Ponchiaz Posted October 28, 2008 Posted October 28, 2008 Cribbio, è vero. Grazie EmaZ, che mi tieni al passo con i termpi.
EmaZ Posted October 28, 2008 Posted October 28, 2008 Cribbio, è vero.Grazie EmaZ, che mi tieni al passo con i termpi. Di nulla caro, di nulla
alberto Posted October 28, 2008 Posted October 28, 2008 Ponchiaz ti sei scordato del passo di mezzo:Pregnant :lol: milf mi mancava, ma pregnant è il mio genere preferito...
EmaZ Posted October 28, 2008 Posted October 28, 2008 milf mi mancava, ma pregnant è il mio genere preferito... noto con piacere che questo è un forum di pervertiti
tatanka Posted October 28, 2008 Posted October 28, 2008 milf mi mancava, ma pregnant è il mio genere preferito... Il colmo della pigrizia.
ROOSTERS99 Posted October 28, 2008 Posted October 28, 2008 (edited) noto con piacere che questo è un forum di pervertiti e maiali !! Ah...dimenticavo.........crodino grazie !!! Edited October 28, 2008 by ROOSTERS99
Ponchiaz Posted October 28, 2008 Posted October 28, 2008 Il colmo della pigrizia. Ma come, credevo fosse anche il tuo. In quale altro modo potresti risparmiarti gli anticoncezionali?
alberto Posted October 28, 2008 Posted October 28, 2008 Ma come, credevo fosse anche il tuo.In quale altro modo potresti risparmiarti gli anticoncezionali? non l'avevo mai messa in questi termini...
Mangusta Posted October 28, 2008 Author Posted October 28, 2008 La Provincia è l'unico giornale dove scrivono un sacco di sciocchezze divertenti, regalano discussioni e buon umore...
Mangusta Posted October 29, 2008 Author Posted October 29, 2008 Divertiamoci anche oggi un pochino, la Provincia anzi Caielli scrive: " E adesso meriattevela. Meritatevi questa passione unica e insensata, questo amore cieco e testardo, questo attaccamento senza precedenti. Meritatevi questo palazzetto sempre più pieno e quell'urlo che sale e cresce domenica dopo domenica, canestro dopo canestro. Voi giocatori che avete l'onore assoluto di evstire questa maglia, la maglia che fu di Morse e di Raga, di Ossola e di Yelverton, di Meneghin e di Vescovi...... Sappiate alzare gli occhi al cielo di Masnago, ogni volta che entrerete in campo, a toccare con un dito i vessilli appesi al soffitto e ad abbracciare uno per uno, tutti i tifosi-uomini-donne-bambini- che sono venuti a testimoniare la loro presenza nella storia di questa gloriosa società". Mi fermo qui x adesso ma La provincia non aveva scritto di togliere i vessilli e scordarsi il passato ? Sbaglio ?
Roberto Posted October 29, 2008 Posted October 29, 2008 Divertiamoci anche oggi un pochino, la Provincia anzi Caielli scrive: " E adesso meriattevela. Meritatevi questa passione unica e insensata, questo amore cieco e testardo, questo attaccamento senza precedenti. Meritatevi questo palazzetto sempre più pieno e quell'urlo che sale e cresce domenica dopo domenica, canestro dopo canestro.Voi giocatori che avete l'onore assoluto di evstire questa maglia, la maglia che fu di Morse e di Raga, di Ossola e di Yelverton, di Meneghin e di Vescovi...... Sappiate alzare gli occhi al cielo di Masnago, ogni volta che entrerete in campo, a toccare con un dito i vessilli appesi al soffitto e ad abbracciare uno per uno, tutti i tifosi-uomini-donne-bambini- che sono venuti a testimoniare la loro presenza nella storia di questa gloriosa società". Mi fermo qui x adesso ma La provincia non aveva scritto di togliere i vessilli e scordarsi il passato ? Sbaglio ?
tatanka Posted October 29, 2008 Posted October 29, 2008 Hodge e Melvin ogni volta che entravano al palazzetto alzavano gli occhi al cielo di Masnago. Ma la vista era ostruita da un pino con su appollaiato un tizio.
Ponchiaz Posted October 29, 2008 Posted October 29, 2008 Spesso incrociavano anche la vista di una decina di signori che rivolgevano a loro strani epiteti accompagnati da ampia gestualità.
MarkBuford Posted November 3, 2008 Posted November 3, 2008 Hodge e Melvin ogni volta che entravano al palazzetto alzavano gli occhi al cielo di Masnago. Dopo un po' anche tutto il palazzetto di Masnago alzava gli occhi al cielo quando entravano loro...
simon89 Posted December 29, 2008 Posted December 29, 2008 Pensavo di averle viste già tutte, ma non avrei mai pensato all'intervista tra due giornalisti dello stesso giornale...
BlackJack Posted December 29, 2008 Posted December 29, 2008 Pensavo di averle viste già tutte, ma non avrei mai pensato all'intervista tra due giornalisti dello stesso giornale... Dettagli please!
simon89 Posted December 29, 2008 Posted December 29, 2008 Alcuni passaggi( soprattutto l'incipit) sono incredibili Dopo striscioni, lacrime e cordate dove sta andando la Cimberio? Ci siamo divertiti a torchiare il nostro Francesco Caielli su passato, presente e futuro di Varese «Il cielo ci scampi dai playoff, Pilla come Poz. Le trattative per entrare in società furono due» VARESE Esiste un uomo che conosce misteri e segreti della Pallacanestro Varese, non le farebbe mai del male, ma è anche innamorato della verità, e ce l'abbiamo in casa: Francesco Caielli. Giocatori, dirigenti e tifosi si fidano del suo modo diretto di affrontare le cose e raccontarle, anche se proprio quest'ultima dote - inevitabilmente - non può piacere a tutti in una città che ha il vizietto di adeguarsi alla versione ufficiale dei fatti non volendo vedere con la propria testa ciò che avviene dietro le quinte. Non si capisce perché: se la Pallacanestro Varese è l'Inter, la Juve o il Milan del basket (scegliete voi in base al cuore), e non una squadretta di provincia, merita di essere vivisezionata e seguita con tutto il clamore possibile. Tutti devono sapere tutto di tutto, persino gli spifferi, se s'intende questo club come un mito, come un bene comune e non di pochi, come una fortezza di vetro, come una repubblica limpida e inattaccabile da segreti di pulcinella. È per questo che ci siamo divertiti a invertire i ruoli e a intervistare Francesco per torchiarlo davanti al popolo biancorosso. Caielli, giura di dire la verità, nient'altro che la verità? Lo giuro. Bene, partiamo: due immagini per sempre del 2008? Lo striscione "Chiapparo vattene" esposto dai tifosi a Cantù che segnò la fine di un ciclo. E le lacrime di De Pol dopo il derby con Cantù. Da cosa dipende la vita della società? Dai tifosi: il giorno in cui dovessero mollare o perdere fiducia e passione, tutto andrebbe a rotoli. Come si fa a criticare Pillastrini? Si fa esattamente quello che si faceva con Pozzecco: succede, in un posto dove c'è giusta esagerazione attorno al basket anche se si muove un capello, figurarsi dopo tre ko. È il lato-B del troppo amore e lo sa anche il Pilla. C'è la solita tiritera sul pivottone: lo vuole? Questa squadra, così com'è, è la più forte della Legadue. Con un tiratore ammazzerebbe anche la zona e diventerebbe illegale. Il tifoso dice: il 4 gennaio arriva Soresina e si vince perché siamo Varese. Giusto? Il tifoso può permettersi di dire e pensare ciò che vuole. Speriamo che non lo pensino anche allenatore e giocatori, altrimenti la sconfitta sarebbe inevitabile. Nei suoi articoli stravede per Childress. Eppure da tre settimane pare cotto. Si difenda. Childress è il playmaker più forte passato a Varese negli ultimi quindici anni (Pozzecco, ovvio, è fuori classifica). A differenza degli altri, intervista spesso i signori Cimberio, che buttano valangate di soldi nella squadra. Possono comprare il club o continuare a sponsorizzarlo? Potrebbero fare entrambe le cose. Ci risulta che Martinoni le abbia regalato una cassa di Prosecco dopo l'ultimo 5 in pagella: perché? Non me l'ha regalata lui ma la sua fidanzata, trevigiana, che produce dell'ottimo vino. Passera ha deluso? Nelle ultime tre partite ha giocato male, anzi malissimo. E Varese ha perso. Significa che è un giocatore decisivo per questa squadra. Quando Varese vincerà o perderà il campionato? Il 26 aprile 2009, Cimberio-Veroli, ultima della stagione regolare. Non dopo, perché non è una squadra da playoff. Vescovi o Chiapparo? Vescovi, perché al momento le sorti della Pallacanestro Varese sono quasi tutte sulle sue spalle. Da nessuna parte compaiono Ferraiuolo e Zamberletti come nei suoi pezzi: perché? Perché sono dirigenti e dipendenti, ma prima di tutto hanno il sangue biancorosso. Le hanno fatto il mazzo dopo che la scorsa estate scrisse dell'esistenza di una cordata per comprare la società: pentito? No. Il compito di un cronista è quello di trovare le notizie e, quando le ha davanti, non nasconderle. Perché la trattativa saltò? Un'operazione già difficile di per sé diventa impossibile se qualcuno rema contro. Un politico ci ha rivelato l'esistenza di una seconda trattativa, a inizio autunno, fallita anch'essa, stavolta per motivi "politici": alle sue orecchie è giunto niente? Sì, ma si è svolto tutto in un'impenetrabile cortina di silenzio. Com'era giusto che fosse per evitare di fare la fine della cordata. Impossibile anche solo verificare. È vero che a Varese, come avviene in tempo di crisi in altre società, si sono pagati in ritardo gli stipendi? È successo, capita anche nelle migliori famiglie. Se resta un caso isolato, non c'è da preoccuparsi. Se diventa un'abitudine, sì. Lei bada ai sentimenti, trasmette ottimismo o pessimismo, dice sempre pane al pane e vino al vino. Promozione o non promozione, tra un anno o due esisterà ancora la Pallacanestro Varese? Promozione in un anno. Poi potranno cambiare giocatori, allenatori, proprietari e finanche i colori ma la Pallacanestro Varese non morirà mai. Andrea Confalonieri
Hannibal Posted December 29, 2008 Posted December 29, 2008 Intervista sulla PROVINCIA ! PATETICA ! ....richiamano ancora alla questione della Cordata ma perchè non sono andati a tirare in ballo ancora Faija o come azzo...si chiamava. (Ridicoli allora, ancor più adesso)..Stai a vedere che se i CASTI vendono tra 6 anni è merito di Caielli che aveva intuito il tutto. La verità è che il formato nuovo della PROVINCIA si avvicina sempre di più al LEGGO giornale gratuito varesino oppure a qullo immobiliare che danno sull'A8 piuttoste che ad un GIORNALE DI INFORMAZIONE. I tempi sono bui ma mi sembra che per la provincia lo siano ancor di più (rigorosamente in minuscolo)
Ponchiaz Posted December 29, 2008 Posted December 29, 2008 Alcune cose che non mi piacciono a. Gli articoli di basket che non parlano di basket, ma di telenovelas b. L'autoreferenzialità più totale. c. Il definire Childress il play più forte bla bla bla. Su Childress ci sta una diversità di opinioni, ma autointervistarsi veramente è inaccettabile.
ROOSTERS99 Posted December 30, 2008 Posted December 30, 2008 Alcuni passaggi( soprattutto l'incipit) sono incredibili Dopo striscioni, lacrime e cordate dove sta andando la Cimberio? Ci siamo divertiti a torchiare il nostro Francesco Caielli su passato, presente e futuro di Varese «Il cielo ci scampi dai playoff, Pilla come Poz. Le trattative per entrare in società furono due» VARESE Esiste un uomo che conosce misteri e segreti della Pallacanestro Varese, non le farebbe mai del male, ma è anche innamorato della verità, e ce l'abbiamo in casa: Francesco Caielli. Giocatori, dirigenti e tifosi si fidano del suo modo diretto di affrontare le cose e raccontarle, anche se proprio quest'ultima dote - inevitabilmente - non può piacere a tutti in una città che ha il vizietto di adeguarsi alla versione ufficiale dei fatti non volendo vedere con la propria testa ciò che avviene dietro le quinte. Non si capisce perché: se la Pallacanestro Varese è l'Inter, la Juve o il Milan del basket (scegliete voi in base al cuore), e non una squadretta di provincia, merita di essere vivisezionata e seguita con tutto il clamore possibile. Tutti devono sapere tutto di tutto, persino gli spifferi, se s'intende questo club come un mito, come un bene comune e non di pochi, come una fortezza di vetro, come una repubblica limpida e inattaccabile da segreti di pulcinella. È per questo che ci siamo divertiti a invertire i ruoli e a intervistare Francesco per torchiarlo davanti al popolo biancorosso. Caielli, giura di dire la verità, nient'altro che la verità? Lo giuro. Bene, partiamo: due immagini per sempre del 2008? Lo striscione "Chiapparo vattene" esposto dai tifosi a Cantù che segnò la fine di un ciclo. E le lacrime di De Pol dopo il derby con Cantù. Da cosa dipende la vita della società? Dai tifosi: il giorno in cui dovessero mollare o perdere fiducia e passione, tutto andrebbe a rotoli. Come si fa a criticare Pillastrini? Si fa esattamente quello che si faceva con Pozzecco: succede, in un posto dove c'è giusta esagerazione attorno al basket anche se si muove un capello, figurarsi dopo tre ko. È il lato-B del troppo amore e lo sa anche il Pilla. C'è la solita tiritera sul pivottone: lo vuole? Questa squadra, così com'è, è la più forte della Legadue. Con un tiratore ammazzerebbe anche la zona e diventerebbe illegale. Il tifoso dice: il 4 gennaio arriva Soresina e si vince perché siamo Varese. Giusto? Il tifoso può permettersi di dire e pensare ciò che vuole. Speriamo che non lo pensino anche allenatore e giocatori, altrimenti la sconfitta sarebbe inevitabile. Nei suoi articoli stravede per Childress. Eppure da tre settimane pare cotto. Si difenda. Childress è il playmaker più forte passato a Varese negli ultimi quindici anni (Pozzecco, ovvio, è fuori classifica). A differenza degli altri, intervista spesso i signori Cimberio, che buttano valangate di soldi nella squadra. Possono comprare il club o continuare a sponsorizzarlo? Potrebbero fare entrambe le cose. Ci risulta che Martinoni le abbia regalato una cassa di Prosecco dopo l'ultimo 5 in pagella: perché? Non me l'ha regalata lui ma la sua fidanzata, trevigiana, che produce dell'ottimo vino. Passera ha deluso? Nelle ultime tre partite ha giocato male, anzi malissimo. E Varese ha perso. Significa che è un giocatore decisivo per questa squadra. Quando Varese vincerà o perderà il campionato? Il 26 aprile 2009, Cimberio-Veroli, ultima della stagione regolare. Non dopo, perché non è una squadra da playoff. Vescovi o Chiapparo? Vescovi, perché al momento le sorti della Pallacanestro Varese sono quasi tutte sulle sue spalle. Da nessuna parte compaiono Ferraiuolo e Zamberletti come nei suoi pezzi: perché? Perché sono dirigenti e dipendenti, ma prima di tutto hanno il sangue biancorosso. Le hanno fatto il mazzo dopo che la scorsa estate scrisse dell'esistenza di una cordata per comprare la società: pentito? No. Il compito di un cronista è quello di trovare le notizie e, quando le ha davanti, non nasconderle. Perché la trattativa saltò? Un'operazione già difficile di per sé diventa impossibile se qualcuno rema contro. Un politico ci ha rivelato l'esistenza di una seconda trattativa, a inizio autunno, fallita anch'essa, stavolta per motivi "politici": alle sue orecchie è giunto niente? Sì, ma si è svolto tutto in un'impenetrabile cortina di silenzio. Com'era giusto che fosse per evitare di fare la fine della cordata. Impossibile anche solo verificare. È vero che a Varese, come avviene in tempo di crisi in altre società, si sono pagati in ritardo gli stipendi? È successo, capita anche nelle migliori famiglie. Se resta un caso isolato, non c'è da preoccuparsi. Se diventa un'abitudine, sì. Lei bada ai sentimenti, trasmette ottimismo o pessimismo, dice sempre pane al pane e vino al vino. Promozione o non promozione, tra un anno o due esisterà ancora la Pallacanestro Varese? Promozione in un anno. Poi potranno cambiare giocatori, allenatori, proprietari e finanche i colori ma la Pallacanestro Varese non morirà mai. Andrea Confalonieri ....... ...... I-N-C-R-E-D-I-B-I-L-E !!!
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