall' introduzione si capisce bene quale valanga di cazzate stanno per arrivare....
Mangusta Posted August 18, 2011 Posted August 18, 2011 Già dall' introduzione si capisce bene quale valanga di cazzate stanno per arrivare.... Non hai argomenti davanti alla verità...
Silver Surfer Posted August 19, 2011 Posted August 19, 2011 e sul 5 Maggio non hai nulla da dire? Sicuramente una oscura manovra giudaico-massonica. Non crederai davvero che possano aver perso per motivi intrinseci, ehh...?!!
tatanka Posted August 19, 2011 Posted August 19, 2011 Siete caduti nel tranello di Mangusta. Ha sviato il discorso. Il discorso è: La Juve è andata in B. Il milan ed altri hanno preso penalizzazioni. Le telefonate dell'Inter, reato sportivo chiaro e conclamato perchè hanno generato una assegnazione di scudetto (tralasciamo la concomitante facilitazione nel vincere quelli successivi) invece che una penalizazione? Questa e solo questa è la domanda, non se fosse giusta o meno la retrocessione della Juve o se gli Juventini abbiano avuto favori negli anni 70 e 80.
ROOSTERS99 Posted August 19, 2011 Posted August 19, 2011 (edited) Non hai argomenti davanti alla verità... Non mi faccio sviare dal nocciolo del problema...... e cioè : "Le telefonate dell'Inter, reato sportivo chiaro e conclamato, perchè hanno generato una assegnazione di scudetto (tralasciamo la concomitante facilitazione nel vincere quelli successivi) invece che una penalizazione ? " Serie B, serie B !!! Edited August 19, 2011 by ROOSTERS99
Mangusta Posted August 19, 2011 Posted August 19, 2011 Lo so, forse starò esagerando con la provocazione, ma voglio appositamente prendere in considerazione i paralleli di cui leggerete, per farvi capire qual è il meccanismo che induce il tifoso juventino medio a far credere a chi – essendo tifoso “normale” – segue il calcio e non la cronaca giudiziaria che il processo di Napoli sta mostrando verità incredibili, in cui Moggi è bianco come un giglio e gli altri sporchi come un lenzuolo messo a stendere davanti a una fabbrica inquinante. Io ho massimo rispetto per chiunque e questo post non vuole colpevolizzare nessuno. Il mio scopo è quello di farvi capire che se si parla di processi e ci si appiattisce su una posizione (in questo caso quella della difesa) è chiaro che si ha una realtà distorta dei fatti. Specie se l’assistito è colpevole. Da poco è passato il 31 luglio e per l’ennesima volta abbiamo atteso che l’avvocato Taormina ci svelasse il “vero” nome dell’assassino di Cogne. Abbiamo aspettato, nel caso in cui al giorno e al mese non fosse specificato l’anno, ma Taormina rilasciò quelle dichiarazioni nel 2004. Sono trascorsi sette lunghi anni e nel frattempo la sua assistita, Anna Maria Franzoni, sta scontando la pena a 16 anni di carcere, con buona pace dell’opinione pubblica. Un altro caso recente di cronaca nera è l’omicidio della 29enne Melania Rea, ed è un po’ il caso criminale del 2011. Al momento il marito della ragazza, Salvatore Parolisi, è detenuto con l’accusa di essere l’omicida. Siamo ancora lontani dall’accertamento della verità, e Parolisi è come tutti quelli che sono nelle sue condizioni un presunto innocente. Tuttavia, non possiamo non notare come i suoi avvocati si stiano barcamenando tra l’avvalersi, del loro assistito, della facoltà di non rispondere a teorie non confermate di capelli femminili rinvenuti sul cadavere della vittima. Ci rifacciamo a notizie di cronaca, dove l’indagato accusa (“spiato dagli amici, che ne hanno registrato le conversazioni per consegnarle agli inquirenti”), va in televisione a piangere per la perdita subita e si attiva affinché l’opinione pubblica possa evidenziarlo come vittima di un complotto mediatico. Che c’entra col calcio, direte voi? Ci arrivo. Perché spesso sentiamo parlare di un processo di Napoli che ci sta mostrando una realtà ben diversa da quella emersa nel processo sportivo. Invece, lungi dal difendersi nel processo, i legali e i periti degli imputati hanno cercato di mostrare come altri avessero tenuto gli stessi comportamenti criminosi dei loro assistiti. Come se un’associazione a delinquere + un’associazione a delinquere facesse zero associazioni a delinquere e non due. Perché è chiaro che, ammettendo che Facchetti e qualsiasi altro personaggio messo in mezzo da questi avvocati fosse colpevole di qualcosa, non lo era certamente in complicità con Moggi & oc., al massimo in contrasto. Ed è una loro ipotesi, perché noi sappiamo che non è così. Noi interisti potremmo a ragione lamentarci della svolta dei media in questi cinque anni, specialmente di coloro che vogliono equiparare un pregiudicato nonché imputato a Napoli per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva con una persona che è morta incensurata e oggi non può più difendersi. Ma c’è di più, a parte la condanna già avvenuta per alcuni di coloro che hanno scelto il rito abbreviato, tra cui Antonio Giraudo. I cosiddetti blogger tifosi juventini, nell’evidenziare – loro! – l’assoluta parzialità dei media nel trattare Calciopoli in chiave anti-moggiana (ma dove vivono?), accusano i giornalisti di non essere informati sui fatti del processo. Per quale motivo? Scrive Emilio Cambiaghi, tifoso-scrittore juventino, dopo avere cercato di mettere in mezzo in una lettera aperta ai giornalisti tutta la Serie A 2005-2006 come colpevole dello scandalo, rivolgendosi ai giornalisti: “Quando pubblicherete dei resoconti attendibili del processo di Napoli evidenziando anche le teorie lucide e interessanti delle difese?” Quindi Moggi & Co. Sono innocenti come lo è sicuramente Parolisi e come la signora Franzoni, vittima di errore giudiziario. Così come la banda della Magliana non è mai esistita come la conosciamo, parafrasando Maurilio Prioreschi, uno degli avvocati di Moggi e al contempo della famiglia De Pedis, il quale sostiene che “sul certificato penale di ‘Renatino’ c’è solo un episodio di rapina, risalente al 1974, e per cui e’ stata scontata interamente la pena. Enrico De Pedis non ha mai subito condanne per il reato di associazione a delinquere o per concorso nell’omicidio di alcuno. Inoltre, si fa presente che nel processo principale che ha riguardato la cosiddetta Banda della Magliana, la Cassazione ha escluso che questa fosse una organizzazione di tipo mafioso”. Eppure la Banda della Magliana è considerata da chiunque la più grande organizzazione malavitosa della capitale, con buona pace di Prioreschi, Parolisi rimane in custodia cautelare con buona pace dei suoi avvocati e così la Franzoni sconta i suoi sedici anni, con buona pace di Taormina e di chi l’ha seguito dopo il suo accantonamento. Ma qual è la differenza tra loro e gli imputati di Napoli, al di là del tipo di reato? Ma è facile: loro non hanno milioni di tifosi pronti a manifestare contro le condanne passate, presenti e future, a boicottare i giornali, a scendere in piazza. E scusate se è poco. Giudizio definitivo JUVE IN 3° categoria...nel cricket...
ROOSTERS99 Posted August 19, 2011 Posted August 19, 2011 Chi sarebbe l' autore di questa valanga di cagate ???
Mangusta Posted August 19, 2011 Posted August 19, 2011 Chi sarebbe l' autore di questa valanga di cagate ??? Vedi che non hai argomenti...in cuor tuo sai che ciò che c'è scritto è giusto, sai che dire Serie B all'Inter è un offesa a chi è sportivo perchè se hanno dato SOLO la B alla Juve ideatrice, con il suo uomo punta Moggi, del disprezzo dello sport attraverso loschi traffici disonesti nessun altro potrà prendere pene uguali o superiori...argomenta non è importante chi ha scritto quelle cose è importante il contenuto...
Mangusta Posted August 19, 2011 Posted August 19, 2011 E già che siamo in argomento parliamo del povero Diego Della Valle che o non può o fa finta di non capire. Codesto coglione chiede che Moratti dia risposte, pretende parità di trattamento ma sa che non c’è stata parità di comportamento. Se Moratti dovesse rispondergli, dovrebbe spiegargli che non significa nulla se tutti hanno telefonato, né basta prendere le intercettazioni e metterle a confronto: vanno rapportate a quanto accaduto prima e dopo quelle telefonate. Prese a sé stante possono voler dire tutto e il contrario di tutto, se incastonate in quel che è accaduto prima e dopo la differenza è lampante e non c’è proprio alcun modo di spiegarlo a DDV, se ancora oggi non l’ha capito. Prendiamo una telefonata del patron viola e una di Facchetti. Quando Della Valle prende contatto con Bergamo gli dice: “Non l’ho mai chiamata prima, non conoscendola, perché non sapevo neanche che uno potesse alzare il telefono e chiamarla. Più di una volta abbiamo avuto la voglia di capire un po’ certe cose ma non l’ho mai fatto solo per quello, altrimenti avrei chiamato anche prima, insomma…” Niente di che, anzi presa alla lettera sarebbe meno grave rispetto al Facchetti che fa precisi riferimenti allo score di Bertini o alla possibilità di avere un arbitro all’altezza. Ma non possiamo fermarci alla superficie, lasciamo questo esercizio a chi è in mala fede e si adopera per far apparire Facchetti uguale a Moggi o peggiore di Della Valle. Vediamo cosa ci fu prima e dopo quelle telefonate e quegli incontri. Prima… Perché Della Valle chiama Bergamo? Perché glielo suggerisce Innocenzo Mazzini, vicepresidente FIGC e componente della cupola. E prima ancora i dirigenti viola hanno parlato con Luciano Moggi, che dichiara di voler “fare casino” per gli errori che hanno penalizzato la Fiorentina e dice anche “Pensiamo a salvà la Fiorentina”. Insieme a Mazzini, il messaggio del DG juventino ai dirigenti della Fiorentina è chiaro: sottomettetevi a noi, alleatevi a noi e vi salveremo. In questo contesto la chiamata di Della Valle è un apripista, non sta chiedendo nulla ma sta dando conferma della sua adesione al “progetto”, Bergamo attendeva la sua chiamata in quel senso e il contenuto è volutamente neutro. Certo, entrano nell’organizzazione in modo subordinato rispetto a chi la cupola l’ha ideata e la gestisce, ma comunque con un ruolo attivo e danneggiando squadre come il Bologna, il Parma e il Brescia. Facchetti parla di arbitri con Paolo Bergamo, incontra anche il disegnatore in un ristorante (pratiche di per sé non vietate), ma non sa che le sue chiamate e i suoi incontri sono preceduti dalle telefonate che intercorrono tra la segretaria CAN Maria Grazia Fazi e lo stesso Bergamo, in cui la “zarina” vicina a Moggi detta la linea di condotta al designatore livornese. Questa la frase clou pronunciata dalla Fazi: “L’argomento principale deve essere quello della fatica che tu fai minuto per minuto, il disagio, la fatica, il lavoro… sempre quelle cose lì… per stare con tutti… non quello che dicono… che tu stai soltanto con Juve e Milan… e adesso il Milan è pure incazzato con te, perché loro sono sullo stesso piano ma quando deve raccogliere non raccoglie mai? Questa è l’ultima di questa mattina…. A parte gli squallidi riferimenti alla scarsa intelligenza del Cipe, con l’effetto comico che li faccia chi alle parole della Fazi risponde con “Scusa, ho perso il filo” e se le deve far spiegare altre due volte, il messaggio che deve essere dato a Facchetti è ben diverso: non gli si chiede di aderire alla cupola per avere qualche favore, ma lo si deve convincere che i vertici arbitrali sono super partes e non a favore di Juve e Milan. E questo ci fa intendere che, chiamando i designatori, questo e nient’altro chiedesse Facchetti: imparzialità dopo aver sentito certe voci, voci che troveranno puntuale riscontro proprio nell’inchiesta di Calciopoli con le intercettazioni. Come abbiamo visto, diverso è lo scopo di Della Valle quando chiama “Atalanta”. Anzi, quando i due si incontrano in un ristorante è Bergamo a chiamare la Fazi. La differenza è che lo fa dopo l’incontro dicendo: “Se sono vere il 50% delle cose che mi hanno promesso stiamo a cavallo”. … E dopo Ma veniamo alla seconda parte, altrettanto importante, se non di più. Che cosa succede quando si giocano le partite di cui s’è parlato al telefono? Parliamo di Fiorentina, innanzitutto. I viola vincono a Verona con un rigore negato al Chievo allo scadere. Il direttore generale viola Mencucci chiama Mazzini e gli dice: “Grande prova”. “Ti lamenti ancora?” gli risponde Mazzini e Mencucci: “Ho imparato, eccome se ho imparato.” Al che Mazzini chiude con “Quando ci si affida a noi… Diglielo ai tuoi amici”. La settimana successiva c’è il clamoroso mani in area di Zauri in Lazio-Fiorentina che penalizza i viola in quanto non visto da Rosetti. Bergamo telefona a Mazzini: “Ma che ti devo dire. È incredibile, perché era tutto sistema… Cioè, Dio, non sistemato… Pilotato, pilotato… Quello che mi rode è che adesso alla Fiorentina potrebbe non bastare battere il Brescia.” E Mazzini: “Se si retrocede così succede un casino.” Passa una settimana e la Fiorentina vince l’ultima partita col Brescia, De Santis compie il capolavoro di Lecce-Parma e i viola si salvano. Abbiamo già parlato della telefonata in cui Mazzini dice proprio a Della Valle che i cavalli di razza alla fine vengon fuori, che l’operazione chirurgica è stata perfetta, al punto di far dire a DDV che non commetteranno più certi errori. Si riferisce appunto al combattere la cupola: meglio associarvisi. Facchetti invece chiedeva un arbitro di rango per Inter-Juve. Abbiamo trascorso mesi e mesi per stabilire chi disse “Metti Collina” e secondo il perito di Napoli Roberto Porto lo disse Bergamo. Ma mettiamo che non sia importante chi lo dica, mettiamo che non sia importante come sia finita la partita (l’Inter non ha vinto), parliamo della cosa decisiva, e cioè che non arbitra Collina ma Rodomonti. Cosa succede il giorno dopo la partita? Assolutamente niente. Facchetti non chiama Bergamo per rimproverarlo di non aver mandato Collina, non lo rimprovera perché l’Inter non ha vinto. Semplicemente non lo chiama. Ha chiesto – lui sì – parità di trattamento, ci ha almeno provato, non s’è piegato a una cupola, il che avrebbe significato come contraltare ottenere qualche risultato. Stessa cosa per Bertini: quando Facchetti parla di score fa intendere velatamente di sapere che l’arbitro aretino è un “nemico” dell’Inter. È Bergamo ad auspicare che lo score migliori con una vittoria interista. La partita finisce in pareggio: reazioni del Cipe? Ancora nulla di fatto. La differenza col comportamento dei componenti della cupola è chiara: ricordate il “cazziatone” di Moggi a Paparesta? È così chiara che solo un cieco e un imprenditore calzaturiero non la vedrebbero…e dei supporters giuventini di VFB che farebbero meglio a seguire solo il basket
Mangusta Posted August 19, 2011 Posted August 19, 2011 Sicuramente una oscura manovra giudaico-massonica.Non crederai davvero che possano aver perso per motivi intrinseci, ehh...?!! Anche Tu caro Silver ? Anche Tu con le banali allusioni dettate dal nulla ? Anche a te Non è bastato, vero? Le schede, gli sconti, le punizioni, il tipo di dialoghi, le sfaccettature, la confidenza. I toni. Le coloriture. Quanto manca oggi di tutto questo? Non ne avete abbastanza? Accontentati. Nella stagione 2004/2005 la Juventus ha richiesto alla Fiat Auto di effettuare uno sconto pari al 50% per l’acquisto di una Lancia Musa ad una signora legata a Pairetto; nella stagione 2004/2005 la Juventus ha richiesto alla Fiat Auto di effettuare uno sconto pari al 50% per l’acquisto di una Lancia Thesis al titolare di una società, cui risulta legato Pairetto; nella stagione 2005/2006 la Juventus ha richiesto alla Fiat Auto di effettuare uno sconto pari al 23% per l’acquisto di 2 Fiat Croma, alla società di cui sopra). Il rapporto preferenziale tra i dirigenti della Juventus e i designatori è alla base dell’opera di condizionamento da essi posta in essere che c’è una soggezione di Bergamo nei confronti di Moggi; il primo, infatti, pur cercando di manifestare formalmente una propria autonomia, alla fine comunque finisce per accontentare il Moggi, tanto che, non avendo potuto designare Ricci, mantiene la designazione di Gemignani (che comunque rientra nell’alternativa <se non è zuppa è pan bagnato>, ma gli affianca Foschetti che era uno dei due assistenti originariamente chiesti da Moggi [...] La Commissione ritiene ragionevole presumere che l’episodio sopra descritto, riferibile alla partita Juventus-Udinese del 13 febbraio 2005 (oggetto di un successivo capo di incolpazione), non sia isolato; la naturalezza con la quale si svolge il colloquio tra Bergamo e Moggi, il fatto che sia stato il primo a chiamare il secondo, l’ora notturna in cui è avvenuta la chiamata, ed il successivo colloquio di Bergamo con la F., dal quale si rileva che la trattativa sulle designazioni, fa parte di una consuetudine, nota anche a quest’ultima tanto da non meravigliarla, sono tutti elementi che consentono di affermare con tranquillità che la condotta del Moggi, resa manifesta dalle intercettazioni, si inserisce in una abitualità della condotta [...] Altro elemento idoneo ad integrare la condotta indicata nel capo di incolpazione è da ravvisare nel comportamento tenuto dai due dirigenti della Juventus con riferimento al trattamento da riservare agli arbitri che si fossero manifestati ostili alla loro squadra. Tale comportamento si sviluppa in due modi distinti. Uno si concreta nel minacciare di far applicare sanzioni agi arbitri o nel richiederle direttamente al designatore. L’altro si concreta nel controllo di alcuni giornalisti al fine di tutelare la posizione degli arbitri ritenuti amici e, invece, di attaccare quella dei «non allineati». (Nota di Mabgusta: si è mai sentito Facchetti minacciare qualcuno? O chiedere la testa di qualcuno? Imporre punizioni?) [...] A un certo punto, nel corso del colloquio relativo alla definizione delle griglie, Moggi, dopo che Bergamo manifesta di avere avuto l’intenzione di punire Tombolini tenendolo fermo per un turno perché a suo giudizio aveva sbagliato, dice: «Guarda, ora ti dico … può darsi pure che io mi sbaglio, io pure c’ho della gente datené sotto, no? Se tu, per esempio, non punisci Collina e Rosetti, gli altri sono tutti autorizzati …»; e Bergamo risponde: « … ma infatti io, Collina e Rosetti non ce li ho mica messi, eh ?» Questo brano di conversazione dimostra innanzi tutto, ancora una volta, la soggezione di Bergamo nei confronti di Moggi. Dimostra in secondo luogo che l’intenzione di punire non è legata al fatto che l’arbitro abbia diretto male, ma è invece conseguente, con riferimento a Tombolini, alla mancata osservanza da parte di costui dell’input datogli da Bergamo in relazione alla gara Lazio-Brescia, di cui si parlerà più avanti. Cosicché è lecito ritenere che la richiesta di «punire» Collina e Rosetti sia legata non ad errori da costoro commessi, ma piuttosto al fatto che essi non erano considerati dai dirigenti della Juventus come arbitri <amici>. [...] I fatti sopra evidenziati, infatti, erano idonei a determinare una situazione di disparità tra la Juventus e le altre squadre, poiché, pur essendo provato che anche alcuna di queste ha posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di qualche gara, dal materiale sottoposto all’esame della Commissione risulta che solo la Juventus, nel corso del campionato 2004/2005, ha esercitato quella influenza costante e generalizzata sul settore arbitrale, idonea a minarne la terzietà nei modi di cui si è già detto. [...] Dal contenuto delle frasi profferte dal Moggi, tuttavia, appare piuttosto evidente che detto interlocutore sia un arbitro (<…. oh, la peggiore che ti poteva toccà eh! …>, dice il Moggi, con evidente riferimento al sorteggio arbitrale appena avvenuto – sono le ore 12,46 del venerdì – ed alla partita per la quale il suo interlocutore è stato designato, proseguendo poi suggerendogli: <… però tu fa la partita tua, regolare, eh ? .. no senza regalà niente a nessuno, con …. con tranquillità …>), al quale il dirigente juventino, dopo aver nominato il direttore di gara designato per la partita Juventus – Lazio (Dondarini), si rivolge con estrema famigliarità, illustrandogli quali siano i favori arbitrali che egli si auspica siano acconsentiti alla propria squadra nell’imminente giornata di campionato. In tale ottica Moggi, forse rassicurato dal fatto che sta conversando su di un’utenza ritenuta <sicura>, formula chiaramente all’arbitro suo interlocutore le proprie richieste, <.. ma a me quello che mi serve è … è … è Fiorentina – Bologna, …….. in modo particolare ….. apposta ! il minimo … eh … eh … quello mi serve in particolare e poi …. ehm …. ehm … mi serve …. ehm … il Milan, di avanzare ehm … ehm … nelle ammonizioni per far fare le diffide, insomma ! … Vabbè ! Tanto comunque ne parliamo stasera poi!>. Questi alcuni estratti dalla sentenza del 2006. E sarebbe facile risalire alle intercettazioni che l’hanno generata… intercettazioni che hanno riguardato solo il lato sportivo, è bene ricordarlo. È difficile fare un punto. Gli aggettivi usati e i giudizi sono talmente netti e talmente castranti, che paragonare qualunque cosa a questa è aberrante. Aberrante. Aberrante. Aberrante. Ma c’è un passaggio che fa capire l’importanza della parola “ricostruzione”, che ha bisogno di essere “contestualizzata”. Ed è il passaggio in cui si fa riferimento all’attenzione posta non solo alle parole (è probabile che Palazzi, ricordiamolo, si basi solo sui testi provenienti da Napoli e non sugli audio), ma anche alla familiarità, al tono, alla confidenza. Ed è questo Questa Commissione ha con estrema cura ascoltato e riascoltato più volte proprio al fine di coglierne i significati rilevanti, facendo attenzione, non solo alla diversa personalità dei vari soggetti, ma anche, di volta in volta, alle frasi vaghe, incoerenti o a doppio senso, alla coloritura del linguaggio, alle reticenze, alle condizioni di tempo e di luogo. Quella Commissione lo fece: ascoltò le sfumature, contestualizzò, inserì le intercettazioni in un sistema omogeneo. E ne trasse delle conclusioni. E Palazzi sapeva tutto questo l'Inter il 5 Maggio ha perso lo scudetto per colpa di Moggi ? Non lo so ma certo mi può venir facile crederlo...a voi no ?
ROOSTERS99 Posted August 21, 2011 Posted August 21, 2011 C’è una sola società calcistica al mondo, capace di violare regole, leggi e qualsiasi tipo di atteggiamento etico: il passaporto falso e la patente ricettata per tesserare un calciatore (Recoba) che non avrebbe potuto giocare, falsando quindi un campionato; la conseguente condanna, in un tribunale penale, di un suo alto dirigente (Oriali); i pedinamenti di una struttura deviata nei confronti di dirigenti ed arbitri; uno scudetto assegnato dall’ex membro del Cda (Rossi); l’eliminazione degli avversari per via telefonica e giudiziaria (con i giudici scelti da Rossi poco prima dell’avvio del processo a cui fu tolto pure un grado di giudizio); la vendita fittizia del proprio marchio per sanare il bilancio; il supermegasconto concesso dall’ex membro del Cda (Rossi) sulla sanzione dell’organo di controllo Covisoc; gli scambi e le supervalutazioni di calciatori; i regali ai designatori ed arbitri; un arbitro in attività (Nucini) usato come “cavallo di Troia”; le richieste di ottenere un paroticolare arbitro, evitando la procedura del sorteggio; i suggerimenti mirati sulle griglie e sugli assistenti; le accuse di illecito sportivo diretto, prescritte per intervenuta prescrizione causata dall’occultamento delle telefonate che la riguardavano; la richiesta ad un arbitro (Bertini) per poter vincere una gara di Coppa Italia (Cagliari-Inter). ...... il tutto condito dalla presunzione di onestà e da una marea di sconfitte sul campo (finchè non son rimasti soli agiocare, si intende....)
ROOSTERS99 Posted August 21, 2011 Posted August 21, 2011 (edited) C'è una sola società calcistica al mondo, capace di violare regole, leggi e qualsiasi tipo di atteggiamento etico: il passaporto falso e la patente ricettata per tesserare un calciatore (Recoba) che non avrebbe potuto giocare, falsando quindi un campionato; la conseguente condanna, in un tribunale penale, di un suo alto dirigente (Oriali); i pedinamenti di una struttura deviata nei confronti di dirigenti ed arbitri; uno scudetto assegnato dall'ex membro del Cda (Rossi); l'eliminazione degli avversari per via telefonica e giudiziaria (con i giudici scelti da Rossi poco prima dell'avvio del processo a cui fu tolto pure un grado di giudizio); la vendita fittizia del proprio marchio per sanare il bilancio; il supermegasconto concesso dall'ex membro del Cda (Rossi) sulla sanzione dell'organo di controllo Covisoc; gli scambi e le supervalutazioni di calciatori; i regali ai designatori ed arbitri; un arbitro in attività (Nucini) usato come "cavallo di Troia"; le richieste di ottenere un particolare arbitro, evitando la procedura del sorteggio; i suggerimenti mirati sulle griglie e sugli assistenti; le accuse di illecito sportivo diretto, prescritte per intervenuta prescrizione causata dall'occultamento delle telefonate che la riguardavano; la richiesta ad un arbitro (Bertini) per poter vincere una gara di Coppa Italia (Cagliari-Inter). ...... il tutto condito dalla presunzione di onestà e da una marea di sconfitte sul campo (finchè non son rimasti soli agiocare, si intende....) Edited August 21, 2011 by ROOSTERS99
Mangusta Posted August 21, 2011 Posted August 21, 2011 Sei alla frutta...a parte la storia di Recoba per altro con condanna scontata, tutto il resto sono solo sogni bianconeri...fatti non parole...i fatti, Juve ladrona...
corny Posted August 22, 2011 Posted August 22, 2011 Sei alla frutta...a parte la storia di Recoba per altro con condanna scontata, tutto il resto sono solo sogni bianconeri...fatti non parole...i fatti, Juve ladrona... Posso sapere quale condanna ha scontato l'Inter nel caso "Recoba"? L'Atalanta per responsabilità oggettiva dovrà scontare 6 punti di penalità in questo campionato e per una squadra che parte per salvarsi equivalgono a retrocessione pressochè certa .... Trovo il tutto di una sproporzione indecente.
tatanka Posted August 22, 2011 Posted August 22, 2011 Mangusta, sia chiaro che per me la Juve in B e Moggi radiato e con procedimento penale a carico paiono cose giuste. E' tutta questa onestà dell'Inter che m'angust(i)a un po'
ROOSTERS99 Posted August 22, 2011 Posted August 22, 2011 (edited) Sei alla frutta...a parte la storia di Recoba per altro con condanna scontata, tutto il resto sono solo sogni bianconeri...fatti non parole...i fatti, Juve ladrona... Sogni ??? Dati di fatto, alcuni dei quali certificati dalla procura federale. Tranquilli, comunque, prima o poi i nodi verranno al pettine............ Non siete onesti, non siete belli e non siete più nemmeno vincenti !! Si torna nelle fogne dei perdenti, fatevene una ragione !! Edited August 22, 2011 by ROOSTERS99
Franz#12 Posted August 22, 2011 Posted August 22, 2011 Trovo il tutto di una sproporzione indecente. Mah, la vera sproporzione è tra l'Atalanta (-6) e l'Alessandria (retrocessa)... Detto questo, al Varese ripescato in A non ho mai creduto nemmeno per un millesimo di secondo. Sulla querelle Inter-Juve, francamente ed elegantemente, mi sono rotto il cazzo. f12
Mangusta Posted August 22, 2011 Posted August 22, 2011 Mah, la vera sproporzione è tra l'Atalanta (-6) e l'Alessandria (retrocessa)...Detto questo, al Varese ripescato in A non ho mai creduto nemmeno per un millesimo di secondo. Sulla querelle Inter-Juve, francamente ed elegantemente, mi sono rotto il cazzo. f12 Anche qui si potrebbe dire "tanto rumore per nulla", sembrava capitasse chissa cosa ma in realtà alla fine escono sempre i poteri forti a decidere...sul Varese in A mai creduto nemmeno per un nano secondo, saremmo diventati una società di "onesti" cosa impossibile nello sport professionistico e nel calcio in particolare...
ROOSTERS99 Posted August 23, 2011 Posted August 23, 2011 (edited) Anche qui si potrebbe dire "tanto rumore per nulla", sembrava capitasse chissa cosa ma in realtà alla fine escono sempre i poteri forti a decidere...sul Varese in A mai creduto nemmeno per un nano secondo, saremmo diventati una società di "onesti" cosa impossibile nello sport professionistico e nel calcio in particolare... ....VUOI DIRE CHE ANCHE QUESTA VOLTA L' INTER HA FATTO SPARIRE PROVE SCHIACCIANTI PER EVITARE UNA GIUSTA RETROCESSIONE (CONFIDANDO NELLA PRESCRIZIONE IN U FUTURO PROSSIMO..) ???? Edited August 23, 2011 by ROOSTERS99
ROOSTERS99 Posted August 23, 2011 Posted August 23, 2011 Mah, la vera sproporzione è tra l'Atalanta (-6) e l'Alessandria (retrocessa)...Detto questo, al Varese ripescato in A non ho mai creduto nemmeno per un millesimo di secondo. Sulla querelle Inter-Juve, francamente ed elegantemente, mi sono rotto il cazzo. f12 Male , molto male !! Consentire agli "onesti" di impartire lezionia destra e a manca non è cosa nè buona nè giusta !
Mangusta Posted August 27, 2011 Posted August 27, 2011 Bari - varese 0 a 0...debbo dire che con i giocatori che carbone ha a disposizione tutto sommato un bel varese...mi è piaciuto Nadarevixc - la zanzara De Luca - Carrozza serve però un attaccante alto e grosso ed un difensore
Recommended Posts
Create an account or sign in to comment
You need to be a member in order to leave a comment
Create an account
Sign up for a new account in our community. It's easy!
Register a new accountSign in
Already have an account? Sign in here.
Sign In Now