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Quanto vuole d'ingaggio? Non ci serve un'ala per la panchina? Mi sembra perfetta, poi mi offro io come allenatore personale per mantenerla in forma!!!!!!!!! :rolleyes::P :P :P :P :P :P :P :P

E' extracomunitaria, siamo già al completo. Nel caso bisogna tagliare Childress...

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Guest Paul The Rock
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E' extracomunitaria, siamo già al completo. Nel caso bisogna tagliare Childress...

Ma non c'è il 4 extra più 2 comunitari? E poi un passaporto in bulgaria si può sempre trovarlo!

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A un passo dalla firma Gek ancora capitano: è tutto pronto

VARESE (caio) Ormai ci siamo, o quasi: Gek Galanda e la Pallacanestro Varese continueranno a camminare per mano, almeno per un'altra stagione. Ieri sera il gm Cecco Vescovi e il capitano biancorosso hanno avuto un colloquio fiume, al termine del quale si è giunti a un accordo. «Abbiamo parlato a lungo -ha detto Vescovi - e alla fine abbiamo trovato un punto d'incontro. Il giocatore si è dimostrato estremamente disponibile nel voler restare a Varese e nel volerci venire incontro, quindi non ci saranno problemi». Insomma, è fatta? «Non ancora, oggi dobbiamo sistemare un paio di dettagli con il suo agente, ma direi che ci siamo: al 99% Galanda resterà un giocatore della Pallacanestro Varese, e continuerà a essere il suo capitano».

IL CECCO-PENSIERO E allora, per festeggiare il quasi accordo, due battute sul calendario: «Chi ha parlato di inizio in salita? - ridacchia il Cecco - guardate che con Milano alla prima giornata si vince facile». Poi tornando serio: «C'è chi dice che sia meglio affrontare subito le grandi squadre, perché non sono ancora pronte e sono fuori forma. Altri invece preferiscono giocarci tardi, che loro hanno l'Eurolega e sono stanche e deconcentrate. Io so solo che lo scorso anno avremmo potuto fare gli sbruffoni e snobbare squadre come Imola o Roseto, perché noi eravamo Varese: non l'abbiamo fatto, e siamo stati premiati. Allo stesso modo nella prossima stagione dovremo essere bravi a non guardare in faccia a nessuno: affronteremo chiunque senza paura».

Posted (edited)

Pillastrini apre alla possibilità di qualche innesto, budget permettendo, confermando che il mercato sarà sempre tenuto d'occhio....

[ BASKET/IL CALENDARIO ] Inizio con il botto, per la Cimberio c'è subito Milano

Lo storico derby battezza il ritorno di Varese in A1 Duello con i "cugini" Cantù il 10 gennaio a Masnago

VARESE Si parte col botto, e che botto. Il calendario di serie A, diramato dalla Lega nella mattinata di ieri, si è divertito a giocare con il destino e a scherzare con la storia. E si vede che il derby con Milano, dopo un anno di assenza forzata causa retrocessione, mancava davvero a tutti: sarà infatti la sfida tra la Cimberio e l'Armarni Jeans di Piero Bucchi la partita più importante della prima giornata (l'11 ottobre) e, si accettano scommesse, l'anticipo del mezzogiorno di Sky. Mica male. Le altre date da segnare sul calendario sono il 15 novembre, quando a Masnago arriverà la Virtus Bologna; il 20 dicembre per la sfida casalinga con Roma; e il 10 gennaio: al PalaWhirlpool, tornerà Cantù (al Pianella si andrà il 2 maggio del 2010).

TRATTAMENTO DA NEOPROMOSSA Gli allenatori si dividono in due categorie: quelli che «non mi frega nulla del calendario, tanto prima o dopo le incontri tutte», e quelli che «partenza difficile, come siamo stati sfortunati». Stefano Pillastrini sta nel mezzo. «Ci è stato riservato un inizio in salita - ha detto il coach biancorosso -ma del resto ce lo aspettavamo: siamo una neopromossa, ed è normale che sia così». Si parte con Milano, poi via con la trasferta di Teramo, rivelazione dello scorso campionato. «Di certo sarà impegnativo - ammette il Pilla - ma noi ci faremo trovare pronti. E poi non sono uno che dà grande importanza al calendario: non dico che non conta, dico solo che non possiamo giudicarlo ora. E' presto: molte squadre sono ancora dei cantieri, altre avranno parecchi giocatori che torneranno tardi dalle rispettive nazionali, i valori sono davvero ancora troppo poco definiti. Insomma: il calendario è importante, ma ti accorgi della sua importanza solo dopo che lo hai giocato».

UN MERCATO DA 10 E LODE

E allora approfittiamone per parlare un po' di Varese, che è riuscita nell'impresa di centrare tutti gli obiettivi di mercato che si era prefissa. «Questo - continua Pillastrini -perché ci eravamo dati degli obiettivi realistici. Abbiamo deciso di investire tantissimo nel quintetto base, concentrando esperienza e giocatori di valore per rischiare il meno possibile con quelli che saranno i titolari. Leggo che in molti considerano Cotani un rischio, mentre io ho una fiducia cieca nel ragazzo e so che potrà fare una grande stagione anche partendo nei primi cinque». Ci si è concentrati sul quintetto, e si è sacrificata la panchina? «No. Direi che in panchina abbiamo dei giocatori che sono chiamati a fare il definitivo salto di qualità: attendiamo che alcuni si confermino, e che altri finalmente esplodano».

POSSIBILI NUOVI ARRIVI Mercato chiuso? Mai dire mai. «E' presto, e c'è ancora tanto tempo per intervenire a modificare o rinforzare la squadra. Nella costruzione del gruppo abbiamo seguito dei criteri di programmazione molto precisi, volti a non disperdere il lavoro fatto nello scorso campionato, e a rispettare il budget. Però ricordiamoci che lo scorso anno cambiammo due giocatori a una settimana dall'inizio del campionato». Sarà così anche questa volta? «Di certo non rivoluzioneremo la squadra, ma teniamo sempre d'occhio i movimenti di mercato e le occasioni: se troveremo un giocatore che ci piace e il bilancio ce lo consentirà, non ci penseremo due volte e lo porteremo a casa. Del resto, non dimentichiamoci che possiamo ancora permetterci tre comunitari, quindi abbiamo un discreto margine di intervento». Francesco Caielli

Edited by simon89
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Pillastrini apre alla possibilità di qualche innesto, budget permettendo, confermando che il mercato sarà sempre tenuto d'occhio....

[ BASKET/IL CALENDARIO ] Inizio con il botto, per la Cimberio c'è subito Milano

Lo storico derby battezza il ritorno di Varese in A1 Duello con i "cugini" Cantù il 10 gennaio a Masnago

VARESE Si parte col botto, e che botto. Il calendario di serie A, diramato dalla Lega nella mattinata di ieri, si è divertito a giocare con il destino e a scherzare con la storia. E si vede che il derby con Milano, dopo un anno di assenza forzata causa retrocessione, mancava davvero a tutti: sarà infatti la sfida tra la Cimberio e l'Armarni Jeans di Piero Bucchi la partita più importante della prima giornata (l'11 ottobre) e, si accettano scommesse, l'anticipo del mezzogiorno di Sky. Mica male. Le altre date da segnare sul calendario sono il 15 novembre, quando a Masnago arriverà la Virtus Bologna; il 20 dicembre per la sfida casalinga con Roma; e il 10 gennaio: al PalaWhirlpool, tornerà Cantù (al Pianella si andrà il 2 maggio del 2010).

TRATTAMENTO DA NEOPROMOSSA Gli allenatori si dividono in due categorie: quelli che «non mi frega nulla del calendario, tanto prima o dopo le incontri tutte», e quelli che «partenza difficile, come siamo stati sfortunati». Stefano Pillastrini sta nel mezzo. «Ci è stato riservato un inizio in salita - ha detto il coach biancorosso -ma del resto ce lo aspettavamo: siamo una neopromossa, ed è normale che sia così». Si parte con Milano, poi via con la trasferta di Teramo, rivelazione dello scorso campionato. «Di certo sarà impegnativo - ammette il Pilla - ma noi ci faremo trovare pronti. E poi non sono uno che dà grande importanza al calendario: non dico che non conta, dico solo che non possiamo giudicarlo ora. E' presto: molte squadre sono ancora dei cantieri, altre avranno parecchi giocatori che torneranno tardi dalle rispettive nazionali, i valori sono davvero ancora troppo poco definiti. Insomma: il calendario è importante, ma ti accorgi della sua importanza solo dopo che lo hai giocato».

UN MERCATO DA 10 E LODE

E allora approfittiamone per parlare un po' di Varese, che è riuscita nell'impresa di centrare tutti gli obiettivi di mercato che si era prefissa. «Questo - continua Pillastrini -perché ci eravamo dati degli obiettivi realistici. Abbiamo deciso di investire tantissimo nel quintetto base, concentrando esperienza e giocatori di valore per rischiare il meno possibile con quelli che saranno i titolari. Leggo che in molti considerano Cotani un rischio, mentre io ho una fiducia cieca nel ragazzo e so che potrà fare una grande stagione anche partendo nei primi cinque». Ci si è concentrati sul quintetto, e si è sacrificata la panchina? «No. Direi che in panchina abbiamo dei giocatori che sono chiamati a fare il definitivo salto di qualità: attendiamo che alcuni si confermino, e che altri finalmente esplodano».

POSSIBILI NUOVI ARRIVI Mercato chiuso? Mai dire mai. «E' presto, e c'è ancora tanto tempo per intervenire a modificare o rinforzare la squadra. Nella costruzione del gruppo abbiamo seguito dei criteri di programmazione molto precisi, volti a non disperdere il lavoro fatto nello scorso campionato, e a rispettare il budget. Però ricordiamoci che lo scorso anno cambiammo due giocatori a una settimana dall'inizio del campionato». Sarà così anche questa volta? «Di certo non rivoluzioneremo la squadra, ma teniamo sempre d'occhio i movimenti di mercato e le occasioni: se troveremo un giocatore che ci piace e il bilancio ce lo consentirà, non ci penseremo due volte e lo porteremo a casa. Del resto, non dimentichiamoci che possiamo ancora permetterci tre comunitari, quindi abbiamo un discreto margine di intervento». Francesco Caielli

NOOOOOOOOOOOOO

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Gek e la firma che non arriva «Resterò biancorosso al 70%»

Galanda rassicura: «Manca qualche dettaglio. Ma non ci saranno problemi» «Sì, siamo molto vicini. Voglio restare a Varese, Varese vuole che io resti»

VARESE Una tessera alla volta, il mosaico della Pallacanestro Varese prende sempre più forma, per comporre l'immagine di una squadra che appare ogni giorno più interessante. Da Childress ai due nuovi americani, da Gergati a Martinoni passando per Cimberio, ogni cosa sembra si stia mettendo al suo posto, esattamente come Vescovi e Pillastrini avevano immaginato e voluto.

Oggi è il giorno di Galanda: il capitano biancorosso è stato il primo giocatore ad essere stato confermato dal Pilla, a qualche giorno dalla vittoria promozione su Veroli. Dopo più di tre mesi di attesa, la decisione sembra essere ormai arrivata. «Giovedì scorso - dice Gek - io e il Cecco ci siamo visti e parlati a lungo: ognuno di noi ha fatto dei passi per avvicinarsi all'altro, perché gli interessi sono gli stessi. Io voglio restare a Varese, Varese vuole che io resti». Accordo fatto? No, no: non corriamo. Non c'è ancora la firma sul contratto, quindi non possiamo dare nessun annuncio ufficiale. Però... Però? Però siamo davvero vicini. Mancano alcuni dettagli da definire, e credo che nelle prossime ore troveremo un accordo che soddisferà tutti.

Che tipo di dettagli ancora mancano? Io durante la stagione non voglio mai parlare di soldi: quando gioco, voglio pensare solo a fare il mio dovere di professionista. D'estate, invece, parlo anche di quello e voglio che tutto sia a posto per poi non pensarci più: ma, ripeto, non ci saranno problemi. Percentuale di restare a Varese? Siamo al 70%. Abbondante. Quanto dovremo aspettare ancora? Poco. E' interesse di tutti trovare un accordo quanto prima, perché tra poco inizia la preparazione e si riprenderà a correre e lavorare: ancora qualche giorno d'attesa, promesso.

Parliamo della squadra. Il nucleo dello scorso anno è stato grosso modo confermato: felice? Alcuni giocatori sono stati confermati, tanti altri invece sono stati lasciati andare ed è giusto ringraziarli per quello che hanno fatto per noi e con noi. La squadra è nuova, ed è nuova anche la sfida che ci attende. Che sfida sarà? Sicuramente affascinante, ma anche difficile. Di certo posso dire che partiremo preparati, ma avremo bisogno di tempo e lavoro per inserire gli ultimi arrivati. Abbiamo due americani nuovi, quindi dovremo darci da fa- re per accoglierli al meglio. Come le sembra il gruppo che sta nascendo? Il quintetto base è composto da giocatori esperti e forti, dal rendimento abbastanza sicuro. E in panchina abbiamo dei ragazzi che dovranno confrontarsi con un campionato che conoscono ancora poco: Martinoni, Passera, Gergati. E poi c'è questo Mian, tutto da scoprire. Lo sa che parla già da biancorosso? Sarà l'abitudine... Francesco Caielli

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Yes...

http://www.varesefansbasket.it/news/viewart.php?idart=1608

Ed estrapolando:

TEMPI LUNGHI PER PLEISS - Più complicata del previsto la pista che porta al pivot tedesco del 1989, sul quale Pillastrini vorrebbe poter lavorare su base pluriennale. Nonostante la recente chiusura dei Colonia 99ers - la società della Bundesliga nelle cui file militava il giovane lungo di 214 cm. - Pleiss non è infatti completamente svincolato: i regolamenti del campionato tedesco prevedono che il patrimonio del club dichiarato fallito sia affidato a un curatore e i diritti sui giocatori sotto contratto vengano venduti in una sorta di asta fallimentare, le cui tempistiche sono però ancora da stabilire. «Una situazione del genere complica le cose, anche se per noi l’operazione è ancora interessante - spiega Stefano Pillastrini -. Al momento, Pleiss rappresenta l’unica opzione interessante sul mercato in entrata: ci stanno offrendo tanti giocatori ma nessuno giustifica uno sforzo economico, oppure un sacrificio in termini di ruolo per Antonelli. Prenderemo in considerazione eventuali rinforzi solo se ci saranno opportunità valide».

GS

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Con Slay e Galanda in area ho più preoccupazioni per Cotani, non credo regga sempre il campo e forse una ala piccola comunitaria magari con un buon tiro da tre servirebbe molto nelle rotazioni.

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io sono soddisfatto della rosa e del mercato che hanno svolto in società, penso anche che questa benedetta ala piccola alla fine arriverà però non è verissimo che tutti gli obbiettivi sono stati raggiunti...Antoniutti sarebbe stato perfetto...Hurd era la vera prima scelta, ricordiamoci anche Cusin...quindi un plauso a Cecco e il suo team che si sono mossi benissimo con i mezzi a disposizione, ma manca ancora 1 per fare 100 e lode.

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io sono soddisfatto della rosa e del mercato che hanno svolto in società, penso anche che questa benedetta ala piccola alla fine arriverà però non è verissimo che tutti gli obbiettivi sono stati raggiunti...Antoniutti sarebbe stato perfetto...Hurd era la vera prima scelta, ricordiamoci anche Cusin...quindi un plauso a Cecco e il suo team che si sono mossi benissimo con i mezzi a disposizione, ma manca ancora 1 per fare 100 e lode.

per ora 1 x fare 31 :lol:

per il 100 e lode aspetterei a fine stagione! :rolleyes:

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Trovo importante il fatto che la società abbia confermato gran parte dei giocatori della promozione. Il nucleo di base è solido.

Sulla carta abbiamo acquisito due statunitensi esperti del nostro campionato che già conoscono il nostro allenatore e questo potrebbe essere un vantaggio

Certo, a mio avviso sotto siamo abbastanza fragili; servirebbe un lungo con caratteristiche interne per fare la riserva di Gek in grado di dare un contributo difensivo importante ( uno alla Samuele Podestà di pesaro di due anni fa)

Sono perplesso anche per i cambi degli esterni: non conosco mian ma credo che "in corsa" la società abbia già previsto un inserimento (probabilmente nella pos. play per gli ovvi motivi che avete ricordato più volte)

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Sono perplesso anche per i cambi degli esterni: non conosco mian ma credo che "in corsa" la società abbia già previsto un inserimento (probabilmente nella pos. play per gli ovvi motivi che avete ricordato più volte)

MAGARA! (cit.)

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PALLACANESTRO Galanda e Martinoni, l'affare è fatto Genovese veleggia verso la Fortitudo

VARESE (caio) Si tira il fiato. Dopo due settimane piene ed intensissime, nelle quali si sono concentrate praticamente tutte le manovre del mercato biancorosso, in casa Pallacanestro Varese si vivono giorni di calma apparente. A quindici giorni dalla data del raduno (previsto per il 24 agosto), sono ormai rimasti pochi gli appuntamenti sull'agenda della coppia Vescovi - Ferraiuolo. La prossima settimana sarà comunque importante e decisiva: nei primi giorni verrà definita ufficialmente la posizione di Galanda, che ha ormai preso la decisione di restare a Varese e ha accettato la proposta economica della società. A questo punto si tratta davvero di definire gli ultimi dettagli, sistemare ogni pendenza, prima di mettere tutto nero su bianco. La notizia del rinnovo di Galanda, che continuerà a essere il capitano di Varese, sarà da festeggiare: la Cimberio avrà ancora a disposizione l'esperienza del lungo friulano, che ha rinunciato a qualche contratto più vantaggioso per restare nella città che ha ormai eletto come sua seconda casa.

A metà della prossima settimana arriverà anche l'annuncio del rinnovo del prestitp di Martinoni, che Treviso ha deciso di lasciare a Varese per un altro anno: evidentemente in Veneto confidano in Pìllastrini e nell'ambiente prealpino. L'accordo tra le due società è praticamente fatto, si tratta solo di attendere la firma per poterlo ufficializzare. A questo punto la squadra parrebbe fatta, anche se Pillastrini ha lasciato intendere di non escludere colpi di mercato da qui all'inizio della stagione. L'ormai prossimo rinnovo del contratto di sponsorizzazione con Cimberio e le nuove risorse trovate nelle ultime settimane da Vescovi, autorizzano tutti a essere un po' più tranquilli. Saluta invece Toto Genovese: la guardia è sul punto di scendere di categoria, in B1, per vestire (in prestito) la pur sempre prestigiosa maglia della Fortitudo Bologna.

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Inizia la settimana di Ferragosto e la squadra è sostanzialmente fatta. Bene.

E' una squadra che ha assolutamente un senso compiuto, costruita con un' idea precisa, su uno schema tecnico-tattico dettato dal coach, facendo i conti con un budget limitato, probabilmente molto limitato....

Difficile fare meglio di così.

Confido in iniezioni di liquidità e conseguenti inserimenti (almeno uno, direi...) con la fine di Agosto/inizio Settembre.

Dovremo partire col piede giusto, approfittare di un livello di organizzaione del gioco/conoscenza tra atleti superiore agli avversari, e mettere tutto il fieno in cascina possibile per affrontare il lungo e duro inverno che ci attenderà.

E le merdacce milanesi dovranno essere la prima vittima della nostra falce....

E ora via tutti ad abbonarsi !! :rolleyes:

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Inizia la settimana di Ferragosto e la squadra è sostanzialmente fatta. Bene.

E' una squadra che ha assolutamente un senso compiuto, costruita con un' idea precisa, su uno schema tecnico-tattico dettato dal coach, facendo i conti con un budget limitato, probabilmente molto limitato....

Difficile fare meglio di così.

Confido in iniezioni di liquidità e conseguenti inserimenti (almeno uno, direi...) con la fine di Agosto/inizio Settembre.

Dovremo partire col piede giusto, approfittare di un livello di organizzaione del gioco/conoscenza tra atleti superiore agli avversari, e mettere tutto il fieno in cascina possibile per affrontare il lungo e duro inverno che ci attenderà.

E le merdacce milanesi dovranno essere la prima vittima della nostra falce....

E ora via tutti ad abbonarsi !! :lol:

:rolleyes::lol: grande roo

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Inizia la settimana di Ferragosto e la squadra è sostanzialmente fatta. Bene.

E' una squadra che ha assolutamente un senso compiuto, costruita con un' idea precisa, su uno schema tecnico-tattico dettato dal coach, facendo i conti con un budget limitato, probabilmente molto limitato....

Difficile fare meglio di così.

Confido in iniezioni di liquidità e conseguenti inserimenti (almeno uno, direi...) con la fine di Agosto/inizio Settembre.

Dovremo partire col piede giusto, approfittare di un livello di organizzaione del gioco/conoscenza tra atleti superiore agli avversari, e mettere tutto il fieno in cascina possibile per affrontare il lungo e duro inverno che ci attenderà.

E le merdacce milanesi dovranno essere la prima vittima della nostra falce....

E ora via tutti ad abbonarsi !! :rolleyes:

Si la squadra ha un senso, è impostata con il titolare affidabile per il ruolo principale e poi per quello di riserva c'è chi deve garantire una 10-15 minuti, non di più.

Solo che per la posizione di Pivot siamo messi male: ci manca un giocatore assolutamente. Non abbiamo il Pivot che possa fronteggiare quello di tutte le altre squadre della A1 e se poi calcoliamo che già lo scorso anno Gek aveva nel primo quarto problemi di falli finiremo per giocare sempre con quintetti ancora più atipici (alla fine pagheremmo i raddoppi)

Posted (edited)

Col pivot, a parte rarissimi casi, son messi male tutti quanti.... e, forse, noi meno di altri.

Edited by ROOSTERS99
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Si la squadra ha un senso, è impostata con il titolare affidabile per il ruolo principale e poi per quello di riserva c'è chi deve garantire una 10-15 minuti, non di più.

Solo che per la posizione di Pivot siamo messi male: ci manca un giocatore assolutamente. Non abbiamo il Pivot che possa fronteggiare quello di tutte le altre squadre della A1 e se poi calcoliamo che già lo scorso anno Gek aveva nel primo quarto problemi di falli finiremo per giocare sempre con quintetti ancora più atipici (alla fine pagheremmo i raddoppi)

Imho siamo messi male in ala, dove hai Cotani come titolare e dietro di lui un deb come Mian ...

Onestamente di squadre messe bene in centro nevedo poche e quelle poche sono comunque fuori dalla nostra portata e giocano altro campionato ...

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Imho siamo messi male in ala, dove hai Cotani come titolare e dietro di lui un deb come Mian ...

Onestamente di squadre messe bene in centro nevedo poche e quelle poche sono comunque fuori dalla nostra portata e giocano altro campionato ...

Quoto Teo. In ala dovrà esserci l' eventuale innesto on the road.

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Visto che la Benetton ha inchiostrato Motejunas, chiedere Renzi in prestito parrebbe troppo sfacciato?

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Pleiss, Varese aspetta notìzie dai tribunali tedeschi

Il fallimento del Colonia non ha "liberato" il centro di due metri e 14. E così ì tempi si allungano

(G.S.) - Attende notizie dai tribunali tedeschi una Cimberio costretta all'impasse sul fronte della trattativa aperta con il giovane Tibor Pleiss. Diversamente da quanto previsto dai regolamenti italiani, il fallimento dei Colonia 99Ers - il club con il quale era sotto contratto il lungo del 1989 - non ha liberato dal vincolo l'atleta, il cui futuro sarà stabilito dal commissario (una sorta di "curatore fallimentare") nominato per la liquidazione della società. Sempre valida comunque l'offerta pluriennale in formato "2 + 1 " che Varese aveva recapitato qualche giorno fa all'agente del giocatore, esponendo i dettagli di un programma di crescita tecnica e fisica cui Pillastrini - grande estimatore del 20enne "centrone" di 214 centimetri - lo avrebbe voluto sottoporre per trasformare in giocatore "vero" l'attuale prospetto. Ma di sicuro la risposta non arriverà in tempi brevi (il coach romagnolo aveva auspicato di avere certezze entro Ferragosto) e bisognerà capire - alla luce dei regolamenti della Bundesliga -se il vincolo di Pleiss con Colonia sarà eventualmente messo all'asta "all'incanto" (cosa che comporterebbe ulteriori costi per Varese oltre all'ingaggio per il giocatore).

L'opzione-Pleiss rappresenta al momento l'unica pista aperta "in entrata" per il club bian-corosso, che pur proseguendo nel costante "monitoraggio" dei giocatori disponibili non prevede ulterioriingressi in tempi rapidi. Del tutto prematuri dunque i discorsi legati ad un potenziamento dell'organico prima dell'inizio della preparazione precampionato; ciò non significa che il mercato è chiuso a tutti gli effetti, ma solo che eventuali innesti saranno valutati qualora se ne evidenziasse l'esigenza "contingente", e soprattutto qualora vi fossero ulteriori addizioni "finanziarne" a coprirne integralmente l'arrivo. Senza dimenticare comunque che anche lo scorso anno la squadra del 17 agosto cambiò volto in corsa (leggi rinuncia a Reid ed arrivo di Dickens e Nikagbatse 15 giorni prima del via) con l'ulteriore correzione in corso d'opera "più Lauwers meno Boscagin"... «La squadra verrà valutata con attenzione nel corso delle sette settimane di preparazione - conferma Vescovi - In base ai riscontri iniziali decideremo se sarà necessario compiere ulteriori movimenti, tenendo conto che senza neppure più le finestre per i tesseramenti ci sarà ampio margine per muoversi. Sinceramente spero che non serva alcun tipo di correttivo, anche perchè vorrebbe dire gravare ulteriormente sul bilancio; certo debbono essere bravi i giocatori a tenersi il posto e dimostrare di meritarsi l'occasione che gli abbiamo affidato. L'esempio lampante è quello di Boscagin: se i costi non sono parametrati al rendimento siamo disponibili a valutare tutte le alternative del caso...».

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Quoto Teo. In ala dovrà esserci l' eventuale innesto on the road.

Anche perchè così Cotani potrebbe dare un mano più sostanziosa (per chili, muscoli e voglia di usarli) sotto canestro.

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Vescovi: Obiettivo salvezza, sognando i play off

Bilancio di fine mercato dei gm delia Cimberio: «Rispetto alle risorse disponibili, non si poteva fare meglio, Fondamentale sarà la crescita di chi sarà al debutto in A1»

Già tempo di bilanci di fine mercato per una Cimberio Varese che ha definitivamente "staccato la spina" dopo l'accordo di massima raggiunto per il rinnovo contrattuale di Giacomo Galanda. Tocca dunque a Cecco Vescovi tirare le somme di una campagna-acquisti nella quale la società biancorossa ha operato soltanto alcuni ritocchi sulla base del gruppo "campione" della LegAdue 2008/2009: «Abbiamo costruito la squadra sulla stessa falsariga dello scorso anno: l'obiettivo era quello di allestire un quintetto solido ed affidabile, mentre alle spalle ci saranno elementi che dovranno rappresentare il nostro valore aggiunto, aumentando a poco a poco il loro rendimento nell'arco della stagione -commenta il GM biancorosso - Sono convinto che compatibilmente alle risorse disponibili non si poteva fare meglio: così come in LegAdue il lavoro di crescita in palestra e l'esperienza accumulata sul campo dovranno essere la chiave per far migliorare dei ragazzi cui abbiamo dato una grande occasione di mettersi in mostra in un campionato quasi nuovo oer molti di loro. Noi li abbiamo messi nelle condizioni per poter dimostrare il loro valore; starà ad essi capire l'importanza di questa opportunità e lavorare per sfruttarla al meglio».

Il tema delle risorse disponibili è comunque assolutamente "strategico" per una Varese che dopo aver risanato le problematiche del recente passato non vuole rischiare nuovi "tracolli": nei mesi scorsi più che sul mercato-giocatori Vescovi e Ferraiuolo hanno agito sul fronte nuovi sponsor, con l'esigenza di operare nuovamente a settembre per garantire una continuità presente ed una floridità futura ai conti del club... «Ripresentarci dopo un anno in serie A1 campionato con un bilancio in ordine, tra i costi ridotti dello scorso anno e gli sforzi compiuti a giugno dalla proprietà, è certamente una base di partenza importante per costruire qualcosa di duraturo. Ora dovremo stare attenti a non sbagliare di nuovo perchè tornare a superare le nostre possibilità economiche potrebbe essere pericoloso: per questo abbiamo operato sul mercato con oculateza, tenendo conto che l'obiettivo di coprire il fabbisogno economico della squadra con le risorse disponibili non è ancora stato centrato al 100 per cento anche se la situazione è decisamente migliorata. Speriamo ovviamente che le disponibilità possano aumentare in corso d'opera approfondendo i numerosi contatti avviati tra giugno e luglio: di sicuro meno ci sarà bisogno dell'intervento della proprietà e meglio è per tutti, anche in ottica futura dovremo fare in modo che i conti non pesino soltanto sulle spalle della famiglia Castiglioni».

Tra necessità economiche e "scelta di campo" a livello di strategia dunque la volontà del club di rilanciare una politica "giovanilistica" che comunque - con la presenza in panchina di un "conclamato" istruttore come Stefano Pillastrini - ha garantito a Varese una identità ben precisa nel mondo del basket:«Per una società dalle disponibilità limitate come la nostra la politica di scommettere sui giovani è l'unica via per sopravvivere affidandoci ad una programmazione. Sicuramente i risultati dello scorso anno con la crescita di Martinoni, Antonelli e dello stesso Gergati hano dato ragione alla nostra scelta, ed in generale abbiamo guadagnato credibilità dato che dagli agenti ci arrivano richieste di visionare giocatori dai 18 ai 20 anni :doh[1]: . Ragazzi come Mian o eventualmente Pleiss rappresentano investimenti che con lavoro e pazienza possono diventare risorse tecniche ed economiche in chiave futura».

A livello di obiettivi sul campo Vescovi non va oltre una tranquilla salvezza, ovviamente auspicando che la crescita dei giovani possa permettere alla Cimberio di "scalare" posizioni nell'attuale ranking dell'A1 :«Con le premesse attuali l'obiettivo non potrà essere altro che la salvezza, sperando che arrivi il più presto possibile ed in maniera serena. L'obiettivo minimo sarà il quattordicesimo posto con il sogno di arrivare ottavi, ma partendo da neopromossi dovremo andarci con i piedi di piombo cercando di sfruttare il vantaggio iniziale di un organico confermato per 7 decimi e dei tre americani che potranno giocare a memoria. Anche su questa logica abbiamo contato scegliendo Thomas e Slay, dei quali conosciamo già bene pregi e difetti senza che ci fosse il rischio di sorprese di sorta...».

Giuseppe Sciascia

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