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Guest Paul The Rock
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A mio parere il problema non sta tano in bargnani o belinelli, ma nel cast di supporto. Sta acadendo quello che è gia successo ad altre nazinali (specialmente slave, ma anche francia e germania) quando hanno cominciato ad avere giocatori in NBA: per tutte sarebbe bastavo che il (presunto o meno) campione NBA fosse in campo per decidere le sorti del match.

Cosi non è (e gli stessi USA lo hanno provato sulla propria pelle piu' volte). Il basket è uno sport di squadra e non una somma algebrica del valore dei singoli: e come squadra oggi l'Italia vale molto poco.

Se anche Bargnani e Belinelli facessero 25 punti a testa con percentuali da urlo e difesa non sarebbe sufficiente per vincere se gli altri non sono in grado di dare un contributo accettabile. In presenza di prestazioni normali o sottotono la sconfitta è una certezza.

Il problema dell'Italia è che non c'è stato un ricambio generazionale e, a mio parere, tutta questa tutela nei confronti dei giocatori italiani da parte di FIP e sindacato giocatori è la principale causa: gli italiani devono giocare perché sono piu' forti degli altri e non perchè lo prevede una regola. Solo cosi li si spinge a migliorare con il lavoro i palestra e a non sedersi sugli allori (la stessa NBA che per anni boicottava i giocatori non-USA l'ha capita già da qualche anno)

In piu' c'è la tendenza italica che spazia in tutti gli sport di sentirsi arrivati solo perchè giochi in serieA (o fai i campionati italiani, o...) senza tenere conto che, calcio a parte, la competizione nazionale è di livello piuttosto bassino e se vuoi veramente deiventare qualcuno devi confrontarti con avversari di livello europeo/mondiale.

Niente di più vero. Il protezionismo è utile per le specie in via di estinzione, ma non per chi comunque abbonda ma deve impegnarsi per migliorare.

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Ma certamente !!!

Nella NBA si difende solo nei play-off ed é l'Eurolega il vero test.

Comunque i vari Gasol, Parker, Nowitzki etc... fanno 25 in NBA e fanno 25 in Europa indipendentemente dai compagni di squadra e come fa Belinelli, unico vero fuoriclasse del basket nostrano.

Bargnani é un sopravvalutato.

il vero fuoriclasse è gallinari, se sta in piedi.

bargnani non è sopravvalutato: ha solo bisogno di un corso di leadership e automotivazione.

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Ma certamente !!!

Nella NBA si difende solo nei play-off ed é l'Eurolega il vero test.

Comunque i vari Gasol, Parker, Nowitzki etc... fanno 25 in NBA e fanno 25 in Europa indipendentemente dai compagni di squadra e come fa Belinelli, unico vero fuoriclasse del basket nostrano.

Bargnani é un sopravvalutato.

il vero fuoriclasse italico imho è gallinari. bargnani non è sopravvalutato, semplicemente non è un leader.

Gasol, Parker e Nowitzki sono una spanna sopra Bargnani e Belinelli, ma soprattutto dopo varie stagioni col doppio impegno NBA/Nazionale hanno imparato a gestirsi cosa che i nostri non sanno ancora fare.

Il problema per me sta in ogni caso nel cast di supporto che è veramente scadente.

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“Tutte le gare che gioca la Nazionale sono importanti. Anche a Porto San Giorgio, per l’ultima gara contro la Finlandia, onoreremo la maglia azzurra. Se mi sento in discussione per questa mancata partecipazione all’Europeo? Io mi sento sempre in discussione, perché fa parte del mestiere dell’allenatore. Come io faccio valutazioni sui giocatori così ci sarà chi dovrà poi valutare il mio operato. Sono sereno e ho grande fiducia nel presidente Meneghin e nei vertici della Federazione. So che le loro decisioni saranno prese per il bene della pallacanestro italiana”. Carlo Recalcati, ct azzurro, spiega il proprio punto di vista al raduno della Nazionale maschile a Porto San Giorgio dove l’Italia giovedì 20 agosto affronterà la Finlandia nell’ultima gara dell’Additional Qualifying Round del 20 agosto.

“Con questa gara – ha detto Recalcati – chiudiamo il periodo estivo, che avremmo voluto prolungare ben oltre agosto. Abbiamo affrontato avversari, forti ma sapevamo fin dall’inizio che sarebbe stato difficile. I francesi avevano il favore del pronostico. Noi ci abbiamo provato, male, ma ci abbiamo provato. Ci sono mancati Mancinelli e Vitali, gli uomini che la Francia ha sofferto maggiormente a Cagliari, nella gara di andata, ma sono un uomo pratico e quando vado in campo penso solo ai giocatori che ho a disposizione.”

La squadra è giovane e molti giocatori non avevamo mai giocato assieme fin d’ora. Abbiamo avuto qualche piacevole scoperta – ha continuato Recalcati – come Marco Cusin, ma a questo proposito devo ricordare tutto il lavoro che durante l’anno svolge il Settore Squadre Nazionali monitorando tutti i campionati per far si che i talenti non si perdano nei meandri delle serie minori. Oggi invece bisogna prima cercarli e poi farli giocare per permettere loro di fare esperienza. In questo modo si rischia qualcosa ma è un rischio che va calcolato e accettato, solo però se dietro c’è un progetto ed un gruppo di lavoro che ci crede.

Dopo la gara con la Finlandia dovremo fare una disamina per valutare quello che invece non è andato al nostro interno.”

Non è la prima volta che Porto San Giorgio ospita gli azzurri e per l’occasione il parquet del Pala Savelli è stato completamente rifatto. Giuseppe Rutolini, consigliere federale e sangiorgese di nascita: “Abbiamo ospitato la Nazionale femminile ad inizio percorso e siamo riusciti a trasmettere energia. Ospitiamo la Nazionale maschile a fine percorso e vogliamo trasmettere l’energia giusta per affrontare la Finlandia. I tifosi del nostro territorio sanno che questi sono ragazzi attaccati alla maglia e giovedì saranno pronti a sostenerli”.

Matteo Soragna, capitano della Nazionale, sottolinea lo spirito con cui l’Italia affronterà la gara con la Finlandia: “Speravamo di vincere e la delusione per la mancata qualificazione è pari alle soddisfazione che la Nazionale ha regalato ai propri tifosi in passato. Non qualificarci è un male per noi giocatori, per l’ambiente e per tutti i tifosi, oltre che per chi ci ospita. La partita contro la Finlandia è importante perché ogni gara giocata con la maglia della Nazionale è una gara che va giocata al massimo. Una finale olimpica o un’amichevole, da quel punto di vista, è la stessa cosa”

Rafforza il concetto Marco Belinelli: “Quando si gioca con la maglia della Nazionale ci vuole il massimo impegno. Ce lo impone la scritta che portiamo sulle maglie. Per la sconfitta in Francia siamo tutti dispiaciuti, ma non serve a nulla pensare al passato. Ora dobbiamo continuare ad allenarci duramente per vincere contro la Finlandia”.

Posted (edited)
il vero fuoriclasse è gallinari, se sta in piedi.

bargnani non è sopravvalutato: ha solo bisogno di un corso di leadership e automotivazione.

Epperò noto al colto e all'inclita che Bargnani non ha ancora sviluppato la capacità di premere da solo il bottone "ON" situo sulla sua schiena, ma è altrettanto noto che tal bottone viene azionato semplicemente mettendo in ritmo il Mago tramite quei 3-4 possessi nel primo quarto in cui lui fa il suo pane e salame (tiro da tre senza un avversario aggrappato ai maroni / ricezione dinamica / tiro dalla lunetta salendo a prendere il blocco dell'altro lungo), per poi godere di un gourmet più raffinato su entrambi i lati del campo.

Si è visto qualcosa del genere in questo additional round?

niet, nein, nisba.

Edited by Leasir
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Basket

Recalcati si limette alle decisioni del Consiglio Federale

Domani a Porto San Giorgio l'ultima inutile partita stagionale della Nazionale, il ct non accenna alle dimissioni

(GS) - E'già tempo i . di bilanci per Carlo Recalcati, che in occasione del nuovo raduno della Nazionale tenutosi ieri a Porto San Giorgio -sede dell'ultima e ininfluente gara dell'Additional Round di qualificazione agli Europei - tira già le somme vista la certezza aritmetica dell'eliminazione dalla fase finale della competizione continentale. «Contro la Finlandia sarà la gara di chiusura del periodo estivo, che avremmo voluto prolungare ben oltre agosto - commenta il et, - Abbiamo affrontato avversari, forti ma sapevamo fin dall'inizio che sarebbe stato difficile. I francesi avevano il favore del pronostico. Noi ci abbiamo provato, pur facendo male: venerdì a Pau ci sono mancati Mancinelli e Vitali, gli uomini che la Francia aveva sofferto maggiormente a Cagliari, ma sono un uomo pratico e quando vado in campo penso solo ai giocatori che ho a disposizione. Ma domani dovremo andare in campo per onorare la maglia azzurra, perché tutte le gare che gioca la Nazionale sono importanti». Dopo la sconfitta di Pau sono piovute critiche a 360 gradi sull'atteggiamento degli azzurri e sulla qualità di gioco della Nazionale; tra i principali imputati per un risultato così deludente (per la prima volta in 75 anni l'Italia mancherà agli Europei per demeriti propri) c'è lo stesso Recalcati, che si rimette comunque alle decisioni della Fip all'indomani della chiusura dell'attività estiva-, «Io mi sento sempre in discussione, perché fa parte del mestiere dell'allenatore. Come io faccio valutazioni sui giocatori, così ci sarà chi dovrà poi valutare il mio operato. Sono sereno e ho grande fiducia nel presidente Meneghin e nei vertici della Federazione. So che le loro decisioni saranno prese per il bene della pallacanestro italiana».

La guida tecnica della selezione azzurra sarà sicuramente tra gli argomenti di discussione del Consiglio Federale in programma alla fine di settembre; in ogni caso Recalcati è legato contrattualmente alla Fip fino al 30 settembre del prossimo anno (toccherebbe dunque al coa-ch ex Roosters guidare l'Italia nelle qualificazioni per i prossimi Europei del 2011 in Lituania previste per l'estate 2010), ma in seno alla Federazione c'è chi spinge per un ricambio proponendo un incarico part-time al coach tricampione d'Italia Simone Pianigiani (potrebbe essere anche una strategia per rendere meno "conflittuali" i rapporti tra Fip e Lega Basket, laddove Siena "tira il gruppo" dei club scontenti per le nuove regole di eleggibilità dei giocatori che entreranno in vigore il prossimo anno). In ogni caso Recalcati individua comunque dei margini di crescita per questo gruppo, a patto di compiere un percorso condiviso da tutte le componenti del movimento: «Il gruppo che ha lavorato questa estate sarà la base della Nazionale per i prossimi 5 o 6 anni: dopo la gara con la Finlandia dovremo fare una disamina per valutare quello che non è andato al nostro interno. Abbiamo avuto qualche piacevole scoperta come Marco Cusin, ma devo ricordare tutto il lavoro che durante l'anno svolge il Settore Squadre Nazionali monitorando tutti i campionati per far sì che i talenti non si perdano nei meandri delle serie minori. Oggi invece bisogna prima cercarli e poi farli giocare per permettere loro di fare esperienza».

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Una nota del Presidente della Lega Basket Renzi sulla mancata qualificazione della Nazionale agli Europei

18/08/2009 14:53

- -

Sulla mancata qualificazione della Nazionale italiana ai Campionati Europei, il Presidente della Lega Basket Serie A Valentino Renzi interviene con questa nota: “Anzitutto sono dispiaciuto, come rappresentante dei club del massimo campionato, che l’estate azzurra si concluda senza poter partecipare ai Campionati Europei, una manifestazione che storicamente ci ha visti sempre in prima fila e che avrebbe aggiunto visibilità a tutto il movimento. Consci di questo, come club ancora una volta abbiamo assicurato la massima disponibilità alla Fip per permettere alla Nazionale di arrivare nelle migliori condizioni a questo importante appuntamento.

Periodicamente, all’indomani di queste sconfitte, ci si affretta a ricordare i tempi lontani in cui la Nazionale era protagonista, dimenticando che non più di 5 anni fa, nel 2004, abbiamo conquistato un prestigioso argento olimpico. E puntualmente riaffiora il problema della competitività dei nostri giocatori italiani e dello scarso spazio che verrebbe a loro riservato nel nostro massimo campionato a vantaggio di atleti di cittadinanza straniera.

Credo sia giusto ribadire ancora una volta come i risultati della Nazionale, allora come adesso, non siano legati all’utilizzo che viene concesso agli atleti italiani sui campi della Serie A: un utilizzo che non deve avvenire per grazia ricevuta ma in base al talento che viene dimostrato, alla voglia di competere, alla capacità di mostrarsi all’altezza all’interno di un mercato sempre più competitivo. Una conferma ci viene dalla Francia che ci ha appena sconfitto, escludendoci dalla qualificazione ai Campionati Europei e nel cui campionato è consentito iscrivere a referto sei giocatori stranieri di cui ben 4 non comunitari Fiba.

Piuttosto sono le norme di questi anni, con riferimento all’obbligo di iscrivere a referto un numero minimo di giocatori italiani, ad essersi dimostrate incapaci di aumentarne l’utilizzo e di migliorare la loro competitività. Queste norme, dal punto di vista sportivo, hanno prodotto risultati insignificanti e sono servite esclusivamente ad aumentare il potere contrattuale dei giocatori italiani.

Ancor più non saranno utili le ultime norme deliberate dalla Fip in termini di eleggibilità: esse porteranno la nostra Lega ad essere quella con più vincoli in termini di eleggibilità rispetto alle altre nazioni dell’Unione Europea; ad essere l’unica nella Comunità Europea ad applicare il criterio della formazione continuando a vantare, purtroppo, un altissimo numero di tipologie di giocatori nelle varie serie, sino a permettere che nei campionati regionali si possano utilizzare sino a 2 giocatori di cittadinanza straniera.

All’interno di questo panorama è impensabile che la responsabilità della maggior produzione di giocatori italiani possa essere imputata principalmente al massimo campionato, continuando a perpetrare l’equivoco per cui un edificio si costruisce non tanto partendo dalle fondamenta ma dall’attico.

Al contrario, si avverte la necessità che, sotto il settore professionistico, l’organizzazione dei campionati debba divenire sempre più propedeutica alla valorizzazione del “prodotto italiano”, attenuando, attraverso una necessaria riduzione del numero delle squadre, la esasperazione e la ricerca del risultato a tutto vantaggio dell’utilizzo dei giovani atleti italiani.

Affermando questo non dico nulla di nuovo, tant’è che il delicato aspetto della riforma dei campionati dilettanti è ben presente nel programma elettorale del Presidente della Fip Meneghin

Per questo motivo gli rinnovo l’invito fatto già da alcune settimane di affrontare insieme questi problemi nel breve termine, con forza e realismo. Solo così si riuscirà ad avviare un percorso che, a medio-lungo termine, possa permettere di avere un maggior numero di atleti italiani in grado di assicurare competitività al campionato e conseguentemente alla Nazionale, di cui siamo i primi tifosi."

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il ct non accenna alle dimissioni

Sarà anche stato l'allenatore della Stella, però non posso esimermi dal ricordare che oltre alle dimissioni esiste anche il licenziamento.

E poi lo stipendio lo si può sempre far pagare a chi lo rinnovò per l'emmesima volta invece che pensionarlo.

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Sarà anche stato l'allenatore della Stella, però non posso esimermi dal ricordare che oltre alle dimissioni esiste anche il licenziamento.

E poi lo stipendio lo si può sempre far pagare a chi lo rinnovò per l'emmesima volta invece che pensionarlo.

Esiste un tempo per tutto. Recalcati l'ha sorpassato. E' un allenatore ormai ... anziano ... che oltre tutto continua a pensare di avere in squadra pozzecco-meneghin-mrsic-depol-galanda ed eredi prossimi ........

(certo ... comunque non deve essere facile fare l'allenatore con soragna-mordente-amoroso e due che si stanno allenando ....)

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Esiste un tempo per tutto. Recalcati l'ha sorpassato. E' un allenatore ormai ... anziano ... che oltre tutto continua a pensare di avere in squadra pozzecco-meneghin-mrsic-depol-galanda ed eredi prossimi ........

(certo ... comunque non deve essere facile fare l'allenatore con soragna-mordente-amoroso e due che si stanno allenando ....)

Vero, però che non abbiano neppure l'idea di cosa fare insieme è indiscutibilmente colpa del manico!!!

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Siamo un poco onesti.

L'Italia presenta due giocatori da NBA come Barganani e Belinelli e poco altro intorno. Mancava forse il vero leader della squadra, quel Gallinari cui i problemi fisici

stanno minando la sua carriera.

Francia con un vero fuoriclasse come Parker, vincitore di anelli NBA come protagonista, una promessa dal talento cristallino come Batum dei Blazer, Boris Diaw e Turiaf cioè gente che in NBA sono anni che ci gioca, giocatori che spostano in Europa come l'ala di Malaga Pietrus ...

Possiamo sparare a zero su Bargnani, su Recalcati e via dicendo, però la realtà è che in questo momento l'Italia non vale la Francia.

C'è da chiedersi perchè l'Italia sia caduta così in basso nel panorama europeo, ma questa non è una colpa ne di Bargnani e Belinelli, ne della conduzione tecnica.

Non sono neanche tanto convinto che il fatto di avere squadre con un sacco di extra, di comunitari e di naturalizzati conti poi così poco .... i giovani devono essere messi nella condizione di crescere e per crescere devono giocare, non in campionati di categoria o di livello inferiore, ma nel massimo campionato italiano.

Sarà un caso ma il declino della nazionale è arrivato dopo l'argento olimpico del 2004, quando sono aumentati i visti per extra e comunitari.

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Non sono neanche tanto convinto che il fatto di avere squadre con un sacco di extra, di comunitari e di naturalizzati conti poi così poco .... i giovani devono essere messi nella condizione di crescere e per crescere devono giocare, non in campionati di categoria o di livello inferiore, ma nel massimo campionato italiano.

Sarà un caso ma il declino della nazionale è arrivato dopo l'argento olimpico del 2004, quando sono aumentati i visti per extra e comunitari.

non vorrei darti contro, ma, se dal 2004 non ci sono stati ricambi degni in nazionale, vuol dire che, per tutti gli anni 90 e seguenti, nei vivai non si è prodotto nulla...

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non vorrei darti contro, ma, se dal 2004 non ci sono stati ricambi degni in nazionale, vuol dire che, per tutti gli anni 90 e seguenti, nei vivai non si è prodotto nulla...

Perchè è stato ed è più facile, e più vantaggioso economicamente, andare sul mercato degli extra, dei comunitari e dei naturalizzati. Gli anni 90 hanno prodotto una nazionale che gli europei li ha vinti, oltre a raggiungere l'argento olimpico.

La nazionale odierna stà raccogliendo quanto non è stato seminato negli ultimi anni.

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Perchè è stato ed è più facile, e più vantaggioso economicamente, andare sul mercato degli extra, dei comunitari e dei naturalizzati. Gli anni 90 hanno prodotto una nazionale che gli europei li ha vinti, oltre a raggiungere l'argento olimpico.

La nazionale odierna stà raccogliendo quanto non è stato seminato negli ultimi anni.

mi stai dicendo che quelli del 2004 erano tutti freschi di professionismo?

ma non erano la fine di un ciclo?

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Nel 2004 a Recalcati è andata di lusso perchè aveva un roster di gente espertissima praticamente solo da gestire (cioè l'unica cosa che storicamente ha fatto nella sua carriera), i quattro schemi in croce di Frates da sfruttare e Pozzecco ad inventare qualcosa quando le idee offensive scarseggiavano.

Adesso ha una nazionale in cui i più talentuosi hanno un disperato bisogno di essere incanalati, mentre i senatori sono poco più di onesti mestieranti del parquet.

Posted (edited)
mi stai dicendo che quelli del 2004 erano tutti freschi di professionismo?

ma non erano la fine di un ciclo?

Erano figli di campionati con 2 Extra e stop .......

Oggi non solo Siena presenta squadre con 3 Extra + 3 Comunitari + 2 naturalizzati, capibile per la sua lotta contro le armate europee, ma anche squadre modeste come le cosidette provinciali non mandano più allo sbaraglio giovani italiani.

Tutto questo ha una sua logica perchè Extra e comunitari hanno un rapporto qualità/prezzo di gran lunga migliore, però così ci stiamo allontanando da una profonda rifondazione del movimento della pallacanestro italiana.

Ammiro la Varese di quest'anno, ma con le attuali regole è una lotta contro i mulini a vento, visto che la concorrenza può sempre schierare 3 extra + 3 comunitari + naturalizzati .....

Edited by corny
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Nel 2004 a Recalcati è andata di lusso perchè aveva un roster di gente espertissima praticamente solo da gestire (cioè l'unica cosa che storicamente ha fatto nella sua carriera), i quattro schemi in croce di Frates da sfruttare e Pozzecco ad inventare qualcosa quando le idee offensive scarseggiavano.

Adesso ha una nazionale in cui i più talentuosi hanno un disperato bisogno di essere incanalati, mentre i senatori sono poco più di onesti mestieranti del parquet.

Non dico che Recalcati sia esente da colpe, ma contro la Francia attuale neppure con Messina in panchina si vinceva .....

Se vuoi difendere il talentuoso Bargnani è nella pochezza di chi ha intorno che devi guardare .....

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Non dico che Recalcati sia esente da colpe, ma contro la Francia attuale neppure con Messina in panchina si vinceva .....

Falso, che più falso non si può.

O meglio: Messina durante l'estate non sarebbe riuscito a forgiare una squadra in grado di battere la Francia, ma sono arciconvinto del fatto che se la nazionale fosse stata affidata a allenatore decente - di quelli che hanno carisma e capacità tecniche- a partire dall'estate del 2007, noi avremmo giocato le Olimpiadi e saremmo tranquillamente stati in grado di giocarcela alla pari con questa Francia.

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Se ci fosse stato Messina, se ci fosse stato Scariolo....ragazzi la storia non si fa con i se i ma... :P

però per il tinto credo sia ora della pensione! hihihiih :rolleyes:

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Falso, che più falso non si può.

O meglio: Messina durante l'estate non sarebbe riuscito a forgiare una squadra in grado di battere la Francia, ma sono arciconvinto del fatto che se la nazionale fosse stata affidata a allenatore decente - di quelli che hanno carisma e capacità tecniche- a partire dall'estate del 2007, noi avremmo giocato le Olimpiadi e saremmo tranquillamente stati in grado di giocarcela alla pari con questa Francia.

Che Recalcati sia sulla via della pensione siamo perfettamente d'accordo.

Che questa Italia ben allenata sia al livello della Francia attuale un poco meno.....

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Che Recalcati sia sulla via della pensione siamo perfettamente d'accordo.

Che questa Italia ben allenata sia al livello della Francia attuale un poco meno.....

Con anche il Gallo, potremmo essere ben sopra i cugini transalpini...... ah , e una guida tecnica adeguata, ovviamente !!

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Secondo l'italico gm dei Raptors il Gallo non tornerà + quello di prima...intervento di difficile risoluzione al 100%...

Porcaccia..... :o-_-:P

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Secondo l'italico gm dei Raptors il Gallo non tornerà + quello di prima...intervento di difficile risoluzione al 100%...

dubito che Gherardini abbia sotto mano le cartelle cliniche di un giocatore dei NYK.

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