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Il fatto che tanti siano stati così vicini a Daniele (come l'ho sempre chiamato io) o al Mangusta (come lo conoscevate Voi) è sintomo di quanto grande fosse.

Per me non è stato solo un cognato, ma un grande amico con cui ho condiviso molte emozioni e molte passioni.

Non andavamo d'accordo su tutto, lui interista , io milanista. Lui di Varese, io di Novara, ma ci accomunava la passione per il basket (venivo a vedere l'Ignis ancora prima di conoscerlo) e l'amore per le nostre famiglie.

Volevo ringraziarVi tutti per l'affetto che avete dimostrato nei suoi confronti e per la vicinanza alla moglie Laura ed ai figli.

Grazie mille.

Claudio (TIGRO)

Tigro, facciamo in modo che sia solo l'inizio.

Noi ci siamo.

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Tigro, ho letto nei tuoi occhi tutto il dolore per la perdita non di un semplice cognato, ma di un pezzo di te....hai tenuto botta tutto il giorno x aiutare Laura e i bimbi a superare quella terribile giornata.

Ho ammirato il tuo grande cuore, e mi sembrava di conoscerci da sempre, da tanto eri trasparente e genuino nei sentimenti.

Sei Una bellissima persona, Claudio, e meritavi un amico e cognato come Mangu.

Qualunque cosa, ci siamo.

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Ciao Claudio, in questi giorni di dolore la famiglia di Mangu è stata una positiva sorpresa. Il detto dietro a un grande uomo c'è

sempre una grande donna descrive benissimo Laura.

Noi ci siamo, sempre.

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Se continuiamo a piangerci addosso, verrà a prenderci a calci nel culo uno per uno.

:yes:

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Ehi Mangu, dì la verità che ieri sera hai goduto per l' Atletico...in fondo, son bianco-rossi !!

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Ehi Mangu, dì la verità che ieri sera hai goduto per l' Atletico...in fondo, son bianco-rossi !!

Beh...il coach è molto Mangu-style, no? :thumbsup:
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Il fatto che tanti siano stati così vicini a Daniele (come l'ho sempre chiamato io) o al Mangusta (come lo conoscevate Voi) è sintomo di quanto grande fosse.

Per me non è stato solo un cognato, ma un grande amico con cui ho condiviso molte emozioni e molte passioni.

Non andavamo d'accordo su tutto, lui interista , io milanista. Lui di Varese, io di Novara, ma ci accomunava la passione per il basket (venivo a vedere l'Ignis ancora prima di conoscerlo) e l'amore per le nostre famiglie.

Volevo ringraziarVi tutti per l'affetto che avete dimostrato nei suoi confronti e per la vicinanza alla moglie Laura ed ai figli.

Grazie mille.

Claudio (TIGRO)

Ciao Claudi/Tigro

mi ha fatto piacere di cuore conoscerti e stringerti la mano.

Alla prossima volta, continuando a parlare di quella volta ("qualche" anno fa...) che sei venuto all'Arsenale. ^_^

E non serve che vi dica di continuare a Sorridere...^_^

Un forte abbraccio da Venezia

Matteo

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chissà se in paradiso funziona WhatsApp

ne avrebbe da leggere.......

secondo me sì, funziona, e lui è su che ghigna di brutto !

:flowers:

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Ciao Claudi/Tigro

mi ha fatto piacere di cuore conoscerti e stringerti la mano.

Alla prossima volta, continuando a parlare di quella volta ("qualche" anno fa...) che sei venuto all'Arsenale. ^_^

E non serve che vi dica di continuare a Sorridere... ^_^

Un forte abbraccio da Venezia

Matteo

Grazie Matteo o meglio el dotor in storia, ci sarà sicuramente l'occasione per vederci/sentirci.

Tigro

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UNO DI NOI, IL TIGRO UNO DI NOI, UNO DI NOI, IL TIGRO UNO DI NOI

Se poi decidi di ritornare al palazzetto, basta dirlo e si organizza qualche cosa per stare di nuovo tutti insieme.

A presto, collega :P

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boccali in alto x Mangu!!!!!!!

ah sì? sono solo le 17.02? e vabbè, vi formalizzate?

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Io invece ho deciso che nel mio cuore, accanto al posto occupato da circa 35 anni dalla passione per

la PALLACANESTRO VARESE, ci sarà anche Daniele.

Il suo posto sarà proprio di fianco a quello riservato a PALL. VARESE, così sarà in ottima compagnia.

Penso che gli piacerà, o almeno lo spero.

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In questi giorni, la testa è un turbinio di ricordi, pianti e sorrisi. Continuiamo a sentire la tua voce, le tue battute, a rivedere immagini di momenti trascorsi insieme..

Indimenticabili i ricordi dei giochi internazionali, i tuoi scherzi, quando ci ha chiamato al telefono per dirci “se vedemo in corridoio”, fingendo di essere uno spagnolo. Le risate e le cantate insieme. A volte ci sgridavi all’improvviso per dirci che era il momento di fare silenzio e un secondo dopo ridacchiavi per farci capire che ci avevi preso in giro, o forse che non ti prendevi sul serio o forse per farci stare zitte senza sgridarci.. O magari tutte queste cose insieme.

Ricordiamo le urla per la preparazione atletica, i mille suicidi perché eravamo sempre a chiacchierare e poi non ci rimaneva fiato per correre.

Le tue grida dalla panchina... una volta abbiamo dovuto finire la partita a porte chiuse perché ti eri arrabbiato troppo con l’arbitro ed era successo un finimondo.

Ci portavi in partita sempre come se fosse la finale delle olimpiadi, o la partita decisiva per il campionato di serie A.

Eravamo importanti per te e per noi era scontato esserlo. Certe cose si capiscono meglio da grandi. Niente di tutto quello che ci hai regalato era scontato. Il basket è arrivato come un regalo e come un regalo sei arrivato anche tu. Ti sei preso cura di noi in quegli anni più terribili per un educatore. Quando si attraversa a pieno l’adolescenza e si arriva a diventare grandi, almeno per un po’.

Ci vuole coraggio a prendersi cura di un gruppo di ragazzine scalmanate così. Ti sei dedicato a insegnarci come si gioca a basket, come si lotta in campo, cosa vuol dire essere una squadra. Come per volersi bene bisogna avere il coraggio di parlare e di litigare. Hai reso i nostri momenti spogliatoio magici. E gli allenamenti dopo le partite tremendi. E anche tremendamente belli.

Curavi il gruppo, la squadra e parlavi con ciascuna di noi interessandoti della nostra vita. Non mancavano mai i momenti di divertimento. Facevi il matto e ci suggerivi di farlo con te. Controllavi se avevamo il coraggio di divertirci, il coraggio di lanciarci, il coraggio di vivere e di dare il massimo.

Tu hai avuto questo coraggio e hai giocato fino all’ultimo senza risparmiarti. Pochi giorni fa ci hai detto “ragazze, godetevi la vita perché è bella”. Senza piangerti addosso ci hai lasciato un messaggio di speranza. Ci hai salutato in un sorridente giorno di primavera, la domenica del Vangelo di Lazzaro. Come se da lassù avessero voluto dirci “non vi preoccupate, niente è accaduto che non volessimo anche Noi” - E ora ti immaginiamo a far casino e coinvolgere tutti in questo nuovo mondo.

Grazie perché ci hai regalato questa famiglia che è la nostra squadra. Grazie per il bene che ci hai voluto. Grazie per esserti donato gratuitamente e averci mostrato “come si fa”

Le tue ragazze..

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