Ponchiaz Posted September 18, 2008 Posted September 18, 2008 Certo che la CGIL ha le palle, caspita se le ha. Le ha in mezzo le orecchie, ma le ha.
alberto Posted September 18, 2008 Posted September 18, 2008 quanta manfrina per una fabbrica di voti...
Dragonheart Posted September 18, 2008 Posted September 18, 2008 quanta manfrina per una fabbrica di voti... Mi sembra una valutazione un po' semplicistica. E ' un periodo nel quale anche le scelte d'immagine e le condizioni di fiducia esistenti nel Paese possono fare la differenza. Il mondo della finanza già sanguina, gli squali non mancano ed hanno fame, agitarsi come degli invasati non aiuta ad uscire interi dall'acqua. Putroppo, o per fortuna, viviamo ancora tutti in (Al)Italia.
tatanka Posted September 18, 2008 Posted September 18, 2008 Si è sentita la mancanza dei figli del B nella cordata.
alberto Posted September 18, 2008 Posted September 18, 2008 Mi sembra una valutazione un po' semplicistica.E ' un periodo nel quale anche le scelte d'immagine e le condizioni di fiducia esistenti nel Paese possono fare la differenza. Il mondo della finanza già sanguina, gli squali non mancano ed hanno fame, agitarsi come degli invasati non aiuta ad uscire interi dall'acqua. Putroppo, o per fortuna, viviamo ancora tutti in (Al)Italia. mi sembra che sia sopravvissuta a sé stessa per almeno 10 anni. qua non c'è finanza, né squalo che tenga. la chiudano e basta.
Il_Cinghiale Posted September 19, 2008 Posted September 19, 2008 (edited) Fatto il danno in campagna elettorale ormai ci conviene chiuderla...però è bene ricordare 2-3 cose prima di liquidarla con un semplice "è sempre colpa dei sindacati". http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4...ulesView=Libero Alitalia: perchè il piano Air France era migliore del piano Fenice di Gianni Dragoni In nessun aspetto la proposta attribuita alla cordata di 16 investitori della Cai, guidati da Roberto Colaninno, già scalatore di Telecom Italia nel 1999 con i soldi della stessa società, migliora il progetto francese È un confronto perdente, quello tra il piano Passera-Colaninno per la «nuova Alitalia» che è stato accolto con le fanfare dal Governo e l'offerta di acquisto presentata da Air France-Klm nei mesi scorsi, che fu affossata da Silvio Berlusconi in campagna elettorale e respinta dai sindacati. In nessun aspetto la proposta attribuita alla cordata di 16 investitori della Cai, guidati da Roberto Colaninno, già scalatore di Telecom Italia nel 1999 con i soldi della stessa società, migliora il progetto francese. Anzi, numerosi appaiono i peggioramenti, per la compagnia e i lavoratori, per i consumatori, per i contribuenti, per creditori e azionisti. Dalle informazioni disponibili si possono sollevare interrogativi che vanno ad aggiornare il decalogo pubblicato sul Sole 24 Ore il 25 luglio. Inoltre, non è comprensibile quali vantaggi rechi l'integrazione con AirOne, aviolinea privata in difficoltà che Intesa Sanpaolo ha voluto includere nella «nuova Alitalia». 1. I vantaggi dell'italianità L'elemento da cui è partita l'opposizione politica e imprenditoriale al piano Spinetta era la mancanza di «italianità». Solo questa caratteristica – si disse – sarebbe stata una garanzia per i passeggeri nazionali, le imprese, il turismo, con il mantenimento di un maggior numero di voli intercontinentali e internazionali diretti. Ebbene, le destinazioni della «nuova Alitalia» saranno 65, inferiori alle 84 di Air France. Ci sarà una concentrazione sul mercato nazionale ed europeo (dove si perdono più soldi per l'attacco delle low cost), con pochi collegamenti intercontinentali. I voli a lungo raggio della nuova società oscillano, secondo i primi annunci, tra 13 e 16 destinazioni, contro le 15 previste da Jean-Cyril Spinetta all'inizio e destinate ad aumentare. Per i passeggeri italiani aumenterà la necessità di fare scalo a Parigi, Francoforte o Londra per voli lunghi. 2. Flotta ridimensionata La riduzione di attività è inevitabile poiché il piano postula che la compagnia derivante dall'integrazione di Alitalia con Air One abbia circa 139 aerei, cioè 100 in meno delle 238 macchine impiegate dai due vettori. Spinetta prevedeva un'Alitalia con 137 velivoli, circa 40 in meno della sua flotta. I francesi inoltre prevedevano di aggiungere un aereo di lungo raggio all'anno dal 2010. Non si conoscono gli impegni di Colaninno in proposito. Poiché Alitalia già ha 175 aerei, più della flotta giudicata necessaria dal nuovo piano, a cosa serve aggiungere AirOne, con i suoi 60 aeroplani? L'aviolinea privata ha ordini per 60 nuovi Airbus 320 che consumano meno dei vecchi Md80 Alitalia. Ma il canone di leasing su questi aerei è molto più alto che sugli altri. 3. Monopolio L'unione di Alitalia con il principale concorrente annulla quasi tutta la concorrenza sui cieli nazionali. La nuova società avrà mano libera nell'alzare le tariffe, con un beneficio di alcune centinaia di milioni sui conti. Fa sorridere chi sostiene che la concorrenza arriverà dal treno: l'alta velocità, quando arriverà, potrà forse essere un'alternativa sulla Roma-Milano, non sulle altre tratte. L'italianità, insomma, sarà pagata cara dai consumatori. 4. Impegni finanziari Air France-Klm si era impegnata a versare dentro Alitalia Spa – la società oggi commissariata – almeno un miliardo entro giugno 2008, accollandosi anche circa 1,4 miliardi di debiti finanziari netti che invece il nuovo piano lascia nella bad company. Di fatto, l'impegno di Air France era di 2,4 miliardi circa. E non ci sarebbe stata una bad company da scaricare sullo Stato o sui creditori/azionisti. La Cai ha annunciato un impegno fino a un miliardo. Per ora, i suoi soci hanno versato 160mila euro. E nell'«information memorandum» del Progetto Fenice si legge che il nuovo capitale versato «per cassa» dai soci entro il 2008 sarà di 800 milioni, «soggetto al verificarsi di talune condizioni sospensive». È da chiarire quale sarà la somma effettiva, comunque inferiore al miliardo. Quanto a AirOne, lo stesso documento dice che, attraverso un aumento riservato, conferirà «taluni rami aziendali per un controvalore pari a 300 milioni», che porteranno il capitale a 1,1 miliardi. AirOne non mette soldi. Quali siano i «rami aziendali» il documento non lo precisa. Certo non aerei, perché i suoi jet sono in leasing. L'impegno degli investitori «italiani» è meno della metà dei francesi. Resta un buco di almeno 1,4 miliardi nella bad company: debiti che verranno pagati dallo Stato (si stima per un miliardo), dai creditori, dagli azionisti. 5. La valutazione di Alitalia Si sostiene che la Cai ha fatto un'offerta di circa 300 milioni per comprare la parte buona di Alitalia, gli slot, il marchio, con gli aerei migliori. Un valore analogo viene attribuito ai conferimenti di AirOne. Non è giustificabile attribuire valori simili a società che non sono comparabili. Ed è risibile che la polpa buona della compagnia pubblica valga così poco. Alitalia possiede slot pregiati a Heathrow, Parigi, Francoforte, Duesseldorf, Madrid che valgono svariate centinaia di milioni. Ha un marchio noto nel mondo, una rete di vendita internazionale. Perché il commissario Augusto Fantozzi non apre una procedura trasparente di vendita, dando anche ad altri (Air France o Lufthansa, ad esempio) il tempo di fare un'offerta? Dovrebbe essere suo interesse massimizzare il ricavato per creditori e azionisti. 6. Il valore di Air One Il Progetto Fenice non spiega quale sia il beneficio portato da AirOne. La compagnia di Carlo Toto ha una rete sovrapposta ad Alitalia, gli aerei mezzi vuoti e perde soldi: nei primi sei mesi del 2008 il coefficiente di occupazione posti è del 56,8%, il più basso d'Europa tra le circa 30 compagnie dell'Aea (media 74,4%, Alitalia ha il 68,2%). I conti veri di AirOne sono quelli del consolidato di Ap Holding (ApH), la controllante creata a fine 2006 da Toto con una complessa manovra di rivalutazione patrimoniale. Nel 2007 il gruppo ApH ha perso 32 milioni, con un fatturato di 785 milioni. I debiti del gruppo a fine 2007 erano 900 milioni e sono cresciuti a 1,1 miliardi nei primi sei mesi quest'anno. In larga parte si tratta di debiti per acquisire i nuovi A320 che sono collocati in società irlandesi, date in pegno alle banche finanziatrici e affittati a AirOne. Il Progetto Fenice suona come il salvataggio di AirOne e delle banche che l'hanno finanziata. Quali sono gli impegni e le banche esposte con Toto? Si sa di Unicredit, di Morgan Stanley, di sigle tedesche. Ci sarebbe più trasparenza se fosse fatta piena luce sulla reale esposizione verso Toto di Intesa. 7. Flotta e leasing Alitalia ha 109 aerei in proprietà. La flotta era iscritta nel bilancio 2007, approvato anche dal ministero dell'Economia, per un valore di 1,98 miliardi di euro: è compresa o no la flotta nell'offerta da circa 300 milioni di Colaninno? Nel Progetto Fenice si legge che «la Newco acquisterà dalla vecchia Alitalia 43 aerei per 772 milioni, accollandosi debiti per 522 milioni». Sembrerebbe che questo impegno si aggiunga ai circa 300 milioni offerti per la compagnia. Non si tratta di una valutazione generosa: i debiti legati agli aerei (tra cui 6 Boeing 777 valutati 295 milioni, con 210 milioni di debito accollato) sono mutui per un'attività in funzionamento, allineati ai costi che si avrebbero con il leasing. Nel Progetto Fenice si dice che «Nuova Alitalia non deterrà aerei in proprietà, tutta la flotta sarà gestita in leasing». Nessuna grande compagnia lo fa. Perché questa scelta? Forse per fare cassa vendendo gli aerei e ridurre il capitale versato dai soci? Toto sarà il fornitore privilegiato grazie ai suoi ordini per 60 A320 e realizzerà buoni guadagni con i canoni di leasing. 8. Esuberi Il piano francese prevedeva 2.120 esuberi. Inoltre 3.300 lavoratori sarebbero rimasti in Az Servizi-Fintecna, con cinque anni di appalti garantiti. La «nuova Alitalia» ha detto che ha bisogno di 14.250 addetti, di cui 2.750 esterni. Poiché il gruppo Alitalia ha 18mila dipendenti e il gruppo AirOne 3mila, gli esuberi veri sono circa 7mila. 9. Risparmiatori intrappolati La Consob ha sospeso azioni e bond Alitalia il 3 giugno, per evitare speculazioni. Così è stato impedito a soci e obbligazionisti di fuggire. Ora le azioni sono carta straccia. 10. Lock up e compensazioni I 16 imprenditori intendono vendere tra cinque anni e non prima. Tuttavia il vincolo del lock up potrebbe essere aggirato con una ricapitalizzazione fatta da altri soci (per esempio Air France). Ci sono dubbi sugli interessi che hanno mosso i partecipanti alla cordata italiana, oltre alla possibilità di guadagnare rivendendo a un vettore europeo. Benetton e Gavio hanno già ottenuto dal Governo benefici con le nuove convenzioni autostradali. Edited September 19, 2008 by Il_Cinghiale
ROOSTERS99 Posted September 19, 2008 Author Posted September 19, 2008 Ed ora, tutti a casa, teste di c...... !! ...a meno che il Cav........
corny Posted September 19, 2008 Posted September 19, 2008 Ed ora, tutti a casa, teste di c...... !!...a meno che il Cav........ Basta che il Cav ci metta solo del suo e non le mani in tasca agli italiani (cit.)
corny Posted September 19, 2008 Posted September 19, 2008 Cazzate ! Se non si è allineati con il pensiero unico, sono solo cazzate
ROOSTERS99 Posted September 19, 2008 Author Posted September 19, 2008 Se non si è allineati con il pensiero unico, sono solo cazzate Pensiero unico del sole 24 ore ??
Il_Cinghiale Posted September 19, 2008 Posted September 19, 2008 Pensiero unico del sole 24 ore ?? Quei noti bolscevichi...
corny Posted September 19, 2008 Posted September 19, 2008 Pensiero unico del sole 24 ore ?? Comunisti della peggior specie .....
Virgus Posted September 19, 2008 Posted September 19, 2008 Quei noti bolscevichi... Comunisti della peggior specie ..... Più di quel che pensate
corny Posted September 19, 2008 Posted September 19, 2008 Scusa ma quali sono le testate giornalistiche non ancora entrate sotto il controllo comunista? Ah, quelle che non contraddicono il pensiero Berlusconiano Scusa per la domanda idiota.
Ponchiaz Posted September 19, 2008 Posted September 19, 2008 Tutto pessimo. Riguardando la storia della compagnia mi sembra che la maggiore opprtunità svanita e la condanna a morte risalgano a quando il primo governo B. mandò all'aria la trattativa di Alitalia con Airfrance KLM pare per un sentimento antifrancese della Lega, Maroni in primis. Da lì in poi, solo disastri. Che fallisca, elaboriamo il lutto.
Virgus Posted September 19, 2008 Posted September 19, 2008 Scusa ma quali sono le testate giornalistiche non ancora entrate sotto il controllo comunista?Ah, quelle che non contraddicono il pensiero Berlusconiano Scusa per la domanda idiota. Mi hai frainteso . Il Sole 24ore è di Confindustria. Confindustria è , almeno negli ultimi 10 anni , una realtà molto più a sinistra di quello che l'opinione pubblica è portata a credere . Anche se a molti questo può sembrare un paradosso . Mi fai 3 nomi di testate giornalistiche libere da vincoli politici ? Anzi , me ne basta anche uno solo ...
Ale Div. Posted September 19, 2008 Posted September 19, 2008 (edited) Tutto pessimo.Riguardando la storia della compagnia mi sembra che la maggiore opprtunità svanita e la condanna a morte risalgano a quando il primo governo B. mandò all'aria la trattativa di Alitalia con Airfrance KLM pare per un sentimento antifrancese della Lega, Maroni in primis. Da lì in poi, solo disastri. Che fallisca, elaboriamo il lutto. Il tavolo l'aveva fatto saltare la UIL, il sindacato più forte in Alitalia, che si è trovata inaspettatamente il cerino in mano quando pensava di passarlo a Spinetta... Edited September 19, 2008 by Ale Div.
corny Posted September 19, 2008 Posted September 19, 2008 Mi hai frainteso .Il Sole 24ore è di Confindustria. Confindustria è , almeno negli ultimi 10 anni , una realtà molto più a sinistra di quello che l'opinione pubblica è portata a credere . Anche se a molti questo può sembrare un paradosso . Mi fai 3 nomi di testate giornalistiche libere da vincoli politici ? Anzi , me ne basta anche uno solo ... Il Corriere può apparire abbastanza neutrale, il Sole 24ore non mi pare si sia schierato per Veltroni alle passate elezioni, ma non è questo il punto. E' mai possibile che chiunque non la pensi come SB sia sempre tacciato di essere un comunista o uno che spara cazzate? Francamente l'unto del signore e tutta la sua marmaglia di passacarte stà rompendo i coglioni, se vuole essere attorniato da yesman faccia pure ma abbia più rispetto di chi non la pensa come lui.
Virgus Posted September 19, 2008 Posted September 19, 2008 Il Corriere può apparire abbastanza neutrale, Mah... A mio avviso negli ultimi 5 anni il Corriere si è un po' ( eufemismo ... ) Repubblicizzato ... opinione mia , sia chiaro ... il Sole 24ore non mi pare si sia schierato per Veltroni alle passate elezioni, ma nonè questo il punto. Nelle penultime elezione le direttive di Confindustria furono talmente sfacciate ed imbarazzanti che generarono , prima volta nella storia , una mezza rivoluzione portata avanti soprattutto da piccoli e medi imprenditori , mi pare ovvi che questa volta l posizione sia stata un po' meno compromessa ... ( E comunque ,indovina un po' cosa faceva Matteo Colaninno prima di diventre ministro ombra ? ) E' mai possibile che chiunque non la pensi come SB sia sempre tacciato di essere un comunista o uno che spara cazzate? Parlo per me , non è così . E contrariamente a quanto possa pensare Leasir , non mi pare di vedere molta stampa allineata ... Francamente l'unto del signore e tutta la sua marmaglia di passacarte stà rompendo i coglioni, se vuole essere attorniato da yesman faccia purema abbia più rispetto di chi non la pensa come lui. Ti riferisci a Roosters ? Perchè dal tuo quote sembra proprio ...
BlackJack Posted September 19, 2008 Posted September 19, 2008 (edited) un comunista o uno che spara cazzate? Basta che leggi un po di commenti dei "compagni" sull'orrida statua di scotch da pacchi che il comune di Varese ha rifiutato per capire che spesso e volentieri è sinonimo. Demagogia a go go Edited September 19, 2008 by BlackJack
spiff Posted September 19, 2008 Posted September 19, 2008 Parlo per me , non è così .E contrariamente a quanto possa pensare Leasir , non mi pare di vedere molta stampa allineata ... 'Allineata' probabilmente non è il termine esatto per descrivere la situazione, ma è un dato di fatto che le notizie, da noi, te le devi andare a cercare. Gli organi di informazione fanno passare solo quel (poco) che per i più svariati motivi fa loro comodo. Un esempio: tu hai trovato da qualche parte la notizia che Berlusconi ha perso la causa per diffamazione con L'Economist e ora dovrà pagargli 35.000$? O che la moglie del Ministro della Sanità è Presidentessa di Farmindustria? In questo senso Santo Web!
corny Posted September 19, 2008 Posted September 19, 2008 Ti riferisci a Roosters ? Perchè dal tuo quote sembra proprio ... Non a lui, anche se è sulla buona strada
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