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Non festeggio più la stella ormai da tanti anni. Ma visto che ci sono tanti nuovi amici che vivono fuori zona e quel giorno non c'erano, faccio un'eccezione.

L'11 maggio in realtà parte da molto lontano. La 1-3-1 di Peterson, il piede di Cook, il raffreddore di rusconi, il ginocchio di sacchetti e, a stagione in corso, il canestro "in fuorigioco" (cit.) di Abbio e la bomba di Meneghin che si infrange sul ferro.. 18 pullman + 3 della curva e svariate macchine che riempivano casalecchio non sono riusciti neanche stavolta a portare i ragazzi alla vittoria. Sbucano dei virtussino sul parcheggio a prenderci per il culo, fanno bene a scappare a gambe levate, se li pigliamo, ne viene fuori una scorta di Manzottin, tanta è la rabbia dentro... hai voglia a credere che sia l'anno buono.. Eppure, il buon Gastone, che oggi guarda le partite con l'ispettore e Mangusta, il giorno dopo, convinto più che mai, dice: vinciamo il campionato, non c'è storia! Sarà, ma l'autostima è proprio bassa... Però qualcosa dentro mi dice che ha ragione... abbiamo riscattato De Pol da mmilano, ci hanno prestato Galanda (!!!!), ma soprattutto è arrivato Mrsic, uno che ha infilato una lunga serie di scudetti, prima di venire qui. Pigionatti critica l'acquisto, chiedendosi chi rimpiazzerà i punti di Komazec nell'annuale articolo in cui fa la conta dei numeri. Io giro con un sorrisetto ebete da qualche giorno.. Cazzo che squadra che abbiamo messo su! Sono talmente carico che con un amico dell'università faccio un patto: se Varese vince lo scudetto, mi taglio i capelli (allora belli lunghi fin quasi alle spalle, da vero rocker un po' metallaro) a zero!

Parte la stagione, si viaggia in prima classe, c'è pure l'euro lega, vediamo lo Zalgiris, l'Efes Pilsen, il Panathinakos di Radja, l'epica battaglia di Varese-Maccabi, una partita da cui non mi sono mai ripreso pienamente, e tanti altri squadroni che ci insegnano a menare pesante in difesa e a non concedere scampo in attacco. Lezioni che vengono riversate in campionato, che dominiamo fin quasi alla fine, la squadra diverte, vince e convince, peccato quel Santiago è veramente improponibile. In curva cantiamo "uno straniero, abbiamo uno straniero!" per svegliare i Bulgheroni e completare una squadra che può andare fino in fondo. Arriva il derby con i canturini, botte da orbi, Boys Varese che entrano nella curva degli Eagles e gli rubano lo striscione, partita rimandata di decine di minuti, partita che viene sospesa a un paio di minuti dalla fine perché loro tirano in campo di tutto, altre botte da orbi.

Poi si va a Treviso con Pozzecco ammalato e Treviso che non ha mai perso una volta in casa tra campionato ed eurolega. Partita da incubo, noi non ci siamo per un cazzo. Meno quarantotto punti e un viaggio di ritorno allucinante.. Ok, i sogni muoiono all'alba (dei play off). La domenica dopo ci giochiamo la vetta con la fortitudo, senza Pozzecco che viene celebrato dalla Fossa con lo striscione "Pozzecco, senza di te non è lo stesso". Applausi agli acerrimi nemici di mille scontri. Sconfitta onorevole sul campo, primo posto andato, ci becchiamo la Rimini di Righetti, Gorenc, Scarone con Bucchi in panchina. Facile 1-0, gita a Rimini che c'è anche il mare, quattro sberle sul coppino, 1-1, parchi e orti che volano, fiducia sotto terra, siamo sempre la solita squadra di merda... Rientra Pozzecco, 2-1, ancora a Rimini, facile 3-1.

Ora c'è la virtus Bologna. Danilovic, Nesterovic, Abbio, Rigaudeu, che l'anno prima ci aveva vivisezionato in semifinale, Messina, Sconochini e svariati altri. Sono campioni d'Italia e d'Europa in carica e andranno a giocarsi ancora la finale europea con quei mostri dello Zalgiris.

La tensione è pazzesca. È come trovarsi sul muro di Kitzbuhel e dover scendere. Sai che sei allenato, sai che sei pronto, ma quello è il muro di Kitz, fa veramente paura ora che è lì sotto agli sci!

Gara 1. 1-0.

Gara 2. 2-0!

Match point a Varese. Bolgia. La gente ci crede. Partita durissima, canestro decisivo di Pozzecco (credo, questo non lo ricordo), è fatta, mancano pochi secondi alla fine, siamo in finale! Abbio con una serpentina comoda ci sbatte giù dal letto e ci scarica una secchiate di acqua gelata in faccia. Dobbiamo tornare a Bologna. È finita. Stavolta non riesco a trovare posto sul pullman dei Boys, ci ritroviamo al Route 66 a Gallarate dove c'è un amico compiacente, benché curvaiolo di mmilano, che ci fa vedere la partita. Siamo il gruppo storico degli amici del week end, tutti tifosi varesini, tutti con il naso all'insù davanti alla tele. Si suda a freddo. Si scolano birre come fosse acqua, tanto con la tensione che ho addosso, la metabolizzo prima ancora di averla bevuta. La partita scorre punto a punto, poi inizia la demolizione dea virtus, la grande virtus, la corazzata imbattibile! Rimbalzo, contropiede, bum, giù un altro pezzo. Palla recuperata, Vescovi che vola in contropiede, bum, giù un altro pezzo e noi che esultiamo, saltiamo, ci abbracciamo, increduli, ma sta succedendo sul serio?? Bum, giù un altro pezzo! Sì, sta succedendo sul serio (giuro, mi stanno venendo ancora i brividi adesso mentre sto scrivendo). Bolgia, siamo in finale! Delirio allo stato puro! L'11 maggio è quel giorno, il giorno che abbiamo scassato la virtus a Bologna. Ora possono mandarci anche il Dream Team di Barcellona 1992 che non riuscirebbero a fermarci. La città è in uno stato di follia brasiliana. Perfino alle fermate degli autobus compaiono gli incitamenti, tra un'indicazione e l'altra. I negozi hanno esposto le bandiere, le sciarpe, le maglie, qualsiasi cosa che ricordi la squadra. Varese è di nuovo al fianco della sua squadra, la più amata del dopo Ignis. Era facile in quegli anni trovare Pozzecco, Meneghin, Zanus e tutti gli altri in qualche bar e scambiarci qualche parola. Per cui il legame con quei ragazzi era di cemento armato, a prova di bomba. Erano loro, eravamo noi, eravamo una cosa sola. Mancava ancora il nome della sfidante, perché fortitudo e Treviso si stavano ancora scannando all'ultimo sangue.

Caso vuole che proprio in quel magico 1999, la mia band fu ingaggiata per suonare alla festa del primo maggi ai giardini estensi, prima di Massimo Bubola. E io, come sempre, in pieno Iron Maiden style, prima di iniziare a suonare appoggio la mia sciarpa biancorossa sulla batteria. Boato della folla! Applausi! Sono talmente carico che trascino la band a una prestazione mostruosa, al punto che alla fine del concerto, ci lasciano un numero di telefono della CGD da contattare perché vogliono avere un po' di notizie su di noi! Ci deve essere qualcosa di magico nell'aria..

Si torna al basket, ed è Treviso la sfidante. Arriva gara 1. Entro al palazzo. L'aria è carica. Riscaldamento, presentazione delle squadre. Scenografia. Tutto il palazzetto viene coinvolto, tutto il palazzetto diventa biancorosso. E poi ci sono le bandierine, gentilmente donate da un imprenditore di ... Cantu (!!!!!!!). Mi guardo intorno e ripeto a bassa voce: non ce n'è per nessuno! Sfidante?! Vittima sacrificale. 1-0.

Si va a Treviso, campo imbattuto, sia in campionato che in eurolega, un mese prima ci hanno sepolto. 2-0!

E arriviamo al giorno dei sigilli notarili.

Si parte con mamma e papà senza biglietti, sperano di trovare un buco al campus dove ci sono i maxi schermi, e mia sorella, allora anche lei abbonata. Ci si ferma in cosa all'uscita dell'autostrada, nervoso, unghie masticate. Dall'autoradio parte una canzone della Pausini: "giraaaa che porta sfigaaaaa!!!!".

Arriviamo al palazzo, all'esterno un botto di gente senza biglietto, all'interno sventolano le bandiere, starnazzano le trombette, ci saranno almeno 50 gradi. Il bigliettaio mi guarda e mi chiede: ma non hai caldo con quella giacca?! Si certo, è invernale! Ma perché non la togli?! CICCIO, FATTI I CAZZI TUOI!

La partita è combattuta per un tempo, poi Treviso si dissolve. Ma ancora non è finita. Si canta, si incita la squadra come se fossimo ai primi secondi di gara uno. Poi un flash. Guardo il tabellone. Guardo il punteggio. Guardo i minuti che mancano. Guardo la gente che inizia ad assieparsi a bordo campo. Esco dalla trance agonistica. Con una strana calma interiore mi giro verso mia sorella e le dico: è fatta, abbiamo vinto lo scudetto, vado a invadere il campo, ci vediamo fuori! Esplode la gioia. Meo, Corny, Cecco, Max, la retrocessione, Komazec, quel pazzo che sparava due palle in tribuna e un assist pazzesco, anzi, pOzzesco, il figlio di Dino, 13 anni di palazzetto e delusioni. Stringo la mano a Dan Peterson, proprio colui che mi fece fare incubi terrificanti nella mia adolescenza con quella maledetta 1-3-1. Abbraccio mille persone che ho conosciuto negli anni, bacio il parquet. Raccolgo le stelle che cadono dal cielo. Quelle scene viste sempre in tivù su altri campi, le sto facendo io, le stiamo facendo noi. Siamo campioni d'Italia! All'esterno vengo travolto da Alberto e finiamo entrambi in un cespuglio. Festeggiamo un po' lì, poi torniamo a Gallarate. C'è un'ultima cosa da fare. Appendere la sciarpa al Garibaldi, come da tradizione calcistica. Ora però, levatevi, perché tocca a noi, i campioni d'Italia!

voglio dare anch'io il mio contributo.......................

il mio 11 maggio inizia in semifinale.

Gara 1:1-0

Gara 2,a Bologna......SI VA!

il tutto di nascosto dai miei(2 anni prima venni daspato per 1 anno a Verona,chi c'era e doveva essere daspato al posto mio sa :pirate: ,e mia mamma,nonostante i 60 anni e metà del mio volume mi VIETO' di andare ancora in trasferta,e vi risparmio gli insulti,i"in 60 anni non era mai venuta a cercarmi la polizia"etc,etc),io e mio fratello gli raccontammo che saremmo andati a Castelletto per l'ultima di campionato di un nostro amico e ci saremmo trattenuti per la cena post partita.

Morale: 2 a 0 e io e mio fratello che veniamo inquadrati in primo piano dalla Rai a fine partita arrampicati sulle balaustre che facciamo gesti di pace ai bolognesi di fronte a noi.

Il giorno dopo,mio padre(di nascosto da mia madre):"dove cazzo eravate,ieri,voi due? :angel:

Gara 3,tutti aspettano il sacrosanto 3-0,sembra fatta,a 4" dalla fine quel picchio di merda fa un coast-to-coast e l'appoggia al vetro.

Sembra l'inizio della fine.

E invece sbanchiamo per la 2a volta consecutiva Casalecchio!

Mi chiama il Giova,dei Boys.

Ordine tassativo:vieni alla botte,si aspettano i ragazzi!

all'una e mezza arriva il pulmann.

Scene da delirio,300 persone che bloccano il traffico,fumogeni,cori..........SIAMO IN FINALE!!!

Di fronte alla 3a o 4a birra,dico al Poz:"a proposito,bella difesa,in gara 2,su Abbio".Mi manda a cagare.

"preferisci Treviso col fattore campo o la F con campo loro?"

"non me ne fotte un cazzo,siamo i più forti!!!!!!"

Arriva Treviso:1-0 con qualche patema.

Si va in veneto,come ricorda Ale,campo imbattuto.

Diretta Rai,io davanti al televisore che faccio la radiocronaca a mio fratello obbligato a una gara di promozione,in spogliatoio per l'intervallo.

Bestemmie di fuoco a Santiago che anzichè perder tempo,va a schiacciare a qualche secondo dalla fine concedendo loro l'ultima azione.

Ma non ci sono cazzi,2-0 e match point a Masnago!

Il secondo tempo di quella partita nessuno ricorda se venne mai disputato............

Esco a mezzogiorno dal lavoro,pomeriggio in permesso,volenti o nolenti(erano mesi che rompevo i coglioni a chiunque,in negozio,li ho trasformati in ultrà senza che se ne accorgessero,il macellaio che mi aiutava a fare i coriandoli da tirare,i clienti che mi chiedevano delle partite.........)

Alle 16.00 carico in macchina 3 sacchi della monnezza pieni di carta,e mi dirigo verso il tempio.

Busto-Varese,a ogni semaforo rosso o rimbambito che procedeva a meno di 150 all'ora,erano orti che volavano come fossero aquiloni.

16.05,penso,parcheggio.

Non sono stato fermo un momento,la tensione saliva,il piazzale si riempiva.

Un'ora e mezza prima,dietro leggera e gentile pressione dei tifosi,aprono le gabbie.

Tergiverso ancora un po,19.30,un'ora prima della partita,entro.

solo in curva entrò il doppio della gente umanamente stipabile,nessuno sa ancora come............

Impiegai un quarto d'ora a raggiungere il mio posto.

50 gradi,99% d'umidità,2000 trombette.

Orecchie fottute e maglietta legata in vita.

Si inizia,partita in equilibrio,poi d'un tratto la mamma di Nicola divenne più famosa di suo figlio.

Ma il nostro,dopo un breve pit-stop in panca per le medicazioni,rientra,e da li non ce n'è più!

Metà secondo tempo,in vantaggio ma non rassicurante e poi 1,2,3,4,5 bombe quasi consecutive.

I muri tremano,la gente piange e si abbraccia.

Iniziano i cori tricolori,la gente si tocca i maroni.

è finita davvero,la polizia tenta timidamente di contenere i Boys.

tutto dura 10 secondi,battono in ritirata ed è invasione di campo.

raccolgo una stellina che scende dal soffitto,abbraccio chiunque mi capiti a tiro,poi mi intrufolo nel tunnel degli spogliatoi.

Dopo un'intervista a 2 stile le Jene con Henry Williams,capto le parole magiche"ora vanno al Montello".

Evito i caroselli in piazza,e sono la tra i primi.

Alla spicciolata arrivano i giocatori.

Si sparge la voce,il locale è sold-out,viene intimato al custode di chiudere i cancelli.

Dopo poco arrivano i Boys a bordo di un carretto trainato da un trattore.

Eloquenti le parole dell'autista"o lo apri,o lo tiro giù"

tra un alcolico e l'altro,ricordo il timido Santiago,seduto al tavolo,che sembrava che gli era morto il gatto,e io gli dico"DAI,CA22O,HAI VINTO UNO SCUDETTO,BIO PARCO!"

E poi il Poz,che,in piedi su una sedia(nessuno ancora si spiega per quale sconosciuta legge della fisica non sia caduto di sotto,sano com'era),che mi cita nel suo discorso"(...........................)e poi questo qua che mi diceva che dovevo difendere su Abbio"e mi manda ancora a cagare.

Da li in poi ho qualche mezz'ora di vuoto,ricordo la doccia delle 4 e mezza e la sveglia alle 6.

Clienti che mi dicono di avermi visto in TV e il capo che alle 11 mi manda a casa"rambambì,va ma ta sè cunscià,va cà!"

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Grazie per questi splendidi ricordi vissuti in diretta. Molto umilmente, aggiungo un piccolo aneddoto vissuto a grande distanza. Guardavo gara 2 sul divano, vicino a me mia figlia di dieci mesi. Sul contropiende di Santiago a pochi secondi dalla fine scaricai tutta la tensione con un urlo che era di gioia me si trasformo in rimprovero per aver consegnato l' ultimo tiro agli avversari, e dunque di consapevolezza di una tensione ancora non finita. Qualcosa del tipo SANTIAGOOOOOOCCCHECCAZZOFAIII !!!!

Poi mi ricordai di lei, mia figlia, e pensai 'ecco, ora si mette a piangere e mi rovina la fine della partita'.

E invece no, la guardai e vidi che mi guardava, interrogativa ma comprensiva, quasi materna, della serie 'ma che babbo idiota mi doveva capitare, guarda come si diverte male, poverino!'

Spero in un nuovo urlo del genere prima di diventare nonno...

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E Nicola che spacca il naso al Poz con una gomitata , lo vogliamo tacere ?

Tutto si può dire, fuorchè che si sia taciuto, negli anni, su quell'episodio, il suo protagonista e la di lui genitrice.

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mi viene una nostalgia bestiale a pensare a come poteva andare l'anno scorso ...

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Questi racconti sono commoventi.

Mi dovessero chiedere cosa è Varese per me, risponderei con i vostri post. Passione Vera

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Questi racconti sono commoventi.

Mi dovessero chiedere cosa è Varese per me, risponderei con i vostri post. Passione Vera

passione, fede, attaccamento, sempre presenti anche quando non contiamo un cazzo. Per questo quella gioia ha un posto speciale nel cuore di ognuno, anche in chi ha vissuto l'epopea della grande Ignis. Quella vittoria che era sempre sfuggita per la sfiga o per la malafede degli arbitri, quel giorno arrivó veramente. Ingigantita dal fatto che non eravamo più sotto l'alona protettiva e santa del Sciur Borghi, ma eravamo una media realtà contro gli imperi di Bologna e Treviso, costruita pezzo per pezzo dopo la retrocessione, anno dopo anno e noi sempre lì al loro fianco a sorreggerli quando incespicavano e loro a cercarci per avere una mano quando serviva. Non ci credeva nessuno, solo noi ma in silenzio e toccandoci i maroni, perché poteva succedere sempre qualcosa come nei 20 anni precedenti.

L'impresa sportiva!

Beccatevi questa Stella!

Italia ascoltaci e non confonderci, il basket siamo noi!

Minucci datti fuoco, bastardo maledetto!

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Io ero a naja, non mi hanno dato i giorni di permesso perché la caserma dove prestavo servizio nel fine settimana festeggiava i 50 anni (credo) di vita.

Partita sentita per radio e poi a piangere di gioia sulla branda da solo come uno scemo...

Che rammarico...

Edited by Cingoisback
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Ragazzi questo 3d è FANTASTICO!!!

Merita di essere messo in evidenza e conservato a inizio pagina per sempre.

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Io ero a naja, non mi hanno dato i giorni di permesso perché la caserma dove prestavo servizio nel fine settimana festeggiava i 50 anni (credo) di vita.

Partita sentita per radio e poi a piangere di gioia sulla branda da solo come uno scemo...

Che rammarico...

Cingo a me è andata peggio di te: se può consolarti non l' ho nemmeno sentita alla radio - zero notizie zero in assoluto.

Solo a cose fatte appresi e ..................... PROVAI TANTA GIOIA IN CUOR MIO

ma ero da solo, nemmeno 1 dico 1 presente delle vecchie conoscenze di scuola che tifavano VARESE come me !

Ho vissuto solitario questa grande gioia ............. ma pazienza, perchè

L' IMPORTANTE E' CHE VARESE VINCA !! :clap[1]: :yes: :thumbsup:

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ti consiglio questo libretto- c'è tutto e tanti di noi hanno scritto delle emozioni di quella seratona!

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G R A Z I E M I L L E M A R I S A - MI ATTIVERO' QUANTO PRIMA !! :thumbsup:

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Per Roberto PG.

Faccio iniziare la storia qualche giorno prima, ovvero quando i Roosters batterono la Benetton a Treviso in gara 2.

Vivevo con quella che da lì a pochissimo sarebbe diventata mia moglie in un monolocale di 40 mq ed ero già per questo fuori di me dalla contentezza, facevo il lavoro per cui avevo studiato e tutto già mi sembrava perfetto.

Però, dopo anni ed anni di DiVarese e Ranger, avevo insieme ai miei amici di sempre maturato un certo scetticismo, soprattutto a fine preventivo. Ma dopo il trionfo al Palaverde cominciò ad essere chiaro a tutti che "la cosa si poteva fare".

I giorni prima della partita si era come zombie biancorossi, si pensava H24 solo a quello. Una specie di gara 7 con Siena elevata alla n-esima potenza. La città si stata attrezzando, oggi si parlerebbe di occasionali, ma ai tempi si tifava davvero e certe distinzioni del cazzo non c'erano. Si era tutti per la squadra e basta.

Noi avevamo il mitico pezzettini di plastica in mano e lo guardavamo come se fosse il badge per entrare in paradiso. Nelle strade e nelle rivendite c'era una caccia al biglietto che non potete neanche immaginare. Gente che neanche conoscevi ti chiedeva della finale, così da occuparti anche quel 1/1000 di cervello che tenevi per respirare e far circolare il sangue.

La sera della partita siamo usciti dal lavoro EXTRA presto, ovvero alle 17.30, e ci siamo trovati con gli amici ed abbonati. Avevamo comprato lo spray per i capelli rosso e ci siamo tutti tinti come il Poz. Il palazzetto era una bolgia, una cosa che non ho mai più rivisto, sicuramente ben al di sotto degli standard di sicurezza minimi, c'era gente stipata in ogni dove.

Con questo mio caro amico ci si era messaggiati per settimane durante tutti i playoff e più di tutti gli altri io e lui eravamo sul chi va là per le vecchie delusioni.

Poi la partita, che vedete bene nei video dell'epoca. Ad un certo punto, quando il rapporto vantaggio-tempo residuo era compromesso per Treviso ci siamo guardati e ci siamo detti "E' fatta" abbracciandoci poi per un paio di minuti di fila.

Poi casino, clacson, tutti in Piazza Montegrappa, gente sull'abete arrampicata, qualsiasi cosa...qualsiasi cosa.

Pochi giorni dopo, colsi l'occasione per sposarmi. Gira di noi su di un vecchio "Due Punti" una foto sul sagrato della Kolbe in abito da sposi con una bella bandiera biancorossa a scacchi, nei capelli qualche residuo tossico di vernice rossa.

Ci sono pochi giorni della vita di una persona che uno ricorda come se fossero oggi, quelli delle grandi gioie e quelli dei grandi dolori.

Io ho già avuto la fortuna di vivere giorni di grandi gioie e quel giorno 11.05.1999 è stato sicuramente uno di loro. Ed è per questo che, prima ancora che per me stesso, spero vivamente e credo che Varese ne vivrà altri cosicché tutti possano provare la sensazione di vedere le stelle cadere dalla volta del palazzetto.

G R A Z I E P O N C H ! ! ! :clap[1]::thumbsup:

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Non ho ben compreso la parte dove dici che hai festeggiato per un po' con Alberto nel cespuglio!

Non l' ho capita bene neanch' io, a dir la verità ! :thumbsup:^_^

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La squadra si ritrovò al Montello , poi dopo mezzanotte ( quanto dopo non lo so ) venne al Vela : prima gli stranieri ( lo ricordo perché chiesi a Mrsic se sarebbe rimasto e lui , onesto e un po' stronzo , mi disse di no perché aveva già firmato con milano ) poi gli italiani ( 4 minuti d'orologio abbracciato a Gek Galanda sotto gli occhi attoniti di Franco Lauro ) , infine il Menego e ultimissimo , Il Poz ( abbondantemente fuori di se ) coi Boys al seguito !

come non ti ricordi l'ora?? dopotutto ci eravamo solo bevuti una cassa di prosecco in 4.... :D

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E Nicola che spacca il naso al Poz con una gomitata , lo vogliamo tacere ?

la mamma di nicola è una ....

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La squadra si ritrovò al Montello , poi dopo mezzanotte ( quanto dopo non lo so ) venne al Vela : prima gli stranieri ( lo ricordo perché chiesi a Mrsic se sarebbe rimasto e lui , onesto e un po' stronzo , mi disse di no perché aveva già firmato con milano ) poi gli italiani ( 4 minuti d'orologio abbracciato a Gek Galanda sotto gli occhi attoniti di Franco Lauro ) , infine il Menego e ultimissimo , Il Poz ( abbondantemente fuori di se ) coi Boys al seguito !

galanda che arrivo al vela con un cagnetto al guinzaglio grande quanto il suo piede....

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Visto che qualcuno l'ha presa larga, io dell'estate '98 ricordo una telefonata a casa - ero forse ad Alicante o cmq disperso in Spagna - in cui mio papà annunciò l'arrivo di Galanda, cosa che ci fece sobbalzare visto anche il resto del mercato.

Il resto del campionato lo risparmio, mi aggancio anche io alle semifinali...

Di Gara 1 e 2 ricordo quasi niente, di gara 3 invece ho ben presente la tensione per tutta la partita, perché la V era una squadra durissima a morire e - ahinoi - la finale di Coppa era ancora fresca nelle nostre teste. Io ricorderò sempre la frase del mio sconosciuto vicino di pullman (bus #10): "Per fortuna sono venuto a Bologna... fossi rimasto a casa avrei distrutto a calci la tv".

Vabbé fatto sta che, mi pare, Mrsic segnò i liberi del +1 e sembrava davvero essersi materializzato il 3-0 alla V, a quella V mostruosa... Rigadeau, Nesterovic, Danilovic, Sconochini e... Abbio. Abbio. Abbio prese palla e la depositò nel nostro canestro, sotto la Nord... mi vengono ancora i brividi a ricordarlo (Anni dopo lo intervistai e gli raccontai di quanto lo maledissi quella sera). E pensai: ecco: è finita anche stavolta. Abbiamo vinto gara2 a Casalecchio, ci siamo già giocati l'asso. Ci vediamo qui a gara 5, e nessuno ha mai perso una serie partendo da 2-0. Fino a oggi...

E poi gara 4: di andare non se ne parlava. Assembramento al bar a Gemonio, tifo da stadio anche da chi capiva zero. Sul finire arriva l'autista di un pullman che doveva scaricare un gruppo di anziani di ritorno dalla gita e trova la piazza piena di macchine. Entra al bar, capisce il motivo, scarica gli anziani alla meglio e si mette davanti alla tv con noi. Mi ricordo poco di basket giocato, ma ho negli occhi una triplona frontale di Vescovi e se non sbaglio un suo canestro in sottomano rovesciato. La V è morta e ora vediamo chi ci tocca.

La F e Treviso vanno alla bella, ne guardo un pezzo da mia nonna, il resto dal mio amico Poll senza sapere chi preferire per la finale. A un certo punto Marconato trasforma Karnishovas in Karnistoppas (questa con dedica agli Antipasti Fitti... Theus, Claudio, Zkzk...) ed è Treviso.

Obradovic in panchina, le twin towers Marconato e Rebraca che non giocheranno neppure 1' di finale insieme e mi chiedo ancora il perché.

Gara1, ricordi appannati. Però si va al supplementare (qualcuno ricorda come???) e poi c'è il Poz che STOPPA quel campione vero che era Henry Williams.

Gara2 incredibile: la Rai, mi pare, trasmise solo il secondo tempo. Eravamo dal Belli, dotato di parabole strane con cui spesso si prendevano programmi altrimenti non diffusi ma non ci fu niente da fare. Qualcosa di radio e Televideo fino all'intervallo poi... poi le triple del Poz, una da 40 metri :baby: la Benetton che non credeva di poter mai perdere in casa. E invece... io non insultai neppure Santiago per la schiacciata... mancava pochissimo (il tiro da tre di Treviso fu ben oltre la soglia della disperazione) e mi sembrò una prova di forza incredibile. Come dire: chissenefrega se hai l'ultimo tiro, noi chiudiamo così, di prepotenza, sotto la curva degli ultras verdi. Per un istante inquadrarono i Boys al seguito, un'immagine che ricordo ancora... Era il 9 maggio, mancavano 2 giorni.

L'11 andai a Milano in università, a scaldare sedile del treno, banco, sedia in aula studio. Non c'ero con la testa. Ritorno nel primo pomeriggio, consiglio al Trip di venire con la Panda tetto apribile, erede di quella con cui suo papà ci portò bambini a Laveno l'11 luglio '82.

Entrammo in un mare di gente e di trombette e di bandierine. Vena del collo fuori controllo quando sotto di noi il bastardone spaccò il naso al Poz. Il tempo di pensare come ce la saremmo cavata (non c'era un play puro di riserva, o il Menego o il Giado, adattati entrambi...) e il Poz era già in piedi, non proprio diritto ma vabbé. Loro avevano perso Bonora e dovevano andare con l'imbarazzante Jofresa. Anzi, dovevano seguire a distanza debita, perché De Pol stava miracoleggiando e gli altri non eran da meno.

A un certo punto mancava pochissimo, guardai il tabellone e decretai pertinianamente "Adesso non ci prendono più". Aggiunsi: "Nemmeno la F riuscirebbe a perderlo" causando un parziale tipo 7-0 di Treviso... Ma era finita: i Boys inizialmente dissero di non fare invasione... non ci credevano neppure loro... Poi l'apoteosi vera, massima, la goduria totale, la pace dei sensi, le stelle d'oro piovute dal cielo, l'abbraccio con Ricky, con cui avevo iniziato a giocare a minibasket 12 anni prima.

Panda aperta, piazza Montegrappa nel delirio più assoluto (chissà dove abbiamo lasciato l'auto... forse all'Aci). Voce completamente persa fino a mezzanotte abbondante, quando al Break Bar (gremito) riguardammo la replica sulla Rai tra cori, insulti... come fosse in diretta.

Poi, a Varese, anche la notte dello scudetto i bar chiudono. Tutti all'autogrill a Castronno, altre birre, l'abbraccio con un mio ex allenatore (quello fidanzato con una che si chiamava Olimpia.... ma si può?!). E ancora alla Prealpina per avere una copia in anteprima dai tipografi: la prima che ci passarono (eravamo in tanti lì fuori) aveva la notizia solo di spalla... prima della rivolta popolare riuscirono a spiegare che era l'edizione del VCO :ahappy:

L'indomani scolpii la stella sulla nuca, unica variazione sul tema capelli che, in perfetto "stile Juve" non ho mai agghindato in alcun modo. Peccato, non ho la foto di quella stellina che sfoggiai con orgoglio e sguardo ebete in università nei giorni successivi (non ero l'unico).

(15 gg dopo)

Festa di Primavera ad Agraria, chi ci è stato sa cosa vuol dire. Alla mescita di sangria Ale P. di Castiglione Olona. Al grido "Franz! Campioni d'Italiaaaaa" ebbi sangria gratis a mestolate. Ne ebbe parecchia anche la maglietta che indossavo quel giorno! :bye:

Posted (edited)

E' con molto piacere che ho letto le vs. testimonianze riguardanti questo magnifico evento.

Io purtroppo ho ben poco da raccontare perchè quello fu x me 1 brutto momento della mia vita. In quel periodo era alla fase iniziale, le avvisaglie si erano già manifestate, erano comparse le prime nubi nere nel mio orizzonte, e il CUORE VARESINO di allora (non era ancora VECCHIO, al contrario di oggi !) aveva ben altro a cui pensare.

E difatti l' anno seguente - il 2000 - trascorsi 1 brutto anno; x la verità fu proprio 1 dei peggiori momenti in assoluto da me vissuti.

Perciò dentro di me da molto tempo avevo "fame e sete" di sapere, conoscere, vedere, tutto il possibile relativo a quei giorni, in modo particolare, in cui si conquistò la Stella.

Ebbene ora posso ringraziarvi tutti, senza commuovermi x carità, e vi assicuro che non mi fa male apprendere come avete gioito, "respirato", vissuto, quel giorno e quelli precedenti e successivi.

Son contento x voi tutti, perchè x me è sempre stato + importante che VARESE vinca piuttosto che io possa essere presente dal vivo.

Nel caso la ns. VARESE torni " ad essere vincente, con VESCOVI Presidente" (cit. da "RIME PERUGINE") - o con altri Presidenti - la mia soddisfazione sarà diversa da voi " Nativi " che vivete in città o vicino, poichè a me basterà scrivere e pubblicare 1 piccola poesia del genere "celebrativo", che celebra pertanto 1 nuovo ( e sempre gradito !) trionfo della ns. amata squadra.

Grazie dunque x tutto quel che avete scritto e messo a disposizione ( video & libri ) di noi " tifosi lontani ".

P.S. - PER LUCAWEB: se e quando troverai il tempo, me sembra el caso de raccoglie e archivia' tutta sta robba che

riguarda noi tifosi, in 1 angolo, 1 area, 1 spazio de sto Forum, a beneficio de tutti e specialmente delle nuove

generazioni. SETE TUTTI D' ACCORDO ?

UN VECCHIO CUORE VARESINO :thumbsup:

Edited by RobertoPG
Posted

Certo Roberto che quando ti hanno inventato ha proprio buttato via lo stampo.

Allora, chi ha detto "Per fortuna" eh?

:w00t:

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