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Per leasir: i mancati ricavi per quanto detto sopra, ammontano a qualche miliardo di euro... forse non ci rendiamo conto 5 euro per qualche decina di milioni di ricariche fa....

tu hai una vaga idea di quale sia l'ordine di grandezza che relaziona il costo di un SMS per l'azienda e quello per l'utente?

circa 0,1 centesimi contro 12 centesimi.

moltiplica per qualche decina di milioni di SMS spediti ogni giorno.

il costo di ricarica esattamente si giustificava COME?

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Posted (edited)
Per molto tempo mi sono chiesto dove tu avessi trovato quella orripilante immagine che usi come avatar.

Poi, per caso, ho digitato "QUALUNQUISMO" su google.

:rolleyes:

C'è da dire però che mentre ben mi guardo dal qualunquizzare su fornelli, frigoriferi e forni microonde, un minimo di titolo per qualunquizzare su laifisnau ce l'ho, avendoci lavorato per un discreto numero di mesi.

Edited by Leasir
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tu hai una vaga idea di quale sia l'ordine di grandezza che relaziona il costo di un SMS per l'azienda e quello per l'utente?

circa 0,1 centesimi contro 12 centesimi.

moltiplica per qualche decina di milioni di SMS spediti ogni giorno.

il costo di ricarica esattamente si giustificava COME?

Aggiungerei che le "ricariche" sono soldi incassati IN ANTICIPO E A SCADENZA (12 mesi) !! :rolleyes:

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C'è da dire però che mentre ben mi guardo dal qualunquizzare su fornelli, frigoriferi e forni microonde, un minimo di titolo per qualunquizzare su laifisnau ce l'ho, avendoci lavorato per un discreto numero di mesi.

Allora specifizza, non qualunquizzare.

Posted
tu hai una vaga idea di quale sia l'ordine di grandezza che relaziona il costo di un SMS per l'azienda e quello per l'utente?

circa 0,1 centesimi contro 12 centesimi.

moltiplica per qualche decina di milioni di SMS spediti ogni giorno.

il costo di ricarica esattamente si giustificava COME?

perbacco, finalmente son d'accordo con te su qualcosa! :lol:

Posted (edited)

E questo dice tutto, Silvia!!! :lol::D:lol:-_-:D:o

Il costo di ricarica fu introdotto come contributo per migliorare il servizio, sul quale non si puntava granchè perchè aveva fallito miseramente nel resto del mondo. Ma noi italiani siamo riusciti a farlo diventare un bene di prima necessità...

Le argomentazioni populistiche di Leasir non tengono conto del fatto che i gestori di telefonia mobile hanno dovuto sostenere (tranne Tim, intesa come Società) per l'acquisto delle licenze, l'installazione e il mantenimento della Rete.

Altrimenti non si spiegherebbe perchè la 3 (H3g) stia sopravvivendo solo grazie ai finanziamenti mostruosi del socio cinese (Hutchinson Whampoa, sede a Hong Kong), mentre Wind mobile esiste ancora solo grazie a Wind fisso e Omnitel sarebbe fallita se non fosse stata comprata da Mannesman prima e Vodafone (il numero uno nel mondo) poi.

Blu, meno fortunata, è fallita, mentre IPSE (i cui azionisti erano Telefonica, Fiat e qualche banca... gli stessi di Telecom oggi), che partecipò all'asta per l'acquisto delle licenze UMTS, non è riuscita nemmeno a partire... Per Tim il discorso è diverso. Nata come costola "radiomobile" di Telecom, è stata riassorbita dalla casa madre in quanto gallina dalle uova d'oro e utilizzata come bancomat per diminuire il debito.

Nessuno vuole sostenere che la telefonia mobile NON SIA un business redditizio, qui si vuole solo sottolineare come anche questo settore sia schiavo delle preverse logiche del mercato borsistico e delle peggiori speculazioni finanziarie. Per cui io contesto le battaglie delle Associazioni Consumatori perchè alla fine non fanno altro che danneggiare i clienti e i lavoratori di questo settore: i mancati ricavi delle aziende, che non possono essere scaricati sugli azionisti (poverelli...), alla fine vengono pagati dai soliti pirla.

Ma di questo le associazioni consumatori se ne fregano, perchè interessate solo a poter festeggiare le loro vittorie di Pirro.....

Per dirne un paio:

La portabilità del numero è un dato di fatto, nel mobile.

La portabilità dei mutui bancari, pura fantascienza.

La concorrenza ha portato diminuizione delle tariffe per svariati anni e soprattutto sviluppo tecnologico. Chi aveva un cellulare negli anni 90, sa che non poteva nemmanco mandare gli SMS e pagava, quando andava bene, 600 lire (30 e passa cent) al minuto per chiamare.

Possiamo dire la stessa cosa rapportata a settori come banche, assicurazioni, benzina?!

Io sono ben d'accordo sull'abolizione del costo di ricarica, sia chiaro, ma questo ha comportato una contrazione negli incassi delle rivendite di ricariche: il costo di ricarica infatti serviva a pagare edicole, tabaccai ecc ecc.... che oggi non hanno più interesse a vendere le ricariche...

Infatti proliferano più che le tesserine, le ricariche automatiche da Lottomatica/bancomat (i soliti noti con le spalle grosse)....

Il consumatore ci ha guadagnato? Più o meno... visto che nel Testo Bersani (grazie Tatanka....... as usual) è stata introdotta la possibilità di cambiare il profilo tariffario dei clienti senza preavviso e unilateralmente, senza che le Associazioni Consumatori abbiano obiettato alcunchè..... prima questa cosa non era possibile.

E oggi si lamentano??? Farisei...........

Non solo qualche mese, ma 8 lunghi e cazzutissimi anni di esperienza.......

Edited by Ale Div.
Posted

Ale, tutto quello che vuoi ma le associazioni dei consumatori non sono imputabili per l'aver richiesto ed a volte ottenuto certe cose, le colpe là dove ci sono sono solo ed esclusivamente del management.

A volte le associazioni vengono utilizzate come alibi, ma il problema è sempre lì: la trimestrale come ragione di vita, il quarter come "Lungo periodo", l'azionista come SOLO stakeholder.

Posted (edited)

Ho ricevuto il messaggio di Vodafone........ :lol: ....devo studiare bene la situazione ma mi par di capire che, in buon sostanza, modificheranno il mio piano tariffario in modo che spenderò 16 cent alla risposta invece degli attuali 10.

sgrunt !!! :D

Edited by ROOSTERS99
Posted
ma avete tutti la ricaricabile? sono 11 anni che ho l'abbonamento e non so nemmeno come si faccia a fare una ricarica...

Io, nei 9 anni di ricaricabile ho risparmiato moltissimo rispetto ad un abbonamento.

Posted
Io, nei 9 anni di ricaricabile ho risparmiato moltissimo rispetto ad un abbonamento.

probabilmente hai ragione, ma io non amo pagare in anticipo... :lol:

Posted
probabilmente hai ragione, ma io non amo pagare in anticipo... :lol:

E questo è sacrosanto !

Posted
Per cui io contesto le battaglie delle Associazioni Consumatori perchè alla fine non fanno altro che danneggiare i clienti e i lavoratori di questo settore: i mancati ricavi delle aziende, che non possono essere scaricati sugli azionisti (poverelli...), alla fine vengono pagati dai soliti pirla.

Ma di questo le associazioni consumatori se ne fregano, perchè interessate solo a poter festeggiare le loro vittorie di Pirro.....

ed ecco qui la grossa cazzata del tuo discorso: biasimare le associazioni dei consumatori come causa delle tribolazioni dei dipendenti.

la parte in corsivo NON deve essere obbligatoriamente vera, le lotte sindacali non sono (per ora, ma ci si sta lavorando..) vietate dalla costituzione italiana.

far credere ai poveri che la colpa della loro miseria è di altri poveri è la più grande vittoria degli sfruttatori.

Per dirne un paio:

La portabilità del numero è un dato di fatto, nel mobile.

La portabilità dei mutui bancari, pura fantascienza.

La concorrenza ha portato diminuizione delle tariffe per svariati anni e soprattutto sviluppo tecnologico. Chi aveva un cellulare negli anni 90, sa che non poteva nemmanco mandare gli SMS e pagava, quando andava bene, 600 lire (30 e passa cent) al minuto per chiamare.

Possiamo dire la stessa cosa rapportata a settori come banche, assicurazioni, benzina?!

Quindi? l'anomalia non sta nel fatto che le aziende di telefonia mobile siano costrette a confrontarsi con il mercato, ma che in altri settori (bancario e petrolifero su tutti) le aziende facciano cartello per tenere alti i prezzi!

Posted

Io non ho tirato in ballo il discorso sindacale, ho sottolineato un semplice caso di miopia politica, tipico della nostra epoca, in cui ognuno si fa i cazzi propri senza pensare di vivere in una Comunità, tanto poi quello che succede nel giardino del vicino, non importa........

Ma se vuoi ne ho anche qui qualcosa da dire sulle Lotte Sindacali...

I "nostri" sindacati (si fa per dire, io sono iscritto all'UGL, di cui pare sia anche dirigente provinciale...) nel 2000 hanno sottoscritto un CCNL che prevedeva un abbassamento degli stipendi di (allora) SEI MILIONI lordi all'anno, più tre giorni in meno di ferie, scatti di anzianità ridotti, cazzi e mazzi vari... il tutto con la "scusa" dell'aumento dell'occupazione.

Negli anni quell'accordo è stato disatteso, perchè l'occupazione nel settore è miseramente crollata, ma i sindacati hanno "difeso" strenuamente l'accordo dicendo che comunquq ha salvato buona parte del cemtinaio di aziende che opera nel settore (e centinaio NON è un'esagerazione). Lì le Associazioni Consumatori non hanno colpa, nessunissima!

Ci hanno pensato CGIL CISL e UIL da sole (UGL non esisteva neanche, ai tempi).

Ci sarebbero altri 8 anni di inculate colossali (tipo un aumento nella contrattazione di Secondo Livello inferiore all'inflazione programmata, roba mai vista neanche nel Cile di Pinochet, era Governo Proni ...la CGIL, in compenso, sbrodolava umori da tutte le parti perchè avevano ottenuto garanzie e ore sul diritto di assemblea... manco fossimo nel Cile di Pinochet!! Oggi possono organizzare giornate di assemblea sul 25 aprile, l'8 marzo, il Primo Maggio.... ).

Lotte sindacali? Magari le vietassero nelle TLC, otterremmo qualcosa di più....

Posted (edited)

Ci sono bugie, grandi bugie e statistiche ... E non dite che non l'avevo detto...................................

Aggiungo un dettaglio per chiarire un paio di cose.

L'aumento al 4,2% del Debito Pubblico nel 2006 è stato causato da due fattori: la sentenza della Corte dei Conti Europea che ha annullato la detraibilitià dell'Iva sulle auto e l'accollo del debito della disciolta società "Infrastrutture SPA" appartenente a "Trenitalia SPA". Altrimenti sarebbe stato all'incirca quello di sempre.

In pratica: si è preso un debito nello stato patrimoniale dell'anno precedente e lo si è iscritto tra i costi di produzione del conto profitti e perdite. Sostanzialmente è stato fatto un falso in bilancio che oggi, con un maldestro magheggio comunicativo, si sta cercando di smontare per evitare di essere smascherati e fare l'ennesima figura da bugiardi..... per fortuna che le bugie hanno le gambe corte e camminano poco ....

Infatti ........

Bilanci falsi per 30 mld L’Ue smaschera Prodi

di Claudio Borghi :angry:

L’esperienza della sinistra al governo nella scorsa legislatura potrebbe presto arricchirsi di un altro primato: quello del «falso in bilancio» più grande della storia, una cifra vicina ai 30 miliardi di euro (sessantamila miliardi delle vecchie lire) con i quali si sarebbero inutilmente «sporcati» i conti pubblici italiani allo scopo di far sembrare peggiore la situazione ereditata dal governo Berlusconi e accreditarsi come risanatori. Di questa cifra Eurostat ha già accertato l’inesistenza di quasi 15 miliardi e, secondo quanto risulta al Giornale, i conti italiani sarebbero «sotto revisione» per quanto riguarda la somma rimanente.

Facciamo un passo indietro: l’indicatore più popolare per misurare la «performance» della politica economica di un governo è l’evoluzione del rapporto fra il deficit e il Prodotto interno lordo. Questa misura è importante sia in senso assoluto (perché se eccede stabilmente il 3% l’Europa apre una procedura di infrazione) sia in senso relativo perché si possono confrontare i comportamenti dei diversi Stati fra di loro e rispetto alla media europea. Ogni governo è «responsabile» degli anni per i quali firma la legge finanziaria che, come è noto, stabilisce spese e entrate per l’intero anno. Pertanto economicamente vengono per convenzione attribuiti al centrosinistra i risultati degli anni dal 1997 al 2001, al centrodestra quelli degli anni dal 2002 al 2006, di nuovo a Prodi gli anni 2007 e 2008. Ebbene, Prodi, Padoa-Schioppa e Visco si inventarono delle voci «una tantum» che pesarono sul deficit italiano del bilancio 2006 per circa due punti in modo da consegnare alle stampe e a un’imbarazzata Istat un dato pesantissimo: meno 4,4%, il risultato peggiore dal 1996 e che sarebbe rimasto alle cronache come responsabilità del governo di centrodestra. Peccato però che queste voci fossero inesistenti.

La prima di queste voci fantasma, relativa a possibili rimborsi sull’Iva delle auto aziendali e pesante per ben 15 miliardi di euro, è già stata cassata da mesi (nel silenzio generale) da Eurostat che ha provveduto a classificare come «metodologicamente scorretto» il carico di spese solo eventuali e non ancora verificatesi sul bilancio 2006. La cosa è immediatamente verificabile dal sito di Eurostat dove il rapporto deficit/Pil per l’Italia nell’anno in questione appare ora ridotto al 3,4 per cento.

Nella stessa nota in cui Eurostat accerta il primo falso nel bilancio statale però c’è anche una nota che indica come le voci relative a «investimenti infrastrutturali» siano sotto esame. Di cosa si tratta? È una storia incredibile, che indica con quanta spregiudicatezza si sia mosso il governo Prodi pur di poter addossare al governo precedente responsabilità non sue. L’ultimo dei 1.364 commi della legge finanziaria per il 2007 (quella famosa del «più tasse per tutti») è molto strano: dice, come da prassi, che la legge entra in vigore il 1° gennaio «tranne» quattro commi che, in modo del tutto irrituale, entrano in vigore il 27 dicembre. Tali commi prevedono l’accollo dello Stato dei debiti delle Ferrovie dell Stato per 13 miliardi che quindi, per tre soli giorni, venivano caricati totalmente sull’esercizio 2006. Un vero e proprio colpo di mano che era inoltre finanziariamente indeterminato, perché il decreto attuativo sarebbe stato emesso solo in seguito. C’è di peggio: esiste la prova che Eurostat aveva imposto sin dal 2005 un diverso criterio di imputazione del deficit. L’istituto europeo aveva classificato tale somma come debiti dello Stato nel 2005 e, secondo quanto si può leggere sul rapporto che accompagnava la riclassificazione, aveva stabilito tassativamente che fossero imputate come deficit solo e solamente le cifre relative a debiti giunti a scadenza e non onorati dalle Ferrovie e, in ogni caso, solo per gli anni in cui queste scadenze fossero avvenute. Non c’era quindi nessuna ragione per disporre l’accollo di una simile cifra e soprattutto nessuna motivazione per una così clamorosa forzatura contabile, congegnata in modo da gonfiare il deficit 2006, anzi, Eurostat aveva espressamente deciso tutt’altro.

Alla luce di tutto ciò si capisce l’imbarazzo dei contabili europei nell’avere «sotto revisione» dei numeri che risultano falsati per quasi 30 miliardi con conseguente difficoltà di raccordo di cifre che impattano l’intero bilancio dell’eurozona. Se, come pare, anche l’accollo dei debiti delle Ferrovie - dato il palese artificio contabile e l’esplicita indicazione contraria del 2005 - verrà cassato da Eurostat, bisognerà riscrivere la storia economica delle ultime legislature, ammettendo che il risanamento era stato in effetti iniziato dal governo Berlusconi, dato che il centrodestra, senza il «superfalso» in bilancio della sinistra, risulta aver ricevuto un deficit/pil al 3,1% ed averlo riconsegnato migliorato al 2,5% (in controtendenza con la media dell’Europa a 15 nazioni che, nel periodo, ha al contrario leggermente peggiorato tale rapporto). Risulterebbe invece così pressoché nullo il risultato dell’ultimo governo di Prodi, Diliberto e Di Pietro, ai quali potrebbe rimanere invece il poco ambito riconoscimento come «autori del massimo falso in bilancio» in Europa: curioso destino per chi ne aveva fatto un simbolo delle malefatte del centrodestra.

posta@claudioborghi.it

E tu che sembri, un po' fri fri, e dimme un po' che c'hai da dì!!!

:whistle::whistle::o:whistle:

Edited by Ale Div.
Posted (edited)

Magari qualcuno pensa che Eurostat è del Gruppo Mondadori??? :whistle::whistle::whistle:

Eurostat

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Vai a: Navigazione, cerca

L'Ufficio Statistico delle Comunità Europee (Eurostat) è il braccio statistico della Commissione Europea; raccoglie ed elabora dati dell'Unione Europea a fini statistici, promuovendo il processo di armonizzazione dell'approccio statistico tra gli Stati membri. La sua missione è quella di fornire all'Unione Europea un servizio informativo statistico di elevata qualità.

Tra le sue attività principali rientra la definizione di dati macroeconomici che supportano le decisioni relative alla Banca Centrale Europea nella definizione delle politiche monetarie per l'euro e dati/classificazioni regionali come ad esempio la Nomenclatura delle Unità Territoriali Statistiche (o NUTS) che ha supportato la definizione delle politiche regionali europee e dei fondi strutturali.

L'Istituto coopera con altre Organizzazioni Internazionali come le Nazioni Unite (ONU), l'OECD ed altri paesi che non appartengono all'UE. Importante è inoltre la sua attività di coordinamento per il miglioramento delle capacità di analisi statistica dei paesi candidati e di quelli in via di sviluppo del Mar Mediterraneo e dell'Africa.

Edited by Ale Div.
Posted
Ci sono bugie, grandi bugie e statistiche ... E non dite che non l'avevo detto...................................

Infatti ........

Bilanci falsi per 30 mld L’Ue smaschera Prodi

di Claudio Borghi :brr:

L’esperienza della sinistra al governo nella scorsa legislatura potrebbe presto arricchirsi di un altro primato: quello del «falso in bilancio» più grande della storia, una cifra vicina ai 30 miliardi di euro (sessantamila miliardi delle vecchie lire) con i quali si sarebbero inutilmente «sporcati» i conti pubblici italiani allo scopo di far sembrare peggiore la situazione ereditata dal governo Berlusconi e accreditarsi come risanatori. Di questa cifra Eurostat ha già accertato l’inesistenza di quasi 15 miliardi e, secondo quanto risulta al Giornale, i conti italiani sarebbero «sotto revisione» per quanto riguarda la somma rimanente.

Facciamo un passo indietro: l’indicatore più popolare per misurare la «performance» della politica economica di un governo è l’evoluzione del rapporto fra il deficit e il Prodotto interno lordo. Questa misura è importante sia in senso assoluto (perché se eccede stabilmente il 3% l’Europa apre una procedura di infrazione) sia in senso relativo perché si possono confrontare i comportamenti dei diversi Stati fra di loro e rispetto alla media europea. Ogni governo è «responsabile» degli anni per i quali firma la legge finanziaria che, come è noto, stabilisce spese e entrate per l’intero anno. Pertanto economicamente vengono per convenzione attribuiti al centrosinistra i risultati degli anni dal 1997 al 2001, al centrodestra quelli degli anni dal 2002 al 2006, di nuovo a Prodi gli anni 2007 e 2008. Ebbene, Prodi, Padoa-Schioppa e Visco si inventarono delle voci «una tantum» che pesarono sul deficit italiano del bilancio 2006 per circa due punti in modo da consegnare alle stampe e a un’imbarazzata Istat un dato pesantissimo: meno 4,4%, il risultato peggiore dal 1996 e che sarebbe rimasto alle cronache come responsabilità del governo di centrodestra. Peccato però che queste voci fossero inesistenti.

La prima di queste voci fantasma, relativa a possibili rimborsi sull’Iva delle auto aziendali e pesante per ben 15 miliardi di euro, è già stata cassata da mesi (nel silenzio generale) da Eurostat che ha provveduto a classificare come «metodologicamente scorretto» il carico di spese solo eventuali e non ancora verificatesi sul bilancio 2006. La cosa è immediatamente verificabile dal sito di Eurostat dove il rapporto deficit/Pil per l’Italia nell’anno in questione appare ora ridotto al 3,4 per cento.

Nella stessa nota in cui Eurostat accerta il primo falso nel bilancio statale però c’è anche una nota che indica come le voci relative a «investimenti infrastrutturali» siano sotto esame. Di cosa si tratta? È una storia incredibile, che indica con quanta spregiudicatezza si sia mosso il governo Prodi pur di poter addossare al governo precedente responsabilità non sue. L’ultimo dei 1.364 commi della legge finanziaria per il 2007 (quella famosa del «più tasse per tutti») è molto strano: dice, come da prassi, che la legge entra in vigore il 1° gennaio «tranne» quattro commi che, in modo del tutto irrituale, entrano in vigore il 27 dicembre. Tali commi prevedono l’accollo dello Stato dei debiti delle Ferrovie dell Stato per 13 miliardi che quindi, per tre soli giorni, venivano caricati totalmente sull’esercizio 2006. Un vero e proprio colpo di mano che era inoltre finanziariamente indeterminato, perché il decreto attuativo sarebbe stato emesso solo in seguito. C’è di peggio: esiste la prova che Eurostat aveva imposto sin dal 2005 un diverso criterio di imputazione del deficit. L’istituto europeo aveva classificato tale somma come debiti dello Stato nel 2005 e, secondo quanto si può leggere sul rapporto che accompagnava la riclassificazione, aveva stabilito tassativamente che fossero imputate come deficit solo e solamente le cifre relative a debiti giunti a scadenza e non onorati dalle Ferrovie e, in ogni caso, solo per gli anni in cui queste scadenze fossero avvenute. Non c’era quindi nessuna ragione per disporre l’accollo di una simile cifra e soprattutto nessuna motivazione per una così clamorosa forzatura contabile, congegnata in modo da gonfiare il deficit 2006, anzi, Eurostat aveva espressamente deciso tutt’altro.

Alla luce di tutto ciò si capisce l’imbarazzo dei contabili europei nell’avere «sotto revisione» dei numeri che risultano falsati per quasi 30 miliardi con conseguente difficoltà di raccordo di cifre che impattano l’intero bilancio dell’eurozona. Se, come pare, anche l’accollo dei debiti delle Ferrovie - dato il palese artificio contabile e l’esplicita indicazione contraria del 2005 - verrà cassato da Eurostat, bisognerà riscrivere la storia economica delle ultime legislature, ammettendo che il risanamento era stato in effetti iniziato dal governo Berlusconi, dato che il centrodestra, senza il «superfalso» in bilancio della sinistra, risulta aver ricevuto un deficit/pil al 3,1% ed averlo riconsegnato migliorato al 2,5% (in controtendenza con la media dell’Europa a 15 nazioni che, nel periodo, ha al contrario leggermente peggiorato tale rapporto). Risulterebbe invece così pressoché nullo il risultato dell’ultimo governo di Prodi, Diliberto e Di Pietro, ai quali potrebbe rimanere invece il poco ambito riconoscimento come «autori del massimo falso in bilancio» in Europa: curioso destino per chi ne aveva fatto un simbolo delle malefatte del centrodestra.

posta@claudioborghi.it

E tu che sembri, un po' fri fri, e dimme un po' che c'hai da dì!!!

:whistle::o:angry::whistle:

Senza parole...........solo insulti....pesanti............ :whistle:

Posted

Prima considerazione:

- Quello che scrive il Giornale non è vangelo.

Seconda che è anche una domanda:

- Se la finanziaria tutta tasse del governo Prodi è stata inutile, perchè il governo Berlusconi nella prossima finanziaria non accenna minimamente ad una riduzione della pressione fiscale?

Da quanto si evince dall'illuminato articolo del Giornale, tutto il merito della riduzione del deficit/pil è del precedente governo Berlusconi, e questo solo i fedelissimi del cavaliere lo possono credere ....

Smettiamola di mistificare la realtà con cifre e commenti presi da destra e sinistra solo per mera convenienza.

La situazione italiana si stà facendo drammatica, e parte della colpa di tutto questo è della politica tutta, incapace di riformarsi e di essere finalmente al servizio del paese e non a salvaguardia di tutta una serie di privilegi clientelari che ormai stanno causando il voltastomaco nella gran parte dei cittadini italiani.

Dove cavolo sono questi benedetti tagli alle spese tanto sbandierati?

Posted

Ottimo Corny! :whistle:

Discutiamone:

Prima considerazione:

- Quello che scrive il Giornale non è vangelo.

Ci mancherebbe, ma l'articolo parla di dati sono dati presi dall'Eurostat, che peraltro erano già noti da un anno, vedi il mio auto-quote (odioso, ma necessario), nel quale il 9 maggio del 2007 parlavo di "falso in biliancio", non perchè io sia un genio, ma perchè era lampante!

Mistificazione della realtà?? Me la spieghi?? A me sembrano dati inconfutabili...

Seconda che è anche una domanda:

- Se la finanziaria tutta tasse del governo Prodi è stata inutile, perchè il governo Berlusconi nella prossima finanziaria non accenna minimamente ad una riduzione della pressione fiscale?

Perchè questo Governo è a metà di un programma economico che avrebbe dovuto portare avanti il Governo Proni nei tre anni che non ha fatto. Con questo non voglio scaricare le colpe da questo Governo. Quando cadde Proni, scrissi che non sarebbe stato corretto valutare un lavoro parziale di due anni, su una previsione che sarebbe stata di 5. Questo, comunque, non significa che io fossi d'accordo con quella politica.

Se io programmo un investimento o un lavoro di una certa durata, chi mi dovesse subentrare, cos'altro potrebbe fare se non finirlo?

Da quanto si evince dall'illuminato articolo del Giornale, tutto il merito della riduzione del deficit/pil è del precedente governo Berlusconi, e questo solo i fedelissimi del cavaliere lo possono credere ....

Smettiamola di mistificare la realtà con cifre e commenti presi da destra e sinistra solo per mera convenienza.

Come ho fatto notare, l'errore, o meglio, la BUGIA (l'ennesima) è stato parlare di deficit al 4,4%. Dimostrami il contrario.

La situazione italiana si stà facendo drammatica, e parte della colpa di tutto questo è della politica tutta, incapace di riformarsi e di essere finalmente al servizio del paese e non a salvaguardia di tutta una serie di privilegi clientelari che ormai stanno causando il voltastomaco nella gran parte dei cittadini italiani.

Dove cavolo sono questi benedetti tagli alle spese tanto sbandierati?

La situazione italiana è drammatica anche perchè è stato interrotto a metà un lavoro che già di per sè ha causato i danni che sono sotto gli occhi di tutti. Il Governo Proni è stata una sciagura per l'economia italiana e la sua caduta a metà percorso, non ha fatto altro che peggiorare le cose. Risolverla, non è cosa che si può fare in 6 mesi, forse neanche un anno. Sono più sereno però perchè vedo risposte che valuto convincenti. Spero, SPERO, che quelle parole si concretizzino. Lo valuteremo al termine dei "5 anni".

Posted

eurostat citato da repubblica è vangelo.

eurostat citato dal giornale è becero.

i dati non si analizzano per quello che sono, si considerano validi/non validi a seconda del quotidiano che li pubblica, ignorando bellamente le fonti.

a domande sulle mele, si risponde con domande sulle pere.

alla fine, non si viene a capo di nulla.

e "i problemi" del "paese" rimbalzano in culo ai soliti noti...

Posted
eurostat citato da repubblica è vangelo.

eurostat citato dal giornale è becero.

i dati non si analizzano per quello che sono, si considerano validi/non validi a seconda del quotidiano che li pubblica, ignorando bellamente le fonti.

a domande sulle mele, si risponde con domande sulle pere.

alla fine, non si viene a capo di nulla.

e "i problemi" del "paese" rimbalzano in culo ai soliti noti...

:whistle::whistle:

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Ottimo Corny! :whistle:

Discutiamone:

Ci mancherebbe, ma l'articolo parla di dati sono dati presi dall'Eurostat, che peraltro erano già noti da un anno, vedi il mio auto-quote (odioso, ma necessario), nel quale il 9 maggio del 2007 parlavo di "falso in biliancio", non perchè io sia un genio, ma perchè era lampante!

Mistificazione della realtà?? Me la spieghi?? A me sembrano dati inconfutabili...

Perchè questo Governo è a metà di un programma economico che avrebbe dovuto portare avanti il Governo Proni nei tre anni che non ha fatto. Con questo non voglio scaricare le colpe da questo Governo. Quando cadde Proni, scrissi che non sarebbe stato corretto valutare un lavoro parziale di due anni, su una previsione che sarebbe stata di 5. Questo, comunque, non significa che io fossi d'accordo con quella politica.

Se io programmo un investimento o un lavoro di una certa durata, chi mi dovesse subentrare, cos'altro potrebbe fare se non finirlo?

Come ho fatto notare, l'errore, o meglio, la BUGIA (l'ennesima) è stato parlare di deficit al 4,4%. Dimostrami il contrario.

La situazione italiana è drammatica anche perchè è stato interrotto a metà un lavoro che già di per sè ha causato i danni che sono sotto gli occhi di tutti. Il Governo Proni è stata una sciagura per l'economia italiana e la sua caduta a metà percorso, non ha fatto altro che peggiorare le cose. Risolverla, non è cosa che si può fare in 6 mesi, forse neanche un anno. Sono più sereno però perchè vedo risposte che valuto convincenti. Spero, SPERO, che quelle parole si concretizzino. Lo valuteremo al termine dei "5 anni".

Se vogliamo essere sinceri, in questa ridda di dati sbandierati da governo e opposizione, specie durante la campagna elettorale, non ci si capisce più niente. Se vogliamo ritenere validi solo quelli che più ci fanno comodo siamo liberi di farlo, io al paradosso che l'articolo pubblicato dal Giornale vuole far emergere, non ci credo.

Esce su NewsWeek, se non ricordo male, un'articolo pro Berlusconi e subito il PDL ad evidenziarne la caratura e l'intelligenza, però non ci si ricorda della serie di articoli di elogio sul governo Prodi e di spregio per il precedente governo Berlusconi sul Finalcial Time definiti dall'allora opposizione propaganda comunista, spazzatura .... Quella poi di definire comunisti tutti coloro che criticano il centro-destra, sembra veramente un'allergia democratica del PDL .... addirittura Famiglia Cristiana :whistle:

Fini in diretta a Ballarò etichettò come "inaffidabile", e sono stato leggero, l'agenzia di rating Fitch, rea di aver contestato le cifre che l'allora governo Berlusconi andava pubblicando, agenzia questa poi diventata di riferimento quando aveva trattato il governo Prodi alla stessa stregua.

Gli italiani sono stanchi della politica perchè la politica non è capace di riformarsi, perchè la politica continua ad essere clientelare, perchè si sprecano un sacco di soldi per nulla. La politica non riuscirà mai ad intervenire su un'economia sempre più globalizzata, ma può e deve invece regolarne gli effetti.

Invece i poveri sempre più poveri e i furbi sul carro del vincitore a spartirsi la torta ..... sia chiaro a destra, al centro e a sinistra.

Posted
eurostat citato da repubblica è vangelo.

eurostat citato dal giornale è becero.

i dati non si analizzano per quello che sono, si considerano validi/non validi a seconda del quotidiano che li pubblica, ignorando bellamente le fonti.

a domande sulle mele, si risponde con domande sulle pere.

alla fine, non si viene a capo di nulla.

e "i problemi" del "paese" rimbalzano in culo ai soliti noti...

Abbiamo postato in contemporanea dicendo praticamente le stesse cose.

Posted
Abbiamo postato in contemporanea dicendo praticamente le stesse cose.

abbiamo tratto le stesse conclusioni.

tu, però hai cominciato con una frase dove, non si capisce perché, dici che "al paradosso che l'articolo pubblicato dal giornale vuol far emergere, non ci credo". hai modo di smentirlo?

io ho solo letto date e numeri. si potrebbe pretendere di leggere la prima redazione di eurostat, invece del giornale. ma, se date e numeri sono sempre quelli, a che cosa si può non credere?

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