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Polonara: "Se non fosse arrivata la proposta della Dinamo avrei smesso con il basket giocato"


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Intervistato da Andrea Sini su “La Nuova Sardegna”, Achille Polonara ha parlato del suo ritorno a Sassari: “Grazie. Per me è un piacere essere di nuovo qui. Non vedevo l'ora di venire, soprattutto dopo questi mesi abbastanza impegnativi. Quando ho comunicato ai medici di Bologna la mia intenzione di trasferirmi, visto che la situazione si sta evolvendo positivamente mi hanno detto che stare in un posto in cui sono stato bene sarebbe stata una cosa positiva”.

La Dinamo lo ha voluto anche quando le sue condizioni di salute non erano al massimo: “Quella proposta è stata ciò di cui avevo bisogno. Se non fosse arrivata la proposta della Dinamo sono certo che avrei smesso di giocare quest'anno. Non volevo più sentir parlare di basket, non avrei mai ripreso e non avrei accettato nessun'altra offerta. Poi un po' per scherzo e un po' per davvero si è avverata questa cosa".

In sole due stagioni passate giocate con il Banco di Sardegna, Achille ha stretto un forte legame con il club: “Questa è stata la mia seconda casa a tutti gli effetti. Sarò sempre riconoscente a Pozzecco e Sardara perché quando a stagione iniziata mi arrivò la proposta da una squadra di Eurolega, il Baskonia, mi diedero libertà di scelta. Avevo 29 anni, non era scontato che questo treno potesse ripassare e loro mi diedero la possibilità di salirci. Poche squadre e pochi dirigenti avrebbero ragionato in questo modo. E così mi sono legato ancora di più a questa realtà, a questo popolo e queste persone”.

Il mondo del basket gli è stato molto vicino negli ultimi mesi: “Sì, sia le mie ex squadre che le avversarie. E tantissime persone mi hanno scritto. Non è stato possibile rispondere a tutti, ci ho provato ma erano veramente tanti. Però ho capito che molte persone mi vogliono bene e tutto questo mi ha dato la forza per andare avanti e continuare a vedere le cose con fiducia".

Achille ha anche parlato dei prossimi step nel suo percorso di riabilitazione: “"Verso il 20 febbraio dovrò fare un ulteriore piccolo intervento al cuore. È stato trovato un forettino e, visto ciò che ho già avuto, i medici mi hanno detto che è meglio chiuderlo. Si tratta di una cosa abbastanza comune, ma dato che sono uno sportivo, e dato che ho avuto questi problemi gravi, è meglio fare questo piccolo intervento. Rispetto alle cose che ho passato si tratta di una scemenza. E una volta fatto questo, se tutto va bene potrei avere di nuovo l'idoneità agonistica e dunque quello è il mio prossimo obiettivo. E nel giro di un mesetto potrei tornare agli allenamenti di squadra".

Da qui al ritorno in campo, cosa manca effettivamente a Polonara? "Sicuramente la forma fisica è indispensabile. Sono fermo da maggio e anche se ancora non ho iniziato a correre mi rendo conto che la mia resistenza è pochissima. Farò una gran fatica a tornare in forma. Qualsiasi altro fondamentale è secondario, non sono preoccupato per esempio del feeling col canestro: gioco a basket da trent'anni e quando starò bene fisicamente quel feeling tornerà in automatico". 

Edited by fabioRE
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Nota sulle condizioni di Davide Moretti

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Pallacanestro Trieste comunica che l’atleta Davide Moretti dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico mirato alla risoluzione di una problematica al tendine d’Achille sinistro.

La decisione di procedere ad un intervento chirurgico, è stata presa di comune accordo tra il giocatore e l'area medica del club: tale percorso si è reso necessario in quanto la terapia medica e fisioterapica effettuata nelle scorse settimane con l'ausilio di preparatori e fisioterapisti non è stata sufficiente a risolvere il problema.

L’intervento sarà eseguito dal Prof. Niek van Dijk nella clinica Casa di Cura San Rossore di Pisa, già il prossimo lunedì 9 febbraio.

La società sta fornendo a Davide tutto il supporto logistico e sanitario necessario in questa importante fase: il decorso post-operatorio e i tempi di recupero saranno oggetto di ulteriori aggiornamenti una volta conclusa l’operazione.

FORZA DAVIDE!

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7 minuti fa, fabioRE dice:

Nota sulle condizioni di Davide Moretti

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Pallacanestro Trieste comunica che l’atleta Davide Moretti dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico mirato alla risoluzione di una problematica al tendine d’Achille sinistro.

La decisione di procedere ad un intervento chirurgico, è stata presa di comune accordo tra il giocatore e l'area medica del club: tale percorso si è reso necessario in quanto la terapia medica e fisioterapica effettuata nelle scorse settimane con l'ausilio di preparatori e fisioterapisti non è stata sufficiente a risolvere il problema.

L’intervento sarà eseguito dal Prof. Niek van Dijk nella clinica Casa di Cura San Rossore di Pisa, già il prossimo lunedì 9 febbraio.

La società sta fornendo a Davide tutto il supporto logistico e sanitario necessario in questa importante fase: il decorso post-operatorio e i tempi di recupero saranno oggetto di ulteriori aggiornamenti una volta conclusa l’operazione.

FORZA DAVIDE!

Forza Achille! 

(Il tendine)

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Vi ricordate quel ragazzo che stava sempre seduto in panchina di nome Nicolò Virginio...☺️ adesso è in testa al campionato di A2 con Pesaro...non un campione ma se ti fanno giocare ...

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37 minuti fa, Marcus keene dice:

Vi ricordate quel ragazzo che stava sempre seduto in panchina di nome Nicolò Virginio...☺️ adesso è in testa al campionato di A2 con Pesaro...non un campione ma se ti fanno giocare ...

Vedrai Freeman l’anno prossimo!

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Fra l'altro con minutaggio alto, punti e rimbalzi...

E invece di quel tal Esposito,  per il quale abbiamo "sacrificato" Virginio, si sa qualcosa? Doveva essere la nostra "ala forte" di quest'anno...

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Il 04/02/2026 at 20:35, Nike59 dice:

Fra l'altro con minutaggio alto, punti e rimbalzi...

Meno di 20’ , con poco più di 6p e 3r 

Non esattamente un crack , un buon sesto uomo direi

Questo però fa capire la differenza tra A1 e A2 , l’esempio migliore per capire questa differenza è Cantù che è piena di giocatori che in A2 dominavano e in A1 retrocedono 

Edited by Ronin
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Il 04/02/2026 at 19:49, Marcus keene dice:

Vi ricordate quel ragazzo che stava sempre seduto in panchina di nome Nicolò Virginio...☺️ adesso è in testa al campionato di A2 con Pesaro...non un campione ma se ti fanno giocare ...

 

Vista la partita tra Bergamo e Pesaro ..... stendiamo un velo pietoso su Virginio dove è stato surclassato da Loro (ripeto giocatore interessante).

Se Pesaro è così in alto non è certo per merito suo.

Sempre di ex, Tambone invece in A2 è un valore aggiunto mica male

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30 minuti fa, corny dice:

 

Vista la partita tra Bergamo e Pesaro ..... stendiamo un velo pietoso su Virginio dove è stato surclassato da Loro (ripeto giocatore interessante).

Se Pesaro è così in alto non è certo per merito suo.

Sempre di ex, Tambone invece in A2 è un valore aggiunto mica male

Non è mai stato un fenomeno...visto il minutaggio di 20 minuti a partita in qualcosa contribuirà ai risultati...

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6 minuti fa, Marcus keene dice:

Non è mai stato un fenomeno...visto il minutaggio di 20 minuti a partita in qualcosa contribuirà ai risultati...

 

Puoi pensare quello che vuoi, ma non è questo tipo di giocatore che sposta gli equilibri,

Dalla sua ha la giovane età, e magari giocando regolarmente può diventare un crack per la lega A2, ma non attualmente.

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Come siamo arrivati al dissing di un ex giocatore che da noi non ha mai veramente giocato è veramente un mistero.

 

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19 minuti fa, Ponchiaz dice:

Come siamo arrivati al dissing di un ex giocatore che da noi non ha mai veramente giocato è veramente un mistero.

 

Di uno che prende più rimbalzi di Alviti......

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9 minuti fa, Marcus keene dice:

Prima Reyes..adesso Moretti...

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mo facciamo dissing per l'area fisio!

  • haha 1
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A Varese ci sono giocatori che hanno vinto tutto e altri che, pur senza coppe in bacheca, sono rimasti dentro la pelle della città. Corny Thompson 😍😍😍 appartiene senza discussioni alla seconda categoria. Uno di quelli che non hai bisogno di presentare: basta dire il nome e tornano alla mente il parquet, il Sacro Monte sullo sfondo e una pallacanestro che faceva innamorare.
Nato a Middletown, Connecticut, nel 1960, Thompson arriva al basket europeo dopo una parentesi NBA con i Dallas Mavericks, interrotta troppo presto da un infortunio. L’America resta alle spalle, l’Europa diventa una seconda casa. E Varese, dal 1984, molto più di una semplice tappa.
Quando sbarca alla Ciao Crem, Corny si inserisce subito in una squadra che vive di talento e ambizioni. Non è un giocatore che si nasconde: fisico, mani educate, capacità di segnare in ogni modo. Rimane sei stagioni, sei anni di battaglie vere, di sfide che ancora oggi chi le ha vissute racconta con un mezzo sorriso e un filo di nostalgia. Sotto canestro incrocia giganti come Meneghin, McAdoo, Magnifico, Costa. Non arretra mai, anzi. Ogni partita è una prova di carattere.
I titoli sfuggono sempre per un dettaglio, spesso doloroso. Il 1987 resta una ferita aperta, con quella semifinale persa per una giocata discussa di Darwin Cook. Il 1990 è forse ancora più amaro: finale scudetto contro Pesaro, Varese ci arriva con grandi speranze, ma l’infortunio di Romeo Sacchetti cambia tutto. Thompson combatte fino all’ultimo, ma non basta.
I numeri, però, raccontano una storia chiarissima: 211 partite di campionato, oltre 4.700 punti, più di 2.000 rimbalzi. Percentuali altissime per un lungo capace di segnare anche da fuori. Statistiche importanti, ma mai sbandierate. Perché Corny è sempre stato più sostanza che vetrina.
Nel 1990 lascia l’Italia e va a Badalona. Alla Joventut completa il suo percorso europeo e si toglie anche la soddisfazione più grande: Eurolega 1994, canestro decisivo in finale contro l’Olympiakos. Una chiusura quasi simbolica.
Eppure, per molti, Corny Thompson resta soprattutto quello visto a Masnago. Nel 2005 l’ingresso nella Hall of Fame della Pallacanestro Varese non fa che ufficializzare ciò che i tifosi sapevano da tempo: non servono coppe per diventare leggenda. A volte basta esserci stati davvero.
Tanti auguri di buon compleanno a questa leggenda Varesina.
[post di ieri]
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Il 04/02/2026 at 20:35, Nike59 dice:

Fra l'altro con minutaggio alto, punti e rimbalzi...

E invece di quel tal Esposito,  per il quale abbiamo "sacrificato" Virginio, si sa qualcosa? Doveva essere la nostra "ala forte" di quest'anno...

Beh, Ethan Esposito produce 10.08 punti e 3,6 rimbalzi in 25,04 minuti a partita da AG titolare di Brindisi,squadra che sta lottando anche lei per la promozione.  
Certamdnte non è un fenomeno ma un L2 e’ un giocatore di maggior spessore del buon Virginio. 

Posted
37 minuti fa, Binzaghino dice:

Beh, Ethan Esposito produce 10.08 punti e 3,6 rimbalzi in 25,04 minuti a partita da AG titolare di Brindisi,squadra che sta lottando anche lei per la promozione.  
Certamdnte non è un fenomeno ma un L2 e’ un giocatore di maggior spessore del buon Virginio. 

Ti ringrazio 

Posted
2 ore fa, baloncesto dice:
A Varese ci sono giocatori che hanno vinto tutto e altri che, pur senza coppe in bacheca, sono rimasti dentro la pelle della città. Corny Thompson 😍😍😍 appartiene senza discussioni alla seconda categoria. Uno di quelli che non hai bisogno di presentare: basta dire il nome e tornano alla mente il parquet, il Sacro Monte sullo sfondo e una pallacanestro che faceva innamorare.
Nato a Middletown, Connecticut, nel 1960, Thompson arriva al basket europeo dopo una parentesi NBA con i Dallas Mavericks, interrotta troppo presto da un infortunio. L’America resta alle spalle, l’Europa diventa una seconda casa. E Varese, dal 1984, molto più di una semplice tappa.
Quando sbarca alla Ciao Crem, Corny si inserisce subito in una squadra che vive di talento e ambizioni. Non è un giocatore che si nasconde: fisico, mani educate, capacità di segnare in ogni modo. Rimane sei stagioni, sei anni di battaglie vere, di sfide che ancora oggi chi le ha vissute racconta con un mezzo sorriso e un filo di nostalgia. Sotto canestro incrocia giganti come Meneghin, McAdoo, Magnifico, Costa. Non arretra mai, anzi. Ogni partita è una prova di carattere.
I titoli sfuggono sempre per un dettaglio, spesso doloroso. Il 1987 resta una ferita aperta, con quella semifinale persa per una giocata discussa di Darwin Cook. Il 1990 è forse ancora più amaro: finale scudetto contro Pesaro, Varese ci arriva con grandi speranze, ma l’infortunio di Romeo Sacchetti cambia tutto. Thompson combatte fino all’ultimo, ma non basta.
I numeri, però, raccontano una storia chiarissima: 211 partite di campionato, oltre 4.700 punti, più di 2.000 rimbalzi. Percentuali altissime per un lungo capace di segnare anche da fuori. Statistiche importanti, ma mai sbandierate. Perché Corny è sempre stato più sostanza che vetrina.
Nel 1990 lascia l’Italia e va a Badalona. Alla Joventut completa il suo percorso europeo e si toglie anche la soddisfazione più grande: Eurolega 1994, canestro decisivo in finale contro l’Olympiakos. Una chiusura quasi simbolica.
Eppure, per molti, Corny Thompson resta soprattutto quello visto a Masnago. Nel 2005 l’ingresso nella Hall of Fame della Pallacanestro Varese non fa che ufficializzare ciò che i tifosi sapevano da tempo: non servono coppe per diventare leggenda. A volte basta esserci stati davvero.
Tanti auguri di buon compleanno a questa leggenda Varesina.
[post di ieri]

Ed esserci stati per anni con  due soli stranieri. Quando le porte aperte erano solo quelle del ristorante Bologna

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2 ore fa, Binzaghino dice:

Beh, Ethan Esposito produce 10.08 punti e 3,6 rimbalzi in 25,04 minuti a partita da AG titolare di Brindisi,squadra che sta lottando anche lei per la promozione.  
Certamdnte non è un fenomeno ma un L2 e’ un giocatore di maggior spessore del buon Virginio. 

Ci sta. Bisogna solo ricordarsi che la L2 ha un livello imbarazzante.

Basti vedere il Basile di Cantù che li ha trascinati alla promozione, in A1 sostanzialmente al momento fatica a poter circolare.

Posted
21 minuti fa, Giobbo dice:

Ci sta. Bisogna solo ricordarsi che la L2 ha un livello imbarazzante.

Basti vedere il Basile di Cantù che li ha trascinati alla promozione, in A1 sostanzialmente al momento fatica a poter circolare.

Concordo, domenica ero al Chorus Life per Bergamo-Rieti, una delle partite più brutte a cui abbia mai assistito

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