Jump to content

Recommended Posts

Posted

sarebbe troppo semplice la soluzione:

ritiro della patente e della licenza

....e le multe, cazzo le multe......... solo bravi con gli autovelox......... :devil::devil:

  • Replies 5.4k
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Posted

Utente Roosters99, ti rendi conto che il 99,9% di ciò che riporti è tratto daTgcom, facente capo a Fininvest, facente capo al Nanetto? :whistle:

Posted

12/12/2007

Lo Stato si scippa il 5 per mille?

La Finanziaria stabilisce un tetto

Lo Stato vuole intascarsi il 5 per mille. C'è un articolo nella Finanziaria che dal 2009 introduce un tetto per le donazioni in questo senso, come segnala "La Stampa". Non si potrebbe andare oltre i cento milioni di euro complessivi. Se si supera questa cifra, la parte eccedente andrà allo Stato. In caso di incassi pari a quelli del 2006, al Tesoro resterebbero oltre due terzi del gettito.

A stabilire il cambiamento nella gestione dei fondi del 5 per mille è il comma 6 dell'articolo 136 della legge Finanziaria: dal 2009 ad associazioni di volontariato, ricerca, solidarietà non potranno andare più di cento milioni di euro. Anche se a essere "donata" dai contribuenti sarà una cifra più alta. E pensare che i destinatari del 5 per mille ancora non hanno visto un euro dei soldi che sono stati versati per loro nel 2006.

La protesta a questa decisione è venuta da destra e da sinistra. E adesso l'unica possibilità di evitare questo scippo dalle tasche dei contribuenti è il maxiemendamento del governo che sta per essere presentato a Montecitorio.

E' stato nel 2006 che i cittadini hanno avuto la scelta di poter versare il loro 5 per mille ad associazioni di ricerca o volontariato comprese in una lista redatta dal ministero del Tesoro. Ma fino ad oggi nessuna di queste associazioni ha ancora ricevuto nulla. Oltre trecento milioni di euro sono non si sa bene dove tra ministero del Tesoro e Agenzia delle Entrate.

Sembra che a dover portare i soldi ai destinatari dovrebbe essere la Ragioneria dello Stato, dopo che l'Agenzia delle Entrate ha selezionato definitivamente i soggetti beneficiari della donazione escludendo quelli senza i requisiti idonei. Ma, nel solito ginepraio della burocrazia italiana, i tempi di consegna si dilatano all'infinito. Se tutto andrà bene, pare che i soldi arriveranno solo all'inizio del prossimo anno

:whistle::ike::clap[1]::ike::kiss::ninja:

VERGOGNA, GOVERNO SANGUISUGA SENZA PUDORE !!!

che schifo :ninja::devil:

Posted

Utente Roosters99, ti rendi conto che il 99,9% di ciò che riporti è tratto daTgcom, facente capo a Fininvest, facente capo al Nanetto? :whistle:

Gran bel post !

Posted

Utente Roosters99, ti rendi conto che il 99,9% di ciò che riporti è tratto daTgcom, facente capo a Fininvest, facente capo al Nanetto? :lol:

Io non ho mai aperto tgcom in vita mia , quindi ?

Posted

Aspetto che ti sia passata un pochino prima di rispondere. :lol:

Ci sentiamo l'anno prossimo . :lol:

Psst , mi hai fatto almeno sorridere ...

Posted

Rilfessioni.

In Italia viviamo di fatto in una società post rivoluzionaria.

Ognuno, purchè organizzato, fa il cazzo che vuole e/o impedisce ad altri di farlo.

Ultras, camionisti, verdi, chiunque.

Chi è più violento vince sempre, il potere politico non esercita mai l'uso della forza a difesa di chi non protesta.

Non scioperi? Pirla, nessuno ti proteggerà dagli schiaffi degli scioperanti.

In Italia c'è la certezza della NON pena per chiunque si organizzi quanto basta da dare l'impressione che un'azione di forza farà perdere consenso politico a chi la determina.

Gli irresponsabili vincono, sempre.

Siamo gia morti, ma non ce ne rendiamo conto, stiamo solo aspettando che a qualcuno nel sindacato degli infermieri di sala operatoria saltino i nervi.

Posted (edited)

Rilfessioni.

In Italia viviamo di fatto in una società post rivoluzionaria.

Ognuno, purchè organizzato, fa il cazzo che vuole e/o impedisce ad altri di farlo.

Ultras, camionisti, verdi, chiunque.

Chi è più violento vince sempre, il potere politico non esercita mai l'uso della forza a difesa di chi non protesta.

Non scioperi? Pirla, nessuno ti proteggerà dagli schiaffi degli scioperanti.

In Italia c'è la certezza della NON pena per chiunque si organizzi quanto basta da dare l'impressione che un'azione di forza farà perdere consenso politico a chi la determina.

Gli irresponsabili vincono, sempre.

Siamo gia morti, ma non ce ne rendiamo conto, stiamo solo aspettando che a qualcuno nel sindacato degli infermieri di sala operatoria saltino i nervi.

Amarissime riflessioni, estremamente vicine al vero ............. ahinoi !!

Edited by ROOSTERS99
Posted

Rilfessioni.

In Italia viviamo di fatto in una società post rivoluzionaria.

Ognuno, purchè organizzato, fa il cazzo che vuole e/o impedisce ad altri di farlo.

Ultras, camionisti, verdi, chiunque.

Chi è più violento vince sempre, il potere politico non esercita mai l'uso della forza a difesa di chi non protesta.

Non scioperi? Pirla, nessuno ti proteggerà dagli schiaffi degli scioperanti.

In Italia c'è la certezza della NON pena per chiunque si organizzi quanto basta da dare l'impressione che un'azione di forza farà perdere consenso politico a chi la determina.

Gli irresponsabili vincono, sempre.

Siamo gia morti, ma non ce ne rendiamo conto, stiamo solo aspettando che a qualcuno nel sindacato degli infermieri di sala operatoria saltino i nervi.

Solo in Italia?

Mi risulta che la stessa cosa avvenga in ogni parte del mondo occidentale.

NOn voglio dire che sia giusto, ma non mi sembra giusto considerarci sempre peggio degli altri anche quando siamo uguali.

Posted

Solo in Italia?

Mi risulta che la stessa cosa avvenga in ogni parte del mondo occidentale.

NOn voglio dire che sia giusto, ma non mi sembra giusto considerarci sempre peggio degli altri anche quando siamo uguali.

succede ovunque, ma nel resto del mondo ogni tanto la soluzione la trovano, qui invece fanno finta di niente e si ripetono sempre le stesse cose.

Posted

Solo in Italia?

Mi risulta che la stessa cosa avvenga in ogni parte del mondo occidentale.

NOn voglio dire che sia giusto, ma non mi sembra giusto considerarci sempre peggio degli altri anche quando siamo uguali.

In Francia mi pare che fu l' esercito a "smammare" i Tir........

Posted

Solo in Italia?

Mi risulta che la stessa cosa avvenga in ogni parte del mondo occidentale.

NOn voglio dire che sia giusto, ma non mi sembra giusto considerarci sempre peggio degli altri anche quando siamo uguali.

Francamente di cosa fanno gli altri me ne batto, non so se siamo peggio.

Di certo non siamo meglio, la qualcosa a casa mia è già ragione di notevole insofferenza.

Posted

E' l'articolo citato da Giulio; leggetevelo bene e incazzatevi !!

Ringraziamo poi, tutti insieme il "nostro"............ :angel::geek::angry:

La riforma aveva già avuto l'ok di Palazzo Madama

E alla fine la Camera tagliò i tagli

I deputati sopprimono il tetto agli «stipendi d'oro» dei manager pubblici

Taglia, taglia, scusate il bisticcio, stanno tagliando i tagli. L'ultimo a essere soppresso è stato il tetto agli «stipendi d'oro». Passato al Senato, è stato cancellato alla Camera. Anzi, d'ora in avanti i «grand commis» pubblici potranno guadagnare anche di più. Alla faccia di tutte le promesse intorno al bisogno di sobrietà. E di tutti gli italiani che faticano ad arrivare a fine mese. Eppure, dopo tante retromarce nella sbandierata moralizzazione avviata solo per placare l'indignazione popolare, pareva che almeno questo principio fosse acquisito: chi lavora per la sfera pubblica (dai ministeri alle Regioni, dalle aziende di Stato alle municipalizzate) non deve avere buste paga, liquidazioni e pensioni troppo alte. Per mille motivi. Perché le nomine sono spesso dovute non alle capacità professionali ma alle amicizie giuste. Perché in cambio di certi appannaggi non viene chiesta talora efficienza ma piuttosto «gentilezze» al partito di riferimento. Perché nel mondo privato, tirato in ballo a sproposito, chi guadagna molti soldi deve anche render conto agli azionisti del proprio operato (nei Paesi seri) e non mangia contemporaneamente a due greppie: i contratti deluxe del libero mercato e le sicurezze del sistema pubblico.

Ed ecco che Palazzo Madama aveva approvato, all'articolo 144 della Finanziaria, le seguenti regole: «Il trattamento economico onnicomprensivo di chiunque riceva a carico delle pubbliche finanze emolumenti o retribuzioni nell'ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con pubbliche amministrazioni statali (...) agenzie, enti pubblici anche economici, enti di ricerca, università, società non quotate a totale o prevalente partecipazione pubblica nonché le loro controllate, ovvero sia titolare di incarichi o mandati di qualsiasi natura nel territorio metropolitano, non può superare quello del primo presidente della Corte di cassazione». Cioè 275 mila euro l'anno. Chiaro? Chiarissimo: il limite valeva per tutti (tutti) gli stipendi pagati con soldi pubblici. Compresi «i magistrati ordinari, amministrativi e contabili, i presidenti e componenti di collegi e organi di governo e di controllo di società non quotate, i dirigenti». E se per trattenere Fiorello o strappare Gerry Scotti a Mediaset la Rai fosse costretta a offrire più della concorrenza? Previsto anche questo: «Il limite non si applica alle attività di natura professionale e ai contratti d'opera» se si tratta di «una prestazione artistica o professionale indispensabile per competere sul mercato in condizioni dì effettiva concorrenza ». E se invece si trattasse di strappare alla concorrenza non un cantante ma un grande manager che sul libero mercato potrebbe guadagnare tre, quattro o cinque volte di più? Anche queste eccezioni erano previste. Come eccezioni, però. Le nuove regole infatti, diceva l'articolo 144, «non possono essere derogate se non per motivate esigenze di carattere eccezionale e per un periodo non superiore a tre anni». Di più: dovevano ottenere la firma del capo del governo e rientrare «nel limite massimo di 25 unità. Corrispondenti alle posizione di più elevato livello di responsabilità». Riassumendo: solo venticinque altissimi dirigenti pubblici in tutto il Paese e per un periodo limitato (quindi niente pensioni d'oro e niente liquidazioni stratosferiche) potevano guadagnare più di 275 mila euro l'anno. Tutti gli altri, sotto. E guai a chi faceva il furbo perché ogni contratto doveva d'ora in avanti essere trasparente. Di più: «In caso di violazione, l'amministratore che abbia disposto il pagamento e il destinatario del medesimo sono tenuti al rimborso, a titolo di danno erariale, di una somma pari a dieci volte l'ammontare eccedente la cifra consentita».

Non bastasse, l'articolo fortissimamente voluto soprattutto da Massimo Villone e Cesare Salvi, autori del libro «I costi della democrazia», metteva un altro candelotto sotto i privilegi di certi boiardi di Stato: il divieto del cumulo di poltrone, a meno che non accompagnato da una robusta decurtazione delle prebende. Insomma: una piccola grande rivoluzione. Che per la prima volta cercava di mettere ordine in un sistema che negli ultimi anni aveva lasciato i cittadini basiti davanti a casi clamorosi. Come quello di Giancarlo Cimoli, che guadagnava alle Ferrovie circa 1,5 milioni di euro l'anno e se ne andò, per andare a guadagnarne 2,7 all'Alitalia, con una liquidazione per «raggiungimento risultati » (il pareggio) di 6,7 milioni. O del suo successore Elio Catania, che per un paio di anni alle Ferrovie (lasciate con un buco di 2 miliardi e 155 milioni) incassò una buonuscita di 7 milioni. O ancora quello di Massimo Sarmi che alle Poste prende un milione e mezzo di euro l'anno cumulando le buste paga da amministratore delegato e di direttore generale. Per non dire di certi arbitrati, compensati con parcelle da capogiro. Tre per tutte? Quella spartita (in tre) dal collegio guidato dall'ex presidente del Consiglio di Stato Mario Egidio Schinaia (1,4 milioni), quella finita al collegio presieduto dall'avvocato dello Stato Giuseppe Stipo (1,3 milioni per due verdetti), quella incassata dal collegio pilotato da Marcello Arredi, capo del dipartimento Infrastrutture stradali del ministero delle Infrastrutture e presidente nel 2006 di un collegio incaricato di regolare una controversia fra l'Anas e l'Impregilo: 1,2 milioni. Soldi in più, oltre lo stipendio. Potevano i potentissimi Grand Commis accettare una sforbiciata del genere? No. E così, subito dopo l'approvazione in Senato, talpe sapienti hanno cominciato a rosicchiare l'articolo 144, a partire dai trattamenti alla Banca d'Italia, comma per comma, riga per riga. Risultato: la Commissione Bilancio della Camera, tra le proteste di una pattuglia di indignati guidata da Villone, ha praticamente fatto saltare tutti, ma proprio tutti, i punti centrali. E a meno che non intervenga il governo, tutto continuerà come prima. Anzi, peggio. Perché il messaggio all'opinione pubblica, dopo tante promesse, è uno solo: marameo.

Lo stesso marameo che, dalle bianche spiagge di Bali, lanciano agli italiani i componenti della affollatissima delegazione italiana al vertice mondiale sul clima: 52 persone. Dicono Alfonso Pecoraro Scanio e il suo staff che altre delegazioni sono ancora più numerose. E che l'altra volta, a Montreal, l'allora ministro Altero Matteoli si portò perfino due agenti di scorta. Sarà. Ma ci restano alcune curiosità: come mai, nel mucchio, oltre a tre rappresentanti del Comune di Milano, due della Regione Lazio, un assessore della Toscana e l'assessore all'Ambiente della Campania Luigi Nocera, riemerso per l'occasione dai cumuli di immondizia napoletana, ci sono solo due sindacalisti della Cgil e della Uil e nessuno della Cisl? Possibile che nessuno della Cisl, con una collana di orchidee al collo, avesse da dire qualcosa sul pianeta?

Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella

13 dicembre 2007

Posted

Solo in Italia?

Mi risulta che la stessa cosa avvenga in ogni parte del mondo occidentale.

NOn voglio dire che sia giusto, ma non mi sembra giusto considerarci sempre peggio degli altri anche quando siamo uguali.

Ponch nella sua disanima non fa riferimento ad altri, se non a noi stessi. L'Italia è una nazione allo sbando, senza fare qualunquismo.

Io e il buon Theus, se non avessimo qui i nostri affetti più cari, ce ne saremmo già andati da un pezzo.

Dove? non importa, ma lontano da questo paesucolo ridicolo.

Posted

Solo in Italia?

Mi risulta che la stessa cosa avvenga in ogni parte del mondo occidentale.

NOn voglio dire che sia giusto, ma non mi sembra giusto considerarci sempre peggio degli altri anche quando siamo uguali.

quando in Francia gli autotrasportatori hanno fatto dei blocchi stradali, la polizia è arrivata con i bulldozer e ha incominciato a buttare i tir nei fossati a bordo strada.

la sera stessa si è trovato l'accordo...

Posted

quando in Francia gli autotrasportatori hanno fatto dei blocchi stradali, la polizia è arrivata con i bulldozer e ha incominciato a buttare i tir nei fossati a bordo strada.

la sera stessa si è trovato l'accordo...

Quoto i francesi!!

Posted

quando in Francia gli autotrasportatori hanno fatto dei blocchi stradali, la polizia è arrivata con i bulldozer e ha incominciato a buttare i tir nei fossati a bordo strada.

la sera stessa si è trovato l'accordo...

Ecco...mi pareva infatti............

Posted

Ponch nella sua disanima non fa riferimento ad altri, se non a noi stessi. L'Italia è una nazione allo sbando, senza fare qualunquismo.

Io e il buon Theus, se non avessimo qui i nostri affetti più cari, ce ne saremmo già andati da un pezzo.

Dove? non importa, ma lontano da questo paesucolo ridicolo.

Dove importa moltissimo invece.

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
×
×
  • Create New...