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Da politico, fa solo favori a Berlusconi mettendo in crisi Uolter con le sue sparate... probabilmente è qui che si deve cercare il motivo della "faida"

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Da politico, fa solo favori a Berlusconi mettendo in crisi Uolter con le sue sparate... probabilmente è qui che si deve cercare il motivo della "faida"

Non sono così convinto che l'aumento dell'elettorato DiPietrista venga solo dal centrosinistra.

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Ubriaco aggredisce bimbo a Roma[/b][/u]

Piccolo ha ferite lievi, uomo arrestato

Ha aggredito senza motivo, in pieno centro a Roma, un bambino di 10 anni percuotendogli una bottiglia sulla testa e sulla schiena. L'uomo, un immigrato afghano ubriaco, è stato arrestato dalla polizia. Il bambino è stato trasportato all'ospedale San Giovanni. Oltre allo spavento, ha riportato un lieve trauma cranico e lombare ed è stato già dimesso. L'immigrato, col permesso di soggiorno scaduto, dovrà rispondere di lesioni aggravate.

Figlio di puttana ma passateli sopra con le macchine

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Non sono così convinto che l'aumento dell'elettorato DiPietrista venga solo dal centrosinistra.

No, sicuramente, ma fa più presa sull'elettorato beceramente ant-berlusconiano più di veltroni, ormai nave in balia delle tempeste politico-giudiziarie, incapace di trovare una via.

- Di Pietro non ha nessuna possibilità di puntare, da solo, al 50%.

- Il PD, conciato com'è, con amministratori corrotti, politicamente indegni, che presentano le dimissioni, poi le ritirano e presentano certificati medici di non-idoneità o che dopo aver sepolto di rifiuti veri e propri o semplicemente politici la propria città, rimpastano la giunta comunale senza pensare minimamente a sparire dalla circolazione, non è un avversario politico pericoloso per l'attuale PDL.

Che può passare indenne vaccate come quelle di CAI/Alitalia....

A Berlusconi fa comodo avere un Di Pietro cagacazzo, che urla e strepita ma che non ha troppa credibilità governativa. Mette in crisi il PD, più che il PDL.

Posso immaginare in questo momento lo smarrimento di un elettore di sinistra, che riteneva la propria parte politica moralmente superiore, in cui nessuno ha avuto il coraggio di assumersi la benchè minima responsabilità. La tentazione di andare dal duro e puro, credo non sia poca.

Una palata di fango addosso lo rende meno duro e puro.

A Destra, oggi, quanti sono quelli che andrebbero con Di Pietro? E perchè?

Rendiamoci conto che oggi l'unico vero oppositore al Governo, anzi, a Berlusconi, è il Presidente della Camera, Gianfranco Fini. E non lo dico con sarcasmo o provocazione. E' così.

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Mettiamoci anche i cagacazzi (che ci vogliono, sia chiaro...) della lega.

Facessero qualcosa ogni tanto oltre ad urlare e far finta di sparare non sarebbe male...

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Su Sansonetti dimissionato si spacca Rifondazione Comunista

di Sara Bianchi

13 gennaio 2009

Spaccata sulla direzione del giornale di partito, Rifondazione Comunista si avvia verso la scissione formale, quella politica è già un dato di fatto. Ieri le prime prove con le dimissioni dalla direzione nazionale della gran parte dei vendoliani: 28 su 60, 25 dei quali hanno lasciato, solo 3 hanno deciso di restare.

Dimissionato dalla direzione di Liberazione (26 sì su 60), con un voto contestato per mancanza di numero legale dalla minoranza, Piero Sansonetti è stato accusato di ordire un piano per la dissoluzione del partito.

Il segretario Paolo Ferrero si difende «è un'azione democratico», dalle accuse dei vendoliani che parlano di «un atto di stalinismo». Lo stesso Nicky Vendola, assente dalla riunione, si dimette dalla direzione per dire basta con «la sterile e sfibrante rissa a sinistra». E spiega in una nota che la decisione di sostituire Piero Sansonetti alla guida di Liberazione gli rende «impossibile condividere ancora tale responsabilità». Per il Governatore della Puglia si tratta di un atto che «liquida brutalmente un'esperienza culturale e politica fortemente innovativa, preziosa per tutta la sinistra, e ignora, con piglio intollerante e autoritario, il dissenso della stragrande maggioranza del collettivo redazionale».

La prospettiva ora è un nuovo percorso «per ricostruire dalle fondamenta la sinistra».

Se è toccato a Sansonetti rappresentare l'oggetto del contendere, le ragioni della divisione hanno radici nell'ultimo congresso, quello che ha eletto Paolo Ferrero segretario dopo il lungo braccio di ferro con Vendola. Ed è proprio a quei momenti che Ferrero richiama per tentare di ricucire: «Rifondazione é la casa di tutti, il congresso non é stato uno scippo. Se si pensa questo non si va da nessuna parte». Per il segretario, perciò «la discussione su un compromesso e su una gestione unitaria si fa a cominciare dall'accettazione che il congresso é legittimo».

La decisione definitiva dell'area di minoranza non dovrebbe arrivare prima della riunione prevista a Chianciano per il 24 e il 25 di gennaio, mentre bertinottiani rimasti in direzione chiarirano a breve la loro posizione.

Intanto i giornalisti di Liberazione hanno indetto uno sciopero e oggi e domani il giornale non sarà in edicola. Sono stati annunciati ricorsi, mentre il sindacalista Dino Greco (che non è gioranilsta) e dovrà subentrare a Sansonetti attende la nomina di un vicedirettore responsabile che sarà nominato oggi.

Stima e rispetto per Sansonetti !

Fanculo 'sti comunisti, o pseudo tali.

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mentre il sindacalista Dino Greco (che non è gioranilsta) e dovrà subentrare a Sansonetti

Annamo bene. Sia per il fatto in sé, sia perchè giornalista non si scrive così

:(

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Annamo bene. Sia per il fatto in sé, sia perchè giornalista non si scrive così

:(

Puoi inoltrare una protesta a "il sole 24 ore"..... :boxing[1]:

Franz, il tuo giuduzio sul "dimissionato" ?

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martedì 13 gennaio 2009, 09:02

Rimborsi a Di Pietro: documento sbianchettato

Gian Marco Chiocci e Massimo Malpica

Roma - I documenti sono due. Identici. Tranne tre piccoli particolari: una cifra, una firma, il mittente del fax. Uno dei due documenti è falso. E non è roba da poco. Stiamo parlando di una lettera d’incarico firmata da Antonio Di Pietro e Silvana Mura depositata agli atti di un procedimento aperto a Brescia dopo il trasferimento dalla capitale del fascicolo per la gestione delle finanze del partito. Un’inchiesta aperta dalla procura di Roma (che ha poi archiviato) su esposto dell’ex fondatore dell’Idv Mario Di Domenico.

È il giallo del bianchetto. Ma andiamo con ordine. In quel documento, datato 18 ottobre 2002, Di Pietro offre alla sua tesoriera Silvana Mura una «collaborazione tecnica professionale», a fronte della quale mette sul tavolo un’offerta economica. La lettera finisce agli atti in quanto il leader dell’Idv non aveva il potere di procedere autonomamente con la proposta di «assunzione». E così l’allora segretario dell’Italia dei valori, che era Di Domenico, provvede ad allegare all’esposto anche questa lettera. La sua contestazione non riguarda il reato di falso, la duplicazione è ancora di là da venire. Ma all’avvocato non va giù proprio l’essere stato «scavalcato» in questa decisione, della quale Di Pietro l’aveva tenuto all’oscuro: il suo nome infatti manca anche dall’elenco di quanti hanno ricevuto la missiva di incarico alla Mura «per conoscenza».

Secondo Di Domenico, Di Pietro non poteva affidare quella collaborazione alla Mura perché, siamo nel 2002, il leader Idv non aveva ancora ricevuto l’ampio mandato assegnatogli dall’articolo 16 dello statuto del partito (approvato solo a novembre del 2003) che, in pratica, gli concederà pieni poteri. A farla breve, all’epoca l’ex pm quella lettera non avrebbe potuto firmarla, non avendone peraltro preventivamente informato il suo cofondatore e socio nell’associazione ristretta.

Torniamo alla lettera. E alla più importante delle tre differenze. Ossia l’importo dell’incarico. Trentaseimila euro, recita la prima copia. Tremila euro l’anno è la cifra riportata sulla seconda. Il giallo è tutto qui, come potete vedere dai documenti processuali riprodotti qui sopra. Agli atti finiscono infatti due copie identiche di quella lettera d’incarico con le due cifre differenti per la stessa collaborazione. L’ammontare, in entrambi i documenti, è scritto a mano. Le lettere portano in calce le firme di Tonino e della tesoriera «per accettazione». Ma mentre quella di Di Pietro è sovrapponibile, anche se un difetto del fax la dilata leggermente, quella della Mura invece è differente, evidentemente perché apposta in un momento diverso. Altro dettaglio interessante che distingue le due copie del documento è la stampata del mittente del fax: quella da 36mila euro proviene da Italia dei valori. L’altra da un mittente di cui si legge il cognome: Mazzoleni. Lo stesso della moglie di Antonio Di Pietro.

Stando a quanto risulta al Giornale, su quella contestazione originaria la procura di Roma avrebbe glissato, ritenendo inutile indagare nel merito dell’ambito dei poteri di Di Pietro nell’Idv a ottobre 2002 di fronte a una cifra così esigua, tremila euro lordi annui. Ma così facendo ha trascurato l’evidenza, presente agli atti, di un falso documentale. Quelle due copie hanno due origini certe: una è quella da 36mila euro che risulta spedita da un fax intestato all’Italia dei valori, e l’ha prodotta Di Domenico. L’altra, da 3.000 euro, e proveniente da un fax «targato» Mazzoleni, è finita nel fascicolo presumibilmente perché consegnata da Di Pietro ai magistrati romani.

Una delle due è falsa. Quale dovrebbero dirlo i magistrati. E non è chiaro perché la procura capitolina non abbia mai proceduto al più semplice degli accertamenti per tagliare la testa al toro, esaminando i movimenti bancari in entrata di Silvana Mura tra il novembre 2002 e il novembre 2003, prima annualità in cui la collaborazione era in vigore. Bastava infatti verificare se la tesoriera dell’Idv quell’anno ha percepito 36mila euro o tremila per capire quale delle due lettere sia quella vera.

Sull’interrogativo rimasto insoluto finora, sta intanto lavorando la procura di Brescia, come detto investita del procedimento romano dopo l’autodenuncia per calunnia dell’ex socio e amico di Di Pietro, Mario Di Domenico.

Intanto, l’ex pm non ha ancora risposto ai dubbi sollevati sul nuovo statuto da Francesco Paola, legale degli ex alleati di Di Pietro (Occhetto, Chiesa e Veltri) alle elezioni europee del 2004. Con chi è andato dal notaio di Bergamo Tonino? E a che titolo uno o più soci dell’«associazione Idv» potevano modificare lo statuto del «partito Idv»? Aveva con sé una delega dell’assemblea? E come mai sulla copia del nuovo statuto, postata sul sito web di Di Pietro, manca il numero di repertorio dell’atto notarile di cui lo statuto stesso è solo un allegato? Secondo l’avvocato del «Cantiere», per capire di più serve proprio l’atto notarile. Quello che Di Pietro non ha ancora pubblicato.

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Su Sansonetti dimissionato si spacca Rifondazione Comunista

di Sara Bianchi

13 gennaio 2009

Spaccata sulla direzione del giornale di partito, Rifondazione Comunista si avvia verso la scissione formale, quella politica è già un dato di fatto. Ieri le prime prove con le dimissioni dalla direzione nazionale della gran parte dei vendoliani: 28 su 60, 25 dei quali hanno lasciato, solo 3 hanno deciso di restare.

Dimissionato dalla direzione di Liberazione (26 sì su 60), con un voto contestato per mancanza di numero legale dalla minoranza, Piero Sansonetti è stato accusato di ordire un piano per la dissoluzione del partito.

Il segretario Paolo Ferrero si difende «è un'azione democratico», dalle accuse dei vendoliani che parlano di «un atto di stalinismo». Lo stesso Nicky Vendola, assente dalla riunione, si dimette dalla direzione per dire basta con «la sterile e sfibrante rissa a sinistra». E spiega in una nota che la decisione di sostituire Piero Sansonetti alla guida di Liberazione gli rende «impossibile condividere ancora tale responsabilità». Per il Governatore della Puglia si tratta di un atto che «liquida brutalmente un'esperienza culturale e politica fortemente innovativa, preziosa per tutta la sinistra, e ignora, con piglio intollerante e autoritario, il dissenso della stragrande maggioranza del collettivo redazionale».

La prospettiva ora è un nuovo percorso «per ricostruire dalle fondamenta la sinistra».

Se è toccato a Sansonetti rappresentare l'oggetto del contendere, le ragioni della divisione hanno radici nell'ultimo congresso, quello che ha eletto Paolo Ferrero segretario dopo il lungo braccio di ferro con Vendola. Ed è proprio a quei momenti che Ferrero richiama per tentare di ricucire: «Rifondazione é la casa di tutti, il congresso non é stato uno scippo. Se si pensa questo non si va da nessuna parte». Per il segretario, perciò «la discussione su un compromesso e su una gestione unitaria si fa a cominciare dall'accettazione che il congresso é legittimo».

La decisione definitiva dell'area di minoranza non dovrebbe arrivare prima della riunione prevista a Chianciano per il 24 e il 25 di gennaio, mentre bertinottiani rimasti in direzione chiarirano a breve la loro posizione.

Intanto i giornalisti di Liberazione hanno indetto uno sciopero e oggi e domani il giornale non sarà in edicola. Sono stati annunciati ricorsi, mentre il sindacalista Dino Greco (che non è gioranilsta) e dovrà subentrare a Sansonetti attende la nomina di un vicedirettore responsabile che sarà nominato oggi.

Stima e rispetto per Sansonetti !

Fanculo 'sti comunisti, o pseudo tali.

Condivido.

Però in altri schieramenti si sta vedendo di molto peggio, qualcuno deve pur spiegare alla base leghista tutta la vicenda Alitalia-Malpensa perchè mi risulta che

nessuno l'abbia capita.

Come nessuno ha capito i finanziamenti a pioggia per i comuni di Catania e Roma, la storia del presidenzialismo e i continui voltafaccia del PDL sul voto ai vari

emendamenti leghisti.

Parlando ieri sera con un autorevole esponente leghista bergamasco, si chiedeva del perche la Lega continui a rimanere in questo esecutivo, manifestando perplessità

anche sul fatto che il federalismo sia raggiungibile con alleati come AN.......

Per l'attacco odierno del Giornale a Di Pietro poi giuro mi viene da sorridere. Se tutte le varie ricerche giornalistiche hanno prodotto sta cazzata .......

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Franz, il tuo giuduzio sul "dimissionato" ?

Nessuno. Non conosco la vicenda, non ho mai letto quel giornale e me ne frega ben poco.

Trattasi di giornale politico, soggetto a vicende che vanno oltre alle normali logiche di linea o di vendite...

Sansonetti, per quel poco che l'ho sentito parlare in tv, non mi ha mai esaltato. Ma del resto doveva portare in video idee politiche che non condivido.

ciao

f12

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A seguito dei durissimi corpi inferti dall' ultimo devastante governo Prodi, la mia ditta individuale, dopo 14 gloriosi anni di vita, ha chiuso i battenti. :P-_-

Grazie, Tatanka !! :hyper:-_-

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A seguito dei durissimi corpi inferti dall' ultimo devastante governo Prodi, la mia ditta individuale, dopo 14 gloriosi anni di vita, ha chiuso i battenti. :P-_-

Grazie, Tatanka !! :hyper:-_-

e adesso????

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A seguito dei durissimi corpi inferti dall' ultimo devastante governo Prodi, la mia ditta individuale, dopo 14 gloriosi anni di vita, ha chiuso i battenti. -_--_-

Grazie, Tatanka !! :hyper:-_-

:P:o:(

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e adesso????

Da libero professionista a dipendente.

Povera Italia........

Grazie Tatanka !!!

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Da libero professionista a dipendente.

Povera Italia........

Grazie Tatanka !!!

:cry::cry::cry:

Stai scherzando vero?

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Cosa c'è di così :P , non è mica il primo ... :cry:

Grazie Tatanka !

Non conosco la situazione di Roo, neanche cosa esattamente faccia, però essere costretti a chiudere un'attività magari iniziata da vario tempo non mi sembra

una cosa tanto normale, un minimo di stupore concedimelo :cry::cry:

Ovvio che non sia il primo e che non sarà neppure l'ultimo ....

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Non conosco la situazione di Roo, neanche cosa esattamente faccia, però essere costretti a chiudere un'attività magari iniziata da vario tempo non mi sembra

una cosa tanto normale, un minimo di stupore concedimelo :cry::cry:

Ovvio che non sia il primo e che non sarà neppure l'ultimo ....

:cry:

Posted (edited)

Graaaaaaaaaaaaaaaaande litigata Santoro-Annuziata ad Anno Zero con quest'ultima che se ne va alla Mastella!!!!!

:cry: :cry: :cry::P

Edited by joe
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Marò... per sul serio!!!! Fratelli Coltelli??? Comunisti sull'orlo di una crisi di nervi??? O forse l'orlo si è già scucito????

"Sei di parte": anche l'Annunziata molla Santoro

di Roberto Bonizzi

Roma - Se n'è andata anche Lucia Annunziata. Dopo alcuni scambi a colpi di "Cara Lucia", "Caro Michele" è scoppiata la lite in diretta con Michele Santoro: cinque minuti buoni di urla in falsetto. Poi, dalle luci che si abbassano alla telecamera che cambia campo furtiva fino allo strappo del microfono, è un tutto un deja vu. Con un altro ospite caduto nella lunga marcia di Michele Santoro verso la (sua) verità. Annozero, tornato in prima serata su Rai2 dopo le feste di fine anno, è dedicato al dramma israelo-palestinese.

Il casus belli - Dopo essere intervenuta più volte per contestare i passaggi salienti della trasmissione, con gli interventi di testimoni sia palestinesi sie israeliani ("Non puoi affidare l'analisi della guerra a una lite tra due ragazzine troppo coinvolte nel conflitto") la Annunziata ha criticato esplicitamente la conduzione della trasmissione, giudicata a senso unico: "Al 99,9% - ha detto - è schierata dalla parte dei palestinesi". Veemente la replica del conduttore: "Non dire anche tu le scemenze che ci dicono in tanti, basta con questa volgarità. Sei qui per parlare di questo problema, non per contestare la trasmissione".

Strilli - La Annunziata ha ribattuto dicendo che "essendo giornalista, posso contestare un programma che trovo sbilanciato", ma Santoro è esploso: "Lucia, con chi stai cercando di accreditarti con queste parole?". Al che l’ex presidente della Rai (editorialista della Stampa e conduttrice di Mezz'ora) si è alzata, ha bofonchiato ancora qualcosa dopo essersi tolta il microfono, e ha lasciato lo studio con qualche applauso dal pubblico.

:huh:

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Santoro fa informazione, partigiana.

Diventa francamente clownesco quando vuole convincere le sue "vittime" di essere anche imparziali.

Ovviamente su una televisione di stato sarebbe preferibile avere delle trasmissioni informative e con commenti di ogni tipo.

Ma questo purtroppo in Italia è diventato impossibile.

Posted (edited)
:P:lol:;)

Stai scherzando vero?

Non conosco la situazione di Roo, neanche cosa esattamente faccia, però essere costretti a chiudere un'attività magari iniziata da vario tempo non mi sembra

una cosa tanto normale, un minimo di stupore concedimelo :lol::lol:

Ovvio che non sia il primo e che non sarà neppure l'ultimo ....

Eh non caro Corny, non scherzo affatto !!

Quando ti degnerai di venire a Varese a vedere una bella ( :huh: ) partita di basket nel WW ti racconterò nel dettaglio l' escalation spaventosa che dal 1994 al 2008 ha sempre più minato la libera professione e l' iniziativa privata in genere.

.... egrazie Tatatnka, ovviamente !! ;)

Edited by ROOSTERS99

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