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Prima di parlare di Ulaneo vorrei  sapere nomi e caratteristiche delle ali americane, ricordo partite dove il non ancora cagionevole Reyes (193 cm) si prendeva cura dei lunghi avversari.

 

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5 minuti fa, Nike59 dice:

Poi chi l'ha detto che Ulaneo giocherà da centro?

È un centro fatto è finito. Poi se lo vorranno trasformare in ala o play non so

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1 ora fa, Jordan dice:

Non conosco e non ho mai visto Ulaneo perciò non mi esprimo.

Parlando di Caruso queste gran qualità nella metà campo difensiva (soprattutto taglia fuori e rimbalzi) io non le ho viste per cui non è detto che questo Ulaneo sia almeno in difesa tanto peggio …….

Diciamo solo che Caruso finora ha fatto meglio, ma qui si rinasce perciò...

Posted

Diciamo che aspettarsi un altro Caruso che gioca da Nazionale a 40k di salario (made by Conti&Vertemati, though) è quantomeno irrealistico, suvvia.

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Il borsino delle uscite entrate

DeNik -> Moretti 

Ross -> Shahid

Brown -> ......

Johnson  -> ......

Reyes -> .....

Owens -> ......

Caruso -> Ulaneo

Il pacchetto guardie se rimane Brown è forte come lo scorso anno.

Con Wolde a disposizione l'ala piccola è meno strategica degli spot 4 e 5.

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4 minuti fa, venti dice:

 

conta nulla ma qui è pivot

Curioso l'uso della mano forte.....destro dentro l'area mancino al tiro dalla media e da tre 

cmq (attendendo l'ufficialità) deve darci quei 7/10 minuti a partita senza calare di livello e d'intensità.....potrebbe anche starci

Posted (edited)

Visto che manco da un po', e magari mancherò ancora per un po', un po' di pensieri in ordine sparso.

Non invitatemi a levarmi dai coglioni, lo farò da solo fino a inizio campionato, almeno.

1. Mi fanno un po' sorridere tutti i ragionamenti sui nomi fatti dalla stampa locale. Dopo settimane di Bortolani o Alviti é arrivato Moretti, forse l'unico giocatore Italiano di serie A mai nominato sulla stampa locale. Così come a sorpresa é arrivato il play dall'Islanda, sono stati firmati praticamente tutti i giocatori della scorsa stagione e pure Woldetensae a metà di quella prima (e non si sapeva nemmeno chi fosse). Capisco che sia un giochino divertente, ma basarsi sulle "indiscrezioni" o leggere i fondi di caffé mi sembra lo stesso :)
Arriverà un Italiano che per ora a giocato poco e magari é pure molto buono, come il vituperato Woldetensae.

2. Matteo Librizzi (scandito bene). Gioca tanto e bene in nazionale giovanile, l'anno scorso si é fatto il culo sul pino nella prima parte di stagione e poi ha scalato le gerarchie prendendo il posto di DeNik. Leggo che sarebbe forse pronto per un po' di lega2 dalla panca. Forse con qualche scelta più coraggiosa anche su di lui possiamo crescere davvero. E i discorsi sul fisico dopo Keene e Ross li vogliamo fare davvero? Sarei molto contento di vedere Libro prendere più minuti e responsabilità e sono sicuro che è in grado di farlo. Matteo Librizzi (scandito bene).

3. Capitolo Ferrero. Leggo di gente che, dopo averlo definito per anni mediocre, fortunato a giocare in serie A quando non scarso tout-court adesso viene fuori con la solita tiritera "é stato pagato per il lavoro svolto" (e magari aggiunge un "profumatamente", per far capire il livello di miseria). Giancarlo Ferrero non ha fatto SOLO il lavoro per cui é stato pagato. Giancarlo Ferrero, onesto giocatore, é stato il capitano degli anni più difficili della Pallacanestro Varese. Certo non dovrà essere ricordato al fianco di Morse, Meneghin padre e figlio, Thompson o Komezec, ma un suo posto se lo merita. Perché in altri anni merdosi (quelli della retrocessione post-Magnano, per dire), capitani e vice ben più blasonati (e pagati porcoddue) di lui non hanno fatto quello che ha fatto lui. Chiediamoci dove saremmo senza il mediocre e limitato giocatore Giancarlo Ferrero. Diventato capitano quando la cavalla abbandonò il carro e rimastolo fino a ieri, lascia a chi lo sostituira un bel peso. Non era il suo lavoro tenere assieme lo spogliatoio quando si era ultimi in classifica, quando almeno uno o due giocatori giocavano contro il tirannico coach (che a sua volta faceva sembrare il sergente di full metal jacket un progressista inclusivo), non era il suo lavoro dare l'esempio quando la società licenziava il coach prima di iniziare il campionato, tenere assieme lo spogliatoio dopo due cambi di coach e la liquidazione di tutto il quintetto base, nemmeno andare in panchina dopo l'ennesima "sorpresa" gestionale o spiegare agli USA perché bisognava vincere con Scafati dopo che era appena sfumato il premio playoff. Chiediamoci solo dove sarebbe ora Varese senza il suo Capitano, e poi decidiamo pure che é stato pagato (profumatamente) e va bene così.
Pensate a DeVecchi a Sassari o Cerella a Venezia, giocatori mediocri eppure parte della crescita (e storia) delle due società.

4. Caruso. L'abbiamo mollato al momento giusto. E' il giocatore che é migliorato meno l'anno scorso. Non ha tolto il posto da titolare a Owens, che é un onesto mestierante (ed é, per contro, migliorato nelle letture e nel gioco di squadra nel corso della stagione). Mezzi tecnici buoni, ma difende più a parole (con gli arbitri) che con i piedi. E alla sua età può diventare un limite. Ha comunque fatto uno scatto non da poco passando a Milano e questa è sicuramente buona pubblicità per una squadra che si prefigge di sviluppare e lanciare giocatori.

5. Capitolo società. Dopo aver fatto (scusate) l'agiografia di Ferrero, due cose sul Generale. Massima stima per la sua carriera di giocatore. Ma, se vogliamo uscire dall'agiografia (e commettere reato di lesa maestà per cui mi scuso preventivamente), e guardando i fatti:
- ha giocato l'ultimo anno di carriera a Varese, è stato uno dei migliori del campionato, ma abbiamo seriamente rischiato di retrocedere (in una stagione balorda per covid e altro). Si é innamorato della land of tourism e si é impegnato in società (e per questo lo ringraziamo, ma leggo di "società che sarebbe scomparsa" etc., cose che si leggevano per Castiglioni, per il consorzio e pure per Rasizza... grazie per il dinero, ma mettiamo le cose in prospettiva).
- ha avuto il coraggio di adottare un approccio al gioco assolutamente fuori dai canoni del nostro campionato ed oggettivamente la stagione passata é stata la più divertente dai tempi della banda di Vitucci. Non é andato sul sicuro e i risultati del campo gli danno ragione. Sono arrivati giocatori mai sentiti che hanno dimostrato di valere più di quando fossero (profumatamente) stati pagati e che ora faranno un salto di qualità e magari consiglieranno a qualche amico di passare per Varese. Dopo anni di usati sicuri e navigazione vicino alla costa ben venga il coraggio di scelte non convenzionali e rischiose.
- fuori dal campo ha gestito male (o lasciato che qualcuno gestisse male, cambia poco, quando sei il capo hai onori e oneri) la vicenda Tepic. Passino la scrittura privata e l'iscrizione, ma non aver pagato in tempo anche dopo il BAT é quello che ci ha condannato (anche se qui leggevo che "un BAT lo paghi quando hai bisogno di riaprire il mercato", mi pare). Gestita male anche la difesa, un po' meglio l'appello con inginocchiamento sui ceci che ci ha consentito di giocarci almeno la salvezza. Nella stagione migliore siamo andati come non mai vicino alla retrocessione, questo mi pare un dato oggettivo.
- lascia andare (non rinnovando i contratti) Arcieri e Ferrero. Per il primo vedremo quando ha contribuito nelle scelte della scorsa stagione, per il secondo ho detto prima. Il pezzomerdismo manageriale (cit.) ci può stare, ma troppo può diventare un boomerang.
- il tira e molla con gli australiani continua e ormai fa sembrare la vicenda ponti una toccata e fuga... vedremo come va a finire, ma si legge tutto e il suo contrario.
- la mia impressione é che il Generale punti (legittimamente e meritatamente) a qualcosa più di Varese. Non é un male, lo abbiamo visto con lo stesso Brase, speranzoso per una chiamata NBA dopo la bella stagione, ma é una realtà che qui si finge di ignorare. Siamo un passaggio sul suo curriculum da dirigente. Portare Varese dove si può arrivare con i limiti di Varese sarà un bel trampolino per lui e a noi darà qualche bella soddisfazione... ma ci sarà da pensare al dopo.

Edited by MarkBuford
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1 ora fa, MarkBuford dice:

Visto che manco da un po', e magari mancherò ancora per un po', un po' di pensieri in ordine sparso.

Non invitatemi a levarmi dai coglioni, lo farò da solo fino a inizio campionato, almeno.

1. Mi fanno un po' sorridere tutti i ragionamenti sui nomi fatti dalla stampa locale. Dopo settimane di Bortolani o Alviti é arrivato Moretti, forse l'unico giocatore Italiano di serie A mai nominato sulla stampa locale. Così come a sorpresa é arrivato il play dall'Islanda, sono stati firmati praticamente tutti i giocatori della scorsa stagione e pure Woldetensae a metà di quella prima (e non si sapeva nemmeno chi fosse). Capisco che sia un giochino divertente, ma basarsi sulle "indiscrezioni" o leggere i fondi di caffé mi sembra lo stesso :)
Arriverà un Italiano che per ora a giocato poco e magari é pure molto buono, come il vituperato Woldetensae.

2. Matteo Librizzi (scandito bene). Gioca tanto e bene in nazionale giovanile, l'anno scorso si é fatto il culo sul pino nella prima parte di stagione e poi ha scalato le gerarchie prendendo il posto di DeNik. Leggo che sarebbe forse pronto per un po' di lega2 dalla panca. Forse con qualche scelta più coraggiosa anche su di lui possiamo crescere davvero. E i discorsi sul fisico dopo Keene e Ross li vogliamo fare davvero? Sarei molto contento di vedere Libro prendere più minuti e responsabilità e sono sicuro che è in grado di farlo. Matteo Librizzi (scandito bene).

3. Capitolo Ferrero. Leggo di gente che, dopo averlo definito per anni mediocre, fortunato a giocare in serie A quando non scarso tout-court adesso viene fuori con la solita tiritera "é stato pagato per il lavoro svolto" (e magari aggiunge un "profumatamente", per far capire il livello di miseria). Giancarlo Ferrero non ha fatto SOLO il lavoro per cui é stato pagato. Giancarlo Ferrero, onesto giocatore, é stato il capitano degli anni più difficili della Pallacanestro Varese. Certo non dovrà essere ricordato al fianco di Morse, Meneghin padre e figlio, Thompson o Komezec, ma un suo posto se lo merita. Perché in altri anni merdosi (quelli della retrocessione post-Magnano, per dire), capitani e vice ben più blasonati (e pagati porcoddue) di lui non hanno fatto quello che ha fatto lui. Chiediamoci dove saremmo senza il mediocre e limitato giocatore Giancarlo Ferrero. Diventato capitano quando la cavalla abbandonò il carro e rimastolo fino a ieri, lascia a chi lo sostituira un bel peso. Non era il suo lavoro tenere assieme lo spogliatoio quando si era ultimi in classifica, quando almeno uno o due giocatori giocavano contro il tirannico coach (che a sua volta faceva sembrare il sergente di full metal jacket un progressista inclusivo), non era il suo lavoro dare l'esempio quando la società licenziava il coach prima di iniziare il campionato, tenere assieme lo spogliatoio dopo due cambi di coach e la liquidazione di tutto il quintetto base, nemmeno andare in panchina dopo l'ennesima "sorpresa" gestionale o spiegare agli USA perché bisognava vincere con Scafati dopo che era appena sfumato il premio playoff. Chiediamoci solo dove sarebbe ora Varese senza il suo Capitano, e poi decidiamo pure che é stato pagato (profumatamente) e va bene così.
Pensate a DeVecchi a Sassari o Cerella a Venezia, giocatori mediocri eppure parte della crescita (e storia) delle due società.

4. Caruso. L'abbiamo mollato al momento giusto. E' il giocatore che é migliorato meno l'anno scorso. Non ha tolto il posto da titolare a Owens, che é un onesto mestierante (ed é, per contro, migliorato nelle letture e nel gioco di squadra nel corso della stagione). Mezzi tecnici buoni, ma difende più a parole (con gli arbitri) che con i piedi. E alla sua età può diventare un limite. Ha comunque fatto uno scatto non da poco passando a Milano e questa è sicuramente buona pubblicità per una squadra che si prefigge di sviluppare e lanciare giocatori.

5. Capitolo società. Dopo aver fatto (scusate) l'agiografia di Ferrero, due cose sul Generale. Massima stima per la sua carriera di giocatore. Ma, se vogliamo uscire dall'agiografia (e commettere reato di lesa maestà per cui mi scuso preventivamente), e guardando i fatti:
- ha giocato l'ultimo anno di carriera a Varese, è stato uno dei migliori del campionato, ma abbiamo seriamente rischiato di retrocedere (in una stagione balorda per covid e altro). Si é innamorato della land of tourism e si é impegnato in società (e per questo lo ringraziamo, ma leggo di "società che sarebbe scomparsa" etc., cose che si leggevano per Castiglioni, per il consorzio e pure per Rasizza... grazie per il dinero, ma mettiamo le cose in prospettiva).
- ha avuto il coraggio di adottare un approccio al gioco assolutamente fuori dai canoni del nostro campionato ed oggettivamente la stagione passata é stata la più divertente dai tempi della banda di Vitucci. Non é andato sul sicuro e i risultati del campo gli danno ragione. Sono arrivati giocatori mai sentiti che hanno dimostrato di valere più di quando fossero (profumatamente) stati pagati e che ora faranno un salto di qualità e magari consiglieranno a qualche amico di passare per Varese. Dopo anni di usati sicuri e navigazione vicino alla costa ben venga il coraggio di scelte non convenzionali e rischiose.
- fuori dal campo ha gestito male (o lasciato che qualcuno gestisse male, cambia poco, quando sei il capo hai onori e oneri) la vicenda Tepic. Passino la scrittura privata e l'iscrizione, ma non aver pagato in tempo anche dopo il BAT é quello che ci ha condannato (anche se qui leggevo che "un BAT lo paghi quando hai bisogno di riaprire il mercato", mi pare). Gestita male anche la difesa, un po' meglio l'appello con inginocchiamento sui ceci che ci ha consentito di giocarci almeno la salvezza. Nella stagione migliore siamo andati come non mai vicino alla retrocessione, questo mi pare un dato oggettivo.
- lascia andare (non rinnovando i contratti) Arcieri e Ferrero. Per il primo vedremo quando ha contribuito nelle scelte della scorsa stagione, per il secondo ho detto prima. Il pezzomerdismo manageriale (cit.) ci può stare, ma troppo può diventare un boomerang.
- il tira e molla con gli australiani continua e ormai fa sembrare la vicenda ponti una toccata e fuga... vedremo come va a finire, ma si legge tutto e il suo contrario.
- la mia impressione é che il Generale punti (legittimamente e meritatamente) a qualcosa più di Varese. Non é un male, lo abbiamo visto con lo stesso Brase, speranzoso per una chiamata NBA dopo la bella stagione, ma é una realtà che qui si finge di ignorare. Siamo un passaggio sul suo curriculum da dirigente. Portare Varese dove si può arrivare con i limiti di Varese sarà un bel trampolino per lui e a noi darà qualche bella soddisfazione... ma ci sarà da pensare al dopo.

tutto super condivisibile, tranne l'ultimo punto

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1 ora fa, MarkBuford dice:

Visto che manco da un po', e magari mancherò ancora per un po', un po' di pensieri in ordine sparso.

Non invitatemi a levarmi dai coglioni, lo farò da solo fino a inizio campionato, almeno.

1. Mi fanno un po' sorridere tutti i ragionamenti sui nomi fatti dalla stampa locale. Dopo settimane di Bortolani o Alviti é arrivato Moretti, forse l'unico giocatore Italiano di serie A mai nominato sulla stampa locale. Così come a sorpresa é arrivato il play dall'Islanda, sono stati firmati praticamente tutti i giocatori della scorsa stagione e pure Woldetensae a metà di quella prima (e non si sapeva nemmeno chi fosse). Capisco che sia un giochino divertente, ma basarsi sulle "indiscrezioni" o leggere i fondi di caffé mi sembra lo stesso :)
Arriverà un Italiano che per ora a giocato poco e magari é pure molto buono, come il vituperato Woldetensae.

2. Matteo Librizzi (scandito bene). Gioca tanto e bene in nazionale giovanile, l'anno scorso si é fatto il culo sul pino nella prima parte di stagione e poi ha scalato le gerarchie prendendo il posto di DeNik. Leggo che sarebbe forse pronto per un po' di lega2 dalla panca. Forse con qualche scelta più coraggiosa anche su di lui possiamo crescere davvero. E i discorsi sul fisico dopo Keene e Ross li vogliamo fare davvero? Sarei molto contento di vedere Libro prendere più minuti e responsabilità e sono sicuro che è in grado di farlo. Matteo Librizzi (scandito bene).

3. Capitolo Ferrero. Leggo di gente che, dopo averlo definito per anni mediocre, fortunato a giocare in serie A quando non scarso tout-court adesso viene fuori con la solita tiritera "é stato pagato per il lavoro svolto" (e magari aggiunge un "profumatamente", per far capire il livello di miseria). Giancarlo Ferrero non ha fatto SOLO il lavoro per cui é stato pagato. Giancarlo Ferrero, onesto giocatore, é stato il capitano degli anni più difficili della Pallacanestro Varese. Certo non dovrà essere ricordato al fianco di Morse, Meneghin padre e figlio, Thompson o Komezec, ma un suo posto se lo merita. Perché in altri anni merdosi (quelli della retrocessione post-Magnano, per dire), capitani e vice ben più blasonati (e pagati porcoddue) di lui non hanno fatto quello che ha fatto lui. Chiediamoci dove saremmo senza il mediocre e limitato giocatore Giancarlo Ferrero. Diventato capitano quando la cavalla abbandonò il carro e rimastolo fino a ieri, lascia a chi lo sostituira un bel peso. Non era il suo lavoro tenere assieme lo spogliatoio quando si era ultimi in classifica, quando almeno uno o due giocatori giocavano contro il tirannico coach (che a sua volta faceva sembrare il sergente di full metal jacket un progressista inclusivo), non era il suo lavoro dare l'esempio quando la società licenziava il coach prima di iniziare il campionato, tenere assieme lo spogliatoio dopo due cambi di coach e la liquidazione di tutto il quintetto base, nemmeno andare in panchina dopo l'ennesima "sorpresa" gestionale o spiegare agli USA perché bisognava vincere con Scafati dopo che era appena sfumato il premio playoff. Chiediamoci solo dove sarebbe ora Varese senza il suo Capitano, e poi decidiamo pure che é stato pagato (profumatamente) e va bene così.
Pensate a DeVecchi a Sassari o Cerella a Venezia, giocatori mediocri eppure parte della crescita (e storia) delle due società.

4. Caruso. L'abbiamo mollato al momento giusto. E' il giocatore che é migliorato meno l'anno scorso. Non ha tolto il posto da titolare a Owens, che é un onesto mestierante (ed é, per contro, migliorato nelle letture e nel gioco di squadra nel corso della stagione). Mezzi tecnici buoni, ma difende più a parole (con gli arbitri) che con i piedi. E alla sua età può diventare un limite. Ha comunque fatto uno scatto non da poco passando a Milano e questa è sicuramente buona pubblicità per una squadra che si prefigge di sviluppare e lanciare giocatori.

5. Capitolo società. Dopo aver fatto (scusate) l'agiografia di Ferrero, due cose sul Generale. Massima stima per la sua carriera di giocatore. Ma, se vogliamo uscire dall'agiografia (e commettere reato di lesa maestà per cui mi scuso preventivamente), e guardando i fatti:
- ha giocato l'ultimo anno di carriera a Varese, è stato uno dei migliori del campionato, ma abbiamo seriamente rischiato di retrocedere (in una stagione balorda per covid e altro). Si é innamorato della land of tourism e si é impegnato in società (e per questo lo ringraziamo, ma leggo di "società che sarebbe scomparsa" etc., cose che si leggevano per Castiglioni, per il consorzio e pure per Rasizza... grazie per il dinero, ma mettiamo le cose in prospettiva).
- ha avuto il coraggio di adottare un approccio al gioco assolutamente fuori dai canoni del nostro campionato ed oggettivamente la stagione passata é stata la più divertente dai tempi della banda di Vitucci. Non é andato sul sicuro e i risultati del campo gli danno ragione. Sono arrivati giocatori mai sentiti che hanno dimostrato di valere più di quando fossero (profumatamente) stati pagati e che ora faranno un salto di qualità e magari consiglieranno a qualche amico di passare per Varese. Dopo anni di usati sicuri e navigazione vicino alla costa ben venga il coraggio di scelte non convenzionali e rischiose.
- fuori dal campo ha gestito male (o lasciato che qualcuno gestisse male, cambia poco, quando sei il capo hai onori e oneri) la vicenda Tepic. Passino la scrittura privata e l'iscrizione, ma non aver pagato in tempo anche dopo il BAT é quello che ci ha condannato (anche se qui leggevo che "un BAT lo paghi quando hai bisogno di riaprire il mercato", mi pare). Gestita male anche la difesa, un po' meglio l'appello con inginocchiamento sui ceci che ci ha consentito di giocarci almeno la salvezza. Nella stagione migliore siamo andati come non mai vicino alla retrocessione, questo mi pare un dato oggettivo.
- lascia andare (non rinnovando i contratti) Arcieri e Ferrero. Per il primo vedremo quando ha contribuito nelle scelte della scorsa stagione, per il secondo ho detto prima. Il pezzomerdismo manageriale (cit.) ci può stare, ma troppo può diventare un boomerang.
- il tira e molla con gli australiani continua e ormai fa sembrare la vicenda ponti una toccata e fuga... vedremo come va a finire, ma si legge tutto e il suo contrario.
- la mia impressione é che il Generale punti (legittimamente e meritatamente) a qualcosa più di Varese. Non é un male, lo abbiamo visto con lo stesso Brase, speranzoso per una chiamata NBA dopo la bella stagione, ma é una realtà che qui si finge di ignorare. Siamo un passaggio sul suo curriculum da dirigente. Portare Varese dove si può arrivare con i limiti di Varese sarà un bel trampolino per lui e a noi darà qualche bella soddisfazione... ma ci sarà da pensare al dopo.

Pura poesia 

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2 ore fa, MarkBuford dice:

Visto che manco da un po', e magari mancherò ancora per un po', un po' di pensieri in ordine sparso.

Non invitatemi a levarmi dai coglioni, lo farò da solo fino a inizio campionato, almeno.

1. Mi fanno un po' sorridere tutti i ragionamenti sui nomi fatti dalla stampa locale. Dopo settimane di Bortolani o Alviti é arrivato Moretti, forse l'unico giocatore Italiano di serie A mai nominato sulla stampa locale. Così come a sorpresa é arrivato il play dall'Islanda, sono stati firmati praticamente tutti i giocatori della scorsa stagione e pure Woldetensae a metà di quella prima (e non si sapeva nemmeno chi fosse). Capisco che sia un giochino divertente, ma basarsi sulle "indiscrezioni" o leggere i fondi di caffé mi sembra lo stesso :)
Arriverà un Italiano che per ora a giocato poco e magari é pure molto buono, come il vituperato Woldetensae.

2. Matteo Librizzi (scandito bene). Gioca tanto e bene in nazionale giovanile, l'anno scorso si é fatto il culo sul pino nella prima parte di stagione e poi ha scalato le gerarchie prendendo il posto di DeNik. Leggo che sarebbe forse pronto per un po' di lega2 dalla panca. Forse con qualche scelta più coraggiosa anche su di lui possiamo crescere davvero. E i discorsi sul fisico dopo Keene e Ross li vogliamo fare davvero? Sarei molto contento di vedere Libro prendere più minuti e responsabilità e sono sicuro che è in grado di farlo. Matteo Librizzi (scandito bene).

3. Capitolo Ferrero. Leggo di gente che, dopo averlo definito per anni mediocre, fortunato a giocare in serie A quando non scarso tout-court adesso viene fuori con la solita tiritera "é stato pagato per il lavoro svolto" (e magari aggiunge un "profumatamente", per far capire il livello di miseria). Giancarlo Ferrero non ha fatto SOLO il lavoro per cui é stato pagato. Giancarlo Ferrero, onesto giocatore, é stato il capitano degli anni più difficili della Pallacanestro Varese. Certo non dovrà essere ricordato al fianco di Morse, Meneghin padre e figlio, Thompson o Komezec, ma un suo posto se lo merita. Perché in altri anni merdosi (quelli della retrocessione post-Magnano, per dire), capitani e vice ben più blasonati (e pagati porcoddue) di lui non hanno fatto quello che ha fatto lui. Chiediamoci dove saremmo senza il mediocre e limitato giocatore Giancarlo Ferrero. Diventato capitano quando la cavalla abbandonò il carro e rimastolo fino a ieri, lascia a chi lo sostituira un bel peso. Non era il suo lavoro tenere assieme lo spogliatoio quando si era ultimi in classifica, quando almeno uno o due giocatori giocavano contro il tirannico coach (che a sua volta faceva sembrare il sergente di full metal jacket un progressista inclusivo), non era il suo lavoro dare l'esempio quando la società licenziava il coach prima di iniziare il campionato, tenere assieme lo spogliatoio dopo due cambi di coach e la liquidazione di tutto il quintetto base, nemmeno andare in panchina dopo l'ennesima "sorpresa" gestionale o spiegare agli USA perché bisognava vincere con Scafati dopo che era appena sfumato il premio playoff. Chiediamoci solo dove sarebbe ora Varese senza il suo Capitano, e poi decidiamo pure che é stato pagato (profumatamente) e va bene così.
Pensate a DeVecchi a Sassari o Cerella a Venezia, giocatori mediocri eppure parte della crescita (e storia) delle due società.

4. Caruso. L'abbiamo mollato al momento giusto. E' il giocatore che é migliorato meno l'anno scorso. Non ha tolto il posto da titolare a Owens, che é un onesto mestierante (ed é, per contro, migliorato nelle letture e nel gioco di squadra nel corso della stagione). Mezzi tecnici buoni, ma difende più a parole (con gli arbitri) che con i piedi. E alla sua età può diventare un limite. Ha comunque fatto uno scatto non da poco passando a Milano e questa è sicuramente buona pubblicità per una squadra che si prefigge di sviluppare e lanciare giocatori.

5. Capitolo società. Dopo aver fatto (scusate) l'agiografia di Ferrero, due cose sul Generale. Massima stima per la sua carriera di giocatore. Ma, se vogliamo uscire dall'agiografia (e commettere reato di lesa maestà per cui mi scuso preventivamente), e guardando i fatti:
- ha giocato l'ultimo anno di carriera a Varese, è stato uno dei migliori del campionato, ma abbiamo seriamente rischiato di retrocedere (in una stagione balorda per covid e altro). Si é innamorato della land of tourism e si é impegnato in società (e per questo lo ringraziamo, ma leggo di "società che sarebbe scomparsa" etc., cose che si leggevano per Castiglioni, per il consorzio e pure per Rasizza... grazie per il dinero, ma mettiamo le cose in prospettiva).
- ha avuto il coraggio di adottare un approccio al gioco assolutamente fuori dai canoni del nostro campionato ed oggettivamente la stagione passata é stata la più divertente dai tempi della banda di Vitucci. Non é andato sul sicuro e i risultati del campo gli danno ragione. Sono arrivati giocatori mai sentiti che hanno dimostrato di valere più di quando fossero (profumatamente) stati pagati e che ora faranno un salto di qualità e magari consiglieranno a qualche amico di passare per Varese. Dopo anni di usati sicuri e navigazione vicino alla costa ben venga il coraggio di scelte non convenzionali e rischiose.
- fuori dal campo ha gestito male (o lasciato che qualcuno gestisse male, cambia poco, quando sei il capo hai onori e oneri) la vicenda Tepic. Passino la scrittura privata e l'iscrizione, ma non aver pagato in tempo anche dopo il BAT é quello che ci ha condannato (anche se qui leggevo che "un BAT lo paghi quando hai bisogno di riaprire il mercato", mi pare). Gestita male anche la difesa, un po' meglio l'appello con inginocchiamento sui ceci che ci ha consentito di giocarci almeno la salvezza. Nella stagione migliore siamo andati come non mai vicino alla retrocessione, questo mi pare un dato oggettivo.
- lascia andare (non rinnovando i contratti) Arcieri e Ferrero. Per il primo vedremo quando ha contribuito nelle scelte della scorsa stagione, per il secondo ho detto prima. Il pezzomerdismo manageriale (cit.) ci può stare, ma troppo può diventare un boomerang.
- il tira e molla con gli australiani continua e ormai fa sembrare la vicenda ponti una toccata e fuga... vedremo come va a finire, ma si legge tutto e il suo contrario.
- la mia impressione é che il Generale punti (legittimamente e meritatamente) a qualcosa più di Varese. Non é un male, lo abbiamo visto con lo stesso Brase, speranzoso per una chiamata NBA dopo la bella stagione, ma é una realtà che qui si finge di ignorare. Siamo un passaggio sul suo curriculum da dirigente. Portare Varese dove si può arrivare con i limiti di Varese sarà un bel trampolino per lui e a noi darà qualche bella soddisfazione... ma ci sarà da pensare al dopo.

Ben tornato Mark. Il tuo punto di vista è sempre interessante da leggere e commentare.

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2 ore fa, Giesse2 dice:

Diciamo che aspettarsi un altro Caruso che gioca da Nazionale a 40k di salario (made by Conti&Vertemati, though) è quantomeno irrealistico, suvvia.

Conti ? Non ci credo! Qualsiasi forumista è molto meglio di lui ! 

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Dal video sembra un bel 4 che usa il fisico contro i più piccoli e parte in palleggio contro i più lenti , bisogna vedere come si adatta al livello della A1 . Brindisi lo aveva preso con un triennale uscito dal college ma non lo ha mai fatto giocare , poi a Roma ha fatto benino come numeri invece quest’anno riserva a Cento 

In teoria con lui ,sia per il livello che per caratteristiche tecniche , oltre al centro titolare dovremmo prendere un altro in grado di poter giocare da centro (cioè non un Reyes o un Johnson) 

Posted

Sono l'unico che pensa o scrive per Ulaneo o per l'islandese che anche lo scorso anno per Ross e che anche per Wolde ecc. ecc. e intanto corre in bagno perché se la fa un po' sotto, con una mano stretta sugli attributi?

Posted
26 minuti fa, Nike59 dice:

Anche se è presentato come guardia/ala...

Allora dal filmato ci capisco niente e mi darò al carling. Pensare che nelle prime azioni mi sembrava Caruso...

Posted
3 ore fa, Giesse2 dice:

Diciamo che aspettarsi un altro Caruso che gioca da Nazionale a 40k di salario (made by Conti&Vertemati, though) è quantomeno irrealistico, suvvia.

Si sa la durata del contratto?

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