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mah tronchetti provera, per dirne uno, ha avuto una condanna celere.

meno celeri sono i procedimenti contro uno come ligresti... li ormai i buoi sono scappati dalla stalla.

il vittimismo del tipo "processano solo lui" oppure "tanto rubano tutti" li lascio ai fan del bagaglino intervistati nel video che ho postato stamane.

No dai Tronchetti no daiiiii.....

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Sai com'è, c'è chi si fida di puttanieri, frequentatori di mafiosi e oramai pregiudicati che hanno gestito l'Italia per vent'anni e chi invece prende atto di sentenze (esattamente come accettava assoluzioni o, meglio ancora, prescrizioni) e per questo viene tacciato come uno che si fida di giustizia puzzona e viscida (la stessa che lo assolveva...ma vabbeh, lì era la giustizia con la G maiuscola)

Io, ripeto, pur laureato in giurisprudenza (ebbene si) non mi sento di avere basi per poter sentenziare contro questo o quel giudice, questa o quella sentenza ssnza conoscere atti, seguire per filo e per segno processi formati da faldoni e faldoni e faldoni... Ma sono probabilmente io che ho limiti pazzeschi invece tante sembrano essere le persone competenti di giustizia, giurisprudenza e così via senza il minimo dubbio e il rispetto per chi emette decisioni seppure delicate e pesantissime

Risposta a Virgus. Io non la metto sul personale. Io vorrei che chi mi rappresentasse fosse persona con una moralità leggermente più alta di chi l'ha fatto ultimamente. Se questo vuole dire avercela con la persona, se essere infastidito perché chi mi ha governato (e rappresentato) non sapeva fare altro che gridare "comunisti comunisti" e poi frequentare mafiosi, dichiarare "E' giusto non pagare le tasse", scoparsi minorenni (molto meglio cher essere comunisti)salvo giurare "Io non ho mai pagato una donna per venire a letto con me"....Allora hai ragione tu: ho astio ingiustifcato verso una persona

E spero di trovare la forza di non commentare più anche quando indirettamente vengo tirato in ballo come superficiale, forcaiolo etc..

E come ti incazzavi con "o bella ciao" ....

Ahahah !!

(Faccina con sorriso e fiore...)

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Risposta a Virgus. Io non la metto sul personale. Io vorrei che chi mi rappresentasse fosse persona con una moralità leggermente più alta di chi l'ha fatto ultimamente. Se questo vuole dire avercela con la persona, se essere infastidito perché chi mi ha governato (e rappresentato) non sapeva fare altro che gridare "comunisti comunisti" e poi frequentare mafiosi, dichiarare "E' giusto non pagare le tasse", scoparsi minorenni (molto meglio cher essere comunisti)salvo giurare "Io non ho mai pagato una donna per venire a letto con me"....Allora hai ragione tu: ho astio ingiustifcato verso una persona

E spero di trovare la forza di non commentare più anche quando indirettamente vengo tirato in ballo come superficiale, forcaiolo etc..

edaje , la ributti sul personale .io non ho mai detto che il tuo astio è ingiustificato , ti ho chiesto il perché di questo astio. Perché talvolta sembra quasi , da quello che scrivi, che per te sia una questione che va al di la della semplice antipatia politica. Tutto qui.

Io non ho mai votato il B , mai l'ho difeso , a me fa semplicemente schifo il "clima" che si è creato in Italia in questi anni .

È la colpa è certamente del Silvio , ma non solo ...

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Tricki , la butti sempre sul personale... dai tuoi messaggi appare un astio veramente profondo nei confronti del B. , io mi domandavo il motivo. Se vuoi dircelo , bene , altrimenti pazienza.

E poi qui non si parla di prescrizione ma di condanna: fai processare anche il Viscido e vedi che mi passa tutto l'astio ( anche se dovessero proscioglierlo :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: ) , giuro anche di smettere di prender per il culo il Mangusta !

Non hai risposto a Tricky

Posted (edited)

Mentre il B. rilancia Forza Italia è cominciata la guerra nel PD ; non saprei dire se Letta mangerà il panettone....

politica : da Lastampa.it

13/08/2013 - democratici. verso le primarie

Con un format-tv il ciclone Renzi

travolge le feste Pd

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ANSA

Matteo Renzi, sindaco di Firenze, durante il comizio alla festa del Pd di Castelfranco Emilia, dove ha sperimentato il suo format

Dirigenti locali esautorati: non ci fa decidere nulla

Giuseppe salvaggiulo

Il ciclone Renzi si sta abbattendo anche sulle feste del Partito democratico. Attempati dirigenti locali e responsabili organizzativi con decenni di esperienza raccontano che mai si erano trovati di fronte a una situazione simile. «D’Alema, per dire: chiami la segreteria, chiedi la disponibilità e in 3 minuti hai già una data confermata. Grazie, arrivederci, ci vediamo alla festa. Nulla chiede, nulla vuol sapere, nulla concorda. L’intervistatore lo scegliamo noi, il presentatore pure. Una pacchia».

Renzi, invece, è tutta un’altra storia. Anche nell’agenda estiva consuma una rottura con l’establishment del partito che non è solo estetica e - se vuoi - sentimentale, ma politica. «Sono settimane che ci tiene in ballo - racconta un organizzatore -. A parte che bisogna parlare con dieci persone diverse del suo staff, una che rimanda all’altra senza mai una risposta definitiva, e poi tante questioni, domande, condizioni...». A partire dalla scelta dell’intervistatore. La festa viene presa in «comodato d’uso» e il giornalista «se lo porta lui mentre di solito siamo noi a selezionarlo o quantomeno a proporlo», racconta un dirigente.

Ecco il punto. D’Alema è uno che a cinque anni stava «nel glorioso circolo dei pionieri in via Sprovieri», a nove parlava davanti a Togliatti dalla tribuna del congresso del Pci, a venti era già segretario di una federazione provinciale importante come quella di Pisa e a quaranta, alle canzonature della banda del settimanale satirico Cuore, replicava gelido: «Non so se questo è un discorso funzionariale. Probabile, perché io sono un funzionario di partito». Si capisce che non abbia bisogno di chiedere. È perfettamente a suo agio nel rito del dirigente nazionale che con la sua partecipazione alla festa dell’Unità omaggia i volontari che tirano su quattrini cuocendo salamelle: introduzione del segretario provinciale, giornalista che svolge ampia intervista, nessuna interazione dal palco con la militanza, l’umanità è riservata ai giri negli stand. «Mai dare la parola al pubblico», così i vecchi catechizzavano i giovani moderatori.

Nel rapporto con il partito, Renzi è in fondo un alieno «e dunque - dice un dirigente smaliziato - rifiuta il rito e impone il suo format». A cominciare da un’accurata selezione delle feste, con una tempistica che garantisca adeguato riverbero nazionale. A Roma, benché annunciato, non s’è visto. Ad oggi, non ha ancora confermato alcun appuntamento per il prossimo mese. Milano, perfino la sua Firenze sono in stand by. Nemmeno alla festa nazionale di Genova c’è una data ufficiale. A Torino hanno perso le speranze. «Ha un’agenda complicata, nessuna tattica», assicura Simona Bonafè. Ma è l’unico che fa così. «Utilizza la festa per creare l’evento», spiega Natalino Bergonzin, responsabile della festa di Castelfranco Emilia, dove la settimana scorsa il sindaco di Firenze ha rotto il silenzio stampa sparando su governo e Pd.

Quanto accaduto in quel paese emiliano è un paradigma del format Renzi. Tre giorni prima un drappello di emissari ha raggiunto il parco per un sopralluogo logistico. Verificata l’adeguatezza della location, la principale attività è stata sistemare le telecamere dei network nazionali. I dirigenti emiliani avevano poi allestito le canoniche tre sedie sul palco (segretario provinciale, giornalista intervistatore, leader nazionale) ma lo staff renziano le ha spazzate via: «Niente intervista, Matteo sarà da solo sul palco e farà un discorso. Serve un podio». Per fortuna ne era avanzato uno dalla recente conferenza organizzativa della federazione modenese. Tirato fuori dal magazzino e spolverato.

Vista in tv, la performance di Renzi pareva, in effetti, un riuscito evento mediatico. E il format molto «obamiano». Bergonzin, che allestisce la festa da vent’anni (e la sua è tra le più importanti d’Italia: 40 ettari, 22 ristoranti, 1,5 milioni di incassi), è rimasto colpito dal numero di telecamere e dall’atmosfera, paragonata - a parità di pubblico in platea - a quella della sera precedente, con Bersani intervistato sul palco da un giornalista modenese. Due universi paralleli.

Bersani non se n’è accorto, Civati e Cuperlo sì. Tanto da provare a emanciparsi dalla liturgia ortodossa. A Castelfranco Emilia hanno sperimentato format originali, rispondendo alle domande della platea di militanti come in uno show televisivo. Senza rete. Un’altra «rottura democratica».

Edited by ROOSTERS99
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Che palle.

Renzi utilizza strumenti e tattiche da campagna presidenziale statunitense anni 90 senza rendersi conto che quello che il suo partito chiede e' professionalita' (ma chi lo fa il sindaco a Firenze) presenza e struttura nelle sezioni e partecipazione anche virtuale (Grillo anyone?).

E questo ancora pensa a dove mettere le telecamere.

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Fammi capire, si è rotto le palle al centrosx per lustri facendo notare di quanto il B. fosse bravo ne raccogliere consensi anche per le sue capacità di presentarsi (con tanto di esperti marketing, televisivi et etc che aveva ed ha) e quanto il centrosx fosse fermo alla sagra della salamella ed adesso si ha da ridire sul fatto che questo si vuole porre in modo diverso da Bersani?

E dopo aver discusso di come B. è più bravo ad usare le telecamere si dovrebbe pure andare in gabina a votarlo perchè lui ha prso 4 anni menre MTP è libero e perchè anche l'ultima metà di Bossi si è spenta?

Alto livello.

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Che palle.

Renzi utilizza strumenti e tattiche da campagna presidenziale statunitense anni 90 senza rendersi conto che quello che il suo partito chiede e' professionalita' (ma chi lo fa il sindaco a Firenze) presenza e struttura nelle sezioni e partecipazione anche virtuale (Grillo anyone?).

E questo ancora pensa a dove mettere le telecamere.

mah, dal mio personalissimo punto di vista l'unica cosa innovativa introdotta da berlusconi negli ultimi 20 anni e` stato usare un linguaggio diverso nel porsi con l'elettorato. un linguaggio fondamentalmente aggressivo, basato sul marketing e sull'appariscenza sia in termini personali che di programma. lui ha sempre cercato di vendere il prodotto pdl, al di la della effettiva bonta` di esso. ed evidentemente e` una cosa che sa fare molto bene (non a caso montanelli lo definiva come il piu grande piazzista del mondo).

il problema di tutto questo e` che lui ha creato una formidabile macchina di consenso, fatta apposta per vincere le elezioni. perche` il punto e` che una cosa e` essere bravi a fare campagna elettorale, una cosa e` essere bravi a governare un paese, sono due cose completamente slegate.

ora, renzi, che e` piu furbo della nomeklatura del pd che a ogni tornata si impegna per perdere consenso, ha capito che ci sono due modi per carpire il consenso: dare addosso alla gerontocrazia che governa il paese (vedi: il rottamatore), una tattica che puo pescare tra chi ha un'attitudine, diciamo "radicale" (stesso campo dove pescano grillo e la lega) oppure, come sta facendo ora, fare una campagna silvio style per andare a pescare nell'elettorato "passivo" ma fedele del pdl (vedi le apparizioni Fonzie style).

Personalmente io abolirei le campagne elettorali, i manifesti e tutto quanto. mi piacerebbe che la gente votasse in base ai programmi e alla loro attuabilita`, non agli effetti speciali. Il problema e` anche il fatto che solo il 10% del corpo elettorale si tiene costantemente informato, il resto si accontenta del TG1 o, peggio, di Barbara D'Urso.

Posted (edited)

Quello che funziona per B non e' detto che funzioni per un partito che ha tutt'altra cultura.

Ed il mio commento era relativo al modo di porsi, buona l'idea ma vecchia vecchia l'esecuzione.

Edited by Ponchiaz
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Quello che funziona per B non e' detto che funzioni per un partito che ha tutt'altra cultura.

credo che l'obbiettivo di renzi sia quello di andare oltre all'elettorato che possiamo chiamare "attivo" del PD, per rivolgersi a un pubblico "generalista", allo stesso modo in cui un gruppo punk smette di rivolgersi a una nicchia di affezionati e diventa mainstream. perche` renzi sa che la base generalista offre un bacino di voti piu` ampi rispetto allo zoccolo duro del pd. e` una mossa che fa a costo di perdere un po` di voti (verso sel, piu che verso grillo, credo).

bisogna vedere se questo riposizionamento sara` solo di tipo "linguistico" o anche programmatico (ammesso e non concesso che arrivi a governare).

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http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1295663/Parte-la-campagna-area--della-nuova-Forza-Italia.html

renzi fara` una campagna stile anni 90, ma il pregiudicato si da a delle iniziative che c'eran gia ai tempi di D'annunzio...

tralasciando il fatto che in teoria c'e` un governo che fa schifo a tutti ma, stando a quello che dice napolitano e i membri stessi del governo, deve stare su perche` se no siamo nella merda, pero` a lui cazzo gliene frega della stabilita`, lui vive in campagna elettorale perenne. (e il pd ovviamente assumera` la classica posizione passiva..)

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Il B è ancora nei vostri incubi sinistri , non ve ne libererete mai .

Purtroppo.

sai com'è, secca ogni volta che parlo di politica coi miei colleghi (che non sono italiani) affrontare quel misto di sufficienza e incredulità.

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sai com'è, secca ogni volta che parlo di politica coi miei colleghi (che non sono italiani) affrontare quel misto di sufficienza e incredulità.

voltate pagina , è meglio per tutti
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voltate pagina , è meglio per tutti

eh io la volterei anche, è lui che rimane li. e chiede questa fantomatica "pacificazione". pacificare cosa? la pacificazione si riduce in fare tutto quello che vuole il pdl (assecondato dalla dirigenza del pd, che è in realtà slegata dalla base) e se qualcono prova a uscire dal coro è "evidentemente contro la pacificazione". una cosa tra l'altro per la serie "se la suonano e se la cantano da soli".

poi scusa, se sto qua dice: torniano a forza italia, mi sembra che è lui a non voler voltare pagina, anzi ad andare pure qualche pagina indietro.

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