Jump to content

Recommended Posts

  • Replies 9.4k
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

  • ROOSTERS99

    1909

  • Ponchiaz

    1042

  • Virgus

    1022

  • tatanka

    870

Top Posters In This Topic

Posted
in effetti hai ragione.

l'Italia di oggi è in mano alle mafie esattamente come allora da sempre, una parte addirittura consenziente :rolleyes:;)

correttissimo :lol:

Posted

LL, per carità, io non voglio convincerti di niente. hai la tua opinione, che ovviamente io non condivido, ma va benissimo così. ho solo il sospetto tale opinione derivi da questo assunto:

se non ho capito male, solo alcuni militari volontariamente partecipano a missioni tipo Afghanistan, Iraq, ecc...gli altri restano sul nostro territorio, nelle nostre caserme.
. ma chi mai vi ha detto che le cose stanno in questo modo?? sono costretto all'autocitazione...:
...la maggior parte dei militari che va in missione NON FA SPECIFICA RICHIESTA, e non capisco da dove venga questo assunto. semplicemente, non si rifiuta (per esempio presentando certificati medici). poi c'è anche chi fa specifica richiesta, certo. la motivazione in questi casi è nella gran parte dei casi economica, ma può anche venire da spinte motivazionali, perchè stanchi della vita di caserma.

se chiedi a 100 militari di andare all'estero senza prendere un soldo di +, credo che nemmeno uno acconsentirebbe. ma quando finisci per passare 9-10 mesi su 12 all'estero, tornando a casa ogni 3-4 mesi, e magari la cosa si ripete nel giro di 2 anni...

poi tieni conto di un'altra cosa: se decidi di impiegare 1000 soldati in un teatro fuori area, in realtà ne stai impegnando 3.000. perchè oltre a quelli, ce ne sono altri 1000 che si devono addestrare per prepararsi alla missione e ci sono altri 1000 che invece hanno finito quella stessa missione e sono in fase di recupero. e qui arriviamo ad un altro punto

...

Parlo da profana, ovviamente, quindi lungi da me pretendere di avere ragione, voglio solo ragionare con te: addestramento....addestramento per cosa?

....

beh, facciamo un paragone con il nostro amato sport: sappiamo tutti che qualsiasi squadra, per raggiungere l'obiettivo che si prefigge (qualunque eso sia, scudetto, salvezza, eurolega...), deve allenarsi costantemente, quotidianamente. la stessa cosa vale per i militari, perchè a volte la posta in palio non è una partita, ma la pellaccia da riportare a casa. faccio un esempio astratto: se per far pattugliare le città mando un reparto del genio, quei militari non potranno magari addestrarsi a bonificare il territorio dalle mine, ed è una risorsa che ti viene meno. una qualsiasi forza armata, di qualunque paese, privata dell'addestramento, diventa inefficiente nel giro di poco tempo. così come un giocatore di basket deve sapere istintivamente cosa fare in determinate situazioni, lo stesso accade per i militari. una reazione automatica dettata dalle capacità affinate in addestramento a volte ti può salvare la vita.

Per me quello con l' esercito è un buon "esperimento" e può essere anche lo spunto per una seria riflessione su forze armate, pubblica sicurezza e simili, per pensare magari anche ad un riordino....

Comunque, davide, nel '92 non c'era più "emergenza" di oggi, iMHO.

Eh?

Saltarono per aria giusto due magistrati con relative scorte, una cattedrale, mezzo museo, un parco pubblico...

Tutto per mano della mafia. Infatti i Vespri furono operazione mirata e molto utile.

Se parli della Sicilia, certo.....

Io mi riferisco ai bersaglieri alla stazione Garibaldi di Milano........

i bersaglieri alla stazione forse però c'erano nel '91, durante la prima guerra del golfo...

in ogni caso, ribadisco quanto già detto: 3.000 militari sparsi in giro per l'italia non servono a niente se non alla demagogia e tolgono risorse alla forza armata.

Posted (edited)
.............

i bersaglieri alla stazione forse però c'erano nel '91, durante la prima guerra del golfo...

in ogni caso, ribadisco quanto già detto: 3.000 militari sparsi in giro per l'italia non servono a niente se non alla demagogia e tolgono risorse alla forza armata.

Forse hai ragione tu, era il '91, Guerra golfo n° 1........

Per me i militi servono eccome, forse solo psicologicamente, ma servono. Nessuna demagogia, nessuna diminuzione di risorse alla forza armata, anzi immagine che ci gudagne di brutto, IMHO !!

Edited by ROOSTERS99
Posted
LL, per carità, io non voglio convincerti di niente. hai la tua opinione, che ovviamente io non condivido, ma va benissimo così. ho solo il sospetto tale opinione derivi da questo assunto:

. ma chi mai vi ha detto che le cose stanno in questo modo?? sono costretto all'autocitazione...:

poi tieni conto di un'altra cosa: se decidi di impiegare 1000 soldati in un teatro fuori area, in realtà ne stai impegnando 3.000. perchè oltre a quelli, ce ne sono altri 1000 che si devono addestrare per prepararsi alla missione e ci sono altri 1000 che invece hanno finito quella stessa missione e sono in fase di recupero. e qui arriviamo ad un altro punto

beh, facciamo un paragone con il nostro amato sport: sappiamo tutti che qualsiasi squadra, per raggiungere l'obiettivo che si prefigge (qualunque eso sia, scudetto, salvezza, eurolega...), deve allenarsi costantemente, quotidianamente. la stessa cosa vale per i militari, perchè a volte la posta in palio non è una partita, ma la pellaccia da riportare a casa. faccio un esempio astratto: se per far pattugliare le città mando un reparto del genio, quei militari non potranno magari addestrarsi a bonificare il territorio dalle mine, ed è una risorsa che ti viene meno. una qualsiasi forza armata, di qualunque paese, privata dell'addestramento, diventa inefficiente nel giro di poco tempo. così come un giocatore di basket deve sapere istintivamente cosa fare in determinate situazioni, lo stesso accade per i militari. una reazione automatica dettata dalle capacità affinate in addestramento a volte ti può salvare la vita.

Davide, ti ringrazio del chiarimento. Non volevo essere convinta, ma mi piaceva poter sentire anche l'aatra campana sull'argomento.

Prendo spunto dal tuo esempio: i nostri beneamati si allenano in vista di un obiettivo, che ha cadenza pressochè settimanale. Qual è la cedenza per un militare che non va in missione? Quando tempo può passare nel fare solo ed unicamente addestramento?

Sul discorso della volontarietà nelle missioni, mi tocca dar la colpa agli amici della stampa/tv, so che non sono una fonte attendibile ma l'italiano medio attinge informazioni da loro.

Per conoscenza diretta, però, conosco persone che sono andate in missione all'estero perchè prendevano un botto di soldi in più...tu però mi hai appena detto che i militari non prendono un soldi in +....qualcosa non mi torna :lol:

Posted (edited)
Davide, ti ringrazio del chiarimento. Non volevo essere convinta, ma mi piaceva poter sentire anche l'aatra campana sull'argomento.

Prendo spunto dal tuo esempio: i nostri beneamati si allenano in vista di un obiettivo, che ha cadenza pressochè settimanale. Qual è la cedenza per un militare che non va in missione? Quando tempo può passare nel fare solo ed unicamente addestramento?

Sul discorso della volontarietà nelle missioni, mi tocca dar la colpa agli amici della stampa/tv, so che non sono una fonte attendibile ma l'italiano medio attinge informazioni da loro.

Per conoscenza diretta, però, conosco persone che sono andate in missione all'estero perchè prendevano un botto di soldi in più...tu però mi hai appena detto che i militari non prendono un soldi in +....qualcosa non mi torna :lol:

non ti posso dare cadenze precise. ci sono reparti operativi che sono costretti ad uscire anche 2 volte in un anno, altri che magari non escono per uno o 2 anni. questo è il caso (raro) dei reparti che hanno personale meno esperto, per capirci. ciò non significa che stiano in caserma a grattarsi, perchè generalmente ci sono altre operazioni in corso sul territorio nazionale (oltre al perennemente citato addestramento).

sul discorso economico, mi sono evidentemente spiegato male: andare in missione ti fa ovviamente prendere molto di +, a seconda del teatro operativo in cui vieni impiegato (la cosa assurda è che la remunerazione non è basata sulla pericolosità della missione: in libano per esempio si prende + di quanto prendano i militari in afghanistan o iraq). intendevo solo dire che quando arrivi ad avere 7,8,9 missioni sulle spalle ti assicuro che l'incentivo economico non esiste più.

Edited by davide
Posted (edited)

Poniamo la questione in una prospettiva diversa, Davide.

Se, così come pensata dal governo l'attività dei militari nelle città non ha senso, come, a tuo avviso, si potrebbe fare affinchè ne avesse?

Edited by Ponchiaz
Posted
Prendo spunto dal tuo esempio: i nostri beneamati si allenano in vista di un obiettivo, che ha cadenza pressochè settimanale. Qual è la cedenza per un militare che non va in missione? Quando tempo può passare nel fare solo ed unicamente addestramento?

la speranza è che i cari amici in divisa possano andare avanti ad addestrarsi in caserma per tutta la loro carriera senza essere costretti a uscire in missione.

più realisticamente, considerati gli spifferi attuali, sarebbe saggio munirsi di sacchi di sabbia da mettere alle finestre..

Posted
PUTIN - Non manca, nell'intervento di Berlusconi a Tempi, un riferimento alla politica estera e alla crisi in Georgia. «Grazie a Dio il mio amico Putin mi ha ascoltato. Altrimenti col cavolo che i carri armati russi si sarebbero fermati a quindici chilometri da Tbilisi. Abbiamo evitato un inutile bagno di sangue» ha detto il premier.

asd2.gif

ahsisi.gif

Posted (edited)
Poniamo la questione in una prospettiva diversa, Davide.

Se, così come pensata dal governo l'attività dei militari nelle città non ha senso, come, a tuo avviso, si potrebbe fare affinchè ne avesse?

avrebbe senso un intervento mirato nelle zone giudicate veramente in emergenza, con forze + consistenti e con una catena di comando e controllo adeguata. ti concentri dove c'è il problema, piazzi posti di controllo dotati di armi di reparto, fai girare pattuglie appiedate e sui mezzi, metti dei punti di vigilanza fissi. realizzi dei collegamenti con le forze dell'ordine nei punti + nevralgici.

questo ha un senso. ma significa anche militarizzare una città. i vespri siciliani sono l'esempio classico, ma il 2008 non è il 1992.

tutto ciò, se ci fosse una vera emergenza, o per un'occasione particolare come fu per esempio il G8 di genova (esperienza "indimenticabile", devo dire....). quello a cui assistiamo oggi è solo uno show, solo demagogia.

abbiamo forze dell'ordine più che a sufficienza, lasciamo che facciano il loro lavoro...

Edited by davide
Posted
la speranza è che i cari amici in divisa possano andare avanti ad addestrarsi in caserma per tutta la loro carriera senza essere costretti a uscire in missione.

più realisticamente, considerati gli spifferi attuali, sarebbe saggio munirsi di sacchi di sabbia da mettere alle finestre..

QCQ

Posted (edited)
Panche per anziani: multe a giovani

Vicenza, in vigore regolamento parchi

Aveva fatto molto discutere la multa che alcuni giorni fa i vigili di Vicenza avevano inflitto a un uomo che stava leggendo sdraiato sul prato di un parco. La polizia municipale aveva applicato il regolamento comunale che però ora, dopo sei anni, è stato cambiato: tolto il divieto di sdraiarsi sui manti erbosi ma subentra quello di occupazione delle panche per anziani. Sedersi sulle panchine sarà ammesso solo per gli over 70.

Il nuovo regolamento entrerà in vigore da giovedì e, secondo il comune di Vicenza, dovrebbe permettere una maggiore vivibilità di parchi e giardini da parte delle categorie di cittadini più deboli. Questo il senso della nuova ordinanza firmata dal sindaco Achille Variati che dopo sei anni manda in pensione il provvedimento che impediva di sdraiarsi sui prati. La violazione delle nuove norme comporta una sanzione da 25 a 500 euro.

L'ordinanza, che estende il proprio raggio d'azione a tutti i parchi, giardini e aree verdi della città, vieterà di sedersi sulle panchine espressamente riservate da cartelli agli anziani con più di 70 anni (e ai loro accompagnatori), ai quali andrà comunque ceduto il posto su semplice richiesta, così come a genitori con bambini in età prescolare, donne in gravidanza, disabili o comunque a persone con difficoltà motorie.

Il nuovo provvedimento vieterà inoltre il bivacco, inteso come "utilizzo dello spazio quale luogo di propria dimora, anche occasionale". Oltre al divieto di sdraiarsi sulle panchine, sarà vietato "sedersi in modo disordinato o improprio, appoggiandovi, ad esempio, i piedi".

:clap[1]:

1219305052829_divieti450.jpg

:clap[1]:

Edited by Leasir
Posted

Milano - Dieci imprenditori sarebbero pronti a mettere sul piatto 1 miliardo di euro. Resta il nodo esuberi: si annuncia un settembre caldo sul fronte sindacale

Alitalia, la cordata si muove pensando a Malpensa

--------------------------------------------------------------------------------

Alitalia, forse ci siamo. Dopo lunghe ore di trattative, culmine di mesi di discussioni e promesse più o meno realizzabili, la cordata salva compagnia di bandiera sembra potersi manifestare. Gli imprenditori interessati a partecipare alla cordata per il salvataggio dell'Alitalia hanno incontrato lunedì 25 agosto Corrado Passera, l'amministratore delegato di Intesa SanPaolo, advisor incaricato di guidare il piano di salvataggio. Presente alla riunione il fior fiore dell’imprenditoria italiana: il presidente della Piaggio, Roberto Colaninno; l'amministratore delegato di Atlantia, Giovanni Castellucci; l'amministratore delegato di Fondiaria Sai, Fausto Marchionni; il presidente di AirOne, Carlo Toto; il presidente di Equinox, Salvatore Mancuso; l'armatore Gianluigi Aponte; Emilio Riva, presidente del gruppo omonimo leader dell’acciaio; il presidente di Findim, Marco Fossati; Alessandro Grimaldi, del Fondo Clessidr; Corrado Fratini, cofondatore della Fingen, società attiva nel settore moda.

Nessun commento alla fine dell’incontro tenutosi a Milano, ma le indiscrezioni parlano di un miliardo sul piatto e piani concreti per il futuro della nuova Alitalia. Sempre le voci di corridoio vogliono Lufthansa come partner forte al fianco della nuova creatura italiana, cosa che oltre a cambiare le carte in tavole sul piatto delle alleanze internazionali, farebbe certamente piacere al gestore degli scali milanesi: Sea ha infatti già intavolato trattative e messo in piedi progetti per il 2009 in collaborazione proprio con la potenza tedesca, intenzionata a fare di Malpensa il terzo hub del gruppo.

A questo punto, prima che la cordata si manifesti nella sua interezza, servono alcuni passaggi a livello governativo: la legge Marzano, la cosiddetta “Salva imprese”, dovrà essere applicata ed adattata al caso Alitalia, sgravando i nuovi investitori dai pesanti debiti del passato. Dopo l’elaborazione del piano industriale, con alcuni punti chiave ancora da definire, come lo sviluppo della parte sana dell’attività e la parziale dismissione del “marcio” che ha roso per decenni i bilanci della compagnia, ci sarà da affrontare lo scoglio sindacati: per ripartire si parla di esuberi nell’ordine dei 6/7 mila, un boccone amarissimo da mandare giù anche alla luce del forzato dietrofront imposto alla trattativa con AiFrance, diversa sotto molti punti di vista, ma anche molto più leggera dal punto di vista dei licenziamenti. A settembre la svolta decisiva?

Martedi 26 Agosto 2008

redazione@varesenews.it

Posted
Milano - Dieci imprenditori sarebbero pronti a mettere sul piatto 1 miliardo di euro. Resta il nodo esuberi: si annuncia un settembre caldo sul fronte sindacale

Alitalia, la cordata si muove pensando a Malpensa

--------------------------------------------------------------------------------

Alitalia, forse ci siamo. Dopo lunghe ore di trattative, culmine di mesi di discussioni e promesse più o meno realizzabili, la cordata salva compagnia di bandiera sembra potersi manifestare. Gli imprenditori interessati a partecipare alla cordata per il salvataggio dell'Alitalia hanno incontrato lunedì 25 agosto Corrado Passera, l'amministratore delegato di Intesa SanPaolo, advisor incaricato di guidare il piano di salvataggio. Presente alla riunione il fior fiore dell’imprenditoria italiana: il presidente della Piaggio, Roberto Colaninno; l'amministratore delegato di Atlantia, Giovanni Castellucci; l'amministratore delegato di Fondiaria Sai, Fausto Marchionni; il presidente di AirOne, Carlo Toto; il presidente di Equinox, Salvatore Mancuso; l'armatore Gianluigi Aponte; Emilio Riva, presidente del gruppo omonimo leader dell’acciaio; il presidente di Findim, Marco Fossati; Alessandro Grimaldi, del Fondo Clessidr; Corrado Fratini, cofondatore della Fingen, società attiva nel settore moda.

Nessun commento alla fine dell’incontro tenutosi a Milano, ma le indiscrezioni parlano di un miliardo sul piatto e piani concreti per il futuro della nuova Alitalia. Sempre le voci di corridoio vogliono Lufthansa come partner forte al fianco della nuova creatura italiana, cosa che oltre a cambiare le carte in tavole sul piatto delle alleanze internazionali, farebbe certamente piacere al gestore degli scali milanesi: Sea ha infatti già intavolato trattative e messo in piedi progetti per il 2009 in collaborazione proprio con la potenza tedesca, intenzionata a fare di Malpensa il terzo hub del gruppo.

A questo punto, prima che la cordata si manifesti nella sua interezza, servono alcuni passaggi a livello governativo: la legge Marzano, la cosiddetta “Salva imprese”, dovrà essere applicata ed adattata al caso Alitalia, sgravando i nuovi investitori dai pesanti debiti del passato. Dopo l’elaborazione del piano industriale, con alcuni punti chiave ancora da definire, come lo sviluppo della parte sana dell’attività e la parziale dismissione del “marcio” che ha roso per decenni i bilanci della compagnia, ci sarà da affrontare lo scoglio sindacati: per ripartire si parla di esuberi nell’ordine dei 6/7 mila, un boccone amarissimo da mandare giù anche alla luce del forzato dietrofront imposto alla trattativa con AiFrance, diversa sotto molti punti di vista, ma anche molto più leggera dal punto di vista dei licenziamenti. A settembre la svolta decisiva?

Martedi 26 Agosto 2008

redazione@varesenews.it

Meno investimenti + licenziamenti e sempre poco italiana ....... così a naso sembra che con Air France si sia persa un'occasione irripetibile.

Posted

Non è dato a sapere con certezza il numero di esuberi reali che AirFrance avrebbe portato. Ovviamente da entrambe le parti si forgiano numeri a supporto.

E' invece una certezza che Alitalia sarebbe diventato un mero vettore di feederaggio verso GDG.

Posted
Meno investimenti + licenziamenti e sempre poco italiana ....... così a naso sembra che con Air France si sia persa un'occasione irripetibile.

Poco italiana ??? :clap[1]:

Air France stà piuttosto male; occasione irripetibile o disastro clamoroso ??

Posted

Oltre ad Alitalia anche Malpensa si stà dimostrando un flop.

Malpensa è probabilmente l'aeroporto di una certa importanza con i collegamenti esterni peggiori d'Europa, ed è per questo che numerosi stranieri optano per voli su Linate o Orio al Serio.

A Milano Linate sembrava dover essere ridimensionato ma risulta l'esatto contrario, per non parlare del boom di Orio, ormai il quinto aeroporto italiano per numero di passeggeri.

Posted
Poco italiana ??? :clap[1]:

Air France stà piuttosto male; occasione irripetibile o disastro clamoroso ??

Lufthansa, ma credo che giustamente aspetti il crollo definitivo di Alitalia, ai tedeschi interessano solo le rotte che si renderanno disponibili.

Posted
Oltre ad Alitalia anche Malpensa si stà dimostrando un flop.

Malpensa è probabilmente l'aeroporto di una certa importanza con i collegamenti esterni peggiori d'Europa, ed è per questo che numerosi stranieri optano per voli su Linate o Orio al Serio.

A Milano Linate sembrava dover essere ridimensionato ma risulta l'esatto contrario, per non parlare del boom di Orio, ormai il quinto aeroporto italiano per numero di passeggeri.

Non condivido.

Gli stranieri optano per la destinazione che la compagnia propone loro; Orio senza Charter low-cost credo non esisterebbe.

Vedremo nei prossimi 5 anni cosa accadrà di Malpensa, Linate e Orio.....

Posted
Lufthansa, ma credo che giustamente aspetti il crollo definitivo di Alitalia, ai tedeschi interessano solo le rotte che si renderanno disponibili.

Intanto non c'è nulla di ufficiale e comunque una partnership necessaria è ben diversa da una svendita totale....... o devi comunque ancora sostenere la sciagurata scelta Air France ??

Posted
Oltre ad Alitalia anche Malpensa si stà dimostrando un flop.

Malpensa è probabilmente l'aeroporto di una certa importanza con i collegamenti esterni peggiori d'Europa, ed è per questo che numerosi stranieri optano per voli su Linate o Orio al Serio.

A Milano Linate sembrava dover essere ridimensionato ma risulta l'esatto contrario, per non parlare del boom di Orio, ormai il quinto aeroporto italiano per numero di passeggeri.

Corny, si può dire di tutto, tranne che Linate abbia collegamenti buoni... non esiste un treno nè metropolitana che arrivi in aeroporto, solo un cazzo di pullman o taxi. Per fortuna che a Linate ci vado solo spesato dall'aziendina, perchè altrimenti sarebbe un delirio!!! La tangenziale poi non ne parliamo, se la prendi all'ora sbagliata, rischi di perdere il volo tra santi e madonne che volano dappertutto.

Malpensa, nonostante tutto, ha un treno che arriva dentro la struttura, pullman da milano e locali. La superstrada è piuttosto scorrevole, chiaro che se uno fora la gomma, senza corsia di emergenza, le code si fanno in un batter d'occhio... e questo è un limite non da poco, ma l'alternativa era abbattere alcune abitazioni o ettari di boscaglia.... lo dico con cognizione di causa, visto che è a 1 km da casa mia e la percorro non so quante volte alla settimana....

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
×
×
  • Create New...