alberto Posted September 16, 2010 Posted September 16, 2010 (edited) perché non paghiamo tanto gli uomini per consentire alle donne di stare a casa a curare i pargoli? oppure, perché non diciamo chiaro che certi lavori le donne non li possono fare? oppure, perché invece di far lavorare 15 ore una persona non se ne fanno lavorare due per metà tempo? ho un sacco di domande simili in testa, ma mi sa che è meglio fermarsi qua... Edited September 16, 2010 by alberto
Virgus Posted September 16, 2010 Posted September 16, 2010 perché non paghiamo tanto gli uomini per consentire alle donne di stare a casa a curare i pargoli?oppure, perché non diciamo chiaro che certi lavori le donne non li possono fare? oppure, perché invece di far lavorare 15 ore una persona non se ne fanno lavorare due per metà tempo? ho un sacco di domande simili in testa, ma mi sa che è meglio fermarsi qua... Sono tutte buonissime domande ma , limitatamente al mio caso , quoto Roo : chi paga ? P.S. Mia moglie , madre di 2 figli di cui uno piccolo , va a lavorare in un noto aeroporto della zona con contratto part-time verticale : la settimana delle mattine i turni variano dalle 05.30 ( raro ) alle 5.00 ( molto più spesso ) fino alle 4.30 ( abbastanza frequente ) ... i turni delle 8.00 , delle 7.00 financo quelli delle 06.00 sono praticamente spariti o assegnati agli uomini ... abbondanza di personale e prendono le mamme per sfinimento ... P.S. il parcheggio dipendenti è lontano un km abbondante , ovviamente percorso deserto e scarsimamentissimamente illuminato ....
ROOSTERS99 Posted September 16, 2010 Posted September 16, 2010 Sono tutte buonissime domande ma , limitatamente al mio caso , quoto Roo : chi paga ?P.S. Mia moglie , madre di 2 figli di cui uno piccolo , va a lavorare in un noto aeroporto della zona con contratto part-time verticale : la settimana delle mattine i turni variano dalle 05.30 ( raro ) alle 5.00 ( molto più spesso ) fino alle 4.30 ( abbastanza frequente ) ... i turni delle 8.00 , delle 7.00 financo quelli delle 06.00 sono praticamente spariti o assegnati agli uomini ... abbondanza di personale e prendono le mamme per sfinimento ... P.S. il parcheggio dipendenti è lontano un km abbondante , ovviamente percorso deserto e scarsimamentissimamente illuminato .... Ecco il caso di Federica sì che fa incazzare !! Lì si che si discrimina, anzi , si penalizza chiaramente. Una vera vergogna !!
Ponchiaz Posted September 16, 2010 Posted September 16, 2010 Ma solo a me questo concetto di donna che deve stare a casa a fare la calza sembra un po' demodee?
tatanka Posted September 16, 2010 Posted September 16, 2010 Ma solo a me questo concetto di donna che deve stare a casa a fare la calza sembra un po' demodee? Ovviamente no. Cosa devo dire della mia condizione di persona che fa telelavoro 2 su 5 con moglie che fa part-time?
ROOSTERS99 Posted September 16, 2010 Posted September 16, 2010 Ma solo a me questo concetto di donna che deve stare a casa a fare la calza sembra un po' demodee? E' totalmente demodee. Non mi pare nemmeno che nessuno si ispiri a tale concetto. Resta il fatto che la gravidanza è solo delle donne come l' allattamento ; per tutto il resto è un "problema" di organizzazione famigliare... Personalmente trovo invece indecente il concetto di famiglia composta da 2 top manager che fan 4 figli e si aspettano da stato/datore di lavoro, maternità, allattamento, balia, nido, asilo, scuola, corso di tennis, sci e nuoto il tutto a tempo pieno almeno 5 giorni la settimana. Possibilmente gratis.
alberto Posted September 16, 2010 Posted September 16, 2010 Ma solo a me questo concetto di donna che deve stare a casa a fare la calza sembra un po' demodee? la calza se ne può fare a meno, sullo stare a casa a fare la mamma, invece, temo di essere piuttosto antiquato...
Ponchiaz Posted September 16, 2010 Posted September 16, 2010 (edited) Diciamo che l'organizzazione famigliare andrebbe quantomeno agevolata dal sistema industriale e pubblico. Il fatto che molte aziende questo non lo capiscano, soprattutto in Italia e nei paese terroni come noi, non e' che sia esattamente una cosa di cui vantarsi. Faccio presente che in una nota azienda di elettrodomestici e' prassi anche fra i super top manager lavorare da casa almeno un giorno alla settimana in USA ed avere orari totalmente flessibili. Non a caso c'e' gente che lavora alle 5 del mattino e stacca alle 14 o alle 15. Sara' un caso che tra i vicepresident ci siano svariatissime donne. In questo nostro paese sarebbe il caso di realizzare che ci sono moltissimi lavori che non necessitano di presenza fisica o quantomeno non richiedono che tale presenza sia necessariamente dalle 08 alle 17. Perche' quello che l'azienda di elettrodomestici dice e' semplice: "Tu puoi lavorare quando vuoi e quanto vuoi, alla fine del mese vediamo cosa hai fatto" Per Alby: l'umanita' ha oggi piu' che mai bisogno dei migliori cervelli a diposizione per progredire ed ha bisogno del loro contributo in ogni settore. Assumere che i migliori cervelli si trovino in scatole craniche esclusivamente maschili mi pare una assunzione grossolana piu' che all'antica. Edited September 16, 2010 by Ponchiaz
Leasir Posted September 16, 2010 Author Posted September 16, 2010 Sono tutte buonissime domande ma , limitatamente al mio caso , quoto Roo : chi paga ? gli shareholders. perchè caro mio, ti assicuro che se qualche ultramiliardario che sta in cima alla "catena alimentare" del lavoro rinunciasse ad un 5% dei suoi guadagni, tutti ma proprio tutti coloro che stanno sotto ne beneficerebbero. E non parlo solo dei dipendenti ma anche di tutti quelli che lavorano nelle aziende fornitrici
ROOSTERS99 Posted September 16, 2010 Posted September 16, 2010 Diciamo che l'organizzazione famigliare andrebbe quantomeno agevolata dal sistema industriale e pubblico.Il fatto che molte aziende questo non lo capiscano, soprattutto in Italia e nei paese terroni come noi, non e' che sia esattamente una cosa di cui vantarsi. Faccio presente che in una nota azienda di elettrodomestici e' prassi anche fra i super top manager lavorare da casa almeno un giorno alla settimana in USA ed avere orari totalmente flessibili. Non a caso c'e' gente che lavora alle 5 del mattino e stacca alle 14 o alle 15. Sara' un caso che tra i vicepresident ci siano svariatissime donne. In questo nostro paese sarebbe il caso di realizzare che ci sono moltissimi lavori che non necessitano di presenza fisica o quantomeno non richiedono che tale presenza sia necessariamente dalle 08 alle 17. Perche' quello che l'azienda di elettrodomestici dice e' semplice: "Tu puoi lavorare quando vuoi e quanto vuoi, alla fine del mese vediamo cosa hai fatto" Per Alby: l'umanita' ha oggi piu' che mai bisogno dei migliori cervelli a diposizione per progredire ed ha bisogno del loro contributo in ogni settore. Assumere che i migliori cervelli si trovino in scatole craniche esclusivamente maschili mi pare una assunzione grossolana piu' che all'antica. Quanto evidenziati sarebbe la vera rivoluzione... E son felicissimo che "una nota azienda di elettrodomestici " ha per prassi questo ragionamento, ma nel mondo del lavoro (io parlo dell' industria ma temo sia generalizzabile...) del nostro paese siamo lontani anni luci dal poter applicare tale concetti e certamente non solo per colpa delle aziende....
ROOSTERS99 Posted September 16, 2010 Posted September 16, 2010 (edited) gli shareholders.perchè caro mio, ti assicuro che se qualche ultramiliardario che sta in cima alla "catena alimentare" del lavoro rinunciasse ad un 5% dei suoi guadagni, tutti ma proprio tutti coloro che stanno sotto ne beneficerebbero. E non parlo solo dei dipendenti ma anche di tutti quelli che lavorano nelle aziende fornitrici Sì, vabbè.....anche se recuperassimo 80 mld di euro di evasione saremmo tutti più ricchi... siamo realisti ! Oh, poi sulla tassazione del reddito finanziario, mi trovi in pole-position...... Edited September 16, 2010 by ROOSTERS99
Leasir Posted September 16, 2010 Author Posted September 16, 2010 Quanto evidenziati sarebbe la vera rivoluzione...E son felicissimo che "una nota azienda di elettrodomestici " ha per prassi questo ragionamento, ma nel mondo del lavoro (io parlo dell' industria ma temo sia generalizzabile...) del nostro paese siamo lontani anni luci dal poter applicare tale concetti e certamente non solo per colpa delle aziende.... nel mondo dell'industria è difficile parlare di telelavoro per ovvi motivi, ma in quello impiegatizio spesso è tutt'altra musica. A cavallo tra il 2007 e il 2008 ho fatto 6 mesi di consulenza presso accenture, a San donato milanese: in auto erano 190 km al giorno (per 4 ore di durata) oppure circa 5 ore tra treno e metro. Ogni giorno. Quando arrivavo in ufficio collegavo il pc e mi connettevo in sessione remota ad una workstation che stava a Losanna. Facevo help desk di secondo livello quindi tutto il mio lavoro era tracciabile e valutabile. Necessità di essere fisicamente in quell'ufficio: QUASI ZERO, che sarebbe scesa a ZERO utilizzando strumenti di comunicazione con i colleghi come skype. Il mio lavoro era apprezzato, tanto che dopo nemmeno un mese un project manager ha "tastato il campo" chiedendomi se volevo diventare loro dipendente diretto. Eppure il telelavoro non era preso nemmeno in considerazione.
Leasir Posted September 16, 2010 Author Posted September 16, 2010 Sì, vabbè.....anche se recuperassimo 80 mld di euro di evasione saremmo tutti più ricchi... siamo realisti !Oh, poi sulla tassazione del reddito finanziario, mi trovi in pole-position...... Realisti o non realisti, la risposta è proprio quella. Perchè quando si invoca la giustizia sociale, alla domanda "chi paga?" l'unica risposta sensata è "chi ha i soldi".
Virgus Posted September 16, 2010 Posted September 16, 2010 Diciamo che l'organizzazione famigliare andrebbe quantomeno agevolata dal sistema industriale e pubblico.Il fatto che molte aziende questo non lo capiscano, soprattutto in Italia e nei paese terroni come noi, non e' che sia esattamente una cosa di cui vantarsi. Faccio presente che in una nota azienda di elettrodomestici e' prassi anche fra i super top manager lavorare da casa almeno un giorno alla settimana in USA ed avere orari totalmente flessibili. Non a caso c'e' gente che lavora alle 5 del mattino e stacca alle 14 o alle 15. Sara' un caso che tra i vicepresident ci siano svariatissime donne. In questo nostro paese sarebbe il caso di realizzare che ci sono moltissimi lavori che non necessitano di presenza fisica o quantomeno non richiedono che tale presenza sia necessariamente dalle 08 alle 17. Perche' quello che l'azienda di elettrodomestici dice e' semplice: "Tu puoi lavorare quando vuoi e quanto vuoi, alla fine del mese vediamo cosa hai fatto" Per Alby: l'umanita' ha oggi piu' che mai bisogno dei migliori cervelli a diposizione per progredire ed ha bisogno del loro contributo in ogni settore. Assumere che i migliori cervelli si trovino in scatole craniche esclusivamente maschili mi pare una assunzione grossolana piu' che all'antica. Bel discorso , forse , per i colletti bianchi . Se stai in reparto , la vedo difficilmente applicabile . Ritorno al caso di mia moglie : già me la vedo andare dal suo capo a dire ho imbarcato 850 voli questo mese però solo i voli dalle 10.00 alle 15.00 ... P.S.le turnazioni delle 07.00 , 08.00 e 09.00 ci sono già , perchè non vengono assegnate a chi ne ha bisogno realmente e ne fa richiesta ???
Virgus Posted September 16, 2010 Posted September 16, 2010 gli shareholders.perchè caro mio, ti assicuro che se qualche ultramiliardario che sta in cima alla "catena alimentare" del lavoro rinunciasse ad un 5% dei suoi guadagni, tutti ma proprio tutti coloro che stanno sotto ne beneficerebbero. E non parlo solo dei dipendenti ma anche di tutti quelli che lavorano nelle aziende fornitrici La vedo dura. Ma dura dura dura . Quando ho tempo vado a ricercare un interessantissimo intervento di AleDiv su Telecom, i tagli al personale e i dividendi distribuiti ...
Virgus Posted September 16, 2010 Posted September 16, 2010 Realisti o non realisti, la risposta è proprio quella.Perchè quando si invoca la giustizia sociale, alla domanda "chi paga?" l'unica risposta sensata è "chi ha i soldi". Bhà.
Franz#12 Posted September 16, 2010 Posted September 16, 2010 Personalmente trovo invece indecente il concetto di famiglia composta da 2 top manager che fan 4 figli e si aspettano da stato/datore di lavoro, maternità, allattamento, balia, nido, asilo, scuola, corso di tennis, sci e nuoto il tutto a tempo pieno almeno 5 giorni la settimana. Possibilmente gratis. Hai detto Euratom??? Senza essere top manager??? Ziocaro, quando penso a quelle situazioni (e ci sono un paio di carissimi amici) divento Folagra
alberto Posted September 16, 2010 Posted September 16, 2010 Assumere che i migliori cervelli si trovino in scatole craniche esclusivamente maschili mi pare una assunzione grossolana piu' che all'antica. sono sicuro di non averlo scritto e certo di non averlo nemmeno pensato. ho solo constatato che la natura richiede che la mamma si occupi della prole e io non vado contro la natura, a differenza di tutti i cervelli più apprezzati, a oriente come a occidente.
ROOSTERS99 Posted September 16, 2010 Posted September 16, 2010 Hai detto Euratom??? Senza essere top manager???Ziocaro, quando penso a quelle situazioni (e ci sono un paio di carissimi amici) divento Folagra Ho anche io carissimi amici che han partecipato a quella cuccagna..... Ora, mi pare sia una situazione meno scandalosa ma sempre pazzesca !!!!
Long Leg Posted September 17, 2010 Posted September 17, 2010 Faccio l' "azienda" e penso di dovere assumere la figura professionale della lettera, figura con "laurea, master, corsi di specializzazione, 10 anni di esperienza nel retail"A darle una miseria è una figura che costa all' azienda una cemtomila l' anno e che ricoprirà incarichi importanti, molto importanti. Non mi pare scandaloso che le sia stato fatto notare che d' abitudine si fanno le 20 alla sera..... Credo che in nessuna parte del mondo una figura professionale di tale "peso" troverà un' azienda che le concede la disponibilità che vuole per "conciliare famiglia e lavoro" Invocare poi le pari opportunità, mi pare davvero esagerato. che tradotto significa: o fai famiglia o ti realizzi nel lavoro (che non significa necessariamente fare carriera, intendiamoci). Parlo del mio esempio personale (e mi ritengo molto fortunata): lavoro all'80% con orario continuato dalle 8.45 alle 15.15 5 gg su 5 a 50 km da casa. Sveglia alle 6.30, consegna bebè, 1.30 di auto, 6 ore e mezza di lavoro, poi di nuovo in macchina e alle 16.30 recupero mio figlio e inizio il mio secondo lavoro di mamma. Una vita del genere gli uomini se la sognano, scusate se ci vado giù dura, ma è la dimostrazione che se un datore di lavoro ci viene incontro, noi diamo il 200% perchè siamo felici e soddisfatte della nostra vita privata e professionale. Qualcuno penserà che faccio una vita di merda, iperstressante, e in parte sarà anche vero, ma io mi sento profondamente viva perchè mi è stato permesso di conciliare i miei bisogni di madre con il mio lavoro. Il mio budget personale è lo stesso di quando lavoravo al 100%, semplicemente ho tagliato le pause caffè e le chiacchiere inutili (e internet, come avrete notato). Il tuo discorso, caro Roo, mi ha fatto rizzare i capelli in testa. Tanto per fare altri esempio, il mio ex capo OLANDESE, top manager di una multinazionale, usciva anche alle 16.30 se riteneva che non fosse necessario restare alla scrivania. Aveva il blackberry e chi aveva bisogno di lui poteva rintracciarlo anche in auto. Che senso ha chiedere alla gente di lavorare fino alle 20 per essere considerati una figura professionale "di peso"? Allora io che esco alle 15.15 sono una specie di mezza calzetta.... Chi cazzo si è inventato questi orari di lavoro da COGLIONI?
Ponchiaz Posted September 17, 2010 Posted September 17, 2010 Beh, stupenda...ho fatto bene a pazientare. Vedi LL, a me non meraviglia che qualcuno gli abbia inventati questi orari, mi stupisce che qualcuno addirittura li difenda, quando l'evoluzione dovrebbe portare quantomeno ad aspirare a modelli diversi. Io ho sempre sfruttato al massimo la flessibilita' che mi e' stata offerta, per contro spesso lavoro di notte o nel week end. Ma porto a scuola i miei figli e sono sempre a casa per cena, e' la mia scelta e ripeto spesso mi costa lavorare di notte. Ma i risultati soddisfano me e la mia azienda.
ROOSTERS99 Posted September 17, 2010 Posted September 17, 2010 che tradotto significa: o fai famiglia o ti realizzi nel lavoro (che non significa necessariamente fare carriera, intendiamoci).Parlo del mio esempio personale (e mi ritengo molto fortunata): lavoro all'80% con orario continuato dalle 8.45 alle 15.15 5 gg su 5 a 50 km da casa. Sveglia alle 6.30, consegna bebè, 1.30 di auto, 6 ore e mezza di lavoro, poi di nuovo in macchina e alle 16.30 recupero mio figlio e inizio il mio secondo lavoro di mamma. Una vita del genere gli uomini se la sognano, scusate se ci vado giù dura, ma è la dimostrazione che se un datore di lavoro ci viene incontro, noi diamo il 200% perchè siamo felici e soddisfatte della nostra vita privata e professionale. Qualcuno penserà che faccio una vita di merda, iperstressante, e in parte sarà anche vero, ma io mi sento profondamente viva perchè mi è stato permesso di conciliare i miei bisogni di madre con il mio lavoro. Il mio budget personale è lo stesso di quando lavoravo al 100%, semplicemente ho tagliato le pause caffè e le chiacchiere inutili (e internet, come avrete notato). Il tuo discorso, caro Roo, mi ha fatto rizzare i capelli in testa. Tanto per fare altri esempio, il mio ex capo OLANDESE, top manager di una multinazionale, usciva anche alle 16.30 se riteneva che non fosse necessario restare alla scrivania. Aveva il blackberry e chi aveva bisogno di lui poteva rintracciarlo anche in auto. Che senso ha chiedere alla gente di lavorare fino alle 20 per essere considerati una figura professionale "di peso"? Allora io che esco alle 15.15 sono una specie di mezza calzetta.... Chi cazzo si è inventato questi orari di lavoro da COGLIONI? Ehilà, cerchiamo di capirci... Innanzi tutto ho scrito "faccio l' azienda" intendendo che mi mettevo nei panni di "quella" azienda, quella della lettera, e non esprimevo un mio "credo" personale. Esistono svariate attività produttive e non che non consentono flessibilità di orario e che hanno specifiche esigenze; se è necessario lavorare la sera, fino alle 20, tutta la notte o altro non resta che chiedersi se ti và bene oppure no. A me non piace che una persona si lamenti perchè vorrebbe lavorare in fonderia, ma non può accettare le necessarie condizioni di quel lavoro. Ti dicono: qui si lavora fino alle 20. Non ti piace, non puoi farlo, te ne vai. Punto. Senza tirare in ballo i massimi sistemi le politiche sociali e le pari opportunità. E l' azienda che ha specifiche necessità ha tutti i diritti di NON assumerti se non sei in grado di soddisfarle, senza per questo discriminare, penalizzare o altro. Tu , cara Silvia , sei persona dotata di attributi ed hai organizzato la tua esistenza riuscendo a conciliare (certamente anche con l' aiuto del tuo consorte) molte cose, facendoti un mazzo tanto, senza andare a frignare da nessuno. Non così la tizia della lettera. Ti assicuro, tuttavia, che molti, ma proprio tanti "uomini" reggono i tuoi stessi ritmi di vita e fanno anche di più. Fidati. Da ultimo : un orario di lavoro inventato è da coglioni, tuti gli altri sono orari di lavoro e basta.
Long Leg Posted September 17, 2010 Posted September 17, 2010 Ehilà, cerchiamo di capirci...Innanzi tutto ho scrito "faccio l' azienda" intendendo che mi mettevo nei panni di "quella" azienda, quella della lettera, e non esprimevo un mio "credo" personale. Esistono svariate attività produttive e non che non consentono flessibilità di orario e che hanno specifiche esigenze; se è necessario lavorare la sera, fino alle 20, tutta la notte o altro non resta che chiedersi se ti và bene oppure no. A me non piace che una persona si lamenti perchè vorrebbe lavorare in fonderia, ma non può accettare le necessarie condizioni di quel lavoro. Ti dicono: qui si lavora fino alle 20. Non ti piace, non puoi farlo, te ne vai. Punto. Senza tirare in ballo i massimi sistemi le politiche sociali e le pari opportunità. E l' azienda che ha specifiche necessità ha tutti i diritti di NON assumerti se non sei in grado di soddisfarle, senza per questo discriminare, penalizzare o altro. Tu , cara Silvia , sei persona dotata di attributi ed hai organizzato la tua esistenza riuscendo a conciliare (certamente anche con l' aiuto del tuo consorte) molte cose, facendoti un mazzo tanto, senza andare a frignare da nessuno. Non così la tizia della lettera. Ti assicuro, tuttavia, che molti, ma proprio tanti "uomini" reggono i tuoi stessi ritmi di vita e fanno anche di più. Fidati. Da ultimo : un orario di lavoro inventato è da coglioni, tuti gli altri sono orari di lavoro e basta. NON QUOTO NIENTE! Prima di tutto, prima di ringraziare mio marito devo ringraziare il mio datore di lavoro che ha avuto la lungimiranza di accogliere le mie richieste, altrimenti mi sarei ritrovata senza lavoto, e tutto il mio bel discorso cadeva. Il punto è questa: noi donne non abbiamo scelta. Qui non si tratta di dire: quella azienda lì non mi sta bene perchè si lavora fino alle 20. Qua si sta chiedendo di conciliare vita familiare el avoro per far sì che i nostri figli non crescano in strada o davanti a facebook. Forse non ci si vuole rendere conto dell'allarme sociale che si sta creando. I ragazzi anni '90, figli di genitori che hanno e tuttora devono lavorare 8 e più ore al giorno sono completamente privi di una corretta direzione. Io non voglio arrivare nei prossimi anni a dover vedere il mio bambino alle 8 di sera, dedicandogli un'ora al giorno. La crisi della famiglia è nata nel momento in cui a casa non è rimasto più nessuno. Io invoco l'intervento dello Stato e di quei cazzo di sindacati che si battono x mille baggianate ma mai che li senta parlare di come incentivare il part-time per le mamme lavoratrici. Il problema è che una persona al 50% costa al datore di lavoro al 75% e chiaramente nessuno si piglierebbe 2 persone al 150% del costo.
Long Leg Posted September 17, 2010 Posted September 17, 2010 Pietro, lavorare tutti i gg fino alle 20 non è normale. Ormai lo fanno tutti, ma non è normale. 8 ore fatte fruttare bene bastano e avanzano. Un giorno ho fatto il calcolo di quanto tempo perdevano i miei colleghi (quando ero a Milano) quando andavano a fumare: 10 minuti (minimo) a sigaretta per un minimo di 5/6 sigarette al giorno = 1 ora. Aggiungi un paio di pause caffè (10/15 minuti) = 1/2 ora Su 8 ore ne lavoravano 6,5. Io uscivo alle 17.30 (mettendo subito le cose in chiaro), loro stavano in ufficio fino alle 20.
tatanka Posted September 17, 2010 Posted September 17, 2010 Io, come Ponchiaz sfrutto al massimo la flessibilità che a volte vuol dire andare ben oltre l'orario e a volte ritagliarsi spazi. Ieri ho passato la mattinata in ospedale per un esame del figlio senza dover prendere ferie, in compenso sono 3 giorni che lavoro dalle 21.00 alle 24.00 senza chiedere straordinari. Ma posso farlo perchè l'azienda lo consente. Fossi in una azienda che chiedesse il rispetto dell'orario e della location a prescindere (e l'esempio di Leasir è perfetto) non potrei farlo, indipendentemente dalla capacità mia di gestirmi e di rendere. E' assolutamente ovvio che vi sono attività la flessibilità non la possono prevedere, difficile saldare un tubo via internet. E, in fondo, concordo con Roo che una azienda ti può richiedere, in fase di colloquio, la tua disponibilità a certi orari piuttosto che altri. Purchè la richiesta sia vera. Mi chiedo però se e quante aziende si accorgono che la flessibilità esiste e può migliorare la situazione a tutti (da noi si riducono i costi con il desk sharing, tot scrivanie per più di tot persone, tanto qualcuno a casa o dal cliente c'è sempre) , perchè se è vero che alla tizia tutti possono chiedere di stare in ufficio fino alle 20.00 ho qualche dubbio che veramente tutte queste aziende abbiano bisogno che lei fino alle 20.00 ci stia tutti i giorni. Completamente altro disorso per quelle donne che non hanno figli e che non vengono assunte perchè magari potrebbero decidere di averne. PS: LL, a te danno molta libertà ANCHE perchè se la usi male ti lasciano a casa dall'oggi al domani.
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