Ponchiaz Posted October 5, 2006 Posted October 5, 2006 (edited) Posso anche capire, e in parte condividere il tuo discorso. Ma non mi pare né di aver generalizzato (anzi, parlo proprio di quella ditta...) né di aver buttato lì mezze frasi. Ripeto: nomi non ne faccio e ci mancherebbe, ma ti assicuro che conosco la situazione che ho descritto. Allora saprai che di orchi cattivi e piccoli gnomi simpatici non ce ne sono. E consentimi di aggiungere che il problema della perdita di posti di lavoro acquisice dimensioni catastrofiche per la drammatica incapacitá italica di strutturare un mercato del lavoro degno di questo nome. In caso contrario per ogni persona, perdere il lavoro non sarebbe altro che una momentanea contingenza..potendo facilmente trovarne un altro, a pari condizioni o meno, ma pur sempre dignitoso. La realtá é tale per cui oggi, tra la mancanza di preparazione e lo scandalo di svariati governi che non hanno dotato le regioni di quelle infrastrutture necessarie a competere con l'estero, per chi perde il lavoro si provvede con un sussidio pagato dallo stato e stop: coscienza a posto, schiacciato il brufolo e lasciata la cirrosi. E per questo ora posso gridarlo: RINGRAZIAMO TATANKA!! Edited October 5, 2006 by Ponchiaz
tatanka Posted October 5, 2006 Posted October 5, 2006 Voglio diventare il moderatore di questo post e solo di questo post.
EmaZ Posted October 5, 2006 Posted October 5, 2006 Voglio diventare il moderatore di questo post e solo di questo post. Per favore Pietà!
Dragonheart Posted October 5, 2006 Posted October 5, 2006 (edited) come a quel forno a microonde del mio amico Dragonheart, ci chiede prezzo zero, dando per scontato qualitá e servizio. Con il serio dubbio che tu mi stia prendendo per i fondelli come nemmeno il miglior Roberto ( ad entrambi). Tu credi veramente che siano anche soltanto paragonabili una professione intellettuale e un microonde? Una cosa è bruciare una brioche, altra sbagliare, per esempio, una transazione in materia di diritti immobiliari, e creare strascichi che si risentiranno a distanza di decenni. Possiamo essere d'accordo sull'esecrabilità di tutte le rendite di posizione di questo mondo, e pensare che vadano abolite: ma non adeguiamoci al messaggio per cui anche le attività a connotazione essenzialmente individuale possano industrializzarsi, "ottimizzando i processi". E' un falso; anzi, un falso storico. Edited October 5, 2006 by Dragonheart
ROOSTERS99 Posted October 5, 2006 Author Posted October 5, 2006 (edited) Voglio diventare il moderatore di questo post e solo di questo post. Mi oppongo, sei palesemente di parte (hai votato per Prodi ........)...........beccati i tuoi ringraziamenti e tass !! Edited October 5, 2006 by ROOSTERS99
tatanka Posted October 5, 2006 Posted October 5, 2006 Comunque, per essere una nazione in crisi, vedo troppe auto di lusso sulle strade. Siamo una nazione in cui si allarga la forbice ricchi-poveri. Possiamo discutere, ed è giusto farlo, di questa finanziaria, però pensare di fare una manovra di miliardi di euro partendo dal presupposto che nessuno rinunci a nulla mi sembra utopia. La finanza creativa ci ha solo portato a raddoppiare il deficit. In questa finanziaria non ci sono condoni e questo è già un risultato positivo. Voglio anch'io una riduzione del costo della politica e una gestione onesta dei soldi pubblici, e di questo dobbiamo farne una rgione bipartisan. Grazie Tatanka
ROOSTERS99 Posted October 5, 2006 Author Posted October 5, 2006 Queste aziende mono cliente sono destinate fatalmente a scomparire: del tutto o abbattendo il muro del vicino e alleandosi per darsi un respiro piú ampio. Parole sante !!
tatanka Posted October 5, 2006 Posted October 5, 2006 (edited) Con il serio dubbio che tu mi stia prendendo per i fondelli come nemmeno il miglior Roberto ( ad entrambi). Tu credi veramente che siano anche soltanto paragonabili una professione intellettuale e un microonde? Una cosa è bruciare una brioche, altra sbagliare, per esempio, una transazione in materia di diritti immobiliari, e creare strascichi che si risentiranno a distanza di decenni. Possiamo essere d'accordo sull'esecrabilità di tutte le rendite di posizione di questo mondo, e pensare che vadano abolite: ma non adeguiamoci al messaggio per cui anche le attività a connotazione essenzialmente individuale possano industrializzarsi, "ottimizzando i processi". E' un falso; anzi, un falso storico. A volte ho l'impressione che il forno a microonde abbia una garanzia che copre dai danni meglio di quella che ho in caso di transazione in materia di diritti immobiliari. Comunque Ponchiaz diceva semplicemente che sia i tuoi che i suoi clienti vogliono tutto gratis era una similitudine di aspettative dei clienti, non di prodotti. Non hai ringraziato. A proposito, dite a Massud che al bar c'è un discorso più ad alto livello. Grazie Tatanka Edited October 5, 2006 by tatanka
ROOSTERS99 Posted October 5, 2006 Author Posted October 5, 2006 (edited) Comunque, per essere una nazione in crisi, vedo troppe auto di lusso sulle strade. Siamo una nazione in cui si allarga la forbice ricchi-poveri. Possiamo discutere, ed è giusto farlo, di questa finanziaria, però pensare di fare una manovra di miliardi di euro partendo dal presupposto che nessuno rinunci a nulla mi sembra utopia. La finanza creativa ci ha solo portato a raddoppiare il deficit. In questa finanziaria non ci sono condoni e questo è già un risultato positivo. Voglio anch'io una riduzione del costo della politica e una gestione onesta dei soldi pubblici, e di questo dobbiamo farne una rgione bipartisan. Grazie Tatanka Sono con te per condoni (che comunque son meglio che rubare il tfr !!) e costi della politica. La storia della forbice invece è una stronzata tutta da dimostrare. La finanza creativa ha raddoppiato il deficit IN UN MOMENTO DI RECESSIONE TOTALE, la quale, in Francia e Germania, ha fatto danni ben più gravi che da noi. Alzare le tasse tucur alla ricerca di denaro è immorale, vergognoso e tipico della gentaglia che hai votato, Grazie Tatanka ! P.S.: .....ah....va che a dire che eravamo una nazione allo sfascio totale erano propio proni e isuoi simpatici alleati !! Edited October 5, 2006 by ROOSTERS99
Dragonheart Posted October 5, 2006 Posted October 5, 2006 Non hai ringraziato. Chi? Ah, Grazie Ponchiaz! (ma soprattutto, grazie Tatanka!, perchè dal 15 ottobre, nel dopo partita, criticherai in real time i voti delle pagelle)
Dragonheart Posted October 5, 2006 Posted October 5, 2006 A volte ho l'impressione che il forno a microonde abbia una garanzia che copre dai danni meglio di quella che ho in caso di transazione in materia di diritti immobiliari. Io ho un'assicurazione professionale con un massimale, credo, di 1.500.000 euro: non se che garanzia dia whirlpool.
Franz#12 Posted October 5, 2006 Posted October 5, 2006 Voglio anch'io una riduzione del costo della politica L'altro ieri, credo su SkyNews24, ho visto un servizio in cui si parlava di taglia abbastanza seri agli stipendi dei componenti l'intero governo: da Prodi ai ministri a tutti i sottosegretari. Il risparmio in un anno si aggirava sui 2 milioni di euro (contate che i s/segr. sono mi pare 94). Se è vera, è una bella notizia.
Ponchiaz Posted October 5, 2006 Posted October 5, 2006 Con il serio dubbio che tu mi stia prendendo per i fondelli come nemmeno il miglior Roberto ( ad entrambi). Tu credi veramente che siano anche soltanto paragonabili una professione intellettuale e un microonde? Una cosa è bruciare una brioche, altra sbagliare, per esempio, una transazione in materia di diritti immobiliari, e creare strascichi che si risentiranno a distanza di decenni. Possiamo essere d'accordo sull'esecrabilità di tutte le rendite di posizione di questo mondo, e pensare che vadano abolite: ma non adeguiamoci al messaggio per cui anche le attività a connotazione essenzialmente individuale possano industrializzarsi, "ottimizzando i processi". E' un falso; anzi, un falso storico. E' proprio la struttura del paragone che non sta in piedi. Il forno a microonde si porta dietro tutto il lavoro di decine di persone che hanno compiuto scelte tecniche e manageriali che impattano indubbiamente la vita di tutti coloro che con quel forno sono in relazione PRIMA che tu lo accenda a casa tua. Decisioni strategiche che, se sbagliate, creano strascichi che non saprei comparare con quelli di una "Transazione in materia di diritti immobiliari" perche' non so cosa sia, ma ti assicuro che sono cose da starci sveglio la notte. E non sto parlando di Briosches che bruciano, ma di milioni di euro di investimenti che si spostano e che devono fruttare, altrimenti si chiude la baracca. In piccolo, ognuno lavora cosi'. Anche tu nel tuo piccolo migliori il tuo processo ogni volta, diventi piú agile piú bravo. Diventi in grado di soddisfare meglio la tua clientela e magari ti sorprendi a gestire piú clienti a paritá di ore di lavoro. Pensi ad alleanze o collaborazioni con colleghi o societá, analizzi con cura da dove arrivano i clienti, quanto in media spendono, quali sono le cause piú remunerative e ti chiedi come entrare in quel business, stabilisci dove focalizzare le tue energie, stabilisci prioritá. Osservi la piazza di Varese e ti impegni per essere il miglior avvocato perché sai che é difficile combattere per essere uno dei tanti, senza rischiare di rimanere col culo per terra. Tu non sei il microonde come dici, ma una azienda in miniatura...e non c'é proprio nulla di cui vergognarsi nel paragone. Il luddismo di ritorno di chi vorrebbe che l'Italia fosse un paese di solo terziario, ignora la bellezza e persino la poesia che hanno alcune vicende industriali che, come tutto, sono il frutto di sangue e lacrime di gente come me ed anche come te. E detto questo, buonanotte Tatanka.
Dragonheart Posted October 5, 2006 Posted October 5, 2006 E' proprio la struttura del paragone che non sta in piedi. E detto questo, buonanotte Tatanka. Attenzione, stai parlando con un liberista che riconosce all'industrializzazione tutti i meriti che vuoi, e qualcuno in più. Io contesto il principio secondo il quale la professione intellettuale possa essere davvero industrializzata, negandone la specificità. Ed è quella la strada che ci vuol far imboccare Bersani, facendo l'interesse dei "grossi", più che quello dei "rossi": io, invece, voglio conservare il diritto all'autonomia di pensiero e lo spazio per esprimerla anche con lo studio e la formazione, senza essere costretto a 2produrre" per vivere. Nessuno, nè il cliente nè altri, avranno mai il potere di dirmi cosa fare e come e quando farlo: e questo lo pagherò, prima o poi, anche in termini di fatturato. Detto ciò, Tatanka va a letto con le galline?
tatanka Posted October 5, 2006 Posted October 5, 2006 Chi? Ah, Grazie Ponchiaz! (ma soprattutto, grazie Tatanka!, perchè dal 15 ottobre, nel dopo partita, criticherai in real time i voti delle pagelle) Poco ma sicuro. Anche se senza Farabello si perde molto...
tatanka Posted October 5, 2006 Posted October 5, 2006 Io ho un'assicurazione professionale con un massimale, credo, di 1.500.000 euro: non se che garanzia dia whirlpool. Guarda che si parla di tutti tranne che di te Comunque non era sul lato economico il problema, era più sulla possibilità di dimostrare che una cosa è difettosa. Ma anche qui tu non c'entri visto che non fai cose difettose (a parte le pagelle).
Virgus Posted October 5, 2006 Posted October 5, 2006 E' proprio la struttura del paragone che non sta in piedi. Il forno a microonde si porta dietro tutto il lavoro di decine di persone che hanno compiuto scelte tecniche e manageriali che impattano indubbiamente la vita di tutti coloro che con quel forno sono in relazione PRIMA che tu lo accenda a casa tua. Decisioni strategiche che, se sbagliate, creano strascichi che non saprei comparare con quelli di una "Transazione in materia di diritti immobiliari" perche' non so cosa sia, ma ti assicuro che sono cose da starci sveglio la notte. E non sto parlando di Briosches che bruciano, ma di milioni di euro di investimenti che si spostano e che devono fruttare, altrimenti si chiude la baracca. In piccolo, ognuno lavora cosi'. Anche tu nel tuo piccolo migliori il tuo processo ogni volta, diventi piú agile piú bravo. Diventi in grado di soddisfare meglio la tua clientela e magari ti sorprendi a gestire piú clienti a paritá di ore di lavoro. Pensi ad alleanze o collaborazioni con colleghi o societá, analizzi con cura da dove arrivano i clienti, quanto in media spendono, quali sono le cause piú remunerative e ti chiedi come entrare in quel business, stabilisci dove focalizzare le tue energie, stabilisci prioritá. Osservi la piazza di Varese e ti impegni per essere il miglior avvocato perché sai che é difficile combattere per essere uno dei tanti, senza rischiare di rimanere col culo per terra. Tu non sei il microonde come dici, ma una azienda in miniatura...e non c'é proprio nulla di cui vergognarsi nel paragone. Il luddismo di ritorno di chi vorrebbe che l'Italia fosse un paese di solo terziario, ignora la bellezza e persino la poesia che hanno alcune vicende industriali che, come tutto, sono il frutto di sangue e lacrime di gente come me ed anche come te. E detto questo, buonanotte Tatanka. Prendo spunto da te perchè è l'ultimo post di una discussione assai intelligente, a cui per impegni lavorativi non ho purtroppo ( per fortuna ) potuto partecipare . La tua interessante teoria sull' industrializzazione è quanto di più distante esista rispetto alla mia personalissima idea imprenditoriale : la grande forza dell'imprenditoria del nostro territorio è proprio legato alla genialità individuale , lo stesso Borghi ne è un esempio lampante ! Quello che tu predichi , nell'ottica di una razionalizzazione dei costi , porta ad un baratro senza fondo :per ogni operaio licenziato a Cassinetta perchè si è trasferita la produzione in Cina , per ogni dittarella che forniva servizi conto terzi a cui non viene rinnovato il contratto perchè la produzione è stata delocalizzata in Romania , per ogni artigiano che chiude perchè stufo di avere un socio che non solo guadagna più di lui senza far nulla ma che ha pure la sfacciataggine di crear problemi su problemi , SI PERDONO CLIENTI ! Ed alla fine nessuno comprerà più il tuo microonde , piuttosto che la mia maglietta o che quello che produce Roberto ( che cosa ???). Non è giusto chiedere all 'artigiano di cambiare la propria testa , più utile sarebbe metterlo in condizioni di tramandare la propria arte . Vedere i miei amici , i ragazzi con cui son cresciuto , cercare un posto in banca o in fabbrica o a Malpensa e lasciar morire l'azienda del padre mi fa piangere ! Sentire i loro padri dare ragione ai figli , ancor di più !
Ale Div. Posted October 5, 2006 Posted October 5, 2006 La finanza creativa ci ha solo portato a raddoppiare il deficit. Grazie Tatanka Primo: il deficit non raddoppia per la finanza creativa, ma per gli sprechi di denaro. Vedi lo sperpero di soldi in consulenze d'oro e altre amenità fatto dalle regioni Lazio, Emilia Romagna e altre che non ricordo, per le quali dobbiamo pagare tutti noi con questa finanziaria. Vedi l'accanimento terapeutico con Alitalia. Vedi mille altre cose... Secondo: Bruxelles ci chiede lacrime e sangue per far rientrare il deficit al 3%? E noi dovremmo rispondere:"CE NE FREGHIAMO!" Ci chiedono di abbassare il deficit? Perchè alzano e continueranno ad alzare i tassi di interesse sul costo del denaro? C'è un problema di inflazione? Dove?! Solo in Germania............... Tassi più alti=deficit pubblico più alto. E noi brillanti come al solito, (come per le quote latte negli anni 60, come per il protocollo di Kyoto, come per le missioni militari) abbassiamo la testa, ci autoflagelliamo e puntiamo non ad arrivare al 3% per l'anno prossimo, ma al 2,8%, per fare vedere quanto siamo disciplinati e servizievoli.......... Perchè devo fare uno sforzo se dall'altra non mi viene incontro nessuno? Impiccatevi.... Perchè la stessa rigidità non è stata usata con Francia e Germania che se ne sono sbattute bellamente le balle???? Impiccatevi ancora........
Ale Div. Posted October 5, 2006 Posted October 5, 2006 Prendo spunto da te perchè è l'ultimo post di una discussione assai intelligente, a cui per impegni lavorativi non ho purtroppo ( per fortuna ) potuto partecipare . La tua interessante teoria sull' industrializzazione è quanto di più distante esista rispetto alla mia personalissima idea imprenditoriale : la grande forza dell'imprenditoria del nostro territorio è proprio legato alla genialità individuale , lo stesso Borghi ne è un esempio lampante ! Quello che tu predichi , nell'ottica di una razionalizzazione dei costi , porta ad un baratro senza fondo :per ogni operaio licenziato a Cassinetta perchè si è trasferita la produzione in Cina , per ogni dittarella che forniva servizi conto terzi a cui non viene rinnovato il contratto perchè la produzione è stata delocalizzata in Romania , per ogni artigiano che chiude perchè stufo di avere un socio che non solo guadagna più di lui senza far nulla ma che ha pure la sfacciataggine di crear problemi su problemi , SI PERDONO CLIENTI ! Ed alla fine nessuno comprerà più il tuo microonde , piuttosto che la mia maglietta o che quello che produce Roberto ( che cosa ???). Non è giusto chiedere all 'artigiano di cambiare la propria testa , più utile sarebbe metterlo in condizioni di tramandare la propria arte . Vedere i miei amici , i ragazzi con cui son cresciuto , cercare un posto in banca o in fabbrica o a Malpensa e lasciar morire l'azienda del padre mi fa piangere ! Sentire i loro padri dare ragione ai figli , ancor di più ! Quoto.... l'economia di quest'epoca ci porterà alla rovina...... come ogni teoria economica applicata scientificamente ad una data società, ieri era il comunismo, oggi è il liberismo del dio-mercato.....
Luna Argentata Posted October 5, 2006 Posted October 5, 2006 (edited) Mi spiace non aver ancora ringraziato Tatanka ma essendo, io, una persona lunare spesso vivo, ahimè, avulsa dalla realtà, dimenticandomi di essere ( forse sarebbe più esatto dire negando) un essere sociale. Ora però ne approfitto, dopo 716 posts, avendo letto nelle parole di Dragonheart pensieri in cui mi rispecchio molto. Io contesto il principio secondo il quale la professione intellettuale possa essere davvero industrializzata, negandone la specificità. ..... voglio conservare il diritto all'autonomia di pensiero e lo spazio per esprimerla anche con lo studio e la formazione, senza essere costretto a "produrre" per vivere. Nessuno, nè il cliente nè altri, avranno mai il potere di dirmi cosa fare e come e quando farlo.... questo lo pagherò , prima o poi, anche in termini di fatturato. Anche e non solo .... ma la fedeltà a se stessi ha un prezzo . Bisogna solo decidere se lo si vuole pagare e vivere in armonia con il proprio Sè o con il proprio falso Sè. Una scelta. Grazie Tatanka !!!!! Luna Edited October 5, 2006 by Luna Argentata
Ale Div. Posted October 5, 2006 Posted October 5, 2006 Ora però ne approfitto, dopo 716 posts Grazie Tatanka !!!!! Luna Dio mio......... una volta certi record si raggiungevano grazie alle cheerleaders........ ora invece........ GRAZIE TATANKA!!!
Franz#12 Posted October 5, 2006 Posted October 5, 2006 Impiccatevi.... Perchè la stessa rigidità non è stata usata con Francia e Germania che se ne sono sbattute bellamente le balle???? Impiccatevi ancora........ Give' em Enough Rope (cit.) f. (tra l'altro l'album contiene "Safe European Home"...)
Silver Surfer Posted October 6, 2006 Posted October 6, 2006 Cerco di recuperare nella notte ciò che il Lavoro non mi permette di leggere con attenzione e replicare/commentare di giorno. Non avrei voluto rinfolocare e rinpinguare la polemica, ma l'aver appena sentito il Presidente dei Giovani Industriali dire a "Porta a Porta" che <<bisognerebbe rinvestire direttamente nell'Industria il 50% degli introiti ricavati dalla lotta all'evasione>> mi ha incentivato ad esprimere le mie impressioni... Cavoli vostri, adesso Vi beccate una bella spatafiata! Inizierò in tono minimale, ma sarà assolutamente solo un inizio propedeutico... Ponch., due cose: - distinguerei le diverse realtà del Mondo del Lavoro, anche se non nego che ci siano anche affinità che legano la grande imprenditoria industriale alle piccola libera-professione. Penso che da qs.misunderstanding sia partita la polemica fra Te e Roberto, come già evidenziato dal Dragone; - non scomoderei Ludd ed i piromani-contro-le-macchine-del-tessile, x commentare il momento contingente. Sarei anche più duro. Capisco il Tuo "spleen": Cina ed India non ci stanno portando via solo i lavoratori non-qualificati, ma anche quelli ad alto contenuto tecnico, perchè nel corpo del 3° mondo indo-cinese esiste un primo mondo di laureati con invidiabile preparazione che però si contentano di paghe bassissime, vivendo là, da un terzo a dieci volte inferiori alle nostre. E', purtroppo, la legge del mercato globale, dettata dalla vera merce sovrabbondante in campo industriale, ovvero la manodopera. Intercambiabile, fungibile, rimpiazzabile a piacere. Sono cose note: "la legge ferrea dei salari", avrebbero commentato nel precedente millenio l'economista liberista David Ricardo e, con altre finalità, Karl Marx. Anzi, qs.ultimo fondò proprio su qs. la sua certezza circa una inevitabile rivoluzione sociale che sarebbe scoppiata in Inghilterra dagli operai ridotti alla fame dal calo delle paghe. Cosa che nei 2 secoli precedenti non è per fortuna avvenuta, perchè la forza-lavoro in Europa ha saputo organizzarsi, difendersi, spuntare paghe più alte. Governi illuminati (per lo più di destra...il 1° sistema pensionistico fu infatti introdotto da Bismarck nel 1882, mentre in Italia fu Mussolini a legiferare x 1° a favore della previdenza sociale obbligatoria...), forse proprio allo scopo di scongiurare la rivolta sociale, hanno varato leggi x la protezione della mano d'opera dallo sfruttamento senza limiti, regole sociali, previdenziali, sanitarie a favore dei lavoratori. Infine, persino i grandi imprenditori hanno cominciato a capire che dare ai propri operai salari più alti finiva x farne dei consumatori dei propri prodotti (emblematico il caso di Ford in America...). Ma tutto qs. è stato evitato perchè prima i mercati erano principalmente chiusi, nazionali. Ora, da qualche anno, no. Ecco il pericolo. Solo ora i paesi dove il costo del lavoro è mantenuto alto da istituzioni previdenziali, sanitarie, e CIVILI, sono esposti alla competizione globale di paesi che ignorano qs.limiti di civiltà. Ecco che ivi si inserisce il discorso relativo alle grandi multinazionali occidentali: qs.hanno trovato nel mercato globale la via di fuga da ogni restrizione sociale, sindacale o legale nel trattamento della manodopera. Penso che sia un fenomeno storico, di cui viviamo solo le fasi iniziali. Ma la tendenza è già scritta. I ns.salari sono destinati storicamente a calare, mentre quelli di Cina ed India saliranno. Fino ad ora il Capitalismo è sopravvissuto, anzi, ha trionfato, grazie al fatto che non si è mai preteso una dottrina dogmatica: è stato un bricolage pragmatico, ha accolto elementi di socialismo, qua e là ha messo redini al libero mercato, ha tolto e messo dazi, ha limitato la circolazione mondiale di capitali; è stato dirigista; ha salvato imprese non competitive ma ritenute strategiche per lo Stato; ha sottratto alla mano invisibile i salari, stabilendo un minimo garantito e addebitando ai padroni o ai contribuenti le sicurezze sociali; si è insomma adattato flessibilmente agli ostacoli e alle sfide della realtà. Il già citato Henry Ford potrebbe essere preso ad es. come prototipo del Grande Industriale illuminato per antonomasia: preferì rinunciare ai suoi principii in favore della vita umana. Si sapeva mezzo, e non fine in sè. Non aveva perso il reale valore, ovvero quello dell'Essere Umano. Ma il Capitalismo che vediamo oggi non è più quell'empirica adattabile prassi. No. E' l'applicazione ferrea dei dogmi di Adam Smith, cercando di perseguire la massima retribuzione per il Capitale. E ciò può avvenire solo riducendo all'osso il costo. Ed ecco il motivo della super-produzione, dell'eccesso di capacità produttiva, che cerca di essere spazzata via, senza riuscirvi, dal consumismo spinto, e che porta alla deflazione, al calo dei prezzi. Rallegrarsi della deflazione? No. Perchè riguarda solo poche cose: la telefonia mobile, i computer, l'elettronica, alcuni elettrodomestici...ma NON il pane, grano, petrolio,..., ovvero di ciò che realmente serve x vivere. No, quelle merci non calano, anzi rincarano. Inoltre, come paventato dagli ottimi Vs. discorsi fatti sopra, in crisi di sovracapacità il consumatore potrebbe trovarsi licenziato come lavoratore, perchè l'azienda fallisce se è traboccante di invenduto... Morale: tirarsi su le maniche, cercar di far aprire gli occhi ai politici in balìa dei Capi delle grandi imprese interessate solo al proprio tornaconto, riprendere in mano le proprie nazioni ormai preda delle grosse banche interessate solo a spolparle...insomma, un vero casino. E' dura, e lo sarà sempre di più. E ricordati, Roberto: se a valle non riescono a drenare più la popò, qs. rimane a monte, anzi, se continuamente prodotta, può anche risalire...
ROOSTERS99 Posted October 6, 2006 Author Posted October 6, 2006 ...... Secondo: Bruxelles ci chiede lacrime e sangue per far rientrare il deficit al 3%? E noi dovremmo rispondere:"CE NE FREGHIAMO!" Ci chiedono di abbassare il deficit? Perchè alzano e continueranno ad alzare i tassi di interesse sul costo del denaro? C'è un problema di inflazione? Dove?! Solo in Germania............... Tassi più alti=deficit pubblico più alto. ....................... Perchè devo fare uno sforzo se dall'altra non mi viene incontro nessuno? Impiccatevi.... Perchè la stessa rigidità non è stata usata con Francia e Germania che se ne sono sbattute bellamente le balle???? Impiccatevi ancora........ Quoto Ale, quoto !!
Les Claypool Posted October 6, 2006 Posted October 6, 2006 Give' em Enough Rope (cit.) f. (tra l'altro l'album contiene "Safe European Home"...) Però c'è anche "Stay Free", io preferirei citare quella! Sono stato a Padova per lavoro e mi sono perso questa incredibile discussione.....grazie Tatanka!
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