L’atleta del 1993 è reduce dalla migliore annata della sua carriera in A (9,5 punti e 3,1 assist in 26,6 minuti medi): sulle piste del giocatore c’è la sua alma mater Trieste, pronta a convincerlo con un’offerta economica importante per farlo tornare a casa dopo 6 stagioni tra Venezia e Cremona. Ma all’Allianz dovrebbe dividersi i minuti con Juan Fernandez, mentre l’Ojm potrebbe prospettargli quel ruolo da titolare che desidera per confermarsi in azzurro dopo le due apparizioni con l’Italbasket a febbraio 2020 (7 punti in 18’ contro la Russia e 2 in 12’ contro l’Estonia).
Una volta trovata la quadra per lasciare la Vanoli, Trieste sarebbe pronta a chiudere con Ruzzier; se a Varese il giocatore interessa dovrà muoversi in fretta, ma al momento è opzione vagliata e non definitiva in attesa di visionare un altro gruppo di papabili nel brainstorming che l’area tecnica biancorossa svolgerà oggi con Attilio Caja.
Se spunterà uno straniero migliore nel pacchetto complessivo tra caratteristiche e costi, allora l’Ojm non approfondirà il discorso. Altrimenti intavolerà una trattativa concreta con il giocatore del 1993, anche nell’ipotesi di proporsi in una versione “Mini Club Italia” con soli 4 stranieri e 6 italiani in organico. Ma oggi sarà giornata decisiva anche su un altro fronte con la risposta definitiva di Matteo Tambone alla proposta di Varese di rinegoziare il contratto in essere allungando fino al 2022 (ma con uscita fra 12 mesi) il rapporto attualmente in essere fino al 2021. La volontà di entrambe le parti era, è e resta quella di andare avanti insieme; se però il problema dell’intesa economica ancora da raggiungere si rivelasse insormontabile, l’Ojm potrebbe virare su Ruzzier per la regia e riaprire il discorso con Ingus Jakovics come primo cambio degli esterni.
Giuseppe Sciascia
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