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5/8/2008

Petrolio giù, benzina quasi ferma

Verde e gasolio sempre vicini ai record

Il petrolio fa dietrofront, la benzina scende sì, ma al rallentatore. Rispetto ai massimi l'oro nero ha perso oltre 27 dollari, cioè quasi il 19%, la benzina meno del 5%. E i prezzi dei carburanti restano molto vicini ai record: il picco era stato a 1,56 euro, adesso siamo tra 1,48 e 1,5. Agli inizi di maggio, quando il petrolio era intorno agli attuali livelli, il carburante costava 1,45 euro, con un pieno a 3 euro in meno rispetto a oggi.

Intanto però il greggio scivola sempre più indietro. Il primo lunedì di agosto, è sceso di ben 5 dollari. E le ragioni di questa inversione di tendenza sono parecchie: il calo sarebbe legato ai timori di raffreddamento dei consumi Usa di benzina, ma anche ai timori del ciclone Edouard che nelle prossime ore toccherà le coste del Texas. Non sono previsti particolari problemi, ma comunque le piattaforme del golfo del Messico sono state evacuate.

Ad esempio, per il forte vento e le violente mareggiate è stato chiuso il porto offshore della Louisiana, la principale porta d'ingresso del petrolio importato in Usa e sono state evacuate alcune piattaforme. E' stata poi temporaneamente bloccata l'attività dei mercantili nello Houston Ship Channel, il più grande porto petrolifero del Paese.

Ma ad influire sull'andamento del prezzo del greggio, sembra che siano soprattutto i timori a proposito del rallentamento dell'economia globale e di conseguenza della domanda petrolifera.

:rolleyes::whistle::whistle::lol:

Sezione sbagliata.

LA benzina non scende per la Notthoingham Sheriff Tax (mi rifiuto di pensare ad un B. che ruba ai ricchi ).

Poi non ho capito perchè le paure per un ciclone con conseguenti chiusure di impianti dovrebbero far scendere il prezzo del petrolio. :lol:

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Spesso mi trattengo dall'esporre esattamente come la penso, perchè certi commenti possono sembrare più dettati dalla paranoia e da un pregiudizio che altro, ma con l'aiuto del grafico, posso far notare come ci siano un paio di eventi che, lentamente prima, inesorabilmente veloce poi, hanno spinto in alto il prezzo petrolio: l'11/9 e soprattutto la crisi dei mutui.

- Quando si capirà che la speculazione nasce dalla crisi della bolla finanziaria gonfiatasi sotto il Governo Clinton (il più clamoroso caso di doping finanziario della storia recente dell'economia) e tutto quello che è successo negli ultimi 7/8 anni deriva da lì, avremo capito metà dei problemi dell'economia attuale.

- Quando capiremo che il prezzo del greggio è pilotato dall Banche USA che incassano gli interessi sugli aumenti, capiremo 3/4 dei problemi dell'economia attuale.

- Quando capiremo che il turbo-capitalismo, pilotato dalle lobby che sostengono Bush, sta collassando il mondo a tutto vantaggio di pochi, avremo raggiunto la comprensione della quasi totalità dei problemi dell'economia attuale.

- Aggiungiamoci un pizzico QB di Cina che dal 2001 (ingresso nel WTO ottobre 2001, con accelerata improvvisa dopo gli attacchi terrosistici a NY, su spinta della Commissione UE presieduta da proni) ha comprato progressivamente il debito pubblico americano, costringendo gli USA a obbedire ai voleri dei mandarini e avremo un quadro esuariente dei problemi dell'economia attuale.

Il fallimento (fallimento?!) della politica estera ha fatto il resto....

L'economia USA non è fiorente per un cazzo, l'indebitamento degli americani begli 90 ha presentato il conto alle varie Credit Card impazzite che hanno comprato di tutto e di più pensando che la ricchezza fosse infinita ed ora, scollinati nel nuovo millennio, ci si ritrova nel pantano asfittico dei "senza soldi", degli indebitati che devono far quadrare i conti, delle aziende che non hanno più la fila di acquirenti in cassa e le merci nei magazzini, delle lobby petrol-chimiche e bancarie che dettano i tempi.

Continuiamo a vedere i problemi dell'economia attuale come pezzettini separati che non fanno parte di un puzzle gigantesco, continuiamo a suonare....

What do you think about?

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Ale, il tuo giudizio non mi pare nè paranoico ne dettato da pregiudizi, anzi.......... :rolleyes:

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Spesso mi trattengo dall'esporre esattamente come la penso, perchè certi commenti possono sembrare più dettati dalla paranoia e da un pregiudizio che altro, ma con l'aiuto del grafico, posso far notare come ci siano un paio di eventi che, lentamente prima, inesorabilmente veloce poi, hanno spinto in alto il prezzo petrolio: l'11/9 e soprattutto la crisi dei mutui.

- Quando si capirà che la speculazione nasce dalla crisi della bolla finanziaria gonfiatasi sotto il Governo Clinton (il più clamoroso caso di doping finanziario della storia recente dell'economia) e tutto quello che è successo negli ultimi 7/8 anni deriva da lì, avremo capito metà dei problemi dell'economia attuale.

- Quando capiremo che il prezzo del greggio è pilotato dall Banche USA che incassano gli interessi sugli aumenti, capiremo 3/4 dei problemi dell'economia attuale.

- Quando capiremo che il turbo-capitalismo, pilotato dalle lobby che sostengono Bush, sta collassando il mondo a tutto vantaggio di pochi, avremo raggiunto la comprensione della quasi totalità dei problemi dell'economia attuale.

- Aggiungiamoci un pizzico QB di Cina che dal 2001 (ingresso nel WTO ottobre 2001, con accelerata improvvisa dopo gli attacchi terrosistici a NY, su spinta della Commissione UE presieduta da proni) ha comprato progressivamente il debito pubblico americano, costringendo gli USA a obbedire ai voleri dei mandarini e avremo un quadro esuariente dei problemi dell'economia attuale.

Il fallimento (fallimento?!) della politica estera ha fatto il resto....

L'economia USA non è fiorente per un cazzo, l'indebitamento degli americani begli 90 ha presentato il conto alle varie Credit Card impazzite che hanno comprato di tutto e di più pensando che la ricchezza fosse infinita ed ora, scollinati nel nuovo millennio, ci si ritrova nel pantano asfittico dei "senza soldi", degli indebitati che devono far quadrare i conti, delle aziende che non hanno più la fila di acquirenti in cassa e le merci nei magazzini, delle lobby petrol-chimiche e bancarie che dettano i tempi.

Continuiamo a vedere i problemi dell'economia attuale come pezzettini separati che non fanno parte di un puzzle gigantesco, continuiamo a suonare....

What do you think about?

Ed io che c'entro?

Noto che hai "incolpato" abbondantemente la gestione economica USA.

Quella che dovrebbe farci da modello.

Comunque sono sostanzialmente d'accordo con te. Soluzioni?

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Noto che hai "incolpato" abbondantemente la gestione economica USA.

Quella che dovrebbe farci da modello.

MAQUANDOMAI ?!?!

Mica voglio subire una mutazione genetica alla mano destra anch'io .... :P:D

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MAQUANDOMAI ?!?!

Mica voglio subire una mutazione genetica alla mano destra anch'io .... :P:D

Non l'ho capita. :D

Chiedo l'aiuto del pubblico o un suggerimento.

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Non l'ho capita. :D

Chiedo l'aiuto del pubblico o un suggerimento.

Cose che capitano a chi tira i pacchi . :P

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MAQUANDOMAI ?!?!

Mica voglio subire una mutazione genetica alla mano destra anch'io .... :o:D

Non l'ho capita. :o

Chiedo l'aiuto del pubblico o un suggerimento.

Cose che capitano a chi tira i pacchi . :P

:o:o:lol::lol::lol: ...... Ponchiaz rulez !!!

  • 2 weeks later...
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L’amaro compleanno di Prodi: "Dimenticatemi"

di Stefano Filippi

Era un appuntamento fisso nell’agenda politica di mezz’estate. Nei giorni in cui il Parlamento chiudeva per ferie e i suoi inquilini si disperdevano in giro per il mondo a svacanzare, Romano Prodi convocava gli affetti più cari (parenti, amici, amministratori locali e giornalisti al seguito) a Bebbio per festeggiare tutti assieme il suo compleanno. Mentre i colleghi deputati davano l’assalto ad aerei e velieri, il Professore faceva professione di modestia e il 9 agosto stappava champagne e tagliava gigantesche torte nel paesello sull’Appennino reggiano dove la sua famiglia possiede un palazzotto. Era la data simbolo del prodismo, con la sua umiltà esibita, la discrezione sbandierata, l’understatement ostentato. Un raduno domestico celebrato davanti alle telecamere, una ricorrenza privata usata per arpionare una prima pagina.

Quest’anno non c’è nulla da sbandierare. Domani Romano Prodi non spegnerà le 69 candeline a Bebbio, ma neppure a Castiglione della Pescaia, nel bungalow sotto una pineta dove l’anno scorso si era riposato con la famiglia. Niente rimpatriate con il clan, soprattutto niente giornalisti o fotografi. Festeggerà in viaggio, di ritorno da Marettimo, l’isola delle Egadi più lontana dalla Sicilia, dove ha passato le ultime tre settimane. Attorno a sé non vuole altri che la moglie, i figli, i nipoti. Nessuno che lo disturbi con domande su Veltroni o D’Alema, Letta o Tremonti, Cina o Tibet. Il compleanno non coincide a caso con il lungo viaggio di rientro. «Voglio essere dimenticato», ha detto alle persone più vicine.

C’è tutta l’amarezza e l’orgogliosa solitudine di una stagione chiusa, in questa scelta dell’ex premier. Nel mortorio estivo, l’appuntamento agreste di Bebbio era una scossa di vita. Prodi non faceva mai mancare le sue dichiarazioni piene di pacioso ottimismo: «Governerò cinque anni ma serve la riforma elettorale - aveva profetizzato due anni fa - saremo compatti, la Finanziaria non sarà lacrime e sangue». Cominciava la giornata con la sgambata in bicicletta su e giù per i colli, o con un’ora di corsa in pineta, in maglietta e pantaloncini, facendo ansimare la scorta. Trascorreva il resto della mattinata a rispondere agli auguri giunti per sms o per telefono: non mancavano mai le chiamate di Napolitano, Veltroni, Fassino ed Enzo Biagi, nato lo stesso giorno 19 anni prima.

Le sue vacanze rigorosamente italiane, popolari, accompagnate da auto Fiat, erano assalite dalla curiosità che avvolge il lato privato dei potenti. Le cronache riferivano con puntualità cosa faceva, cosa mangiava, con chi, dove, quando, se affittava una canoa, se gli regalavano una frusta lunga come il tavolo del governo, se ha bevuto un espresso o parlato con la Merkel. Un anno fa, forse presagendo la catastrofe, aveva scelto la privacy di un villaggio turistico maremmano, senza interviste né dichiarazioni, ma concedendosi agli obiettivi in costume da bagno con la moglie Flavia e i nipoti.

Oggi Prodi è un ex. Palazzo Chigi, l’Ulivo, i democratici, i pullman, Bruxelles: tutto passato remoto. Perfino i bookmaker inglesi lo danno 1 a 13 come primo presidente permanente dell’Unione europea; meglio di lui Tony Blair (1 a 6) ma anche un quasi signor nessuno come il danese Anders Fogh Rasmussen (1 a 3). Abbattuto dai suoi stessi alleati, dimissionato da loft e veltronismi, Prodi ha lasciato la politica italiana e cerca all’estero nuove ragioni di impegno. Ha piantato un ulivo a Tirana, ha tenuto conferenze in Francia e Spagna, ha messo mano a un libro, ha istituito la «Fondazione per la pace e la cooperazione fra i popoli» che da Bologna dovrebbe diventare una cerniera tra l’Occidente sviluppato e l’Africa, il continente dove aveva promesso di ritirarsi Veltroni conclusa la missione in Campidoglio. Ha ricevuto il premio «Abolizionista dell’anno 20008» da Emma Bonino.

Una sola uscita in piazza per il presidente del Consiglio più impopolare della repubblica, al Festival dell’Europa a Pesaro, dove ha manifestato la «disponibilità» ad assumere un ruolo internazionale. Se il desiderio, carico di fierezza e di rancore, è davvero quello di farsi dimenticare, Prodi ce la sta mettendo tutta. A sinistra non fanno nulla per ricordarlo. E un triste silenzio ammanta il compleanno numero 69.

:(:rolleyes::lol:

:ike:

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- Quando si capirà che la speculazione nasce dalla crisi della bolla finanziaria gonfiatasi sotto il Governo Clinton (il più clamoroso caso di doping finanziario della storia recente dell'economia) e tutto quello che è successo negli ultimi 7/8 anni deriva da lì, avremo capito metà dei problemi dell'economia attuale.

- Quando capiremo che il prezzo del greggio è pilotato dall Banche USA che incassano gli interessi sugli aumenti, capiremo 3/4 dei problemi dell'economia attuale.

- Quando capiremo che il turbo-capitalismo, pilotato dalle lobby che sostengono Bush, sta collassando il mondo a tutto vantaggio di pochi, avremo raggiunto la comprensione della quasi totalità dei problemi dell'economia attuale.

- Aggiungiamoci un pizzico QB di Cina che dal 2001 (ingresso nel WTO ottobre 2001, con accelerata improvvisa dopo gli attacchi terrosistici a NY, su spinta della Commissione UE presieduta da proni) ha comprato progressivamente il debito pubblico americano, costringendo gli USA a obbedire ai voleri dei mandarini e avremo un quadro esuariente dei problemi dell'economia attuale.

Pietra e scalpello, please.

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Carburanti, in Francia il diesel costa 1,32 euro

19 agosto 2008

Continua a calare il prezzo del gasolio in Francia a seguito della flessione del prezzo del petrolio. Nella settimana di Ferragosto, come reso noto dall'Unione francese degli industriali petroliferi (Ufip) sulla base degli ultimi dati disponibili, un litro di gasolio costava nell'Esagono 1,3220 euro (1,44-1,45 euro in Italia, salvo rare eccezioni) rispetto a 1,3384 la settimana precedente. L'Ufip afferma che l'andamento dei prezzi del petrolio si ripercuote su quelli alla pompa in Francia in 10-15 giorni e che una differenza di 10 dollari al barile si traduce in una variazione di 5 centesimi sui prezzi alla pompa.

Anche in Germania il prezzo del diesel alla pompa è calato sotto 1,40 euro al litro. Lo rivela l'Adac, il club degli automobilisti tedeschi, sulla base dei prezzi rilevati alle pompe di benzina in 20 città tedesche.

:toast[1]::clap[1]::ike:

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19/8/2008

Cellulari, riviste tariffe scontate

Scatta la protesta dei consumatori

La variazione della tariffa del cellulare arriva via sms. E' successo negli ultimi giorni a oltre tre milioni di utenti Tim che usufruivano di piani particolarmente convenienti, sta succedendo adesso, in questa seconda metà di agosto, ad altrettanti, e forse più, clienti di Vodafone. E naturalmente la variazione vede un ritocco del prezzo verso l'alto.

Si tratta, sia nel caso Tim sia in quello Vodafone, di piani per tessere ricaricabili molto vecchi. Ma che, proprio per questo, in alcuni casi presentano caratteristiche molto più cheap rispetto a formule più recenti. Ad essere modificati infatti sono proprio le tariffe "promozionali", quelle che erano state lanciate come "low cost".

La Tim ha già provveduto a comunicare a chi usufruiva di quelle promozioni che presto le tariffe saranno modificate (si parla dei primi giorni di settembre), la Vodafone lo sta facendo in questi giorni per far scattare i nuovi prezzi a ottobre.

Se le associazioni dei consumatori sottolineano che la scelta non può essere contestata, dal momento che si tratta di una carta che l'azienda può tranquillamente giocare, il Codacons sottolinea che "è senza dubbio una scorrettezza di enormi proporzioni a danno dei consumatori quella di attirarli verso una scelta, con offerte che a breve termine si rivelano solo specchietti per le allodole".

"E’ vergognoso questo modo di abbindolare i cittadini" commentano ancora al Codacons "soprattutto in considerazione del particolare periodo in cui ci troviamo: la scelta di agosto non sembra infatti cosi casuale. Invitiamo chiunque ne sia stato vittima a non subire tale ingiustizia ma a sostenere la campagna di boicottaggio promossa dall’associazione e a richiedere un repentino passaggio ad altri gestori. Trattandosi inoltre delle due compagnie telefoniche che raccolgono il maggior numero di utenti e in considerazione della sospetta contemporaneità della manovra messa in atto da Tim e Vodafone, chiediamo all’Antitrust e all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni di verificare se tale operazione non sia in violazione della legge sulla concorrenza e non nasconda un accordo tra i due gestori".

Più pesante la posizione dell'Aduc, che ha già provveduto a mettere sul suo sito il facsimile di una lettera di protesta da inviare all'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni e all'Antitrust, oltre che, naturalmente, al gestore, per fermare questa operazione, definita dall'associazione "illecita" per la modifica unilaterale della tariffazione che deriva da un contratto. Come non bastasse, spesso viene anche richiesto un pagamento extra per passare a un contratto diverso, nel caso in cui le modifiche apportate dal gestore diventassero insopportabili per il cliente. Ma dalle associazioni dei consumatori adesso c'è da aspettarsi battaglia.

http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulisti...p?Scheda=177181

Nel link, il "facsimile" lettera di protesta.

MI pare doveroso reagire a questa prepotenza di Tim e Vodafone.

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Non per tirare l'acqua al mio mulino...

Ma negli ultimi due anni i gestori di telefonia mobile hanno dovuto subire:

- l'innalzamento delle tariffe verso il fisso, mentre le tariffe per il cliente NON sono state toccate.

- l'abbassamento forzato delle tariffe del Roaming.

- l'eliminazione del costo di ricarica.

A me piacerebbe che ste cazzo di associazioni dei consumatori, guardassero anche alla iniqua TASSA DI CONCESSIONE GOVERNATIVA, nata nei primi anni 90 con lo scopo di tassare un, allora, a quei tempi, bene di lusso e poi lasciata su TUTTI i contratti di telefonia mobile.

Altrimenti non caghino il cazzo.

Le loro battaglie della minchia hanno già portato esternalizzazioni e mobilità selvaggia.

Chissà se a quei pagliacci interessano anche queste cose?

Li odio senza mezzi termini!! :toast[1]:

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Non per tirare l'acqua al mio mulino...

Ma negli ultimi due anni i gestori di telefonia mobile hanno dovuto subire:

- l'innalzamento delle tariffe verso il fisso, mentre le tariffe per il cliente NON sono state toccate.

- l'abbassamento forzato delle tariffe del Roaming.

- l'eliminazione del costo di ricarica.

A me piacerebbe che ste cazzo di associazioni dei consumatori, guardassero anche alla iniqua TASSA DI CONCESSIONE GOVERNATIVA, nata nei primi anni 90 con lo scopo di tassare un, allora, a quei tempi, bene di lusso e poi lasciata su TUTTI i contratti di telefonia mobile.

Altrimenti non caghino il cazzo.

Le loro battaglie della minchia hanno già portato esternalizzazioni e mobilità selvaggia.

Chissà se a quei pagliacci interessano anche queste cose?

Li odio senza mezzi termini!! :toast[1]:

Parlane a Tremonti. Ci pensa lui.

Però non parlarne in presenza di Brunetta.....

Le esternalizzazioni e la mobilità selvaggia sono dovute al 99% al management della tua ditta e all' 1% alle associazioni consumatori.

Associazioni che, per inciso, mi stanno poco simpatiche.

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Benvenuti nell'era della competizione.

Quando andate a comprare gli elettrodomestici sottocosto, mi raccomando, esaltatevi.

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Non per tirare l'acqua al mio mulino...

Ma negli ultimi due anni i gestori di telefonia mobile hanno dovuto subire:

- l'innalzamento delle tariffe verso il fisso, mentre le tariffe per il cliente NON sono state toccate.

- l'abbassamento forzato delle tariffe del Roaming.

- l'eliminazione del costo di ricarica.

vorrei farti notare, caro telebecerocomunicatore, che quando sono stati eliminati i costi di ricarica il mio operatore IL GIORNO DOPO mi ha mandato un sms informandomi che il costo delle chiamate sarebbe passato da 10 centesimi al minuto a 12.5!!!!!!

E' stato un affare x voialtri, altro che "subire"!!!!!!!!!! :rolleyes:

Posted (edited)
Le loro battaglie della minchia hanno già portato esternalizzazioni e mobilità selvaggia.

Chissà se a quei pagliacci interessano anche queste cose?

direi di no, altrimenti sarebbero sindacati e non associazioni consumatori.

che siano poi le loro battaglie a causare esternalizzazioni, mobilità selvaggia, sfruttamento all'eccesso del lavoro interinale, schiavismo degli operatori dei callcenter sinceramente è una ipotesi che suscita in me solo grasse risate.

non stiamo parlando di aziendine faticosamente portate avanti dal piccolo eroico imprenditore di turno ( :rolleyes::clap[1]: ), ma di strutture aziendali di dimensioni sterminate che davanti al profitto mettono solo una cosa: un maggior profitto.

i veri squali nuotano in quelle acque.

Edited by Leasir
Posted
direi di no, altrimenti sarebbero sindacati e non associazioni consumatori.

che siano poi le loro battaglie a causare esternalizzazioni, mobilità selvaggia, sfruttamento all'eccesso del lavoro interinale, schiavismo degli operatori dei callcenter sinceramente è una ipotesi che suscita in me solo grasse risate.

non stiamo parlando di aziendine faticosamente portate avanti dal piccolo eroico imprenditore di turno ( :rolleyes::clap[1]: ), ma di strutture aziendali di dimensioni sterminate che davanti al profitto mettono solo una cosa: un maggior profitto.

i veri squali nuotano in quelle acque.

Per molto tempo mi sono chiesto dove tu avessi trovato quella orripilante immagine che usi come avatar.

Poi, per caso, ho digitato "QUALUNQUISMO" su google.

:lol:

Posted
Per molto tempo mi sono chiesto dove tu avessi trovato quella orripilante immagine che usi come avatar.

Poi, per caso, ho digitato "QUALUNQUISMO" su google.

:rolleyes:

Nel caso specifico, vista l'azienda in questione, la foto fatta da Leasir è qualunquisticamnete giustissima.

Posted (edited)
vorrei farti notare, caro telebecerocomunicatore, che quando sono stati eliminati i costi di ricarica il mio operatore IL GIORNO DOPO mi ha mandato un sms informandomi che il costo delle chiamate sarebbe passato da 10 centesimi al minuto a 12.5!!!!!!

E' stato un affare x voialtri, altro che "subire"!!!!!!!!!! :clap[1]:

Il "mio" operatore non ha aumentato un bel niente... anzi.. ha tolto pure lo scatto alla risposta e ha incrementato clienti e consumi, restando alla pari rispetto a quello che era prima.

Il tuo operatore ha pure cacciato via della gente, dopo l'eliminazione del costo di ricarica... Così come l'altro....

Non volevo fare una battaglia di campanile, ma il "mio" operatore, subisce principalmente il passaggio del barbaro MTP che ha saccheggiato immobili e piazzato mennagger incapaci, pagati poi profumatamente per "licenziarsi" ... (tipo i 19 MILIONI di euro pagati all'ex AD..).

Giusto per mettere i puntini sulle i... :rolleyes:

Per leasir: i mancati ricavi per quanto detto sopra, ammontano a qualche miliardo di euro... forse non ci rendiamo conto 5 euro per qualche decina di milioni di ricariche fa....

Edited by Ale Div.

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