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Silver, chiedo a te.

Sulla rivista NBA, ogni mese, c'è una sezione che si chiama america's diary, in cui gli italiani che giocano là scrivono sta paginetta, come fosse un diario appunto. C'è anche quella di Amedeo Della Valle, che da due anni gioca a Ohio State. Dice di non essere per nulla soddisfatto del suo impiego, e sta valutando seriamente l'ipotesi di tornare in Italia per la prossima stagione. Non sarebbe un giocatore interessantissimo per noi? avremmo possibilità di prenderlo, se davvero decidesse di tornare?

ricordo che agli ultimi europei U20 è stato premiato come miglior giocatore del torneo.

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Per quel poco che posso capire: direi di sì, ma temo che rientri già in una orbita importante, proprio per le possibilità prospettiche.

Anche Torino sembra sia intenzionata ad investire ed a far crescere la propria squadra di Basket, e forse potrebbe avere piacere nel seguire l'excursus del celebre padre.

Però non so in che rapporti sia con le varie Società italiane.

Mi pare che giocasse nelle giovanili di Casale Monferrato...

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Silver, chiedo a te.

Sulla rivista NBA, ogni mese, c'è una sezione che si chiama america's diary, in cui gli italiani che giocano là scrivono sta paginetta, come fosse un diario appunto. C'è anche quella di Amedeo Della Valle, che da due anni gioca a Ohio State. Dice di non essere per nulla soddisfatto del suo impiego, e sta valutando seriamente l'ipotesi di tornare in Italia per la prossima stagione. Non sarebbe un giocatore interessantissimo per noi? avremmo possibilità di prenderlo, se davvero decidesse di tornare?

ricordo che agli ultimi europei U20 è stato premiato come miglior giocatore del torneo.

mah, fossi in lui cambierei college...non tornerei in italia. ha la fortuna di giocare in una delle squadre più forti della ncaa, che può farlo crescere però, allo stesso tempo, diventa una sfortuna perchè essendo alto il livello trova poco spazio.

io penso non avrebbe difficoltà a trovare un altro college.

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mah, fossi in lui cambierei college...non tornerei in italia. ha la fortuna di giocare in una delle squadre più forti della ncaa, che può farlo crescere però, allo stesso tempo, diventa una sfortuna perchè essendo alto il livello trova poco spazio.

io penso non avrebbe difficoltà a trovare un altro college.

fossi in lui verrei a Varese, senza indugi :devil::devil:

:ahappy:

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mah, fossi in lui cambierei college...non tornerei in italia. ha la fortuna di giocare in una delle squadre più forti della ncaa, che può farlo crescere però, allo stesso tempo, diventa una sfortuna perchè essendo alto il livello trova poco spazio.

io penso non avrebbe difficoltà a trovare un altro college.

Per cambiare college dovrebbe rimanere fermo un anno, il che mi sembra ipotesi assai stupida dal suo punto di vista.

Cosa che non sarebbe Varese, soprattutto una Varese stile tabula rasa dove dipenderebbe solo da lui ritagliarsi il suo spazio. Però dovremmo valutare bene noi quanto potrebbe essere pronto per la Serie A, che rimane comunque un campionato di livello soprattutto rispetto alla NCAA: a me Della Valle ora mi sembra un discreto talento tecnico con un'ottima testa, ma un po' indietro fisicamente, il che aumenta il rischio.

Però sarebbe una scommessa interessante al giusto prezzo.

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Per cambiare college dovrebbe rimanere fermo un anno, il che mi sembra ipotesi assai stupida dal suo punto di vista.

Cosa che non sarebbe Varese, soprattutto una Varese stile tabula rasa dove dipenderebbe solo da lui ritagliarsi il suo spazio. Però dovremmo valutare bene noi quanto potrebbe essere pronto per la Serie A, che rimane comunque un campionato di livello soprattutto rispetto alla NCAA: a me Della Valle ora mi sembra un discreto talento tecnico con un'ottima testa, ma un po' indietro fisicamente, il che aumenta il rischio.

Però sarebbe una scommessa interessante al giusto prezzo.

secondo me un ragazzo del talento di Della Valle e soprattutto come hai detto bene tu, con la testa ben salda sulle spalle, farebbe molto molto bene, in una realtà come la nostra. Lui è davvero un gran lavoratore, passa ore e ore in palestra a lavorare da solo. Io sarei felicissimo di averlo in squadra.

A me aveva impressionato molto al torneo U20, e pure nei pochi minuti che gli vengono concessi a Ohio State il suo lo fa sempre.

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Per cambiare college dovrebbe rimanere fermo un anno, il che mi sembra ipotesi assai stupida dal suo punto di vista.

Cosa che non sarebbe Varese, soprattutto una Varese stile tabula rasa dove dipenderebbe solo da lui ritagliarsi il suo spazio. Però dovremmo valutare bene noi quanto potrebbe essere pronto per la Serie A, che rimane comunque un campionato di livello soprattutto rispetto alla NCAA: a me Della Valle ora mi sembra un discreto talento tecnico con un'ottima testa, ma un po' indietro fisicamente, il che aumenta il rischio.

Però sarebbe una scommessa interessante al giusto prezzo.

magari accetterebbe di buon grado la legadue, potrebbe essere un punto a nostro favore :getlost:

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magari accetterebbe di buon grado la legadue, potrebbe essere un punto a nostro favore :getlost:

E poi abbiamo ancora sotto contratto un allenatore da palestra che lavora bene coi giovani :P

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Guardate che anche Scekic si ferma sempre almeno un'ora in palestra dopo l'allenamento.

Poi arriva alla porta e esce.

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Tre nomi per sognare
prima però salviamoci

Di solito la rabbia sbollisce. Monta, cresce, esplode: poi nel giro di qualche giorno se ne va per lasciare spazio al perdono. Insomma, funziona così: più o meno. E allora ci dev’essere qualcosa di strano: perché la rabbia per quello che è successo l’altra sera al palazzetto non se n’è andata, non ha lasciato spazio a nulla, non si è ammorbidita. Anzi, semmai è cresciuta rafforzandosi con la consapevolezza della gravità di un sconfitta inaccettabile. Si vede che non era solo rabbia, allora: era una ferita, era la delusione più cocente, era la coltellata sulla passione. Ci sono passate e ripassate davanti le immagini della disfatta, insistenti e cattive. Linton Johnson che sembra essere venuto qui per prenderci in giro, tanto da permettersi di difendere con le mani dietro la schiena per tre azioni (noi una roba del genere non l’avevamo mai vista: mai). Ebi Ere che pare essere la sbiadita (e appesantita) fotocopia di quello visto lo scorso anno, tanto da farci pensare che la sua lucrosa conferma sia stato il vero errore della scorsa estate. Kee Kee Clark che dopo essere stato a casa sua per tutta la settimana ad assistere la moglie che lo ha reso papà ha deciso di scioperare sul campo, suo personalissimo modo di ringraziare la società che gli aveva dato il permesso di tornare negli Usa prima di una partita così importante. No, la rabbia non ci è passata. E insieme alla rabbia ha fatto capolino anche un po’ di sana paura: la classifica è lì da vedere, la partita di domenica a Pesaro non può certo lasciare tranquilli. La parola retrocessione è già stata detta e scritta, ma non è ancora stata accettata e metabolizzata: perché forse qui non si è ancora capito quello che si sta rischiando. Sì, sì: di andare in Legadue, questo ormai l’hanno capito tutti (anche i giocatori di Varese? Speriamo). Quello che forse non è chiaro è ciò che comporterebbe un’eventuale e inopinata retrocessione.

Proviamo a chiudere gli occhi per un attimo e tuffarci in questo incubo? Una Cimberio in LegaDue significherebbe un colpo probabilmente mortale a quel castello di miracoli chiamato Varese nel Cuore, il crollo di un progetto e un colpo di spugna sulla fatica fatta negli ultimi quattro anni. Significherebbe l’addio quasi certo a uno sponsor come Cimberio, il cui rinnovo non sarà comunque scontato anche in caso di salvezza ma che diventerebbe praticamente impossibile se si dovesse scivolare giù: e noi una cosa del genere mica ce la possiamo permettere. Signore e signori, ficchiamocelo bene in testa: qui si lotta per la sopravvivenza, non per la salvezza.
Sopravviviamo, salviamoci: e poi ripartiamo. No, mica da zero: le spalle sono solide e la struttura societaria resterà forte anche dopo una stagione disastrosa. Ripartiamo cercando di ricostruire quell’entusiasmo perduto, la fiammella cova ancora sotto la cenere della delusione e basterebbe una scintilla per farla divampare. Come? Stuzzicando i tifosi con l’idea di un futuro tutto da sognare, ancora come un anno fa. Buttando lì un nome che sarebbe ossigeno puro e cancellerebbe l’emorragia di abbonamenti che già si profila per la prossima estate. Un nome da mettere in panchina, e noi ne facciamo tre: tre provocazioni, tra il serio e il sogno. Gianmarco Pozzecco, Romeo Sacchetti, Frank Vitucci. Scegliete.
Francesco Caielli

Edited by simon89
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Postilla:

Magara si trattasse di LegA2. Finire nella giungla della Gold/Silver sarebbe ancora peggio...

  • 2 weeks later...
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io sono d'accordo con quanto scritto da giesse: se per miracolo si dovesse vincere a truciolandia ed essere in corsa (ancora teoricamente almeno) per i playoff si cercherebbe un sostituto, altrimenti via un'altro straniero (imho sakota) e si finisce la stagione tirando a campare

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l'uscita di scena di KKC è la cosa migliore che potesse accadere a queto punto, almeno gioca DeNik. Tesserare qualcun altro? Ma per favore, se piangiamo miseria dalla mattina alla sera, cosa troviamo a fare un altro tappabuchi? Usiamo le partite che restano per sperimentare qualcosa per la prossima stagione e proviamo a sederci al tavolo con DeNik, Polonara e Banks (...quelli da cui piacerebbe ripartire) prima del rompete le righe.

E ancor prima cerchiamo di capire che risorse abbiamo per l'anno prossimo, se no è inutile parlare con i tre...

Infatti l'oscena campagna acquisti estiva (non un solo acquisto azzeccato, e nessun rimedio in tempi utili....nonostante tutti gli utenti del forum avessero già visto la disgrazia incombente fin dall'estate ) è un doppio boomerang: non solo la stagione ha fatto schifo, ma bisogna vedere se oltre a raffreddare gli umori del pubblico (con abbonati record la società ha fatto una figuraccia record, vediamo come si riducono le entrate di pubblico la prossima stagione), se si raffradderanno anche sponsors e consorziati...

La realtà è che rischiamo di essere abbandonati anche dai tre giocatori da cui pensiamo automaticamente di ripartire!

Speriamo che le teste pensanti in società si stiano già muovendo (e con la dovuta umiltà) perchè se aspettano giugno non resteranno nemmeno le briciole del progetto pluriennale...

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