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La differenza fondamentale tra Magnano e Mrsic e' che Magnano qualcosa nella vita come allenatore l'aveva pur sempre fatta.

In compenso forse con il tempo ha perso la duttilita' che gli sarebbe servita in una realta' come la nostra.

Mrsic, cio' che ha fatto come coach vorrebbe farlo dimenticare.

Mrsic non impone il suo sistema perche' non ha un sistema da imporre (o perlomeno non ne ha uno che abbia ancora mai funzionato). Al massimo se lo deve fare.

Non si puo' paragonare allenatori divisi da decenni di esperienza, non e' fair per nessuno dei due.

Sempre IMHO e anchd un po' CTLDAF

Quello che dici è giusto; ma è giusto anche allora parlare di

- diversità fra squadre di club versus Nazionali (periodo lungo vs. breve);

- diversità fra vincere in America Latina ed Europa;

- ...ecc. ecc. non ho molto tempo...

Certo, Rubèn ha vinto tanto in ambedue le situazioni. Infatti MAI ho discusso io il Suo Palmares.

Sforzavo semplicemente un concetto, relativo alle diverse Filosofie.

Vero è che in genere tutti i vincenti sono molto vicini alla "Filosofia di Sistema", ma ci sono (State?) eccezioni. Un esempo Charlie Recalcati. Ed altri. B)

:clap[1]:

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Silver,

volevo dire che per me ci sta tutto che un coach che ha allenato per molti anni abbia sviluppato un suo "sistema" e che tenti di ricondurvicisi il piu' spesso possibile. A volte questo e' slcerotizzato e cio' crea problemi. Ruben da noi ha preteso troppo dal suo modello e ha, se non fallito, di certo non migliorato la squadra.

Anche Mrsic fra qualche anno avra' certamente una serie di direzioni base che tendera' a dare alle sue squadre, ma per ora ovviamente deve un po' plasmare ed un po' plasmarsi.

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volevo dire che per me ci sta tutto che un coach che ha allenato per molti anni abbia sviluppato un suo "sistema" e che tenti di ricondurvicisi il piu' spesso possibile. A volte questo e' slcerotizzato e cio' crea problemi. Ruben da noi ha preteso troppo dal suo modello e ha, se non fallito, di certo non migliorato la squadra.

E' normale che ogni allenatore cerchi di imporre il suo sistema.

La cosa non normale e' prendere un allenatore solo per "quietare" la piazza senza pensare a come il suo sistema possa migliorare gli aspetti di una societa'.

Mrsic un sistema non ce l'ha, ma con il "triunvirato" quieta e quietera' molto la piazza.

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E' normale che ogni allenatore cerchi di imporre il suo sistema.

La cosa non normale e' prendere un allenatore solo per "quietare" la piazza senza pensare a come il suo sistema possa migliorare gli aspetti di una societa'.

Mrsic un sistema non ce l'ha, ma con il "triunvirato" quieta e quietera' molto la piazza.

Valdas è quieto come un agnellino. B)

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E' normale che ogni allenatore cerchi di imporre il suo sistema.

La cosa non normale e' prendere un allenatore solo per "quietare" la piazza senza pensare a come il suo sistema possa migliorare gli aspetti di una societa'.

Mrsic un sistema non ce l'ha, ma con il "triunvirato" quieta e quietera' molto la piazza.

Non so se Mrsic abbia o meno un sistema (ad occhio si va di gioco libero, aggressività in difesa e platoon system per i cambi), ma mi ha convinto per come allena le letture dei propri giocatori e i particolari tecnici (spaziature in campo, applicazione dei fondamentali).

La nostra squadra è infarcita di tiratori da tre e buoni passatori, ergo sono convinto che avremo pochi problemi offensivi grazie al fatto che le difese avversarie dovranno distendersi per coprire l'arco, lasciando spazi per per i penetra-e-scarica dei play e di Hodge.

Come ho già scritto e ripetuto fino alla noia, la grossa sfida di Mrsic sarà impostare una difesa aggressiva ed organizzata pur con del "personale" dalle scarse attitudini difensive (per atletismo o per vocazione).

Il giochetto, su entrambi i lati del campo, è riuscito l'anno passato a Markovski.

Guest Paul The Rock
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Non so se Mrsic abbia o meno un sistema (ad occhio si va di gioco libero, aggressività in difesa e platoon system per i cambi), ma mi ha convinto per come allena le letture dei propri giocatori e i particolari tecnici (spaziature in campo, applicazione dei fondamentali).

La nostra squadra è infarcita di tiratori da tre e buoni passatori, ergo sono convinto che avremo pochi problemi offensivi grazie al fatto che le difese avversarie dovranno distendersi per coprire l'arco, lasciando spazi per per i penetra-e-scarica dei play e di Hodge.

Come ho già scritto e ripetuto fino alla noia, la grossa sfida di Mrsic sarà impostare una difesa aggressiva ed organizzata pur con del "personale" dalle scarse attitudini difensive (per atletismo o per vocazione).

Il giochetto, su entrambi i lati del campo, è riuscito l'anno passato a Markovski.

Mi trovo d'accordo con Leasir, il compito principale di Mrsic sarà quello di riuscire a mettere in piedi una difesa valida mentre in attacco potrebbe essere più facile avere diverse scelte.

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Basket - Presentata a Villa Recalcati la formazione biancorossa che disputerà il campionato 2007/08. Significativo l'abbraccio da parte del territorio

Salpa la nuova Cimberio. Chiapparo: "Chi si sacrifica sarà premiato"

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La cornice è quella di Villa Recalcati, pochi metri più in là c'è la sala dei trofei che racchiude coppe, maglie e fotografie delle squadre che hanno fatto grande Varese. Un luogo dunque che comprende tutto il territorio e mette l'accento sullo sport più amato da queste parti, non scelto a caso per dare il via ufficialmente alla nuova stagione della Pallacanestro Varese targata Cimberio.

Giocatori, tecnici e dirigenti hanno così sentito l'abbraccio di tutta la città e dell'intera provincia. Una stretta sincera, non solo di facciata, se sponsor, politici (belle le parole del sindaco Fontana e dell'assessore Baroni), imprenditori, volti noti della vita varesina oltre alla gente comune ha speso mezza mattinata per veder sfilare uno accanto all'altro De Pol e Galanda, Hodge e Melvin, Passera e Boscagin.

Tutti seduti alle spalle del presidente Claudio Maria Castiglioni e dello sponsor Renzo Cimberio tra i quali corre ottimo sangue e quindi linfa vitale per il presente e il futuro del club. «Non possiamo competere con società che hanno un budget altissimo - è la frase d'ordine del giovane presidente - lo possiamo fare solo se usiamo l'arma dell'unità. Quest'anno ho passato un'estate tranquilla, perché sapevo che ogni piccola cosa era stata preparata al meglio, a partire dall'accordo con Cimberio, persona squisita con il quale ci capiamo al volo». Lo sponsor novarese sorride, ricorda i passati (suoi e del figlio) da studente in quel di Varese, e sprona la squadra a dare il meglio.

Il discorso centrale però è quello di Gianni Chiapparo. Dieci minuti appassionati, quasi evangelici, come d'altra parte era giusto aspettarsi, che partono dalla punto sulla squadra («Non l'abbiamo vista a causa degli infortuni, più che altro ci siamo allenati in clinica più che al palasport») per poi arrivare al nocciolo di quella che dev'essere la filosofia societaria. «Scordiamoci di essere una potenza economica del calibro della Ignis di un tempo, non è possibile. Iniziamo a parlare di valori che non siano solo finanziari, quei valori che, si dice, i giovani non hanno e che quindi probabilmente noi non siamo stati in grado di dare. Qui funziona così: chi si sacrifica verrà premiato; chi invece pretende prima di dare, non ci interessa. Tutti quelli che lavorano al nostro progetto stanno facendo sacrifici per seguire una passione, per qualcosa da lasciare agli altri».

Concetti ribaditi con il progetto Gimme5 del quale parliamo a parte e ribaditi dal vicepresidente di Whirlpool Europa, Giuseppe Perucchetti, anch'egli seduto tra i sostenitori di Pallacanestro Varese e intervenuto nel corso della cerimonia.

Poi largo alla squadra, con i giocatori chiamati uno per uno dalla splendida Elisa Bassani, nuova madrina della squadra come toccò tempo fa (nell'anno di grazia '98/'99) a Martina Colombari.

La Cimberio parte per il suo viaggio con un nuovo condottiero, Veljko Mrsic, che ha preso il posto di Ruben Magnano al quale sarebbe stato forse giusto concedere oggi l'onore delle armi per l'impegno delle due stagioni precedenti. Pazienza, guardiamo avanti, a Veljko, a Cecco Vescovi e Andrea Meneghin, al varesino doc Marco Passera citato pressochè da tutti come esempio per i giovani del futuro. E in attesa di avere frutti dal programma Gimme5 auguriamoci che stranieri e italiani, vecchi e nuovi, recepiscano le parole dei dirigenti e sappiano regalarci gioie sportive e vittorie. Buon campionato cara Cimberio, e in bocca al lupo.

Venerdi 21 Settembre 2007

Damiano Franzetti

sport@varesenews.it

http://www3.varesenews.it/sport/articolo.php?id=80784

Posted (edited)

la gente vogliono le foto della splendida Elisa Bassani

...anche perchè...chi è ?????

Edited by ROOSTERS99
Posted (edited)

...

La cosa non normale e' prendere un allenatore solo per "quietare" la piazza...

...

... ma con il "triunvirato" quieta e quietera' molto la piazza.

Concordo con i 2 concetti qui espressi, ma con una eccezione, però fondamentale: è quel

solo

che non accetto.

Certamente ha contato nella scelta, sicuramente torneranno utili per la gestione di un "gruppo-amico" o sperato tale, ed è indubbio che potrebbero compensare certe mancanze da parte di chi detiene il Potere Assoluto ma anche il Dovere del Controllo...ma definire la scelta come solo emozionale x calmare la piazza mi pare riduttivo, e pure offensivo x il pubblico a cui si rivolgerebbe.

Edited by Silver Surfer
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Nel mio link è uscita meglio , parecchio .

in effetti, quella della galleria fotografica sembra la sorella di 10 anni più vecchia.

è venuta male nella seconda foto o ha avuto un buon photoshoppatore nella prima?

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in effetti, quella della galleria fotografica sembra la sorella di 10 anni più vecchia.

è venuta male nella seconda foto o ha avuto un buon photoshoppatore nella prima?

Fidatevi

:sweat:

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