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No, non abbocco..........

Ti auguro solo di non trovarti mai la strada bloccata da 100 persone che avranno 1000 ragioni, ma che in quel momento stanno facendoti perdere un appuntamento molto importante, nonostante tu non c'emntri una cippa con loro.....

Beh Roo talvolta mi è successa la stessa con dei lavori in corso non segnalati ad orari assurdi ( rientro dalle ferie il 25 agosto 1,30 ore di coda in tangenziale a Milano all' una di notte) ma non mi sento autorizzato ad investire chi trovo per strada... -_-

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Beh Roo talvolta mi è successa la stessa con dei lavori in corso non segnalati ad orari assurdi ( rientro dalle ferie il 25 agosto 1,30 ore di coda in tangenziale a Milano all' una di notte) ma non mi sento autorizzato ad investire chi trovo per strada... -_-

Nessuno legittima l' investimento di nessuno, ma ammetterai che lavori in corso o sciopero con blocco stradale non siano proprio la stessa cosa...

Ah, a me ed altri del WW è successo, coi lavori in corso, sulla MI-VA a mezzanotte, di rientro dal play-off contro MilAno....meno male che avevamo vinto..... :doh[1]:

Edited by ROOSTERS99
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Beh Roo talvolta mi è successa la stessa con dei lavori in corso non segnalati ad orari assurdi ( rientro dalle ferie il 25 agosto 1,30 ore di coda in tangenziale a Milano all' una di notte) ma non mi sento autorizzato ad investire chi trovo per strada... -_-

Mah ...

Ogni forma di protesta che lede i diritti di altri incolpevoli cittadini è a mio avviso sbagliata .

Se i poliziotti in borghese avessero disperso i dimostranti nulla sarebbe successo e l'autista in questione avrebbe potuto fare il proprio lavoro .

Per me il fatto che lo abbiamo ammanettato e portato in questura è UN GRAVE FATTO DI INTOLLERANZA .

E parlerei pure di razzismo , nel caso l'autista risultasse essere lombardo .

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[.

E parlerei pure di razzismo , nel caso l'autista risultasse essere lombardo .

Del sud della Lombardia... -_-

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il che significa che dal 31 dicembre in poi, dopo anni di lavoro ... il loro futuro sarà ignoto

Questa affermazione, in tempi di cambiamenti globali e concorrenze sfrenate, potrebbe adattarsi a tutti i lavori italiani del privato ed anche a molti professionisti, artigiani, piccoli imprenditori... che questa mattina, magari molto presto, si sono alzati dal letto e sono andati a lavorare, invece che invadere le strade.

Solo un Sindacato incapace di trattare i problemi nel merito, appoggiando scelte anche difficili del datore di lavoro, e prono - invece - di fronte all'antistorica necessità di fingere di difendere i "diritti" di tutti, non tutelando in realtà nessuno, può ancora ricorrere a simili medioevali forme di protesta.

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Nessuno legittima l' investimento di nessuno, ma ammetterai che lavori in corso o sciopero con blocco stradale non siano proprio la stessa cosa...

Ah, a me ed altri del WW è successo, coi lavori in corso, sulla MI-VA a mezzanotte, di rientro dal play-off contro MilAno....meno male che avevamo vinto..... :doh[1]:

Si, volevo vedere se ti fossi trovato davanti un' operaio dell' Anas con un vestito di Armani! -_-

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Si, volevo vedere se ti fossi trovato davanti un' operaio dell' Anas con un vestito di Armani! -_-

Sarebbe peggio trovarsi di fronte , di notte , Armani e qualche suo amichetto vestiti da operai dell' ANAS ...

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l'intervista al fratello del commissario ucciso nell'81

Aldo Vinci: «Nessuno ha mostrato pietà per mio fratello»

Sconcerto e rabbia. Il fratello del vice questore Sebastiano Vinci ucciso a 44 anni da un commando delle Brigate Rosse a Primavalle nel giugno 1981, non si dà pace. La mancata estradizione di Marina Petrella che di quel gruppo di fuoco fece parte, ha riaperto una ferita mai rimarginata completamente.

Aldo Vinci è furioso: «Lei è fuggita in Francia, dove ha potuto condurre una vita normale, mentre mio fratello è al cimitero, crivellato di proiettili, solamente perché era al servizio dello Stato».

Qual è stata la sua reazione alla notizia che la Francia non avrebbe estradato Marina Petrella l'assassina di suo fratello?

«Il mio pensiero è quello che ho sempre ripetuto in questi anni. Ha commesso un reato di sangue: deve rispondere con l'ergastolo».

Ma la Petrella è gravemente malata?

«Nessuno vuole infierire. Potevano rinviare l'estradizione in attesa di un miglioramento e, quindi, estradarla per pagare il debito con la giustizia italiana. Del resto mi lasci dire in Italia l'ergastolo non c'è più da tempo. Quante volte si vedono in televisione i brigatisti. Anche poco tempo fa ho visto Luigi Novelli, l'ex marito della Petrella, con tanta di scritta "ex brigatista". Ormai è una qualifica, una professione. Questoper dire che se Marina Petrella fosse stata estradata non sarebbe rimasta in cella neppure un anno».

Il presidente francese ha pensato diversamente...

«Penso che la signora Sarkozy si doveva fare i fatti suoi. Ma come fa un'italiana, Carla Bruni, a difendere un assassina a fronte di un funzionario dello Stato, come era mio fratello. Petrella ha ucciso carabinieri, poliziotti, giudici: tutti funzionari dello Stato. La faccenda è complessa. Ora il rischio è che più nessuno verrà estradato. Non dubito della buona fede della signora Bruni, ma la sua iniziativa umanitaria poteva rivolgerla altrove. Mi ha dato veramente fastidio. Del resto la gravità delle condizioni della Petrella sono tutte da dimostrare».

Cosa si dovrebbe fare ora?

«Lo Stato italiano deve fare qualcosa. La punizione questa signora la deve avere. Che segnale è? Si uccidono poliziotti e carabinieri e poi si fugge all'estero e finisce tutto. Non è giustizia. Non è un messaggio positivo. E la moglie di Sarkozy che va a trovare in ospedale la brigatista condannata per omicidio? Sembra un gioco di società. Ma lo sa che Paola, la moglie di mio fratello, quando ha visto Sebastiano crivellato di proiettili al Policlinico Gemelli ha subìto un tale trauma che non si è più ripresa. È caduta in depressione. Si è trascinata per qualche anno fino a morire in ospedale di crepacuore. Nessuno ha mostrato pietà per lei vedova di un servitore dello Stato. Mio fratello è stato ucciso per il lavoro che faceva. Marina Petrella è stata la mandante e l'esecutrice materiale. Lei era a capo della colonna Primavalle delle Brigate Rosse e mio fratello era il dirigente del commissariato di quel quartiere»

Non pensa ci siano più speranze di vedere Marina Petrella estradata in Italia?

«È una situazione che va risolta. Il governo Berlusconi deve affrontare una volta per tutte questa questione con la Francia. Non riguarda solo mio fratello e la Petrella, ma tutti quei brigatisti che hanno ucciso e che sono rifugiati in Francia».

Vai alla homepage

Maurizio Piccirilli

14/10/2008

Molto , ma molto fastidio .

fastidio è dire poco :angry::angry:

Io confido nella Provvidenza, che ce la levi di torno in tempi brevi...

per una volta, sono d'accordo con te, ma aggiungo: in tempi brevi sì, ma dopo lunghe sofferenze :angry:

Beh Roo talvolta mi è successa la stessa con dei lavori in corso non segnalati ad orari assurdi ( rientro dalle ferie il 25 agosto 1,30 ore di coda in tangenziale a Milano all' una di notte) ma non mi sento autorizzato ad investire chi trovo per strada... :cry:

ammetto che quella volta che mi sono trovato bloccato in tangenziale a causa dei produttori di latte, qualche pensierino omicida mi è venuto....

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Per la serie "noi siamo laburisti MA ANCHE liberisti" ...

Nel 1999 qundo Clinton firmò la proposta di legge del senatore democratico Gramm, Veltroni era felicissimo! ora accusa la destra di aver liberalizzato e deregolamentato troppo! Nel 1999 Clinton era democratico e decise LA LIBERALIZZAZIONE E LA DEREGULATION DEI MERCATI FINANZIARI già allora globali e mondializzati. Dopo poche settimane Veltroni imponeva alle società calcistiche di quotarsi in borsa, facendole pagare tanto di pizzo alle società di consulenza finanziaria e indebitandole ulteriormente....

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A dare il segno di una crisi che è tutta italiana sono soprattutto le cifre relative allo stock di arretrato che va a costituire il vero debito pubblico della giustizia italiana. Certo, una situazione critica nota da tempo, ma comunque impressionante al confronto con altri Paesi: in Italia il numero di controversie arenate davanti ai tribunali di primo grado era infatti di 3.687.965, mentre in Germania era di 544.751, in Spagna di 781.754, in Russia di 480.000. Solo la Francia, tra tutti i Paesi presi in considerazione dal rapporto, si attesta sopra al milione di cause pendenti (in totale 1.165.192).

acciderbolina

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15 ottobre 2008

“Gianni, allarghiamo il discorso” - Ecco youdem / 1

Il debutto della tv veltroniana pare un grande sacrificio di amore per Walter

Il gabinetto inquadrato dall’alto per spiegare quanta acqua si spreca a ogni scarico è andato in onda almeno un paio di volte nella giornata del debutto di Youdem, la tivù del Partito democratico (il servizio era comunque molto interessante per noi massaie democratiche e anche sinceramente non: lavatrici che andrebbero tenute sempre sotto i trenta gradi nei lavaggi, acqua del rubinetto buona come quella minerale, doccia più ecologica del bagno perché consuma meno litri d’acqua, mancavano però i consigli anni Settanta sul fare la doccia tutti insieme e usare lo scarico una volta solo al giorno, ma essendo questa, ha detto Walter, una tivù orizzontale, cioè fatta dagli utenti, si possono mandare domande di approfondimento alla redazione, tipo: un sincero democratico compra tanti libri, ma non è meglio prenderli in prestito in biblioteca, dato il dramma ecologico della foresta amazzonica? E ancora: la tessera del Pd in plastica non è ecologicamente scorretta? Non sarebbe meglio di carta riciclata?). Per chi si è perso alle undici del mattino la lunga intervista di inaugurazione a Veltroni, ci sono state per fortuna dozzine di repliche nel corso della giornata, in cui il segretario ha citato Facebook e i suoi novemila amici e le ragazze che gli scrivono in bacheca e le altre “inquietanti”, ha detto, televisioni generaliste. In effetti le altre tivù mandano in onda pochi gabinetti visti dall’alto e non così tanti primi piani (tra l’altro niente male) di Paolo Gentiloni: Paolo Gentiloni che fa gli auguri a Youdem, Paolo Gentiloni che commenta le notizie, Paolo Gentiloni che sorride. E’ senz’altro lui (anche se verso sera è comparso Sandro Veronesi) il sex symbol di questo sogno di nuova tivù democratica: per il momento, ma sarà solo questione di tempo, è ancora un sogno, con i video di Al Bano e Romina a Mosca a far da intervallo, e parecchi, normali problemi tecnici: doveva esserci Michele Serra a commentare la rassegna stampa, ma non si è visto. Andrea Camilleri invece c’era, ma sempre alternato a Paolo Gentiloni, che ha immolato il suo corpo per Youdem ventiquattr’ore su ventiquattro, o forse erano le repliche.

Ecco, sembrava tutto un grande, democratico sacrificio, un atto di devozione verso il Pd e verso Walter: gente che è andata lì per amore, per dovere, per volontariato, ma facce non proprio allegre, ragazze molto impacciate, inquadrature storte, sorrisi tirati, vecchi discorsi di Piero Fassino, cose solite su Barack Obama, imbarazzo, sfondi verde-Bulgaria. Poi doveva esserci Concita De Gregorio, ma ha fatto la fine di Michele Serra (ha bidonato oppure le si è rotta la webcam in redazione). Non pareva una festa insomma, non era la riscossa e Massimo D’Alema avrà fatto dei sorrisetti, guardando. Gianni Riotta, direttore del Tg1, è andato generosamente a fare gli auguri a questo sogno di nuova informazione e a intervistare Walter sull’Italia e sul mondo, ma appena ha interrotto l’aneddoto strappalacrime di Veltroni sulla bambina che in classe gli ha messo in mano un biglietto del padre senza i soldi per comprarle i libri scolastici, e l’ha interrotto solo per dire che è assurdo che i libri di storia e di geografia cambino ogni anno per aggiornamento e vadano ricomprati nuovi di palla, appena ha fermato il sogno, insomma, Riotta è stato fulminato da Walter (“Gianni, allarghiamo il discorso”), perché il segretario del Pd non può sopportare che si interrompa un’emozione. L’emozione Youdem è appena cominciata, ci sarà tempo per trasformarla in televisione.

di Annalena Benini

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:brr::queen::P:lol:

mercoledì 15 ottobre 2008, 15:16

Diffamazione a Previti: otto mesi a Travaglio

Milano - Questa volta a inciampare nelle maglie della legge, è stato proprio lui, marco Travaglio. Il giudice monocratico del Tribunale di Roma ha condannato il giornalista Marco Travaglio a 8 mesi di reclusione, 100 euro di multa per diffamazione ai danni di Cesare Previti in relazione a un articolo pubblicato dal settimanale "L’Espresso" il 3 ottobre del 2002 dal titolo: "Patto scellerato tra mafia e Forza Italia". Il giudice ha deciso anche un risarcimento di 20 mila euro per Previti. È stata condannata anche Daniela Hamaui, come direttore responsabile del settimanale, a 5 mesi e 75 euro di multa. Per entrambi gli imputati la pena è sospesa.

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Cronaca

ALIMENTI: MINISTERO, SCOPERTI PRIMI TRE PRODOTTI CINESI ALLA MELAMINA

Roma, 16 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Il latte alla melamina di origine cinese e' riuscito a insinuarsi nella Penisola. Sono stati scoperti infatti i primi tre alimenti importati illegalmente dalla Cina, due latti per l'infanzia e uno yogurt, con una consistente presenza di questa sostanza tossica. "A 30 giorni dall'allerta della Commissione europea sul latte cinese, il sistema di controlli disposto immediatamente dal nostro Paese mostra un quadro rassicurante. La presenza di prodotti con melamina in Italia risulta, infatti, estremamente contenuta e legata all'importazione illegale di prodotti alimentari provenienti da Cina e destinati a negozi etnici". A fare il punto il sottosegretario al Welfare Francesca Martini, che in un incontro oggi al ministero spiega come dal 22 settembre al 13 ottobre siano stati ispezionate dai Nas 855 strutture che si occupano di importazione e distribuzione di alimenti cinesi. "Sono stati prelevati 127 campioni inviati ai laboratori di analisi e sono pervenuti i risultati sui primi 48 prodotti analizzati all'Istituto zooprofilattico di Teramo". Il responso finora e' di tre casi di positivita' alla melamina, relativi a due campioni di latte sequestrati a Modugno (Bari) e a uno yogurt scoperto a Poggio Marino (Napoli). "La melamina oscillava dai 7 ai 22 milligrammi per chilo - spiega il generale dei Nas Cosimo Piccinno - mentre il limite accettabile nell'Unione europea e' di 2,5 milligrammi per chilo. Dunque si tratta di concentrazioni non letali ma nocive. E in tutti i tre i casi di alimenti destinati ai bambini". (segue)

(Sal/Ct/Adnkronos)

Grazie prodi romano , quello secondo cui l'Italia avrebbe dovuto diventare la porta dell'Europa per i prodotti cinesi .

E grazie Tatanka .

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Il petrolio scende sotto i 68 dollari al barile

15 ottobre 2008

Il petrolio Brent accentua il ribasso in questo inizio di seduta, rompendo sotto quota 68 dollari/barile, dietro gli accresciuti timori di recessione a livello globale che lasciano prevedere un calo dei consumi di energia. Sul circuito dell'Ici la consegna novembre è scambiata in calo del 4,52% a 67,60 dollari dopo un minimo di 67,50. In sintonia si muove il greggio Usa Wti, con la consegna novembre che cede il 3,72% a 71,77 dopo un minimo di 71,50.

:o:o

Forza coi prezzi dei carburantiiiiiiiiiiiii !

Posted (edited)
3-3-08

euro= 1.5251$

petrolio = 103.51 $ barile= 67.87 euro barile

7-3-2008

euro = 1.5464$

barile = 105.97 $ => 68,52 euro

10-3-2008

euro = 1.5355$ barile= 108 $ => 70.33 euro

benzina verde 1.408 €/l

17-3-2008

euro =1,5904 $ , greggio 111,42 $/ barile => 70.05 euro

18-3-2008

euro =1,579 $ , greggio 107,62 $/ barile => 68.15 euro

benzina verde 1.408 €/l

gasolio 1,38 €/l

21-3-2008

euro =1,544 $ , greggio 101,84 $/ barile => 65.95 euro

26-3-2008

euro =1,564 $ , greggio 101,5 $/ barile => 64.89 euro

verde 1.385

gasolio 1.358

Per stare aggoiornati.....

17-10-2008

euro =1,35 $ , greggio 68 $/ barile => 50.37 euro

verde 1.32

gasolio 1.31

50.37/1.31 = 38.45 (17-10-08)

64.89/1.358 = 47.78 (26-3-08)

CI STANNO FOTTENDO UN BEL 25 % DI COSTO CARBURANTE RISPETTO A MARZO !!! :g[1]::g[1]:

Nota a mergine: barile = 160l => greggio = 0,315 €/l, e dal greggio non siricava SOLO il carburante......... petrolieri dimmer... !!! :P

Edited by ROOSTERS99
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Per stare aggoiornati.....

17-10-2008

euro =1,35 $ , greggio 68 $/ barile => 50.37 euro

verde 1.32

gasolio 1.31

50.37/1.31 = 38.45 (17-10-08)

64.89/1.358 = 47.78 (26-3-08)

CI STANNO FOTTENDO UN BEL 25 % DI COSTO CARBURANTE RISPETTO A MARZO !!! :angry::angry:

Nota a mergine: barile = 160l => greggio = 0,315 €/l, e dal greggio non siricava SOLO il carburante......... petrolieri dimmer... !!! :P

E' colpa della sinistra......si intasca tutto Prodi. :angel:

Posted
..

Nota a mergine: barile = 160l => greggio = 0,315 €/l, e dal greggio non siricava SOLO il carburante......... petrolieri dimmer... !!! :P

Da un litro di greggio quanta benzina si ricava?

Posted (edited)
Da un litro di greggio quanta benzina si ricava?

Credo che da un barile di petrolio si ricavino circa 55 litri di benzina, 55 di gasolio, poi catrame, olio, gas.

Ma son dati che andrebbero verificati.....

Il dato comunque mi pare coincidere col fatto che a Dubai la benzna costa circa 0,4 al litro...

Edited by ROOSTERS99
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20 ottobre 2008

Le foto delle Università

Calma ragazzi

Alle ragioni della protesta contro Gelmini mancano molte pezze d’appoggio

Il corteo-omnibus dei Cobas e dei Cub sotto la pioggia di Roma, con “protagonisti” gli studenti liceali “preokkupati per il futuro”, anche se il famigerato decreto Gelmini non li sfiora nemmeno. Le “notti bianche” di protesta delle maestre, in ansia con qualche motivo in più, ma francamente oltre misura poiché nessuno le sta cacciando con il forcone dal posto di lavoro. Il furbo presidente pugliese Nichi Vendola addirittura pronto a comportarsi “secondo i principi della legittima difesa”, perché “siamo di fronte ad atti che sono violenti nella sostanza e nel metodo”. Dall’altra parte, un ministro della Pubblica istruzione con qualche evidente difetto di comunicazione e con qualche ingenuità nel portare le sue mosse: errore blu quando si gioca a scacchi, e la scuola è una scacchiera minata. A metà strada tra i due fronti, stanno i fatti e i problemi veri. E sono proprio questi la materia incandescente che gli studenti furiosi e le prefiche della scuola in lutto evitano di affrontare: o li ignorano, o li manipolano.

Andiamo con ordine. La protesta si è dapprima catalizzata su alcuni provvedimenti in realtà marginali – come il ritorno al voto espresso in numeri o il grembiule nelle primarie – e contro altre decisioni, sacrosante ed effettivamente urgenti: vedi il voto di condotta. Ma la vera bandiera della contesa è diventata presto la questione del maestro prevalente. Ed è qui che alle motivazioni della protesta mancano parecchie pezze d’appoggio. Su questo non ha torto il ministro Gelmini, quando dice di trovarsi di fronte a critiche non motivate. Innanzitutto il tempo pieno – che pur essendo importante non è comunque la scelta prevalente delle famiglie italiane – che non verrà toccato. O la lingua straniera, secondo alcuni addirittura abolita mentre non lo sarà; e semmai il taglio degli insegnanti specialisti l’aveva attuato la Finanziaria Prodi nel 2005. In più, con l’entrata in vigore della riforma Moratti l’inglese alle medie passerà da tre a cinque ore. Analoghe approssimazioni per quel che riguarda il presunto taglio selvaggio dei posti di lavoro, e che invece – come è già stato chiarito anche dal premier Berlusconi e come appare ben chiaro ai tecnici – sarà di fatto un corposo blocco del turnover: non ci saranno 87 mila licenziamenti selvaggi.

Dunque molte delle critiche ascoltate in piazza sono fuori bersaglio, e va anche detto che la Gelmini non avrebbe agito se non sotto la pressione di una duplice urgenza: le indicazioni finanziarie di Tremonti e il dissesto ereditato dal precedente governo, causato dalle sue non-decisioni in fatto di spesa. Ma proprio per questo qualche critica alla Gelmini può essere rivolta. Innanzitutto, perché per lunga tradizione ministeriale i decreti sulla scuola non si annunciano per aprirci dibattiti, ma si rendono attuativi entro il mese di agosto. In secondo luogo, il ministro avrebbe fatto meglio a bloccare il turnover nelle scuole elementari, e ad affidare la questione didattico-pedagogica del maestro prevalente (non propriamente urgente) a una riflessione meno abborracciata di quella consentita da un decreto di fine estate. I suoi sono provvedimenti di natura gestionale ed economica, come lei stessa giustamente rivendica (“chi protesta ci dica dove trovare i soldi per occupare altre centomila persone nella scuola”), questo è il loro pregio e il loro limite. Infine nessuno, neppure la Gelmini, sottolinea gli aspetti migliori e strutturali dei suoi programmi, come la riorganizzazione degli indirizzi di studio nelle scuole tecniche e dei sistemi di reclutamento dei docenti. Diversa la questione dell’università, dove le critiche agli effetti della legge 133 segnalano invece rischi di un malfunzionamento reale. Qui è necessario avere al più presto idee chiare per intervenire in modo strutturale.

Invece di limitarsi al populismo retorico, una seria opposizione (persino sindacale) dovrebbe piuttosto puntare a incalzare il governo sulla mancanza di un progetto di riforma complessivo. Quella che abbiamo sotto gli occhi, invece, appare la solita protesta ideologica, anzi pavloviana, ingigantita ad arte dai giornali per motivi politici e gradita ai sindacati perché funziona da copertura ideologica a quelle che sono mere difese corporative. E’ dal 1968 che gli studenti (e i sindacati) bloccano qualsiasi riforma e tentativo di farne, e qualcuna magari non era nemmeno così tremenda. Ed è l’assenza di qualsiasi riforma ad aver prodotto questa situazione su cui prima o poi qualcuno dovrà mettere le mani d’urgenza. Stavolta è toccato alla Gelmini. “Non pagheremo noi la vostra crisi”, è lo slogan degli universitari del 2008. E invece è proprio ciò che rischiano di fare, loro e i loro pessimi uffici stampa.

Vivamente consigliato !

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Pazzesco, sono d'accordo.

Ovviamente qualche distinguo va fatto

La scuola è uno di quei temi in cui bisognerebbe sedersi e discuterne tutti, abbandonando la "protesta comunque" da una parte e il "non ho bisogno delle tue idee" dall'altra.

Ma qui di collborare non ne ha voglia nessuno.

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Peraltro sarebbe piuttosto facile imputare alla Gelmini il semplice fatto di non aver sviluppato una riforma ma solo uno shrapnel di provvedimenti che difficilmente ci daranno un sistema scolastico migliorato nel suo complesso.

Ma andiamo tutti in piazza a far casino, a fare opposizione si fa di certo più fatica....

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