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sono abbastanza d'accordo con te, a parte il distinguo pro-biagi.

Anche per me, nessun distinguo.

Mah,

tralasciando Luttazzi che non faceva un programma giornalistico e quindi va giudicato con parametri diversi, la faziosità di Santoro e di Biagi non erano paragonabili.

Fra le varie cose, Biagi forniva agli intervistati la lista delle domande in anticipo e il programma veniva poi montato in un secondo tempo. Non ricordo edizioni de "Il fatto" clamorosamente faziose.

Diverso il discorso per Santoro, che gestiva tempi e modi delle domande agli ospiti in modo poco equo e aveva anche la componente pubblico da gestire/utilizzare. A Santoro poi, sopra ogni cosa, non perdono il suo essere protagonista ed accentratore. Va bene per uno show-man, non per un giornalista.

Questa valutazione deve essere riferita al tempo dell'editto, successivamente Biagi ha mostrato una acredine ( giustificata ? ) nei confronti di Berlusconi probabilmente eccessiva per poter rifregiarsi del titolo di giornalista super-partes.

Edited by tatanka
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Vale sempre il concetto pericolosità=faziosità x credibilità.

Vista dal punto di vista del nano trapiantato quindi molto, ma molto più pericoloso un Biagi con la sua credibilità ed il suo appeal fra l'elettorato democristiano che quei due sciusciamanübri, ultrafaziosi ma guardati solo da un elettorato già ultra ostile al B.

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Vale sempre il concetto pericolosità=faziosità x credibilità.

Vista dal punto di vista del nano trapiantato quindi molto, ma molto più pericoloso un Biagi con la sua credibilità ed il suo appeal fra l'elettorato democristiano che quei due sciusciamanübri, ultrafaziosi ma guardati solo da un elettorato già ultra ostile al B.

Vero.

Ma un giornalista va ripreso e, nel caso, rimosso per faziosità, non per pericolosità.

Chiaro che per il B. fosse comodo gridare allo scandalo, ma un dirigente RAI deve decidere dei suoi dipendenti sulla base della faziosità e basta, la credibilità per lui deve essere un fattore positivo, non un moltiplicatore di negatività.

E quindi rispondere al B. "Mi dispiace che ti dia tanto fastidio, ma il sig. Biagi non sta andando oltre i limiti e il suo programma va benissimo".

Perchè. tra le altre cose, "Il fatto" era un programma molto seguito.

Ma forse non poteva permetterselo.

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La percentuali di dirigenti RAI la cui indipendenza sia comprovabile è di poco inferiore al numero di CD di Gigi D'Alessio che troverai a casa di Alberto.

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10/12/2007

Fisco,entrate a +7,9% in dieci mesi

Da gennaio raccolti 22,8 mld in più

Crescono le entrate erariali: nei primi dieci mesi del 2007 sono state maggiori - rispetto allo stesso periodo del 2006 - di 22,8 miliardi di euro il 7,9% in più rispetto a un anno fa, al netto delle "una tantum". Sono questi i dati diffusi dal Bollettino del ministero dell'Economia e delle Finanze. Solo a ottobre sono stati raccolti 30,4 miliardi di euro, una cifra superiore di 2,3 miliardi rispetto allo stesso mese del 2006 (+8,9%).

IRES AL GALOPPO...MA NON PER TUTTI

Il fisco dunque spreme sempre più gli italiani: a crescere sono stati soprattutto i versamenti di Irpef e Ires. In particolare da quest'ultima sono stati incassati 29.151 milioni di euro, 7,6 miliardi in più rispetto al 2006 (un aumento del 35,4% su un anno fa).

Nel dettaglio, il gettito dell'Irpef è stato di 119.952 milioni (+6.583 milioni, pari a +5,8%); 85.549 milioni (+3.394 milioni, pari a +4,1%) dalle ritenute sui dipendenti non statali; 10.907 milioni (+654 milioni, pari a +6,4%) dalle ritenute sui lavoratori autonomi; 15.435 milioni (+2.906 milioni, pari a +23,2%) dall'autoliquidazione, costituita da 6.859 milioni (+1.712 milioni, pari a +33,3%) derivanti dal saldo e 8.576 milioni (+1.194 milioni, pari a +16,2%) derivanti dall'acconto.

Da notare che l'unica voce col segno meno è quella che riguarda le ritenute sui dipendenti statali, che hanno portato un incasso di 8.061 milioni (-371 milioni, pari a -4,4%).

L'Ires in dieci mesi invece ha generato 29.151 milioni (+7.621 milioni, pari a +35,4%), di cui: 12.600 milioni (+4.005 milioni, pari a +46,6%) dai versamenti a saldo; 16.551 milioni (+3.616 milioni, pari a +28,0%) dai versamenti in acconto. L'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi ha prodotto entrate per 9.650 milioni (+1.708 milioni, pari a +21,5%), di cui: 4.341 milioni (+1.706 milioni, pari a +64,7%) dalle ritenute su interessi e premi corrisposti dalle banche; di contro è sceso del 2,6% (-114 milioni) l'importo della sostitutiva su interessi e premi diobbligazioni.

CARTELLE ESATTORIALI SALATE

Ma a lievitare quasi del doppio rispetto all'anno passato sono stati gli incassi delle cartelle esattoriali, che hanno portato nella casse dello Stato una cifra maggiore del 44,5% sul 2006: nei primi 10 mesi dell'anno infatti sono cresciuti di 871 milioni, arrivando a quota 2.828 milioni di euro.

CRESCE ANCHE L'IVA

E non passa inosservata nemmeno la crescita degli incassi relativi all'Iva, che hanno registrato un balzo del 49,1%, mentre per il totale delle imposte indirette l'aumento è stato del 48,2% in dieci mesi.

Le entrate relative all'Iva sono state pari infatti a 90.028 milioni (+4.312 milioni, pari a +5%): 78.135 milioni (+4.479 milioni, pari a +6,1%) del totale sono venuti dalla tassazione degli scambi interni; 11.893 milioni (-167 milioni, pari a -1,4%) invece dalla tassazione delle importazioni.

Il gettito dell'imposta di fabbricazione sugli oli minerali è stato di 16.714 milioni (-260 milioni, pari a -1,5%) e quello dell'imposta di consumo sul gas metano di 3.445 milioni (+90 milioni, pari a +2,7%).

L'Imposta di registro ha poi generato entrate per 4.696 milioni (+854 milioni, pari a +22,2%), quella di bollo 2.881 milioni (-65 milioni, pari a -2,2%).

E' cresciuta del 4% l'imposta sul consumo dei tabacchi, che ha prodotto un gettito per 8.450 milioni (+328 milioni). Un aumento maggiore l'ha registrato invece il gettito derivante dai giochi, pari a 10.286 milioni (+1.055 milioni, +11,4%).

...E IL GETTITO DEGLI ENTI LOCALI

Per quel che riguarda poi le entrate degli enti locali, tra gennaio e ottobre, le addizionali Irpef e Irap sono ammontate a 32.593 milioni (+2.935 milioni, il 9,9% in più del 2006). In particolare l'addizionale regionale Irpef è stata di 6.266 milioni (+1.022 milioni, +19,5%) mentre a volare è stata l'addizionale comunale Irpef che ha totalizzato 1.879 milioni (+550 milioni, pari a +41,4%). Più ridotto il gettito derivante dall' Irap, che è ammontato a 24.448 milioni (+1.363 milioni, pari a +5,9%).

EARARIO A PESO D'ORO

L'erario pubblico ha dunque raccimolato, nel periodo gennaio-ottobre, un totale di 314.238 milioni (+6,1%): dalle imposte dirette sono provenuti 165.970 milioni (10.610 milioni in più, pari a +6,8%), mentre dalle indirette sono stati incassati 148.268 milioni (7.510 milioni in più, pari a +5,3%).

:w00t::D:P:wacko::wacko::wacko:

315000 milioni di euro !!

Che divso per 60 milioni di italiani farebbe 5250 € a testa

Che diviso per 10 mesi farebbe 525 € a testa al mese , inclusi neonati,centenari, nulla facenti.......

Cioè la famiglia Tatanka nei primi 10 mesi del 2007 avrebbe pagato 2100 €/mese, 70 €/giorno, allo stato........ :wacko:

Ma si può andare avanti così ?????

Ma cosa cazzo ne fanno di 'stà VALANGA di denaro ?????

:lol:;)

Tat, ti ringrazi da solo o lo faccio io, more solito ???

Edited by ROOSTERS99
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11/12/2007

Tir, rotta trattativa col governo

Ancora gravi disagi sulle autostrade

Le organizzazioni dell'autotrasporto che hanno indetto il fermo dei Tir hanno rotto la trattativa e lasciato l'incontro di Palazzo Chigi confermando lo stop dei mezzi fino a venerdì. Ancora gravi i disagi per il traffico sulll'intera rete autostradale italiana: a Ventimiglia, al confine con la Francia, sono fermi 2mila Tir. I camionisti protestano contro le buste paga basse, la mancanza di una regolamentazione del settore e il caro gasolio.

Intanto la Commissione di Garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali ha chiesto al ministero dei Trasporti di mettere in atto contro il blocco dell'autotrasporto le procedure nei casi di "pregiudizio grave e imminente ai diritti della persona" previsto dalla legge 146/90. In questi casi, con la precettazione, la protesta può essere differita, ridotta, o comunque si può chiedere l'assicurazioni di livelli minimi del servizio pubblico.

Il ministero dei Trasporti in precedenza aveva parlato di stop "inopportuno" e "inutile", ricordando gli impegni presi dal Governo a favore del settore (come il regolamento per l'erogazione di 70 milioni di euro quali incentivi per il ricambio dei veicoli). Anche Palazzo Chigi aveva criticato l'azione dei camionisti, ma aveva aperto un tavolo per avviare le trattative con le associazioni di categoria. Confronto che i camionisti hanno subito abbandonato, confermando nuovamente lo sciopero fino a venerdì.

Prodi: "Completa riprovazione"

"Il tavolo è ancora in corso ma le modalità con cui si sta svolgendo questa agitazione hanno la mia completa riprovazione". Lo ha detto il premier Romano Prodi, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi, a proposito dell'agitazione degli autotrasportatori.

Distributori a secco

Il 60% dei distributori italiani è già senza carburante: lo riferisce Fegica-Cisl, una delle sigle dei gestori, sottolineando che da martedì sera la rete potrebbe essere praticamente a secco. Secondo l'organizzazione, inoltre, quando il fermo terminerà ci vorranno almeno 48 ore perché la situazione torni alla normalità.

Bersani: "Inaccettabile assistere a simili disagi"

Il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, auspica che nell'incontro a Palazzo Chigi con i rappresentanti delle sigle dell'autotrasporto si possa trovare una soluzione per mettere fine alla protesta dei Tir. "C'è un incontro a palazzo Chigi - ha ricordato Bersani a margine di un convegno sullo sviluppo dell'impresa digitale - spero che la cosa si risolva. Certamente - ha aggiunto - non è accettabile assistere ad un disagio simile per i cittadini".

Roma, code ai distributori

A Roma si sono create file ai distributori di benzina. Dal centro alla periferia, gli automobilisti sono in attesa di fare rifornimento per il timore di rimanere senza carburante per il protarsi dello sciopero dei Tir.

Preoccupazione degli agricoltori

E preoccupazione per il blocco arriva dal settore agroalimentare, visto l'incremento dei consumi per le festività natalizie. Le organizzazioni agricole segnalano, in particolare, il rischio per i prodotti deperibili, come latte, frutta e verdura. La Confederazione italiana agricoltori ha già stimato in circa 10 milioni i danni subiti finora. In Sardegna è allarme per gli approvvigionamenti.

Metodi discutibili se non inaccettabili........ma governo di merda comunque.......... :angel::D

Nota a margine:

Prodi: .... "Il tavolo è ancora in corso ma....

Il tavolo cosa ??? :blink::blink: ...ma che cazzo di italiano è ???

Edited by ROOSTERS99
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ILSOLE24ORE.COM > Italia ARCHIVIO

Tir: salta la trattativa con il Governo. Chiesta precettazione. Italia in coda, benzina a rischio

commenti - | | 11 dicembre 2007

RADIO24

Ascolta le notizie sul traffico

Salta la trattativa sulla vertenza dell'autotrasporto. Le associazioni di categoria hanno abbandonato il tavolo a Palazzo Chigi giudicando insufficienti le proposte del Governo. Resta confermato, quindi, il blocco fino a venerdì 14, anche se i rappresentanti degli autotrasportatori si sono detti però disponibili a riaprire il confronto. «Le modalità con cui si sta svolgendo questa agitazione trovano la mia completa riprovazione. Comunicheremo successivamente quelle che sono le decisioni ulteriori del Governo. Comunque non sono questi i modi con cui si affrontano questi problemi», ha detto, irritato, il presidente del Consiglio Romano Prodi. L'incontro a Palazzo Chigi tra il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi e le associazioni di categoria è durato poco più di un'ora, producendo un nulla di fatto che ha lasciato inalterate le distanze tra le due parti. «Le organizzazioni che hanno indetto il fermo - si legge in un comunicato unitario - hanno preso atto delle comunicazioni del ministro giudicate ripetitive in quanto riferite all'intesa del febbraio scorso per altro ancora non rispettata. Constatata la mancanza di volontà di aprire un confronto sulla piattaforma presentata da tempo dalle associazioni - ha aggiunto Maurizio Longo della Fita/Cna - abbiamo deciso di lasciare l'incontro confermando la nostra piena disponibilità a riprendere il confronto in atto per definire le questioni contenute nella piattaforma. Il fermo continua». Secca la replica del ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi: «Le associazioni che hanno proclamato il fermo hanno abbandonato il tavolo. Ma il tavolo prosegue con le altre associazioni sindacali e stiamo lavorando. Non possiamo accettare di proseguire il dialogo con chi pone in essere manifestazioni di questo tipo. Abbiamo riscontri molteplici di forme degenerative. Non possiamo accettare forzature come quelle che si stanno cercando di fare». E proprio al ministro dei Trasporti si è riferito il Garante per gli scioperi nei servizi pubblici, chiedendo di avviare le procedure per la precettazione degli autotrasportatori che con il fermo in corso non garantiscono le forniture indispensabili, oltre a violare l'obbligo di non predisporre blocchi stradali.

Le associazioni che hanno abbandonato il tavolo, sono quelle che hanno proclamato il fermo e sono il Fai, Fita-Cna, Confartigianato-Trasporti, Sna Casa Artigiani, Fiap e Unitai che rappresentano l'80% del settore. Al tavolo sono rimasti Anita, l'associazione che fa capo a Confindustria e Fedit l'associazione che fa capo agli spedizionieri privati.

Ventimiglia bloccata: fermi in coda 2mila Tir

Sono già oltre 2.000 i Tir fermi a Ventimiglia, tra la barriera dell'A10, l'autoporto, il parco merci e le zone limitrofe. E continua anche il presidio all'ex valico con la Francia, in cui sono stati fermati tutti i Tir in entrata e in uscita. Anche a Genova vi sono stati forti intralci alla circolazione, alcuni mezzi pesanti si sono incolonnati per circa un chilometro sulla strada elicoidale che conduce in porto al varco di San Benigno, un altro incolonnamento c'è stato al porto di Voltri, mentre alcuni blocchi sono stati effettuati ai caselli dell'A7 di Bolzanetto, Busalla, Sampierdarena e Serravalle Scrivia, provocando problemi anche sulla viabilità normale. Il fermo alla frontiera dei mezzi pesanti sta mettendo in seria difficoltà le imprese che esportano frutta, verdura e fiori in Francia e Inghilterra. Qualche problema comincia a registrarsi anche nei rifornimenti ai supermercati della Liguria, in particolare di frutta e verdura: alcuni magazzini si sono dovuti scusare con la clientela per la scarsità di queste merci. Secondo i dirigenti di alcuni supermercati, se il blocco continuerà, da domani potrebbe verificarsi una penuria di frutta e verdura.

Gravi i problemi anche per chi deve fare rifornimento: dalle 10 di questa mattina oltre il 60% delle pompe di benzina ha esaurito le proprie scorte. Entro questa sera - afferma la Fegica, il sindacato dei gestori aderenti alla Cisl - gli impianti della rete distributiva, sia urbana sia autostradale, sarà sostanzialmente a secco. Gli automobilisti stanno facendo lunghe file di attesa presso quelle stazioni di servizio che ancora hanno le ultime quantità di prodotti stoccati.

Il rischio paralisi è molto elevato anche in Campania per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti: lo sciopero degli autotrasportatori, infatti, sta bloccando il prelievo dell'immondizia dalle strade, mettendo in ginocchio l'intera regione. Secondo l'Asia, l'azienda speciale igiene ambientale del Comune di Napoli, nel capoluogo partenopeo giacciono oltre 730 tonnellate di immondizia. E la situazione potrebbe peggiorare questa sera qualora lo sciopero dovesse proseguire. La notte scorsa i servizi di raccolta sono stati garantiti soltanto parzialmente. Secondo quanto riferito dall'Asia, allo stato attuale gli impianti sono tutti fermi e, con tutti gli automezzi pieni, non si è in grado di garantire neppure i servizi minimi essenziali. Ma se la situazione a Napoli città è drammatica, si complica ulteriormente nelle altre aree della regione. Nei 90 comuni della provincia di Napoli rimangono a terra tra le 25mila e le 27mila tonnellate di rifiuti, 5mila nell'agro aversano e 60mila quelli che sono nei siti di stoccaggio.

La Fiat sospende la produzione a Termini Imerese e a Melfi

La Fiat di Termini Imerese (Palermo) è stato costretta oggi a fermare la produzione e a mettere gli operai in cassa integrazione. Allo stabilimento della società automobilistica torinese, infatti, a causa dello sciopero degli autotrasportatori non arrivano i componenti per assemblare la Lancia Ypsilon. «Trovo che sia inconcepibile che in un momento come questo si possa bloccare un Paese, una economia e quindi auspico che si trovi una soluzione», ha detto il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, a margine dell'assemblea nazionale dell'Unione degli industriali romani in corso nella capitale. «Dobbiamo ripristinare in questo paese i diritti, ma anche i doveri - ha aggiunto Montezemolo - l'autorevolezza e la capacità anche dello Stato di decidere». Il secondo giorno di sciopero sta provocando disagi alla circolazione in tutta la Sicilia. Da Catania a Palermo, da Messina a Siracusa e Caltanissetta e Agrigento si registrano concentramenti di mezzi pesanti. Lunghe code, inoltre, ci sono ai distributori di benzina alcuni dei quali, soprattutto nelle sono centrali dell'isola sono già rimasti a secco. Stamattina sono segnalate code in Lombardia, Veneto (10 i km di coda sulla tangenziale di Mestre), Puglia e Calabria, agli imbarchi per la Sicilia. Duemila i cambio fermi a Ventimiglia.

VAFFANCULO !!!

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Schumi tassista per non perdere il volo

L'ex ferrarista chiede il volante all'autista e raggiunge lo scalo appena in tempo per il decollo

Michael Schumacher ai box Ferrari durante i recenti test a Jerez (Reuters)

BERLINO - Essere un asso del volante può servire quando si rischia di perdere l'aereo. Lo conferma il curioso episodio che ha avuto come protagonista il tedesco Michael Schumacher, campione che ha battuto tutti i record in Formula 1. Schumi si trovava a bordo di un taxi in compagnia dei suoi familiari: il veicolo - una spaziosa monovolume - lo stava portando all'aeroporto di Cobourg. Temendo di essere in ritardo e di perdere l'aereo, l'ex ferrarista ha chiesto all'autista di lasciargli il volante. A quel punto è riuscito a raggiungere lo scalo tedesco appena in tempo per il decollo.

SUI GIORNALI - La notizia è apparsa sul quotidiano bavarese «Abendzeitung» ed è stata rivelata dallo stesso tassista, di origine turca, che si chiama Tuncer Yilmaz. Il singolare episodio è stato poi confermato dalla portavoce del trentottenne ex pilota, Sabine Kehm.

FANCULO A TUTTO IL MONDO! PRODI A CASA DOMANI MATTINA!

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Questo significa sanguinare davanti a uno squalo :P

(n.b.: lo squalo non sono io... ma tutto il forum...) :D

Il forum è un locus di gentiluomini! :D

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Tranquilli.

Prodi non arriva al Natale.

Non darmi false speranze .

Cmq , io non entro nel merito sulle ragioni dei camionisti ma sono sbagliati modi e soprattutto tempi .

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