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Poche palle, 'sti banditi stanno inchiappetando TUTTI quanti...... e sfido chiunque a dimostrare il contrario !!

Intanto, son cominciate le prime retromarcie sulla vergogna del TFR ............. :(:lol:<_<

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sempre fatto e sempre lo farò.

l'italia non esiste.

non starò nemmeno a perdere il mio (e il tuo) tempo. mi fai solo pena, "costretto" a vivere in un paese che non è il tuo (ma non è poi tanto vero, nessuno ti trattiene).

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non starò nemmeno a perdere il mio (e il tuo) tempo. mi fai solo pena, "costretto" a vivere in un paese che non è il tuo (ma non è poi tanto vero, nessuno ti trattiene).

Ma infatti lui ( e FORSE anch'io ... :lol: ) abita in Insubria !

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Veramente io sono in Cina esattamente per addestrare personale locale a fare quello che era il mio lavoro.

La cosa non mi spaventa affatto, anzi ne sono entusiasmato e l'ho fatto in svariate altre nazioni.

Il mio team annovera personale di 5 nazioni, posti di lavoro sono stati creati, mai distrutti.

Ovviamente il profilo professionale di ognuno é cambiato in funzione delle mutate esigenze del MONDO.

Come tutti, anche noi ci aggiorniamo...chi non si agggiorna...rischia.

Ed ogni giorno il mio compito é quello di tracciare le direzioni che i miei ragazzi devono seguire affinche' le loro professionalitá migliorino ed evolvano, affinché cioé la loro professionalitá non diventi mai una commodity.

Le cose sono piú belle e complesse di come le immagini tu. :lol:

La ruota gira da almeno 10 anni anche per la progettazione, centinaia di progettisiti in Italia sono stati assunti su questa base a suo tempo. NESSUNO, ripeto NESSUNO ed io per primo si puó permettere di non correre.

Tutti i tuoi ragionamenti sono in parte condivisibili ma tu dimentichi una questione fondamentale : quando , solo per tornare allo specifico , Borghi creò l'IGNIS , i suoi dipendenti erano i suoi primi clienti . Chiudere le unità produttive in Italia od in Europa per trasferirle in luoghi dove la manodopera è più conveniente significa perdere clienti . Perchè tu non vendi il tuo microonde all'operaio cinese come io non vendo la mia maglietta alla ragazza rumena .

Io lavoro in un settore che è fortemente globalizzato . La domanda che più frequentemente mi fanno è " dove produci ?" , e quando io rispondo " in Italia " mi guardano come fossi un marziano !

Io ho scelto di non essere globalizzato , e probabilmente ci rimetto pure , perchè credo che la globalizzazione sia il problema , non la soluzione !

O meglio , ben venga la globalizzazione , ma gestita in modo diverso : le leggi che regolamentano il lavoro devono essere uguali , le leggi che tutelano l'ambiente DEVONO essere uguali , e via di questo passo.

Se i cinesi o gli indiani o i pachistani o i pugliesi saranno più bravi di noi , è giusto che si prendano tutto il mercato , ma fino ad allora per me è solo CONCORRENZA SLEALE !

Posted (edited)

Allora non generalizziamo e cerchiamo di non buttare lí mezze frasi Franz perché anche in W. ci sono uomini donne, facce simpatiche ed antipatiche che si confrontano ogni giorno con una concorrenza che non sta lí a guardarci in faccia e con una clientela della quale tutti facciamo parte che, come a quel forno a microonde del mio amico Dragonheart, ci chiede prezzo zero, dando per scontato qualitá e servizio.

Ma per dare un contributo alla discussione ti diró quello che penso, in senso generale senza parlare del particolare: le strategie delle grandi aziende sono sempre sotto la lente di ingrandimento e normalmente solo per criticarle. Le piccole imprese sono sempre simpatiche e vittime.

Io vedo invece, sopratutto in Italia, ANCHE MA NON SOLO una realtá fatta di imprenditori piú furbi che intelligenti, capaci di crearsi un business rubando il cliente grosso ad un concorrente, spesso il vicino di casa, mettendosi un tornio in garage e mettendo il figlio a lavorarci.

Queste aziende mono cliente sono destinate fatalmente a scomparire: del tutto o abbattendo il muro del vicino e alleandosi per darsi un respiro piú ampio.

Spesso si vede a quel punto l'incapacitá a trasformarsi, un male di cui soffrono tante grandi aziende e tantissime piccole, per i cui capitani occorrerebbe forse una maggiore formazione.

Quello che penso io è invece che le grandi aziende , anche quando sbagliano strategia , trovano sempre mani tese a cui attaccarsi . Le piccole realtà , con la loro simpatia , chiudono .

Sulla scarsa formazione dei capitani di industria italiana , grandi o piccoli che siano , la penso al 100% come te !

Edited by Virgus
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Cosa vuoi che ti dica virgus... mi spiace anche per te :lol::lol:

Senza polemica, davide: mi spieghi perchè, al di là di certe oltranzistiche prese di posizione dei borghezi di turno, ogni italiano possa essere orgoglioso delle proprie origini e della propria terra, ai limiti dell'autonomismo, tranne i lombardi?

I calabresi son fermi, se c'è l'occasione di vantarsene, alla Magna Graecia, i napoletani a Federico II, i toscani non parliamone, gli emiliani come si godono la vita loro nessuno, e potrei continuare all'infinito, tra monti e antenati, mari e progenitori.

Il padano, no: se appena accenna a scherzare sul Paese dei 1000 comuni, zac, scatta la censura preventiva e viene invitato ad andare in Svizzera.

Perchè?

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Senza polemica, davide: mi spieghi perchè, al di là di certe oltranzistiche prese di posizione dei borghezi di turno, ogni italiano possa essere orgoglioso delle proprie origini e della propria terra, ai limiti dell'autonomismo, tranne i lombardi?

I calabresi son fermi, se c'è l'occasione di vantarsene, alla Magna Graecia, i napoletani a Federico II, i toscani non parliamone, gli emiliani come si godono la vita loro nessuno, e potrei continuare all'infinito, tra monti e antenati, mari e progenitori.

Il padano, no: se appena accenna a scherzare sul Paese dei 1000 comuni, zac, scatta la censura preventiva e viene invitato ad andare in Svizzera.

Perchè?

Mi sembra un pò fantasiosa questa ricostruzione del padano povero calimero censurato da tutti. Proprio in padania non solo si è scherzato, ma dall'orgoglio locale è nato e prosperato un movimento quale la lega che è andato oltre qualsiasi altro anelito autonomista in altre parti di Italia. Quindi davvero non capisco la tua preoccupazione, sii pure orgoglioso delle tue origini e vai tranquillo.

Per inciso: io sono metà lombrado e metà piemontese, solo per dire che il mio non è un giudizio "esterno", la differenza è solo che io non mi faccio le seghe tutti i giorni (scusa l'espressione) pensando che sono padano.

Posted (edited)

Cosa vuoi che ti dica virgus... mi spiace anche per te :lol::lol:

:lol:

E perchè ti devi dispiacere per me ??? Io son ben felice di esser nato , cresciuto e di vivere nella terra tra i laghi ! :lol:

Edited by Virgus
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Mi sembra un pò fantasiosa questa ricostruzione del padano povero calimero censurato da tutti. Proprio in padania non solo si è scherzato, ma dall'orgoglio locale è nato e prosperato un movimento quale la lega che è andato oltre qualsiasi altro anelito autonomista in altre parti di Italia. Quindi davvero non capisco la tua preoccupazione, sii pure orgoglioso delle tue origini e vai tranquillo.

Per inciso: io sono metà lombrado e metà piemontese, solo per dire che il mio non è un giudizio "esterno", la differenza è solo che io non mi faccio le seghe tutti i giorni (scusa l'espressione) pensando che sono padano.

Credo che in Sud-Tirolo ed in Sardegna , tanto per fare 2 esempi , non la pensino esattamente come te .

Cmq , a mio parere non è certo stato "l'orgoglio locale" il motore della Lega ... :lol:

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Mi sembra un pò fantasiosa questa ricostruzione del padano povero calimero censurato da tutti.

Vattene un po' in giro per l'Italia a vantarti d'essere lombardo: tendenzialmente la progressione è lombardo, leghista, razzista, secessionista, lobotomizzato.

è solo che io non mi faccio le seghe tutti i giorni (scusa l'espressione) pensando che sono padano.

Ho smesso anch'io, se può interessarti. Adesso penso a Sara Tommasi.

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Mi sembra un pò fantasiosa questa ricostruzione del padano povero calimero censurato da tutti. Proprio in padania non solo si è scherzato, ma dall'orgoglio locale è nato e prosperato un movimento quale la lega che è andato oltre qualsiasi altro anelito autonomista in altre parti di Italia. Quindi davvero non capisco la tua preoccupazione, sii pure orgoglioso delle tue origini e vai tranquillo.

Per inciso: io sono metà lombrado e metà piemontese, solo per dire che il mio non è un giudizio "esterno", la differenza è solo che io non mi faccio le seghe tutti i giorni (scusa l'espressione) pensando che sono padano.

vaglielo a spiegare a quelli che a sud hanno combattuto l'unitàditaglia facendosi accoppare a migliaia dagli sgherri dei savoia per anni, ma che sono passati alla storia come briganti...

se le tue metà stanno tra il sesia e l'adda sei tutto insubre anche tu.

io le seghe me le faccio per altri motivi...

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Vattene un po' in giro per l'Italia a vantarti d'essere lombardo: tendenzialmente la progressione è lombardo, leghista, razzista, secessionista, lobotomizzato.

Addirittura vantarsene? Mica è merito tuo se sei lombardo........comunque io giro e parecchio ma non sono mai stato aggredito come dici tu nel momento in cui ho rivelato le mie origini

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vaglielo a spiegare a quelli che a sud hanno combattuto l'unitàditaglia facendosi accoppare a migliaia dagli sgherri dei savoia per anni, ma che sono passati alla storia come briganti...

se le tue metà stanno tra il sesia e l'adda sei tutto insubre anche tu.

io le seghe me le faccio per altri motivi...

Milano e Biella, mi sa che non sto dentro i confini. E poi comunque sono nato e cresciuto a Genova per poi trasferirmi a Ispra, quindi per me territorio e radici sono concetti un pò vaghi...

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comunque io giro e parecchio ma non sono mai stato aggredito come dici tu nel momento in cui ho rivelato le mie origini

E' una questione di mera priorita': tu verrai aggredito per una serie cosi' lunga di motivazioni che l'essere Lombardo praticamente é considerato alla stregua di una aggravante generica. :lol:

quindi per me territorio e radici sono concetti un pò vaghi...

Un po' come la gramigna insomma... :lol:

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E' una questione di mera priorita': tu verrai aggredito per una serie cosi' lunga di motivazioni che l'essere Lombardo praticamente é considerato alla stregua di una aggravante generica. :rolleyes:

Un po' come la gramigna insomma... :rolleyes:

Mi arrendo... :lol::o

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10/10/2006

Corte dei Conti, manovra bocciata

Dopo il primo sì di Bruxelles alla Finanziaria, arriva la bocciatura della Corte dei Conti. A lasciare perplessa la Consulta è la scelta del governo di puntare la manovra sull'aumento delle entrate. Una decisione che, secondo la Corte, deprime la crescita e favorisce l'aumento della spesa. Forti dubbi anche sul rinvio degli interventi su pensioni e pubblico impiego.

Il giudizio della Consulta sulla manovra di bilancio dello Stato è arrivata nell'audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato del presidente della Corte dei Conti Francesco Staderini, che ha puntato il ditto soprattutto sulla scelta di aumentare le entrate.

''In primo luogo" ha detto Staderini "una azione correttiva orientata sul prelievo fiscale è destinata a incidere in senso maggiormente depressivo della crescita economica; secondo la Relazionale previsionale e programmatica il Pil crescerebbe, nel 2007, solo dell'1,3%. In secondo luogo, ancora nel 2007, dopo la forte espansione in atto nel 2006, si registrerebbe una crescita della spesa pubblica, che difficilmente vedrebbe ridurre la propria incidenza sul Pil''.

Inoltre il presidente ha anche detto che l'aumento delle entrate da accertamento, registrato nel corso del 2006, va considerato ''con una certa cautela''. Staderini ha evidenziato come il confronto sia con un anno, il 2005, dove ''non si era ancora ritornati ai livelli pre-condono''. Staderini fa anche notare un allentamento della crescita delle entrate nei primi nove mesi del 2006, rispetto ai primi otto mesi.

''E' pertanto molto probabile" sottolinea "che il gettito da accertamento e controllo del 2006 risulterà significativamente maggiore di quello dello scorso anno, ma non è ancora del tutto scontato che lo stesso risulterà largamente anche ai livelli già raggiunti prima del condono''.

MANOVRA TROPPO PUNITIVA PER I COMUNI INDEBITATI

La Finanziaria, con la norma che uniforma il contenimento della spesa per tutti gli enti locali, secondo Staderini "penalizza eccessivamente i Comuni particolarmente ma legittimamente indebitati". Il presidente della Corte auspica dunque una modifica "per fare fronte a particolari esigenze". Staderini precisa infatti che non sempre l'indebitamento è legato alla cattiva gestione e fa l'esempio del Comune di Torino che ha dovuto affrontare forti spese per ospitare le Olimpiadi invernali. E' "difficile" che gli enti locali, in particolare i Comuni, riescano a raggiungere gli obiettivi fissati dalla Finanziaria senza aumentare le tasse. "I Comuni dovranno fare dei risparmi" ha rilevato "ma anche contenendo la spesa è difficile che non ricorrano alla leva fiscale. La mia è una visione realistica". E la Corte intravede un pericolo aggiuntivo: "In alcuni casi il conseguimento degli obiettivi finanziari si rivelverà difficile per gli enti locali nonostante le addizionali".

AFFRONTARE IL NODO PENSIONI

La Corte dei Conti sollecita poi il governo a mettere mano alla riforma delle pensioni sottolineando come "i tempi di maturazione delle riforme della spesa, nei settori critici, siano significativamente accorciati". Tra i "possibili interventi correttivi" Staderini ha posto l'accento sulla "attenzione crescente che, anche in altri Paesi, va assumendo l'innalzamento dell'etàpensionistica". "L'età media di pensionamento in Italia è più bassa che altrove e occorre rimediare". Infine, le misure previste sulla spesa sanitaria non sono esenti da ''elementi che possono rendere il processo di risanamento ancora incerto''.

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Quello che penso io è invece che le grandi aziende , anche quando sbagliano strategia , trovano sempre mani tese a cui attaccarsi . Le piccole realtà , con la loro simpatia , chiudono .

Quotone depresso !! :rolleyes::rolleyes:

....vi siete visti l'ultimo "Report" , domenica sera sull' industria eletronica Italiana ??

Edited by ROOSTERS99
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Senza polemica, davide: mi spieghi perchè, al di là di certe oltranzistiche prese di posizione dei borghezi di turno, ogni italiano possa essere orgoglioso delle proprie origini e della propria terra, ai limiti dell'autonomismo, tranne i lombardi?

I calabresi son fermi, se c'è l'occasione di vantarsene, alla Magna Graecia, i napoletani a Federico II, i toscani non parliamone, gli emiliani come si godono la vita loro nessuno, e potrei continuare all'infinito, tra monti e antenati, mari e progenitori.

Il padano, no: se appena accenna a scherzare sul Paese dei 1000 comuni, zac, scatta la censura preventiva e viene invitato ad andare in Svizzera.

Perchè?

nessuna polemica, giulio, ma io non ho mai detto che ciascuno di noi non debba essere fiero delle proprie origini, anzi. semmai c'è qualcuno qua dentro che se ne vergogna, perchè cmq siamo tutti italiani prima che lombardi, emiliani, sardi o insubri.

tutto qui.

:rolleyes:

E perchè ti devi dispiacere per me ??? Io son ben felice di esser nato , cresciuto e di vivere nella terra tra i laghi ! :rolleyes:

mi dispiace per te se senti di appartenere a questa terra e nulla più, altrimenti buon per te :lol:

vaglielo a spiegare a quelli che a sud hanno combattuto l'unitàditaglia facendosi accoppare a migliaia dagli sgherri dei savoia per anni, ma che sono passati alla storia come briganti...

se le tue metà stanno tra il sesia e l'adda sei tutto insubre anche tu.

io le seghe me le faccio per altri motivi...

queste tue OPINIONI revisioniste sono francamente patetiche. ti ripeto, se non ti senti italiano e non vuoi vivere nella repubblica italiana, emigra e vai a spandere merda sul MIO paese altrove, nessuno ti trattiene.

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queste tue OPINIONI revisioniste sono francamente patetiche. ti ripeto, se non ti senti italiano e non vuoi vivere nella repubblica italiana, emigra e vai a spandere merda sul MIO paese altrove, nessuno ti trattiene.

c'è tanta di quella LETTERATURA a conforto delle mie OPINIONI che non mi smuovo di un millimetro nelle mie convinzioni.

e dalla MIA terra non me ne vado. ti piacerebbe...

Posted (edited)

Personalmente amo dichiararmi italiano.

Lo faccio soprattutto per l'enorme carico di storia che la nostra civiltá si porta dietro, piú che per o' mare e o' sole che abbiamo noi, ma anche altri.

Non mi rifletto certo nella etnia celtica o insubrica, francamente dovendo scegliere se definirmi erede degli Etruschi o dei Volsci contrapposti ai Celti o a qualche altra tribu' di primitivi...non avrei grossi dubbi. Ma non posso negare le mie origini...semplicemente decido di non vantarmene.

Per contro rimango della idea che per trovare qualcosa di valido nelle civiltá laziali si debba andare indietro piú di 2000 anni, l'esatto opposto rispetto alla Lombardia dove si nota un costante miglioramento da quando si girellava con elmi cornuti.

L'Italia é certo il mio paese, e trascorrendo lontano da essa svariate settimane all'anno, raramente mi trovo a non sentirne la mancanza.

Questo paese dal grande passato, non sembra tuttavi aver chiarissimo come sfangarla per il futuro e questo non certo per i secessionisti di nome che bevono l'acqua del Po (e anche molto altro) ma per i secessionisti di fatto che al governo centrale preferiscono le locali amministrazioni parallele, clientelari o peggio mafiose, privilegiando un'economia sommersa e cancerosa ad una normale condivisione di diritti e doveri.

Se questo é spander merda, me ne scuso e vado a prendere secchio e stracci.

Edited by Ponchiaz
Posted (edited)

c'è tanta di quella LETTERATURA a conforto delle mie OPINIONI che non mi smuovo di un millimetro nelle mie convinzioni.

e dalla MIA terra non me ne vado. ti piacerebbe...

me la immagino, la tua letteratura :lol::lol:

guarda, a me non frega proprio niente di dove vivi, nè ho la minima intenzione di farti cambiare idea: peggio per te che ti senti apolide :lol:

Personalmente amo dichiararmi italiano.

Lo faccio soprattutto per l'enorme carico di storia che la nostra civiltá si porta dietro, piú che per o' mare e o' sole che abbiamo noi, ma anche altri.

Non mi rifletto certo nella etnia celtica o insubrica, francamente dovendo scegliere se definirmi erede degli Etruschi o dei Volsci contrapposti ai Celti o a qualche altra tribu' di primitivi...non avrei grossi dubbi. Ma non posso negare le mie origini...semplicemente decido di non vantarmene.

Per contro rimango della idea che per trovare qualcosa di valido nelle civiltá laziali si debba andare indietro piú di 2000 anni, l'esatto opposto rispetto alla Lombardia dove si nota un costante miglioramento da quando si girellava con elmi cornuti.

L'Italia é certo il mio paese, e trascorrendo lontano da essa svariate settimane all'anno, raramente mi trovo a non sentirne la mancanza.

Questo paese dal grande passato, non sembra tuttavi aver chiarissimo come sfangarla per il futuro e questo non certo per i secessionisti di nome che bevono l'acqua del Po (e anche molto altro) ma per i secessionisti di fatto che al governo centrale preferiscono le locali amministrazioni parallele, clientelari o peggio mafiose, privilegiando un'economia sommersa e cancerosa ad una normale condivisione di diritti e doveri.

Se questo é spander merda, me ne scuso e vado a prendere secchio e stracci.

mai detto che questo sia il paese perfetto.

condivido quanto dici parola per parola.

Edited by davide

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